L OFFERTA E IL FABBISOGNO DI LAUREATI NELLE IMPRESE DI LIVORNO TRA IL 2005 E IL 2009

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1 L OFFERTA E IL FABBISOGNO DI LAUREATI NELLE IMPRESE DI LIVORNO TRA IL 2005 E IL 2009 MAGGIO 2010

2 Il rapporto di ricerca è stato curato da Gruppo CLAS srl Milano in collaborazione con l'ufficio Statistica della Camera di Commercio di Livorno e con l Unità di Servizio Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Livorno 2

3 INDICE Introduzione 1. Le scelte dei diplomati per un percorso di studio universitario La propensione per l università e il tasso di passaggio dalla scuola media superiore L evoluzione delle immatricolazioni e la scelta degli indirizzi di studio La frequenza universitaria degli studenti residenti in provincia di Livorno Dinamica delle lauree triennali e delle lauree specialistiche Il percorso di studi post-laurea 2. Il fabbisogno di personale laureato nelle imprese e nella pubblica amministrazione in provincia di Livorno Domanda e offerta di laureati alla ricerca di un equilibrio Il fabbisogno e la domanda di laureati per settore di attività Il fabbisogno e la domanda di laureati per indirizzo di studio e per figure professionali 3. L orientamento delle imprese nell assunzione di personale laureato Stabilità e flessibilità nel rapporto di lavoro con i laureati; di rilievo le collaborazioni a progetto Le assunzioni di personale laureato, la qualità della formazione in entrata e la necessità di ulteriore formazione L esperienza requisito importante nell assunzione di personale laureato Per le imprese poche difficoltà nell assunzione di laureati Assunzioni di laureati e processo di rinnovamento professionale nelle imprese Allegati statistici 1. - Dati statistici sul percorso universitario dei residenti in provincia di Livorno 2. - Università di Pisa Dati statistici sui laureati residenti in provincia di Livorno 3. - Domanda e fabbisogno di laureati espresso dalle imprese della provincia di Livorno 4. - Università di Pisa Statistiche relative al conseguimento di un titolo post laurea e all iscrizione a corsi di specializzazione post laurea 5. - Domanda e fabbisogno di personale con titolo post laurea espresso dalle imprese in provincia di Livorno 3

4 INTRODUZIONE Un importante contributo conoscitivo per valutare, anche in sede territoriale (provinciale), gli effetti delle politiche che riguardano il mercato del lavoro è offerto dal Sistema Informativo Excelsior (promosso e gestito da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro) e dalla relativa indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese e da alcuni anni anche della pubblica amministrazione le cui informazioni sono utili per analizzare ed interpretare le profonde trasformazioni in atto nel mercato del lavoro, nell organizzazione delle imprese e nel mondo della formazione (da quella professionale, all istruzione tecnica fino a quella universitaria). In provincia di Livorno la domanda espressa dalle imprese e relativa a figure con elevata specializzazione (in gran parte figure con un titolo universitario) si presenta negli ultimi anni più consistente e caratterizzata da un trend in leggera crescita, trend sostenuto dal sistema economico privato, dalla Pubblica Amministrazione e dalla propensione (dei giovani neolaureati) verso attività autonome qualificate. Sul lato dell offerta le dinamiche in atto ormai da alcuni anni mostrano una crescente propensione dei giovani residenti in provincia ad intraprendere un percorso universitario dopo il conseguimento del diploma; per una parte il percorso non si completa, per altri invece si conclude positivamente, oggi facilitato da una prima tappa triennale. A Livorno il sistema economico e sociale si arricchisce dunque con continuità di nuovi soggetti in possesso di una formazione medio-alta in grado di accrescere il valore del capitale umano all interno del sistema stesso. È necessario però che il capitale umano rimanga sul territorio e non scelga o sia costretto verso altre realtà e altri sistemi economici per mancanza di occasioni e di opportunità di impiego. Ma ciò è possibile in presenza di alcune condizioni: in primo luogo a fronte di un offerta in espansione occorre vi sia una domanda altrettanto in espansione; ed è parimenti importante che le caratteristiche qualitative dell offerta coincidano il più possibile con quelle della domanda. In secondo luogo è necessaria una valorizzazione del capitale umano (conoscenze, esperienza, capacità di relazione, imprenditorialità, ecc.) attraverso un mix di azioni e di interventi mirati e puntuali che permettano la sua reale crescita dentro il territorio. E quindi più stretti rapporti fra sistema della formazione (universitaria e media superiore) e sistema delle imprese, valorizzazione delle esperienze già presenti sul territorio, trasmissione del know-how, supporto e promozione verso nuove forme di imprenditorialità. 4

