L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA

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1 L APPROCCIO POSITIVO DELLA PERSONA di Andrea Canevaro L Approccio positivo 1 si fonda su 3 valori fondamentali: 1. Fiducia: credere nella persona che presenta un deficit e nelle sue possibilità. Per aiutare le persone con deficit ad avere uno stile di vita significativo bisogna credere che possano giocare un ruolo attivo nella società ed essere in grado di fare da soli le proprie scelte. 2. Considerazione: le persone con un deficit meritano la stima e il rispetto degli altri. Devono essere trattate con dignità. Per stabilire con loro rapporti solidi e calorosi è necessario considerarli persone che valgono, che possono influenzarci positivamente e dalle quali possiamo trarre insegnamenti. 3. Riconoscenza: le persone con deficit devono poter avere un ruolo sociale attivo e importante, gli aiuti e l assistenza necessaria per poter vivere con successo e sentirsi realizzati nella comunità nella quale risiedono. Per rispettare i loro diritti bisogna considerarli al di là dei loro deficit, dei loro risultati e delle loro performances, di ciò che sanno o non sanno fare; comprendere i loro bisogni, necessità e valorizzare gli elementi di forza e le capacità della persona. Tutte le persone con deficit possono vivere con successo nella comunità e avere una qualità di vita soddisfacente, sviluppare sentimenti di appartenenza con il contesto, l ambiente in cui vivono, creare legami stabili e duraturi e vivere in un clima stimolante, caloroso e valorizzante. Affinché la persona giochi un ruolo attivo, da protagonista nella comunità, è necessario adottare un approccio che favorisca un suo coinvolgimento reale. Nel suo ambiente di vita la persona deve poter: Partecipare alla vita quotidiana, sociale, ricreativa e culturale; Sperimentare nuove situazioni, per vedere, conoscere e per poter scegliere; Esprimere delle scelte e dei sentimenti; Sentirsi utile e produttivo; Apprendere con gli operatori e in situazioni reali, attraverso la sperimentazione; Scegliere, dopo aver sperimentato e conosciuto, ciò che gli interessa (e non ciò che gli viene imposto da altri). 1 (Cfr : D. FRASER, L. LABBÉ (1993), L approche positive de la personne...une conception globale de l intervention. Service et interventions en dèficience intellectuelle, IQDM, Ottawa. pag. 1 di 6

2 L APPROCCIO POSITIVO si propone di migliorare la qualità della vita (tutti gli elementi che contribuiscono al benessere della persona) delle persone con deficit e di prevenire, attenuare e/o eliminare eventuali comportamenti eccessivi, inadeguati e disadattivi. APPROCCIO POSITIVO: modello d intervento a due prospettive: Prospettiva della qualità della vita, del benessere della persona - Possedere una casa propria - Avere una rete sociale - Vivere dei legami di reciprocità - Avere un ruolo sociale importante - Possedere diverse abilità Prospettiva preventiva nei confronti di comportamenti eccessivi o problematici - Avere uno stile di vita significativo e ricco (sperimentare, partecipare, scegliere) - Essere in salute - Esercitare i propri diritti - Comunicare - Essere presente e utile nella comunità - Avere una vita affettiva soddisfacente L approccio positivo fa riferimento ad una visione globale della persona e dei suoi bisogni: l individuo è composto da una pluralità d identità, non si può e non si deve considerare un unico aspetto della sua personalità, escludendo gli altri. Non si può cancellare la pluralità dell identità di un individuo e non si può identificarlo con il deficit che lo caratterizza. La qualità della vita è fondamentale per tutti gli individui (con o senza deficit) ed è l elemento centrale dell approccio positivo e di qualsiasi intervento che si voglia attuare. E impossibile definire la qualità della vita di una persona senza conoscere come questa vede e percepisce la propria vita, come vive e cosa prova nelle varie situazioni; senza conoscere i suoi sentimenti, le sue aspirazioni e i suoi desideri reali. La qualità della vita è individuale, è relativa all esperienza di ognuno ed è differente da una persona all altra. Se si vuole aiutare una persona in difficoltà a migliorare la qualità della propria vita, è necessario considerare il suo punto di vista, guardare le cose dalla sua prospettiva, considerarla una persona capace, in grado di fare da sola le proprie scelte e di svolgere un ruolo attivo nella società. pag. 2 di 6

