APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO

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1 Mantova, un territorio che accoglie Assessorato alla Formazione Professionale APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova con il contributo di

2 La pubblicazione Apprendistato: Istruzioni per l uso - Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova è stata realizzata con le risorse trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla Regione Lombardia per le attività inerenti l apprendistato e da quest ultima assegnate alla Provincia di Mantova.

3 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova Premessa Favorire la conoscenza del contratto di apprendistato per un maggior e miglior utilizzo da parte delle imprese e giovani mantovani e facilitare l accesso all offerta di formazione esterna: con questi obiettivi la Provincia di Mantova ha messo in cantiere la pubblicazione di questo semplice manuale che vuole dimostrarsi un utile strumento operativo per il tessuto locale. L esperienza maturata nella programmazione e coordinamento dell offerta formativa per l apprendistato (ormai decennale) da un lato ci ha fatto toccare con mano l esigenza delle aziende ma anche dei lavoratori di comprendere meglio le norme che regolano questo istituto contrattuale, forse per una loro eccessiva complessità che qui cerchiamo di superare, dall altra ha confermato in noi la consapevolezza che la formazione esterna in apprendistato può essere una leva significativa di crescita e sviluppo delle risorse umane e quindi delle imprese mantovane. Sperimentare la formazione non più solo come obbligo ma soprattutto come opportunità è la finalità di fondo di tutto il lavoro della Provincia di Mantova per l apprendistato, specie nel periodo di crisi lavorativa e occupazionale che stiamo vivendo dove, per competere, occorre essere competenti. Carlo Grassi Assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Mantova 3

4 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Introduzione Questo testo ha l obiettivo di illustrare le caratteristiche principali del contratto di apprendistato ai giovani che sono o possono essere assunti con tale rapporto di lavoro e delle imprese che li impiegano (o sono interessate a farlo) con questo istituto. È articolato in tre parti: 1. una prima che analizza tutte le diverse tipologie di apprendistato attualmente operative in Italia, sia quelle precedenti alla riforma del 2003 e riferite all art. 16 della l. n. 196/97 (apprendistato in obbligo formativo e extraobbligo formativo), sia quelle introdotte con il D.Lgs 276/03 (apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione art 48, apprendistato professionalizzante art 49 e apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione art 50 ) soprattutto dal punto di vista normativo (a partire dagli aspetti ancora in vigore della legge nazionale che ha istituito l apprendistato in Italia l.n. 25 del 1955); 2. una seconda che approfondisce la tipologia del contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico professionale per la sua crescente diffusione ed utilizzo anche nel territorio mantovano, illustrandone i meccanismi di funzionamento previsti dalla normativa; 3. una terza che analizza gli aspetti formativi previsti da tale tipologia contrattuale, cercando di tradurre le indicazioni normative in istruzioni operative in modo che le aziende (e i giovani) possano gestire in modo più chiaro vincoli e opportunità previste. Ogni capitolo è organizzato in paragrafi che approfondiscono singoli aspetti e presentano un testo corredato di parole chiave a margine che facilitano l individuazione dei temi trattati. Nella sua stesura è stata tenuta in considerazione, oltre alla normativa, l esperienza maturata in provincia di Mantova dal settore Formazione Professionale e dagli operatori attivi nell offerta formativa per l apprendistato. Il testo è stato chiuso il 15 settembre 2010 e fa riferimento allo stato della normativa in tale data. 4

5 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova Indice PARTE PRIMA Le diverse tipologie di apprendistato in Italia 7 1. L apprendistato: inquadramento generale 7 2. Come funziona il vecchio apprendistato : art 16 L. n. 196/ Il nuovo apprendistato : il d.lgs. n. 276/03 10 PARTE SECONDA - L apprendistato professionalizzante art. 49 d. lgs. n. 276/2003 Aspetti normativi Inquadramento generale Le norme di riferimento Il rapporto di lavoro Obblighi formativi Opportunità e vincoli La conclusione del rapporto di lavoro 23 PARTE TERZA - L apprendistato professionalizzante Aspetti formativi Il Piano Formativo Individuale (PFI) e le norme da seguire Quale formazione per l apprendistato professionalizzante La capacità formativa interna Verso il PFI alcuni passaggi preliminari Come impostare e gestire formazione La formazione esterna La formazione aziendale La formazione integrata Il tutor aziendale La stesura del PFI La realizzazione del PFI La documentazione delle attività formative nel PFI 49 5

