SETTORE 3 GOVERNO E GESTIONE DEL TERRITORIO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SETTORE 3 GOVERNO E GESTIONE DEL TERRITORIO"

Transcript

1 SETTORE 3 GOVERNO E GESTIONE DEL TERRITORIO Ufficio Tecnico 21/09/2012

2 LA VIABILITA DI MONTEBELLUNA Montebelluna è un comune italiano di circa abitanti della Provincia di Treviso. L'espansione urbana del secondo dopoguerra, favorita soprattutto da un importante impulso di attività industriale, ha portato alla formazione di una grande conurbazione soprattutto lungo l asse tra Via Piave e Corso Mazzini, a ridosso del sedime dell ex S.S. 248 Schiavonesca - Marosticana. A seguito della sua edificazione, il Centro della Città di Montebelluna risulta il baricentro di un importante crocevia che unisce le principali aree del Nord-Est, con un ingente passaggio di mezzi, anche pesanti, che crea notevoli disagi al critico sistema viabilità.

3 LA PRESENZA DELLA FERROVIA I disagi alla viabilità sono amplificati in modo esponenziale dalla presenza della linea ferroviaria Padova-Calalzo, che costituisce un pesantissimo condizionamento dal punto di vista dell assetto territoriale e della viabilità di Montebelluna. L ostacolo della barriera fisica della ferrovia che divide il territorio in due zone, Est ed Ovest, risulta scarsamente permeato da percorsi di attraversamento. L attraversamento più importante è rappresentato dal passaggio a livello alla progressiva km 20,216, tra Via Piave e Corso Mazzini, sul sedime dell ex S.S. 248, in prossimità della stazione ferroviaria di Montebelluna.

4 UN IPOTESI PROGETTUALE DEL SOTTOPASSO FERROVIARIO

5 OBIETTIVI DELL AMMINISTRAZIONE Costituire un vero e proprio nucleo CENTRO STORICO che attualmente la Città non possiede. Pedonalizzare il tratto di Corso Mazzini dal Municipio sino all intersezione con Via Partigiani Via C.B. Cavour.

6 COSA COMPORTA LA PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO CITTA? Interdire il tratto di Corso Mazzini dal Municipio sino all intersezione con Via Partigiani Via C.B. Cavour, comporta di rivedere l intera viabilità territoriale in quanto l ex S.S. 248 Marosticana èun importantevia di comunicazioneperlearee del Nord Est.

7 CAPIRE IL TRAFFICO CHE ATTRAVERSA MONTEBELLUNA Il Centro di Montebelluna è oggetto di un importante passaggio di veicoli che non sono diretti a Montebelluna, ma altresì ci transitano per raggiungere altre mete(bassano, Conegliano, Treviso, Feltre-Belluno).

8 PUNTI CRITICI DELLA VIABILITA LOCALE F 1 I G 3 E 2 4 C A B H D 5

9 INTERSEZIONI SEMAFORIZZATE IMPIANTI SEMAFORICI LUNGO LA EX S.S Intersezione tra Via Bassanese, Via Castellana, Via Monte Grappa e Via Foresto (Posmon); 2 Intersezione tra Via Monte Grappa, Via Bertolini, Corso Mazzini e Via Santa Maria in Colle (Tito); 3 Intersezione tra Corso Mazzini, Via Roma e Via Pastro (Taverna); IMPIANTI SEMAFORICI SU VIABILITA COMUNALE 4 Intersezione tra Via Leonardo Da Vinci, Via Ospedale e Via San Pio X; 5 Intersezione tra Via Santa Caterina da Siena e Viale XI Febbraio (Duomo-Cimitero).

10 INTERSEZIONI E NODI VIARI CHE PRESENTANO CRITICITA A Intersezione tra Via Castellana e Via Leonardo Da Vinci; B Intersezione tra Via Ospedale, Via San Liberale e Via Santa Caterina da Siena; C Intersezione tra Via Caverzan e Via Roma; D Intersezione tra Via L. Manin, Via G. Galilei e Via Tronconi; E Rotatoria Piazza IV Novembre e passaggio a livello; F Intersezione tra Via Montello e Via XXIV Maggio; G Intersezione tra Via Dalmazia e Via A. Serena; H Intersezione tra Via Bertolini, Via De Gasperi e Via dei Martini (intersezione con alta incidentalità); I intersezione tra Via Monte Grappa e Via Ospedale.

11 FLUSSI DI TRAFFICO VEICOLARE carichi di traffico su viabilità locale negli orari di punta SEMAFORO POSMON PIAZZA IV NOVEMBRE LEGENDA: da 0 a 250 veicoli/ora da 450 a 600 veicoli/ora da 250 a 450 veicoli/ora oltre 600 veicoli/ora

12 TRAFFICO SUL CENTRO DI MONTEBELLUNA CAERANO BASSANO VOLPAGO TREVIGNANO TREVISO BELLUNO FELTRE PROBLEMI ALLA VIABILITA DEL CENTRO DI MONTEBELLUNA

13 FLUSSI TRAFFICO AREE CENTRALI

14 CARICHI DI TRAFFICO SU CORSO MAZZINI Su Corso Mazzini (in ingresso e in uscita) si registrano carichi di traffico nelle ore di punta che raggiungono i 650/700 veicoli/ora. L impatto di tali carichi di traffico veicolare è ampliato dalla presenza degli impianti semaforici e dalla presenza del passaggio a livello.

15 NIENTE VIE DI SFOGO ALTERNATIVE Per la propria conformazione e tipologia, la viabilità di Montebelluna non presenta vie di sfogo alternative per favorire lo smaltimento del traffico che, soprattutto negli orari di punta e nei periodi in cui le sbarre del passaggio a livello risultano abbassate, congestiona l arteria principale Corso Mazzini Via Piave, dovute anche ad un assetto edilizio che, per come si è sviluppato nel tempo, non ha mai portato alla realizzazione di tali vie alternative.

