AZ IENDA OSPEDALIERA DI PADOVA STRUTTURA COMPLESSA FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E PROGETTI. PIANO FORMATIVO AZIENDALE Triennio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AZ IENDA OSPEDALIERA DI PADOVA STRUTTURA COMPLESSA FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E PROGETTI. PIANO FORMATIVO AZIENDALE Triennio 2013-2015"

Transcript

1 AZ IENDA OSPEDALIERA DI PADOVA STRUTTURA COMPLESSA FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E PROGETTI PIANO FORMATIVO AZIENDALE Triennio

2 INDICE PREMESSA PAG. 3 PRINCIPI ISPIRATORI PER LA COSTRUZIONE DEL PFA PAG. 5 OBIETTIVI DI INTERVENTO DEL TRIENNIO PAG. 5 COME SI STRUTTURA L ATTIVITÀ NEL PFA PAG. 6 IL COMITATO SCIENTIFICO PAG. 7 I REFERENTI DELLA FORMAZIONE PAG. 8 DESTINATARI DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE PAG. 8 DIFFUSIONE DELL OFFERTA FORMATIVA AZIENDALE PAG. 8 STRUMENTI DI VERIFICA PAG. 8 BUDGET PER LA FORMAZIONE AZIENDALE PAG. 9 STRATEGIA FORMATIVA DEL TRIENNIO PAG. 9 PIANO FORMATIVO ANNUALE PAG. 11 ALTRE OPPORTUNITÀ FORMATIVE PAG. 11 GLOSSARIO E ACRONIMI PAG. 14 ALLEGATI A - PFA 2014 B QUESTIONARIO FORMAZIONE C ANALISI DATI QUESTIONARIO FORMAZIONE 2

3 PREMESSA Il continuo adeguamento delle evidenze scientifiche e di innovazioni tecnologiche rappresenta da sempre la spinta propulsiva principale del processo evolutivo in campo sanitario. Lo sviluppo delle scienze mediche, il continuo miglioramento degli approcci terapeutici, ha indotto nei paesi industrializzati un allungamento della spettanza di vita della popolazione con conseguente invecchiamento ed aumento esponenziale della domanda di salute. In questo scenario gli operatori sanitari sentono necessario un continuo rinforzo culturale mediante un processo di formazione continua; sentono che l apprendimento deve essere continuo, diluito nel tempo e nel lavoro quotidiano per rinnovare, adeguare la propria professionalità e dall altra parte anche le Aziende vedono nella formazione uno strumento utile per mantenere e sviluppare conoscenze, abilità e informazioni possedute dal personale. Tale obiettivo può essere raggiunto in tempi brevi o lunghi. In presenza di un orientamento al breve periodo, la formazione è finalizzata ad accrescere l efficienza delle risorse umane, in funzione del miglioramento immediato della prestazione lavorativa. In presenza di un orientamento al lungo periodo, la formazione è finalizzata allo sviluppo del potenziale delle risorse umane, a sensibilizzare l'apprendimento continuo negli operatori come risposta adeguata a un ambiente molto differenziato. Nell Azienda Ospedaliera di Padova la formazione ha i caratteri dell'interfunzionalità cioè è concepita a supporto dei processi di flessibilizzazione della struttura organizzativa, è rivolta soprattutto ai soggetti maggiormente coinvolti nei processi di innovazione, ma ha come obiettivo anche i propri valori di riferimento agendo così sull'intera organizzazione e sulla sua cultura. Un sistema della formazione, così concepito, deve subire e ha già visto dei cambiamenti rispetto al passato relativamente: alle tradizionali tecniche e metodologie educazionali; all'analisi delle competenze dei lavoratori volte a individuare le aree di rischio professionale su cui poi intervenire con azioni mirate; al nuovo sistema deve essere "costruito" in funzione del contesto organizzativo nel quale si inserisce, non può essere considerato come un momento per risolvere problemi ma strutturato per durare nel tempo. La formazione continua è così un modo di lavorare in cui la produzione di valore non avviene attraverso l applicazione di saperi precedentemente appresi, che si limita a replicare o a usare, ma richiede una rielaborazione attiva di quanto si sa già o addirittura diventa una ricerca su nuovi aspetti. La formazione continua nell Azienda Ospedaliera di Padova si considera learning in action, un sapere che deve essere fluido, aperto, e soprattutto capace di acquisire informazioni, risultati, aiuti dall esterno, facendo dell intelligente outsourcing delle conoscenze. 3

