IL COMMERCIO A TARANTO: L INTERVISTA A... EMANUELE PAPALIA

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1 N. 23/2002 Anno II - L OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 UNIVERSITA SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE QUALI PROSPETTIVE? MONDO PALLONE CALCIO PARLATO E CALCIO GIOCATO IL COMMERCIO A TARANTO: L INTERVISTA A... EMANUELE PAPALIA

2 Azienda per la Mobilità nell Area di Taranto s.p.a. al servizio dei cittadini per far muovere la città TARANTO - Via Cesare Battisti, Tel Fax Ufficio Informazioni Ufficio Abbonamenti Ufficio Pubbliche Relazioni Presidente, Enzo Manco

3 N. 23/2002 Anno II - L OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n (Spedizione in A.P. - 70% Aut. DC/DCI/TA/566 del 13/12/2001) - 1 UNIVERSITA SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE QUALI PROSPETTIVE? MONDO PALLONE CALCIO PARLATO E CALCIO GIOCATO IL COMMERCIO A TARANTO: L INTERVISTA A... EMANUELE PAPALIA S O M M A R I O 4 - L INTERVISTA A... Emanuele Papalia, Presidente Ascom 6 - IN POLITICA Stefano Liuzzi, Consigliere Provincia Taranto 8 - ATTUALITA Università Scienze della Comunicazione: Quali prospettive? 11 - SPORTISSIMAMENTE Mondo pallone: Calcio parlato e Calcio giocato 13 - IL CONDOMINIO 14 - FLASH Notizie in breve 15 - OROSCOPO Foto VitoC - Modella Pamela Editoriale Panettone. giocattoli, viaggi e quant altro! Ecco il Natale che arriva! La preoccupazione di tutti è già diventata la caccia al regalo o comunque la spesa extra da fare in occasione del Natale. Preoccupazione accompagnata quest anno dall idea di spendere di più degli altri anni a causa degli arrotondamenti in euro. Eh sì! Questo è il primo Natale con l Euro... e gli Italiani devono misurarsi con la moneta unica europea. E passato un anno ma ancora si fanno i calcoli in relazione alla cara e vecchia lira... Per chi vende sarebbe meglio che nessuno facesse questo tipo di calcoli, così si potrebbero mettere i prezzi a proprio piacimento, ma per chi acquista il paragone è spontaneo... ed ecco che allora nascono i pianti, giustificati o meno, sull aumento di tutto o quasi tutto. Ma se si guarda il costo della vita, in percentuale, non è giustificato un aumento così spropositato su tutto o quasi tutto (come dicono taluni)... si raggiungono aumenti del 60-70% in media, giustificati da che??? Per spingere al consumo e quindi al movimento nell economia, sarebbe preferibile non aumentare i prezzi a dismisura, ma cercare di contenere gli stessi, in modo da spingere la gente a comprare più varietà di beni o servizi... ma, purtroppo, non la pensano tutti così, anzi i fatti dicono esattamente il contrario. Per quanto riguarda il nostro territorio poi, c è da dire che i commercianti, in genere, hanno sempre pianto, anche in periodi di vacche supergrasse. Così facendo tentano di giustificare gli aumenti sconsiderati con l aumento del costo della vita in genere e che quindi l euro non ha colpe in merito. Non siamo proprio daccordo su questa versione, soprattutto perchè il commerciante del nostro territorio, in genere (non tutti, chiaramente e fortunatamente!), è portato molto a prendere e poco a dare (leggi pubblicità, per esempio!) e, magari, ad addebitare poi le colpe dello scarso successo imprenditoriale ai grandi centri commerciali. Ma, ritornando al concetto del pianto... se piangono tutti, Natale è una festa o che altro? L OCCHIO PARLANTE 23/2002 Quindicinale di attualità e informazione Reg. Trib. Taranto n. 568 Direzione, Redazione, Amministrazione Taranto - Via Catania, 1 - Tel Direttore: Amministrazione: Pubblicità: Direttore editoriale Vito Conversano Editore Folder Immagine srl Stampa Industrie Grafiche Brizio

4 Viaggio nel settore del commercio tarantino, fra innovazioni, dubbi da chiarire e progetti intelligenti e fruttuosi: questo il percorso descritto dal Presidente della Camera di Commercio Emanuele Papalia. Il tutto in previsione dell imminente periodo natalizio, con la floridezza in senso puramente commerciale che la gioia delle festività può garantire. Il commercio dell entroterra jonico può subire certamente un incremento positivo, l importante è agire con logica: gli staff della Camera di Commercio e dell Ascom sono ben consci delle procedure da adottare per stimolare nuove imprese di negozi ed esercizi vari, in prospettiva dell anno alle porte. Iniziative da sostenere e programmare adeguatamente anche sul piano delle spese, dunque, senza omettere un occhiata al presente, rivelando le idee vantaggiose maturate per sincronizzare shopping, circolazione automobilistica, nella nostra città e conseguente crescita di acquisti, il tutto pensato per la comodità del cittadino ed in relazione all arco di tempo delle strenne natalizie. E non solo. Qual è la situazione reale attuale del commercio in Taranto e provincia? La situazione del commercio di Taranto e provincia riflette un po quella nazionale ed anche quella mondiale. Sergio Billè, il nostro Presidente Confederale, da più tempo stava cercando di propiziare il Governo a spingersi a creare degli incentivi per incrementare i consumi. C è senz altro un abbassamento di consumi, quindi, logicamente, coloro che ne risentono per primi sono i commercianti. Credo che nella nostra provincia essendo Taranto una città di prepensionati, di cassintegrati ed anche di disoccupati - il discorso sull ipotesi di un eventuale crisi commerciale si avverte ancora di più. Però bisogna essere fiduciosi e guardare con ottimismo all anno che è alle porte, il 2003, affinché quest ultimo possa garantire certezze solide per l economia italiana, e quindi auspicarsi che le famiglie possano nuovamente avvicinarsi alla creazione delle convinzioni di poter spingere un po nel settore consumistico. Se a Natale non ci fosse un consumo non si rispecchierebbe neanche la festa... Io sono fiducioso che il cittadino, il potenziale consumatore, si avvicinerà alle attività commerciali per spendere qualche euro in più, soprattutto in previsione dell imminente periodo delle festività. Probabilmente si mirerà maggiormente ad un acquisto dalle caratteristiche più bisognevoli che voluttuarie, ma la spinta si definirà concretamente. Ritiene che il Natale ormai prossimo possa placare il solito pianto dei commercianti? Come, perché? Si dice che il commerciante, comunque vadano le attività, piange sempre, è una sorta di luogo comune! Lo fanno tutti: gli agricoltori, per esempio, sono bravi nel gestire questa situazione e ricevono una serie di agevolazioni, di incentivi; gli industriali sfruttano ugualmente determinati episodi. Io credo che bisogna incominciare a dare dei riconoscimenti ai commercianti, non solo rivolgere loro delle accuse. Molte volte si accusa il commerciante di avere approfittato dell introduzione della nuova moneta per aumentare, in maniera spropositata, i prezzi della merce di loro competenza. Non sono d accordo, perché il settore del commercio è quello che, più di ogni altro, crea una sacca di occupazione superiore a quella fornita dalle altre branche lavorative. E il settore che si forma da sé, poiché il commerciante rischia in proprio, rischia con la propria fatica, non ottiene mai una tredicesima o una quattordice- 4 L Occhio parlante L INTERVISTA A... sima, non rallenta troppo il ritmo con le ferie, lavora spesso in sinergia con la sua stessa famiglia (moglie e figli sono inclusi nelle mansioni di un identica attività commerciale). Il commerciante opera facendo leva sulle proprie risorse, senza aver ottenuto alcuna provvidenza di natura statale. Inoltre l individuo in questione paga le tasse, paga le insegne dei negozi di sua appartenenza, versa i tributi locali e quant altro. Bisognerebbe dare una spiccata dignità al commerciante, poiché, molte volte, viene addirittura visto come colui che evade le tasse, come colui il quale specula. Il commerciante, in realtà, esercita un servizio professionale impegnativo e di tutto rispetto. L imminente periodo natalizio agevola sul fronte degli acquisti, su questo non c è dubbio. In primis può considerarsi privilegiato il settore ludico, cioè quello dei giocattoli: si pensa a soddisfare i sogni dei bambini. Non conoscono sicuramente flessioni i negozi di articoli da regalo, dai gadgets per gli amici alle profumerie, alle pelletterie, anche i comparti dell abbigliamento, soprattutto giovanile, e dei monili alla moda - in gioiellerie e, principalmente, in negozi di bigiotteria sfiziosa - dedicati ai gusti dell universo femminile. Io includerei anche i nostri prodotti tipici: a Natale si ha l abitudine di scambiarsi i dolci tradizionali e tutte le altre produzioni che ricordano la nostra terra d origine. Personalmente io faccio pochissimi regali ai miei referenti, prediligendo bottiglie di vino particolare della nostra provincia! Mi piace pensare che chi riceve un dono dalla mia persona possa anche ricordare la terra a cui appartengo! Quali sono le iniziative prossime dell ASCOM per i propri associati e quindi per favorire il commercio nel nostro territorio? In questo momento io metto in evidenza quello che rappresenta il problema più rilevante negli argomenti attuali: le strisce blu dei parcheggi. Noi dobbiamo partire da un elemento: a Taranto, da un sacco di tempo, si continua a lamentare la mancanza di posti per le autovetture. In attesa della futura creazione dei cosiddetti silos ed il loro modo di parcheggio, l ordinanza dell Amministrazione Comunale riguardante la produzione delle strisce blu nelle zone commerciali crea la possibilità di avere un posto in rotazione. Se noi andassimo a fare un sopralluogo nella zona A del Borgo, noteremmo la disponibilità dei posteggi per le macchine: questo significa che un potenziale consumatore potrebbe raggiungere quella parte della città e non avere difficoltà di circolazione, situazione che nel passato, quando erano segnate sull asfalto solo strisce bianche, indicatrici di parcheggio libero, e poche porzioni riservate a soste a pagamento, non avveniva, perché le macchine non si muovevano e il traffico era intasato. La gente raggiungeva il Centro della nostra città, era soggetta a giri estenuanti alla ricerca di un posto e, dopo aver consumato molta benzina ed aver, di conseguenza, inquinato l aria, dopo essersi innervosita, tornava a casa perché non era riuscita a fermarsi, magari senza aver concluso l acquisto o il servizio prefissati. Oggi bisogna riconoscere che il sistema di parcheggi attuato ha creato le condizioni per superare i suddetti disagi al cittadino: il Centro è molto frequentato, il problema è che l automobilista deve pagare necessariamente. Noi, come associazione e come Promocommercio, quindi in collaborazione con la Confesercenti, abbiamo creato una convenzione con la Società Tarantina Parcheggi, la quale ci garantisce uno sconto del 30%, mentre noi mettiamo oltre il 22% in qualità di associazione di categoria, e lo paghiamo per conto nostro. Al commerciante diamo la possibilità di acquisire un buono di mezzora a 350 lire, quindi meno della metà di quello che costa realmente. Se il sistema del commercio del Borgo, il quale comprende ben settecento attività, potenzialmente potesse mettere in moto un meccanismo virtuoso di marketing, al fine di offrire alla propria clientela i buoni-parcheggio, che ogni cittadino ed ogni consumatore potrebbe trovarsi in tasca in ogni momento, avremmo la possibilità concreta di distribuire migliaia e migliaia di questo genere di bonifico. Quest operazione garantirebbe al cittadino una facilità di frequentazione del Centro: gratuitamente potrebbe fare shopping o, semplicemente, approcciarsi alle vetrine. Il commerciante deve capire di dover attuare uno sforzo di questo tipo, anche per un aspetto di puro marketing. L associazione di nostra competenza sta svolgendo il suo compito facendo anche qualche sacrificio: dai nostri bilanci abbiamo sottratto alcune somme per creare le condizioni del sostentamento, in percentuale, di questo progetto, ma una parte dell iniziative deve essere a carico, necessariamente, dei commercianti. Se tutti i negozianti aderissero all azione, diventerebbe estremamente abbordabile la compravendita: se una persona acquista un articolo, supponiamo, di centomila delle vecchie lire, non è gravoso per il commerciante in questione offrirgli un bonus di sole 350 lire... Come tutte le nuove ordinanze o leggi che vengono introdotte, si presentano situazioni che vanno a toccare quelli che erano elementi consolidati da anni nel settore, manifestando così alla comunità il problema dei dipendenti delle attività commerciali, dei dipendenti delle banche, dei dipendenti degli uffici pubblici, dei professionisti e dei loro collaboratori. Io sono fermamente convinto che le problematiche vadano affrontate singolarmente e con meticolosità e calma, affinché si creino condizioni di possibile soluzione, però non bisogna assolutamente bocciare a priori un iniziativa che potrebbe agevolare e rivelarsi un vantaggio stesso per il popolo dei commercianti. C è anche l interrogativo legato ai commercianti stessi, i quali

