LA DOMANDA DI PROFESSIONI E DI FORMAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA DOMANDA DI PROFESSIONI E DI FORMAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE"

Transcript

1 Unione europea Fondo sociale europeo Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro LA DOMANDA DI PROFESSIONI E DI FORMAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR Il monitoraggio dei fabbisogni professionali dell industria e dei servizi per favorire l occupabilità

2

3 PROGETTO EXCELSIOR SISTEMA INFORMATIVO PER L OCCUPAZIONE E LA FORMAZIONE LA DOMANDA DI PROFESSIONI E DI FORMAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR Il monitoraggio dei fabbisogni professionali dell industria e dei servizi per favorire l occupabilità

4 Il Sistema Informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro si colloca dal 1997 tra le maggiori fonti disponibili in Italia sui temi del mercato del lavoro e della formazione. Attraverso l indagine annuale Excelsior, inserita tra quelle ufficiali con obbligo di risposta previste dal Programma Statistico Nazionale, vengono intervistate circa imprese con almeno un dipendente per conoscerne in modo analitico il fabbisogno di occupazione per l anno in corso. I dati in tal modo raccolti forniscono una conoscenza aggiornata, sistematica ed affidabile della consistenza e della distribuzione territoriale, dimensionale e per attività economica della domanda di lavoro espressa dalle imprese, nonché delle principali caratteristiche delle figure professionali richieste (livello di istruzione, età, esperienza, difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione, ecc.). L ampiezza e la ricchezza delle informazioni disponibili fanno di Excelsior un utile strumento di supporto a coloro che devono facilitare l incontro tra la domanda e l offerta di lavoro, ai decisori istituzionali in materia di politiche formative, nonché agli operatori della formazione a tutti i livelli. Le principali tavole in formato html e l intera base dati dell indagine sono consultabili al sito I Volumi Excelsior 2013 sono stati realizzati da un gruppo di ricerca del Centro Studi Unioncamere, diretto da Claudio Gagliardi. Al gruppo di lavoro hanno partecipato: Pietro Aimetti, Angela Airoldi, Mariuccia Azzali, Luigi Benigni, Marco Bertoletti, Elisa Bianchi, Davide Biffi, Sabrina Catalano, Antonio Ciavarella, Ilaria Cingottini, Emilio Colombo, Cecilia Corrado, Fabio Di Sebastiano, Andrea Gianni, Anna Mattiello, Domenico Mauriello, Gianni Menicatti, Bruno Paccagnella, Davide Pedesini, Marco Pini, Enrico Quaini, Lamberto Ravagli, Monica Redaelli, Stefano Scaccabarozzi, Marcello Spreafico, Paola Zito. Unioncamere, per la realizzazione del Sistema Informativo Excelsior, si è avvalsa della collaborazione della società Gruppo Clas di Milano per l impostazione metodologica e per tutte le attività di analisi ed elaborazione statistica e di Camcom Universitas Mercatorum per l assistenza redazionale. Le interviste alle imprese con meno di 250 dipendenti sono state realizzate con tecnica C.A.T.I. (Computer Aided Telephone Interview) dalla società Almaviva Contact S.p.A. di Roma Unioncamere, Roma Impaginazione: Pino Zarbo Finito di stampare nel mese di novembre 2013 dalla tipografia Graficart snc, Formia La riproduzione e/o diffusione parziale o totale delle tavole contenute nel presente volume è consentita esclusivamente con la citazione completa della fonte: Unioncamere Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2013.

5 INDICE GENERALE Analisi dei risultati dell indagine Excelsior Capitolo 1. Congiuntura economica e mercato del lavoro Pag. 9 Capitolo 2. La domanda di lavoro aggregata e i saldi occupazionali attesi nel » Le entrate totali e i saldi previsti secondo le tipologie di contratto » Dinamica delle entrate totali e saldi occupazionali per settore di attività, tipologia di impresa e territorio..» 25 Capitolo 3. Comportamenti di impresa e fabbisogni di lavoro dipendente » Imprese che assumono, motivazioni e canali di ricerca » Imprese che non assumono, motivi e ostacoli all assunzione » I movimenti di forza lavoro dipendente » Le forme contrattuali di assunzione » Le difficoltà di reperimento » Le assunzioni part-time » 60 Capitolo 4. Fabbisogni formativi, professionali e richiesta di competenze » Livelli di istruzione e indirizzi di studio richiesti dalle imprese » Professionalità e professioni richieste dalle imprese » Le aree aziendali di inserimento » Il ruolo dell esperienza nella domanda di lavoro delle imprese » L importanza delle competenze trasversali oltre a quelle specifiche della professione » 100 Capitolo 5. Le opportunità di lavoro per i giovani, le donne e gli immigrati » Giovani e fabbisogni professionali delle imprese » Il volto femminile della domanda di lavoro » Gli spazi occupazionali per gli immigrati » 130 Capitolo 6. Le caratteristiche della domanda di lavoro espressa dalle imprese esportatrici e dalle imprese innovatrici » La dinamicità delle imprese esportatrici e innovatrici » Formazione e professioni richieste » Le competenze necessarie » 152 5