4 La formazione continua è vista come un servizio, immaginata per favorire la simbiosi dell agire e dell apprendere; integra le diverse metodologie didattiche in momenti formativi diversi e realizzano un percorso formativo innovativo: sul posto di lavoro oltre che in aula, consentendo un lavoro più sulle competenze professionali e l acquisizione di competenze trasversali. In quest ottica l Azienda Ospedaliera di Padova è un polo di apprendimento continuo, poiché valorizza tutte le esperienze, dall affiancamento dei giovani alla realtà lavorativa per arrivare a percorsi formativi specifici, che consentono l aggiornamento e la crescita della professionalità. La formazione assume così un ruolo fondamentale perché promuove lo sviluppo delle persone, stimolando in esse l'assunzione di capacità, atteggiamenti e comportamenti, nonché l'acquisizione e l'integrazione di saperi nella vita e nel lavoro per facilitarne l'inserimento sociale e lavorativo e renderle in grado di affrontare meglio il cambiamento. 4

5 PRINCIPI ISPIRATORI PER LA COSTRUZIONE DEL PFA La progettualità formativa inclusa nel presente documento è finalizzata allo sviluppo delle competenze richieste dall organizzazione aziendale che si possono ricondurre a due macro categorie: - competenze tecnico-professionali - competenze di carattere trasversale. Per ciascuna di queste macro aree si fa riferimento a specifici principi ispiratori che recuperano il modello concettuale di riferimento che si è data la Struttura Formazione in riferimento all esperienza americana nell educazione sanitaria (nel Health Professions Education. A Bridge to Quality. Institute of Medicine, 2003 ); questi principi sia che si tratti di competenze trasversali che di carattere tecnico-professionali sottolineano quanto sia opportuno investire in percorsi di formazione per tutti i dipendenti, indipendentemente dal profilo di appartenenza e dal ruolo ricoperto nei seguenti temi: - la centralità del paziente, affinché nelle cure siano considerati i background culturali, le aspettative e i valori dello stesso - pratica basata sulle evidenze scientifiche quale elemento fondante le scelte assistenziali e organizzative - capacità informatica (es. ricerca on-line letteratura medica) - qualità dei processi di rilevazione ed analisi delle cause di errore - lavoro con gruppi interdisciplinari e multi professionali. OBIETTIVI DI INTERVENTO DEL TRIENNIO Il riferimento a tali principi tutte le attività presentate e quelle che saranno a integrazione del presente documento sono organizzate e riconducibili per il prossimo triennio a tre obiettivi fondamentali: - qualità dei sistemi e dei processi clinico assistenziali - centralità del paziente per l'umanizzazione delle cure - competenze specialistiche tecniche professionali degli operatori - management/organizzazione/nuove culture della trasparenza. Le attività formative in cui si declinano ciascun macro obiettivo mirano infatti ad assicurare una continuità e coerenza interna per: - sviluppare le competenze necessarie per garantire la sicurezza del paziente, la gestione del rischio clinico per arrivare a un miglioramento della qualità complessiva dell intero sistema attraverso il potenziamento e miglioramento delle attività e dell organizzazione del lavoro - sviluppare e orientare le capacità comunicativo-relazionali, viste come competenze specifiche delle singole professioni, indispensabili per mettersi in relazione con i colleghi, gli utenti e i loro famigliari. In particolare nei prossimi anni si cercherà anche si 5

6 sviluppare le potenzialità individuali per facilitare la motivazione del singolo alla vita dell organizzazione - sviluppare le competenze per garantire la qualità assistenziale per rispondere meglio all aumentata domanda di diagnosi, cura e assistenza in tema di salute facendo uso delle più aggiornate conoscenze scientifiche, di strumenti metodologici in linea con le procedure, protocolli, linee guida nazionali e internazionali - sviluppare il benessere dei lavoratori dipendenti e contribuire a creare un clima relazionale lavorativo costruttivo, per evitare il conflitto - sviluppare capacità manageriali, di lettura del contesto organizzativo e presa di decisioni e contestuale avvio di una nuova cultura della trasparenza. COME SI STRUTTURA L ATTIVITÀ NEL PFA Il piano formativo aziendale definito sulla base dei principi e obiettivi di cui sopra, prevede l articolazione dell attività su tre livelli: Livello strategico Top-down Livello di Dipartimento Struttura Complessa Bottom-up Botton-up Livello Individuale Bottom-up Botton-up 1. Il livello definito strategico comprende tutta l attività formativa top-down considerata obbligatoria per vincoli di legge, per adeguamento a standard, per risposta a requisiti di legge, trasversale che risponde cioè a obiettivi aziendali, e per questo coinvolge un gran numero di persone. Ciò nella convinzione che molti problemi della qualità delle prestazioni sanitarie erogate dipendono da processi che vanno governati. Questo livello di formazione viene declinato in progetti riassunti nella tabella allegata sub A, parte integrante del presente documento. La formazione di questo livello è gestita interamente dalla Struttura Formazione (in termini di budget, di accreditamenti, di progettazione, di scelta dei destinatari, di organizzazione del corso e sua erogazione). 2. Il livello definito di Dipartimento e/o Struttura Complessa e/o di Unità Operativa comprende tutta l attività formativa bottom-up promossa dalle singole Unità Operative 6

