Le nuove sfide e prospettive della formazione in ambito economico

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1 Le nuove sfide e prospettive della formazione in ambito economico Tavola rotonda del convegno del giorno 11 ottobre 2013 presso l Università di Bergamo via dei Caniana - ore 14,30 17 Domande traccia per il dibattito 1 - i cambiamenti degli ultimi anni in economia e nella società comportano ripensamenti della formazione scolastica per fornire agli alunni adeguati strumenti interpretativi e promuovere competenze di cittadinanza oltre che professionali 2 - quali sono i cambiamenti in economia e nella società che la scuola deve considerare nella formazione? 3 - quali sono le competenze (conoscenze e capacità) che si richiedono allo studente alla luce di questi cambiamenti? 4 - come il mondo del lavoro può supportare la scuola nei nuovi compiti formativi? 5 - in quale modo la scuola può meglio attrezzarsi per rispondere alle nuove esigenze formative? 6 - (domanda per l Università) quali accorgimenti didattico metodologici sono stati attivati dall Università per venire incontro all esigenza di avvicinare l Università e il mondo del lavoro? Sono procedure applicabili al mondo della scuola superiore? Coordina la prof.ssa Stefania Servalli docente di Economia Aziendale dell Università di Bergamo Partecipano: dott. Cristiano Arrigoni Camera di Commercio, Azienda Speciale Bergamo Sviluppo dott. Graziano Candiani presidente UBI Academy Gruppo UBI Banca dott. Alberto Cangelli Confcooperative dott. Fausto Citaristi Confindustria Bergamo prof.ssa Gisella Persico USR Lombardia Ambito Territoriale Bergamo - Ufficio Scuola-Lavoro dott. Domenico Stornante Credito Bergamasco, Risorse Umane prof. Francesco Pellicioli docente Economia Aziendale dell ITCS Vittorio Emanuele II Sintesi degli interventi Introduce la dirigente scolastica Lorena Peccolo dell ITC Vittorio Emanuele ringraziando i partecipanti che quasi al completo fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico del suo Istituto e che dimostrano grande interesse e coinvolgimento per le tematiche formative della scuola.

2 Gli argomenti di cui il convegno si occupa sono scaturiti proprio dalle riflessioni interne alla scuola sulla necessità di ripensare la formazione degli studenti di economia a fronte dei profondi cambiamenti in atto e che hanno portato alla costituzione del Comitato Tecnico Scientifico. I confronti con la ricerca universitaria e con il mondo del lavoro trovano nel convegno un primo intento di creare convergenze sulle tematiche economiche e formative con l impegno a proseguire e approfondire la collaborazione. I materiali e i contributi degli interlocutori che oggi qui incontriamo saranno messi a disposizione delle scuole del nostro territorio e con la prospettiva di svilupparne i contenuti e le ricadute formative. Prima parte La prof. Servalli che coordina la Tavola rotonda indica il focus del dibattito con riferimento alle domande e ai rapporti di collaborazione tra scuola mondo del lavoro università Stornante - Credito bergamasco Cambia la dimensione occupazionale: c è forte riduzione delle assunzioni; il mondo delle banche è rivoluzionato, questo non significa mancanza di futuro, ma più specializzazione e buona conoscenza delle lingue; le operazioni di cassa ad esempio sono del tutto ridimensionate; aumenta dunque la mobilità territoriale, la flessibilità e il lavoro a tempo determinato. Candiani - UBI Fa le stesse considerazioni e analizza le conseguenze e porta esemplificazioni: oltre alla crisi è in atto una profonda trasformazione delle banche per la dimensione delle connessione telematica e le nuove tecnologie; si è creata eccedenza di personale (10%); si è modificato l approccio dei clienti che ha assunto dimensioni di massa, si basa su nuove forme di marketing, si articola per fasce e con competenze di marketing tramite tecnologie web. Il contesto territoriale vede la diffusa crisi delle imprese con calo delle assunzioni. Ci deve essere quindi diversificazione da parte delle scuole nella formazione e lo sforzo d indirizzare di più alla laurea. E indispensabile la formazione in economia di tutti gli indirizzi scolastici e si devono considerare le dimensioni dell internazionalizzazione e delle tecnologie Citaristi - Confindustria Fare impresa è tema molto discusso in Confindustria; in un contesto così turbolento è infatti troppo difficile: i mercati globali comportano competitività sfrenata e questioni tributarie complesse. E indispensabile portare l innovazione al processo e ai prodotti; l innovazione tecnologica porta processi decisionali all interno dell azienda sempre più complessi. La velocità di cambiamento non corrisponde alla formazione: quello che si impara a scuola non è sufficiente, è necessario apprendimento continuo di logiche e meccanismi e adattamento alle variazioni dei mercati.

