La formazione continua e i fondi paritetici interprofessionali in Liguria

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1 Il convegno La formazione continua e i fondi paritetici interprofessionali in Liguria A cura della Redazione Si e svolto a settembre scorso un convegno promosso dalla Cisl per fare il punto sulla formazione continua nella nostra regione. La redazione riporta i principali interventi. Mario Ivaldi: anche la contrattazione sindacale deve diffondere la cultura della formazione I fondi interprofessionali hanno coinvolto imprese a livello nazionale, con un tasso di penetrazione pari al 38,8%. Le imprese liguri hanno aderito al 25%, per il 33% dei lavoratori, da cui risulta che un impresa su quattro ha partecipato al fondo e una su tre al fondo di innovazione. Sui singoli fondi i dati a disposizione non sono completi soprattutto per quel che riguarda il livello territoriale. Un problema tutto ligure è la dimensione delle aziende: si tratta di imprese molto piccole che fanno fatica a partecipare. Esiste inoltre un forte scarto fra i piani presentati nel capoluogo e quelli delle altre province. La contrattazione collettiva riconosce l importanza dei fondi per la formazione, ma spetta alla contrattazione di secondo livello valorizzarne e promuoverne l uso. È necessario favorire la formazione di comitati di pilotaggio e proporre una modulistica semplificata che faciliti la condivisione. La formazione deve tener conto di un giusto equilibrio di rapporti tra l impresa formatrice, l azienda e il soggetto da formare; il sistema dell accreditamento, basato sulla trasparenza, garantirà il requisito della qualità. Una rete forte a sostegno deve assicurare l eccellenza della formazione che deve diventare un diritto del lavoratore. Già nei rinnovi di contratto si cerca di far prevalere questa linea anche se ad oggi non esiste un monte ore dedicato alla formazione continua: le 150 ore non possono essere utilizzate in questo senso. La certificazione delle competenze e il libretto di formazione sono strumenti molto utili, su cui puntare per riconoscere il valore della formazione: certamente l attestato di frequenza che viene dato ora non si può considerare una certificazione di competenze. Per favorire la formazione all interno delle piccole e medie imprese è necessario tener conto dell orario di lavoro dell azienda per rendere possibile la partecipazione dei singoli lavoratori. I fondi devono finanziare anche la formazione volta a garantire la sicurezza sul lavoro, tema che va continuamente riproposto perché la sicurezza è argomento importante che non si può esaurire con una formazione fatta una volta per tutte. Da queste considerazioni emerge l esigenza che il tema venga messo ai primi posti in agenda, che i delegati sindacali diventino facilitatori sulla proposta e che si rafforzi la contrattazione territoriale e di settore. A livello regionale, è poi importante promuovere un Forum sulla formazione continua per far conoscere le risorse dei Fondi creare cioè un luogo di scambio e allargare la cultura sul tema. Gianfranco Lagostena: l esperienza di Ial Liguria La formazione deve essere un sapere finalizzato al lavoro. Il capitale di conoscenze acquisite è prezioso nei processi di produzione, ma anche e soprattutto di progresso tecnico; produce innovazione di processo e di prodotto e favorisce la cooperazione tra gli individui. Parte dalla strategia di Lisbona il ruolo forte dell educazione. Lo IAL eroga formazione lungo tutto l arco della vita per allungare il percorso lavorativo e favorire l entrata nel mondo del lavoro. Con il federalismo sarebbe possibile poi dare un credito fiscale a chi investe in formazione per se e per i propri familiari. La formazione deve avere forte attenzione verso i sog- 8