7 tramite i propri referenti, per rispondere alle necessità formative specifiche a ciascuna struttura. Tutte le richieste che provengono da questo livello, se rispondono ai principi ispiratori del piano e hanno un collegamento coerente con i suoi obiettivi vengono autorizzate dalla Struttura Formazione tramite i propri referenti responsabili di area. Per particolari situazioni di complessità tecnica sugli argomenti richiesti la Struttura Formazione attiva il Comitato Scientifico in qualità di supervisore. Questo livello di formazione viene realizzato con il budget dell UO che annualmente viene messo a disposizione per la formazione del personale in essa inserito e con l impegno del referente della formazione che si fa carico sia della progettazione del corso che della scelta dei destinatari, dell organizzazione e sua erogazione. 3. Il livello individuale: la formazione realizzata a questo livello comprende alcuni percorsi di formazione non obbligatori (accreditati per le figure sanitarie). Si tratta di eventi non rientranti nei primi due livelli per non perfetta coerenza con gli obiettivi strategici aziendali, ma poiché sono oggetto di forte richiesta dei singoli operatori si ritengono realizzabili sempre che vengano considerati di interesse per le tematiche affrontate e utili per la crescita professionale. I corsi che rientrano in questo livello, pertanto, vengono sempre accreditati e concepiti come un opportunità aggiuntiva di formazione e di acquisizione di crediti per il solo personale dipendente. I corsi in questo caso vengono attivati solo se il contributo finanziario dei partecipanti iscritti è sufficiente a coprire le spese dei costi della docenza. Gli elementi unificanti i tre livelli in cui è strutturato il PFA sono quelli di migliorare la qualità della risposta ai bisogni dei cittadini; per tutti e tre i livelli sono implementate tutte le tipologie formative previste da ECM. IL COMITATO SCIENTIFICO In base al Regolamento Applicativo dell Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 19 aprile 2012, l Azienda Ospedaliera di Padova al fine di conformarsi alle regole previste per ottenere l accreditamento come Provider ha provveduto all individuazione del Comitato Scientifico e del suo Coordinatore rispettivamente con compiti di validazione del PFA con compiti di progettazione e pianificazione delle attività formative. I componenti identificati le cui le competenze sono adeguatamente documentate sono: - Direttore Sanitario - Direttore Amministrativo - Dirigente Medico Ospedaliero - Dirigente per le Professioni Sanitarie - Direttore della Struttura Complessa Formazione - Responsabile Coordinatore dell area Formazione con funzioni di Coordinatore Scientifico. 7

8 I REFERENTI DELLA FORMAZIONE I referenti della formazione sono una rete di professionisti di varie qualifiche, interni alle unità operative che fungono da anello di congiunzione tra queste e la Struttura Formazione. Essi promuovono iniziative di formazione continua all interno dell UO volte alla risoluzione di problemi specifici o utili per la crescita delle competenze professionali rendendole compatibili con le esigenze di servizio. I referenti della Formazione vengono individuati dal Dirigente Responsabile di UO sulla base dei seguenti requisiti: - capacità comunicative e di relazione con i gruppi di lavoro - disponibilità a dedicare del tempo aggiuntivo all attività istituzionale per la formazione di UO - disponibilità a frequentare un corso di formazione di base sulle metodologie dei processi formativi per attivare poi specifici corsi all interno dell UO. Per assolvere a questi compiti la Struttura prevede una formazione di base per i neo inseriti e una specialistica per il mantenimento delle competenze acquisite. DESTINATARI DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE I destinatari privilegiati dell offerta formativa inclusa nella progettualità futura sono i dipendenti dell AOP. Per alcune progettualità i partecipanti possono essere anche professionisti non dipendenti la cui modalità di iscrizione viene ogni volta definita in modo specifico. In merito si stanno elaborando appositi atti regolamentari. I criteri di coinvolgimento dei partecipanti alle attività formative sono relativi alla specificità degli obiettivi delle singole iniziative, all area/ruolo di appartenenza, alla necessità di rotazione e coinvolgimento di tutti i destinatari previsti per l iniziativa individuata. DIFFUSIONE DELL OFFERTA FORMATIVA AZIENDALE Tutta l offerta formativa riguardante l attività promossa dalla Struttura Formazione viene resa pubblica a tutti attraverso la piattaforma informatica istruendo che ne garantisce la visualizzazione da parte di chiunque fosse interessato a conoscerla. STRUMENTI DI VERIFICA La Conferenza Stato Regioni del 12/04/2012 ha reso espliciti i criteri di verifica della progettualità formativa per singola Azienda. 8

