Superamento del modello delle scuole speciali (classi differenziali) e istruzione dell obbligo nella scuola ordinaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Superamento del modello delle scuole speciali (classi differenziali) e istruzione dell obbligo nella scuola ordinaria"

Transcript

1 4.2 Gli alunni disabili Premessa A partire dal dettato costituzionale (artt. 3, 34 e 38) la legislazione italiana ha progressivamente affermato con forza l esigenza di garantire effettivamente una scuola aperta a tutti e negli anni ha migliorato e rafforzato la normativa alla base del diritto allo studio e dell educazione e istruzione ordinaria anche per gli alunni disabili. Le recenti Linee Guida sull integrazione scolastica degli alunni con disabilità, approvate e diffuse dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca il 4 agosto 2009, offrono a questo proposito una preziosa ricostruzione dello scenario politico e normativo di riferimento ripercorrendo sinteticamente le tappe del modello italiano che, anche al di fuori dei confini nazionali, viene riconosciuto come esperienza avanzata e di successo. In questa sede ci si limita a richiamare schematicamente alcuni dei passaggi legislativi più significativi in materia, focalizzando l attenzione sulle più recenti decisioni e indicazioni che il legislatore ha voluto fornire al sistema delle autonomie scolastiche e sulle complessità e criticità che, pur in un quadro complessivamente soddisfacente, continuano purtroppo a caratterizzare il difficile percorso di una piena integrazione. Sempre per favorire una lettura dei dati relativi al sistema scolastico cuneese in uno scenario analitico più ampio e completo, si forniscono inoltre alcuni elementi di inquadramento del fenomeno a livello nazionale e regionale, con attenzione particolare da un lato alla significativa e costante crescita del numero degli alunni disabili inseriti nelle scuole italiane e, dall altro, alla presenza degli insegnanti di sostegno, tematica che inevitabilmente costituisce il principale elemento di discussione e dibattito in relazione alla effettiva e concreta possibilità da parte degli istituti di inserire e integrare efficacemente gli alunni con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Norma Costituzione della Repubblica Italiana (artt ) Legge 118/1971 Principali contenuti Diritto all istruzione e all educazione; principi dell integrazione scolastica; società e scuola inclusiva Superamento del modello delle scuole speciali (classi differenziali) e istruzione dell obbligo nella scuola ordinaria Legge 557/1977 Viene definitivamente sancito il diritto dei ragazzi disabili all educazione e all istruzione mediante il diretto inserimento nella scuola ordinaria: introduzione di strumenti e risorse per l effettiva

2 integrazione nella scuola ordinaria; istituzione dell insegnante specializzato e piani educativi dedicati Legge 270/1982 Legge 104/1992 DPR 24 febbraio 1994 Legge 449/1997 Finanziaria 2003 (Legge 289/2002) DPCM 185/2006 Finanziaria 2007 (Legge 296/2006) Finanziaria 2008 (Legge 444/2007) Decreti Legge n. 112, 137, 154 del 2008 Legge 18/2009 Estensione delle norma sul sostegno anche alla scuola materna Legge Quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità Compiti delle ASL in materia di alunni disabili Stabilisce il rapporto tra numero docenti di sostegno e alunni iscritti (uno ogni 138) Misure più restrittive per il rilascio della attestazione di handicap Approvazione di nuove modalità di certificazione: per l accertamento delle condizioni di disabilità vengono utilizzati i parametri definiti dall Organizzazione Mondiale della Sanità Modifica il parametro astratto della L. 449/97 (1/138): organici stabiliti in base ad effettive necessità rilevate attraverso collaborazione tra Regione, Uffici scolastici, ASL, Istituzioni scolastiche. Ulteriore modifica agli organici: tetto massimo di un docente di sostegno ogni 4 classi e rapporto medio nazionale di un docente ogni due alunni disabili Manovra finanziaria sulla scuola: misure contro la precarietà degli insegnanti specializzati; tetto all espansione dei posti per docenti di sostegno con collegamento al numero di alunni e classi e non alla sola produzione di certificazioni Ratifica della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità Per ragioni di brevità non si è ritenuto di aggiungere all elenco le molte leggi di riforma della scuola emanate negli ultimi due decenni, né le principali norme di riferimento sull autonomia delle Istituzioni scolastiche, ma si rileva che in tutte queste norme, principi e disposizioni principali sulla scuola inclusiva e l integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio ed handicap sono riprese e confermate. Per le stesse ragioni non è possibile richiamare qui le norme che negli ultimi decenni, fino all approvazione della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità ed alla Legge di