6 Capitolo 7. Esigenze e impegno delle imprese in campo formativo » La formazione svolta nel 2012: imprese e dipendenti coinvolti » Necessità di formazione in entrata per gli assunti previsti nel » Stage e tirocini » 162 Allegato statistico - I principali risultati dell indagine » 163 Appendice 1 - Corrispondenza tra la classificazione delle attività economiche Ateco 2007 e i settori Excelsior » 267 Appendice 2 - Classificazione dei titoli di studio » 273 Nota metodologica » 277 Allegato 1 - Glossario » 291 6

7 ANALISI DEI RISULTATI DELL INDAGINE EXCELSIOR

8

9 CAPITOLO 1 Congiuntura economica e mercato del lavoro

10

11 Capitolo 1. Congiuntura economica e mercato del lavoro La ricaduta dell economia italiana nella recessione, iniziata a metà del 2011, è proseguita per l intero 2012, che di trimestre in trimestre ha accumulato una contrazione annua del Prodotto Interno Lordo (PIL) del -2,5% in termini reali; sotto lo stesso segno è iniziato anche il 2013, con una riduzione tendenziale nel primo trimestre del -2,4%, a cui ha fatto seguito il -2,1% del secondo. La previsione, per l intero anno 2013, mostra un calo complessivo che le più recenti stime dei vari istituti indicano vicino ai 2 punti percentuali; l inversione del ciclo sembra attendersi nei mesi finali dell anno, ma è solo a partire dal 2014 che si prevede una graduale e modesta ripresa, nell ordine di circa un punto percentuale 1. L impatto della recessione sul mercato del lavoro. Lo stato recessivo dell economia nel corso del 2012 non poteva che produrre un ulteriore peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro, determinando una forte accentuazione dello squilibrio tra offerta e domanda: spinta dalle crescenti difficoltà dei bilanci familiari, una quota crescente di persone in età lavorativa (giovani compresi) è affluita sul mercato del lavoro, dove però ha trovato una domanda in riduzione, con il risultato di innalzare i livelli assoluti e relativi della disoccupazione. Andamento dell occupazione complessiva nazionale Andamento del numero dei disoccupati e del tasso Anni di disoccupazione. Anni (valori assoluti e variazioni percentuali annue) (valori assoluti e percentuali) 3, ,0 2,0 1,0 0,0-1,0-2,0 0,5 0,7 1,9 1,0 0,8-1,6-0,7 0,4-0, ,0 7,7 6,8 6,1 6,7 7,8 8,4 8,4 10,7 12,0 11,0 10,0 9,0 8,0 7,0 6,0-3, ,0 Variazioni % (asse sn) Occupati (asse dx) Tasso di disoccupazione (asse dx) Disoccupati (asse sn) Fonte: elaborazioni su dati Istat 1 La nota di aggiornamento del DEF (20 settembre 2013) del Ministero dell Economia e delle Finanze, indica per il 2013 una contrazione reale del PIL dell 1,7%, a cui seguirà una crescita nel 2014 dell 1%. 11

12 Sistema Informativo Excelsior La domanda di professioni e di formazione delle imprese italiane Nel corso del 2012, l aumento di persone con almeno 15 anni di età 2, rispetto al 2012, si è accompagnato a un innalzamento del tasso di attività di quasi un punto percentuale (dal 48,4 al 49,3%), determinando un incremento delle forze di lavoro di unità. A fronte di ciò la domanda di lavoro, vale a dire il numero degli occupati, è diminuita di unità, cosicché lo squilibrio tra domanda e offerta, misurato dal numero delle persone in cerca di lavoro, è aumento di ben unità e il corrispondente tasso di disoccupazione si è innalzato di 2,3 punti, dall 8,4 del 2012 al 10,7% del 2013 (e di oltre 6 punti per i giovani fino a 24 anni di età, per i quali è passato dal 29,1 al 35,3%). Una tendenza che sembra proseguire anche nella prima parte del 2013, considerando che il numero di occupati è diminuito (secondo i dati destagionalizzati) sia nel primo sia nel secondo trimestre, rispettivamente, del -0,6 e del -0,3% in termini congiunturali. Le componenti della domanda di lavoro. Un cenno alle principali componenti della domanda di lavoro (intesa nel suo insieme, cioè riferita all intera economia 3 ) mostra, nel corso del 2012, andamenti per lo più disomogenei tra loro, e spesso nettamente contrapposti. Così è, innanzitutto, per uomini e donne, il cui numero di persone occupate è sceso, tra il 2011 e il 2012, di unità per i primi ed è aumentato di per le seconde (-1,3 e +1,2%). L occupazione maschile è stata fortemente penalizzata dalla contrazione subita nel settore industriale ( unità), ma è diminuita di unità anche nelle attività terziarie; quella femminile ha scontato anch essa una contrazione di unità nel settore industriale, ma è aumentata di unità in quello dei servizi. Andamento dell occupazione, per genere (numero indice 2004=100) 110,0 108,0 106,0 104,0 102,0 100,0 98,0 Andamento dell occupazione, per classe di età (numero indice 2004=100) 110,0 105,0 100,0 95,0 90,0 85,0 80,0 75,0 70,0 65,0 96, ,0 Maschi Femmine Totale anni 25 anni e oltre Totale Fonte: elaborazioni su dati Istat Riguardo all età, giovani e meno giovani hanno conosciuto entrambi, nel 2012, un calo dell occupazione: gli occupati fino a 24 anni di età, quelli con almeno 25 anni, corrispondenti rispettivamente al -4,6 e al -0,1%. Un ulteriore scomposizione della domanda di lavoro di particolare interesse è quella secondo la nazionalità, visto che occupati italiani e occupati stranieri hanno avuto, anche nel 2012, sempre rispetto 12 2 Dati di fonte Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. 3 Si precisa che nei successivi capitoli l analisi della domanda di lavoro secondo i risultati dell indagine Excelsior fa riferimento specificamente ai fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese dell industria e dei servizi con almeno un dipendente.