3 Inoltre è necessario creare legami di reciprocità che favoriscano una comprensione sensibile e profonda dei bisogni della persona. Analisi della qualità della vita di una persona: Raccolta dati Analisi e formulazione di ipotesi Verifica ipotesi Identificazione degli interessi, dei desideri, gusti, preferenze, talenti e bisogni Cercare di avere un ritratto globale, di tutti gli aspetti della persona e del suo ambiente umano e fisico Partendo dai dati raccolti domandarsi se è possibile migliorare/arricchire la qualità della vita formulando delle ipotesi Mettere la persona in situazione al fine di verificare le ipotesi formulate Selezionare gli aspetti sui quali è necessario agire per consentire alla persona una migliore qualità della vita Il miglior modo per prevenire e quindi evitare un comportamento eccessivo e inappropriato è necessario assicurare alla persona una buona qualità della vita. Esistono dei FATTORI che possono causare un comportamento eccessivo e inadeguato: Ambiente invadente: quando gli altri tendono a sostituirsi all individuo gestione della propria vita e possono generare in lui rabbia e frustrazione. Relazioni sociali povere: la socializzazione è una tappa importante dello sviluppo della persona, l assenza o la povertà di legami e relazioni significative può portare a comportamenti non adatti sul piano sociale. Spesso le persone con deficit vivono in situazione d isolamento, solitudine o hanno poche opportunità di creare legami significativi, duraturi o di valore. Vita affettiva insoddisfacente e mancanza di gratificazione. Difficoltà di comunicazione legate al deficit che non consentono all individuo di esprimersi e di farsi comprendere dagli altri. Problemi fisici o mentali. Stile di vita povero e insoddisfacente. Poche possibilità di giocare un ruolo attivo, di valore nella società; non avere autostima, fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità. Modelli d apprendimento inappropriati. Percezioni sociali negative: spesso le persone con deficit sono percepite e trattate in modo infantile, si tende a prendere il loro posto, a sostituirle nelle attività. Questo pag. 3 di 6

4 comportamento molto diffuso non consente loro di crescere e di fare esperienze ricche e significative e spesso suscita in loro sentimenti di frustrazione. L analisi di un comportamento eccessivo è un processo dinamico nel quale la persona è implicata attivamente e consiste, dopo aver reperito tutti i dati e le informazioni, nella formulazione di ipotesi di intervento. Analisi sbrigative e riduttive (che si concentrano solo su alcuni aspetti della personalità dell individuo) sono inutili e dannose. COMPONENTI DELL ANALISI: 1. Descrizione dei comportamenti osservati. 2. Precisazione del livello di gravità dei comportamenti: Livello 1: comportamenti che rappresentano un urgenza e necessitano di un intervento immediato, poiché minacciano la salute e/o la vita della persona interessata. Livello 2: comportamenti seri che necessitano di una persa in considerazione precisa e formale tale da evitare un aggravamento. Livello 3: comportamenti eccessivi che riflettono un abitudine inappropriata. 3. Identificazione dei fattori in gioco nella manifestazione di tali comportamenti (analisi multifattoriale) 4. Formulazione di ipotesi che possano spiegare i comportamenti (fornire una spiegazione preliminare ad un fenomeno o ad un problema osservato. 5. Formulazione di ipotesi di intervento e verifica (interventi per diminuire e/o eliminare il comportamento). L analisi è la prima tappa di un piano a lungo termine (progetto di vita) e in continua evoluzione che deve venire incontro alle esigenze dell individuo per consentirgli di trovare un livello di soddisfazione/realizzazione accettabile. Bisogna evitare di fare analisi riduzionistiche che si concentrano solo su uno o pochi aspetti della personalità di un individuo, deve essere fatta un analisi globale, multifattoriale, che prenda in considerazione tutte le dimensioni dell identità della persona e non solo quelle problematiche. Quando si effettua un analisi bisogna prendere in esame la persona (tutte le dimensioni e gli aspetti della sua identità), il contesto umano (persone che interagiscono con il soggetto e che influenzano la sua qualità della vita) e quello ambientale (luogo di vita della persona). pag. 4 di 6