16 IPOTESI IDEOGRAMMATICA DI UN EVENTUALE PUT COMPLETO ED ESTESO A TUTTO IL TERRITORIO

17 I CAPISALDI DI UN PROGETTO COMPLESSO 1) FILOSOFIA DEL PUT L idea dell Amministrazione Comunale è quella di creare un modello efficiente di fluidificazione del traffico veicolare mediante l eliminazione di semafori e incroci di attraversamento (anche delle rotatorie se necessario). Realizzare una viabilità a camere di circolazione, istituendo cioè una rete viaria a sensi unici atta a garantire lo snellimento del traffico attraverso la realizzazione di una circolazione continua e senza ostacoli, e contemporaneamente alleggerire la presenza di veicoli nel centro storico, favorendone il rientro in circonvallazione esterna. 2) STRATEGIA DEL PUT Da progettare parallelamente ed in relazione con la dinamica insediativa legata alle scelte urbanistiche del PIANO DEGLI INTERVENTI.

18 I CAPISALDI DI UN PROGETTO COMPLESSO 3) MOBILITA E QUALITA DELLA VITA Questo complesso sistema, eliminando i fenomeni di continua accelerazione e decelerazione, andrà anche a ridurre le emissioni inquinanti prodotte dai veicoli. Ampliamento della rete piste ciclo-pedonali, con effetto si ricucitura dei singoli tratti. Sarà garantito l accesso per le attività di carico e/o scarico di merci per le attività commerciali limitando gli orari di accesso al Centro Cittadino. Verranno ricavate nuove aree adibite a parcheggio. Soprattutto introdurrà maggior qualità dello spazio pubblico con piazze pedonali, spazi di relazione, e spazi per percorsi dedicati di circolazione per l utenza debole, a beneficio di un miglioramento della qualità della vita.

19 IL MODELLO TREVISO Un modello esemplare di funzionalità ed innovazione Un modello efficiente di fluidificazione del traffico veicolare mediante eliminazione di semafori e incroci di attraversamento. L intervento più rilevante introdotto a Treviso riguarda la circonvallazione esterna alle mura, con l introduzione del senso unico di marcia antioraria. Da quest anello si accede alle zone interne attraverso tratti obbligati a senso unico orario. Una viabilità atta a garantire lo snellimento del traffico attraverso la realizzazione di una circolazione continua e senza ostacoli, e contemporaneamente alleggerire la presenza di veicoli nel centro storico, favorendone il rientro in circonvallazione. Questo sistema, eliminando i fenomeni di continua accelerazione e decelerazione, ha anche favorito la riduzione delle emissioni inquinanti e pertanto un miglioramento della qualità di vita.

20 IL CONTRIBUTO CULTURALE DELL IDEATORE DEL PUT DI TREVISO Vista la critica viabilità che caratterizza Montebelluna si è pensato di chiedere un contributo culturale all Architetto Michele Rizzon, colui che già verso la fine degli anni 80 ha progettato per la Città di Treviso un modello di management urbano avveniristico, ampiamente copiato e preso d esempio negli ultimi anni non solo in Italia ma altresì all Estero.

21 IL PROGETTO DI ISTITUIRE UNA FASE SPERIMENTALE DI PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO. L Amministrazione ha in progetto l attuazione di una prima fase sperimentale a basso costo per verificare la fattibilità della pedonalizzazione delle aree centrali di Corso Mazzini. Da qui l idea del MINI ANELLO a senso unico antiorario attorno al centro Città. Il progetto di rinnovamento dell intera viabilità territoriale andrà successivamente attuato per step, con adeguate risorse, e la progettazione posta in relazione al PIANO DEGLI INTERVENTI.

22 I PASSATI TENTATIVI DI CHIUSURA DELLE AREE CENTRALI DI CORSO MAZZINI Inoltre sono state prese in considerazione le criticità e problematiche che sono emerse dalle passate sperimentazioni di chiusura del tratto centrale di Corso Mazzini (da ricordare le sperimentazioni del 2001 e del 2008). Tentativi non andati a buon fine perché vennero applicati in condizioni meteorologiche avverse e nelle mattine di mercato quando il carico di traffico era maggiore.

23 TRATTO DI CORSO MAZZINI SUL QUALE L AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTENDE SPERIMENTARE LA PEDONALIZZAZIONE

24 LE 3 SOLUZIONI POSSIBILI 1. MINI ANELLO a senso unico antiorario attorno al Centro Città lungo Via Dalmazia Via A. Serena Corso Mazzini Via Bertolini Via Dei Martini Via Caverzan ViaRoma ViaPastro. 2. MINI ANELLO a senso unico antiorario lungo Via Montello ViaPastro trattocorsomazzinidaintersezioneconvia RomaaPiazzaIVNovembre ViaXXIVMaggio. 3. ANELLO a senso unico antiorario lungo Via Montello Via Pastro ViaRoma ViaG.Galilei ViaRisorgimento Via XXIV Maggio(compreso tratto di Corso Mazzini).

25 SOLUZIONE 1) Questa soluzione connessa alla chiusura delle aree centrali di Corso Mazzini vede interessata la porzione di territorio comunale ad est del centro Città. La presente soluzione risulta essere poco impattante per la modificazione della viabilità in quanto prevede l istituzione di un anello viario a senso unico antiorario lungo Via Dalmazia Via A. Serena Corso Mazzini Via Bertolini ViaDeiMartini ViaCaverzan ViaRoma Via Pastro. Tale soluzione risulta essere poco onerosa in quanto non necessiterebbe di importanti interventi per la realizzazione.

26 SOLUZIONE 1)

27 SOLUZIONE 2) Questa soluzione connessa alla chiusura delle aree centrali di Corso Mazzini vede interessata la porzione di territorio comunale immediatamente circostante al Centro Città. La presente soluzione risulta essere poco impattante per la modificazione della viabilità in quanto prevede l istituzione di un anello viario a senso unico antiorario lungo Via Montello Via Pastro tratto Corso Mazzini da intersezione con Via Roma a Piazza IV Novembre Via XXIV Maggio. Inoltre risulterebbe essere una soluzione poco onerosa in quanto non necessiterebbe di importanti interventi per la realizzazione.

28 SOLUZIONE 2)

29 SOLUZIONE 3) La seguente soluzione interessa una porzione di territorio comunale più vasta delle precedenti e compresa tra Via Pastro Via Roma e Via Risorgimento Via XXIV Maggio (Piazza IV Novembre passaggio a livello). Per attuare la presente soluzione dovranno essere impiegate notevoli risorse economiche.