6 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Allegati Esempio di Profilo Formativo CCNL Terziario 6

7 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova PARTE PRIMA Le diverse tipologie di apprendistato in Italia 1. L apprendistato: inquadramento generale Si tratta di un contratto di lavoro subordinato ed è definito a causa mista poiché prevede che l impresa/azienda impartisca o faccia impartire all apprendista assunto alle proprie dipendenze la formazione professionale durante il rapporto di lavoro. Con tale contratto, infatti, l apprendista svolge il proprio lavoro collaborando alla realizzazione dei prodotti e/o servizi dell impresa dietro corrispettivo dell attività svolta e contemporaneamente il datore di lavoro impartisce, direttamente o attraverso soggetti in possesso di specifiche caratteristiche la formazione necessaria al conseguimento di una qualifica/qualificazione professionale. Che cos è il contratto di apprendistato Per l impresa il contratto di apprendistato costituisce uno strumento di cui può disporre per reperire e formare le professionalità di cui ha bisogno. Le aziende che assumono con questa tipologia di rapporto di lavoro usufruiscono di agevolazioni relative agli oneri contributivi per l intera durata del contratto di apprendistato fermo restando l obbligo di erogare all apprendista la formazione prevista senza alcuna trattenuta sulla retribuzione. A seguito dell assunzione a tempo indeterminato dell apprendista l azienda beneficia degli sgravi contributivi anche per l anno successivo. Quali opportunità offre alle imprese Per l apprendista il contratto di apprendistato rappresenta una facilitazione per il suo ingresso nel mondo del lavoro, una opportunità per verificare la sua reale attitudine per il ruolo professionale ricoperto e una crescita professionale eventualmente spendibile in altri contesti lavorativi. Quali opportunità offre all apprendista 7

8 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Leggi che disciplinano l apprendistato L apprendistato è soggetto a differenti discipline a seconda del regime di assunzione del lavoratore: la Legge n. 25 del 19/01/1955 e s.m.i. e la Legge n. 196 del 24/06/1997 con specifico riguardo all art. 16 (c.d. vecchio apprendistato); la Legge n. 30 del 14/02/2003 e il Decreto Legislativo n. 276/2003 del 10/09/2003 e s.m.i. (c.d. nuovo apprendistato) che di fatto hanno ridisegnato complessivamente il quadro dei contratti di lavoro a contenuto formativo in Italia. 2. Come funziona il vecchio apprendistato : art 16 L. n. 196/97. Chi sono gli apprendisti assunti ai sensi dell art. 16 della Legge n. 196/97 (vecchio apprendistato) La durata del rapporto di apprendistato Rientrano nella disciplina del vecchio apprendistato: gli apprendisti appartenenti a settori che non hanno ancora disciplinato contrattualmente l apprendistato ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003; gli apprendisti la cui data di assunzione sia precedente alla sottoscrizione del CCNL recante la disciplina dell apprendistato ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003; gli apprendisti i cui CCNL, benché rinnovati, non disciplinino direttamente o indirettamente, anche mediante semplice rinvio agli enti bilaterali ovvero a prassi già esistenti e codificate dall ISFOL gli elementi minimi di erogazione e di articolazione della formazione; gli apprendisti minorenni con età inferiore ai 17 anni privi di una qualifica professionale o di un titolo di studi secondario. Ai sensi dell art. 16 della Legge n. 196/97 (c.d. vecchio apprendistato) l apprendistato non può avere una durata superiore a quella stabilita dai CCNL di riferimento e comunque non può essere superiore a quattro anni (massimo 5 anni per il settore dell artigianato). I limiti di età di assunzione sono compresi tra i 16 e i 24 anni. Qualora l apprendista sia portatore di handicap i limiti di età sono elevati di due anni. 8