5 hanno bisogno di adoperare l auto per spostamenti e consegne: si sta esaminando ogni aspetto del caso, al fine di intravedere dove sia il problema, affrontarlo e risolverlo. Come associazione di categoria abbiamo avviato una bella pubblicità ad usufrutto dei cittadini, proprio per promuovere l esistenza di questi speciali grattini che verranno distribuiti dai negozianti che esibiscono il logo della Promocommercio. Presso queste attività, acquistando diversi articoli, i cittadini otterranno i tagliandi gratuiti. Il mio appello ai commercianti è quello di darne quanto più è possibile: se la gente ha a disposizione questi buoni, è più attratta dal venire al Borgo, poiché non è costretta a pagare e può rilassarsi a curiosare e, potenzialmente, entrare nei negozi per comprare. L Amministrazione Comunale ha vinto un decreto importante come quello di Urban e sta abbellendo una città, quindi anche il piacere di recarsi ad ammirare una via modificata o una piazza rinnovata e ristrutturata può rappresentare una conseguenza delle agevolazioni economiche fornite sui parcheggi. E un fenomeno quasi ciclico: passeggiare significa osservare le vetrine allestite, quindi essere tentati dall acquistare un bell articolo. Oltre l iniziativa descritta, che è al momento la più forte ed importante proposta dall ASCOM, io segnalerei un ulteriore progetto messo in atto con il sostegno della Camera di Commercio, che lo finanzierà. Questa nuova idea riguarda la ristorazione e, soprattutto, i prodotti tipici. I commercianti del settore gastronomico ed i ristoratori dovranno assoggettarsi ad una prevista disciplinare di verifica, sia per quanto riguarda prodotti tipici e cucine specializzate in questo, inerenti ai vari ristoranti, sia per quel che concerne il servizio, la qualità, la pulizia. Questi controlli provvederanno a qualificare maggiormente la bravura dei nostri ristoratori locali. Ci sono progetti a lungo termine per aiutare o favorire la ripresa reale e continua del commercio in Taranto e provincia? Quali sono, in ogni caso, gli strumenti utili a disposizione dei commercianti per le finalità suddette? Io preciso che, fra gli strumenti che sono stati adottati fino ad oggi, sono contro il cosiddetto prestito di onore, in quanto reputo insufficienti cinquanta milioni di vecchie lire per cominciare un attività, non ricrea la possibilità di plasmare veramente una milizia di lavoro. Invece noi abbiamo costituito una società di servizi chiamata CAT, sigla che significa Centro di Attività Tecnica: questa accompagnerà i potenziali nuovi commercianti ad entrare in quella che è la logica di come si debba organizzare un attività commerciale. I neocommercianti devono capire quali sono i sistemi del credito, i filoni da avvicinare, seguendo i quali si percepiscono le direttive volte all apertura di un attività. Bisogna compiere uno studio a priori se si è intenzionati ad avventurarsi nel settore del commercio. Ci sono circostanze poco valide, le quali devono essere evitate: per esempio, spesso un prepensionato pensava di aprire un attività per arrotondare quello che era il suo stipendio. Invece non si agisce in questo modo, si crea una situazione anomala nel mercato. Bisogna entrare nel mercato assolutamente preparati. Questi centri di assistenza tecnica devono funzionare nell accompagnare il giovane o non-giovane desideroso di avviare un attività commerciale, assimilando i metodi per portare avanti correttamente la contabilità, imparando attentamente l approccio al credito. Per accompagnare tale progetto ci avvaliamo di una società composta di cooperative di garanzia molto forte, la quale vanta un patrimonio di quasi sei miliardi di lire, ed è la prima in Italia: essa è a disposizione delle nuove imprese. Infatti abbiamo lanciato la linea delle nuove imprese pur non avendo alcun dato storico: molte volte viene prima richiesto il 740 per poter accedere ad un finanziamento. Con questa nuova linea da noi stessi inaugurata - la nostra società di garanzia è collocata in Piazza Maria Immacolata - abbiamo offerto la possibilità alle nuove imprese, cioè quelle che non hanno un passato storico alle spalle, di avvicinarsi a noi per approfittare ad avere un prestito di finanziamento, per poter appunto aprire un negozio. Abbiamo inoltre creato un altra tendenza importante, cioè la Linea della 108, la quale riguarda gli esercizi che rischiano di andare in usura: nei confronti di determinate attività che vengono appoggiate dalle banche, con questa linea di credito (di cui noi garantiamo l 80%) i commercianti, anche quelli che sono stati soggetti alle proteste, ottengono la possibilità di essere recuperati, quindi di non essere espulsi dal sistema del commercio. Come ASCOM lavoriamo da un decennio al servizio degli interessi della provincia di Taranto, contiamo oltre cinquemila associati, crediamo di stare operando a tutto tondo per lo sviluppo ed il perfezionamento del commercio, del servizio e del turismo di nostra pertinenza. Di certo abbiamo bisogno di alleati, e questi risiedono nelle figure della Camera di Commercio, la quale ci accompagna passo per passo; vorremmo includere, però, anche gli enti locali. Con gli enti locali il discorso è un po più problematico: vorremmo maggiore sensibilità da parte dei suddetti organismi, verso quelle che rappresentano le problematiche di un settore che, spesso, ha necessità di più considerazione. L Amministrazione non deve essere vista come un nemico, ma come un alleato per creare sviluppo e possibilità per attività migliori. Come progetti a lungo termine per il beneficio del settore commerciale, io sto cercando di battere molto sul credito: quando, nel 2006, avverrà l introduzione delle cosiddette normative di Basilea, i commercianti e le piccole attività si ritroveranno fuori dal sistema del credito stesso. Potranno restare in piedi solo se noi andremo a rafforzare le cooperative fidate. Le banche di oggi non guardano più il cliente per quella che è la sua persona o la sua storia, ma considerano soltanto le garanzie reali, quindi guardano solo i numeri. Allora bisogna garantire i numeri certi proseguendo verso il concetto della mutualità e della solidarietà. Se noi assimiliamo ciò, la cooperativa fidata aumenterà il budget dei sei miliardi di lire, in modo da generare le condizioni a tutti gli associati per non avere problemi nei confronti del sistema bancario. In questo maniera il credito, fondamentale per le attività commerciali, non potrà venire meno. (-) Coop.va Sociale - Gestione Centri Educativi a favore dei minori - Gestione Case di Riposo, Case Protette, R.S.A. a favore degli anziani - Gestione Case Alloggio per malati psichici - Assistenza domiciliare integrata a favore degli anziani - Gestione Asili Nido e Scuole Materne - Gestione Centri di Riabilitazione e Fisioterapia - Gestione Mense - Gestione Centri di Prima Accoglienza - Servizi di animazione - Servizio infermieristico TARANTO - Corso Italia, Tel Fax

