UN EUROPA CHE INVECCHIA. Sfide del settore dei servizi alla terza età a livello europeo

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1 UN EUROPA CHE INVECCHIA Sfide del settore dei servizi alla terza età a livello europeo

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3 SFIDE DEL SETTORE DEI SERVIZI ALLA TERZA ETÀ A LIVELLO EUROPEO Leonardo da Vinci project no LLP-2007-DK-LMP Il rapporto è stato sviluppato da: Danimarca: Caesar Szwebs Germania: Jeanette Schmidt Ulrich Burmeister Italia: Francesca Scocchera Claudio Sdogati Elisabetta Piangerelli Diego Mancinelli Polonia: Maria Bogowolska- Wepsięć Antoni Zwiefka Portogallo: Pedro Pires Vanda Duarte Regno Unito: GrahamSmith Progetto Leonardo da Vinci n LLP-2007-DK-LMP PARTENARIATO DEL PROGETTO: AMU Nordjylland International Department, Denmark LEG Arbeitsmarkt- und Strukturentwicklung GmbH, Germany Cooperativa Sociale COOSS MARCHE ONLUS, Italy Urząd Marszałkowski Woj. Dolnośląskiego, Wydział Zdrowia, Poland Sociedade Promotora de Formacao, Lda, SOPROFOR, Portugal University of Strathclyde, Senior Studies Institute, Scotland presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute. 2

4 Riconoscimenti Vorremmo esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che ci hanno sostenuto nel nostro lavoro di ricerca. Vorremmo ringraziarli per tutto il loro aiuto, supporto, interesse e per i preziosi suggerimenti. Austria: Katharina Meichenitsch, Institute for Social Policy, Department of Economics, Vienna University of Economics and Business Administration, Vienna Francia Sonia Arnaud, Conséillére technique, URIOPSS LR, Montpellier Guy Beauthauville, Responsable Service Emploi, Pôle Emploi Services Hérault, Montpellier Carole Finifter, Chargée de Direction, Responsable de Formation, Centre AFPA, Montpellier St Jean de Vedas Jean Claude Ricourt, Responsable de Formation, Centre AFPA, Montpellier St Jean de Vedas Germania Silvia Marienfeld, managing director, maxq. - im bfw-unternehmen für Bildung, Institution of Education of the Federation of German Trade Unions, Bochum Grecia Mata Kaloudaki, Research Centre of Women's Affairs, Athens Ioannis Athanasiou, Help at Home Programme, Athens Paesi Bassi: Frits Tjadens, VILANS, Expertise-center on long-term care, Utrecht Slovenia Toni Vrana and Danica Hrovatic, Center Spirala - Centre for the Development of Mutual Relations, Ljubljana Svezia Hans Dahlin, Victum Kompetensutveckling, Helsingborg Regno Unito: The Age and Employment Network (TAEN), Dr Jo Valis, NHS Education, Scotland EU in general: Bettina Brenner, CEDEFOP - European Centre for the Development of Vocational Training, Thessaloniki, Greece 3

5 CONTENUTI Riconoscimenti 4 1. Introduzione Mappatura del Settore Europeo dei Servizi alla Terza Età Caratteristiche comuni e differenze Responsabilità e varietà dei servizi Tendenze e Strategie Dieci sfide per l'europa che invecchia Assicurare sufficiente reclutamento e strategie di mantenimento in 16 servizio 3.2 Nuovi schemi collaborativi I cambiamenti nella richiesta di servizi alla Terza Età Bilanciare il finanziamento del livello del servizio Misure abitative a supporto dell indipendenza Tecnologie a supporto dell indipendenza Cambiamenti nelle aree di competenza e nell educazione e 24 formazione professionale 3.8 Assistenza a lungo termine e gruppi speciali Sfide della globalizzazione e dell immigrazione Cambiamento dell immagine del settore dell assistenza Soluzioni modello scelte Gruppi di pressione per cittadini anziani Combattere l occupazione illegale Cambiare l immagine del settore e gli schemi di impiego 30 Bibliografia. 33 4

6 PART II (CD-ROM) Profili dei Paesi Austria Repubblica Ceca Danimarca Inghilterra/Galles Finlandia Francia Germania Grecia Irlanda Italia Lituania Paesi Bassi Norvegia Polonia Portogallo Scozia Slovacchia Slovenia Spagna Svezia 5