3 ratifica n. 18/2009, hanno progressivamente rivisto, anche sul piano culturale e dell approccio complessivo al tema, il significato di disabilità, collegandolo sempre più fortemente con ambiente e contesto sociale in cui la persona vive e che hanno ovviamente avuto sulla specifica normativa dell integrazione scolastica effetti determinanti. Le Linee Guida sull integrazione scolastica degli alunni disabili si muovono nell ambito della legislazione primaria e secondaria schematicamente richiamata ed hanno il duplice obiettivo di fornire agli operatori scolastici una visione organica della materia che possa meglio orientarne i comportamenti in piena coerenza con i principi dell integrazione ed innalzare così il livello qualitativo degli interventi formativi ed educativi sugli alunni. I principi alla base della piena integrazione nella scuola ordinaria e le norme che li hanno nel tempo ripresi e, sulla carta, rafforzati, vengono ribaditi con forza nel quadro di un analisi della piena corrispondenza a tali norme e principi delle politiche e delle concrete pratiche fin qui realizzate. Il tentativo alla base del documento è dunque quello di focalizzare l attenzione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti sugli aspetti culturali, pedagogici, giuridici, ma anche più concreti e operativi, del lungo percorso di integrazione e inclusione che ha caratterizzato e, in una certa misura, qualificato, la scuola italiana negli ultimi decenni. Di seguito alcuni degli elementi più significativi rilevabili nelle direttive del Ministero: - forte richiamo al diritto all integrazione, fondato su una interpretazione della Costituzione e dei documenti internazionali (Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità) e necessità di un rinnovato, forte, concorde e fattivo intervento di tutte le istituzioni interessate per dare concreta attuazione a tali principi; - condizione di handicap come risultante di una interazione tra situazione di disabilità, contesto sociale, elementi di facilitazione o di ostacolo messi in atto nell ambiente scolastico e di vita dell alunno disabile; - preferenza accordata ai nuovi sistemi di classificazione della disabilità, basati sull ICF (International Classification of Functioning) in grado di meglio cogliere il profilo dinamico e sociale dell handicap; - consapevolezza che un vero processo di integrazione non può limitarsi alla sola esperienza scolastica, nel tempo e nei luoghi; - esigenza che il POF (piano dell offerta formativa) sia esplicitamente orientato all inclusione e ne dia testimonianza concreta nelle scelte di fondo dell istituto; - ruolo propulsivo del dirigente scolastico, effettiva funzione di leadership educativa, di orientamento e guida pedagogica;

4 - condivisione delle responsabilità tra tutti gli insegnanti del gruppo docente, in merito all integrazione dei disabili che è problema della classe (anzi, della scuola) e non solo del docente di sostegno; - preferenza per le didattiche attive e cooperative (più volte viene citato il cooperative learning), come capaci di valorizzare diversità e intelligenze dei disabili; - esplicito divieto di pratiche segregatrici o separatrici, come pure dell impropria utilizzazione delle figure di sostegno per altre finalità 1. Non è possibile, in questa sede, soffermarsi a lungo su ciascuno dei punti citati, ma è parso utile richiamare tali passaggi quali elementi di riflessione utili a contestualizzare meglio il quadro analitico della presenza degli alunni disabili nella scuola cuneese e che viene descritto di seguito. Per completare la descrizione di scenario si aggiungono di seguito alcuni dati e considerazioni sulla crescita del numero di alunni disabili iscritti nelle scuole statali e su quello che viene considerato lo strumento principale, ed insieme il parametro più significativo, almeno a livello quantitativo, per una effettiva integrazione degli alunni disabili nella scuola ordinaria: la disponibilità di insegnanti di sostegno. Nell anno scolastico gli alunni disabili inseriti nelle scuole statali di ogni ordine e grado hanno superato le 181mila unità, con un incremento di oltre 5mila unità rispetto all anno precedente. L aumento del numero di alunni disabili è una costante del nostro sistema che porrà presto nuovi problemi di razionalizzazione e verifica. Nel , con una popolazione scolastica complessiva superiore a quella attuale, gli alunni con disabilità inseriti nelle scuole statali erano circa unità. In quindici anni sono aumentati di quasi il 70% e negli ultimi cinque anni del 12,3%, mentre nello stesso periodo la popolazione scolastica, passando da a , aumentava solo dell 1,2%. Tuttavia accanto a questi numeri, si rilevano, a seconda dell area geografica, enormi differenze, sia nel numero di alunni disabili iscritti, sia in quello relativo ai docenti specializzati, e tali scostamenti sembrano permanere nonostante le normative che si sono susseguite, in parte già evidenziate, abbiano stabilito alcuni punti fermi validi su tutto il territorio nazionale e tra questi, in particolare, gli accertamenti collegiali da parte delle aziende sanitarie con indicazione precisa delle patologie e della loro gravità, sulla base delle classificazioni internazionali dell OMS. I docenti di sostegno, che 15 anni fa erano circa 35mila, sono diventati ora più di 90mila con un incremento superiore al 150%. Allora vi era un docente di sostegno ogni tre alunni disabili; 1 A proposito delle Linee Guida sull integrazione dei disabili Loretta Lega (www.tuttoscuola.it)