9 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova Per gli apprendisti assunti ai sensi dell art.16 Legge 196/1997, è previsto che l apprendista frequenti obbligatoriamente dei corsi di formazione esterni all azienda presso Istituzioni formative accreditate dalla Regione. Come si svolge la formazione per il vecchio apprendistato La normativa prevede una formazione differenziata in base allo status dell apprendista. Per tutti gli apprendisti sono previste almeno 120 ore per ogni anno di durata del contratto (160 ore per i CCNL del settore metalmeccanico industria) ripartite in: Formazione trasversale (conoscenze e capacità che tutti i lavoratori devono possedere) nelle seguenti aree: Competenze relazionali, Organizzazione ed economia, Disciplina del rapporto di lavoro, Sicurezza sul lavoro (misure collettive) pari ad almeno il 35% del monte ore annuo; Formazione Professionalizzante riguarda gli aspetti tecnico-scientifico ed operativi specifici di ogni settore professionale e sono finalizzati a: conoscere i prodotti e servizi di settore e il contesto aziendale; conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità; conoscere e saper utilizzare le tecniche e i metodi di lavoro; conoscere e saper utilizzare gli strumenti e le tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro; conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale; conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto. Per gli Apprendisti minorenni oltre le 120 (o 160 per i CCNL del settore metalmeccanico industria) ore annue come sopra descritte, sono previste ulteriori 120 ore annue per l assolvimento dell obbligo formativo nelle seguenti aree: Lingua italiana, Lingua straniera, Competenze matematiche, Competenze informatiche, Orientamento professionale, Elementi cittadinanza attiva. Quali sono i contenuti dei corsi di formazione esterna e la loro durata 9

10 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO 3. Il nuovo apprendistato : il d.lgs. n. 276/03 Il riordino dei contratti a contenuto formativo in seguito del d.lgs. n. 276/2003 Le norme del nuovo apprendistato Il D.lgs. n. 276/2003 ha ridefinito l intero quadro dei contratti a contenuto formativo, abrogando il contratto di formazione e lavoro (che rimane però utilizzabile da parte delle Pubbliche Amministrazioni) e inserendo il nuovo contratto di apprendistato o, meglio, i contratti di apprendistato, avendone previsti tre, distinti per finalità, presupposti e disciplina. Occorre sottolineare che il contratto di apprendistato si differenzia dal contratto di inserimento che non ha finalità direttamente formative: in esso infatti la formazione è un elemento solo possibile e non sostanziale. Il contratto di apprendistato è disciplinato d.lgs. n. 276/2003, nonché dalla L. n. 25/1955, nelle parti non espressamente abrogate o incompatibili con la nuova disciplina. Le tre tipologie di apprendistato Le finalità dell apprendistato per l espletamento del diritto - dovere di istruzione e di formazione (art. 48) Il d.lgs. n. 276/2003 ha introdotto 3 tipi di apprendistato: 1. contratto di apprendistato per l espletamento del dirittodovere di istruzione e formazione (art 48); destinato ai minorenni per il conseguimento di una qualifica professionale 2. contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico professionale (art 49); 3. contratto di apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione (art 50). È finalizzato al conseguimento di una Qualifica di istruzione e formazione Professionale ai sensi della Legge n. 53 del 2003, ossia all acquisizione, attraverso il rapporto di lavoro, di un titolo di studio, consentendo l assolvimento dell obbligo formativo attraverso lo strumento dell alternanza scuolalavoro. 10

11 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova L apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione è infatti previsto quale percorso alternativo alla formazione scolastica ma ciò nondimeno integrativo dell obbligo formativo che si traduce oggi nel diritto-dovere di istruzione per almeno 12 anni e comunque fino ai 18 anni d età. Sussiste pertanto un diretto collegamento tra l obbligo formativo del minore a 18 anni d età e l attività lavorativa oggetto del contratto. Con il contratto di apprendistato per l espletamento del diritto - dovere di istruzione e di formazione si vuole dunque garantire ai giovani, che acquisiscono la capacità lavorativa a 16 anni, di poter terminare il corso di studi obbligatorio anche attraverso l alternanza scuola-lavoro. L apprendistato per il diritto - dovere di formazione si configura pertanto come l unico contratto di lavoro stipulabile a tempo pieno da chi abbia meno di 18 anni e non sia in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della Legge 28 marzo 2003 n. 53. È finalizzato al conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro. Si applica a tutti i settori di attività e riguarda giovani fra i 18 e 29 anni. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della Legge 28/03/2003 n. 53, il contratto di apprendistato può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. Le finalità dell apprendistato per l espletamento del diritto - dovere di istruzione e di formazione (art. 48) Le finalità dell apprendistato professionalizzante (art. 49) È finalizzato al conseguimento di titoli di studio di livello secondario, per il conseguimento di titoli di studio universitari e dell alta formazione, nonché per la specializzazione tecnica superiore di cui all art. 69 della Legge 17/05/1999, n Si applica a tutti i settori di attività e riguarda giovani di età compresa fra 18 e i 29 anni. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della Legge 28/03/2003 n. 53, il contratto di apprendistato può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. Le finalità dell apprendistato alto (art. 50) 11