7 1. Introduzione L obiettivo principale di questo studio 1 è fornire una visione paneuropea del settore dei servizi alla Terza Età, identificando pratiche e sfide attuali nonché potenziali opportunità per il settore alla luce dei cambiamenti demografici e sociali in tutta Europa 2. Ci si aspetta che questi cambiamenti già anticipati avranno un effetto significativo sul settore dei servizi alla terza età nel futuro, con molti fattori contribuitivi come richieste nei bilanci di stato, aumento del costo della vita nel periodo della pensione e mancanza di supporto da parte di servizi sociali e sanitari. Una sfida chiave pertanto è identificare potenziali soluzioni per aiutare gli individui e il settore dei servizi alla terza età ad affrontare tali cambiamenti. Tale esercizio di mappatura dovrebbe essere affiancato ad un altra pubblicazione Profili professionali del Settore dei Servizi alla Terza Età. Tipologia e sviluppi 3, dando un immagine comprensiva dei profili lavorativi che attualmente esistono nel settore dei servizi per la terza età in Europa. Speriamo che entrambi gli scritti saranno di aiuto nel lavoro futuro fornendo soluzioni potenziali che abbiano un impatto e un influenza 1 Lo studio è una delle pubblicazioni del Progetto Leonardo Da Vinci n LLP-2007-DK-LMP 4 Leaf Clover - Quality Model for Senior Service Sector, condotto nel Il progetto sostiene l approccio positivo e considera le sfide come un potenziale sviluppo, si veda la Comunicazione della Commissione: The demographic future of Europe from challenge to opportunity (DG EMPL 12 Ottobre 2006). Demographic Future (30-31 Ottobre 2006); Green Paper Confronting demographic change; a new solidarity between the generations (11/12 Luglio 2007); Regional policy responses to demographic challenges, DG REGIO (25/26 Gennaio 2007), 3 Tutte le pubblicazioni dei progetti sono disponibili per il download dal sito web del progetto 6

8 positivi in aree come la formazione e l educazione, le pratiche di reclutamento e gli schemi lavorativi degli addetti del settore. Il team responsabile di questi studi ha esaminato uno spettro tematico più ampio riguardo ad altri progetti esistenti, alla ricerca e ad altre pubblicazioni, con lo scopo di delineare i limiti del settore dei servizi per la terza età. La presente ricerca comprende elementi come l assistenza personale, gli sviluppi tecnologici, la salute e benessere, l assistenza a domicilio e gli alloggi adeguati per la terza età. Inoltre, i ricercatori hanno condotto visite di studio e interviste negli ambienti politici e accademici di un gruppo di paesi. I contenuti del rapporto illustrano le caratteristiche comuni del settore dei servizi alla terza età per i diversi paesi europei scelti, delineando le responsabilità e la varietà di servizi esistenti. Il rapporto, prima di evidenziare una serie di soluzioni innovative che sono state messe in atto in vari paesi europei, traccia anche una gamma di sfide che esistono adesso e che esisteranno nel futuro. Queste soluzioni mostrano elementi di buone prassi nell indirizzare alcune delle sfide chiave delineate nel presente rapporto. Infine verrà presentata una lista completa dei profili dei Paesi, la quale mostra più in profondità la ricerca portata avanti in ognuno di essi, con la presentazione di un elenco di vari dati statistici. Aalborg Glasgow Ancona Essen Lisboa - Wroclaw

9 2. Mappatura del Settore dei Servizi alla Terza Età in Europa Al fine di mettere in evidenza le modificate linee di confine del futuro settore di assistenza e cura, nel presente scritto useremo il termine settore di servizi alla Terza Età. Il settore di servizi alla terza età si estende oltre i compiti 4 tradizionali dell assistenza sociale e può essere classificato in 5 vaste aree: 1. Settore di assistenza primaria (es. assistenza medica per anziani in case di riposo) Altri sevizi, es. benessere, turismo, servizi relativi alle imprese, servizi per la casa, ecc. Settore dell assistenza sociale Settore di servizi alla terza età 2. Servizi relativi alla persona e alla casa (es. Assistenza domiciliare, assistenza sociale, pulizia) 3. Servizi relativi alle imprese (es. portineria/amministratori della proprietà) 4. Servizi relativi all area residenziale (es. assistenti/aiutanti della comunità, infermiere a domicilio) 5. Servizi sociali senza scopo di lucro (volontariato). 4 La definizione inglese di assistenza sociale è sinonimo del concetto di care (DE: Pflege, DA: omsorg/pleje; PL: opieka; IT: cura; PT: cuidado) così come essa viene fornita in altri paesi europei. Servizi di assistenza sociale possono essere rivolti a tutti i tipi di gruppi con bisogni speciali, per esempio bambini e famiglie, persone diversamente abili, anziani ed individui soggetti a dipendenze. Per gli scopi di questo rapporto, maggiore evidenza verrà data agli anziani che vivono in casa e che necessitano di servizi di sostegno. In aggiunta, verranno presi in considerazione gli individui che risiedono in case di riposo e le relative posizioni lavorative richieste per la funzionalità di queste strutture. Lo scopo di questo studio esamina l ambito di assistenza residenziale per gli anziani come solo uno degli elementi associati alla fornitura di servizi futuri a favore della popolazione più anziana. 8