13 Capitolo 1. Congiuntura economica e mercato del lavoro al 2011, andamenti di segno opposto: i primi (quinta riduzione annua consecutiva, doppia in valore assoluto rispetto a quella del 2011, i secondi, che sebbene a ritmi ridotti continuano la propria espansione, in atto almeno fin dal 2005 (quando l Istat ha iniziato a distinguere gli occupati per nazionalità). A determinare il basso livello assoluto della domanda di lavoro concorre anche il surplus occupazionale rispetto alle esigenze produttive, corrispondente ai lavoratori posti in Cassa Integrazione Guadagni. Dopo essere diminuite del 19,3% nel 2011 (-23,5% nell industria, +3,5% nei servizi), nel corso del 2012 le ore autorizzate per interventi della CIG sono nuovamente aumentate del 12,1% (+7,4% nell industria, +31,1% nei servizi), riportandosi sopra il miliardo di ore, secondo valore in assoluto, dal 2005, dopo quello del 2010, quando si sfiorò il miliardo e 200 milioni di ore. Interventi autorizzati della CIG, per settore di attività Anni (migliaia di ore) Occupati equivalenti a tempo pieno corrispondenti agli interventi della CIG e tasso di eccedenza*, per settore di attività Anni (valori assoluti e percentuali, di fine anno) , ,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0, Servizi Servizi Industria Industria Tasso di eccedenza (totale-scala dx) 0,0 * Incidenza percentuale degli occupati equivalenti a tempo pieno corrispondenti agli interventi della CIG sul totale complessivo degli occupati (dipendenti). Fonte: elaborazioni su dati INPS Considerando, oltre al numero assoluto delle ore autorizzate, il tipo di intervento, il loro utilizzo nel tempo e la quota effettivamente utilizzata, si può stimare che a fine 2012 gli interventi della CIG equivalessero a quasi occupati equivalenti a tempo pieno, il 17,4% in più rispetto a un anno prima: nell industria in senso stretto (+9,7%), nelle costruzioni (+28,5%), quasi nei servizi (+41,6%). A giugno 2013 questo stock di forza lavoro in eccedenza si è leggermente ridotto scendendo sotto le unità. Alla stessa data, questo ammontare di occupati equivalenti corrisponde, se questi sono posti in rapporto allo stock degli occupati dipendenti dell industria e dei servizi, un tasso di eccedenza del 2,8%, media tra il 5,4% dell industria e lo 0,9% dei servizi, e in ogni caso senza apprezzabili differenze rispetto a un anno prima. Questo, in sintesi, è lo scenario in cui le imprese a inizio del 2013 hanno formulato le proprie previsioni sui fabbisogni occupazionali per l anno in corso rilevati dall indagine Excelsior, con specifico riferimento a quelle dell industria e dei servizi con almeno un dipendente. 13