5 oggi c è un docente ogni due. Ma anche in questo caso, e in misura ancora più sorprendente, le differenze tra il numero di posti per docenti tra un area e l altra del paese, sono particolarmente rilevanti. La legge finanziaria 2008 era intervenuta per regolare questa particolare fase, prevedendo, tra l altro, che venissero assegnati docenti di sostegno in quantità equa, cioè rapportata al numero degli alunni disabili secondo un rapporto medio di un docente ogni due disabili inseriti. Considerata la notevole sperequazione territoriale in atto al momento dell approvazione della legge, era stata prevista una graduale compensazione tra le regioni con un numero elevato di docenti di sostegno rispetto ai disabili inseriti e quelle che si trovano, invece, in posizione diametralmente opposta, ma l operazione di perequazione non sembra essere stata efficace e le differenze tra nord, centro, sud e isole restano molto, troppo, significative. Altro processo che le leggi finanziarie degli ultimi anni hanno cercato di avviare e che presenta, nel suo concreto avanzamento, grosse diversità di effettiva applicazione a seconda dell area e regione, è quello della stabilizzazione degli insegnanti di sostegno che, come noto, presentano storicamente percentuali di precarietà molto elevate. La legge finanziaria 2008, oltre a prevedere una distribuzione più equa delle risorse umane tra i diversi territori, ha cercato di realizzare una maggiore stabilità del sistema, riducendo il più possibile le situazioni precarie e provvisorie in deroga, che avevano quasi raggiunto la metà del numero di docenti di sostegno impiegati. Ha determinato innanzitutto un organico complessivo nazionale predeterminato e ha disposto che il 70% di quell organico sia stabile e di diritto, insomma non precario e non soggetto dunque a cambiare sede ogni anno. Quel 70% di posti di sostegno, stabili e di diritto, doveva essere conseguito gradualmente entro l anno Ed è quanto è puntualmente avvenuto con l annuale decreto interministeriale sugli organici, ma questa distribuzione, nonostante il dettato normativo non è avvenuta equamente. Il tema della disponibilità di un maggior numero di docenti di sostegno in organico è unanimemente riconosciuto come centrale nel perseguire una effettiva ed efficace integrazione ed educazione degli alunni disabili, in quanto legata alle forti esigenze di continuità relazionale e didattica che, nel caso dei ragazzi più svantaggiati, assume una rilevanza ancora maggiore. Da quanto sopra riportato, se pur in modo sintetico e molto sommariamente, si può concludere che, se da un lato il progressivo e crescente inserimento degli alunni con disabilità in tutto il paese conferma il giudizio sostanzialmente positivo di cui gode il nostro sistema scolastico su questa tematica, dall altro permangono criticità, e qualche zona d ombra. In relazione ad alcune delle fasi sostanziali che devono caratterizzare il processo di effettiva integrazione recenti studi già richiamati sembrano infatti rilevare profonde differenze tra aree geografiche e tra differenti organismi e istituti, con particolare riferimento a:

6 - le modalità e i criteri con cui vengono accertate le condizioni di handicap da parte delle competenti autorità sanitarie; - l assegnazione di docenti di sostegno da parte delle Istituzioni scolastiche; - la disponibilità e presenza di risorse, progetti, azioni, strumenti che rendano effettivo ed efficace il percorso di integrazione all interno della specifica scuola. Solo un indagine di diversa natura e con obiettivi diversi da quelli del presente rapporto potrebbe consentire di fornire un analisi puntuale e utile di questi elementi riferita al territorio cuneese. In questa sede ci si limita a fornire alcuni dati più rilevanti unitamente a qualche cenno sulle iniziative che la Provincia ha messo in campo per favorire l obiettivo della piena integrazione 2. Gli alunni disabili in Provincia di Cuneo Nelle tabelle e grafici seguenti sono stati raccolti ed elaborati alcuni dati più significativi sulla presenza degli alunni disabili nella scuola della provincia di Cuneo. Di seguito si anticipano alcune delle indicazioni che è possibile ricavare dalla lettura e analisi di tali dati. Nel corso degli ultimi anni gli alunni disabili iscritti al sistema scolastico, in linea con il trend nazionale, hanno registrato una progressiva crescita, attestandosi, nel , a unità, con un incidenza del 2,1% sul totale della popolazione scolastica. Con specifico riferimento alla scuola dell infanzia, la provincia conta quasi 200 iscritti disabili. La crescita appare particolarmente elevata nell ambito territoriale di Saluzzo, mentre si registra una lieve flessione ad Alba e Mondovì. Un aumento particolarmente significativo, con riferimento a tutti gli ambiti territoriali, interessa la scuola primaria, mentre un andamento più irregolare, sebbene comunque complessivamente in crescita, evidenzia la scuola secondaria di I grado. Nel corso dell ultimo biennio si segnala inoltre l aumento degli iscritti alla scuola secondaria di II grado, che negli anni precedenti aveva registrato incrementi piuttosto limitati. Tavola Allievi disabili iscritti e incidenza % su popolazione scolastica Anno Allievi disabili inc. % su pop. scolastica , , ,9 2 Larga parte delle informazioni e dei dati riportati nella Premessa del presente capitolo sono tratti dal Dossier 2010 sulla disabilità nella scuola statale prodotto e pubblicato su

7 , ,1 Tabella Allievi disabili iscritti alla scuola dell infanzia per ambito, serie storica Grafico Variazione percentuale allievi disabili iscritti alla scuola dell infanzia per ambito, serie storica % 200% 150% 100% 50% 0% Tabella Allievi disabili iscritti alla scuola primaria per ambito, serie storica

8 Grafico Variazione percentuale allievi disabili iscritti alla scuola primaria per ambito, serie storica % 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% Tabella Allievi disabili iscritti alla scuola superiore di I grado per ambito, serie storica Grafico Variazione % allievi disabili iscritti alla scuola superiore di I grado per ambito, serie storica % 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0%

9 Tabella Allievi disabili iscritti alla scuola superiore di II grado per ambito, serie storica Grafico Variazione percentuale allievi disabili iscritti alla scuola superiore di II grado per ambito, serie storica % 160% 140% 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% Come risponde la Provincia di Cuneo alle esigenze degli alunni disabili Tra le competenze assegnate dalle norme nazionali e dalla Legge regionale 28/07 alle Province, è previsto che esse provvedano anche agli interventi per l'integrazione scolastica degli alunni disabili o con esigenze educative speciali. A livello di programmazione e indirizzi, il Piano Triennale Regionale, oltre a ribadire tra i principi chiave quello delle pari opportunità anche per coloro che hanno particolari esigenze educative, prevede che le Province approvino annualmente piani annuali relativi ad interventi per il trasporto e l integrazione scolastica degli alunni disabili o con esigenze educative speciali. In conformità a tali disposizioni e indirizzi, nel Piano Provinciale per il diritto allo Studio per l anno scolastico la Provincia di Cuneo ha ammesso a finanziamento interventi per

