PRIMO SOCCORSO. Non mettere in pericolo se stessi o gli altri, meglio non intervenire piuttosto che mettere a rischio la propria persona o gli altri.

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1 PRIMO SOCCORSO Qualsiasi persona coinvolta in un incidente è tenuta a fermarsi per accertarsi delle conseguenze dell accaduto (l omissione di soccorso è un reato) e chiamare i soccorsi: il 118 per l emergenza sanitaria e, in seconda battuta, eventualmente il 112 per i Carabinieri il 113 per la Polizia di Stato; Non si è tenuti a intervenire direttamente, ma solo a chiamare i soccorsi e restare vicino all infortunato. Agire in modo sbagliato potrebbe peggiorare la situazione! In caso di incidente bisogna riuscire a valutare la situazione in modo obiettivo. Per questo dobbiamo rimanere calmi e fornire le informazioni utili ai soccorsi per facilitare le modalità d intervento, in particolare segnalando: il numero di telefono da cui si chiama; le proprie generalità; il luogo dell incidente (indicando precisi punti di riferimento); il tipo e la gravità dell incidente; il numero, il sesso, l età approssimativa degli infortunati; la natura delle lesioni. Cosa NON bisogna fare Non mettere in pericolo se stessi o gli altri, meglio non intervenire piuttosto che mettere a rischio la propria persona o gli altri. Non spostare l'infortunato a meno che non esistano motivi gravi per farlo. Questo vale in modo particolare se può essersi verificata una caduta o altri tipi di trauma che possono aver causato delle fratture di qualsiasi tipo: un arto fratturato non immobilizzato, spostato bruscamente, può provocare un'emorragia interna di tipo arterioso o lesioni ai tendini, mentre lo spostamento di un infortunato che ha riportato lesioni alla colonna vertebrale si traduce in danni permanenti o morte nel caso di lesione alle vertebre cervicali. Cosa bisogna fare accertarsi che la scena sia sicura cercare di capire la dinamica dell'incidente, che cosa è successo allontanare le persone non indispensabili, o che possono essere d'intralcio (i classici curiosi) valutare l'infortunato, controllare immediatamente le funzioni vitali (se è cosciente, se respira..) rassicurare l'infortunato se è cosciente (soccorso psicologico) evitare commenti sul suo stato anche se pare incosciente chiamare il pronto intervento (118) praticare le manovre previste per l'urgenza e/o per la gravità, eseguire immediatamente le manovre per la rianimazione se necessarie se la situazione non è urgente fare il minimo indispensabile porre l'infortunato nella posizione di attesa più idonea non lasciare l'infortunato da solo fino a che non verrà affidato a persone competenti

2 CHE COSA FARE: ABC DEL SOCCORSO Tre sono i cosiddetti parametri vitali da valutare per primi, in quest'ordine: A coscienza e pervietà delle vie aeree: è fondamentale riconoscere subito un infortunato incosciente: un rischio immediato che corre è quello di soffocarsi, non avendo più il riflesso della deglutizione; spesso il primo corpo che va ad ostruire le vie aeree è la lingua stessa dell'infortunato che cade all'indietro, per perdita di tono muscolare B respiro: vedere se l'infortunato respira (in caso contrario iniziare la rianimazione) e se la sua respirazione è normale o difficoltosa C circolo: infine valutare se c'è adeguata circolazione del sangue, valutando il colorito, eventuali segni di shock, il polso (se si è addestrati a farlo), se vi sono importanti emorragie. SIMULAZIONE DI UN INTERVENTO Valutazione dello stato di coscienza - Chiamare e scuotere delicatamente la persona, se questa risponde la si lascia dove si trova (se non vi è pericolo), si cerca di capire cosa è successo, si chiama il 118 se è necessario e si effettuano gli eventuali gesti di primo soccorso utili per quella situazione. Chiamata d'aiuto - Se non è cosciente si grida per attirare l'attenzione di qualcuno che possa provvedere alla chiamata del sistema di emergenza (aiuto generico). E' importante iniziare rapidamente l'esecuzione del BLS ed eventualmente della Rianimazione Cardio- Polmonare che dovrà essere continuata ininterrottamente e senza pause. Trovare qualcuno che effettui la chiamata per il soccorritore già intento a mettere in atto la sequenza BLS si inserisce in quest'ottica. Posizionamento dell'infortunato - Si posiziona la vittima supina, su un piano rigido (quindi non su un letto o un divano!), si allineano gli arti se necessario e si aprono le vie aeree. A - Apertura delle vie aeree - Si posizionano le mani sulla fronte e sulla punta del mento e si procede alla iperestensione del capo e al sollevamento del mento. Non è previsto alcun controllo visivo delle vie aeree e in particolare non si esplora il cavo orale con le dita. Lo si fa solo se si sospetta una ostruzione delle vie aeree,(dentiera).