5 STRATEGIE PER MIGLIORARE LA QUALITA DELLA VITA E PER PREVENIRE COMPORTAMENTI ECCESSIVI QUALORA SI PRESENTINO: Istaurarsi delle reciprocità: una relazione seria deve essere fondata sulla fiducia, sulla considerazione e sulla riconoscenza (vedi valori fondamentali dell approccio positivo). Perché si crei reciprocità è necessario tempo, impegno, costanza, motivazione e comprensione. Non bisogna lasciarsi prendere da sentimenti di fallimento o impotenza. Comportamenti da sviluppare: - Salutare calorosamente la persona all arrivo e alla partenza; - Manifestare interesse nei confronti della persona; - Parlare di sé, delle proprie emozioni, dei propri vissuti, affinché la persona senta il desiderio di stabilire un rapporto ugualitario; - Parlare e stimolare la persona a comunicare e ad interagire; - Dare attenzione ed affetto attraverso i gesti e le parole; - Sottolineare con gesti e parole incoraggianti gli sforzi della persona; - Evitare di concentrarsi sulla performance, sui risultati, ma valorizzare il percorso; - Rendere la persona autonoma e capace di fare le proprie scelte (e non sottometterla alla nostra volontà; - Proporre alla persona situazioni nuove e stimolanti STRATEGIE TESE AD AUMENTARE LA QUALITA DELLA VITA DI UN INDIVIDUO: 1. Favorire la sperimentazione di situazioni nuove e varie in differenti ambiti (lavoro, piacere, attività domestiche ) per arricchire lo stile di vita della persona; 2. Invitare la persona a partecipare a diverse situazioni per essere coinvolta negli avvenimenti della vita quotidiana, sociale, ricreativa, culturale della comunità; 3. Aiutare la persona a fare le proprie scelte per esercitare un controllo maggiore sulla propria vita; 4. Aiutare la persona ad affrontare e risolvere da sola i propri problemi; 5. Insegnare alla persona delle abitudini utili e significative che gli consentiranno di migliorare la propria qualità della vita; 6. Fare in modo che la persona stabilisca legami sociali importanti e delle relazioni sociali significative Per aiutare una persona che presenta un comportamento eccessivo innanzitutto, bisogna considerarla al di là del suo comportamento inappropriato, del suo deficit, per perseguire la creazione di un legame di reciprocità, inoltre è necessario arginare o eliminare i fattori che possono pag. 5 di 6

6 condurre ad un comportamento di questo tipo (ambiente invadente, relazioni sociali povere, vita affettiva insoddisfacente ecc. ecc). PROCESSO D INTERVENTO, REGOLE CHE DEVONO GUIDARLO: 1. Durante tutto il processo deve essere garantita la partecipazione attiva del soggetto al di là del suo deficit; 2. Devono trasparire i valori dell approccio positivo (fiducia, considerazione, riconoscenza) nei contenuti e nelle forme dei metodi utilizzati; 3. L intervento deve essere individualizzato (deve rispondere ai bisogni, alle esigenze dell individuo), evitare ricette tutto fare o programmi determinati in anticipo; 4. Il processo di intervento non è fisso ed immutabile, al contrario va continuamente rivisto e modificato per essere adattato alla situazione La RACCOLTA DATI, è sicuramente la tappa fondamentale del processo in quanto ci consente di conoscere la persona e di rapportarci a lei. La raccolta dati avviene attraverso l osservazione e può servirsi di questionari guida (es. bilancio della situazione di vita e revisione P.S.I/P.I.I.), griglie di osservazione, di valutazione delle abilità funzionali, griglie di analisi dei comportamenti eccessivi pag. 6 di 6

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