14

15 CAPITOLO 2 La domanda di lavoro aggregata e i saldi occupazionali attesi nel 2013

16

17 Capitolo 2. La domanda di lavoro aggregata e i saldi occupazionali attesi nel 2013 La domanda di lavoro prevista nell anno e rilevata dall indagine Excelsior viene intesa come l insieme delle assunzioni di lavoratori alle dipendenze che le imprese dell industria e dei servizi con dipendenti 1 intendono effettuare direttamente (sia non stagionali sia stagionali) e dei contratti, usualmente indicati come atipici, che intendono stipulare. Di questi ultimi fanno parte sia i contratti di lavoro in somministrazione (o interinali ) riguardanti lavoratori alle dipendenze acquisiti tramite società o agenzie di intermediazione, sia i contratti di lavoro non dipendente, a loro volta distinti in due grandi gruppi: i contratti di collaborazione a progetto e i contratti con soggetti a partita IVA o per prestazioni di natura occasionale. Queste entrate possono quindi essere distinte in due grandi gruppi: quello dei lavoratori alle dipendenze (assunti direttamente o in somministrazione) e quello dei lavoratori non dipendenti. I lavoratori assunti direttamente dalle imprese, a loro volta, possono esserlo con un contratto di tipo stagionale o non stagionale. Le assunzioni con contratto non stagionale comprendono i contratti a tempo indeterminato, quelli di apprendistato, quelli a tempo determinato facenti riferimento a uno specifico contratto nazionale di categoria, i contratti a chiamata (che hanno sostituito i contratti di inserimento) e l aggregato residuale degli altri contratti di durata temporanea previsti dalla normativa vigente. Anche in questo caso, nell ambito degli assunti diretti dalle imprese, è possibile costruire due grandi aggregazioni: quella degli assunti con contratto stabile (comprendenti i contratti a tempo indeterminato e quelli di apprendistato) e quella degli assunti con un contratto a termine, quale che sia; i contratti di apprendistato sono inclusi tra i contratti stabili sia per la loro durata (3 anni), sia perché in tale periodo non possono essere rescissi se non per giusta causa, analogamente ai contratti a tempo indeterminato, oltre al fatto che le recenti riforme del mercato del lavoro hanno posto tale tipologia contrattuale come la principale via di ingresso stabile dei giovani nel mondo lavorativo. Tant è che l ultima riforma del lavoro intende proprio perseguire una omogeneizzazione e una semplificazione dell utilizzo di tale istituto sull intero territorio nazionale. Questa grande distinzione in base alla durata contrattuale può ovviamente essere estesa anche alle entrate totali, includendo fra i contratti a termine i contratti atipici (ossia in somministrazione, collaborazioni a progetto e altri contratti di lavoro non dipendente), essendo anch essi di durata prefissata, a prescindere dal rapporto di dipendenza o meno. 1 Risulta chiaro, quindi, che in questa sede si considerano, in primo luogo, previsioni di assunzione e, inoltre, si fa riferimento a una domanda di lavoro più specifica, per i settori che coinvolge (industria e servizi, escludendo l agricoltura) e tipologia di impresa (quelle con almeno un dipendente), rispetto ai dati complessivi sul mercato del lavoro, cui si è fatto riferimento nel precedente capitolo per l intera economia in chiave consuntiva. 17

18 Sistema Informativo Excelsior La domanda di professioni e di formazione delle imprese italiane Schematizzazione delle entrate di lavoratori rilevate dall indagine Excelsior Totale entrate lavoratori dipendenti Totale entrate lavoratori non dipendenti Non stagionali Stagionali Interinali Co.co.pro Altri non dipendenti (collaboratori a partita IVA e occasionali) Assunzioni «dirette» Totale entrate lavoratori atipici A questi flussi in ingresso si contrappongono, con la medesima articolazione secondo la forma contrattuale, i flussi in uscita, consentendo in tal modo di calcolare i corrispondenti saldi; questi, per le assunzioni dirette, possono essere rapportati allo stock occupazionale dipendente a inizio anno, potendo così calcolare sia i tassi di ingresso e di uscita, sia la conseguente variazione annua degli organici aziendali di lavoratori alle dipendenze. Si fa, infine, presente che non tutte queste componenti sono disponibili in eguale prospettiva temporale, dato che alcune di esse hanno iniziato a essere rilevate solo recentemente; ci riferiamo in particolare ai contratti di lavoro atipici, per cui una rilevazione estesa a tutte le forme si è avviata con l indagine 2012 (quella sui soli co.co.pro. qualche anno prima), mentre dal 2013 è iniziata anche per essi la rilevazione dei flussi in uscita, vale a dire i contratti in scadenza nel corso dell anno e che le imprese non prevedono di rinnovare. Il quadro definitorio fino adesso illustrato intende offrire al lettore, soprattutto a quello non addetto ai lavori, una serie di definizioni e una terminologia univoche, affinché in ogni momento sia chiaro l aggregato o la specifica componente oggetto di analisi. 2.1 Le entrate totali e i saldi previsti secondo le tipologie di contratto Entità e composizione delle entrate 18 Come definita più sopra, la domanda di lavoro totale che le imprese prevedono di attivare nel corso dell anno 2013 è costituita da poco meno di entrate: assunzioni dirette (75,2% del totale) e quasi contratti atipici (24,8%). I contratti atipici saranno a loro volta costituiti da quasi contratti in somministrazione (interinali), circa collaborazioni a progetto e altri contratti di lavoro non dipendente (collaborazioni occasionali e incarichi a professionisti con partita IVA). Da vari angoli di osservazione la composizione delle entrate secondo le diverse tipologie contrattuali presenta differenze più o meno marcate. Secondo l ottica settoriale, ad esempio, nell industria, rispetto ai servizi, si osserva innanzitutto una minore quota di assunzioni dirette (dipendenti stagionali e non stagionali), pari ordinatamente al 69,4 e al 77,6%, mentre i contratti atipici (interinali, collaboratori a progetto e altri non dipendenti) sono rispettivamente il restante 30,6 e il 22,4%. Proporzioni diverse si osservano anche all interno delle attività industriali: in quelle in senso stretto le assunzioni dirette sono appena il 64,2%, mentre superano l 82% nelle costruzioni. Tra le prime, poi, si va da poco più del 50% nel comparto chimico-farmaceutico-petrolifero (settore in cui spesso si ricorre a lavoratori interinali) a oltre l 84% in quello estrattivo. Ampie differenze si osservano anche nel terziario, dove le assunzioni