10 l integrazione scolastica degli alunni disabili o con esigenze educative speciali prevedendo gli interventi giù specificati e descritti nell analisi del contesto normativo (cap. 1)

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI

PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PIAZZA S. COLOMBANO, 5 29022 BOBBIO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI Anche un lungo cammino comincia con un piccolo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI ISTITUTO COMPRENSIVO DI BOBBIO CAPOLUOGO (PC) PROTOCOLLO PER L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI Anche un lungo cammino comincia con un piccolo passo PREMESSA Questo documento denominato

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute PROTOCOLLO D'INTESA tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca e il Ministero della Salute PER LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE E DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI

Dettagli

LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ. I presupposti legislativi

LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ. I presupposti legislativi LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ I presupposti legislativi La costituzione art.3 e art.34 :coniugano il diritto allo studio con un idea di eguaglianza sostanziale Legge

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA Alunni disabili

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA Alunni disabili PROTOCOLLO ACCOGLIENZA Alunni disabili Finalità Questo documento contiene informazioni, principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per l inclusione degli alunni disabili, definisce

Dettagli

Capitolo 14 - Sostegno Scolastico

Capitolo 14 - Sostegno Scolastico Capitolo 14 - Sostegno Scolastico 14.1 Il diritto all istruzione Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa nazionale vigente, attraverso l integrazione scolastica,

Dettagli

LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO. INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti

LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO. INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti LA DIAGNOSI FUNZIONALE,IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE ED IL PIANO DIDATTICO INDIVIDUALIZZATO : attualità e limiti PAROLE PER ORIENTARSI DEFICIT HANDICAP - DIVERSABILITA - DISABILITA Deficit : per indicare

Dettagli

Integrazione scolastica nodo centrale del Progetto di Vita. Maura Gelati Università di Lecce

Integrazione scolastica nodo centrale del Progetto di Vita. Maura Gelati Università di Lecce Integrazione scolastica nodo centrale del Progetto di Vita Maura Gelati Università di Lecce 1. Integrazione Oggi la legislazione italiana garantisce a tutti i soggetti in situazione di disabilità di assolvere

Dettagli

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ DOCUMENTO IN SINTESI a cura del Gruppo H di Istituto Anno scolastico 2012-2013 LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI

Dettagli

L alunno. ADHD a scuola. Lo stato dell arte MIUR ANGIOLINA PONZIANO PESCARA 2011

L alunno. ADHD a scuola. Lo stato dell arte MIUR ANGIOLINA PONZIANO PESCARA 2011 L alunno ADHD a scuola Lo stato dell arte PESCARA 2011 1 L alunno ADHD a scuola Lo stato dell arte Disabilità : Le nuove norme Disturbi specifici di apprendimento La legge 170/2010 PESCARA 2011 2 3. Soggetti

Dettagli

OGGETTO: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI ATTRAVERSO L INSEGNAMENTO DI SOSTEGNO

OGGETTO: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI ATTRAVERSO L INSEGNAMENTO DI SOSTEGNO Al Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca INTERROGAZIONE a risposta scritta OGGETTO: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI ATTRAVERSO L INSEGNAMENTO DI SOSTEGNO Premesso che:

Dettagli

Lo stato di salute della scuola torinese

Lo stato di salute della scuola torinese Lo stato di salute della scuola torinese Gli indicatori di salute riferiti al mondo scolastico sono numerosi ma non sempre di facile lettura e reperibilità. Un analisi dettagliata e puntuale della situazione

Dettagli

Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1. Antonio Cocozza

Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1. Antonio Cocozza Riforma della scuola e dirigenza scolastica: quale governance? 1 Antonio Cocozza (Direttore Master in Processi Organizzativi e Direttivi nella Scuola dell Autonomia, Dipartimento di Scienze della Formazione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN. Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN. Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI POGGIO RUSCO MN Scuola dell infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado PREMESSA La scuola oggi deve affrontare il tema delle relazioni, dell incontro con

Dettagli

QUADRO RIASSUNTIVO-SINTETICO DEL SISTEMA COORDINATO DI DOCUMENTI/INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI H

QUADRO RIASSUNTIVO-SINTETICO DEL SISTEMA COORDINATO DI DOCUMENTI/INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI H QUADRO RIASSUNTIVO-SINTETICO DEL SISTEMA COORDINATO DI DOCUMENTI/INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI H Fonti legislative principali: L. 104/92, artt. 12, 13, 15; D.P.R. 24/2/94,

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Fondamenti legislativi L art. 3 della legge quadro (L. 104/92) stabilisce che disabile è: "colui che presenta una minorazione

Dettagli

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI.