9 La Struttura Formazione per quanto di competenza si pone annualmente come strumento di verifica aggiuntiva del PFA: - N di eventi realizzati/programmati - N di personale coinvolto/programmato - Tipologie formative realizzate/programmato - N di crediti erogati/previsti. BUDGET PER LA FORMAZIONE AZIENDALE Ogni anno la Direzione Aziendale assegna un budget alla Struttura Formazione per le attività da realizzare in house. La Struttura si impegna affinché l attività formativa realizzata sia orientata a criteri di efficacia, di efficienza e di economicità. Il budget assegnato a ciascun livello è finalizzato al sostegno dei costi diretti della formazione. In linea di massima il 50% del budget annuale viene assegnato alle unità operative. Il Direttore di UO, in assoluta autonomia, può decidere di utilizzare tale quota o per iniziative formative interne o per iniziative formative esterne, compresi i comandi finalizzati. STRATEGIA FORMATIVA DEL TRIENNIO L offerta formativa prevista nel Piano segue il percorso già avviato negli anni e sviluppa tutte le metodologie previste da ECM: RES, FSC, FAD, Blanded. Accanto agli interventi oggetto della formazione residenziale che ha visto impegnata la Struttura negli anni, particolare attenzione verrà posta a portare l esperienza professionale anche verso l esterno. La predilezione alla forma residenziale sarà per quelle attività di carattere strategico che coincidono con gli obiettivi di sistema di carattere trasversale rivolte a specifiche categorie professionali; la formazione sul campo (FSC) si connota come la metodologia scelta per eccellenza su quegli obiettivi di processo che mirano a migliorare le competenze di uno specifico contesto lavorativo. La Formazione a distanza (FAD) invece così come la Blanded, rientra in una tipologia formativa che verrà incentivata, regolamentata e diffusa nel triennio per facilitare la diffusione di temi obbligatori per legge che richiedono pertanto il raggiungimento del maggior numero di operatori possibile, oppure per approfondire percorsi già avviati o che si ritengono requisiti di accesso a una formazione con un livello di approfondimento maggiore. 9

10 Nella tabella che segue sono rese esplicite a tal riguardo le priorità di investimento su alcune progettualità considerate strategiche e trasversali per gli anni 2014/15 che verranno declinate in modo più dettagliato nel piano formativo annuale richiesto dall accreditamento in Age.na.s. Queste nuove strategie derivanti dalle necessità aziendali incluse e rese evidenti nei nuovi documenti di organizzazione (Documento delle direttive e Atto aziendale) si aggiungono alle attività di formazione consolidate negli anni, che verranno mantenute e migliorate. La normativa relativa all accreditamento dei Provider prevede un offerta formativa annuale, ciò non esclude che, in particolari situazioni, in corso d anno ci possano essere delle integrazioni, non previste, che dovranno essere autorizzate dalla Direzione, approvate dal Comitato Scientifico e trasmesse ad Age.na.s per essere validate. NUOVE STRATEGIE 2014/ FAD FSC RES REFERENTI DELLA FORMAZIONE ACQUISTO E DIFFUSIONE DI PACCHETTI VALIDATI/CERTIFICATI IN TEMA DI SICUREZZA INDIVIDUAZIONE DI AREE AZIENDALI DI MONTAGGIO IN FAD (NEOASSUNTO- PROCEDURE/PROTOCOLLI) INFORMATIZZAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA IN TUTTE LE MEDICINE RETRAINIG BLS-D IN TUTTA L AREA GALLUCCI E DEI SERVIZI RISCHIO CLINIO CON IL COINVOLGIMENTO DIRETTO DEI REFERENTI IN AREA MEDICA CLIMA ORGNANIZZATIVO IN AREA MEDICA AFFIANCAMENTO DEGLI STUDENTI IN TIROCINIO PRESSO LE UO AZIENDALI PER TUTTI I CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE OFFERTA FORMATIVA VERSO L ESTERNO INDIVIDUAZIONE DI UN REFERENTE DIRIGENTE SANITARIO DIFFUSIONE DI PACCHETTI FORMATIVI AZIENDALI ESTENSIONE DELL INFORMATIZZAZIONE CARTELLA E TERAPIA IN TUTTE LE CHIRUGIE ESTENSIONE DEL RETRAINIG BLS-D NELLE AREE MEDICHE ESTENSIONE DI GRUPPI DI LAVORO IN AREA CHIRURGICA CLIMA ORGANIZZATIVO IN TUTTE LE AREE CHIRUGICHE ENTRATA A REGIME PER TUTTI I CORSI DI LAUREA DEL COINVOLGIMENTO IN FORMAZIONE DI TUTTI I TUTOR DEDICATI PROGETTUALITA SPECIFICHE PROPOSTE SUL TERRITORIO REGIONALE BLS-D PBLS-D NEUROCHIRUGIA FORMAZIONE DEI NEO INCARICATI REFERENTI DELLA FORMAZIONE 10