3 Va soprattutto considerata l internazionalizzazione non solo nella dimensione produttiva ma anche di processi e comunicazione; fa la differenza oggi saper lavorare in team oltre alla capacità di utilizzare tecnologie Arrigoni Bergamo Sviluppo La mission di Bergamo-Sviluppo è favorire i sistemi di innovazione, analizzare gli elementi che sono diventati un problema; si tratta di mancanze che possono essere sopperite con la formazione di competenze specifiche che le imprese non hanno e quindi promuovere processi di conoscenza: competenze gestionali conoscenze di economia lingue Per sostenere il processo di innovazione è importante che la scuola dapprima lavori su questi ambiti: conoscere le tematiche globali e quelle territoriali, come si muove il mondo aziendale, Circa il tema dell imprenditorialità: va favorito dalla scuola con la disponibilità e la possibilità di mettersi in gioco. Si è visto ad esempio nella recente premiazione di 16 start up che molte di queste idee derivavano da studi approfonditi. Quindi maggiore conoscenza del sistema e sostegno all imprenditorialità, favorire le reti. Cangelli - Confcooperative Condivide le analisi del dott. Arrigoni Fa presente la peculiarità del modello cooperativo che non è approfondito dalla scuola e dall università; il modello aggregativo può essere un modello per start up, un nuovo modello di lavoro per i giovani: auto imprenditorialità attraverso il modello cooperativo. Siamo a un terzo tempo della cooperazione; il primo era nella dimensione dei bisogni e dunque di tipo agricolo, il secondo tempo era dei servizi, ora il terzo tempo riguarda l aggregazione delle imprese; si tratta di ambito da sviluppare ma che non è oggetto di conoscenze degli studenti; percorsi specifici possono essere sviluppati a più livelli a scuola e all università. Persico USR Il Riordino della scuola superiore si va completando e i nuovi indirizzi vanno nelle direzioni indicate: formazione linguistica e tecnologia. La formazione in campo economico per tutti gli studenti è compresa nella formazione di cittadinanza e costituzione. Riguardo all auto imprenditorialità ci sono in atto esperienze interessanti La scuola si sta attivando con didattica laboratoriale, didattica per progetti, alternanza e stage. Servalli - Università La sintesi degli interventi di questo primo giro è dunque la necessità di formare professionisti che sappiano cogliere i cambiamenti e le esigenze di innovazione delle aziende. Seconda parte Stornante Credito Bergamasco Non sempre assumere un laureato specializzato e mandarlo allo sportello è una buona strategia; è sbagliato per la demotivazione ma anche perché è cambiato il modello di sviluppo che prima era lineare nella scala