10 Attualmente, nella maggior parte dei Paesi c è una chiara distinzione tra servizi di cura primaria (medici) e secondari (assistenza sociale). I primi si basano su servizi resi da personale altamente qualificato ed istruito, i servizi sono standardizzati e solitamente finanziati da fondi pubblici o da assicurazioni (anche se l assicurazione medica privata è piuttosto rara nell ambito europeo). L area dell assistenza sociale, al contrario, è più incentrata sul cliente/utente, cioè è costruita per dare supporto alla routine quotidiana e allo stile di vita delle persone anziane. Può essere individuata nella progettazione di assistenza in case di cura, sia per quanto riguarda gli alloggi che nel contenuto servizi stessi. Tuttavia si deve aggiungere che in alcuni Paesi, quando si parla di aree di lavoro di assistenza a lungo termine per anziani, ci sono linee di confine non ben definite tra gli ospedali (o istituzioni simili agli ospedali) e l assistenza prestata in case di riposo (es. unità specializzate nell assistenza ai malati di Alzheimer in molti Paesi o il concetto francese della Hospitalisation à domicile (HAD)). Il settore di cura primaria (praticanti generici medici condotti, cliniche di comunità, ospedali, ecc.) è risultato interessante ai fini di questa ricerca solo per quanto riguarda questioni di comunicazione e collaborazione tra il sistema sanitario principale e le istituzioni di assistenza sociale o domiciliare delle persone anziane (per esempio nel caso della telemedicina). Con il termine terza età ci si riferisce comunemente a persone in pensione di età superiore ai 65 o 67 anni. Ciò può variare a seconda della professione o del lavoro. In questo rapporto il gruppo a cui il settore di servizi alla terza età si riferisce è quello di coloro con più di 60 anni, a prescindere che essi siano ancora impiegati o già pensionati. La caratteristica in comune è che cominciano ad usufruire della varia gamma di servizi accessibili alla terza età, ad esempio trasferendosi in alloggi appositamente concepiti o cominciando ad usare varie forme di tecnologia sviluppata al fine di fornire assistenza e benessere Caratteristiche comuni e differenze Malgrado le differenze negli approcci politici e nei contesti istituzionali, i servizi sanitari e sociali in tutti gli Stati membri europei devono fronteggiare sfide simili nell adattarsi all invecchiamento demografico, al cambiamento degli schemi che riguardano l occupazione e la famiglia, elaborando sviluppi tecnologici e finanziandone la divulgazione. 9