11 La strategia individuata per il triennio, che cerca di coniugare i bisogni formativi del singolo operatore con quelli dell organizzazione e del contesto di lavoro, proposta dalla Struttura Formazione al Comitato Scientifico per la sua validazione, è assunta con atto del Direttore Generale. PIANO FORMATIVO ANNUALE L offerta formativa del prossimo anno include proposte di formazione per tutte le professionalità presenti in Azienda Ospedaliera. La presentazione dei progetti di formazione comprende percorsi di apprendimento, dove l elemento fondamentale non è quello che il docente deve insegnare ma quello che il discente deve apprendere. FABBISOGNO FORMATIVO Le progettualità incluse nella tabella allegata A denominata PFA 2014 tiene conto dei fabbisogni derivanti da: - vincoli normativi regionali e/o nazionali, - obiettivi delle Direzioni Strategiche aziendali e dei Servizi in staff, (Documento direttive 2013, Atto Aziendale, Piano anticorruzione, ecc.) - continuità con l attività avviata gli anni precedenti, - incontri di budget - Servizi per le professioni sanitarie, - richieste di intere Categorie professionali, - Comitati Aziendali. Non meno importante di quanto già elencato sono i fabbisogni espressi dai: - singoli dipendenti e/o referenti della formazione delle Unità Operative, raccolti tramite apposito questionario allegato B QUESTIONARIO FORMAZIONE somministrato on-line a tutti i dipendenti aziendali. Tale scelta è stata provocata dal fatto che la partecipazione attiva e la motivazione di tutti i professionisti sono presupposto indispensabile per entrare nei valori, nelle culture delle persone. I dati di sintesi sono presenti nel documento in allegato C denominato REPORT QUESTIONARIO FORMAZIONE. ALTRE OPPORTUNITÀ FORMATIVE FORMAZIONE UNIVERSITARIA La Direzione aziendale favorisce la crescita organizzativa e professionale dei dipendenti attraverso la possibilità di partecipare a formazione universitaria (es Master, Corsi di Specializzazione). E in fase di elaborazione un regolamento che vedrà la Direzione quale soggetto atto a verificare la coerenza e l opportunità delle iniziative con le strategie aziendali, al fine di considerare le facilitazioni più opportune per la partecipazione. 11

12 COMANDI FINALIZZATI Inoltre la Direzione aziendale unitamente alla Direzione di U.O. può favorire la crescita professionale promuovendo attività presso altre strutture ospedaliere nazionali, europee e extraeuropee, o centri di ricerca internazionali per studi speciali o per l acquisizione di tecniche particolari, indispensabili per il miglior funzionamento dei servizi. In questo caso la formazione rientra nei comandi finalizzati o particolari congedi per formazione (previsti agli artt. 19 e 20 del CCNL 2000 della Dirigenza e artt. 23 e 20 CCNL integrativo 2001 del Comparto). BANCHE DATI La Struttura Formazione collabora con la Struttura Affari Generali per mantenere e accrescere le possibilità formative anche attraverso un valido repertorio delle più importanti banche dati validate a livello internazionale disponibili in rete in abbonamento e consultabili da postazioni aziendali autorizzate. Esse sono: UP TO DATE: Accedendo a questa banca dati, si ottiene un testo aggiornato di pagine in inglese con i riferimenti bibliografici e gli abstract, per la quasi totalità delle specialità e mediante il software molto comodo e pratico orientarsi alle righe specifiche del quesito. Si può richiedere dal quadro clinico, alla diagnosi differenziale, all iter diagnosticoterapeutico, alle complicanze alle interazioni tra farmaci e soprattutto digitando alcuni dati clinici o bioumorali orientare la diagnosi in caso di patologie rare, che ovviamente orienteranno il medico agli accertamenti da proporre. MICROMEDEX È una banca dati articolata in più sistemi (primari e secondari), in grado di offrire una vastissima gamma di informazioni sul farmaco. È una valido aiuto per i clinici nella gestione e nel trattamento delle patologie, offre informazioni dettagliate ed aggiornate al fine di ridurre i possibili errori, evitare l'uso di esami e procedure non strettamente necessari ed aumentare la riuscita della cura. BIBLIOTECA VINCENZO PINALI La Biblioteca Medica "V. Pinali", fa parte del Polo bibliotecario di medicina dell'università degli Studi di Padova, sostiene l'istruzione, la ricerca, la didattica, e le esigenze di informazione clinica del Policlinico Universitario e dell'azienda ospedaliera. La biblioteca fornisce una vasta collezione di banche dati biomediche, e-journals, e-book e le risorse su supporto cartaceo. 12