6 Idee chiare, attivismo e piena consapevolezza delle risorse offerte da un territorio, correlate inevitabilmente con una mentalità operativa da sviluppare nella comunità: il tutto al servizio di Crispiano, la pittoresca cittadina dell hinterland tarantino della quale Stefano Liuzzi, Consigliere Provinciale della maggioranza, è originario. Medico pediatra, quarantadue anni, sposato, con un figlio, il Consigliere Provinciale Stefano Liuzzi è impegnato in politica attivamente dal 95. In quell anno venne eletto, per la prima volta, alla carica che anche oggi ricopre. Si definisce da sempre inserito nel panorama politico, anche per chiara tradizione familiare, un punto a favore o a sfavore a secondo dell aspetto che si considera. Stefano Liuzzi confessa una passione quasi assimilata dall attività di suo padre, Consigliere provinciale anche lui, Sindaco, operatore del suo partito di destra, spesso il paragone pesa! La politica, come lui la definisce, attiva, nasce già dal 94 attraverso incarichi nel partito di Alleanza Nazionale. Il Dottor Liuzzi è anche integrato nel mondo del volontariato come responsabile sanitario della Fratres ed è inoltre impegnato nel sociale attraverso il contributo ad associazioni di pallacanestro. La sua presenza attiva all interno del Consiglio Provinciale quali vantaggi può recare al suo territorio di appartenenza? La presenza di un Consigliere rappresenta un collegamento diretto fra l Amministrazione ed il proprio territorio, a maggior ragione se si tratta di un Consigliere di Maggioranza. La mia funzione, che credo sia quella di tutti i Consiglieri Provinciali, è quella di collettore di istanze, di problemi del mio territorio, quindi poi divento un tramite con l Amministrazione di riferimento. Fra i benefici diretti per la zona di Crispiano, in questo preciso caso, citerei alcune opere in cantiere, o cantierizzate, o da cantierizzare. E dei giorni scorsi l affidamento dell incarico di progettazione definitiva per l ampliamento dell Istituto Alberghiero di Crispiano, un opera valutata due miliardi di vecchie lire. Sono 6 L Occhio parlante IN POLITICA partiti i lavori di illuminazione di una strada provinciale, sulla Crispiano Montemesola, la cosiddetta Contrada Lariccia, abbastanza popolata e praticata, che da tempo richiedeva un restauro dal punto di vista della visibilità. Sono inclusi anche vari lavori di manutenzione e di rifacimento all interno dei principali complessi pubblici della cittadina. Quotidianamente arrivano contatti, anche legami con le associazioni che richiedono contributi e sostegni ad iniziative di ogni genere. L elenco sarebbe lungo da decifrare, però io ritengo che la mia presenza si noti all interno del paese, soprattutto per il riferimento continuo e costante che io garantisco, rapportato all ente amministrativo. Che tipo di progettualità è in atto, in collaborazione con l Ente Provincia, ai fini dello sviluppo del suo territorio di appartenenza? Ho anticipato alcune opere interessanti: puntiamo alla crescita delle scuole e, in principal modo, dell Istituto Alberghiero, il quale rappresenta una scuola professionale importantissima se considerata in relazione al territorio stesso, con la presenza di molti esercizi di ristorazione. E basilare la formazione lavorativa di persone specializzate in questo settore, al fine di garantire precisione, attenzione anche estetica dell intero servizio, cura meticolosa per l igiene: in questo senso l Alberghiero è sempre stato il fiore all occhiello per il Comune crispianese, nonostante le vicende alterne a cui è andato incontro negli anni passati. Adesso, attraverso l ampliamento della struttura ed alla costruzione effettiva di nuovi spazi, si darà un impulso notevole alla scuola. Gli interventi di manutenzione sulle strade ed il loro conseguente allargamento sono in proiezione di un favoreggiamento della viabilità. Per quanto riguarda i rapporti con le associazioni e con le Amministrazioni, ricorderei la creazione di corsi di formazione professionale, l interessamento rivolto alla Biblioteca Civica del Comune di Crispiano, le lezioni speciali di computer ed informatica, i corsi svariati per la formazione degli adulti, tutti cofinanziati dalla Provincia lo scorso anno. Con l aiuto ed il contributo della Provincia questi obiettivi da concretizzare hanno avuto la possibilità di non pesare, in modo sostanziale, sulle tasche di chi voleva dedicarsi alla loro organizzazione. Inoltre è stato permesso un aggiornamento continuo all interno di questi corsi, un acquisizione di professionalità più perfezionata, aspetti garantiti ai cittadini del mio Comune, senza l onere di una spesa ingente. Siccome la biblioteca comunale da anni predispone questi corsi, operazione gestita sempre con successo, risulta evidente che il contributo dell Amministrazione Provinciale favorisce, di conseguenza, la fruizione di questi studi. Recentemente la stessa Amministrazione Comunale ha attivato un corso di laurea a distanza con l Università di Lecce: a tale proposito mi sono reso promotore di un incontro su Crispiano, insieme con l intero staff del Comune di Crispiano, con l appoggio del Presidente della Provincia Domenico Rana e con il beneplacito da parte del Rettore dell Università leccese, al fine di studiare sviluppi ulteriori ed una corretta programmazione. Questo rappresenta un modo comodo per far fluire la vita universitaria a chi non ha la possibilità di viaggiare continuamente da pendolare, a chi non può permettersi di risiedere fuori, a chi vuole sperimentare facoltà alternative a quelle che, egregiamente, la Provincia di Taranto sta attivando sul territorio jonico. Quali sono gli interessi maggiori del territorio crispianese? Il territorio di Crispiano è noto per le risorse di carattere rupestre, legate a doppio filo con il disegno turistico. Il paese è anche apprezzato per il settore culinario, per l accurato sistema di ristorazione, quindi è evidente che, in quest ottica, debba sviluppare interessi da coltivare al massimo. Non c è solo questo, però: con l attivazione dei corsi di laurea a distanza si realizzerà un riflesso culturale non indifferente. Il tasso culturale-formativo da cesellare è nelle mire della nostra cittadina, facendo leva anche sulle attività che avvengono in collaborazione con l Amministrazione del Comune e con l Assessorato alla Cultura. E stato dato un vero e proprio impulso a caratteristiche d istruzione anche più alte: oggi si parla di cultura per tutti, tutto ciò che è massa viene etichettato come cultura. E giusto che sia così, ma bisogna tenere presente anche forme di cultura differenti, definite come raffinate: in questo caso alludo alla Sagra Musicale d Autunno tenutasi a Crispiano in una serie di manifestazioni. Nella musica in questione spiccavano anche il jazz, la melodia classica, il ritmo etnico, quindi discipline musicali di un certo rilievo, alcune magari per veri intenditori. I cultori dei generi descritti sono rimasti piacevolmente soddisfatti da questa iniziativa musicale. Crispiano ha poi prediletto incontri di un certo livello con autori, con personaggi del mondo del giornalismo i quali, evidentemente, perfezionavano la cosiddetta cultura alta: anche questo è un modo per portare Crispiano all attenzione, oltre che attraverso le egregie iniziative più popolari che sono molto conosciute sull intero territorio regionale. Del resto la Provincia è entrata positivamente nell organizzazione e nella realizzazione di quello che è noto come Carnevale del Fegatino, un allegra programmazione di spettacoli, concerti in piazza, carri allegorici fatti sfilare tra il mese di luglio e quello di agosto, sfruttando la vendita e la distribuzione dei tipici fegatini di carne, prodotti in loco. Tutte le nostre manifestazioni che possono coinvolgere la collettività jonica hanno interpellato l interessamento della

7 Provincia, la quale è stata presente a tutti i livelli. Abbiamo cercato di accontentare un po tutti i gusti e le sensibilità esistenti, sia l aspetto intellettuale che il risvolto popolare delle varie rappresentazioni. Crispiano si è fatto spesso centro promotore di concorsi di poesia di richiamo nazionale, premi per aspiranti poeti che concorrono numerosi; queste iniziative sono sempre state gestite benissimo con pochi fondi, con tanto spirito di abnegazione da parte delle associazioni culturali presenti, con la passione di specifiche figure della nostra cittadina interessate al progetto. Si è verificata una testimonianza di presenza e di presa di coscienza di queste iniziative. Infine bisogna dire che a Crispiano, negli ultimi anni, è sorto un grosso complesso turistico-alberghiero, che ha attinto, come in previsione, e continua ad attingere a piene mani ai diplomati del nostro Istituto. E in itinere la realizzazione di altri complessi di bed &breakfast, di quello che viene anche definito agriturismo: le nascenti strutture potranno giovarsi delle professionalità che verranno sfornate dall Istituto Professionale Alberghiero. Inoltre è da considerare anche il nostro Istituto per la formazione dei ragionieri: mi sono fatto portavoce presso l Amministrazione delle richieste dell ampliamento dei corsi formativi della branca della ragioneria. Parliamo di turismo: di visita, dal punto di vista gastronomico, attraverso l eventuale creazione di prodotti tipici d.o.c. Le masserie di Crispiano sono state valorizzate tramite una produzione libraria che ha sponsorizzato le strutture delle caratteristiche Cento Masserie di Crispiano. Successivamente l Amministrazione Comunale ha creato anche una seconda pubblicazione sulle cappelle rurali di questi stessi antiche complessi, la quale verrà presentata a breve. Trattandosi di strutture private, per valorizzarle ed incentivarle, è necessario che gli Enti locali, inclusa la Provincia, svolgano un ruolo di coordina- mento, di stimolo. Ma ci deve essere anche la volontà del privato, del proprietario delle masserie, quasi tramandate di generazione in generazione, a creare questa risorsa turistica e, in un certo senso, storica per i visitatori. La Provincia e gli enti locali possono concretizzare la funzione di pubblicizzazione: nella precedente legislatura, in cui ero anch io presente come Consigliere, la Provincia ha sostenuto un iniziativa, una manifestazione intitolata Dalla Magna Grecia alle Cento Masserie, la quale è culminata con un convegno di un certo spessore. Argomento principale era la creazione di un percorso storico che vedeva coinvolta la cittadina crispianese: gli splendidi gioielli denominati Ori di Taranto, custoditi nel Museo, in particolare i famosi orecchini, sono stati ritrovati in agro di Crispiano. Per quanto riguarda la gastronomia locale, Crispiano ha di tipico quei prodotti che appartengono un po a tutta la zona della bassa Murgia e martinese, come formaggi, freschi o stagionati. Non si può certo dimenticare la carne: i fegatini, le particolari bombette, le salsicce, sono tutti gustosi e genuini ed hanno fornito l occasione dell apertura dei cosiddetti fornelli, taverne di carattere rustico in cui si cena a base di carne varia cotta sul fuoco, locali che sono frequentatissimi da gente di tutto l entroterra jonico e non solo. E ovvio che, anche in questo settore, sia fondamentale l intraprendenza dei singoli privati, cioè negozianti e macellai che si organizzano in consorzio e promuovono la realizzazione di alcuni marchi d.o.p., di origine protetta. Il successo del ramo gastronomico del turismo crispianese può diventare un invito ad incentivare la produzione di queste etichette. La disponibilità delle Istituzioni esiste, poiché è un modo per valorizzare il territorio, ma per giungere al successo è necessaria una compartecipazione, nell iniziativa, dei privati. Credo che, nelle zone ricche di prodotti tipici, ci debba essere questa stretta correlazione fra i produttori, i commercianti, l ente locale. Io ho contatti quotidiani con la gente, grazie anche alla mia professione di medico, quindi appoggio questo genere di iniziative: accusare eventualmente l ente pubblico di un disinteresse per tale settore, talvolta, è solo un alibi da parte di chi non riesce ad organizzarsi. Per quanto riguarda le nostre bellezze naturali Crispiano è terra di gravine che possono decisamente essere valorizzate. Riguardo la polemica scatenata intorno al Parco delle Gravine la Provincia come il Comune hanno attuato una risperimentazione dello stesso parco, affinché la natura, l ambientalismo non vadano a coincidere con quelle che sono altre attività di una comunità. Fare ambientalismo mettendo quasi una cappasu un territorio,impedendo qualsiasi altro tipo di operazione, è sbagliato. E giusto salvaguardare le zone in cui ci sono situazioni delicate, ma senza penalizzare l agricoltura, l edilizia nell ottica di uno sviluppo ecocompatibile. Le gravine, le grotte devono essere esaltate e protette. Ritiene che il territorio sia maturo per concepire un turismo di massa o di richiamo? Crispiano è sempre stato un paese vicino ad ogni tipo di iniziativa, presente attivamente nel richiamo di gente e visitatori. Il territorio è maturo nella misura in cui sono maturi e consapevoli delle proprie potenzialità i cittadini stessi, inclini e disponibili ad operare sul posto. Credo che si manterranno intatte le nostre tradizioni: si avvicina il Natale e Crispiano è celebre per la realizzazione del Presepe Vivente nello scenario grezzo, naturale delle gravine. I crispianesi stanno dimostrando di essere in grado di attivarsi ancora una volta per questo appuntamento immancabile. A prescindere da quelle che possono essere le polemiche sorte intorno all argomento, io penso che anche per le prossime festività natalizie i turisti potranno apprezzare la magia del Presepe Vivente di Crispiano. (-) PUBBLICITA PER LA SU Folder Immagine srl TARANTO - Via Catania, 1 - Tel./Fax Cell

8 L indispensabilità della comunicazione, l informazione come costante quotidiana del sapere moderno, il fascino della professione giornalistica, le notizie affidate al filtro delle famiglie televisive e radiofoniche, l istantaneità in tempo reale garantita dalla rete : impossibile immaginare la società moderna senza questi elementi, impossibile concepire le relazioni umane, vicine e lontane, senza questi cardini. Comunicazione e giornalismo sono i valori portanti della nuovo corso di laurea in Scienze della Comunicazione a Taranto, all avanguardia in tutti i suoi progetti. Ne parla il Professor Vito Gallotta, docente di Storia del Giornalismo presso la stessa Facoltà, una materia avvincente che ripercorre le tappe del giornalismo italiano, poiché questo è fatto sempre di giornali e giornalisti, partendo dalle prime gazzette seicentesche e settecentesche, proseguendo con le testate politiche del Risorgimento, le riviste culturali del Romanticismo, analizzando i testi moderni del periodo del primo Novecento, fino all attuale era Internet. Il Professor Gallotta volge uno sguardo al futuro del corso di laurea, attraverso quelle che sono le novità didattiche e tecniche che il piano di studi andrà ad offrire ai suoi allievi. Professor Gallotta, come procede la situazione del neonato corso di Scienze della Comunicazione a Taranto? Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, realizzato qui a Taranto, è una realtà ed è lo sdoppiamento di un analogo corso di laurea iniziato l anno scorso nella città di Bari. C è stata un iniziativa della Provincia di Taranto - iniziativa, secondo me, molto meritoria - che ha proposto all Università di Bari il suddetto sdoppiamento: il Presidente della Provincia, Domenico Rana, si è impegnato nella organizzazione delle strutture logistiche, delle strutture della sede di svolgimento delle attività formative del corso di laurea. Gli ambienti adibiti alla facoltà sono molto moderni, funzionali, quindi penso che ci siano tutte le premesse, in termini organizzativi e logistici, perché il corso di laurea si sviluppi bene. L altro punto di riferimento per lo sviluppo di un iniziativa universitaria, oltre l intervento delle Istituzioni locali, è ovviamente la risposta degli studenti. A mio parere questa risposta c è ed è positiva. Si è verificata una notevole presenza di studenti di Taranto che si sono iscritti per sostenere la prova di selezione, adesso la segreteria della Facoltà di Scienze della Formazione dell Università di Bari sta svolgendo tutte le attività amministrative per avere la conferma delle iscrizioni degli studenti ammessi in graduatoria. A Bari il corso di laurea è per 250 iscritti e sono stati già completati, mentre nel capoluogo jonico è per 150 e siamo in fase di completamento. A Taranto le attività didattiche sono iniziate più tardi a causa del completamento della struttura di base della sede, l aula nella quale teniamo le lezioni, del perfezionamento delle procedure amministrative, come l autorizzazione del Ministero, l attivazione di tutti i mezzi per l iscrizione in loco. Come sappiamo le lezioni sono cominciate mercoledì 6 novembre, però, in rapporto a questa fase embrionale, posso affermare che la presenza degli studenti è vigorosa, l interesse per le discipline è notevole: queste sono le premesse fondamentali. Terzo aspetto da tenere in considerazione è l impegno dei docenti: io posso assicurare che la realizzazione del corso di laurea in Scienze della Comunicazione a Taranto non è considerata, da noi che operiamo anche a Bari, come una sorta di impegno residuale: il compito è svolto alla pari con quello dell università barese. Per questo motivo abbiamo deciso di evitare, sin dal primo anno, le lezioni pomeridiane, non venire a Taranto a far lezione negli scampoli di tempo: la nostra attività didattica si svolge in mattinata, dalle 8.30 alle 15, il periodo più proficuo per gli studenti al fine di comprendere bene le lezioni. Oltre gli incarichi di docenza a Bari, non dimentichiamo che lì è la sede della stessa facoltà, lì si tengono i consigli di facoltà, le commissioni di lavoro nell ambito di tutti gli aspetti del nostro corso di laurea. Realizzare una nuova iniziativa culturale, un nuovo corso di laurea universitario, per un docente che ritiene che il lavoro che svolge abbia una propria importanza e serietà, è una di quelle sfide piacevoli, che galvanizza raccogliere e affrontare. Il risultato a cui noi miriamo è quello di concretizzare, nel giro di tre anni, un corso di laurea in Scienze della Comunicazione a Taranto, il quale abbia una dignità formativa alla pari con quello che ha svolgimento nel capoluogo di regione. L affluenza di studenti può essere considerata la conseguenza naturale del fascino emanato dal mondo moderno della comunicazione e del giornalismo? Comunicazione non è solo giornalismo. Nella società contemporanea la circolazione delle notizie è basilare: tutti i soggetti che immettono informazioni nei vari media (fondamentale, poi, oggi è la rete, internet) ATTUALITA tutti coloro che devono riceverle, selezionarle in rapporto al pubblico verso cui ci si rivolge, poi analizzarle e diffonderle, devono rispettare compiti precisi. Chi viene a studiare Scienze della Comunicazione deve essere solo giornalista e basta? Secondo il mio parere no! Il comunicatore può avere una gamma di attività possibili, la quale è più ampia di quella del giornalista. La conoscenza delle basi fondamentali del lavoro del giornalista, però, è un aspetto da cui non si può prescindere. Se si svolgono funzioni di ufficio stampa in un azienda, in un ente pubblico, è necessario sapere in quale modo scrivere un comunicato stampa: se lo si compila in dieci pagine, è ovvio che non verrà mai preso in considerazione da alcuna testata giornalistica; se il comunicato viene inviato dopo la chiusura dell orario della redazione, il giorno seguente di certo non apparirà! Secondo me c è un esigenza di formazione di base, in virtù della quale è necessario che gli studenti acquisiscano i criteri fondamentali del lavoro del giornalista: la stesura di un articolo, di un comunicato, anche il corretto funzionamento di tutto un giornale. Chi lavora nel campo della comunicazione, pur non essendo giornalista, deve sempre relazionarsi con un giornale, con la redazione. Quindi deve sapere quali sono i criteri di lavoro di un giornalista e come è organizzata la redazione di una testata nella sua precisa organizzazione. Se non ci si àncora alla figura del giornalista, le potenzialità sono svariate; se si guarda solo al ruolo di giornalista, invece, rischiamo di... andare fuori misura. Conteremo circa quattrocento studenti della facoltà in questione fra Bari e Taranto, aggiungendone altri duecento nel territorio di Lecce: il sistema dell informazione in Puglia può assorbire ogni anno, quando queste lauree saranno a regime, un numero così elevato di persone? Chiaramente non è possibile: il sistema dell informazione fra giornali stampati, radio e telegiornali non può contenere, annualmente, nella nostra regione, questo ingente gruppo di potenziali lavoratori. Se noi guardiamo, invece, all esigenza che esiste nella società contemporanea di diffondere, veicolare, far circolare notizie ed informazione di qualsiasi natura, allora si apre un ventaglio di professioni del comunicatore che è molto più ampio del giornalismo. Professor Gallotta, ci illustra la partenza dei seminari e dei laboratori, il cui avvio è previsto per l anno prossimo? Nel piano di studi del corso di Scienze della Comunicazione è previsto che al primo anno ci siano i seminari, al secondo anno laboratori e stage. Seminari, laboratori e stage vanno inquadrati nella riforma delle lauree universitarie: le lauree triennali e quelle definite specialistiche, in gergo chiamate tre più due, cioè la normale laurea triennale con l aggiunta del biennio di specializzazione. In questo sistema rinnovato si è inserito un percorso formativo nuovo: rispetto ai passati ordinamenti, che consistevano solo in un numero di esami di discipline accademiche, le nuove lauree hanno anche un secondo iter, cioè quello che prevede le tre particolarità elencate. Le cosiddette lauree triennali si pongono specificamente l obiettivo di indirizzare i ragazzi verso attività professionali. Non si tratta di formazione professionale, badiamo bene, ma di formazione a professioni: Scienze della Comunicazione si prefigge, come meta, di formare gli studenti alle professioni del comunicatore, nel senso esteso del termine. Bisogna valutare che i docenti universitari siano in grado di fornire l intera formazione anche operativa inerente alla professione del comunicatore. In questo caso i docenti universitari garantiscono la formazione culturale di base, nella letteratura, nella storia, nella psicologia, nella sociologia. In genere un docente di questo settore non ha l esperienza dell operatività nel giornale, in un ufficio stampa, in un ente pubblico, in un ufficio di comunicazione aziendale; esistono poche eccezioni, qualche volta un giornalista può essere anche insegnante di questa facoltà. Insieme al percorso delle discipline universitarie bisogna forgiare un gruppo qualificato di professionisti, i quali operino nel settore della comunicazione e che possano insegnare ai ragazzi le basi fondamentali dell operatività della professione del comunicatore. Tutto questo si stende in un sentiero di tre anni: i seminari servono per fornire le informazioni di base su quali sono le aree professionali, nel nostro caso, inerente al mondo della comunicazione. Per il primo anno accademico noi abbiamo realizzato questa scelta: seminari con giornalisti, con esperti di comunicazione aziendale, seminari con esperti di comunicazione istituzionale, seminari con esperti nel settore dell editoria e nel settore della pubblicità. Attraverso queste lezioni speciali i ragazzi cominceranno a prendere contatto diretto con le molteplici sfaccettature del ruolo del comunicatore. Al secondo anno, precisamente a partire dall anno prossimo per la città di Taranto, i laboratori costituiranno dei momenti veri di operatività, guidati sempre da esperti esterni. Per esempio, al terzo anno accademico è previsto un laboratorio di marketing e comunicazione, al secondo uno di scrittura (giornalistica e di altro tipo); in questo modo gli allievi inizieranno ad appropriarsi delle tecniche efficaci del settore. Sono previsti anche laboratori di comunicazione istituzionale, di tecnica pubblicitaria. Tutti i laboratori prevedono una ventina di ore complessive, saranno le 8 L Occhio parlante

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10 occasioni affinché lo studente inizi a muoversi, a fare concretamente qualcosa e cominci ad assorbire i criteri di una futura professione. Infine è previsto lo stage: esso si realizzerà presso strutture esterne, comprenderà cento ore, quindi un mese e mezzo circa. Si è dunque verificato l interesse del corso di laurea in Scienze della Comunicazione ad avviare collaborazioni con i giornali, con le radio, con le televisioni, con le strutture della comunicazione pubblica, con gli uffici stampa della Provincia e dei Comuni, degli altri Enti pubblici di Taranto, degli uffici di comunicazioni di varie aziende: a tutti questi organismi chiederemo la disponibilità a partecipare attivamente agli stage. Potremmo parlare di due filoni : il primo filone di formazione prevede gli insegnamenti accademici nel corso della laurea triennale, il secondo comprende i momenti di apprendimento dell operatività attraverso seminari, laboratori e stage. Parliamo del previsto master in giornalismo e dei vantaggi che potrà offrire agli studenti che lo frequenteranno, in vista di un eventuale futuro lavorativo in questo settore... L università non è certo un ufficio di collocamento: ad essa bisogna chiedere una formazione seria, severa, approfondita negli studi. Serietà implica severità, quindi gli studenti devono prepararsi accuratamente negli anni accademici, questa sarà la loro garanzia per il futuro: il mondo del lavoro, oggi, è difficile e, se non si è dei professionisti ben apprezzati, ben formati e qualificati, è difficoltoso proseguire. Il settore della comunicazione non è più quello tradizionale del cosiddetto concorso pubblico, non è paragonabile a svolgere la professione di impiegato: diventare un comunicatore implica proprio la capacità di lavorare munendosi della qualità del sapersi guardare intorno, di individuare tutte le possibilità per svolgere tale funzione. Il settore principe in cui i nostri studenti aspirano a collocarsi è sicuramente quello del giornalismo. Il giornalismo è governato da una serie di leggi e di regolamentazioni, le quali affidano all Ordine dei Giornalisti, a livello nazionale e regionale, le normative di questa professione. Tali leggi plasmano i giornalisti negli aspetti dello svolgimento della loro delicata professione e, nella gestione della stessa professione, attraverso la deontologia professionale, attraverso il controllo anche della qualità del mestiere in questione. L Ordine dei Giornalisti è ben diverso dall Associazione o Federazione della Stampa, che ha una funzione di tutela sindacale. L Ordine, invece, tutela la serietà professionale: dovrebbe essere nell interesse di tutti i lettori e di tutti coloro che rappresentano gli utenti della comunicazione l esistenza di una struttura che operi in modo disciplinato, in maniera tale da garantire prodotti di qualità e figure affidabili di professionisti del settore. Dopo la laurea triennale in comunicazione, una qualche via, un qualche ponte di passaggio verso la professione giornalistica doveva essere costruito. Il corso di laurea in Scienze della Comunicazione è inserito nella facoltà di Scienze della Formazione presso l Università di Bari: per il Preside e per me, docente di questa facoltà in entrambe le città, è stato chiaro, sin dall inizio, che la realizzazione di una iniziativa formativa era importante, quindi abbiamo individuato il master come tipologia precisa. L individuazione di questa esperienza formativa nel post-laurea triennale, mirata al giornalismo, doveva necessariamente avvenire in collaborazione con l Ordine dei Giornalisti: tutte le competenze professionali del giornalista sono in possesso solo dei giornalisti stessi. Nel campo della professione giornalistica la struttura che ha proprio il compito di organizzare e gestire la formazione e controllare gli Albi (dei Giornalisti Professionisti, dei Pubblicisti, il registro dei Praticanti) è appunto l Ordine. La collaborazione con l Ordine dei Giornalisti di Puglia è stata avviata in modo eccellente: abbiamo trovato nel Presidente, Michele Partipilo, nei consiglieri, coi quali abbiamo formato un gruppo di lavoro che, per sei mesi, ha sviluppato questo progetto (alludo ad Antonio Rossano e Michele Calpione), un grande interesse e grande disponibilità. Abbiamo concepito, progressivamente, questa iniziativa del post-laurea triennale, tenendo presente che la scelta preferibile era quella di equilibrare nel modo migliore il percorso delle discipline accademiche e l iter dei laboratori specifici della professione di giornalista. Ci siamo resi conto che la laurea specialistica aveva comunque dei vincoli notevoli, quindi abbiamo optato per il master. Il master non ha una struttura definita a livello ministeriale: è un contenitore privo di trame interne, poiché l ossatura va creata all interno della singola università. Quindi un master di formazione ci offriva un massimo di elasticità nell organizzare la formazione post-laurea triennale in giornalismo. Con calma e competenza siamo riusciti ad inserire il quadro degli indirizzi definiti dal Consiglio Nazionale dell Ordine Giornalisti per la formazione del professionista nella struttura del master universitario. Il master deve rispettare l organizzazione dell anno accademico, come previsto dalla riforma universitaria: ogni stagione accademica si articola in due semestri e deve realizzare attività didattiche e formative per un totale di sessanta crediti. Il risultato è stato importante, perché l Ordine dei Giornalisti di Puglia ha ritenuto di poter inserire, nello statuto del master, l aspetto più qualificante, cioè il riconoscimento del praticantato giornalistico. E una conquista e noi siamo stati ben consci del significato di questa novità: se ci sono giovani bravi, talenti veri interessati alla professione del giornalista, dai prossimi mesi (il primo bando è stato già pubblicato, le domande scadono il 17 dicembre, n.d.r.), non dovranno 10 L Occhio parlante necessariamente emigrare a Roma, Perugia o Milano alle scuole di giornalismo. L ottica considerata solo in relazione col mondo universitario è miope: dobbiamo realizzare opere che aiutino lo sviluppo della Puglia e del Meridione. Abbiamo seguito il criterio dell Ordine inerente al numero degli iscrivibili ogni anno: il master parte con un numero di trenta, limitato. Questi trenta individui avranno la possibilità di inserirsi nel registro dei Praticanti e, alla fine del master, avendo svolto i previsti diciotto mesi di praticantato, otterranno l occasione di sostenere l esame per diventare giornalisti professionisti presso l Ordine Nazionale a Roma. Il master darà una formazione solida ai suoi partecipanti. Per coloro che hanno precedentemente frequentato il corso di Scienze della Comunicazione, le discipline di taglio teorico-accademico sono state già messe a fuoco. Il master, fra gli approfondimenti più accattivanti, prevede due insegnamenti riguardo le tematiche dell Unione Europea, cioè Diritto Comunitario e Politiche Comunitarie: secondo il nostro parere, al momento attuale, queste discipline rappresentano delle priorità assolute, perché è basilare sapere qual è l organizzazione istituzionale, il funzionamento e le premesse giuridiche dell Unione Europea, conoscendo il quadro delle politiche comunitarie nel loro complesso. Sarà importante che il futuro giornalista comprenda l economia delle aziende di informazione, inserite nella vasta ottica della Comunità Europea. Sono previsti, sempre all interno del master, una serie di laboratori che riguarderanno le tecniche del giornalismo, i sistemi di informazione, il giornalismo televisivo, l uso delle fotografie nei servizi giornalistici, la documentazione radio, tutto quello che è l emblema dell attività professionale del giornalista, senza dimenticare i new media, Internet e l influenza che essi hanno sul giornalismo stesso. Il master sarà realizzato presso la sede dell Ordine dei Giornalisti di Puglia. Vuole nascere a diretto contatto con la partecipazione e con l assenso dell Ordine stesso. Professor Gallotta, c è qualcosa che vorrebbe dire e che non le è stata domandata in questa intervista? Voglio solo aggiungere un saluto, un augurio agli studenti tarantini, affinché valutino che i programmi delle lauree triennali posseggano un equilibrio attento fra profilo accademico e profilo tendente alla formazione a attività professionali. Questo è il modo migliore di far funzionare l università moderna. Vorrei salutare anche le Istituzioni e il popolo dei lettori: il nostro corso di laurea non è chiuso alle collaborazioni con gli organismi locali, i Comuni, la Provincia, anzi, con tutti questi c è la massima disponibilità a vederci, a lavorare in sinergia, nella prospettiva di migliorare le prospettive del mondo della comunicazione. Ai lettori vorrei rivolgere, invece, l invito ad ascoltare qualche lezione della nostra facoltà, così potranno soddisfare la propria curiosità: il nostro spirito, e non potrebbe essere altrimenti, è quello dell apertura verso tutti. (-) La bottega dei presepi CERAMICHE Via S. Sofia, 1 - Tel Grottaglie (TA) L u c a D A b r a m o

11 SPORTISSIMAMENTE Seguire i campionati di calcio, di qualunque categoria, da quella delle stelle della serie A ai tornei di carattere territoriale, anche questa stagione equivale ad una sorta di lettura di un libro ampio, ricco di tematiche, da analizzare approfonditamente, da meditare su ogni singolo rigo denso di significati. Le aritmetiche delle situazioni, le tortuosità delle reazioni psico-sociali, le cabale di retrogusto amaro o dolce, relativo eppur fatalistico e magico, le problematiche da snocciolare in ogni momento, con qualsiasi interlocutore. Ed ancora le pagine dei rimpianti prematuri, delle piacevoli sorprese, delle premonizioni e delle recriminazioni. Non solo aspetti negativi, nel fantomatico libro dedicato al gioco più coinvolgente del mondo, scritto forse dalla ritualità domenicale del gioco stesso: anche speranze, gesti commoventi, aforismi di stile e vita, abbracci dei giocatori ai compagni dopo goal importanti, senso del gruppo, affinità elettive con i tifosi. Una sorta di zibaldone di leopardiana memoria il campionato di calcio (chiamiamolo così inteso nella sua interezza, nella sua totalità), tante pagine aperte davanti agli occhi, filtrate dalle opinioni della mente. L anno solare volge al termine, in attesa delle trasformazioni che l inizio del nuovo potrà portare, dal punto di vista qualitativo, dei risultati, delle pedine acquistate, fino ai verdetti definitivi. E ancora troppo presto. Le argomentazioni spaziano, un sottile filo le collega: che si tratti di serie A o serie cadetta, di Professionismo di C o di dilettantismo, i filoni da analizzare, in questi primi tre mesi di partite, spesso sono di natura tutt altro che sportiva, purtroppo. Piacerebbe parlare di calcio, piacerebbe solo gioire per un sigillo perfetto da raccontare il lunedì mattina, piacerebbe scommettere sulle prestazioni agonistiche dei singoli calciatori, azzardarsi nell improvvisarsi allenatori e consigliare moduli e schemi a chi di assetti tecnici se MONDO PALLONE Calcio parlato e calcio giocato ne intende. Non sempre è così. Il discorso sarebbe lungo e complicato, la prima frazione dei campionati di calcio in Italia, che si sta indirizzando verso il primo bilancio, potrebbe essere isolata nell analisi di quattro filoni che hanno interessato il grande popolo dei calciofili: arbitri, violenza, bilanci economici, rapporti burrascosi con la stampa. Sfogliamo il capitolo arbitri: novembre nero ed infarcito di polemiche nei riguardi dei fischietti di casa nostra, a seconda dei casi definiti corrotti, inesperti, condizionati dalla squadra di casa, per ripicca inclini ad agevolare gli ospiti, legati a vendette personali e risentimenti, talvolta totalmente incompetenti. Una sconfitta sul rettangolo di gioco non è sempre imputabile ai direttori di gara, questo è certo: gli arbitri possono sbagliare nelle decisioni di un cartellino rosso o di un calcio di rigore, purchè questo non diventi un sarcastico cliché, un modo per nascondere le pecche e gli errori di natura tattica, una forma di vittimismo per compatire una compagine poco redditizia nei risultati. Allo stesso tempo non si può considerare soltanto un invenzione da visionari il sospetto della malafede presunta o dell accanimento verso determinati giocatori in campo che si insinua nella mente dei tifosi come un tarlo: certi episodi lo dimostrano, e la gente è in grado di discernere... Misteri. Gli arbitri, nelle parole negative o positive rivolte da parti lese presunte o da parti favorite altrettanto presunte, rischiano di non rispecchiare più l etimologia del loro stesso nome: arbiter latino è l osservatore che giudica con equità ed il mandato non sempre è facile da adempiere. Errori, decisioni avventate fanno rima con dichiarazioni avvelenate da parte dei protagonisti dell universo del pallone: una miscellanea che rischia, inevitabilmente, di creare ansie e nervosismi. Esempi recentissimi sono le affermazioni del Presidente della Roma Franco Sensi, che ha definito la classe arbitrale una specie di organizzazione a delinquere, sempre fermamente convinto che un ancestrale potere del Nord penalizzi l andamento dei suoi giallorossi, condizionando i fischietti designati per sfide di cartello. Eppure la Roma ha vinto il campionato - brillantemente - appena due stagioni fa. Si erge a demagogo di una certa caratura Enrico Preziosi, proprietario del Como, matricola in difficoltà nella massima serie: accusa addirittura il Governo di aver inviato un certo direttore di gara in uno scontro importante, per punire lui in prima persona, lui che, presidente di una neopromossa, si è ribellato alla logica delle grandi ed ai diritti televisivi... Contemporaneamente il collegamento, quasi in tempo reale, con gli episodi vicini alla dimensione jonica del calcio, vedeva protagonista in negativo un giovane arbitro toscano chiamato a dirigere la gara interna fra Taranto e Vis Pesaro, rocambolesca e fatta propria dagli abruzzesi. Il signor Stefanini dispensa esageratamente ammonizioni, non valuta correttamente le azioni d attacco coniando fuorigioco, esaspera un pubblico già innervosito con un rigore allo scadere per gli avversari. E fa pronunciare frasi decise, concise, efficaci ma spazientite al corretto allenatore rossoblu, Fabio Brini, che esperienza in tante piazze di tante categorie ne ha collezionata. Quella che manca, probabilmente, a questi sedicenti professionisti del settore: una buona didattica, una precisa rivisitazione delle regole, uno studio più attento della materia calcio che vanno ad esaminare in campo sarebbero molto più fruttuosi di sospensioni e periodi di meditazione. Sempre in disaccordo col concetto di equità, l arbitro rischia di diventare la tipica goccia che fa traboccare il vaso (pieno fino all orlo) del nervosismo dei tifosi. Interrogarsi sulla violenza negli stadi è un triste ritornello nella ciclicità del calcio: si va alla continua ricerca delle cause più svariate, analizzandole dal punto di vista psicologico - lo stress della settimana che trova una valvola di sfogo assolutamente sbagliata negli atti di prevaricazione sugli spalti e fuori - giustificate in un certo qual modo dalla passione che si nutre per una squadra di calcio, la propria per l esattezza, emblema della famiglia ideale (secondo studi specifici di sociologia), per la quale si soffre e si condividono emozioni esaltanti. Vivisezionare il problema aiuta, ma non è in grado di eliminarlo. La gente è esasperata, la tifoseria non digerisce le decisioni arbitrali, gli insulti degli avversari, i dubbi societari e, ovviamente, le sconfitte. Una terribile domenica di metà novembre ha congiunto episodi di teppismo della serie maggiore con incidenti della categoria cadetta e con un giorno da dimenticare anche per le sorti della nostra squadra di casa, il Taranto. Una rete regolare annullata inspiegabilmente ha rischiato di provocare un invasione di tifosi inferociti durante la gara fra Como e Lazio; in contemporanea una bomba carta scoppiava a Livorno, in serie B, mentre a Napoli un giovane veniva ripetutamente accoltellato. Il Fato Malvagio continuava il suo percorso fino a Cagliari, toccando l assurdo: un ultrà sardo penetra oltre la recinzione e sferra un pugno al portiere degli avversari, il messinese Manitta, che rimane a terra privo di sensi. Analogamente, nella domenica di ordinaria follia, l antistanza degli spogliatoi del Taranto Calcio è gremita di giornalisti, persone impaurite, calciatori bloccati ed increduli, poliziotti in frenetico viavai: si scatena una delle tifoserie più calde e passionali, fuori è un cielo che volge all imbrunire fra i fumi dei lacrimogeni, mentre le pietre volano, cadono, infrangono vetri di automobili e pullman. Sfondo apocalittico,ma non è una guerra. Ironia della sorte, tutti questi episodi di violenza si sono addensati in un unica giornata di campionato, quasi fosse un segnale per tutti, quasi ci fosse una strana elettricità nell aria. L esasperazione che non si controlla più. L esasperazione che si analizzerà domani, a mente lucida, col senno di poi. Situazioni del genere rischiano di offuscare la bellezza di una disciplina sportiva e coreografica che non conoscerà mai flessioni, anche se ci sono titubanze degli assetti societari. Quest anno non sono rose e fiori per i bilanci economici del nostro Paese, anche per quanto riguarda la sfera calcistica. La Lazio sta disputando un ottimo torneo col batticuore, poiché il Patron che l ha condotta ai recenti traguardi prestigiosi, Sergio Cagnotti, è costretto a metterla in vendita per non pesare sulla sua azienda di appartenenza. I giocatori di alcune compagini non percepiscono da mesi gli stipendi: sarà un lavoro atipico, il calciatore, ma è pur sempre una carriera, anche breve. Mentre il Sora, società di C1, viene messo in mora dai suoi protagonisti, mentre i rossoblu L Occhio parlante 11

12 nostrani attendono schiarite all orizzonte per i noti problemi, il Presidente della Lega Calcio Galliani invita tutti i calciatori a ridurre le pretese di pagamento. Un esortazione che stride con gli ingaggi stellari e che potrebbe aiutare il calcio nostrano a fare... economia. Nella girandola delle tematiche di questi primi mesi di campionato ci è finita anche la fazione più intellettualistica del settore, ovvero la stampa. Caricata spesso di responsabilità non sue, la categoria dei giornalisti si sta imbattendo in prese di posizioni un tantino sconcertanti. Accusati spesso, nelle loro carriere, di parteggiare troppo per una squadra, di essere mielosi o duri verso altre, tutte opinioni che il tifoso medio produce nella sua mente, i giornalisti hanno sempre cercato di svolgere il loro compito nella maniera più professionale ed obiettiva, ben consci che le capacità di discernimento e... gli occhi per vedere e la testa per valutare ce li ha chiunque. Ed un cuore da tifoso pulsa anche nel petto del giornalista... Critica pare essere diventato un vocabolo illogico, ma si dimentica che il criticare non è altro che il discernere, l analizzare, il pensare, il valutare, senza retroscena di premeditazione: questo il senso etimologico del verbo antico ellenico krinein. Tempi duri, quindi, per i giornalisti, talvolta trattati con insofferenza, senza che si ricordi che la divulgazione delle notizie è basilare anche nella branca sportiva, è indispensabile per la conoscenza quotidiana. Ultimamente i cronisti, i redattori, gli inviati vengono perfino intralciati nello svolgimento della loro attività, pur essendo, per gavetta ed esperienza, perfettamente in grado di programmare stile e ritmo del proprio lavoro. Invitati aggressivamente a Taranto a lavorare ed intervistare (chi avrebbe rischiato, poi, fra i protagonisti sportivi?) sotto le pietre del dopo-pesaro, gli addetti all informazione sportiva si sono compattati nel ribellarsi ad un esortazione a dir poco incredibile. Ma anche nelle alte schiere del giornalismo televisivo si rasenta la stranezza: il noto conduttore Enrico Variale è stato esortato a non rivolgere più domande di un certo genere (esoneri imminenti o arbitraggi) da un paio di allenatori dai nomi altisonanti in serie A: Marcello Lippi e Carletto Mazzone, i quali si sono anticipati prossimi disertori delle interviste a caldo del dopogara se non cambieranno le domande poste. E la professionalità? Lo studio dei giornalisti? La presunta libertà di parola e di pensiero? Non è valido il discorso delle cose da dire e da non dire : bisogna valutare il modo in cui una domanda viene posta, in cui un concetto viene espresso. Questo è il vero sintomo di correttezza, questo l emblema del giudizio scorrevole. Altro che giornalisti colpevoli del clima pesante degli stadi. Francamente questo è ridicolo... Oltre l isola infelice delle argomentazioni pesanti e delle problematiche da risolvere c è, però, e fortunatamente, il calcio giocato. Nella massima categoria brillano le esibizioni del solito trittico composto da Inter, Milan e Juventus, con l inclusione delle volitive Romane, con le sorprese confermate come Bologna e Chievo. Nella serie cadetta le prime quattro ghiotte posizioni - quelle che, in primavera, garantiranno la promozione - sono appannaggio di squadre in continuo mutamento, condizione che rende il campionato avvincente: la Sampdoria che tenta di riprendersi il blasone ingrigito, il Palermo riformato e ritoccato con buoni innesti, le neopromosse come il Livorno, la Ternana ripescata dopo il fallimento dei Viola di Firenze. Il meridione non ride, le compagini campane sono relegate nei bassifondi, solo il Lecce salva la faccia. Le joniche della nostra serie C1 sono in posizioni antitetiche: momento dorato per il Martina, a cui non pesano le assenze di calciatori cardini per la qualità delle loro riserve, entusiasmo giustificato per una matricola a ridosso della zona play off. Nostalgia per l esaltante scorsa stagione si insinua nell animo dei sostenitori rossoblu: il Taranto merita di più di squallidi bassifondi di classifica. Tante peripezie per la compagine di Mister Brini, che si trova a gestire infortuni a catena, giocatori fuori ruolo, espressione di una discreta assimilazione dei nuovi schemi tecnico tattici e di tanta volontà che non coincidono con la conquista di punti sufficienti in campo. Nel CND le due rappresentanti dell entroterra tarantino, ovvero Grottaglie e Manduria, occupano posizioni di centroclassifica sfiorando la zona calda della vetta: ci si aspetta un ritorno di risultati maggiore, data l impostazione tecnica non decadente delle due squadre. Tempi bui, invece, per le partecipanti al campionato di eccellenza: regina è la provincia barese, le nostre cenerentole piangono in fondo alla catalogazione : San Giorgio, Castellaneta e Massafra, mestamente ultimo. Con l augurio che il nuovo anno dispensi soddisfazioni agonistiche ed una maggiore serenità riguardante tutte le sfaccettature del pianeta calcio. Viene in mente uno striscione creato dalla Curva del Taranto: fieri ed orgogliosi delle nostre tradizioni. No al calcio moderno. Questo è il calcio moderno. Paradossalmente ed anche inaccettabilmente, tutto questo fa parte del gioco. Ma il blasone, i ricordi, il gusto dello sport e della condivisione delle passioni preserveranno sempre la bellezza del calcio stesso, ovunque, indiscutibilmente. (Alessandra Carpino) 12 L Occhio parlante PULI - EDIL s.r.l. Pulizie Civili e Industriali Manutenzione Giardini Cortesia e competenza al vostro servizio TARANTO Via Mezzetti, 21 - Tel AGENZIA VIAGGI BIGLIETTERIA Ferroviaria Aerea Marittima Autolinee Crociere Viaggi di Nozze Liste Nozze Per informazioni e prenotazioni TARANTO Via Cesare Battisti, 121 Tel Fax

13 IL CONDOMINIO a cura del Geom. Pasquale Valente Amministratore di Condominio (associato ANACI) Con la maggioranza di 500 millesimi, un condomino-proprietario del locale di piano terreno, titolare di un panificio, è stato autorizzato ad appoggiare sul muro perimetrale comune, una canna fumaria, a breve distanza dalle finestre di alcuni condomini. Si poteva deliberare con quel quorum? E nulla la deliberazione, presa a maggioranza, che autorizzi un condomino ad appoggiare sul muro perimetrale dell edificio comune una canna fumaria collocata nella parte terminale dell edificio a breve distanza dalle finestre di alcuni condomini. Infatti, trattasi di una utilizzazione particolare da parte di un singolo condomino di un bene comune. Detta diversa utilizzazione reca pregiudizievoli invadenze nell ambito dei coesistenti diritti altrui, ponendo in essere asservimenti, immissioni o molestie, lesivi del diritto degli altri condomini sulle cose e servizi comuni o sulle proprietà esclusive di ognuno di essi. Può il condomino impossibilitato ad intervenire all assemblea condominiale farsi rappresentare da altro condomino o dall amministratore? Salva diversa disposizione del regolamento di Condominio, è possibile sia per ciascun condomino rappresentare in assemblea altri condomini, sia per l amministratore essere portatore di una o più deleghe. Il regolamento condominiale può anche limitare il numero di deleghe conferibili ad un singolo condomino o all amministratore. In tal caso la partecipazione all assemblea di un condomino fornito di un numero di deleghe superiore a quello consentito dal regolamento, comportando un vizio di formazione della relativa delibera, non dà luogo a un ipotesi di nullità assoluta della delibera stessa, rilevabile d ufficio ex art c.c., bensì ad un ipotesi di annullabilità ex art c.c. se nessuno dei condomini dissenzienti o assenti lo impugna, o se le eventuali impugnazioni vengono rigettate dal giudice. Infatti, il regolamento una volta perfezionato diventa volontà collettiva e tutti i condomini sono vincolati ad osservarlo, così come possono pretenderne l osservanza. Va da ultimo detto che il regolamento di condominio di tipo assembleare, una volta perfezionato, vincola anche gli eredi o aventi causa ex art c.c. Abitiamo in un complesso residenziale composto da quattro palazzine. E possibile dividere il condominio? La possibilità di dividere il condominio è espressamente prevista dall art. 61, disp. att. c.c., a norma del quale, qualora un edificio o un gruppo di edifici appartenenti per piani o porzioni di piano a proprietari diversi sia divisibile in parti che abbiano le caratteristiche di edifici autonomi, il condominio può essere sciolto e i comproprietari di ciascuna parte possono costituirsi in condominio separata. Lo scioglimento può essere deliberato dall assemblea dei condomini con un numero di voti che rappresenti, in virtù del rinvio all art c.c. 2 comma, la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell edificio, ovvero essere disposto dall autorità giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di quella parte dell edificio della quale si chiede la separazione. Per sottoporre le vostre domande all Amministratore potete scrivere a L Occhio parlante - Via Catania n. 1, Taranto; telefonare o inviare un fax al numero ; mandare una a La redazione si riserva di pubblicare le richieste pervenute in base alla disponibilità dello spazio. Può, un regolamento assembleare, imporre limitazioni al diritto di proprietà? Il regolamento assembleare è il regolamento approvato dall assemblea secondo il principio maggioritario (art c.c., 3 comma). Tale tipo di regolamento non può imporre assolutamente imitazioni al diritto di proprietà. Proprio per tale motivo, differentemente dai regolamenti contrattuali per i quali è prevista la trascrizione ai fini dell opponibilità ai terzi di eventuali limitazioni, i regolamenti assembleari non possono essere trascritti nei registri immobiliari, bensì una volta approvato dalla maggioranza qualificata dei condomini, si perfeziona nella sua efficacia Assistenza Elettropompe Autoclavi Impianti Elettrici TARANTO - Via Veneto, Tel / TURCO PIETRO DISINFESTAZIONE DERATTIZZAZIONE DISINFEZIONE DEBLATIZZAZIONE DISERBANTI SERVIZI DI PULIZIA PULSANO (TA) Via Monti s.n. - Tel./Fax L Occhio parlante 13