11 La complessità della situazione è resa peggiore dal fatto che da una parte ci sarà un aumento della richiesta di lavoratori nel settore dell assistenza sociale (maggiore reclutamento e schemi di mantenimento in servizio) e, dall altra parte, un profilo diverso di utenti fruitori dei servizi di cura, che significa un più alto grado di professionalizzazione della forza lavoro dovuto all aumento delle aspettative dal punto di vista della qualità delle prestazioni. Assistenza informale In quasi tutti i paesi esaminati c è una forte correlazione tra assistenza alle persone anziane e assistenza informale. Questo prevale soprattutto in Paesi come l Irlanda, la Slovenia e l Italia, dove un alta percentuale di anziani che ancora vive in maniera indipendente, conta sui membri della famiglia per ricevere assistenza a casa, senza alcun significativo aiuto da parte dello Stato. In termini di costi, questa pratica fa risparmiare agli Stati un enorme quantità di denaro e necessita di ulteriore supporto, per permettere ai membri della famiglia di continuare a svolgere questo lavoro, in particolar modo considerando anche l attuale situazione economica. Educazione I requisiti educativi dei lavoratori nel settore dell assistenza sociale variano in Europa a seconda del ruolo lavorativo. I paesi Scandinavi per esempio richiedono che i lavoratori del settore abbiano ottenuto uno dei due profili educativi che esistono attualmente. La qualifica è modulare e compatibile con altri sistemi settoriali. Tuttavia, in altri paesi europei come Grecia e Polonia, gli standard educativi sono ancora in fase introduttiva. Nel Regno Unito e in Irlanda le qualifiche degli operatori sociali sono state di recente definite sulla base di un sistema di standard qualitativi. Generalmente, la maggior parte dei Paesi sta rivedendo il proprio sistema educativo esistente al fine di innalzare gli standard di qualità e di professionalità nel settore. Coinvolgimento dello Stato La maggior parte delle politiche statali tende ad incoraggiare e a sostenere gli anziani che vivono nella propria abitazione il più a lungo possibile, usando per esempio misure preventive come l assistenza domiciliare. Molti paesi hanno sistemi privatizzati riguardo a case di riposo, nelle quali gli ospiti, e in alcuni casi le famiglie, devono finanziare l assistenza ricevuta. Tecnologie per l assistenza Molti paesi stanno già sperimentando e abbracciando l uso di tecnologie assistenziali. In questo, i paesi dell Europa settentrionale sembrano essere più avanti rispetto ai paesi dell Europa meridionale riguardo a certe funzioni, quali il controllo a distanza delle condizioni di salute e sicurezza, monitoraggio e rilevazione di alcuni parametri 10

12 vitali, localizzazione e postura dell anziano, e altre quali, ad esempio, i sistemi di apertura di finestre e porte attivati dalla voce, localmente controllati dagli ospiti di comunità per anziani. Reclutamento e Mantenimento in servizio C è una grande carenza di lavoratori qualificati nel settore dell assistenza sociale in tutti i Paesi. Questo pone delle sfide nelle politiche statali riguardo a lavoratori migranti, come nel caso della Norvegia. In aggiunta, si stanno rivedendo anche politiche che includono altri gruppi, i quali non sarebbero normalmente tenuti in considerazione ai fini dell assunzione, come candidati di sesso maschile ed individui che hanno cambiato carriera. Questo genera delle sfide per i sistemi educativi basati sulla competenza, con lo scopo di riconoscere competenze e abilità possedute affinché un maggior numero di potenziali addetti possa essere impiegato nel settore in questione Responsabilità e varietà dei servizi Le autorità locali e le organizzazioni di volontariato sono i più comuni fornitori di servizi che consentono agli individui di restare nella propria casa più a lungo durante la loro vita, considerando che anche il settore privato svolge un ruolo importante fornendo assistenza in strutture residenziali. Ci sono marcate differenze tra i Paesi europei per quanto riguarda il modo in cui la sanità e i servizi sociali sono finanziati e forniti. Due principali modelli finanziari possono essere delineati: Paesi dove il settore dell assistenza sociale è di dominio pubblico e la fornitura del servizio è finanziata principalmente dalla tassazione generale; Paesi in cui esiste un sistema basato sulle assicurazioni o in cui i servizi vengono finanziati privatamente. Se guardiamo le ripartizioni nazionali di responsabilità tra assistenza formale e informale, ci appare una mappa dell Europa basata sulla cultura del paese. C è una tendenza a classificare le società orientate più o meno verso la famiglia secondo una spaccatura Nord-Sud che riflette il grado di supporto che ci si aspetta dai membri della famiglia, in contrapposizione al supporto delle istituzioni. Sugli assi ci sono da una parte i Paesi Scandinavi e i Paesi Bassi e dall altra i Paesi dell Europa meridionale, mentre l Europa continentale è una mescolanza fra le due (modello social democratico). 11