5 1. LE SCELTE DEI DIPLOMATI PER UN PERCORSO DI STUDIO UNIVERSITARIO 1.1 La propensione per l università e il tasso di passaggio dalla scuola media superiore In provincia di Livorno il numero di studenti in uscita dalle scuole medie superiori dopo il conseguimento del diploma è rimasto negli ultimi anni pressoché invariato oscillando tra le e le unità (oltre il 35% con maturità liceale e la restante parte con maturità tecnica, professionale ed ex-magistrale) 1. La consistenza dei diplomati rapportata a quella relativa agli immatricolati all università nell anno accademico successivo all anno di maturità permette di calcolare il tasso di passaggio all università; tasso che risulta discretamente elevato anche se in lieve calo: dal 70% per l anno accademico 2005/2006 al 69% dell a.a. 2008/2009. Se confrontato con il dato medio nazionale si osserva come il tasso di immatricolazione in provincia di Livorno risulti di qualche punto inferiore a quello nazionale (circa il 75% nel 2008/2009). Tav Scuole medie superiori, alunni diplomati (scuole statali) in provincia di Livorno per anno di conseguimento del diploma di maturità e tasso di immatricolazione universitaria diplomati Tasso di immatricolazione ,3 64,0 69,0 -- Fonte: MIUR, elaborazione Gruppo CLAS In questa sede non vengono prese in considerazione le ragioni della propensione verso gli studi universitari che sono certamente numerose e di varia natura; senza dubbio la propensione è collegata alla presenza e al ruolo di rilievo dell università di Pisa (facilmente raggiungibile dagli studenti residenti a Livorno e in altri comuni della provincia) e di quella di Firenze. Va peraltro segnalato che il fabbisogno espresso dalle imprese locali (in provincia di Livorno) di personale tecnico e amministrativo in possesso di un diploma non è marginale, ma anzi si attesta su valori discretamente significativi e ciò dimostra che il sistema economico locale è in grado di attrarre segmenti di giovani diplomati che si trovano quindi nella posizione di scegliere per il lavoro o per il proseguimento degli studi. 1 Tale numero comprende anche una parte di studenti che frequentano le scuole superiori della provincia di Livorno, ma risiedono in province limitrofe; peraltro occorre considerare che alcuni studenti locali hanno conseguito il diploma di maturità frequentando istituti al di fuori della provincia; i due valori risultano comunque abbastanza simili così che si può considerare ininfluente l effetto di attrattività e quello del pendolarismo fuori provincia per motivi di studio. 5

6 Fig.1 - Evoluzione dei diplomati e immatricolati residenti in provincia di Livorno dal 2005 al diplomati immatricolati 1.2 L evoluzione delle immatricolazioni e la scelta degli indirizzi di studio Nell anno accademico 2008/2009 gli studenti residenti a Livorno e provincia che si sono immatricolati all università (a Pisa, Firenze e in altre sedi universitarie) sfiorano le unità, con un incremento non trascurabile rispetto all anno precedente (+10,2%), ma con una riduzione nell ordine del 25-30% rispetto agli anni 2002/2003 e 2003/2004 quando l introduzione delle lauree triennali e l aumento dell offerta in termini di indirizzi e corsi di studio aveva generato una decisa espansione del numero di studenti verso il sistema universitario (nell anno accademico 2002/2003 si è registrato il record di immatricolazioni con oltre unità). Tav Studenti immatricolati, residenti in provincia di Livorno per anno accademico e genere v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % di cui Univ.PI TOTALE maschi - femmine , , , , , , , ,0 Fonte: MIUR-URST, Ufficio di Statistica, elaborazione Gruppo CLAS 6