4 progressiva di carriera; ora invece le filiali si riducono e chi entra in banca non può mirare a fare carriera in forma progressiva, servono nuove specializzazioni che riguardano: - Mercato estero e l aiuto alle piccole imprese - Canali alternativi - Consulente di impresa - Assicurazioni I ragazzi devono avere aspettative diverse e essere consapevoli che il mondo è cambiamento Essere realisti significa anche dare nuove prospettive ai giovani Candiani - UBI Propone una riflessione Nei colloqui ho trovato alunni preparati, hanno buone competenze specifiche. Tuttavia oggi alle imprese serve qualcosa di più delle competenze che si acquisiscono con lo studio, sono necessarie quelle che si dicono competenze trasversali e che non ho trovato negli studenti: cosa sai fare e cosa vuoi fare Bisogna formare alla capacità di agire, al voler fare; dare spazio al problem solving, all apprendimento contestualizzato di tematiche e problemi, alle relazioni interpersonali, al lavorare in team. Come può uno studente arrivare all università senza aver fatto almeno qualche giorno in azienda Citaristi - Confindustria Riprende la riflessione sulla capacità di apprendimento e sottolinea la rilevanza della capacità di lettura critica, di problem solving, di lavoro in team. Con riferimento alla propria esperienza nel FID riporta l analisi delle criticità: le difficoltà delle aziende medio-piccole sono nel redigere budget previsionali e definire analisi dei costi; potrebbe nascere una collaborazione tra queste aziende e l università per l analisi di competenze che gli studenti possono portare in azienda. Va data importanza ai consorzi di impresa: le piccole imprese non sanno come fare e un consorzio può essere il modello da sviluppare; su questo la formazione scolastica dovrebbe organizzarsi e focalizzare ambiti di formazione Arrigoni Bergamo Sviluppo La conoscenza del sistema economico bergamasco e del mondo globale fa parte della necessità della scuola di essere allineata al mondo del lavoro; allo stesso tempo i cambiamenti sono talmente continui che mettono in difficoltà la progettazione formativa. La scuola deve rincorrere i cambiamenti e questo le è difficile, ma è fondamentale far sviluppare le competenze che sono state indicate; saper lavorare con altri, mettersi in gioco, mettersi in discussione e sapersi inserire nel contesto, essere imprenditori di se stessi anche in una impresa. Cangelli - Confcooperative Le Conoscenze sono integrabili, quello che conta è il metodo; su questo la scuola deve applicarsi: fare un ragionamento sul metodo per svilupparlo negli studenti. Per il confronto con scenari internazionali: gli studenti devono sentire che la competizione è tra chi lavora a BG e chi lavora in Cina! l Italia non mi dà opportunità me ne vado via : non funziona più così; siamo un sistema molto chiuso condizionato dai pregiudizi su altri paesi, da una lingua che non è parlata fuori Italia, ecc. Le aggregazioni hanno a che fare con modelli culturali di cui un esempio interessante e quello della cooperazione in Trentino che è molto sviluppato.

5 Dunque andare all estero non è solo rivendicativo, va pensato come possibilità di sviluppo di modelli di lavoro e di sviluppo di sistemi. La scuola deve fare cultura delle reti: se il modello è individualista le reti non si sviluppano; la scuola dunque deve dare modelli del fare internazionalizzazione senza rivendicazioni, del fare rete, sviluppare le capacità di apprendere, coniugare cultura e volontà. Citaristi - Confindustria L Internazionalizzazione è interpretata da parte delle imprese come export, ma invece è un sistema economico in senso più ampio e dunque servono collaboratori nelle aziende che aprono prospettive e visioni; va sviluppata la concezione di internazionalizzazione; Servalli - Università In questo seconda parte di contributi il focus centrale che emerge è la rilevanza che l associazione di impresa, i suoi modelli e le sue concezioni in un quadro di sistemi internazionali Pellicioli ITC Vittorio Emanuele Porta la seguente sintesi del quadro i cui stiamo operando: 1 - siamo una filiera: le diverse e specifiche autonomie devono essere collegate e ognuno dà valore aggiunto alle connessioni che costruisce e ai passaggi successivi di comunicazione che tiene con gli altri 2 - la scuola ha fatto passi avanti ma non troppi, o comunque non abbastanza anche perché lavoriamo con studenti che non sempre corrispondono alle aspettative di formazione che ci poniamo 3 stiamo parlando di come collegare i diversi elementi che non sono solo scuola e mondo del lavoro, c è anche la società, le famiglie 4 la scuola prima prendeva dal mondo del lavoro conoscenze che non si avevano, ora si tratta di portare il tessuto dell azienda nella scuola, e cioè dare la modalità di operare, fa comprendere l importanza dell aggregazione ecc. Citaristi Unione Industriali Siamo mondi che devono contaminarsi: aziende e banche; abbiamo creato il cruscotto aziendale con elementi qualitativi che cerchiamo di bancalizzare Allo stesso modo possiamo contaminarci con la scuola Servalli Università Osserva l importante processo che si è attivato: dalla competizione di una volta alla collaborazione e sinergia tra Università e Centri studi di Confindustria Candiani UBI Sottolinea l importanza degli argomenti posti da Pellicioli e dunque l impegno a 1 - portare testimonianze a scuola: i sistemi bancari hanno come interlocutori privilegiati le università perché esse hanno un ottica internazionale che nessun altro ha; la collaborazione tra professori e manager 2 - garantire finanziamenti alla formazione: il fondo UBI ha come regola di privilegiare i piani che sono certificati dalle università italiane segno del riconoscimento che viene loro dato 3- assicurare vicinanza delle banche alle imprese per il sostegno al loro sviluppo: è ambito aperto e da indagare meglio perché le imprese spesso sono in difficoltà e non chiedono prestiti Persico USR