13 La tabella che segue mostra questa differenza. Nel sondaggio condotto da Eurobarometer 5, ad individui più giovani di 40 anni è stato chiesto il proprio parere in merito al tipo di sistemazione abitativa per i propri genitori in caso di necessità. Portogallo Italia Germania Gran Bretagna Paesi Bassi Svezia 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Il genitore dovrebbe trasferirsi da un figlio Genitore e figlio dovrebbero vivere vicini Il genitore dovrebbe restare a casa e ricevere visite Un figlio dovrebbe trasferirsi a casa del genitore Il genitore dovrebbe andare in casa di riposo Dipende, non saprei La maggior parte degli studi mostra che malgrado i cambiamenti di mentalità e la pressione del mercato del lavoro, l area di assistenza informale non sarà ridotta, ma piuttosto la sua natura si modificherà, nella misura in cui assistenti informali collaboreranno maggiormente con personale specializzato del sistema di assistenza formale, secondo il tipo specifico di compiti di assistenza. 6 Quando a livello locale appare una più ampia scala di servizi alla terza età, questo modo tradizionale di pensare riguardo alle responsabilità si modifica lentamente. 7 5 Eurobarometer La domanda nel sondaggio era: Supponiamo che lei abbia un genitore anziano che vive da solo. Che cosa crede che sia meglio nel caso in cui questo genitore non sia più in grado di vivere da solo/a? ; si legga di più in Cecilia Tomassini Anziani, Famiglia e domicilio, in Focus on Older People Office for National Statistics (UK) 2007; Evert Pommer e.a., Comparing Care. The care of the elderly in ten eu-countries, The Netherlands Institute for Social Research, The Hague, 2007, p Progetto OASIS ( ), Old age and autonomy: the role of service systems and intergenerational family, solidarity. Haifa: Centro per la Ricerca e Studio dell Invecchiamento K. Glaser a.o, Revisiting convergence and divergence: support for older people in Europe, Eur. I. Ageing (2004) 12

14 2.3. Tendenze e strategie In tutta Europa si osservano tendenze simili, per esempio, nella ricerca di soluzioni per finanziamenti atti a fornire alloggi residenziali adeguati e adatti allo scopo, o nel supporto economico di assistenti informali affinché essi continuino a svolgere i loro compiti. In alcuni casi sono palesi delle differenze da regione a regione; per esempio, i paesi Scandinavi sembrano essere più aperti e disposti verso le tecnologie assistenziali, mentre l idea di maggiori possibilità per l assistenza di tipo familiare è più diffusa nei paesi dell Europa occidentale e meridionale. Ci sono molte strategie nuove e non-tradizionali per migliorare l efficienza del sistema sanitario pubblico e per ridurre il peso che dovrà affrontare l ondata grigia che arriverà seriamente tra alcuni anni. Lo stato e la costruzione di sistemi previdenziali, nei quali siano incluse misure di supporto per gli anziani, sono diversi nei Paesi europei e c è una chiara linea di demarcazione tra l Europa settentrionale da una parte e i paesi dell Europa meridionale ed orientale dall altra. I sistemi di previdenza sociale possono essere suddivisi a grandi linee in 3 gruppi: 1. Un sistema sociale con una lunga tradizione e differenziazione dei servizi, tipicamente pagati dalle tasse, quali i Paesi Scandinavi. 2. Il modello misto dove la struttura ben sviluppata è sia a responsabilità pubblica che privata; i processi educativi e di reclutamento sono stati vagamente definiti e lasciati alle decisioni del libero mercato, come nel Regno Unito, in Irlanda e in Germania. 3. I paesi con minore attenzione al sistema delle politiche sociali, quali la Polonia, il Portogallo e la Grecia. Nel primo gruppo di paesi c è una chiara tendenza a riformare il sistema per quanto riguarda la qualità dei servizi e a rendere i sistemi di reclutamento e di istruzione più aperti e flessibili per far sì che i nuovi gruppi possano essere facilmente inseriti nel mercato del lavoro. Un esempio è la Riforma del Sistema di Welfare in Danimarca, iniziata nel Nel secondo gruppo c è una forte tendenza verso la professionalizzazione del settore dell assistenza sociale. Nel Regno Unito e in Irlanda la legislazione è sul punto di innalzare gli standard educativi degli operatori sociali introducendo un livello minimo di qualifica di ingresso. In altri Paesi, come in Italia, ci sono delle innovazioni in atto per migliorare il livello di professionalità del settore assistenziale. 13