13 Sono inoltre disponibili abbonamenti a riviste e cataloghi quali ad esempio CEI (comitato elettronico italiano) per Ingegneria Clinica e Area Tecnica; UNI-CONTO per UVTA; CED CASSAZIONE e UTET per Legale; il sole 24 ore nei moduli fisco e contabilità, lavoro e previdenza, edilizia e ambiente, diritto; ecc. 13

14 GLOSSARIO E ACRONIMI Di seguito sono riportati gli acronimi citati nel presente documento, le relative descrizioni e le definizioni dei termini di uso corrente: ACRONIMO AOP UO PFA FSC FAD RES ECM Age.na.s DESCRIZIONE Azienda Ospedaliera di Padova Unità Operativa Piano Formativo Aziendale Formazione sul Campo Formazione a Distanza (e-learning) Formazione Residenziale Educazione Continua in Medicina Agenzia nazionale sanità GLOSSARIO PIANO FORMATIVO AZIENDALE FORMAZIONE STRATEGICA FORMAZIONE SUL CAMPO FORMAZIONE A DISTANZA Atto aziendale relativo alla progettualità formativa annuale e pluriennale. Nel suo complesso viene definita anche come formazione interna. Formazione finalizzata a raggiungere precisi obiettivi Aziendali, Regionali o Nazionali di importanza strategica. Attività di confronto, riflessione, supervisione e ricerca a partire dalla propria pratica professionale e dai problemi posti nello specifico contesto di lavoro. La formazione a distanza è l'insieme delle attività didattiche svolte all'interno di un progetto educativo che prevede la non compresenza di docenti e discenti nello stesso luogo. Si tratta di proposte formative fruibili utilizzando il proprio Personal Computer e secondo le proprie disponibilità di tempo. 14

15 FORMAZIONE BLENDED I corsi blended si basano sulla necessità di unire la formazione residenziale e quella a distanza. Si possono implementare percorsi misti in cui la prima fase è svolta on line e ha lo scopo di trasferire le conoscenze basilari dell argomento trattato. In aula poi i corsisti approfondiscono e mettono in pratica le competenze acquisite a distanza, permettendo così alla classe una crescita continua ed omogenea. 15

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DELLA SALUTE Testo aggiornato al 20 settembre 2013 Decreto ministeriale 26 marzo 2013 Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2013, n. 185 Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari

Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari Sistema Regionale ECM Pagina 1 di 7 1 Sviluppo di Excel base in Farmacia applicato al monitoraggio dei consumi di materiali sanitari 1. Presentazione: L evento, destinato alle figure professionali di Tecnici

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare,

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

ALLEGATO DOC. 1 BOZZA DI LAVORO SCHEMA DI REGOLAMENTO ECM

ALLEGATO DOC. 1 BOZZA DI LAVORO SCHEMA DI REGOLAMENTO ECM ALLEGATO DOC. 1 BOZZA DI LAVORO SCHEMA DI REGOLAMENTO ECM (LA BOZZA DI LAVORO E STATA PREDISPOSTA DALLA SEGRETERIA SULLA BASE DEL DOCUMENTO CRITERI E MODALITA PER L ACCREDITAMENTO DEI PROVIDER E LA FORMAZIONE

Dettagli

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire

Dettagli

100 PERCHE Sull ECM 2011-2013

100 PERCHE Sull ECM 2011-2013 100 PERCHE Sull ECM 2011-2013 LE DOMANDE DEI DISCENTI, DOCENTI(n 43),PROVIDERS(n 46), DEL COGEAPS(n 11) E QUALCHE RISPOSTA PER ORIENTARSI 1 Gennaio 2013 1 1 In Italia il programma di Educazione Continua

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta Regionale. 2 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 16 - Lunedì 16 aprile 2012