2 getti a rischio e con basso titolo di studio, deve tener conto delle esigenze delle piccole e medie imprese, promuovendo interventi mirati, deve formare i formatori, favorire consorzi, alleanze, network per mettere in rete i centri di formazione e concorrere al trasferimento delle conoscenze. I Fondi stanno finanziando progetti sotto il controllo del Ministero del Lavoro. Sono quindi sottoposti a verifiche, ma spesso le procedure appesantiscono l iter di approvazione e rendicontazione. Le imprese invece richiedono procedure veloci e risposte nel giro di poche settimane; anche l INPS deve provvedere a dare regolarità ai versamenti e gli strumenti di controllo non devono essere di intoppo alla programmazione. In Liguria, persone hanno fatto formazione grazie ai fondi, ma non tutte le province ne hanno usufruito in ugual misura: bene Genova e Savona, anche se finora si è lavorato solo su tre o cinque fondi. Le opinioni delle associazioni datoriali e del sindacato Dalle associazioni di categoria emergono le difficoltà che vanno dal coinvolgimento delle imprese e dal reperimento dei lavoratori fino ai tempi lunghi di approvazione e agli adempimenti burocratici, spesso ridondanti, che rallentano l operatività. Ma anche storie di successo come quelle citate da Confcooperative che con lo IAL Liguria ha realizzato progetti innovativi di successo a livello nazionale. L esperienza è stata positiva, l unico problema evidenziato riguarda il coinvolgimento delle imprese nella parte contributiva. Dal sindacato emerge la necessità di dare riconoscimento spendibile alla formazione continua e al lavoratore per lo sviluppo professionale acquisito. Una scommessa importante è stata tenere insieme bilateralità e contrattazione. Anche da parte del sindacato si caldeggia la promozione di un Forum regionale sulla formazione continua. il convegno Distribuzione delle adesioni per regione (Valori assoluti e tasso di penetrazione regionale - Novembre 2007) Regione Adesioni Totale imprese private con dipendenti attive nella Regione (Istat 2004) Tasso di penetrazione Abruzzo ,1% Basilicata ,3% Calabria ,7% Campania ,8% Emilia Romagna ,3% Friuli Venezia Giulia ,1% Lazio % Liguria ,8% Lombardia ,6% Marche ,8% Molise % Piemonte ,4% Puglia ,8% Sardegna ,1% Sicilia ,6% Toscana ,7% Trentino Alto Adige ,2% Umbria ,2% Valle D Aosta ,5% Veneto ,2% non attribuibili ITALIA ,8% N.B. Il numero totale delle imprese aderenti ai Fondi corrisponde al totale delle adesioni espresse sottraendo a questo le adesioni ai Fondi per i dirigenti, nell ipotesi che le imprese adernti ai Fondi per dirigenti abbiano aderito anche ad altri Fondi per i propri dipendenti non dirigenti. Fonte: Elaborazioni ISFOL Area Politiche e Offerte per la FC sui dati MLPS/INPS e ISTAT 9

3 Massimiliano Costa: con la nuova programmazione crescono anche i fondi stanziati Il protocollo d intesa tra Regione Liguria, Province e parti sociali per la programmazione e l integrazione delle attività di formazione continua non deve rimanere carta scritta. La cornice culturale di fondo muove dalla strategia di Lisbona e rappresenta la base operativa da cui partire, promuove la logica dell integrazione tra fondi interprofessionali e FSE. La sinergia programmatoria deve essere in grado di offrire un ventaglio di opportunità diversificate coinvolgendo dai 13 ai 14 mila lavoratori all anno. Le imprese e i lavoratori devono sentire l esigenza della formazione: per fare questo è necessario stimolare l adesione alle opportunità, agire quindi sul livello culturale. Per quel che riguarda la progettualità sul territorio, la Regione con la procedura di accreditamento si impegna a garantire la qualità della formazione. L apprendistato rappresenta il primo livello di formazione che può essere condotta in autonomia dall azienda, ma anche concertata con il sistema della formazione. L alleanza di sistema rafforza, mentre la contrapposizione è elemento di indebolimento. Sull apprendistato nello specifico è già pronta la bozza di legge. Per quanto riguarda la formazione continua, nei precedenti sei anni sono stati stanziati 65 milioni di euro, quasi tutti gestiti dalle Province. Oggi la formazione continua si colloca nell asse Adattabilità, con l obiettivo primario di rafforzare il lavoratore occupato a rischio espulsione; il secondo obiettivo importante è il mantenimento del posto di lavoro da cui ne discende un terzo che è il rafforzamento dell impresa. La nuova programmazione impegna 7 milioni di euro all anno sulla formazione continua, più 5 milioni all anno stanziati dalla legge 236/93 per i prossimi 7 anni, per un totale che supera gli 80 milioni di euro. I principi che intende seguire la Regione prevedono particolare attenzione ai lavoratori che rischiano l esclusione sociale e che hanno un basso titolo di studio o non ne hanno affatto. È necessario che, per questi lavoratori, il percorso formativo non punti esclusivamente alla conoscenza, ma a dare principalmente solidità alla singola persona. Un esempio di buona prassi in questo ambito viene dall Istituto Professionale Odero che ha predisposto e attuato con successo un modello di formazione volto proprio a prevenire la debolezza sociale. Sergio Migliorini: usare i Fondi per rafforzare le fasce a rischio La contrattualistica e la formazione continua devono andare di pari passo. Dove, come in Liguria, le imprese sono di piccole dimensioni, il sindacato può fare la sua parte facendo leva sulla formazione continua. Dal Rapporto 2007 si evidenzia una crescita dei fondi nelle grandi imprese che coinvolge lavoratori già forti e sicuramente non a rischio espulsione. Le grandi imprese spesso ricorrono a fondi finanziati evitando esborsi propri, ma non bisogna dimenticare che i fondi sono nati con lo scopo di rafforzare le fasce a rischio. Il sindacato deve attrezzarsi per fare in modo che quando si firmano gli accordi sulla formazione continua ci sia consapevolezza di quello che si sta facendo e quindi prevedere la finalità e le figure che si andranno a formare e chi sarà il gestore della formazione. Altro argomento interessante è l apprendistato per il quale si deve prevedere un confronto con il Governo perché punti a un ruolo attivo dei fondi nella formazione degli apprendisti. Nella formazione per la sicurezza ci devono essere percorsi formativi obbligatori di qualità dove i fondi hanno un ruolo esplicito. Concludendo vorrei riassumere ponendo l accento su alcuni punti all ordine del giorno: decentramento e articolazione dei fondi che coinvolgano le regioni, razionalizzazione dei fondi per non creare sovrapposizioni, promozione del Forum regionale sulla formazione continua per destinare al meglio le risorse e, infine, stabilizzare la struttura formativa regionale che si trova attualmente in un momento di passaggio. Foto in alto: Gianfranco Lagostena - Presidente IAL Liguria - e il Vicepresidente della Regione Liguria Massimiliano Costa 10