15 Il terzo gruppo di Paesi sta sviluppando un approccio sistematico nel settore dell assistenza sociale. Comprende: Allargamento e nuove idee per assistenza domiciliare e assistenza residenziale, inclusa la discussione sui principi di finanziamento. La standardizzazione dei concetti del servizio nei posti di lavoro (lavoro funzionale e descrizione delle competenze, sistemi di qualità e monitoraggio di base) La standardizzazione dell approccio educativo e formativo, che include l elaborazione dei registri di competenze, con l avvio dei corsi di formazione delle competenze per posti di lavoro del settore. Questi processi sono visibili in Polonia e Portogallo. Da parte delle società leader nel campo delle tecnologie assistenziali e della telemedicina 8 c è un interesse quasi esplosivo. La robotica e la tecnologia sensoriale possono diventare un fattore essenziale per compensare la forte mancanza di personale nei settori sanitario e sociale. Le Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (TIC) possono mettere in comunicazione lo staff con gli utenti, così come può migliorare la collaborazione tra i livelli nel settore socio-sanitario. L uso della tecnologia deve essere visto come una modalità lavorativa più intelligente ed efficiente. Gioca un ruolo chiave, ma non potrà mai e in alcun modo rimpiazzare il fattore umano. Il fulcro dei compiti assistenziali si basa sempre sui rapporti interpersonali e la tecnologia fornirà un aiuto extra in situazioni in cui i compiti sono particolarmente pesanti e impiegano molto tempo e quando gli operatori sanitari o sociali sono scarsi o non disponibili. 9 Un esempio concreto è l accordo politico in Danimarca il quale propone Tecnologie che risparmiano la forza lavoro. L iniziativa è supportata dal fondo ABT, grazie al quale sono stati stanziati per il periodo per l introduzione di soluzioni tecnologiche, principalmente nel settore dell assistenza alle persone anziane. Un altro elemento nel settore della cura agli anziani che accrescerà la sua importanza è l influenza del cliente utente. Le persone anziane dovrebbero poter scegliere i propri fornitori di assistenza. Ci si attende un aumento dell interazione a tutti i livelli del servizio. 8 Si vedano per esempio i risultati della 9 a Conferenza sull Avanzamento delle Tecnologie di Assistenza in Europa, San Sebastian, 3-5 Ottobre La visione sistematica sulle soluzioni tecnologiche può essere trovata in un altra pubblicazione di questo progetto: Technology and care si veda 14

16 Tutti questi cambiamenti accrescono la necessità di comunicazione tra operatori che si occupano di assistenza agli anziani. Per esempio, c è bisogno di un accesso più ampio alle banche dati che contengono informazioni. Questo comprende i fornitori di servizi pubblici, nonché quelli del settore privato. Anche le ditte di trasporti, gli amministratori e i familiari avranno bisogno di accedere alle attinenti informazioni. Questo richiederà delle soluzioni IT sicure e facilmente accessibili. Far sì che le persone anziane risiedano nelle proprie abitazioni significa una maggiore necessità di servizi che siano disponibili 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Nella maggior parte dei paesi questo tipo di soluzioni si stanno realizzando e c è un equilibrata combinazione tra servizio domiciliare professionale multifunzionale e tecnologie assistenziali a supporto dell assistenza a casa. Le tecnologie informatiche possono aiutare le persone a tenersi in contatto con i fornitori di servizi assistenziali e permettono al loro staff di lavorare nel modo più efficiente possibile. 15

17 3. Dieci sfide per l'europa che invecchia Le sfide del settore dei servizi alla terza età possono essere riassunte nei seguenti punti chiave: 1. Insufficienza di assunzioni contro la crescente domanda dei fruitori di servizi e sua differenziazione 2. Introduzione di nuove agende politiche e di strategie di sviluppo al fine di standardizzare e rendere più professionale il settore 3. Assistenza a lungo termine e assistenza per gruppi speciali in termini di consumo delle risorse, schemi di qualità e forme più avanzate di comunicazione tra il settore primario di assistenza sanitaria e le istituzioni di assistenza sociale 4. Diversificazione ed espansione dei limiti professionali dei servizi agli anziani confrontati con il cambiamento degli schemi sociali, il quale stabilisce una nuova richiesta per collaborazioni inter-settoriali ed inter-organizzative. Le seguenti sezioni presentano varie sfide che sono comuni a tutti i paesi europei presi in esame. Il fine è iniziare a costruire delle strategie a livello locale, nazionale ed europeo Assicurare sufficiente reclutamento ed efficaci strategie di mantenimento in servizio L invecchiamento della popolazione europea è associato ad implicazioni circa il reclutamento nel settore sanitario e dei servizi sociali. Il settore dovrà competere con altri settori per un insieme di risorse lavorative in calo, in particolare tra i giovani. Infatti, per l anno 2015, gli istituti di ricerca economica stimano che in Germania ci sarà una richiesta di circa 2 milioni di posizioni lavorative nel settore della assistenza agli anziani. Anche se tali carenze sono imminenti, sono state messe in atto solo poche strategie locali e nazionali per far fronte a questo sviluppo. 16