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta Regionale. 2 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 16 - Lunedì 16 aprile 2012 2 Bollettino Ufficiale D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta Regionale D.G. Sanità D.d.g. 30 marzo 2012 - n. 2738 Il Sistema lombardo di educazione continua in medicina - Sviluppo professionale continuo (ECM - CPD):

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale INFORMAZIONI PERSONALI Cognome Nome INTORBIDA STEFANO Data di Nascita 15/01/1962 Qualifica Dirigente Ingegnere Amministrazione ASUR - AREA VASTA N. 4 Incarico attuale DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida

per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida LINEE GUIDA per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) ai sensi dell art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale

Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale DIIGA - Università Politecnica delle Marche A.A. 2006/2007 Informatica Industriale Modello funzionale: Informazione Progettazione concettuale Luca Spalazzi spalazzi@diiga.univpm.it www.diiga.univpm.it/~spalazzi/

Dettagli

DETERMINA DELLA CNFC 23 LUGLIO 2014-10 OTTOBRE 2014 IN MATERIA DI CREDITI FORMATIVI ECM. Art. 1 (Obbligo formativo triennio 2014-2016)

DETERMINA DELLA CNFC 23 LUGLIO 2014-10 OTTOBRE 2014 IN MATERIA DI CREDITI FORMATIVI ECM. Art. 1 (Obbligo formativo triennio 2014-2016) DETERMINA DELLA CNFC 23 LUGLIO 2014-10 OTTOBRE 2014 IN MATERIA DI CREDITI FORMATIVI ECM Art. 1 (Obbligo formativo triennio 2014-2016) 1. L obbligo formativo standard per il triennio 2014-2016 è pari a

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 e per l accreditamento

Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 e per l accreditamento Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 e per l accreditamento 1. Introduzione 2. Accreditamento: definizioni e principi 3. Pubblicità, sponsorizzazione

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Organigramma e funzionigramma Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6. DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus

Organigramma e funzionigramma Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6. DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus -ijp ASLLanusei Formazione MOD.For0312 Pag. I dì 6 Organigramma DIREZIONE GENERALE Direttore: dott. Francesco Pintus DIREZIONE SANITARIA Direttore: dott. Maria Valentina Marras DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Dettagli

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale dell e-learning nasce il futuro v secolo a. c. Con Agorà, nell antica Grecia, si indicava la piazza principale della polis, il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza di una fertilità culturale e scientifica

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B

Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B Guida alla compilazione del formulario Operazione Scadenza del 21/03/2012 azioni 2.A e 2.B Nota introduttiva I percorsi formativi che prevedono in esito il rilascio di un certificato di qualifica professionale

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE STUDENTI - AREA POST-LAUREAM

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE STUDENTI - AREA POST-LAUREAM MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT PER FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE SEDE DI TRENTO A.A. 2012/13 Livello I Durata Annuale CFU 60 (1 anno) ANAGRAFICA DEL CORSO - A Lingua Italiano

Dettagli

ACCREDITAMENTO EVENTI

ACCREDITAMENTO EVENTI E.C.M. Educazione Continua in Medicina ACCREDITAMENTO EVENTI Manuale utente Versione 1.5 Maggio 2015 E.C.M. Manuale utente per Indice 2 Indice Revisioni 4 1. Introduzione 5 2. Accesso al sistema 6 2.1

Dettagli

Attività relative al primo anno

Attività relative al primo anno PIANO OPERATIVO L obiettivo delle attività oggetto di convenzione è il perfezionamento dei sistemi software, l allineamento dei dati pregressi e il costante aggiornamento dei report delle partecipazioni

Dettagli

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Disturbi dell Apprendimento

Disturbi dell Apprendimento Master in Disturbi dell Apprendimento in collaborazione con IPS nelle sedi di MILANO ROMA PADOVA BARI CAGLIARI CATANIA RAGUSA Questo modulo d iscrizione, unitamente alla fotocopia della ricevuta del versamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO

HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO HYPERMAP IPERTENSIONE E DANNO D'ORGANO: DALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CLINICA DEL PAZIENTE IPERTESO Generalità (per informazioni specifiche sui singoli corsi (date, sedi,) consultare il sito del provider

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192)

LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) Gazzetta Ufficiale N. 244 del 18 Ottobre 2010 LEGGE 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. (10G0192) La Camera dei deputati ed il Senato

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Infermieristica La valutazione dei risultati dell apprendimento e qualità formativa dei Corsi di laurea in Infermieristica Milano, 10 giugno 2011 Realtà e problematiche

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE -

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - UNIVERSITÀ TELEMATICA LEONARDO DA VINCI A.A 2012/2013 MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - Direttore Prof. Massimo Sargiacomo Università G. d Annunzio