19 Capitolo 2. La domanda di lavoro aggregata e i saldi occupazionali attesi nel 2013 Entrate previste dalle imprese nel 2013, tra assunti diretti e contratti atipici*, per settore di attività (distribuzioni percentuali) Chimica, farmaceutica e petrolif. Elettriche, elettron., ottiche e medicali Carta, cartotecnica e stampa Gomma e materie plastiche Istruzione e servizi formativi privati Informatica e TLC Studi professionali Macchin., attrezzature e mezzi di trasporto Servizi avanzati alle imprese Minerali non metalliferi Metallurgia e prodotti in metallo Industria in senso stretto Servizi finanziari e assicurativi Beni per la casa, tempo libero e altre manif. Media e comunicazione Legno e mobilio INDUSTRIA Commercio all ingrosso Tessile, abbigliamento e calzature Servizi operativi a imprese e persone Public utilities Sanità, assistenza sociale (serv. privati) Commercio, riparaz. auto e moto TOTALE Commercio al dettaglio SERVIZI Alimentare Costruzioni Servizi culturali, sportivi e altri alle persone Trasporto, logistica e magazzinaggio Estrazione di minerali Alloggio, ristorazione e servizi turistici 50,1 53,2 53,7 54,4 54,4 55,3 57,3 59,3 60,1 60,7 63,0 64,2 66,0 67,1 67,2 67,6 69,4 69,7 70,3 72,0 72,6 73,0 74,1 75,2 76,9 77,6 78,1 82,2 82,3 83,7 84,1 93,2 49,9 46,8 46,3 45,6 45,6 44,7 42,7 40,7 39,9 39,3 37,0 35,8 34,0 32,9 32,8 32,4 30,6 30,3 29,7 28,0 27,4 27,0 25,9 24,8 23,1 22,4 21,9 17,8 17,7 16,3 15,9 6,8 0% 20% 40% 60% 80% 100% Assunzioni dirette Contratti atipici * Gli assunti diretti comprendono i dipendenti non stagionali e stagionali (esclusi gli interinali). I contratti atipici comprendono gli interinali e i non dipendenti (collaboratori a progetto e collaboratori a partita IVA e occasionali). Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior dirette sono quasi l 86% nelle attività commerciali e turistiche (superando il 93% in quelle di alloggio e ristorazione) e appena il 70% nei restanti servizi, tra i quali si toccano minimi di poco superiori al 50% nell istruzione e servizi formativi privati (54,4%) unitamente all informatica e telecomunicazioni (55,3%): entrambi casi di frequente utilizzo da parte delle imprese di contratti a progetto. La modalità contrattuale con cui le imprese nel 2013 soddisfano il proprio fabbisogno occupazionale presenta quindi una grande variabilità settoriale: in alcuni comparti il ricorso a lavoratori che con l assunzione diretta (stabile o temporanea che sia) entrano a far parte degli organici aziendali copre la quasi totalità degli ingressi, in altri il ricorso a figure esterne (quali sono i lavoratori interinali, i collaboratori a progetto e gli altri lavoratori non dipendenti) arriva quasi a uguagliare le assunzioni dirette; i casi estremi, come visto, sono il comparto chimico-farmaceutico-petrolifero, nel quale gli ingressi di lavoratori con contratto atipico sono quasi pari agli assunti diretti, e i servizi di alloggio e ristorazione, dove si prevedono poco meno di 7 atipici ogni 100 assunti (anche se va detto che la stragrande maggioranza delle entrate previste nel settore sarà con un contratto a termine, spesso a carattere stagionale, che rientra tra le entrate dirette). 19