3 B - Manovra G.A.S.: Valutazione della respirazione - Dopo l'apertura delle vie aeree si valuta il respiro: Guarda, Ascolta e Senti (G.A.S.) per non più di 10 secondi per determinare se la vittima respira normalmente. Se non si è certi che la vittima respiri normalmente, comportarsi come se non lo facesse. Nel primi minuti dopo l'arresto cardiaco, può persistere un respiro estremamente lento (bradipnea estrema) o un saltuario (respiro agonico, o in inglese gasping ). Questi fenomeni non vanno confusi con una respirazione normale. Se respira si pone la vittima in Posizione Laterale di Sicurezza. Chiamata al Se non respira far allertare i servizi di emergenza (118) da eventuali altri testimoni o, se si è da soli, allontanarsi dalla vittima per telefonare comunicando al 118 l'assenza della coscienza e del respiro. Al ritorno iniziare le compressioni toraciche. C - Compressioni toraciche esterne: Porre la parte prossimale del palmo (il calcagno della mano) al centro del torace (linea intermammillare) facendo attenzione ad appoggiarla sullo sterno e non sulle coste. Sovrapporre l'altra mano alla prima. Intrecciare le dita delle due mani sovrapposte. Non appoggiarsi sopra l'addome superiore o l'estremità inferiore dello sterno. La frequenza delle compressioni è di 100 al minuto, poco meno di 2 compressioni al secondo. Porre attenzione a raggiungere la profondità massima di compressione di 4-5 cm. (nell adulto) consentire al torace di riespandersi completamente dopo ogni compressione, assicurare approssimativamente lo stesso tempo per compressione e rilasciamento, ridurre al minimo le interruzioni nelle compressioni toraciche. Respirazione bocca a bocca - Si eseguono 2 ventilazioni della durata di circa 1. La raccomandazione corrente per i soccorritori è, quindi, di insufflare aria in circa 1 secondo, con volume sufficiente a far espandere il torace, ma evitando ventilazioni troppo veloci o energiche. In situazioni particolari la ventilazione bocca-naso è una efficace alternativa al