12 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Operatività della diverse tipologie di nuovo apprendistato La circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 40 del 14 ottobre 2004 ha fornito importanti chiarimenti in merito all operatività dei nuovi contratti di apprendistato: si precisa che a tutt oggi è da ritenersi pienamente operativa unicamente la disciplina dell apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione a seguito di appositi accordi e azioni di sperimentazione formativa, ma la sua particolare finalità di fatto limita la sua applicazione ad un numero ridotto di apprendisti. L apprendistato per l espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione presuppone, infatti, per la sua piena operatività, la definitiva implementazione delle deleghe di cui alla legge n. 53 del 2003 (cd. Riforma Moratti ) e la regolamentazione dei relativi profili formativi. In questi mesi è fase di discussione in parlamento un disegno di legge che consentirebbe l assunzione in apprendistato anche dei quindicenni. Resta in vigore, pertanto, la previgente normativa relativa ad apprendisti in obbligo formativo. La sua applicazione è limitata ai minorenni con età dai 16 ai 18 anni; La piena operatività dell apprendistato professionalizzante, inoltre, presuppone una disciplina regionale da adottarsi mediante apposite leggi che definiscano i profili formativi, i criteri operativi di articolazione della formazione, ecc. La circolare del Ministero del Lavoro n. 30/2005 chiarisce, tuttavia, che, in attesa di una specifica legislazione regionale, la disciplina dell apprendistato professionalizzante è rimessa ai singoli Contratti Collettivi Nazionali di categoria (comma 5 bis art, 49 D.Lgs. n. 276/2003). Per queste due ultime tipologie di apprendistato, dunque, qualora non ancora disciplinate secondo le modalità suddette, vale la precedente disciplina di cui alla Legge n. 196/97 12

13 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova La tipologia dell apprendistato professionalizzante è quella che ha di contro la maggior applicabilità e risulta di maggior interesse per il mercato del lavoro: il disegno normativo di revisione dell apprendistato ha previsto però un processo complesso per l entrata in vigore di questo tipo di apprendistato legato al progressivo recepimento da parte dei CCNL delle novità previste dalla normativa e da una ulteriore azione di regolamentazione degli aspetti formativi del contratto da parte delle Regioni. Entrambi i processi non si sono ancora completati e quindi siamo ancora in una fase di transizione in cui: alcuni settori sono gradualmente passati alla nuova normativa ma altri (come ad esempio la metalmeccanica artigiana) sono ancora in quella vecchia territori dove esiste una legge regionale e altri in cui (come ad esempio la Regione Lombardia) transitoriamente valgono le indicazioni e le regolamentazioni inserite nei contratti collettivi. L apprendistato professionalizzante (art. 49): precisazioni 13

14 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO PARTE SECONDA L apprendistato professionalizzante art. 49 del d. lgs. n. 276/2003 Aspetti normativi 1. Inquadramento generale Specificità dell apprendistato professionalizzante La differenza principale tra l apprendistato ex art. 49 e gli altri due tipi di apprendistato introdotti dal DLgs 276/03 è che quello professionalizzante non ha l obiettivo istituzionale di far ottenere al lavoratore una qualifica professionale formale (che è invece lo scopo del contratto di apprendistato del diritto-dovere di istruzione e formazione: art. 48 d. lgs. n. 276/03), o titoli di studio secondari validi sull intero territorio nazionale e spendibili anche nei paesi dell Unione Europea (che è invece lo scopo del contratto di apprendistato per l acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione: art. 50 d. lgs. n. 276/03) Ruolo della formazione nel contratto di apprendistato Come abbiamo visto, il contratto di apprendistato è un contratto a causa mista in cui alla realizzazione della prestazione professionale corrisponde l insegnamento delle competenze necessarie al suo svolgimento. In particolare, nell apprendistato professionalizzante la formazione è finalizzata a realizzare la qualificazione professionale dell apprendista: all azienda, che garantisce la formazione vengono riconosciuti alcuni vantaggi. La normativa prevede tre forme di incentivi per il datore di lavoro che utilizzi del contratto di apprendistato professionalizzante Incentivi previsti benefici contributivi; L aliquota contributiva è pari solo al 10%. L agevolazione è applicabile fino all anno successivo alla trasformazione (anche anticipata) del contratto di apprendistato in contratto di lavoro a tempo indeterminato. 14