30 SOLUZIONE 3)

31 LA SOLUZIONE PROPOSTA DALL AMMINISTRAZIONE IL MINI ANELLO ATTORNO AL CENTRO CITTA Allo stato attuale la soluzione che l Amministrazione Comunale ritiene la più ammissibile, anche sulla base della situazione economica che interessa in questo particolare momento l Ente, è la soluzione 1), che prevede la realizzazione del mini anello viario a senso unico antiorario lungo Via Dalmazia Via A. Serena Corso Mazzini Via Bertolini Via Dei Martini ViaCaverzan ViaRoma ViaPastro. Tale soluzione risulta essere poco onerosa in quanto non necessiterebbe di importanti interventi per la realizzazione.

32 IL MINI ANELLO A SENSO UNICO ANTIORARIO

33 CENTRI DI INTERESSE MUNICIPIO LOGGIA DEI GRANI PRO LOCO ULSS TRIBUNALE CENTRO GIOVANI CASA RONCATO BIBLIOTECA

34 COMPLETAMENTO DELLA PEDONALIZZAZIONE DELL AREA A SUD DI CORSO MAZZINI Contestualmente alla fase di sperimentazione della nuova viabilità del mini anello rotatorio, è previsto il completamento della pedonalizzazione dell area a sud di Corso Mazzini comprendendo l intera Piazza Marconi e Piazza Negrelli, della prossima ultimazione del percorso pedonale che collega la stazione ferroviaria al Duomo.

35 COMPLETAMENTO DELLA PEDONALIZZAZIONE DELL AREA A SUD DI CORSO MAZZINI

36 UNA NUOVA MONTEBELLUNA chiudere al traffico le aree centrali di Corso Mazzini nuova rete di vie del tempo libero e shopping NUOVO MODO DI VIVERE IL CENTRO STORICO

Analisi modellistiche SIMULAZIONE DELLO STATO ATTUALE

Analisi modellistiche SIMULAZIONE DELLO STATO ATTUALE Analisi modellistiche SIMULAZIONE DELLO STATO ATTUALE Assetto attuale della circolazione Configurazione della rete stradale allo stato di fatto (dettaglio Via Martiri della Resistenza) Configurazione della

Dettagli

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 INDICE pag. 01 1.) Le infrastrutture e le previsioni del P.R.G. pag. 02 1.1.) Le infrastrutture pag. 02 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 2.) Gli effetti delle previsioni della Variante al P.R.G.

Dettagli

STUDIO DI FATTIBILITA DELLE LIMITAZIONI DI CIRCOLAZIONE SUL LUNGOLAGO

STUDIO DI FATTIBILITA DELLE LIMITAZIONI DI CIRCOLAZIONE SUL LUNGOLAGO STUDIO DI FATTIBILITA DELLE LIMITAZIONI DI CIRCOLAZIONE SUL LUNGOLAGO PRESENTAZIONE DEI RISULTATI 3 novembre 2015 METODOLOGIA : sequenza delle valutazioni modellistiche Fase 1 Attività a) Scenari complessivi

Dettagli

Comitato Civico Cassina

Comitato Civico Cassina «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere.» (Ernesto Guevara de la Serna) LA SITUAZIONE: Via Roma taglia l abitato di Cassina de Pecchi che non

Dettagli

Piano Generale del Traffico Urbano Aggiornamento

Piano Generale del Traffico Urbano Aggiornamento Comune di Montebelluna Piano Generale del Traffico Urbano Aggiornamento MODULO 1 INDAGINI Relazione Committente Comune di Montebelluna Gruppo di lavoro dott. ing. Francesco Seneci dott. ing. Francesco

Dettagli

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE Per una città più sostenibile NUMERI E CRITICITA Congestione: 135 milioni di ore perse = - 1,5 miliardi di euro/anno Sicurezza stradale: 15.782 incidenti 20.670 feriti 154 morti circa 1,3 miliardi di euro/anno

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 465 DEL 5/12/2001 Adozione del nuovo Piano Urbano del Traffico contenente riferimenti al Piano Integrato della Mobilità e degli Orari e Programma Urbano dei Parcheggi.

Dettagli

Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA

Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA PROPOSTE DI RIQUALIFICAZIONE VIABILISTICA rapporto finale luglio 2009 Ing. Ivan Genovese ig@mobiliter.it CONTENUTI A. INQUADRAMENTO

Dettagli

Altri tratti discontinui sono presenti lungo la Via Falcone e Borsellino.

Altri tratti discontinui sono presenti lungo la Via Falcone e Borsellino. 2.4.3 Piste ciclabili La rete di percorsi ciclopedonali presenti sul territorio di Lentate sul Seveso viene rappresentata in Figura 2.4.7. Le strade che sono interessate da questi percorsi sono: - Via

Dettagli

La città che cambia. Per ospitare eventi Con un grande parco urbano

La città che cambia. Per ospitare eventi Con un grande parco urbano La città che cambia Per ospitare eventi Con un grande parco urbano Variante al piano strutturale per nuove funzioni pubbliche e strutture di servizio complementari all aeroporto Comune di Pisa Perchè la

Dettagli

Verifica di soluzioni di viabilità alternative per l incrocio C.so Unità D Italia/C.so Maroncelli e progetto della fasificazione semaforica

Verifica di soluzioni di viabilità alternative per l incrocio C.so Unità D Italia/C.so Maroncelli e progetto della fasificazione semaforica Verifica di soluzioni di viabilità alternative per l incrocio C.so Unità D Italia/C.so Maroncelli e progetto della fasificazione semaforica (versione 1. 21/6/2000) INDICE 1. PREMESSA ED OBIETTIVI DELLO

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI

Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito urbano è collocato intorno all asse della via Emilia nella porzione est rispetto al centro città. In particolare esso è

Dettagli

La Città di Palermo laboratorio di mobilità sostenibile 2009 2020

La Città di Palermo laboratorio di mobilità sostenibile 2009 2020 La Città di Palermo laboratorio di mobilità sostenibile 2009 2020 CESARE LAPIANA Assessore all Ambiente del Comune di Palermo La mobilità nella Città di Palermo 1. MANCANZA DI FLESSIBILITÀ NEL COMPLESSO

Dettagli

Modello di micro simulazione del traffico AIMSUN

Modello di micro simulazione del traffico AIMSUN π POLINOMIA ingegneria dei trasporti e matematica applicata via Carlo Poerio, 41-20129 Milano - Italy telefono 02-20404942 segreteria@polinomia.it Modello di micro simulazione del traffico Cosa è la micro