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI. COMMISSIONE INTERCULTURA a.s. 2013 2014 LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI La Commissione Intercultura durante l anno scolastico in corso si è occupata della VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI. La presente

Dettagli

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A IL PERCORSO NORMATIVO IN MATERIA DI ADOZIONI A SCUOLA Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati MIUR 18 dicembre 2014 Due punti: Cosa ci dicono le Linee di indirizzo

Dettagli

Super Luned ìncontri

Super Luned ìncontri Ufficio Scolastico Provinciale di Verona Linee guida per l integrazione scolastica degli alunni con disabilità Super Luned ìncontri Cosa sono Un documento tecnico del MIUR uscito nel 2009 Raccoglie una

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale Prot. n. 624/P Napoli, 1 marzo 2006 Ufficio IV Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole

Dettagli

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA L'adozione di un Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo

Dettagli

TRA I. RIFERIMENTI GIURIDICI: EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA

TRA I. RIFERIMENTI GIURIDICI: EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA ACCORDO DI PROGRAMMA DELLA PROVINCIA DI COMO PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP (artt. 12 e 13 L. 104/92 e art. 2 D.P.R. del 24/2/94) TRA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Dettagli

Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari.

Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari. H A N D I C A P E S C U O L A Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari. L INTEGRAZIONE DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP L art. 3 della

Dettagli

Bisogni educativi speciale e disabilità

Bisogni educativi speciale e disabilità Bisogni educativi speciale e disabilità Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o di apprendimento, dovuta all interazione

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

Oggetto: Organizzazione del servizio di sostegno agli alunni disabili.

Oggetto: Organizzazione del servizio di sostegno agli alunni disabili. Prot. n. 8415 Uff. II Cagliari, 4.6.2004 Ai Dirigenti responsabili dei CSA di CAGLIARI NUORO ORISTANO SASSARI Ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche della regione LORO SEDI Oggetto: Organizzazione

Dettagli

COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE COORDINAMENTO DELLE REGIONI E P.A. PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE Roma, 2 luglio 2003 OSSERVAZIONI DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO APPROVATO DAL CONSIGLIO

Dettagli

La valutazione degli alunni con BES e disabilità

La valutazione degli alunni con BES e disabilità Formazione UTS-NES: PROGETTARE E VALUTARE PER COMPETENZE PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA La valutazione degli alunni con BES e disabilità Relatrice: Antonietta Centolanze FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

Dettagli

ALUNNO CON DISABILITA

ALUNNO CON DISABILITA D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale ALUNNO CON DISABILITA NUOVE MODALITA PER L INDIVIDUAZIONE AL FINE DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA NORMATIVA LEGGE 104/92 DPR 24 FEBBRAIO 1994 LEGGE 289/2002 ART.35 COMMA

Dettagli

La Sfida dell Integrazione. Integrazione e Inclusione nella scuola dell Autonomia

La Sfida dell Integrazione. Integrazione e Inclusione nella scuola dell Autonomia La Sfida dell Integrazione Integrazione e Inclusione nella scuola dell Autonomia 1 L Handicap è solo la punta visibile dell iceberg, della molteplicità dei problemi e dei disagi degli alunni di una classe

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS) DEL COMUNE DI CARLOFORTE

LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS) DEL COMUNE DI CARLOFORTE Allegato 4 AREA CULTURA DEMOGRAFICI SERVIZI SOCIALI COMUNE DI CARLOFORTE PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS UFFICIO SERVIZI SOCIALI LINEE GUIDA PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA (SASS)

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI DISABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI DISABILI Istituto Comprensivo A. Gramsci di Campalto PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI DISABILI Si tenga conto che il Protocollo è un documento che propone delle linee guida generali per gli

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DISABILI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI DISABILI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A.COSTA Scuola dell infanzia G.B.Guarini Scuole primarie A.Costa G.B.Guarini A.Manzoni Scuola Secondaria di I grado M.M.Boiardo - Sezione Ospedaliera Sede: Via Previati, 31

Dettagli

I CENTRI TERRITORIALI RISORSE PER LA DISABILITA (CTRH). LINEE GUIDA REGIONALI

I CENTRI TERRITORIALI RISORSE PER LA DISABILITA (CTRH). LINEE GUIDA REGIONALI I CENTRI TERRITORIALI RISORSE PER LA DISABILITA (CTRH). LINEE GUIDA REGIONALI PREMESSA I Centri Territoriali di documentazione, risorse e servizi trovano la loro ispirazione dalla storia del processo di

Dettagli

I dispositivi normativi 1.

I dispositivi normativi 1. I dispositivi normativi 1. L 104/92 1. diagnosi funzionale (DF) 2. profilo dinamico funzionale (PDF) 3. piano educativo individualizzato (PEI) DF PDF PEI Le risorse umane l'insegnante di sostegno l assistente

Dettagli

Dalla lettura alla stesura

Dalla lettura alla stesura Dalla lettura alla stesura Elenco dei documenti (documenti diagnostici) DOCUMENTAZIONE Richiesta di accertamento per un/a alunno/a (allegato1a) Diagnosi Funzionale (allegato 2B) Valutazione Funzionale

Dettagli

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA M I N I S T E R O D E L L I S T R U Z I O N E 2 0 0 9

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA M I N I S T E R O D E L L I S T R U Z I O N E 2 0 0 9 LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA M I N I S T E R O D E L L I S T R U Z I O N E 2 0 0 9 LE LINEE GUIDA Raccolgono una serie di direttive con lo scopo di migliorare il

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico Terni

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico Terni Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico Terni CIRCOLARE N 053 [CIRC_053 - tutti - assistenza di base alunni disabili] Terni, li 16