20 Sistema Informativo Excelsior La domanda di professioni e di formazione delle imprese italiane Entrate previste dalle imprese nel 2013, per tipologia di contratto, settore di attività, classe dimensionale e ripartizione territoriale (valori assoluti e distribuzioni percentuali) Totale dipendenti di cui: Totale dipendenti esclusi gli interinali (assunzioni dipendenti Totale non Non stagionali Stagionali Interinali Collaboratori a progetto dirette ) di cui: Altri non dipendenti** Totale lavoratori atipici (interinali e non dipendenti Totale contratti attivati Valori assoluti* Totale Industria Servizi Nord Ovest Nord Est Centro Sud e Isole dip dip dip dip dip. e oltre Composizioni percentuali Totale 86,5 49,0 26,1 11,4 75,2 13,5 8,8 4,7 88,6 100,0 Industria 89,8 53,4 16,0 20,4 69,4 10,2 6,4 3,7 79,6 100,0 Servizi 85,1 47,2 30,4 7,6 77,6 14,9 9,7 5,1 92,4 100,0 Nord Ovest 85,6 52,6 17,8 15,2 70,4 14,4 9,0 5,5 84,8 100,0 Nord Est 90,7 46,6 30,8 13,4 77,3 9,3 5,5 3,8 86,6 100,0 Centro 81,8 49,2 22,7 9,8 71,9 18,2 12,0 6,3 90,2 100,0 Sud e Isole 87,1 47,2 33,8 6,1 81,0 12,9 9,4 3,5 93,9 100,0 1-9 dip. 83,2 48,6 30,8 3,7 79,5 16,8 10,4 6,4 96,3 100, dip. 86,5 41,8 35,2 9,5 77,0 13,5 9,6 3,8 90,5 100, dip. 85,4 46,5 21,0 17,9 67,5 14,6 9,3 5,2 82,1 100, dip. 90,6 50,4 19,9 20,3 70,3 9,4 5,9 3,4 79,7 100,0 500 dip. e oltre 91,6 58,7 14,6 18,3 73,3 8,4 5,7 2,8 81,7 100,0 * Valori assoluti arrotondati alle decine. A causa di questi arrotondamenti, i totali possono non coincidere con la somma dei singoli valori. ** Collaboratori a partita IVA e occasionali. Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior 20 Analoghe differenze, ovviamente, si riscontrano anche da altri punti di osservazione, che però sono in larga parte derivate dalle differenze di cui sopra tra i vari settori di attività economica: la quota delle assunzioni dirette, previste dalle imprese nel 2013, è compresa tra il 70,4% del Nord Ovest e l 81% del Mezzogiorno ed è più alta nelle piccole imprese (fino a 49 dipendenti) rispetto a quelle con almeno 50 dipendenti (78,5 e 70,7%). Ulteriori informazioni possono ricavarsi anche dall analisi di altri due rapporti di composizione. La ripartizione delle entrate totali tra lavoratori alle dipendenze (inclusi gli interinali) e non dipendenti (co. co.pro., professionisti con partita IVA e collaboratori occasionali), nella media generale 86,5 e 13,5%, appare ancora più sbilanciata a favore dei dipendenti nel settore industriale, dove arrivano a sfiorare il 90%, mentre sono poco più dell 85% nel settore dei servizi, anche se tra questi si supera il 94% nelle

21 Capitolo 2. La domanda di lavoro aggregata e i saldi occupazionali attesi nel 2013 attività commerciali e turistiche (quota che non arriva al 77% negli altri servizi, con un minimo del 57,1% in quelli formativi e dell istruzione); tra i comparti industriali la quota dei dipendenti è invece compresa tra l 85,4% di quello cartario e cartotecnico e il 94% di quello estrattivo. La quota di dipendenti in ingresso particolarmente alta nelle attività industriali è dovuta soprattutto alla diversa incidenza, rispetto ai servizi, del ricorso a lavoratori interinali, prevista nella misura del 20,4%, rispetto al solo 7,6% nelle attività terziarie; il ricorso agli interinali è particolarmente accentuato nei comparti dell industria in senso stretto (in media il 26,4%, con punte del 39,3% in quelli della gommaplastica e chimico-farmaceutico-petrolifero), mentre tra i servizi si arriva a un massimo del 14,4% nel commercio al dettaglio. Entrate previste dalle imprese nel 2013, per grandi tipologie contrattuali e settore di attività (distribuzioni percentuali) TOTALE 26,1 49,0 11,4 8,8 4,7 INDUSTRIA 16,0 53,4 20,4 6,4 3,7 Industria in senso stretto 16,6 47,6 26,3 6,5 3,0 Costruzioni 14,8 67,5 5,0 6,8 6,0 SERVIZI 30,4 47,2 7,6 9,7 5,1 Commercio e turismo 46,4 39,5 8,3 3,82,0 Altri servizi 15,6 54,4 6,8 15,2 8,0 0% 20% 40% 60% 80% 100% Assunzioni dirette stagionali Assunzioni dirette non stagionali Contratti interinali Contratti di collaborazione a progetto Altri contratti di lavoro non dipendente (partive IVA e occasionali) Fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior Le differenze intersettoriali evidenziano una distribuzione delle entrate totali secondo le grandi tipologie contrattuali che riflette le preferenze, potremmo dire, con cui le imprese dei diversi settori flessibilizzano la domanda di lavoro in ragione della periodicità della propria attività e, in questa fase, della grande incertezza circa le prospettive del ciclo economico. Infatti, mentre l industria in senso stretto privilegia il ricorso a lavoratori interinali (con il 26,4% delle entrate totali, 15 punti in più della media generale), spesso utilizzati dalle medio-grandi realtà dell industria pesante (chimica, gomma-plastica, meccanica e mezzi di trasporto, dove si toccano le punte del 30-40%), il commercio guarda con più favore ai lavoratori stagionali (46,4% del totale entrate), più adatti 21