Dettagli

Programma Urbano Mobilità

Programma Urbano Mobilità Programma Urbano Mobilità Interventi 2004-2006 Parte 3 GRADAZIONE PRIORITA La graduazione delle priorità! La sintesi tra l analisi della situazione attuale della mobilità, le sue necessità di incremento

Dettagli

CITY PARKING IN EUROPE - BOLOGNA CONFERENCE

CITY PARKING IN EUROPE - BOLOGNA CONFERENCE CITY PARKING IN EUROPE - BOLOGNA CONFERENCE 28 February 2006 - Sala del Silenzio, Sede Quartiere San Vitale, Bologna PARKING MANAGEMENT AND MOBILITY IN BOLOGNA: THE NEW URBAN TRAFFIC PLAN Mr. Paolo Ferrecchi

Dettagli

Verifiche di impatto sulla viabilità

Verifiche di impatto sulla viabilità Verifiche di impatto sulla viabilità (ai sensi della D.C.R. n 563-13414 e s.m.i.) Relazione allegata al P.E.C. del Comparto S25 per la realizzazione di nuovo insediamento commerciale-residenziale Premessa

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili Percorsi ciclabili Il presente documento inquadra la rete ciclabile comunale. E indicativo nelle linee guida ma non prescrittivo nelle modalità di esecuzione per consentire in tal modo una compartecipazione

Dettagli

SCHEMA DI CIRCOLAZIONE (STATO DI FATTO)

SCHEMA DI CIRCOLAZIONE (STATO DI FATTO) AMBITO 5 - Santa Maria di Molgora 5.1 via Rovereto - 5.2 via S. Maria di Molgora - 5.3 uscita Burago Molgora SCHEMA DI CIRCOLAZIONE (STATO DI FATTO) 5.2 Schema di circolazione dello stato di fatto RILIEVO

Dettagli

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati Luogo Popolazione residente Descrizione Perugia 158.313 abitanti La particolare conformazione planoaltimetrica del centro di Perugia, in cui sono concentrate

Dettagli

La rete ciclabile nel quadrante Nord-Est di Roma. Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2013

La rete ciclabile nel quadrante Nord-Est di Roma. Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2013 La rete ciclabile nel quadrante Nord-Est di Roma Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2013 La rete ciclabile nel quadrante Nord-Est di Roma 1. L occasione III Municipio: apertura della linea metro

Dettagli

COLLEGAMENTO LINEA URBANA N. 13 ISTITUTO ENRICO FERMI VIA BOLOGNESI

COLLEGAMENTO LINEA URBANA N. 13 ISTITUTO ENRICO FERMI VIA BOLOGNESI COLLEGAMENTO LINEA URBANA N. 13 ISTITUTO ENRICO FERMI VIA BOLOGNESI Marzo 2015 STATO DI FATTO Gli studenti della frazione di Sesso, che frequentano la scuola media Enrico Fermi di Via Bolognesi a Reggio

Dettagli

COMUNE DI GENOVA. Progetto Integrato PRA MARINA

COMUNE DI GENOVA. Progetto Integrato PRA MARINA COMUNE DI GENOVA Progetto Integrato PRA MARINA 1 Obiettivo Restituire agli abitanti di Prà l accesso alla Fascia di Rispetto. A questo si legano le esigenze di alleviare il peso di un traffico eccessivo

Dettagli

Gli interventi per il nuovo assetto del nodo di Novara prevedono:

Gli interventi per il nuovo assetto del nodo di Novara prevedono: Gli interventi per il nuovo assetto del nodo di Novara prevedono: La realizzazione di un nuovo asse merci Vignale-Novara. Consente di potenziare il traffico merci da e per Domodossola-Luino e di liberare

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

POLITICA URBANISTICA - LINEE GUIDA DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC) VIABILITA

POLITICA URBANISTICA - LINEE GUIDA DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC) VIABILITA 11 POLITICA URBANISTICA - LINEE GUIDA DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC) VIABILITA LE STRADE - Anello Viario Via Bixio-Zampillo-Via Roma-Chiesa Russa: Dopo la realizzazione del parcheggio sotto

Dettagli

Campidoglio due, la città dei cittadini Piano per la rilocalizzazione degli uffici centrali del Comune di Roma

Campidoglio due, la città dei cittadini Piano per la rilocalizzazione degli uffici centrali del Comune di Roma Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Roma Risorse per Roma Spa Campidoglio due, la città dei cittadini Piano per la rilocalizzazione degli uffici centrali del Comune di Roma Piano

Dettagli

Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km

Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km 1. CARATTERISTICHE DELLA LINEA Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km 2. IL RUOLO DELLE GREENWAYS

Dettagli

ANAGNINA-TOR VERGATA CORRIDOIO DEL TRASPORTO PUBBLICO. 17 settembre 2009. Inaugurazione

ANAGNINA-TOR VERGATA CORRIDOIO DEL TRASPORTO PUBBLICO. 17 settembre 2009. Inaugurazione ANAGNINA-TOR VERGATA CORRIDOIO DEL TRASPORTO PUBBLICO Inaugurazione 17 settembre 2009 Inizio lavori 28 gennaio 2008 Inaugurazione 17 settembre 2009 Importo contrattuale 10.800.000 Stazione appaltante:

Dettagli

9 Destinare le aree inedificate alla creazione di interventi che promuovano l identità e l aggregazione del quartiere.

9 Destinare le aree inedificate alla creazione di interventi che promuovano l identità e l aggregazione del quartiere. SNTESI QUARTIERI CHIAVRIS, PADERNO, MOLIN NUOVO, ANCONA AVVERTENZE GENERALI Si precisa che i report degli incontri della fase di ascolto sono stati elaborati sulla base delle annotazioni che l Ufficio

Dettagli

PIANO ESECUTIVO DEL TRAFFICO DELL AREA CENTRALE

PIANO ESECUTIVO DEL TRAFFICO DELL AREA CENTRALE PIANO ESECUTIVO DEL TRAFFICO DELL AREA CENTRALE Torino, 6 aprile 2004 PUT 2001 Il nuovo Piano Urbano dei Traffico (P.U.T. 2001), approvato dal Consiglio Comunale il 19.06.2002, ha previsto nel documento