15 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova benefici economici Il lavoratore può essere inquadrato in una qualifica contrattuale fino ad un massimo di due livelli inferiore a quella spettante. In tal caso la retribuzione dell apprendista può progressivamente essere incrementata in base all anzianità di servizio. esclusione degli apprendisti dal computo nell organico ai fini dell applicazione di determinati istituti Gli apprendisti sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per particolari normative e istituti; es.: raggiungimento delle soglie numeriche previste per l applicazione della tutela reale in caso di licenziamento (art. 18, L. n. 300/1970) o per la determinazione del numero dei lavoratori disabili da assumere (L. n. 68/1999). Incentivi previsti L impresa può individuare la soluzione più utile e adatta per gestire la formazione all apprendista sulla base della sua situazione rispetto alla capacità formativa tra due diverse modalità: 1. la formazione esterna - quando la formazione è realizzata da strutture formative accreditate dalla Regione territorialmente competente; 2. la formazione interna - nel caso in cui il piano formativo venga svolto da soggetti incaricati dalla stessa azienda sotto la propria responsabilità. Modalità di realizzazione della formazione In realtà, seppur non esplicitamente indicata nella normativa, di fatto esiste una terza possibilità: 3. la formazione integrata - quando la formazione erogata all apprendista è il risultato della combinazione fra una parte realizzata sotto responsabilità diretta dell azienda e una parte da enti accreditati dalla Regione 15

16 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO 2. Le norme di riferimento Le regole da rispettare Il contesto legislativo cui si fa riferimento è complesso. L apprendistato professionalizzante è normato da una legge nazionale (d.lgs. n. 276/2003) che fissa alcuni criteri generali ma che per gli aspetti formativi dell istituto (profili formativi) rimanda: alle Regioni che devono definire apposita normativa, in accordo con le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentative sul piano regionale; ai CCNL stipulati dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentative sul piano nazionale nel caso di assenza di Leggi/intese regionali (art. 49, comma 5-bis); alla contrattazione collettiva nazionale, territoriale e aziendale nel caso l azienda valuti di realizzare formazione esclusivamente aziendale (art. 49, comma 5 ter), comunque nel rispetto di leggi/intese regionali di riferimento se esistenti, come recentemente definito dalla Corte Costituzionale (con sentenza n. 176 del 14 maggio 2010). 3. Il rapporto di lavoro Caratteristiche degli apprendisti assumibili Aziende ammesse Rientrano nella disciplina del nuovo apprendistato professionalizzante gli apprendisti, di età compresa tra i 18 e 29 anni e 364 giorni Per chi è in possesso di una qualifica professionale l apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17 anno di età. Anche extracomunitari se in possesso di permesso di soggiorno Possono assumere con tale tipologia contrattuale tutti i datori di lavoro del settore privato che applicano CCNL che hanno disciplinato l apprendistato ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003 e gli elementi minimi di erogazione e di articolazione della formazione. 16

17 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova Il numero dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato non può superare il cento per cento dei dipendenti specializzati e qualificati in forza al medesimo datore di lavoro. Se il datore di lavoro non avesse lavoratori qualificati o fossero meno di tre, possono essere assunti al massimo tre apprendisti. I CCNL possono prevedere limiti alla possibilità di assumere con tale contratto legati alla percentuale dei contratti di apprendistato già stipulati con giovani non confermati al termine del periodo di apprendistato. La durata massima è di 6 anni e non è prescritto alcun limite minimo. I CCNL possono stabilire la durata in rapporto al tipo di qualificazione da conseguire. L art. 49 del d.lgs. n. 276/03 stabilisce che il contratto di apprendistato professionalizzante sia stipulato in forma scritta Il datore di lavoro dovrà provvedere alle normali comunicazioni previste in caso di stipulazione del contratto di lavoro e quindi, in virtù di quanto prescritto dal Decreto interministeriale , alla trasmissione telematica al Centro per l Impiego competente del documento denominato Unificato Lav entro il giorno antecedente la data di assunzione dell apprendista. In Lombardia questo avviene telematicamente sui portali provinciali Sintesi nella sezione delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) Per l assunzione di un apprendista non serve l autorizzazione della Direzione Provinciale del Lavoro né l iscrizione in apposite liste presso il centro per l impiego. Neanche la visita sanitaria per l assunzione dell apprendista è ormai più obbligatoria, ma si consiglia di verificare l esistenza di eventuali vincoli previsti nell eventuale legislazione regionale (in Lombardia non esiste questo vincolo) o dalla specifica mansione svolta dall apprendista. Numero massimo apprendisti assumibili Durata del contratto Forma del contratto La comunicazione di assunzione Assenza di altri adempimenti burocratici 17

18 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Eventuale periodo di prova La retribuzione L orario di lavoro Al momento dell assunzione di un lavoratore con contratto di apprendistato professionalizzante può essere pattuito un periodo di prova ma non può superare i due mesi a meno che il CCNL applicato non preveda un periodo più breve o una totale esclusione. La retribuzione viene fissata in base alle previsioni dei contratti collettivi in funzione dell inquadramento contrattuale. Per l orario di lavoro di un lavoratore apprendista valgono alle stesse regole in qualunque altro contratto di lavoro. L equiparazione fra apprendisti e gli altri lavoratori subordinati comporta la possibilità di chiedere all apprendista lo svolgimento di lavoro straordinario o di lavoro notturno Nel caso di persone con età inferiore a 18 anni l orario non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali Il contratto di apprendistato può anche essere stipulato a part-time se l orario non risulta di ostacolo al raggiungimento delle finalità formative di tale tipologia contrattuale. Ferie L apprendista ha diritto a ferie retribuite come i colleghi lavoratori subordinati. 4. Obblighi formativi Aspetti formativi del contratto di apprendistato professionalizzante L azienda deve conoscere (e poi declinare operativamente) i seguenti aspetti: il profilo formativo : le macro-figure definite per ogni settore/comparto produttivo dai singoli CCNL (o dalle Regioni se esiste la legge regionale non in Lombardia) a cui il percorso formativo dell apprendista fa riferimento; 18

19 Manuale per giovani e aziende della provincia di Mantova l articolazione e le modalità di realizzazione della formazione: la durata in ore, l eventuale ripartizione interna nelle varie tipologie di contenuti (trasversali, tecnico-professionali) e la scelta della modalità di gestione (interna all azienda, esterna o mista/integrata); la capacità formativa: i requisiti, le caratteristiche (generalmente definite dai CCNL) che l azienda deve possedere e dichiarare per realizzare autonomamente la formazione formale dell apprendista; il Piano Formativo Individuale (PFI): il documento di descrizione del percorso formativo complessivo, che descrive e formalizza tutte le informazioni sopra indicate Il piano formativo individuale (PFI) è il documento parte integrante del contratto di lavoro individuale che descrive il programma della formazione che dovrà essere impartita al lavoratore. Aspetti formativi del contratto di apprendistato professionalizzante Il PFI L azienda per organizzare la formazione dell apprendista deve rispettare le indicazioni contenute nelle leggi regionali e nella contrattazione collettiva. A livello generale si rifanno a questi criteri: previsione di un monte ore di formazione formale, interna o esterna alla azienda, di almeno centoventi ore per anno, per la acquisizione di competenze di base e tecnicoprofessionali; indicazioni contenute nei contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro, o a livello degli enti bilaterali, per la determinazione delle modalità di erogazione e della articolazione della formazione, esterna e interna alle singole aziende, anche in relazione alla capacità formativa interna rispetto a quella offerta dai soggetti esterni; Regole generali da rispettare 19

20 APPRENDISTATO ISTRUZIONI per l USO Regole generali da rispettare riconoscimento sulla base dei risultati conseguiti all interno del percorso di formazione, esterna e interna alla azienda, della qualifica professionale ai fini contrattuali; registrazione della formazione effettuata nel libretto formativo (previsto dall art. 2, primo comma, lett. i), d. lgs. n. 276/2003 e redatto secondo lo schema varato dal Ministero del Lavoro con il Decreto Ministeriale del 10 ottobre 2005); presenza di un tutore aziendale con formazione e competenze adeguate. 5. Opportunità e vincoli Obblighi dell apprendista Obblighi del datore di lavoro Gli obblighi del lavoratore sono i seguenti: obbedire al datore di lavoro o alla persona incaricata per la formazione e seguire gli insegnamenti che gli vengono impartiti; operare nell impresa con diligenza: comportarsi correttamente verso tutte le persone addette all impresa; frequentare con assiduità i corsi di insegnamento complementare; rispettare le norme contrattuali. Gli obblighi generali del datore di lavoro sono ancora quelli previsti dalla L. n. 25 del 1955: impartire e far impartire all apprendista l insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato; collaborare con gli enti pubblici e privati preposti all organizzazione dei corsi di istruzione integrativa dell addestramento pratico; osservare le norme dei contratti collettivi di lavoro e di retribuire l apprendista in base ai contratti stessi; 20

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