7 Nell ultimo triennio le scelte dei neo-studenti universitari di Livorno (e provincia) si sono indirizzate con maggior intensità verso corsi di laurea riconducibili all area dell ingegneria: nelle diverse facoltà di quest area si è immatricolato il 15% circa degli studenti, con una dinamica di medio periodo in leggera espansione. Appare consistente anche la quota di immatricolati nell area economia : in termini percentuali questo segmento incide per l 11,1% (2008/2009) con un trend in leggera crescita; l area delle scienze matematiche-fisiche pesa, sempre con riferimento al 2008/2009, per l 11% con un andamento sostanzialmente stabile nell ultimo quadriennio. Oltre la soglia del 10% anche il segmento dei neo-studenti universitari che hanno scelto l indirizzo lettere e filosofia (con un trend però in moderata flessione). Al di sotto del 10% il peso delle immatricolazioni negli altri indirizzi di studio con quote comunque significative nella facoltà di medicina (9,4%) e ancora per la facoltà di scienze politiche con il 7,1% degli immatricolati nell anno 2008/2009 (in calo però rispetto agli anni precedenti). Alcune aree disciplinari interessano solo marginalmente gli studenti della provincia di Livorno con un flusso di immatricolati particolarmente contenuto; si tratta in particolare di indirizzi di studio non presenti nell università di Pisa (la più frequentata dagli studenti livornesi), quali architettura (1,3% di immatricolati nel 2008/2009), psicologia (2,6%), ecc. Ridotta quota di immatricolati anche per giurisprudenza (che risale però con il flusso degli immatricolati 2008), per agraria, per farmacia e per le lingue straniere. 1.3 La frequenza universitaria degli studenti residenti in provincia di Livorno La struttura e il numero di iscritti all università residenti in provincia di Livorno non presenta quanto a dinamiche e a composizione per area disciplinare differenze significative rispetto al quadro analizzato con riferimento al flusso di immatricolazioni. Lo stock di iscritti all università e residenti in provincia di Livorno si è attestato negli ultimi quattro anni accademici fra le e le unità, ma con un valore sostanzialmente identico tra l inizio e la fine del quadriennio considerato (da unità nell anno accademico 2005/2006 alle nel 2008/2009). 7

8 Fig.2 - Evoluzione degli iscritti all'università residenti in provincia di Livorno dal al / / / /09 Università di Pisa Tav Studenti iscritti, residenti in provincia di Livorno, per anno accademico e genere v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % di cui Univ.PI TOTALE maschi - femmine , , , , , , , ,7 Fonte: MIUR-URST, Ufficio di Statistica, elaborazione Gruppo CLAS Per quanto riguarda il genere della popolazione iscritta all università, si registra una netta prevalenza della componente femminile che nell ultimo biennio oscilla intorno al 55%. Oltre il 70% degli iscritti valore medio dell ultimo triennio frequenta l Università di Pisa a fronte di un 16-17% che frequenta l Università di Firenze, mentre la rimanente parte si distribuisce in altre sedi universitarie. Circa il 90% degli attuali iscritti frequenta corsi di laurea previsti dal nuovo ordinamento (lauree triennali, a ciclo unico e lauree specialistiche) ed è in rapida diminuzione la quota di studenti che ancora frequenta corsi di laurea previsti dal vecchio ordinamento (circa 800 nell anno 2008/2009 e poco meno di 950 in quello precedente). La stabilità, sopra rilevata, relativamente al numero di iscritti nell anno accademico 2005/2006 e nel 2008/2009 subisce alcune variazioni all interno delle diverse aree disciplinari; sulla base dei dati disponibili si riscontrano infatti dinamiche spesso contrapposte. 8

9 Il confronto relativo al numero di iscritti nel 2005/2006 e il corrispondente numero nel 2008/2009 evidenzia una marginale crescita di studenti nelle facoltà di scienze della formazione (+90 unità), di medicina (+80) e di economia (+40). Una variazione negativa, ma di modesta entità, si osserva nelle facoltà di architettura, di lingue straniere, di agraria ; flessioni di iscritti più accentuate riguardano invece le facoltà di lettere e filosofia, psicologia e scienze politiche. Le dinamiche positive e negative degli iscritti nelle singole facoltà hanno in parte modificato il loro peso: nell ultimo quinquennio l area economica passa dal 7.6% degli iscritti (2005/2006) all 8,0% nel 2008/2009, quella di scienze della formazione dal 4,1% al 4,8% e quella di medicina dall 11,7% al 12,3%. Incrementi più modesti per le facoltà di farmacia (+0,3%) e ingegneria (+0,2), con un valore stabile per le facoltà scientifiche e per quella di matematica. Sempre nell ultimo quadriennio diminuisce il peso in termini percentuali degli iscritti nella facoltà di lettere e filosofia (dal 13,0% nel 2005/2006 all 11,4% dell anno 2008/2009) e nella facoltà di psicologia (dal 4,7% al 3,7%); valori negativi più contenuti anche per architettura, scienze politiche, agraria, giurisprudenza e lingue straniere. 1.4 Dinamica delle lauree triennali e delle lauree specialistiche Gli studenti universitari residenti in provincia di Livorno che nel corso del 2008 (ultimo anno disponibile) hanno conseguito una laurea sono circa 1.280; di questi 850 nella sede di Pisa, 225 a Firenze e altri 200 in altre sedi universitarie. Il flusso di laureati nel 2008 è inferiore al corrispondente flusso registrato nel 2005 (-17%), e pure inferiore rispetto a quello registrato nel 2007 (-11,5%). Tav Studenti laureati, residenti in provincia di Livorno, per anno di laurea e genere 2005 v.a. % 2006 v.a. % 2007 v.a. % 2008 v.a. % TOTALE - maschi - femmine , , , , , , , ,3 Fonte: MIUR-URST, Ufficio di Statistica, elaborazione Gruppo CLAS La flessione registrata nel corso dell ultimo quadriennio fa seguito però ad un periodo quello tra il 2000 e il 2005 nel quale il numero di laureati è invece andato sensibilmente crescendo e ciò anche a seguito della riforma universitaria che ha previsto il conseguimento di un titolo universitario dopo un corso triennale e ha pure permesso agli studenti 9

10 frequentanti corsi di laurea del vecchio ordinamento di contare sul riconoscimento dei crediti acquisiti. Le informazioni disponibili rendono però difficile (soprattutto a livello territoriale) la quantificazione esatta di coloro che, conclusi gli studi universitari di primo livello, decidono di optare per la ricerca di un impiego piuttosto che proseguire verso una laurea specialistica; non è infatti possibile determinare con esattezza quanti laureati al termine del primo triennio decidono di proseguire gli studi iscrivendosi al biennio specialistico, rimandando di conseguenza il loro inserimento nel mercato del lavoro. Le statistiche riferite al 2007 e al 2008 indicano che circa il 60% dei laureati residenti a Livorno ha conseguito nel biennio una laurea triennale, con oltre il 20% degli studenti che ha terminato invece il corso di laurea specialistica (18,6% nel 2007 e 21,0% nel 2008). Nel 2008 l 11,5% si è laureato al termine di un corso di laurea previsto dal vecchio ordinamento (nell anno precedente questo segmento di laureati rappresentava il 17,6%). Tav Studenti laureati, residenti in provincia di Livorno, nel 2007 e nel 2008 per tipologia di corso di laurea TOTALE CDL (vecchio ordin.) (1) L (triennale) LS (laurea special.) (2) TOTALE (v.a.) (%) ,7 11,8 59,6 62,3 22,7 25,9 Fonte: MIUR-URST, Ufficio di Statistica, elaborazione Gruppo CLAS (1) comprende anche il CDU (Diploma Universitario) (2) comprende anche Laurea Magistrale in Giurisprudenza e Laurea Specialistica a Ciclo Unico Come già registrato sia per le immatricolazioni che per le iscrizioni, più elevata risulta la quota femminile che consegue una laurea: nel 2008 supera di poco il 55% dei laureati in complesso, valore in crescita rispetto a quello registrato nel 2005 (51%). 10

11 Fig.3 - Dinamica dei laureati residenti in provincia di Livorno dal 2005 al Università di Pisa I dati relativi agli studenti laureati in provincia di Livorno mostrano una relativa dispersione degli studenti stessi per indirizzo di laurea conseguita; in altri termini non si registra una particolare concentrazione su una o più facoltà. Il flusso più consistente di laureati nell ultimo quadriennio è comunque rappresentato dagli ingegneri che pesano intorno al 12% del totale dei laureati, con un trend però in leggera flessione nel Di discreta consistenza il gruppo dei laureati in medicina che nel 2008 supera il 12,5% con una forte concentrazione però (8,5%) di laureati triennali (in gran parte nei corsi di scienze infermieristiche); cala invece pur superando il 10% la quota dei laureati in lettere e filosofia (10,7%, inferiore al 12,5% raggiunto nel 2005). La quota dei laureati in economia, con qualche oscillazione annuale, si colloca nella media dell ultimo quadriennio intorno al 9-10%. In flessione il peso dei laureati nell area scienze politiche (9,1% nel 2008 a fronte di un più elevato 10,6% nel 2005), mentre è stabile il peso dei laureati in scienze matematichefisiche (7,6% nel 2008 e 7,5% nel 2005) e pure in giurisprudenza (8,6% nel 2008 e 8,7% nel 2005). Per gli altri indirizzi di studi l incidenza dei flussi di laureati si presenta su valori più contenuti. 1.5 Il percorso di studi post-laurea Di particolare rilievo sempre con riferimento ai laureati residenti in provincia di Livorno appare il numero di coloro che hanno conseguito un ulteriore titolo di studio post-laurea. I dati disponibili riguardano esclusivamente coloro che hanno conseguito un titolo ulteriore presso l Università di Pisa che non rappresenta quindi l universo dei soggetti, ma rappresenta una quota considerevole di questi, intorno al 70-80%. 11