14 FLASH Notizie in breve MARTINA FRANCA Il Consiglio Comunale ha approvato all unanimità la destinazione di parte dell avanzo di amministrazione 2001 e dei maggiori introiti del 2002 derivanti dai proventi degli oneri di urbanizzazione. Un provvedimento di notevole rilevanza con il quale l Amministrazione guidata dal Sindaco Leonardo Conserva ha deliberato di impiegare le somme di euro (ossia i maggiori introiti del 2002) e euro (l avanzo di amministrazione del 2001) alla realizzazione di interventi che interessano l intera città. Nell impiego dei fondi l Amministrazione ha tenuto presente le esigenze del contesto urbano e in particolare di quelle zone del centro storico da tempo lasciate prive di manutenzione, delle zone dell agro che necessitavano della realizzazione di opere di fondamentale importanza per i residenti, come ad esempio realizzazione dell impianto di pubblica illuminazione e il rifacimento del manto stradale. Ma la delibera approvata dal Consiglio conferma come la risposta del Sindaco e dell Amministrazione alle richieste dei bambini sia stata tempestiva e concreta. Infatti, a distanza di dieci giorni dalla seduta monotematica sui diritti dell infanzia, l avvocato Conserva e la sua maggioranza di centrodestra hanno mantenuto gli impegni assunti in prima persona durante la seduta del 20 novembre. Il provvedimento, stilato di comune accordo con i capigruppo della coalizione di governo, recepisce le indicazioni relative al miglioramento di alcuni edifici scolastici che necessitavano di ristrutturazione e delle aree circostanti che necessitavano di sistemazione. I euro saranno destinati ai seguenti interventi: impermeabilizzazione lastrico solare dell edificio ex Scuola Materna Sant Eligio (8000 euro), realizzazione riserva idrica presso la Scuola Materna Statale Michelangelo Lasorte (2000 euro); rifacimento intonaco e pavimentazione della parte esterna e del lastrico solare della Media Battaglini ( euro). Sempre per quanto concerne l edilizia scolastica, il provvedimento prevede la sistemazione di un area di via Madonna Piccola con la posa in opera di attrezzature ludiche e panchine (1000 euro) e la sistemazione dell area esterna al plesso scolastico San Paolo e Cartari con la posa in opera, anche qui di panchine e giochi per i bambini ( euro). Gli interventi di rifacimento della pavimentazione sono previsti per quattro strade del centro storico (via e vico II salvator Rosa, via Poerio, via Ignazio Ciaia, via Agesilao Milano). La pubblica illuminazione sarà realizzata su tre strade: via Madonna d Andria ( euro), la parallela di via Villa Castelli, al quartiere Sanità (15000 euro), l incrocio fra le vie Pasqualone e Falcecchia (15000 euro) e via Tre Pianelle ( euro). Sarà rifatto il manto bituminoso di dieci strade la maggior parte delle quali ricadono nell agro. Inoltre per la metanizzazione straordinaria della strada extraurbana nel tratto compreso fra incrocio via Locorotondo-Cisternino, con via Cappuccini è previsto un impegno di spesa di euro. (30 Novembre 2002) CTP Il 21 Novembre 2002 l istituto CER- TIQUALITY ha certificato che il Sistema di Qualità della CTP S.p.A. è conforme alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2000 (Vision 2000). Analoga certificazione è stata rilasciata da IQNet (International Quality Network) a fronte dei risultati del sistema di valutazione. Tale certificato, che ha valenza internazionale, assicura l alto standard qualitativo della certificazione, la massima visibilità internazionale e forme di collaborazione per la certificazione di unità produttive all estero. L ottenimento di tale certificazione di qualità rende la CTP S.p.A. la prima ed unica azienda pubblica del settore trasporti che in Puglia raggiunge tale importante traguardo. L istituto Certiquality, che aderisce all organizzazione CISQ (Certificazione Italiana Sistemi di Qualità) ed è accreditato al SINCERT (ente italiano di accreditamento degli organismi di certificazione), ha così validato il sistema di qualità introdotto nella CTP per volontà del suo Presidente, Dr. Aldo Mari Aquaro, e del Direttore Generale, Ing. Giovanni Semeraro, che ha sovrinteso l intero processo. Il sistema di qualità della CTP S.p.A. è stato sviluppato dallo Staff Qualità aziendale, costituito dai funzionari Giuseppe Portulano e Cosimo Russo, che per circa un anno, in sinergia con la Direzione e con i vari responsabili di funzione, ha monitorato l intera struttura, codificato i processi operativi e formato il personale, giungendo a realizzare un sistema di procedure di qualità, conforme alla normativa internazionale, che è condiviso da tutti i dipendenti. La certificazione di qualità Vision 2000, in uno alla Carta dei Servizi adottata fin dal 1999, costituisce un ulteriore passo verso un nuovo rapporto con la clientela. Clientela che la CTP pone al centro della propria attenzione, garantendo sempre maggiori livelli qualitativi dei servizi erogati. La garanzia di una sempre maggior efficienza e qualità dei servizi riviene dalla nuova concezione del rapporto impresa/cliente che la CTP ha introdotto con: lo sviluppo di procedure di qualità; il coinvolgimento del personale, a tutti i livelli, nell organizzazione ed erogazione dei servizi; la definizione di indirizzi ed obiettivi strategici per affrontare il nuovo mercato; il recepimento di esigenze presenti e future da soddisfare; il costante monitoraggio del grado di soddisfazione del cliente. La certificazione di qualità, in uno con le procedure ad essa connesse, costituisce il requisito d ingresso per la partecipazione alle future gare per l assegnazione dei servizi di trasporto pubblico ed è la spina dorsale dei contratti di servizio che regoleranno il nuovo sistema di relazioni tra committente/impresa di erogazione servizi/cliente. ASCOM CONFOCOMMERCIO Rinnovato il Consiglio Direttivo della categoria dei Ristoratori dell Ascom Confcommercio: riconfermata alla Presidenza Loredana Stasi (Le Vecchie Cantine). Riconfermati anche nel gruppo di lavoro: Giuseppe Basile (Al Ristoro), Aldo Fuocolare (La Rotonda), Giampiero Laterza (Il Grillo) e Francesco Tamburrini (Santa Caterina). Si sono aggiunti: Marco De Pasquale (Pesce Fritto), Saverio Galeone (La Barca), Pasquale Lomartire (La Scogliera), Giuseppe Mandorino (Casa Isabella), Giovanni Marsella (La Cuccagna), Giacomo Mazzone (Peucezia), Roberto Mirabile (Nautilus) e Antonello Papalia (Sun Bay). GROTTAGLIE E operativa già dallo scorso 14 ottobre, ma ora entra a pieno regime! Si tratta della sede grottagliese dello Spai (Servizio Polifunzionale per l Adozione Internazionale). La struttura si candida a rivestire un ruolo di sicuro interesse in ambito meridionale per tutto ciò che riguarda le adozioni a distanza: l unicità della sezione grottagliese, infatti, la rende operativa ben oltre i confini regionali. Un servizio in più per tutte le famiglie che vogliono intraprendere la meravigliosa esperienza dell adozione internazionale. Lo Spai ha trovato casa all interno della Torrente del Vento (in Via Corrado Mastropaolo n. 123, adiacente alla Chiesa Madonna del Carmine), la sede messa disposizione delle associazioni in modo gratuito da parte dell Amministrazione comunale. GINOSA Nella seduta di Consiglio Comunale n. 246 del 29/10/2002 è stato approvato, su iniziativa del Vice Sindaco Vito De Palma, il nuovo Regolamento per la disciplina ed il funzionamento della Biblioteca Comunale di Ginosa e Marina di Ginosa. La novità importante è la nomina di un Direttore della Biblioteca. In data 13/11/2002 è stato nominato il Prof. Sac. Domenico Giacovelli, figura di spicco non solo del territorio ginosino, ma del versante occidentale della provincia jonica. MOICA L 11 e il 12 Novembre 2002 la presidente Regionale Rita Scarcella Blasi si è recata a Roma per la Carta dei Diritti delle Casalinghe. Al convegno hanno preso parte oltre cento rappresentati provenienti da tutta Italia. Erano presenti il Sottosegretario al Ministero della Salute Antonio Guidi e i Ministri Sirchia e Maroni. Il 14 Novembre Rita Scarcella Blasi è stata invitata a Monteparano (per la pubblicazione del libro Le nuvole sopra di noi del Professor Antonio Ricchiuti) dove ha ricevuto dall Amministrazione Comunale una tara per i meriti che i cittadini del paese le riconoscono quale convinta sostenitrice del ruolo propositivio delle casalinghe. Il 20 Novembre, in ricorrenza della Giornata dell Infanzia, per Il thè delle cinque, l Avvocato Gina Lupo ha trattato il tema Pedofilia e abuso del minore a livello locale, nazionale ed internazionale. Ha partecipato anche l Assessore Emanuele Basile. L intervento poetico è stato curato dalla socia Pina Altavilla, con una poesia in vernacolo da lei stessa composta (Tenghe fede à Criste), seguita da una poesia di Angela Mastronuzzi. TARANTO Povero Amleto, questo il titolo della nuova iniziativa culturale promossa dagli attori del C.R.E.S.T., sostenuta dall Associazione Informagiovani e patrocinata dal Comune di Taranto, con la collaborazione della Libera Associazione Universitaria. Il progetto consiste in un particolare laboratorio di teatro, musica e cinematografia ispirato al celeberrimo dramma shakespeariano. Consideriamo il personaggio di Amleto come un prototipo del giovane che vive con grande passione la sua vita: i giovani ammessi al laboratorio troveranno stimolante la conoscenza del principe danese descritto da Shakespeare - spiega Clara Cottino, Presidente del CREST - Amleto è povero per il lungo viaggio che deve svolgere al fine di raggiungere la sua maturità. L iniziativa è destinata solo agli studenti universitari di Taranto, che dovranno presentare una domanda di iscrizione: il laboratorio prevede 40 incontri, in cui i ragazzi, organizzati in sottogruppi di lavoro, avvieranno un collegamento multidisciplinare, a partire da Dicembre. Il progetto del CREST comprende aspetti ben definiti: quello del teatro vero e proprio, quello del cinema ed anche l aspetto musicale. Coordinatore e padre del progetto Pietro Minniti, attore del CREST, il quale assicura una visione anomala del dramma attraverso un percorso di Amleto nel cinema: si lavorerà sul montaggio originale delle scene, nello spettacolo finale le varie imprese saranno coniugate. La chiave di lettura è quella di vedere l Amleto vicino ad una fiaba -chiarisce Pietro Minniti - Viene analizzato il processo di maturazione dell eroe tragico in base a tre fattori: le figure genitoriali, il problema edipico e quello amoroso. Ofelia, poi, viene guardata dagli occhi di Amleto: rappresenta l ideale dolce, il candore dell amore, la purezza, annega nelle sue esperienze quasi adolescenziali. Ofelia chiude in sé le sue emozioni e ne muore: è l immagine dell innocenza perduta, diversa da Giulietta, volitiva, ragazzina che sconvolge un intera città! Massimo Causo, giornalista e critico cinematografico, curerà il lavoro di film-maker ed interagirà con allievi e docenti, mentre Tommaso Cotrufo, strumentista e compositore, elaborerà due distinti temi musicali dedicati ai personaggi di Amleto e di Ofelia. Soddisfatti Gennaro Esposito, Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, e Carmine Carlucci, Presidente del CUJ, per l iniziativa teatrale. La modernizzazione del territorio passa attraverso quella della cultura. Il teatro non deve essere solo un esperienza d elite, passiva, ma deve coinvolgere. Il progetto del CREST rappresenterà un modo diverso di essere universitari a Taranto, sarà un diverso modo di politica universitaria. Questo il parere dell Assessore Esposito riguardo il progetto. Il professor Carlucci ammette di apprezzare molto l iniziativa del teatro ed il coinvolgimento attuato fra i giovani universitari. Taranto si avvia ad essere definita città universitaria e deve pensare in termini positivi. E interessante la doppia lettura del progetto: teatro più università. 14 L Occhio parlante

15 L'Oroscopo di Picius dal 21 Dicembre 2002 al 5 Gennaio 2003 ARIETE (21 marzo - 20 aprile) Periodo di grande attività: protagonismo in tutti i campi. Professione incoraggiata: voglia di cambiare. Non arrendersi a qualche normale intoppo: tutto si risolve. BILANCIA (23 settembre - 22 ottobre) Buone prospettive nel lavoro: novità e sorprese. Sanare un attrito in famiglia con il proprio senso di giustizia. Equilibrio e armonia nei rapporti. In amore è necessario approfondire e consolidare. TORO (21 aprile - 20 maggio) Molti impegni nel lavoro e nei rapporti interpersonali. Scadenze da rispettare e alleanze da coltivare. Distribuire le forze. Tolleranza in famiglia: attriti da spianare. SCORPIONE (23 ottobre - 22 novembre) Favoriti gli studi e i lavori di ricerca. Aggiornarsi su una questione pratica che faciliterà il lavoro. Si consolidano i rapporti sentimentali più profondi e ne nascono di nuovi. Ottimi stimoli per il sex appeal. GEMELLI (21 maggio - 21 giugno) Carica strordinaria: buon momento per chi viaggia e vuole allargare gli orizzonti. Successo su terreni inesplorati. In amore non assecondare certe paure. Favoriti i rapporti sociali e nuove amicizie. SAGITTARIO (23 novembre - 21 dicembre) Restare sulla lunghezza d onda dell ottimismo e della positività. Non fermarsi alle apparenze. Nodi da sciogliere in amore: costruire un dialogo profondo. Far conciliare lavoro e sentimenti. CANCRO (22 giugno - 22 luglio) Nel lavoro occasioni fortunate da cogliere. Contraddizioni tra gli impegni familiari da soddisfare e la voglia di ampliare gli interessi. In amore non dare peso a problemi molto marginali. CAPRICORNO (22 dicembre - 20 gennaio) Essere assidui e disponibili nelle amicizie. Rivedere un giudizio su qualcuno che merita più considerazione. In amore si diventa sensibili alle sfumature. Una vincita al gioco. LEONE (23 luglio - 23 agosto) Non sacrificare le proprie aspirazioni più autentiche al lavoro di routine. Creatività e voglia di novità. Dialogo e coooperazione nei rapporti interpersonali. Conquiste in amore. ACQUARIO (21 gennaio - 19 febbraio) Imprevedibilità e voglia di novità. Vita di relazione gratificante: i riconoscimenti confermano che la via intrapresa è giusta. Nel lavoro più riflessione su un piano operativo. VERGINE (24 agosto - 22 settembre) Vivere rapporti comunicativi intensi e ricchi di stimoli coinvolgenti. Non compromettere, le sintonie conquistate, per ragioni futili. Intraprendenza in amore. PESCI (20 febbraio - 20 marzo) Evitare che i problemi altrui invadano i propri spazi: stare in difesa e dare respiro al bisogno di libertà. Amore ok se si vivranno anche i vecchi rapporti come nuovi. L Occhio parlante 15

16 il Mercatin dei S gni l usato di qualità MQ DI ESPOSIZIONE Per chi vende la vetrina ideale Per chi compra la garanzia di ottimi affari MOBILI D EPOCA E MODERNI ELETTRODOMESTICI ARTICOLI DA REGALO TV COLOR E HI-FI OGGETTISTICA E LIBRI ARTICOLI SPORTIVI ABBIGLIAMENTO TELEFONIA E STRUMENTI MUSICALI...e a 50 metri L AGE D OR Selezione di Antiquariato e Mobili in Arte Povera Assistenza e restauro con recupero e consegna gratuita ai propri clienti APERTO LA DOMENICA MATTINA TARANTO - Via C. Battisti, S.s. Taranto S. Giorgio Jonico - Tel./Fax

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