Dettagli

Documenti e riferimenti normativi per gli alunni con disabilità

Documenti e riferimenti normativi per gli alunni con disabilità Documenti e riferimenti normativi per gli alunni con disabilità Documenti/Procedure Accertamento dell handicap Richiesta documentata dei genitori o esercenti la patria potestà alla ASL Riferimenti normativi

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI

INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI (quadro riepilogativo delle norme di riferimento) Riferimenti normativi. C.M. 22.09.1983 N. 258, C.M. 3.9.1985 N. 250, C.M. 4.1.1988 N. 1, C.M. 22.9.1988 N. 262, L. 5.2.1992

Dettagli

Aspetti normativi Roberto Leonetti, Responsabile dell Unità Funzionale di Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, ASL 10 Firenze

Aspetti normativi Roberto Leonetti, Responsabile dell Unità Funzionale di Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, ASL 10 Firenze Aspetti normativi Roberto Leonetti, Responsabile dell Unità Funzionale di Salute Mentale Infanzia e Adolescenza, ASL 10 Firenze FAMIGLIA/E contesti di vita scuola bambino e famiglia servizi sociali servizi

Dettagli

I dati sulla disabilità

I dati sulla disabilità I dati sulla disabilità In applicazione alla Legge 104/92 viene effettuato l accertamento della presenza di handicap in situazione di gravità. Complessivamente nell anno 2004 nella U.S.L. 5 sono stati

Dettagli

L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA

L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA I CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORE PARALIMPICO L ATTIVITA MOTORIO-SPORTIVA COME PROCESSO FORMATIVO PRIMARIO NEGLI ALUNNI CON DISABILITA : IL RUOLO DELLA SCUOLA Mauro Esposito Uff. Ed. Fisica e Sportiva

Dettagli

Istituto Comprensivo Pio Fedi. Grotte S. Stefano-Viterbo PROTOCOLLO D ISTITUTO

Istituto Comprensivo Pio Fedi. Grotte S. Stefano-Viterbo PROTOCOLLO D ISTITUTO Istituto Comprensivo Pio Fedi Grotte S. Stefano-Viterbo PROTOCOLLO D ISTITUTO INTEGRAZIONE-INCLUSIONE ALUNNI DIVERSAMENTI ABILI Premessa Questo documento denominato PROTOCOLLO D'ISTITUTO: integrazioneinclusione

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

ORGANICI DOCENTI NORMATIVA DI RIFERIMENTO

ORGANICI DOCENTI NORMATIVA DI RIFERIMENTO ORGANICI DOCENTI NORMATIVA DI RIFERIMENTO Decreto-legge 3.7.2001, n. 255 convertito in legge 20.8.2001, n. 333 "Disposizioni urgenti per l'ordinato avvio dell'a. S. 2001/2002" Art. 3. Formazione delle

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca D.M. N 74

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca D.M. N 74 Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della D.M. N 74 VISTO il Testo Unico delle leggi in materia di istruzione approvato con il Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

Deliberazione Giunta Regionale n. 546 del 13/12/2013

Deliberazione Giunta Regionale n. 546 del 13/12/2013 Deliberazione Giunta Regionale n. 546 del 13/12/2013 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario

Dettagli

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado

Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo "San Giovanni Bosco" Naro ISTITUTO COMPRENSIVO "SAN GIOVANNI BOSCO" NARO Progettazione curriculare verticale Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado A.S.2015-16

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PREMESSA L Istituto opera con particolare attenzione per l integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l acquisizione di autonomia

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO da VINCI 30173 Mestre - Venezia PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Premessa Nel

Dettagli

Le norme e l handicap ( e un po di DSA)

Le norme e l handicap ( e un po di DSA) Le norme e l handicap ( e un po di DSA) Appunti normativi per insegnanti di sostegno Novembre 2011 CTI VERONA ( A cura di Enrico A. Cherubini, dirigente scolastico IC Verona 04) Niente appunti, tranquilli

Dettagli

PROTOCOLLO PER L INCLUSIONE

PROTOCOLLO PER L INCLUSIONE DIREZIONE DIDATTICA PAOLO VETRI - RAGUSA PROTOCOLLO PER L INCLUSIONE degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Commissione Inclusione Alunni BES Gruppo di Lavoro per l Inclusione (GLI) Anno scolastico

Dettagli

VITALBA ONLUS PREMESSA :

VITALBA ONLUS PREMESSA : PREMESSA : Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) art.

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO

AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO (anno scolastico 2014-2015) anno zero AUTONOMIA SCOLASTICA e AUTOVALUTAZIONE L autovalutazione d istituto affonda le sue radici nell autonomia scolastica (dpr 275/1999) 1999-2014

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO - ASSISTENZIALI IN FAVORE DEI DISABILI SENSORIALI. PREMESSA Il presente Regolamento si ispira ai principi della Legge-quadro per l'assistenza,

Dettagli

INCLUSIONE TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO

INCLUSIONE TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO INCLUSIONE Integrazione Alunni disabili DSA BES TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO.LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SCOLASTICA L inclusione è un

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

La valutazione esterna delle scuole in Italia: a cosa serve, com è realizzata?