12 Nell ultimo triennio (2006/2008) il numero di laureati che ha conseguito un titolo postlaurea è pari a 760 unità, con una dinamica in diminuzione tra un anno e l altro. Circa il 70% è rappresentato da donne; l età media di conseguimento di un secondo titolo universitario è intorno ai 30 anni. Circa il 20% dei soggetti ha conseguito una abilitazione, il più delle volte funzionale ad una attività di insegnamento; meno del 15% ha concluso un percorso di dottorato, mentre il 30% circa dei laureati ha conseguito un master di primo o di secondo livello. Una parte consistente circa 300 unità sulle 760 in complesso ha frequentato con successo scuole di specializzazione post universitaria, scuole di vario tipo e di diversa durata. 12

13 2. IL FABBISOGNO DI PERSONALE LAUREATO NELLE IMPRESE E NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN PROVINCIA DI LIVORNO 2.1 Domanda e offerta di laureati alla ricerca di un equilibrio Il fabbisogno complessivo di personale laureato espresso dal sistema economico, sociale e istituzionale di Livorno (in altri termini, dalle imprese di tutti i settori e dalla pubblica amministrazione) è quantificabile, per il 2009, in 700 unità, livello che sale a circa 900 unità considerando la quota di giovani laureati che avviano (o si inseriscono in) attività imprenditoriali o intraprendono un attività di libera professione 2. Per quanto non elevato si tratta di un fabbisogno significativo se si tiene conto che la domanda di nuove figure professionali è risultata nel 2009 meno consistente che negli anni precedenti a seguito delle difficoltà nazionali e internazionali del sistema economico. Ed è un dato pure significativo se si considera che risulta superiore di circa il 10% ai valori medi riferiti all ultimo triennio. Tav Entrate previste di personale con titolo universitario per macrosettori di attività e con attività autonoma (compresi collaboratori) Agricoltura Industria e costruzioni Commercio e servizi Pubblica Amministrazione Liberi Professionisti Imprenditori Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo CLAS 2 Il risultato contabile è ricavabile dalle previsioni del Sistema Informativo Excelsior espresse dalle imprese industriali, da quelle del settore terziario e, ancora, dalle imprese del settore agricolo-zootecnico e dalla Pubblica Amministrazione (in questo caso si tratta di stime a partire dalle dinamiche occupazionali registrate negli ultimi anni). A questo fabbisogno si aggiungono i laureati che dovrebbero aver intrapreso una propria attività autonoma come imprenditori (dati stimati a partire da informazioni camerali sui titolari d impresa) e come liberi professionisti (con iscrizione negli specifici albi professionali oppure con altre attività per le quali non è prevista l iscrizione ad un albo). 13

14 Il fabbisogno di personale con titolo universitario si presenta più consistente nelle imprese del settore terziario e nella pubblica amministrazione verso la quale si indirizza un discreto numero di laureati in discipline sanitarie, di laureati con indirizzi di studio spendibili nel sistema dell istruzione (insegnanti) e pure di laureati negli enti locali (Regioni, Province, Comuni, ecc.) e nelle sedi provinciali di organismi centrali (Ministeri, Agenzie, Enti, ecc.). Occorre però tener conto che a partire dal 2008, e probabilmente per un ulteriore triennio, le assunzioni della Pubblica Amministrazione (Sanità, Scuola, EE.LL., ecc.) sono risultate e risulteranno meno consistenti per via di una serie di vincoli determinati dalla riorganizzazione del sistema stesso e da una riduzione della spesa pubblica. Il dato negativo è invece rappresentato dalla ridotta domanda di laureati espressa dalle imprese del settore industriale che nell ultimo quinquennio pur considerando sia il personale dipendente che le collaborazioni a progetto è rimasto stabile, quando non in leggera flessione. Il flusso di inserimento dei laureati nel sistema economico della provincia di Livorno si presenta però con una struttura e una dinamica diversa secondo la posizione nella professione. I laureati assunti alle dipendenze (e non necessariamente a tempo indeterminato) rappresentano, per il 2009, il 70% circa delle entrate totali (pubblica amministrazione inclusa). Per alcuni laureati (quasi il 30% in media) il primo impatto con il mercato del lavoro avviene invece attraverso forme di collaborazione a progetto, un rapporto quindi funzionale alle esigenze delle imprese, ma che crea situazioni di flessibilità e in molti casi di incertezza nel proseguimento del rapporto di lavoro. Tav Entrate previste di personale con titolo universitario per posizione lavorativa (compresi collaboratori) Domanda Dipendenti Collaboratori Autonomi Offerta (850) CDL vecchio ordinamento Laurea triennale (hp 50% verso il mercato del lavoro) Laurea specialistica (80) (380) (390) Offerta - Domanda (-30) Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo CLAS (*) I dati riportati in ( ) sono stimati Una certa rilevanza per il mercato del lavoro dei laureati assume il segmento dei laureati stessi che intraprende un attività imprenditoriale (spesso all interno di iniziative autonome 14

15 di piccole imprese a carattere familiare) e ancora il segmento che si indirizza verso la libera professione (più in forma associata che in forma individuale, e anche con attività connesse al praticantato). Un dato che sembra consolidarsi negli ultimi anni riguarda l ampliamento della domanda delle imprese e della pubblica amministrazione presenti sul territorio provinciale cui fa riscontro una contrazione, seppur contenuta, dei flussi di offerta di persone con livello di istruzione universitario. Non ancora disponibili i dati definitivi relativi al numero di laureati nel 2009 (che sono stimati), quelli che si riferiscono al triennio precedente indicano in circa unità per anno il flusso dei laureati che intendono inserirsi sul mercato del lavoro, avendo considerato che il 50% di coloro che hanno ottenuto una laurea triennale prosegue gli studi nel successivo biennio per conseguire una laurea specialistica. Le stime relative ai laureati nel 2009 registrano un probabile flusso annuale intorno alle 850 unità, esito di un aumento dei laureati con laurea specialistica e di una flessione dei laureati al termine dei corsi previsti dal vecchio ordinamento. La differenza contabile fra offerta (più elevata) e domanda (meno elevata) dovrebbe essere risultata pari a circa 300 unità nel 2006 e intorno alle 150 unità nel 2007, con una ulteriore riduzione nel 2008 a seguito di una flessione dell offerta (pari a circa 30 unità il gap fra domanda e offerta). Nel 2009 il disequilibrio tra offerta e domanda dovrebbe essersi ribaltato (con un offerta stimata inferiore alla domanda per circa 30 unità). Ovviamente questo esercizio contabile non tiene conto, non essendo disponibili informazioni puntuali in proposito, della mobilità territoriale dei laureati in entrata e in uscita dal territorio provinciale. E non tiene conto anche dell offerta e della domanda di soggetti in possesso di un titolo di studio post-laurea che, come si è indicato nel precedente capitolo, contano circa 250 unità all anno (valore medio del triennio 2006/2008). A fronte di un offerta quindi discretamente consistente si registra dai dati dell indagine Excelsior un interesse poco significativo da parte delle imprese private per questo segmento con un livello di istruzione particolarmente elevato. Pur tenendo conto che una parte consistente di coloro che hanno ottenuto un titolo di studio post-laurea è da associare ad una abilitazione (soprattutto per l insegnamento) o ad una specializzazione (in particolare nel settore sanitario) finalizzate all inserimento nel sistema scolastico ed in quello sanitario (quindi in comparti della pubblica amministrazione), si deve prendere atto di un evidente disequilibrio fra la domanda delle imprese e l offerta di post-laureati. Nell ultimo quinquennio il fabbisogno di personale con un livello di istruzione superiore alla laurea risulta mediamente intorno alle 40 unità per anno, concentrate soprattutto nel settore dei servizi. Le due figure per le quali le imprese ritengono necessaria una formazione post-laurea sono quelle degli specialisti di problemi del personale e dell organizzazione del lavoro e dei tecnici di elevata specializzazione nel settore chimico : queste due figure sommano il 50% delle assunzioni previste di post-laureati; il titolo post-laurea secondo le imprese viene richiesto soprattutto ai laureati in chimica, in giurisprudenza, in ingegneria elettronica ed informatica e, ancora, in economia. 15