Dettagli

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management Il Master universitario di 1 livello Banking and Financial Services Management è nato dall accordo tra la Scuola di Amministrazione Aziendale

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015 STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

CORSO UNIVERSITARIO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN SERVIZI PUBBLICI DIPARTIMENTO DI DIRITTO ECONOMIA E CULTURE. Anno accademico 2013-2014

CORSO UNIVERSITARIO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN SERVIZI PUBBLICI DIPARTIMENTO DI DIRITTO ECONOMIA E CULTURE. Anno accademico 2013-2014 CORSO UNIVERSITARIO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN SERVIZI PUBBLICI DIPARTIMENTO DI DIRITTO ECONOMIA E CULTURE Anno accademico 2013-2014 Como - Varese, 15 febbraio 2014 DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA DI

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

ECM Educazione Continua in Medicina Accreditamento Provider MANUALE UTENTE

ECM Educazione Continua in Medicina Accreditamento Provider MANUALE UTENTE ECM Educazione Continua in MANUALE UTENTE Ver. 3.0 Pagina 1 di 40 Sommario 1. Introduzione... 3 2. Informazioni relative al prodotto e al suo utilizzo... 3 2.1 Accesso al sistema... 3 3. Accreditamento

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C.

che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C. laformazione che serve Corso base sui Disturbi Specifici dell Apprendimento Direttore: Dr. Marco Leonardi 26 ottobre 2013 CEFPAS Caltanissetta 6 CREDITI E.C.M Premessa Di recente i disturbi specifici dell

Dettagli

LAUREA TRIENNALE STUDENTI LAUREA MAGISTRALE POST LAUREA

LAUREA TRIENNALE STUDENTI LAUREA MAGISTRALE POST LAUREA Allegato 6 - MOTIVI PRINCIPALI PER CUI GLI UTENTI SI RECANO NELLE BIBLIOTECHE, DOCUMENTI MAGGIORMENTE UTILIZZATI, FATTORI RITENUTI DETERMINANTI PER LA QUALITA DELLE BIBLIOTECHE RISPOSTE PER GRUPPI DI UTENTI

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12. Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Art. 3 Procedura di selezione

Art. 3 Procedura di selezione Regolamento per l'attribuzione a professori e ricercatori dell'incentivo di cui all'articolo 29, comma 19 della legge 240/10 (Emanato con Decreto del Rettore n.110 del 4 aprile 2014) Art. 1 Oggetto 1.

Dettagli

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI

Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI Catalogo dei titoli italiani in vista del Quadro dei titoli italiani - QTI CIMEA di Luca Lantero Settembre 2008 1 Cicli Titoli di studio EHEA 1 2 3 Istruzione superiore universitaria Laurea Laurea Magistrale

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Scuola Politecnica, Dipartimento di Scienze per l Architettura Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività Corso di Laurea TRIENNALE IN DISEGNO

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PROPOSTA TECNICA Genova, Giugno 2009 SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 2 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...4 2.1 LE NORME CONTRATTUALI... 4 2.2 LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Roma, 4 novembre 2013. Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S.

Roma, 4 novembre 2013. Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S. Roma, 4 novembre 2013 Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S. Attori della governance del sistema ECM Commissione Nazionale per la Formazione Continua Supporto amministrativo regionale Osservatorio Consulta

Dettagli

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO Lo Spallanzani (2007) 21: 5-10 C. Beggi e Al. Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO IL GRADIMENTO DEI DISCENTI, INDICATORE DI SODDISFAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Dettagli

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione

Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola...

Dettagli

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 1 L ASSETTO ORGANIZZATIVO, IL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO In organizzazione il centro

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015 Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE A.A. 2014/2015

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico

Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti. Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Corso avanzato di farmacovigilanza: approfondimenti Corso ECM di formazione a distanza (FAD) con tutoraggio didattico Procedura per sottoscrivere la partecipazione Il professionista sanitario che voglia

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

CONTRATTO CON LO STUDENTE

CONTRATTO CON LO STUDENTE Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE Il presente

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area

ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework for the European Higher Education Area Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l università, l alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca ISTRUZIONE SUPERIORE Qualifications Framework

Dettagli

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita 27/07/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO II Fascia AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E

Torino, 03 Gennaio 1963 Cod. Fisc. DLPLRA63A43L219E Curriculum Vitae Informazioni personali Cognome Nome DELPIANO Laura Indirizzo Via Torino n. 112 int. 2 10036 SETTIMO TORINESE Telefono 011.898.26.34 Mobile: 333.10.60.176 Fax 011.898.26.34 E-mail laura.delpiano@cespi-centrostudi.it

Dettagli