La valutazione esterna delle scuole in Italia: a cosa serve, com è realizzata? La valutazione esterna delle scuole in Italia: a cosa serve, com è realizzata? A cura della Conferenza per il coordinamento funzionale del Sistema nazionale di valutazione Febbraio 2016 Sommario La Conferenza

Dettagli

Qualità dell integrazione/inclusione

Qualità dell integrazione/inclusione Qualità dell integrazione/inclusione LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER UNA VISIONE DI INSIEME D.S. Martino Gaffuri C.T.I. TREMEZZINA 20.01.2015 C.T.I. CANTU 03.02.2015 1 La dimensione dell integrazione scolastica

Dettagli

Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia

Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia Il Progetto Continuità per l A.S. 2012/2013 si è basato su diversi riferimenti legislativi che vedono la continuità come una vera e propria filosofia della scuola poiché traduce in prassi un comune senso

Dettagli

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro

CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro CNEL Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro Osservazioni e Proposte L Integrazione Scolastica degli alunni con disabilità Assemblea 15 gennaio 2003 L Unione riconosce e rispetta il diritto delle

Dettagli

Convenzione tra il Comune di Casatenovo e le Scuole dell Infanzia Paritarie di Casatenovo

Convenzione tra il Comune di Casatenovo e le Scuole dell Infanzia Paritarie di Casatenovo Convenzione tra il Comune di Casatenovo e le Scuole dell Infanzia Paritarie di Casatenovo TRA Il Comune di Casatenovo (C.F. 00631280138) con sede a Casatenovo (LC), Piazza della Repubblica 7, legalmente

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI DISABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI DISABILI All.9 POF 2015-2016 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI DISABILI Il Protocollo di Accoglienza è il documento che predispone e organizza le modalità che l Istituto intende seguire relativamente all

Dettagli

Autismo a Bergamo. intervento di PATRIZIA GRAZIANI Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Bergamo

Autismo a Bergamo. intervento di PATRIZIA GRAZIANI Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale Bergamo Autismo a Bergamo 2001 2013 "Il punto di vista del mondo scolastico: come si è attrezzata la scuola negli ultimi dieci anni per dare risposte adeguate ai bisogni speciali degli alunni con autismo" intervento

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Finalità Questo documento contiene informazioni, principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per l inclusione

Dettagli

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione

Art. 2 Finalità. LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31. Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196 del 7-12-2009 25631 LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione. La seguente legge:

Dettagli

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali;

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali; CONTINUITA' Il concetto di continuità nella scienza educativa, si riferisce a uno sviluppo e a una crescita dell individuo che si realizza senza macroscopici salti o incidenti. La continuità nasce dall

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

Prot. n. 1666/C1 CRITERI DI CONDUZIONE DEGLI SCRUTINI FINALI approvato dal Collegio Docenti del 19.05.2014

Prot. n. 1666/C1 CRITERI DI CONDUZIONE DEGLI SCRUTINI FINALI approvato dal Collegio Docenti del 19.05.2014 Prot. n. 1666/C1 CRITERI DI CONDUZIONE DEGLI SCRUTINI FINALI approvato dal Collegio Docenti del 19.05.2014 Visto il R.D. 4.5.1925, n. 653, contenente disposizioni sugli alunni, esami e tasse negli istituti

Dettagli

Dall integrazione all inclusione Adriano Grossi Dirigente scol.co Dir.Did. Fidenza e Ist.Com. Busseto

Dall integrazione all inclusione Adriano Grossi Dirigente scol.co Dir.Did. Fidenza e Ist.Com. Busseto Ufficio Scolastico Regionale ANGSA EMILIA-ROMAGNA per l Emilia-Romagna Ufficio XIII - Ambito territoriale prov. Parma Seminario Autismo a scuola: il valore dell inclusione Fidenza (PR) 11 giugno 2011 Dall

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale MIUR.AOODRTO.REGISTRO UFFICIALE(U).0007133.29-05-2014 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio III Firenze, 29 maggio 2014 Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine

Dettagli

REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO 17 ottobre 2014 REVISIONE DEI RAPPORTI FINANZIARI TRA LO STATO, LA REGIONE TRENTINO

Dettagli

LINEE GUIDA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI DISABILI

LINEE GUIDA PER L INSERIMENTO DEGLI ALUNNI DISABILI MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PAOLO FRISI Via Giardino, 69 20077 Melegnano (MI) Scuole dell Infanzia

Dettagli

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015 8 CIRCOLO DIDATTICO "A. ROSMINI" Corso Italia, 7-76123 ANDRIA C.F. 90000300724 Tel 0883/246459 - Fax 0883/292770 email: baee05600t@istruzione.it Sito web: www.circolodidatticorosmini.gov.it pec baee05600t@pec.istruzione.it

Dettagli

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI POLITICHE SUI BES/SEN IN INGHILTERRA THE EDUCATION ACT, 1944 11 CATEGORIE DI DISABILITÀ WARNOCK REPORT, 1978 INTRODUCE IL TERMINE SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS (SEN) ANNI 2000

Dettagli

Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili.

Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili. Comune di Sondrio LINEE GUIDA PER LA SPERIMENTAZIONE del coordinamento territoriale per l integrazione dei servizi a favore dell inclusione scolastica degli alunni con disabilità PREMESSA Il Comune di

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Legnago ISTITUTO TECNICO STATALE SETTORE ECONOMICO Amministrazione Finanza e Marketing - Relazioni Internazionali per il Marketing - Sistemi Informativi Aziendali - Turismo LICEO ARTISTICO PER LA GRAFICA

Dettagli

Legislazione di riferimento - Disabilità

Legislazione di riferimento - Disabilità Legislazione di riferimento - Disabilità Costituzione della Repubblica Italiana 1 / 12 Articolo 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni

Dettagli

LABORATORIO FORMATIVO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI (parte prima) E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (parte seconda) FINALITA

LABORATORIO FORMATIVO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI (parte prima) E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (parte seconda) FINALITA LABORATORIO FORMATIVO INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI (parte prima) E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (parte seconda) FINALITA Accompagnare i docenti neo-immessi a cogliere gli elementi e le dimensioni

Dettagli

BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI) TRA SCUOLA-FAMIGLIA-SANITA. Paola Damiani Referente BES-USR per il Piemonte Ufficio VI- Dirigente Stefano Suraniti

BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI) TRA SCUOLA-FAMIGLIA-SANITA. Paola Damiani Referente BES-USR per il Piemonte Ufficio VI- Dirigente Stefano Suraniti . BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI) TRA SCUOLA-FAMIGLIA-SANITA Paola Damiani Referente BES-USR per il Piemonte Ufficio VI- Dirigente Stefano Suraniti Lo scenario ATTUALE LE CLASSI COMPLESSE Dir. Min. 27/12/2012-

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca D.M. n. 53 il decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, con il quale è stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative in

Dettagli

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Istituto Comprensivo di Bagolino novembre 2014 Maria Rosa Raimondi Il percorso 1. Presupposti teorici e normativa di riferimento per l inclusione 2. Strategie e strumenti di

Dettagli

Disabili e Scuola Prima dei Bes Prof. Domenico Perla

Disabili e Scuola Prima dei Bes Prof. Domenico Perla Disabili e Scuola Prima dei Bes Prof. Domenico Perla La legge 517/77 è stata l inizio di un effettivo processo di integrazione dei disabili a scuola. Prima di allora avevano diritto all istruzione impartita

Dettagli

Approfondimenti e-book: I laboratori come strategia didattica autore: Antonia Melchiorre

Approfondimenti e-book: I laboratori come strategia didattica autore: Antonia Melchiorre Approfondimenti e-book: I laboratori come strategia didattica autore: Antonia Melchiorre Breve excursus delle risoluzioni giuridiche introdotte per garantire il diritto al Successo formativo nella scuola

Dettagli

Allegato 10 INCLUSIONE L integrazione scolastica delle persone con Bisogni Educativi Speciali vede il nostro Paese in posizione di avanguardia rispetto agli altri e il supporto normativo sancisce in modo

Dettagli

PIANO DI INTEGRAZIONE E D INCLUSIONE D ISTITUTO

PIANO DI INTEGRAZIONE E D INCLUSIONE D ISTITUTO Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO DI OME Scuola Primaria e Secondaria 1 gr. Statale di OME e MONTICELLI BRUSATI Via Valle, 7-25050 OME (BS) BSIC81100Q@istruzione.it

Dettagli

DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione

DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione ALLEGATO A alla ibera n. DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione Componente : buono scuola Studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione ordinaria presso le scuole primarie, secondarie

Dettagli

ORIZZONTI SCUOLA. a. Numero degli alunni/e con disturbi di apprendimento e in situazione di handicap

ORIZZONTI SCUOLA. a. Numero degli alunni/e con disturbi di apprendimento e in situazione di handicap BOZZA Relazione finale del Gruppo di Lavoro, istituito ai sensi della D.P.G.P. n.4343 del 20.11.2000, per il monitoraggio e la revisione delle fasi procedurali per l assegnazione di docenti di 1. Premessa

Dettagli

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare,

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare, ITALIA Introduzione La riforma del sistema italiano è stata oggetto di numerose discussioni e polemiche. La legge di riforma dell ordinamento varata nel 2000 è stata successivamente abrogata dal nuovo

Dettagli

LIBRO PRIMO: TEORIA PARTE PRIMA: LA SCUOLA DELL INFANZIA SEZIONE PRIMA: BAMBINI, BAMBINE, FAMIGLIE E CONTESTI DI SVILUPPO

LIBRO PRIMO: TEORIA PARTE PRIMA: LA SCUOLA DELL INFANZIA SEZIONE PRIMA: BAMBINI, BAMBINE, FAMIGLIE E CONTESTI DI SVILUPPO I N D I C E LIBRO PRIMO: TEORIA PARTE PRIMA: LA SCUOLA DELL INFANZIA SEZIONE PRIMA: BAMBINI, BAMBINE, FAMIGLIE E CONTESTI DI SVILUPPO Capitolo 1: La dimensione sociale nell infanzia 1. Quadro teorico

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015

ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S. 2014-2015 RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE SCOLASTICA Prof.ssa Mariagrazia Mastrangelo Durante

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N 30 del 23 Maggio 2011. Art. 1 Finalità e ambito di applicazione

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N 30 del 23 Maggio 2011. Art. 1 Finalità e ambito di applicazione Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu Assessorato Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica Settore Pubblica Istruzione Servizio Orientamento e Supporto Pedagogico Piazza Galileo Galilei, 36 09128

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per i servizi nel territorio Direzione generale per l organizzazione dei servizi nel territorio Ufficio IV Prot. n. 3390 Roma, 30

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

PERCORSO DELL INCLUSIONE

PERCORSO DELL INCLUSIONE PERCORSO DELL INCLUSIONE Favorire l inserimento, promuovere l integrazione scolastica e lo sviluppo delle potenzialità dell alunno disabile o in situazione di svantaggio nell apprendimento, nella comunicazione,

Dettagli