GIORNATA UNIVERSITARIA DELLE MATERIE PRIME. La gestione dei rifiuti come opportunità di sviluppo professionale ed economico del nostro Paese

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1 GIORNATA UNIVERSITARIA DELLE MATERIE PRIME La gestione dei rifiuti come opportunità di sviluppo professionale ed economico del nostro Paese Il Modello Cobat Luigi De Rocchi Studi e Ricerche 6 dicembre 2013 Università «La Sapienza» - Roma

2 NASCITA DI COBAT COME CONSORZIO OBBLIGATORIO CONSORZIO OBBLIGATORIO Istituito con l art.9-quinquies del D.L. 397/88 convertito con Legge n 475, 9 novembre 1988 e riconosciuto all art. 235 del D.Lgs.152/06. Ha svolto il suo incarico «istituzionale» assicurando la raccolta delle batterie al piombo esauste su tutto il territorio nazionale con un tasso di raccolta del 98% dell immesso al consumo: un eccellenza europea. Con le sue campagne di sensibilizzazione ha contribuito a creare nel Paese maggiore consapevolezza sui rischi connessi ad un incauta o errata gestione dei rifiuti pericolosi. Un ruolo istituzionale di vocazione ambientale orientato, in maniera esclusiva, alla gestione delle batterie esauste al piombo e rifiuti piombosi.

3 EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI IL CONCETTO DI RESPONSABILITA ESTESA Si afferma in Europa il principio che prevede una partecipazione attiva, da parte dei Produttori/Importatori di beni, nel processo di gestione degli stessi fino al fine vita. L Italia acquisisce tale principio nella gestione dei rifiuti con il D.Lgs. 22/97 (Decreto Ronchi), il D.Lgs. 151/05 (RAEE) e successivamente con il T.U. ambientale D.Lgs. 152/06 (art.178 bis). La responsabilità estesa riconosciuta ai Produttori/Importatori riguarda principalmente il «comparto energia» e si manifesta attraverso il recepimento di norme e regolamenti atti a disciplinare i processi di gestione dei rifiuti derivati da: PILE E ACCUMULATORI APPAR. ELETTRICHE E ELETTRONICHE MODULI FOTOVOLTAICI

4 EVOLUZIONE DI COBAT NEL NUOVO QUADRO NORMATIVO CONSORZIO MULTIFILIERA Cobat, nella sua attuale configurazione, prende forma nel 2008 con il D.Lgs. 188/08 (Pile e Accumulatori). Rispetto al modello originale, coniuga gli obiettivi ambientali con i servizi alle Imprese iscritte, rispondendo agli obblighi in capo ai Produttori/Importatori di beni e divenendo loro partner in attività a valore aggiunto. Cobat oggi è in grado di offrire servizi trasversali e diversificati per le Aziende aderenti, essendo divenuto il Sistema multifiliera con la più ampia gamma di attività esistente in Italia. Moduli Fotovoltaici Pile & Acc. portatili Pile & Acc. Industriali e per Veicoli Pneumatici Appar. Elettriche ed Elettroniche Altro

5 MATERIE PRIME SECONDE RECUPERABILI DAI RIFIUTI I MATERIALI DELLE DIVERSE FILIERE Tipologia Rifiuto Materiali recuperabili Possibili impieghi Pile ed Accumulatori Industriali e per veicoli Portatili Pb, polipropilene, H2SO4 Fe, Zn, Mn Nuovi accumulatori, industria ed edilizia. Nuove pile portatili, diversi settori industriali RAEE Apparecchiature per freddo e clima, grandi bianchi, IT e consumer electronics Metalli ferrosi e non ferrosi, vetro, plastiche, metalli preziosi, terre rare Elettronica, settori industriali. PFU ciabattato, cippato, granulato, polverino Superf. sportive, materiale per isolam. asfalti modificati, rilevati, arredo urbano Moduli Fotovoltaici a Fine Vita Vetro, alluminio, silicio, metalli Nuovi MFV, elettronica, industria del vetro (anche alimentare).

6 LA GERARCHIA DEI RIFIUTI NELLA NORMATIVA EUROPEA LA GESTIONE DEI RIFIUTI E LA GREEN ECONOMY La normativa generale sulla gestione dei rifiuti, eredita i criteri stabiliti in ambito comunitario da adottare nel trattamento dei rifiuti per minimizzarne la produzione e massimizzare il recupero di materiali ed energie. In particolare stabilisce la seguente gerarchia: a) Prevenzione b) Preparazione per il riutilizzo c) Riciclaggio d) Recupero di altro tipo (ad esempio di energia) e) Smaltimento La gerarchia dei rifiuti, quindi, stabilisce che laddove un bene divenuto rifiuto non sia riutilizzabile, prima di inviarlo a recupero energetico o a smaltimento deve essere riciclato, al fine di favorire l ottenimento di materie prime seconde riutilizzabili.

7 LA GESTIONE DEI RIFIUTI COME OPPORTUNITA DI SVILUPPO L AVVENTO DELLA GREEN ECONOMY Il forte aumento dei consumi di energia fossile non rinnovabile cui si è assistito negli ultimi anni per la globalizzazione dello sviluppo economico, la crisi climatica ed economica di gravità senza precedenti, richiedono l adozione urgente di modelli economici che tengano conto di uno sviluppo sostenibile. Oggi inizia a diffondersi la consapevolezza che un modello di sviluppo socioeconomico più sostenibile non soltanto è divenuto necessario, ma che questa sfida può rappresentare una grande opportunità per il rilancio di nuovi settori economici, nuove professionalità, in una parola, nuova ricchezza. La gestione dei rifiuti nell ottica di considerarli risorsa da cui ottenere nuove materie prime seconde, è parte integrante della politica di sviluppo di una green economy, poiché essa: - limita gli impatti ambientali per la necessità di costruire nuove discariche; - limita la produzione di materie prime depauperando le risorse naturali; in molti casi, come per i metalli, i materiali sono riciclabili all infinito. - genera nuovi segmenti di mercato in grado di favorire sviluppo economico e occupazione.

8 LA GESTIONE DEI RIFIUTI COME OPPORTUNITA DI SVILUPPO LA NECESSITA DI NUOVE PROFESSIONALITA L attività di gestione dei rifiuti, nell ottica di una loro valorizzazione attraverso il recupero dei materiali, genera delle nuove possibilità di sviluppo economico per le imprese ma anche nuove opportunità di realizzazione in ambito lavorativo. Tuttavia i corsi di laurea nelle università italiane presentano dei piani didattici non sufficientemente orientati alla preparazione di profili professionali per questo specifico settore, determinando l esigenza di costosi corsi di formazione postlaurea o di «training on the job» onerosi per le aziende. Per questo è auspicabile che negli ordinamenti dei corsi di laurea, ed in particolare di quelli in ingegneria ambientale, si introducano dei corsi più specifici per questo settore, i quali consentano agli studenti l acquisizione di professionalità che risultino essere sin da subito il linea con le esigenze del mercato.

9 Grazie per l attenzione! Arrivederci

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