Dettagli

Picenengo Via Sesto Via Milano

Picenengo Via Sesto Via Milano Inquadramento cartografico Picenengo Via Sesto Via Milano Descrizione/introduzione L itinerario principale è radiale e collega il quartiere di Picenengo e relativa zona industriale e il quartiere di via

Dettagli

1. LA MOBILITA ATTUALE NELL AREA DI STUDIO

1. LA MOBILITA ATTUALE NELL AREA DI STUDIO 1. LA MOBILITA ATTUALE NELL AREA DI STUDIO Il settore di città Flaminio Foro Italico è compreso nell ansa del Tevere definita a nord da Piazzale di Ponte Milvio, dal sistema del Foro Italico e dello stadio

Dettagli

Il Piano di mobilità per Poli Industriali della Provincia di Treviso

Il Piano di mobilità per Poli Industriali della Provincia di Treviso Il Piano di mobilità per Poli Industriali della Provincia di Treviso Poli coinvolti Polo industriale di Villorba Polo industriale di Conegliano Veneto - Vittorio Veneto collocati entrambi a nord del Comune

Dettagli

Indagine sugli spostamenti casa lavoro dei dipendenti della Cgil di Rimini effettuata nel periodo maggio giugno 2012

Indagine sugli spostamenti casa lavoro dei dipendenti della Cgil di Rimini effettuata nel periodo maggio giugno 2012 effettuata nel periodo maggio giugno 2012 Una prima valutazione su quanto emerso dalle risposte al questionario. L iniziativa,vuole mettere la CGIL di Rimini nella condizione di dare l esempio (pensata,

Dettagli

AREA SASSI. Sistemazione dell area ubicata in strada Mongreno di fronte al civico 79. Sistemazione generale di Strada Comunale di Sassi.

AREA SASSI. Sistemazione dell area ubicata in strada Mongreno di fronte al civico 79. Sistemazione generale di Strada Comunale di Sassi. AREA SASSI Strada Mongreno limitazione della velocità dei veicoli Strada Mongreno nel suo percorso all interno dell abitato di Sassi insistono una scuola materna e una elementare, è una via particolarmente

Dettagli

COMUNE DI LOMBRIASCO

COMUNE DI LOMBRIASCO REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI LOMBRIASCO CRITERI PER L INSEDIAMENTO DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO IN ATTUAZIONE DEL D.LGS. 31 MARZO 1998 N. 114, DELLA LEGGE REGIONALE 12 NOVEMBRE 1999 N.

Dettagli

UBICAZIONE Il Comune di Legnano

UBICAZIONE Il Comune di Legnano Ex Fonderia LEGNANO UBICAZIONE Il Comune di Legnano Il Comune di Legnano ha 60.000 abitanti ed è situato a circa 20 km a nord ovest di Milano. L area della Ex Fonderia, inserita in un contesto prettamente

Dettagli

PROPOSTA PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MERCATO VECCHIO

PROPOSTA PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MERCATO VECCHIO PROPOSTA PER LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MERCATO VECCHIO PRESIDENTE Nell analizzare le criticità e le potenzialità per una riqualificazione del centro antico di Fasano, l associazione ha fatto emergere

Dettagli

Distribuzione delle Merci : dalle Regole ai Sistemi

Distribuzione delle Merci : dalle Regole ai Sistemi Piano Urbano del Traffico Urbano di Roma Capitale Distribuzione delle Merci : dalle Regole ai Sistemi Alessandro Fuschiotto Citytech, Roma 11 giugno 2014 La ZTL merci di Roma ha un estensione di 6 Km 2

Dettagli

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva Municipio 1 Centro Est Caserma Gavoglio, una rigenerazione urbana di interesse del quartiere e della città: esame delle principali tematiche 20 giugno 2015, dalle ore 09:30 alle ore 13:30, Scuola Duca

Dettagli

RELAZIONE VIABILE. Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA

RELAZIONE VIABILE. Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA RELAZIONE VIABILE Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA Data: 26 febbraio 2015 Autori: arch. Roberta Patt INDICE 1 INTRODUZIONE...2

Dettagli

Sintesi degli incontri di ascolto di. Zona 4. Il quartiere Molise-Calvairate ha fatto emergere la necessità di uno

Sintesi degli incontri di ascolto di. Zona 4. Il quartiere Molise-Calvairate ha fatto emergere la necessità di uno Sintesi degli incontri di ascolto di Zona 4 Molise Calvairate, Ortomercato Il quartiere Molise-Calvairate ha fatto emergere la necessità di uno spazio di aggregazione, di promozione culturale e di documentazione,

Dettagli

via Calzolai via Malpasso

via Calzolai via Malpasso Nel corso del 2015 il Comune di Ferrara ha realizzato un grosso intervento di ricucitura di un percorso ciclo-pedonale che nel suo complesso attraversa i centri abitati di Francolino, Malborghetto di Boara,

Dettagli

Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento

Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento Regolamento Nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita e norme sul procedimento Adottato con atto C.C. n. 3400/192 del 16.06.2000 Modificato con atto C.C. n. 2700/223

Dettagli

O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE

O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE Asaps - Anvu - Emergenza Sanitaria - Sicurstrada ISTRUZIONI PER L USO DELLE ROTONDE STRADALI in collaborazione con: A.S.A.P.S. Associazione Sostenitori Amici

Dettagli

Gruppo di lavoro: Sviluppo della mobilità sostenibile

Gruppo di lavoro: Sviluppo della mobilità sostenibile Gruppo di lavoro: Sviluppo della mobilità sostenibile Bozza di indice 1. Il ruolo e i potenziali della mobilità sostenibile Definizione di Green Transport (dal Rapporto Towards a Green economy dell UNEP)

Dettagli

ALLEGATO 7 ANALISI DEL REGIME VEICOLARE

ALLEGATO 7 ANALISI DEL REGIME VEICOLARE ALLEGATO 7 ANALISI DEL REGIME VEICOLARE Il sistema viario esistente e i livelli di traffico La Provincia di Vicenza, come buona parte del Nordest, si caratterizza per l accentuato policentrismo in prossimità

Dettagli

Relazione sullo Stato dell Ambiente della Regione Emilia-Romagna

Relazione sullo Stato dell Ambiente della Regione Emilia-Romagna Trasporti Infrastrutture e logistica La mobilità rappresenta un settore particolarmente rilevante per lo sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile richiede sempre di più la partecipazione e la corresponsabilizzazione

Dettagli

P0809. Riferimento commessa: Novembre 2012. arch. Veronica Indelicato ing. Alessandra Cattaneo dott. Mario Travaglini

P0809. Riferimento commessa: Novembre 2012. arch. Veronica Indelicato ing. Alessandra Cattaneo dott. Mario Travaglini Viale Lombardia 5 20131 Milano Tel. 02.70632650 fax 02.2361564 citra@citrasrl.it Riferimento commessa: P0809 Novembre 2012 prof. arch. Giorgio Goggi ing. Michele D Alessandro Responsabile scientifico Direttore

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015

PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015 PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015 Attività, assistenza, informazione e servizi per incrementare l efficienza dell arteria e affrontare l esodo estivo. Stop a cantieri e TIR. Trento,

Dettagli

Un progetto per il Paese

Un progetto per il Paese Un progetto per il Paese ASSISE 2011 La funzione di Unindustria Introduzione Lo sviluppo dell 'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Roma Fiumicino rappresenta uno degli obiettivi più importanti per la crescita

Dettagli

MOVICENTRO DI MONDOVI

MOVICENTRO DI MONDOVI PREMESSA I problemi dell accessibilità sono stati, a Mondovì come altrove, causa principale del declino del centro storico, e l invasività dei veicoli privati ha prodotto modifiche consistenti nel paesaggio

Dettagli

Nota Informativa_Viale Mazzini

Nota Informativa_Viale Mazzini GRUPPORIGAMONTI REAL ESTATE Nota Informativa_Viale Mazzini ROMA / Vendita COD. 02VE1292 Rigamonti Real Estate: International Advisor rigamontirealestate.com viale Giuseppe Mazzini L immobile è ubicato

Dettagli

C.RE.M.A 2020 C.rescita RE.sponsabile M.obilità A.mbiente

C.RE.M.A 2020 C.rescita RE.sponsabile M.obilità A.mbiente C.RE.M.A 2020 C.rescita RE.sponsabile M.obilità A.mbiente UN PROGETTO PER UNA MOBILITA SOSTENIBILE E SMART PREMESSE Road Map verso uno spazio unico europeo dei trasporti Per una politica dei trasporti

Dettagli

2015-2016 IL NUOVO PIANO DELLA SOSTA E DELLA MOBILITÀ IN CENTRO STORICO

2015-2016 IL NUOVO PIANO DELLA SOSTA E DELLA MOBILITÀ IN CENTRO STORICO 2015-2016 IL NUOVO PIANO IN CENTRO STORICO Una scelta, una nuova vivibilità Obiettivi maggiore vivibilità del centro storico, recuperare e riorganizzare gli spazi del centro, rigenerazione urbana e ampliamento

Dettagli

REALIZZAZIONE NUOVO POLO FIERA MILANO

REALIZZAZIONE NUOVO POLO FIERA MILANO Committente: Fondazione Fiera Milano Progettisti: Massimiliano Fuksas -Studio Altieri, Lombardi & Associati e altri Soggetto attuatore: Fondazione Fiera Milano Inizio attività: Anno 2002 Ultimazione lavori:

Dettagli

INNOVARE LA PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ E DELLA SICUREZZA STRADALE

INNOVARE LA PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ E DELLA SICUREZZA STRADALE Seminario Politiche, prospettive e strategie in tema di mobilità sostenibile e sicurezza stradale INNOVARE LA PIANIFICAZIONE DELLA MOBILITÀ E DELLA SICUREZZA STRADALE 24 maggio 2010 Salone d onore del

Dettagli

Programma Amministrativo Alla gente di Ranica chiederemo sempre di partecipare e di esprimere le opinioni e le proposte di ciascuno sui vari problemi: sarà per noi il punto di partenza per risolverli.

Dettagli

Divisione Infrastrutture e Mobilità

Divisione Infrastrutture e Mobilità Divisione Infrastrutture e Mobilità Piano Urbano del Traffico e della mobilità delle persone (PUT 2001) Programma Urbano dei Parcheggi (PUP 2001) (Approvato con Del. C.C. 00155/006 del 19/06/2002) Il Piano

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

LE AREE OGGETTO DI STUDIO

LE AREE OGGETTO DI STUDIO Comune di SARMATO Provincia di PIACENZA PROGETTO DI RECUPERO E VALORIZZAZIONE AREE EX ZUCCHERIFICIO ERIDANIA REALIZZAZIONE DI UN PARCO FOTOVOLTAICO ALL INTERNO DEL COMPARTO APEA LE AREE OGGETTO DI STUDIO

Dettagli

Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France

Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France 27 Novembre 2012 Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France Laurence Debrincat, STIF Workshop sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile - Milano 2 Sommario Il contesto delle politiche

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

Premessa. Il presente documento si pone come allegato al Documento di Piano e al Piano dei servizi al fine

Premessa. Il presente documento si pone come allegato al Documento di Piano e al Piano dei servizi al fine Allegato Traffico - PGT di Ospedaletto Lodigiano Premessa Il presente documento si pone come allegato al Documento di Piano e al Piano dei servizi al fine di evidenziare ed approfondire la tematica del

Dettagli

1.5. Il centro storico 1.5.1. Un ambito urbano di pregio La ristretta fascia compresa fra la SP342dir. e la linea ferroviaria Carnate-Lecco è occupata dal centro storico, impostato sull unico asse viario

Dettagli

PIANO AREE PEDONALI E Z.T.L.