6 Fa presente che le scuole hanno sviluppato diverse collaborazione con Confindustria e che l Ufficio scol. territoriale funge da promotore e dà indirizzi; un esempio interessante è la recente sinergia costruita in occasione dei Poli tecnico professionali che si basano appunto su reti tra scuole, formazione professionale e mondo del lavoro Terza parte Stornate - Credito Bergamasco Come il mondo del lavoro può supportare la scuola nei nuovi compiti formativi? Già il Comitato Tecnico Scientifico è uno spazio concreto di confronto e progettazione. La percezione che abbiamo è che le scuole siano condizionate da regolamenti che rendono loro difficili le innovazioni e le azioni di apertura all esterno. Le proposte che rivolgiamo sono: - di portare a scuola esempi da analizzare con gli studenti - di consolidare la contaminazione con l università che è oggi fondamentale Candiani - UBI La necessità è quella di contribuire tutti alla cultura del lavoro: 1. incontri info - formatici e interventi di testimonianza 2. alternanza e stage 3. orientamento e placamento con colloqui con referenti delle banche Va inoltre strutturato e reso sistematico un programma di educazione finanziaria di base per tutti gli studenti, docenti, genitori;: offrire formazione sul risparmio e sull utilizzo consapevole del denaro, conoscenza del sistema bancario Citaristi - Confindustria Le aziende non trasferiscono alla scuola le competenze che sviluppano; sarebbe invece interessante aprire a studenti e docenti; l alternanza che è una grande opportunità da un lato deve essere ben supportata dalle aziende, dall altro non deve essere intesa in senso troppo specialistico; spesso infatti capita che ragazzi pretendano di fare solo tipi di cose mentre la trasversalità è fondamentale. Arrigoni Bergamo Sviluppo Vanno programmati interventi nella scuola; gli insegnanti dovrebbero chiedere di più la nostra collaborazione. Come incubatore di impresa abbiamo inserito nelle attività di orientamento nelle scuole questo ambito con la testimonianza di giovani imprenditori; un altro esempio di supporto alle scuole e l ambito dell interpretazione delle norme UNI Cangelli - Confcooperative Il mondo dell impresa potrebbe fare analisi dei fabbisogni e quindi aiutare le scuole a orientarvi la formazione. Peccolo ITC Vittorio Emanuele Sono emerse numerose proposte e indicazioni; la scuola ha il problema di come fare affinché le innovazioni non siano marginali ma strutturali; alcune questioni cruciali sono - dare spazi e opportunità alle eccellenze significa anche innalzare la cultura generale perché implica innalzare la qualità della formazione per tutti

7 - la formazione delle competenze trasversali è interna al processo di insegnamento apprendimento e non solo proposta in forma aggiuntiva - il rapporto tra teoria e mondo reale, tra sapere ed esperienza è da ripensare anche nella formazione dei docenti che dovrebbero avere da un lato raccordo con il mondo del lavoro e la società e dall altro avere spazi di approfondimento e analisi con l Università La formazione in ambito economico ha particolare necessità di tenere in conto di queste questioni.

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