4 bocca-bocca. Può essere considerata se la bocca della vittima è seriamente danneggiata o non può essere aperta, se il soccorritore soccorre una vittima nell'acqua, o quando la tenuta del bocca-bocca è difficile da realizzare. Se il soccorritore non se la sente di eseguire il bocca a bocca può procedere solo al massaggio cardiaco. La sequenza 30 massaggi cardiaci e 2 respirazioni, viene interrotta solo dalla ripresa di una respirazione efficace, dall'arrivo del soccorso avanzato, dall'arrivo di un medico. Se disponibile un altro testimone addestrato al BLS, questi sostituisce il primo soccorritore ogni 2 minuti; in quanto l'efficacia del massaggio cardiaco che è fondamentale diminuisce rapidamente per stanchezza fisica. Conseguentemente i due soccorritori si alternano ogni 2 minuti effettuando compressioni e ventilazioni bocca-bocca. In conclusione: Se siete inesperti. Se non sapete come si pratica la rianimazione cardiopolmonare, cercate di praticare solamente il massaggio cardiaco, cioè una serie ininterrotta di compressioni toraciche (circa 100 al minuto), finché non arriva l ambulanza. Non è necessario cercare di ripristinare la respirazione. POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA Appoggiare a cm dalla testa uno spessore sul quale andrà in seguito ad appoggiarsi la testa (c). Stendere perpendicolarmente al corpo il braccio dell infortunato verso di noi (per esempio il sinistro). Flettere la gamba opposta (destra) e, afferrando l anca e la spalla (destra) (d), ruotare il corpo del soggetto verso il braccio steso (sinistro), portando l infortunato sul fianco. Iperestendergli il capo, ponendo una mano sopra la fronte e una sotto la nuca (f), posare il ginocchio della gamba destra a terra e sistemare il braccio destro piegato al gomito con la mano che tocca a terra, per sostenere la parte superiore del corpo (g). EPISTASSI Perdita di sangue dal naso dovuta a colpo o trauma Intervento Far sedere l infortunato con la testa inclinata in avanti Esercitare pressione ai lati del naso per circa 10 min. Applicare ghiaccio o spugnature d acqua fredda sulla fronte

5 CRAMPO Contrattura involontaria acuta e improvvisa Intervento Può risolversi in modo spontaneo con un allungamento muscolare che induca rilassamento Esercitare una pressione costante localmente con massaggio e l applicazione di una borsa d acqua calda STRAPPO MUSCOLARE Improvviso e acutissimo dolore che si accentua con il movimento Avvallamento lungo il muscolo dovuto alla rottura delle fibre Impotenza funzionale Posizione di riposo che mantenga decontratta la muscolatura Non massaggiare Applicare ghiaccio per 48 ore assoluto riposo DISTORSIONE Consiste nella temporanea fuoriuscita di un capo articolare dalla sua sede (seguita da immediato ritorno in sede). Tecnica RICE: Rest (riposo) Ice (ghiaccio) Compression (compressione) Elevation (elevazione) LUSSAZIONE Consiste nella fuoriuscita permanente di un capo articolare dalla sua sede Dolore violento che scompare ma torna al tatto Deformazione del profilo articolare Gonfiore Impotenza funzionale totale Non cercare di ridurre una lussazione! Immobilizzare la lussazione nella posizione in cui la si trova. SINTOMI DELLA PERDITA DEI SENSI Stato confusionale Riduzione delle normali reazioni agli stimoli Sudorazione abbondante Freddo Nausea Offuscamento della vista Mettere il soggetto in posizione antishock. Mantenere la posizione alcuni minuti anche dopo il ritorno allo stato di coscienza. Non somministrare sostanze alcoliche TRAUMA CRANICO Difficoltà nel comprendere domande semplici. Risposte incerte su data, indirizzo, numero telefonico... Problemi motori (per esempio difficoltà a toccarsi la punta del naso con un dito).

6 Non sente. Non reagisce al contatto. Mettere il soggetto in posizione di sicurezza. Liberare le vie aeree. Favorire il deflusso del sangue da naso-orecchio-bocca. Impedire che si addormenti. SOFFOCAMENTO manovra di Heimlich Porsi alle spalle del soggetto e cingerlo con le braccia. Stringere le mani a pugno in corrispondenza della bocca dello stomaco (tra la vita e lo sterno). Esercitare una pressione brusca verso l interno e l alto con movimento uniforme. Ripetere 5 volte in successione. POSIZIONE ANTISHOCK Mettere il soggetto che necessita di assistenza disteso a terra con i piedi sollevati (a circa 30 cm dal suolo), per favorire l afflusso di sangue al cervello. Mantenere la posizione anche dopo il ritorno allo stato di coscienza, per evitare il ripetersi dell episodio.

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