4 I Fondi Paritetici Interprofessionali e le organizzazioni promotrici Fon.Coop Fondo per la formazione continua nelle cooperative A.G.C.I.; Confcooperative; Legacoop Cgil; Cisl.; Uil Fon.Ter Fondo per la formazione continua del terziario Confesercenti; Cgil; Cisl; Uil Fond.E.R Fondo per la formazione continua negli enti ecclesiastici, associazioni, fondazioni, cooperative, imprese e aziende di ispirazione religiosa Agidae; Cgil; Cisl; Uil Fondimpresa Fondo per la formazione continua delle imprese associate a Confindustria Confindustria; Cgil; Cisl; Uil Fondir Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario Confcommercio; Abi; Ania; Confetra; Fendac Federdirigenticredito; Sinfub; Fidia Fondirigenti Fondo per la formazione continua dei dirigenti delle aziende produttrici di beni e servizi Confindustria; Federmamager Fondo Artigianato Formazione Fondo per la formazione continua nelle imprese artigiane Confartigianato; Cna; Casartigiani; Cgil; Cisl; Uil; Claai Fondo Dirigenti PMI Fondo dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali Confapi; Federmanager Fondo Formazione PMI Fondo per la formazione continua nelle PMI Confapi; Cgil; Cisl; Uil Fondoprofessioni Fondo per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende ad essi collegate Consilp; Confprofessioni; Confedertecnica Cipa; Cgil; Cisl; Uil For.Te. Fondo per la formazione continua del terziario Confcommercio; Abi; Ania; Confetra Cgil; Cisl; Uil For.Agri Fondo per la formazione continua in agricoltura Confagricoltura; Coldiretti; CIA; CGIL; CISL UIL; Confederdia Fondazienda Fondo per la formazione continua dei quadri e dei dipendenti dei comparti del commercio-turismoservizi, artigianato e piccola e media impresa Confterziario; CIU; Conflavoratori Fon.Ar.Com Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua nel comparto del terziario, dell artigianato e delle piccole e medie imprese Cifa Confederazione italiana federazioni autonome Confsal Confederazione sindacati autonomi lavoratori Foto in alto: i relatori 11

5 Due Fondi di recente costituzione For.Agri Il 28 febbraio 2007 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha autorizzato la costituzione del Fondo Paritetico Interprofessionale nazionale per la formazione continua in agricoltura (FOR.AGRI). Il Fondo nasce dall accordo interconfederale sottoscritto tra Confagricoltura, Coldiretti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Confederdia. FOR.AGRI opera in favore delle imprese e dei relativi dipendenti del settore agricolo, nonché di tutti i soggetti, anche non appartenenti al settore agricolo, che optano per l adesione al Fondo. Il Fondo ha elaborato e presentato al Ministero del Lavoro un Piano Operativo di Attività di durata triennale. Sito web del Fondo: Fondazienda Il 28 febbraio 2007 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha autorizzato la costituzione del nuovo Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua dei quadri e dei dipendenti dei comparti del commercio-turismo-servizi, artigianato e piccola e media impresa (FONDAZIENDA). Il Fondo nasce dall accordo interconfederale sottoscritto tra la Confterziario (Confederazione nazionale del terziario e della piccola impresa), la CIU (Confederazione Italiana Unionquadri) e la Conflavoratori (Confederazione italiana lavoratori). Sito web del Fondo: Il convegno Genova, 24 settembre 2008 Programma USR CISL Liguria IAL Liguria La Formazione Continua e i Fondi Paritetici Interprofessionali in Liguria: facciamo il punto Relazione CISL Liguria: Mario Ivaldi Relazione IAL: Gianfranco Lagostena Sono intervenuti: Massimiliano Costa Vice Presidente Regione Liguria Massimo Sola Confindustria Luca Traverso Confartigianato Alba Lizzambri UIL Regionale Riccardo Tavelli Confcooperative Samantha Merlo Ascom Giulia Stella CGIL Regionale Presiede: Sergio Migliorini Segretario Generale CISL Liguria Foto in alto: un momento del convegno 12

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