18 Reclutamento di nuovi gruppi Tra i politici e coloro che prendono le decisioni c è la consapevolezza che una possibilità per creare strategie di reclutamento è identificare gruppi target non tradizionali e bussare alla porta del mercato del lavoro nascosto. Alcune soluzioni comprendono l utilizzo di lavoratori migranti qualificati o lo sviluppo di posti di lavoro adatti alla terza età, dove gli adulti possano essere persuasi a lavorare più a lungo, in particolar modo i pre pensionati. Ulteriori possibilità comprendono l incoraggiamento dei cambiamenti di carriera, come ad esempio i lavoratori provenienti da altri settori alla ricerca di nuove opportunità lavorative, oppure adulti disoccupati che vogliono rientrare nel mondo del lavoro ma non hanno maturato precedenti esperienze nel settore dell assistenza. All interno di entrambi questi gruppi ci potrebbe essere un numero più alto di uomini disponibili e attirati da questo settore prevalentemente femminile. 10 Il problema nascosto Un problema chiave che tocca molti Paesi è l esistenza del mercato del lavoro nero, esistono cioè lavoratori illegali che lavorano nel settore in parte per colmare le carenze di manodopera e spesso ad un salario significativamente inferiore rispetto a quello dei lavoratori legali. In Paesi come la Francia, la Germania e l Italia, si stima che venga svolto da lavoratori illegali fino al 50% dei servizi di assistenza. La situazione è aggravata dalla diminuzione forzata dei salari per gli altri operatori legittimi. Le aziende che operano legalmente si trovano a fronteggiare la sfida di offrire stipendi competitivi a potenziali lavoratori, in quanto i lavoratori regolari spesso richiedono degli stipendi più alti. Il solo vantaggio che esse possono offrire ai clienti è personale addestrato e competente e uno standard di servizi più alto. Molti politici locali e nazionali vengono spesso accusati di chiudere un occhio su questo problema in quanto l esistenza di una forza lavoro illegale nel settore aiuta in parte a risolvere i gravi problemi di carenza di personale. C è un eccezione a questa regola. La regione Trentino, in Italia settentrionale, ha portato avanti un progetto-pilota, supportato dal Programma Equal, sulla possibilità di fornire permesso di lavoro e formazione ai lavoratori illegali nel settore dell assistenza 11. La forza lavoro che invecchia Il profilo dell età di quanti sono impegnati nelle funzioni principali del settore dell assistenza sociale è simile nella maggior parte dei Paesi. Le statistiche mostrano che quasi il 30% degli impiegati avranno la possibilità di lasciare il mondo del lavoro 10 Cf. 2 Progetti Equal danesi: SOS-mx Social and health sector mainstreaming laboratory e Mpowerment2men entrambi puntano ad attirare forza-lavoro maschile nel settore dell assistenza sociale 11 Equal project Promo Care - La promozione delle donne immigrate nei servizi di cura, coordinato dalla Federazione Trentina delle Cooperative SCARL 17

19 attraverso un pre-pensionamento. Si dovrebbero attuare delle misure di mantenimento in servizio al fine di rendere più allettante il posto di lavoro per lavoratori con età superiore ai 50 anni. Attualmente esistono iniziative politiche volte ad aumentare l età pensionabile, rendendo così il pensionamento anticipato finanziariamente poco invitante. Allo stesso tempo dovrebbero essere attuate politiche e strategie per attrarre lavoratori più giovani a mantenere più a lungo il posto di lavoro. La durata media del servizio prestato nel settore dei servizi sociali è di 4 anni, con conseguente avvicendamento piuttosto alto del personale. Molti posti di lavoro si sono adattati a questo problema, tuttavia c è una necessità di rivedere le strategie di mantenimento in servizio per consentire ad una maggiore quantità di personale di mantenere il lavoro, cosa che aiuterà anche a diminuire i costi di reclutamento. Un altra soluzione è quella che il gruppo di impiegati di sesso femminile con problemi nel coniugare lavoro e famiglia passi dal tempo pieno al part-time. In questo caso si dovrebbero avviare delle procedure organizzative più flessibili per venire incontro alle esigenze speciali di questo gruppo. 12 C è la necessità di adattare i modelli educativi esistenti sia per i lavoratori anziani che per quelli giovani. Per esempio, molti candidati più vecchi possono avere una vasta esperienza e delle capacità, ma nessun tipo di qualifica specifica di tipo industriale. Le abilità conseguite possono essere adatte a svolgere il proprio ruolo lavorativo, tuttavia la mancanza di una qualifica formale può renderli non adatti per il datore di lavoro. Al fine di rendere il sistema educativo più flessibile, c è la necessità di qualifiche basate sull esperienza lavorativa e di vita, assieme alla possibilità di moduli educativi più brevi che colmino il divario che esiste nelle qualifiche Nuovi schemi collaborativi Ci sono già insediamenti o piccoli villaggi, occupati prevalentemente da persone di certe nazionalità, i quali stabiliscono nuovi e diversi requisiti in merito ai servizi sanitari e di assistenza sociale. Il modello attuale di fornitura di servizi sanitari e sociali si fonda su una semplice correlazione tra un fornitore ed un utente individuale. Il personale che opera nel mercato in cui i bisogni variano sempre più e si riferiscono a differenti settori e aree lavorative, non è in grado di reagire in questo semplice modello di organizzazione del lavoro. Non è solo questione di estendere la sua funzione 12 Si veda Eurobarometer 2006 sulle possibili soluzioni al futuro problema di carenza nella forza lavoro dovuto all invecchiamento della popolazione sondaggio condotto in 25 Paesi EU, in Europe s Demographic Future: Facts and Figures, Commission Staff Working Document, Brussels 2007, p

20 lavorativa e le sue aree di competenza, ma si tratta anche di creare nuove collaborazioni e schemi organizzativi che coinvolgano individui provenienti da sistemi di assistenza formali ed informali e da altri settori (come benessere, previdenza, turismo) ed è quindi necessario coordinare gli sforzi. In gran parte dei Paesi, specialmente quando il settore dell assistenza sociale formale è debole, la questione fondamentale per diminuire il fardello del settore primario (es. gli ospedali) è organizzare un modello misto di collaborazione tra gli ospedali, i medici di base e le istituzioni di assistenza domiciliare e sociale. In questo caso la piattaforma comunicativa è critica dove le informazioni vitali del paziente possono essere trasferite tra i sistemi e le istituzioni (per esempio l unificazione delle cartelle cliniche elettroniche, gli strumenti di telemedicina e l uso delle TIC Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione e tecnologia mobile per il monitoraggio, la valutazione e la normale comunicazione tra il paziente e i sistemi di assistenza socio-sanitaria). Infine, emergono sempre più soluzioni di tecnologia assistenziale in diversi ambiti di ricerca a livello nazionale, ma c è un apparente mancanza di collaborazione tra i team scientifici (internamente), i rappresentanti di istituzioni di assistenza sociale e gruppi di utenti. C è una mancanza di sviluppo di approcci multidisciplinari comuni che abbiano l immediata possibilità di testare ed implementare le soluzioni in ambiti pratici concreti, come ad esempio soluzioni coerenti per i sistemi di assistenza locali e nazionali 13. Di conseguenza questo mercato è destrutturato per mancanza di trasparenza, valorizzazione di esperienze e carenza di risultati. Molti progetti sono piuttosto esercizi unici incentrati sulla tecnologia fine a se stessa invece di essere incentrati sugli esseri umani I cambiamenti nella richiesta di servizi alla terza età Le aspettative degli anziani della generazioni della guerra sono molto diverse da quelle della generazione del baby boom, nata nei tardi anni 50 e primi anni 60, e quest ultima avrà diverse aspettative in relazione all assistenza nell età avanzata. Le tipiche aspettative formulate per la vita in età avanzata non sono solo quelle di avere una buona salute (evitare di ammalarsi), ma anche mantenere l indipendenza nelle proprie scelte e nella propria esistenza quotidiana, oltre che uno stile di vita attivo; 13 Si vedano gli atti della 9 a e 10 a conferenza AAATE (Association for Advancement of Assistive Technology in Europe), Challenges for Assistive Technology 3-5 Ottobre 2007, San Sebastian e Inclusion between past and future 31 Agosto 2 Settembre 2009, Firenze 14 Si veda Access to Assistive Technology in the European Union Direttorato Generale per l Impiego e gli Affari Sociali, Unità E. 4, 2003 con informationi sistemetiche per i seguenti Paesi: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Regno Unito 19

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