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014

2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 2014 Indice 1 2 Rapporto sulla competitività dei settori produttivi - Edizione 214 RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI EDIZIONE 214 ISBN 978-88-458-1784-7 214 Istituto nazionale di statistica

Dettagli

5. Il contratto part-time

5. Il contratto part-time 5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste

Dettagli

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali

4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali 4. La dinamica occupazionale e il ricorso agli ammortizzatori sociali di Maurizio Gambuzza e Maurizio Rasera * La conclusione del 2011 ha portato con sé molte delusioni. La sua prima metà aveva fatto sperare

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi

Lo scenario economico provinciale 2011-2014: il bilancio della crisi 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii 2011-2014: iill biillanciio delllla criisii . 2011-2014: il bilancio della crisi Il volume è stato realizzato a cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI

GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI 74/ 24 febbraio 2014 GLI INDICI DEI PREZZI ALL IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI L Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione, con cadenza mensile, delle nuove serie degli indici dei prezzi

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015

COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 COMUNICATO STAMPA N. 12 DEL 10 GIUGNO 2015 Presidenza Comm. Graziano Di Battista Positive anche le previsioni degli imprenditori per il futuro. Unico elemento negativo l occupazione che da gennaio alla

Dettagli

Stima delle presenze irregolari. Vari anni

Stima delle presenze irregolari. Vari anni Stima delle presenze irregolari. Vari anni Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni (FrancoAngeli). Fondazione Ismu. Dicembre 2012 Capitolo 1.1: Gli aspetti statistici Tab. 1 - La presenza straniera in Italia.

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese

RAPPORTO ANNUALE2014. La situazione del Paese RAPPORTO ANNUALE2014 La situazione del Paese Rapporto annuale 2014. La situazione del Paese. Presentato mercoledì 28 maggio 2014 a Roma presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio RAPPORTO ANNUALE2014

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU

GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU GARANZIA GIOVANI: PRONTI A PARTIRE? Una guida pratica sulla Garanzia Giovani e su come entrare nel mondo del lavoro SEGUICI SU Sommario Prefazione, di Stefano Colli-Lanzi, AD Gi Group e Presidente Gi Group

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi:

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi: I costi della crisi In Italia, dall inizio della crisi: Licia Mattioli abbiamo perso 9 punti di PIL abbiamo perso il 25% della produzione industriale il reddito disponibile è calato dell 11% in termini

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA

LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA DOCUMENTI 12 RAPPORTO LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE NEL SETTORE PRIVATO DELL ECONOMIA ROMA, GENNAIO 2002 Il Rapporto è stato curato dall Ufficio per l Informazione con la collaborazione di Monitor Lavoro.

Dettagli

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO Ufficio studi I dati più recenti indicano in oltre 1,4 milioni il numero degli occupati nelle imprese del turismo. Il 68% sono dipendenti. Per conto dell EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) Fipe,

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013

Energia Italia 2012. Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Energia Italia 2012 Roberto Meregalli (meregalli.roberto@gmail.com) 10 aprile 2013 Anche il 2012 è stato un anno in caduta verticale per i consumi di prodotti energetici, abbiamo consumato: 3 miliardi

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE. Rapporto sull economia della provincia di Varese

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE. Rapporto sull economia della provincia di Varese CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VARESE Rapporto sull economia della provincia di Varese Ricerca condotta dalla Università Carlo Cattaneo LIUC LA STRUTTURA DEL MERCATO DEL LAVORO

Dettagli

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte IMPORT & EXPORT DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA 1 semestre 2013 A cura di: Vania Corazza Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093421 Fax 051/6093467 E-mail: statistica@bo.camcom.it

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Cronache DAI CENTRI PER L IMPIEGO

Cronache DAI CENTRI PER L IMPIEGO NUMERO 9-2º anno di crisi DAI CENTRI PER L IMPIEGO Supplemento a Cronache da Palazzo Cisterna. Autorizzazione del Tribunale di Torino n. 1788 del 29.3.1966 - Poste Italiane. Spedizione in a.p. Cronache

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011

Patrimonio della PA. Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Patrimonio della PA Rapporto sulle partecipazioni detenute dalle Amministrazioni Pubbliche al 31 dicembre 2011 Dicembre 2013 INDICE 1 Premessa e sintesi 3 2 La rilevazione delle partecipazioni detenute