16 2.2 Il fabbisogno e la domanda di laureati per settore di attività Per il quinquennio 2005/2009 i dati relativi alle assunzioni previste di personale laureato nell industria, nei servizi e nella pubblica amministrazione sono puntualmente rilevati dall indagine Excelsior. Le informazioni indicano un fabbisogno per il 2009 intorno alle 700 unità (di cui più di 200 con un contratto di collaborazione), livello che non si discosta in misura significativa da quello indicato dalle imprese e dalla P.A. per gli anni 2007 e 2008 (620 unità per il 2008 e 660 nell anno precedente), ma che risulta discretamente superiore a quello relativo al 2006 (510 unità). Nel periodo considerato una parte consistente della domanda viene espressa dalla P.A. in senso lato (allargata cioè al sistema sanitario e a quello dell istruzione) con una incidenza media intorno al 30%, ma in diminuzione nell ultimo biennio a seguito come detto di un contenimento delle assunzioni da parte della pubblica amministrazione stessa. Appare più elevata, e caratterizzata da un trend positivo, la domanda delle imprese del settore terziario, con l esclusione però del comparto turistico-commerciale. La richiesta di personale laureato, in flessione negli ultimi anni, appare decisamente limitata nel settore manifatturiero, ed in particolare nelle imprese di medio-grande dimensione. Marginale, quando non irrilevante, la domanda che proviene dal settore delle costruzioni, mentre quella espressa dalle imprese commerciali, pur con oscillazioni annuali, risulta assolutamente al di sotto del peso occupazionale del settore. Debole anche il fabbisogno del settore agricolo. Un dato positivo è rappresentato dall incidenza in termini percentuali dei laureati sul numero complessivo di assunzioni programmate dalle imprese che, intorno al 5% nel periodo 2005/2008, è salita al di sopra del 9% nel 2009 (livello non trascurabile se si considera il forte peggioramento del quadro economico probabilmente preventivato in sede di programmi di sviluppo ad inizio anno). La quota di laureati sul totale assunzioni, sempre secondo le previsioni di inizio 2009, dovrebbe superare l 8% nel settore industriale (valore in linea con quello degli anni precedenti), mentre appare significativo il balzo, rispetto agli anni precedenti, della quota di laureati nel settore terziario e dei servizi (al 16% rispetto ad un valore medio intorno al 5-6% negli anni precedenti). In complesso però il tasso di entrata dei laureati, cioè il rapporto fra assunzioni previste e lo stock del personale impiegato, si dovrebbe attestare nel 2009 allo 0,5%, livello simile a quello registrato nel biennio precedente e di poco superiore a quello osservato nel biennio 2005/

17 Tav Assunzioni previste di laureati per settore di attività (escluso collaboratori) Industria Costruzioni Commercio Altri servizi Pubblica Amm (val.ass.) (ripartiz.%) ,2 13,0 11,5 15,4 17,9 -- 2, ,0 8,7 1,9 10, ,1 37,0 40,4 25,6 30,8 32,7 39,1 46,2 48,7 51,3 Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo CLAS Il segno (--) indica un valore statisticamente non significativo. I totali comprendono comunque i dati non esposti. Tav Tasso di entrata previsto di laureati e incidenza % sul totale assunzioni, per settore di attività (escluso collaboratori) Industria 9,5 9,5 7,0 8,5 9,0 Costruzioni 0,2 2,0 0,6 Servizi 5,8 3,6 4,5 5,1 12,1 (privato) 5,8 4,2 4,4 5,3 10,4 Pubblica Amministrazione n.d. 79,2 114,3 138,5 177,8 Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo CLAS Il segno (--) indica un valore statisticamente non significativo. I totali comprendono comunque i dati non esposti. Nell ultimo quinquennio limitatamente alle assunzioni di personale alle dipendenze all interno del settore dei servizi si osserva una quota significativa di domanda di laureati espresso dal comparto Turistico e dal comparto Informatica e servizi avanzati. Discretamente elevato, ma con minor intensità negli ultimi anni, è risultato il fabbisogno di laureati per il comparto Istruzione e sanità (privato) e per il comparto Credito e assicurazioni. 17

18 Più contenuta risulta invece la domanda di laureati proveniente dal settore distributivo (in gran parte però rappresentata da unità nelle farmacie); ciò è probabilmente da associare alla ridotta dinamicità del settore stesso e all assenza di processi innovativi nelle medio e grandi catene distributive presenti sul territorio. Come già accennato poco significativa è la richiesta di figure (con titolo universitario) del settore delle costruzioni e dell edilizia, mentre all interno del settore manifatturiero una richiesta di personale laureato viene espressa da diversi comparti, ma con maggior intensità dal comparto delle industrie meccaniche e metallurgiche e dal comparto delle industrie chimiche, e cioè dai comparti industriali più consistenti sul territorio della provincia di Livorno. Un annotazione infine per quanto riguarda le assunzioni per classe dimensionale delle imprese: nelle imprese di più piccola dimensione (fino a 9 dipendenti) il fabbisogno di personale laureato appare decisamente contenuto e per il 2009 risulta inferiore al 10% della domanda complessivamente espressa dalle imprese private; e risulta peraltro in diminuzione rispetto agli anni precedenti. La quota più significativa del fabbisogno di laureati viene indicata, con riferimento al 2009, dalle imprese di medio-piccola dimensione (10-49 addetti) rappresentando oltre il 50% della domanda complessiva. Per il 2009 le imprese di media dimensione hanno invertito un trend consolidato che vedeva concentrarsi soprattutto nelle imprese medio-grandi l impiego di personale laureato. Tav Assunzioni previste di laureati per 100 assunzioni di personale non laureato per settore di attività (escluso collaboratori) Industria Costruzioni Servizi (privato) Pubblica Ammin (Tasso di entrata) ,3 0,4 0,4 0,5 0,4 -- 0, ,7 0,5 0,6 0,4 0,4 0,5 0,5 0,5 0,4 0,4 0,9 1,0 1,3 1,1 n.d (Incidenza % laureati) ,3 7,8 6,5 8,7 8,7 0,6 1, ,2 10,8 4,8 4,3 3,5 5,5 9,4 5,0 4,3 4,0 5,5 64,0 58,1 53,3 44,2 n.d. Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo CLAS Per quanto le informazioni rilevate dall indagine Excelsior siano per il segmento dei collaboratori a progetto meno esaurienti e non sempre confrontabili con le assunzioni vere e proprie, è importante sviluppare alcune considerazioni su un segmento che mantiene una sua significatività all interno del mercato del lavoro. 18

19 Nell ultimo quadriennio le assunzioni previste dalle imprese di collaboratori a progetto è salito costantemente passando dalle 120 unità del 2006 alle 210 del La gran parte dei collaboratori viene inserita nelle imprese dei servizi, che nell ultimo biennio hanno inserito oltre l 80% dei collaboratori a progetto della provincia. La propensione delle imprese per l utilizzo di collaboratori a progetto è salita in misura considerevole nell ultimo quadriennio: nel 2006 i laureati con tale forma contrattuale rappresentavano il 10% del numero complessivo dei laureati previsto in assunzione; tale quota è salita al 17% nel 2007, al 25% nel 2008, per superare la soglia del 33% nel Nei valori medi dell ultimo quadriennio gli inserimenti riguardano soprattutto le mediograndi imprese anche se l opzione per una collaborazione a progetto si va diffondendo anche nelle imprese di minore dimensione. 2.3 Il fabbisogno e la domanda di laureati per indirizzo di studio e per figure professionali I dati dell indagine Excelsior che, come noto, associano il livello di istruzione richiesto con la figura professionale indicata dalle imprese permettono di conoscere con buon dettaglio la relazione fra laureati previsti in assunzione e il corrispondente livello professionale. I valori medi relativi al quinquennio 2005/2009 indicano che, se assunti, i laureati dovrebbe occupare una posizione professionale di livello medio-alto; per il 40-45% si tratta di professioni tecniche e per il 25-30% di professioni intellettuali e scientifiche altamente specializzate ; per il 20-25% la figura professionale prevista in assunzione rientra nel gruppo degli impiegati. Nessun laureato dovrebbe svolgere attività riconducibili alle professioni operaie e alle professioni non qualificate. 19

20 Tav Incidenza % delle assunzioni previste di laureati per settore di attività e grandi gruppi professionali (escluso collaboratori) 2009 Dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici Impiegati, professioni commerciali e nei servizi Operai, cond. di impianti e macchine, person. non qualificato Industria Costruzio ni 48,2 51,8 97,8 2,2 10 Commerci o 10 Altri servizi 36,7 63, Dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici Impiegati, professioni commerciali e nei servizi Operai, cond. di impianti e macchine, person. non qualificato 89,6 10, ,6 5,4 84,3 15, Dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici Impiegati, professioni commerciali e nei servizi Operai, cond. di impianti e macchine, person. non qualificato 85,3 14, ,8 19, Dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici Impiegati, professioni commerciali e nei servizi Operai, cond. di impianti e macchine, person. non qualificato 79,7 20, ,8 16,2 64,9 35, Dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici Impiegati, professioni commerciali e nei servizi Operai, cond. di impianti e macchine, person. non qualificato 70,4 29,6 98,5 1, ,2 45,8 Fonte: Unioncamere, Sistema Informativo Excelsior, elaborazione Gruppo Clas Il segno (--) indica un valore statisticamente non significativo. I totali comprendono comunque i dati non esposti. Sulla base di questi dati si può ritenere, pur con tutte le cautele dettate dal sistema di classificazione delle professioni e dalla individuazione corretta della figura professionale da parte delle imprese, che nella realtà provinciale di Livorno vi sia un adeguato rapporto tra livello di istruzione universitario e domanda di figure specializzate e qualificate. Di ciò si ha conferma anche analizzando il rapporto tra laureati e non laureati per macro gruppi professionali; in quello che comprende le professioni specialistiche e tecniche per 100 assunzioni di non laureati ve ne saranno (2009) 88 con livello universitario (valore pari a 54 20

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