PIANO AREE PEDONALI E Z.T.L. COMUNE DI TERMOLI Provincia di Campobasso REGIONE MOLISE SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE PIANO AREE PEDONALI E Z.T.L. VIABILITA CENTRO CITTADINO SISTEMAZIONE PARCHEGGI RELAZIONE DATA MARZO 2007 REDAZIONE

Dettagli

CITTA DI VIGEVANO Settore Lavori pubblici e Viabilità Unità di Staff Viabilità etrasporti ORDINANZA N. 289 / 2014 IL DIRIGENTE ORDINA

CITTA DI VIGEVANO Settore Lavori pubblici e Viabilità Unità di Staff Viabilità etrasporti ORDINANZA N. 289 / 2014 IL DIRIGENTE ORDINA COPIA DELL ORIGINALE Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3, comma 2, del D.Lgs. n.39/1993. L originale è agli atti dell Ente. CITTA DI VIGEVANO Settore Lavori pubblici e Viabilità

Dettagli

RELAZIONE TECNICA INERENTE LO STUDIO DEL TRAFFICO RELATIVO AL P.G.T. DEL COMUNE DI SOVERE (BG)

RELAZIONE TECNICA INERENTE LO STUDIO DEL TRAFFICO RELATIVO AL P.G.T. DEL COMUNE DI SOVERE (BG) RELAZIONE TECNICA INERENTE LO STUDIO DEL TRAFFICO RELATIVO AL P.G.T. DEL COMUNE DI SOVERE (BG) PREMESSA Lo studio del traffico relativo al Piano del Governo del Territorio si articolerà in tre fasi distinte:

Dettagli

La Cité Industrielle di Tony Garnier

La Cité Industrielle di Tony Garnier Prof. Paolo Fusero corso di Fondamenti di urbanistica Facoltà di Architettura Università degli Studi G. D Annunzio - Pescara Modelli 6: città industriale La Cité Industrielle di Tony Garnier Riferimenti

Dettagli

Studio di pre-fattibilità

Studio di pre-fattibilità Studio di pre-fattibilità Oggetto: Progetto per la realizzazione, in regime di Project Financing, di un parcheggio multipiano in Tricase Piazza Card. Panico. Premessa Il presente studio riguarda la realizzazione,

Dettagli

Il Metabolismo della Città

Il Metabolismo della Città Il Metabolismo della Città Mobilità e trasporti Punti di Attenzione/Approfondimento Scelte di fondo: auto e parcheggi per tutti o trasporto pubblico? Compatibilità tra qualità urbana e flussi di traffico.

Dettagli

Elenco degli ARU Pag. 1

Elenco degli ARU Pag. 1 Elenco degli ARU Pag. 1 ARU 1 - via Mazzini ARU 2 - piazzale Sefro ARU 3 - via A. da Giussano ARU 4 - Castello ARU 5 - via Parini-Carabelli ARU 6 - via San Pietro Pag. 2 ARU1 via Mazzini Pag. 3 Scala 1:1500

Dettagli

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale

progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale progetto scandellara interventi di trasformazione urbana in San Vitale fe r ma t a S. R it a via ma ssaren ti Nella zona intorno a via Scandellara (tra via del Terrapieno, la ferrovia Sfm Veneta e la

Dettagli

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI 1 AREA TECNICA Direttore Ing. Carlo Faccin Titolo Raccomandazioni ad indirizzo dell attività degli

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions

Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions Liguria Proposte per un modello di sviluppo Nearly Zero Emissions Indice EXECUTIVE SUMMARY... 4 1. IL CONTESTO... 7 1.1 QUADRO INTERNAZIONALE DI RIFERIMENTO... 7 1.2 CONSIDERAZIONI SULLA TRANSIZIONE VERSO

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 52/ 17 DEL 3.10.2008

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 52/ 17 DEL 3.10.2008 IBERAZIONE N. 52/ 17 3.10.2008 Oggetto: Programma Operativo Regionale FESR 2007/ 2013 Obiettivo operativo 5.1.1, Cod. 52 lettera (A), Cod. 26 lettera (C), Cod. 28 lettera (D) e Cod. 25 lettera (E). L Assessore

Dettagli

ed un collegamento diretto tra questo casello e la città di Pescia; PREMESSO CHE:

ed un collegamento diretto tra questo casello e la città di Pescia; PREMESSO CHE: LA REALIZZAZIONE DI UNA ROTATORIA SULLA SR 435 LUCCHESE IN COMUNE DI MASSA E COZZILE PREMESSO CHE: la SR 435 Lucchese, in Valdinievole, ha ormai assunto una configurazione di una vera e propria strada

Dettagli

Cavatigozzi Via Milano via Ghinaglia

Cavatigozzi Via Milano via Ghinaglia Cavatigozzi Via Milano via Ghinaglia Inquadramento cartografico Descrizione/introduzione Itinerario radiale che collega Piazza Risorgimento con la zona periferica ovest di Cremona nei pressi del Quartiere

Dettagli

Prolungamento della linea B1 della metropolitana di Roma oltre Jonio Tratta Jonio-Bufalotta. Scheda illustrativa dell intervento

Prolungamento della linea B1 della metropolitana di Roma oltre Jonio Tratta Jonio-Bufalotta. Scheda illustrativa dell intervento Prolungamento della linea B1 della metropolitana di Roma oltre Jonio Tratta Jonio-Bufalotta Scheda illustrativa dell intervento INTERVENTO Prolungamento della linea B1 della metropolitana di Roma oltre

Dettagli

Sintesi degli incontri di ascolto di. Zona 2. Tra le esigenze raccolte relativamente alla Zona nella sua totalità si

Sintesi degli incontri di ascolto di. Zona 2. Tra le esigenze raccolte relativamente alla Zona nella sua totalità si Sintesi degli incontri di ascolto di Zona 2 Tra le esigenze raccolte relativamente alla Zona nella sua totalità si segnala la richiesta di: Recuperare edifici ed aree di proprietà comunale in stato di

Dettagli

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA COMUNE DI GENOVA P.O.R. LIGURIA (2007-2013) ASSE 3 - SVILUPPO URBANO COMUNE PROPONENTE GENOVA

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA COMUNE DI GENOVA P.O.R. LIGURIA (2007-2013) ASSE 3 - SVILUPPO URBANO COMUNE PROPONENTE GENOVA UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA COMUNE DI GENOVA P.O.R. LIGURIA (2007-2013) ASSE 3 - SVILUPPO URBANO COMUNE PROPONENTE GENOVA PROGETTO INTEGRATO SAMPIERDARENA I Progetti Integrati nel

Dettagli

SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 1.1 CAMPAGNA D INDAGINE MARZO 2010... 6

SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 1.1 CAMPAGNA D INDAGINE MARZO 2010... 6 SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 1.1 CAMPAGNA D INDAGINE MARZO 21... 6 1.1.1 Sezione 1 Via Milanese... 7 1.1.2 Sezione 2 Via Carducci... 8 1.1.3 Sezione 3 Via Marelli nord... 9 1.1.4 Sezione 4 Via Fiume... 1 1.1.5

Dettagli

DOCUMENTO del gruppo La città accessibile

DOCUMENTO del gruppo La città accessibile DOCUMENTO del gruppo La città accessibile TITOLO DELLA PROPOSTA: Bella e accessibile Follonica /problemi di ieri e di oggi Fino al 1836 poco più di uno stradello collegava il primo forno fusorio, Forno

Dettagli

S.F.M.R. SISTEMA FERROVIARIO METROPOLITANO REGIONALE

S.F.M.R. SISTEMA FERROVIARIO METROPOLITANO REGIONALE 1 SISTEMA INTEGRATO DI TRASPORTO PUBBLICO A SERVIZIO DELL AREA METROPOLITANA DIFFUSA CENTRALE VENETA CON OBIETTIVI DI: DECONGESTIONE DELLE RETI INFRASTRUTTURALI VIARIE RIEQUILIBRIO MODALE CON PASSAGGIO

Dettagli

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA MURA LORENESI A LIVORNO STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA Il 29 novembre 2003 sono stati presentati alla città dal Sindaco di Livorno Gianfranco Lamberti gli interventi del Programma di Riqualificazione

Dettagli

IL CANNOCCHIALE VERDE

IL CANNOCCHIALE VERDE RELAZIONE DI APPROFONDIMENTO TEMATICO IL CANNOCCHIALE VERDE Codice: GOUDRON8 PERCORSO PROGETTUALE Il CANNOCCHIALE VERDE In questa sintetica metafora crediamo di aver racchiuso l intento, gli obiettivi

Dettagli

Nuovi collegamenti continuativi e ad elevata frequenza con i principali parcheggi scambiatori della Città

Nuovi collegamenti continuativi e ad elevata frequenza con i principali parcheggi scambiatori della Città Comunicato stampa Dal 13 settembre, con l entrata in vigore dell orario invernale, diventa operativa la revisione della rete urbana di ATV. Rafforzati i collegamenti con i comuni di prima cintura Eliminate

Dettagli

AREA OMOGENEA DI APPARTENENZA. Zone di interesse pubblico. Zone di valore paesistico-ambientale. Aree di rispetto cimiteriale

AREA OMOGENEA DI APPARTENENZA. Zone di interesse pubblico. Zone di valore paesistico-ambientale. Aree di rispetto cimiteriale RIEPILOGO STATO DI FATTO Legenda PROPRIETA IMPIANTI Proprietà comunale Proprietà Enel So.l.e. AREA OMOGENEA DI APPARTENENZA Aree verdi Zone residenziali Zone di interesse pubblico Zone produttive Zone

Dettagli

RELAZIONE ARTICOLATA

RELAZIONE ARTICOLATA Il presente DDL persegue l obiettivo di migliorare le condizioni di accessibilità e di mobilità nelle aree urbane del territorio ligure e a tal fine, detta disposizioni per la definizione e il finanziamento

Dettagli

Presentazione della richiesta per la realizzazione di interventi di riqualificazione territoriale e di adeguamento del sistema della mobilità

Presentazione della richiesta per la realizzazione di interventi di riqualificazione territoriale e di adeguamento del sistema della mobilità Presentazione della richiesta per la realizzazione di interventi di riqualificazione territoriale e di adeguamento del sistema della mobilità connessi alla realizzazione di un intervento a carattere commerciale

Dettagli

9 ambito progettuale stazione ferroviaria

9 ambito progettuale stazione ferroviaria 9 ambito progettuale stazione ferroviaria Project manager: gruppo dirigenti: master plan e progettazione urbanistica: progettazione urbana: progettazione opere pubbliche: Lavorare in team si lavora in

Dettagli

VARIANTE AL PRG VIGENTE

VARIANTE AL PRG VIGENTE Comune di Milano ACCORDO DI PROGRAMMA IN VARIANTE AL PRG VIGENTE PER LA TRASFORMAZIONE URBANISTICA DELLE AREE FERROVIARIE DISMESSE E IN DISMISSIONE E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA FERROVIARIO MILANESE.

Dettagli

INFORMAZIONI TRASPORTI COLLEGAMENTI ALBERGHI E HOTELS

INFORMAZIONI TRASPORTI COLLEGAMENTI ALBERGHI E HOTELS IL NUOVO APPRENDISTATO NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Legge 14 febbraio 2003, n. 30 Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 SEMINARIO NAZIONALE Modena, 3 dicembre 2003 Teatro della

Dettagli

Dovrà essere consentito il transito ai veicoli di pronto soccorso, di Polizia ed in servizio d emergenza;

Dovrà essere consentito il transito ai veicoli di pronto soccorso, di Polizia ed in servizio d emergenza; Cremona 26 Aprile 2016 Prot. Gen. prec. n. Oggetto: Ordinanza sulla circolazione stradale inerente lo svolgimento della manifestazione denominata Invasioni Botaniche nei giorni 30 Aprile 2016 e 01 Maggio

Dettagli

RELAZIONE DI PROGETTO

RELAZIONE DI PROGETTO PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI SOMMACAMPAGNA Allegato del Regolamento per l assegnazione di un lotto edificabile sito nella lottizzazione produttiva Crocetta del Capoluogo RELAZIONE DI PROGETTO PREMESSA

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA TRA COMUNE DI MILANO REGIONE LOMBARDIA E FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

ACCORDO DI PROGRAMMA TRA COMUNE DI MILANO REGIONE LOMBARDIA E FERROVIE DELLO STATO ITALIANE TRASFORMAZIONE URBANISTICA DELLE AREE FERROVIARIE DISMESSE E POTENZIAMENTO DEL SISTEMA FERROVIARIO DI MILANO Comune di Milano ACCORDO DI PROGRAMMA TRA COMUNE DI MILANO REGIONE LOMBARDIA E FERROVIE DELLO

Dettagli

Un nuovo futuro per Desio

Un nuovo futuro per Desio VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA del PGT e del PGTU del Comune di Desio Mobilità sostenibile: ciclabilità paolo.pileri@polimi.it luca.tomolo@gmail.com Paolo Pileri Diana Giudici Luca Tomasini dianagiudici@gmail.com

Dettagli