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse

La cooperazione italiana negli anni della crisi. 2 Rapporto Euricse La cooperazione italiana negli anni della crisi 2 Rapporto Euricse 1 La cooperazione italiana negli anni della crisi Secondo Rapporto Euricse Introduzione 3 Carlo Borzaga Parte 1: Il quadro generale 9

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia

Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI. a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi

OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI. a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Luglio 2014 L Osservatorio congiunturale sull industria delle costruzioni è curato dalla

Dettagli

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO

ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO AMBASCIATA D ITALIA BERLINO ITALIA E GERMANIA DATI ECONOMICI A CONFRONTO PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI (Fonti: Istat, Destatis, Ministero federale delle Finanze, Ministero Economia e Finanze, Ministero

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA

RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA RILEVAZIONE DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA - REGIONE LOMBARDIA Da produttore/grossista a utente non domestico - Prezzo di mercato prevalente della componente energia e della commercializzazione al dettaglio

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012-

Lo scorso 1 ottobre è stata presentata l edizione 2012- II Ufficio di supporto agli Organi collegiali N o t i z i a r i o s u l M e r c a t o d e l L a v o r o nuova serie, n. 4 - ottobre 2013 - notiziario on-line Presentazione del rapporto CNEL 2012-2013 sul

Dettagli

Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan

Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan Veneto. Interscambio commerciale con il Kazakhstan Gian Angelo Bellati Segretario Generale Unioncamere Veneto Inaugurazione Consolato Onorario della Repubblica del Kazakhstan 29 gennaio 2013 Venezia www.unioncamereveneto.it

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

Economia e finanza dei distretti industriali. Rapporto annuale n. 7

Economia e finanza dei distretti industriali. Rapporto annuale n. 7 Rapporto annuale n. 7 Direzione Studi e Ricerche Dicembre 214 Dicembre 214 Executive Summary 3 Introduzione 5 1. I bilanci dei distretti industriali italiani nel quinquennio 28-13 19 2. Internazionalizzazione,

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower

Q1 2014. Previsioni. Manpower sull Occupazione Italia. Indagine Manpower Previsioni Q1 14 Manpower sull Occupazione Italia Indagine Manpower Previsioni Manpower sull Occupazione Italia Indice Q1/14 Previsioni Manpower sull Occupazione in Italia 1 Confronto tra aree geografiche

Dettagli

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO

LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO LE TENDENZE DI MEDIO-LUNGO PERIODO DEL SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO Previsioni elaborate con i modelli della Ragioneria Generale dello Stato aggiornati al 2014 Roma, Giugno 2014 Il presente

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL

TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

HELPDESK PER LE AZIENDE. 1. Che cos è uno stage o tirocinio internazionale?

HELPDESK PER LE AZIENDE. 1. Che cos è uno stage o tirocinio internazionale? HELPDESK PER LE AZIENDE AZIENDE OSPITANTI 1. Che cos è uno stage o tirocinio internazionale? E un tipo di formazione sul lavoro che si realizza in aziende di un Paese diverso da quello nel quale il giovane

Dettagli

La condizione giovanile ai tempi della crisi

La condizione giovanile ai tempi della crisi La condizione giovanile ai tempi della crisi Firenze, Marzo 2013 RICONOSCIMENTI Il presente documento è stato realizzato da un gruppo di lavoro coordinato da Nicola Sciclone. Hanno collaborato: Gabriele

Dettagli

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio.

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Un complesso avvio delle policy di sostegno alle rinnovabili La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Inefficace

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte

Dettagli

INDICE. Presentazione 3

INDICE. Presentazione 3 L APPRENDISTATO NEI TRASPORTI DELLA PROVINCIA DI ROMA L IMPATTO E LE POTENZIALITÀ DI UNA POLITICA ATTIVA DEL LAVORO, TRA DINAMICHE DI SVILUPPO E MUTAMENTI DEI FABBISOGNI FORMATIVI DELLE IMPRESE Roma, Dicembre

Dettagli

CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA. Roma, 6 Febbraio 2008

CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA. Roma, 6 Febbraio 2008 CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA IL SISTEMA CONFAPI Costituita nel 1947, Confapi è cresciuta insieme alla PMI italiana ed è oggi uno dei protagonisti della vita economica

Dettagli

Popolazione e struttura demografica

Popolazione e struttura demografica Capitolo 3 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 3 e struttura demografica La dimensione e la struttura della popolazione, e le dinamiche demografiche

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

1. CHE COS E IL LAVORO INTERINALE

1. CHE COS E IL LAVORO INTERINALE 1. CHE COS E IL LAVORO INTERINALE Il lavoro interinale (o in affitto che dir si voglia) è un contratto atipico che permette alle imprese di utilizzare per un periodo di tempo prestabilito (quindi temporaneo)

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli