RESPIRARE SOTT ACQUA 4/2009. Medicina Turismo accessibile L esperto. Ulcere da pressione, come prevenirle e curarle. Cassa integrazione e disabilità

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RESPIRARE SOTT ACQUA 4/2009. Medicina Turismo accessibile L esperto. Ulcere da pressione, come prevenirle e curarle. Cassa integrazione e disabilità"

Transcript

1 4/2009 Anno XXVIII n.4 Trimestre Ottobre-Dicembre 2009 Sped in a.p. 45% - art. 2 comma 20/b Legge 662/96 - Filiale di Milano - Tassa Riscossa - Taxe percue RESPIRARE SOTT ACQUA Medicina Turismo accessibile L esperto Ulcere da pressione, come prevenirle e curarle Idee per il week end Cassa integrazione e disabilità

2

3 È il trimestrale dell'associazione Paraplegici che opera dal 1980 con l'intento di favorire il reinserimento di chi ha perso l'uso delle gambe (o anche quello delle braccia) a seguito di una lesione al midollo spinale. Vuole evidenziare che la presenza di una carrozzina non deve impedire di ridiventare protagonisti della propria esistenza, pienamente inseriti nella vita sociale e produttiva. Si rivolge non solo ai para-tetraplegici, ma anche a tutti coloro che desiderano saperne di più di una realtà in cui ci si trova calati improvvisamente a seguito di traumi dovuti ad esempio ad incidenti stradali, sportivi, sul lavoro Per ricevere regolarmente Ruota Libera è sufficiente aderire all'associazione con il versamento annuale di una quota che parte da Euro 30,00 per i soci di diritto (persone disabili) e da euro 40,00 per i soci sostenitori sul c.c.p intestato a: Associazione Paraplegici - via Tarvisio, Milano Spedizione in Abb. Post. 45% - Trimestrale Anno XXVIII - n. 4/ Taxe percue - Tassa riscossa - Milano Associazione paraplegici "Tra e per medullolesi della Lombardia e delle altre regioni italiane" onlus Organizzazione non lucrativa di utilità sociale Via Tarvisio, Milano Tel (h ) - Fax c.c.postale n c.c. bancario presso Banca Popolare Emilia Romagna Ag. 6 Milano n Coordinate IBAN IT44B Direttore Responsabile: Gabriella Furlani Hanno collaborato a questo numero: Luigi Carrara, Lorenzo Galantino, Sergio Giucastro, Irene Lucania, Clara Soliman Autorizzazione: Tribunale di Milano n 20 del Progetto grafico: Lapulceweb di Francocci e Liberato Snc Osmate (VA) Impaginazione e stampa: Àncora Arti Grafiche - Milano Foto di copertina: Archivio CSAdM Finito di stampare: Fine Ottobre La pubblicazione di articoli e disegni tratti da "Ruota Libera" deve necessariamente indicare la citazione della fonte. L'Associazione Paraplegici Lombardia Onlus possiede i requisiti richiesti ex art. 14 DL 35/05 per la deducibilità e detraibilità delle erogazioni liberali da parte di persone fisiche e persone giuridiche

4 4/2009 MEMORIE DI UN PARAPLEGICO Tramite il resoconto intenso della sua personale esperienza, Luigi Carrara Presidente onorario di APL, ci ha guidato nel viaggio in oltre quarant anni di paraplegia in Italia. Questa seconda e ultima parte (segue da Ruota libera 3/09, pagg. 4-5) indica il passaggio dall epoca del nulla alle attuali condizioni di vita delle persone con lesione al midollo spinale. Con profonda gratitudine a Gino, siamo certi che ogni lettore di Ruota libera potrà trarre spunti di riflessione dalle parole di un protagonista e testimone del suo tempo. Luigi Carrara Seconda e ultima parte Nel corso della mia degenza ospedaliera, avevo letto molto sulla situazione dei paraplegici in Europa, e decisi di fare qualche cosa per denunciare la scandalosa situazione dei paraplegici civili italiani, al fine di provocare un vero e proprio cambiamento di rotta. Per prima cosa nel 1966 andai a visitare i centri stranieri specializzati nella cura dei paraplegici, le cosiddette Unità Spinali, a Basilea, a Ginevra e ad Heidelberg. Siamo alla fine degli anni sessanta e inizio i primi contatti con gli Assessori Regionali alla Sanità per denunciare la grave situazione dei paraplegici civili e prospettare la possibilità di realizzare a Milano una Unità Spinale sul modello europeo. All epoca esisteva a Milano il Centro Studi e Consulenza Invalidi, diretto da Pier Giorgio Mazzola, un tetraplegico perfettamente inserito, dotato di grande competenza e disponibilità. Il nostro incontro divenne subito amicizia costruttiva, tanto che in seno al Centro Studi mi fu consentito di costituire la Sezione Paraplegici. Siamo alla fine degli anni settanta. Il problema paraplegici è ormai noto a buona parte dell opinione pubblica e anche i politici incominciano a rendersene conto. Nascono così in Lombardia i primi reparti per la cura dei paraplegici, a Niguarda, al CTO, a Magenta, a Legnano, e reparti separati di riabilitazione, a Passirana, a Longone al Segrino. È un primo timido passo verso la soluzione del grosso problema paraplegici ma il modello Europeo delle Unità Spinali che ho avuto modo di conoscere è tutt altra cosa. Per questo motivo considero che anche il mio operato come Sezione Paraplegici, pur avendo avuto un 4

5 OTTUAGENARIO 4/2009 ruolo importante, non basta più. È necessario un nuovo impegno organizzativo, dobbiamo costituirci in Associazione così come hanno fatto prima di noi a Roma, a Verona, a Torino, a Firenze. Oltre alla cura i Paraplegici hanno bisogno di affrontare con decisione anche altri importanti problemi, come l estensione dell assegno di accompagnamento, gli ausili, le barriere architettoniche, la casa, la riqualificazione professionale, i trasporti, il tempo libero, tutti argomenti che condizionano la qualità della vita di un paraplegico. Siamo nel 1980, nasce l Associazione Paraplegici della Lombardia, con sede provvisoria presso il reparto paraplegici del C.T.O. di Milano. In quegli anni i paraplegici venivano curati in diversi reparti della Lombardia, che si fregiavano del titolo di reparti paraplegici. In verità i primari responsabili dei vari reparti cercavano di operare al meglio, ma in modo individuale, quasi in competizione fra un reparto e l altro. Si sente sempre di più la mancanza di una vera Unità Spinale e di un capo carismatico. Per cercare di coordinare l operato di reparti tra loro complementari, fu ideata l Unità Spinale Integrata, formata dal reparto neurochirurgico dell ospedale di Legnano, dal reparto del C.T.O. di Milano, dal reparto urologico di Magenta, e dai reparti di riabilitazione di Passirana e di Longone al Segrino. In realtà quest idea in pratica non ha prodotto integrazione anzi ha avuto il torto di far credere ai politici di aver risolto il problema paraplegici. Invece i vari reparti continuarono a lavorare in modo autonomo, quindi per nulla integrati. D altra parte nessuno di noi, ed io per primo ha mai considerato l Unità Spinale Integrata come formula vincente per la soluzione dei problemi dei paraplegici. Siamo ormai alla fine degli anni 80 e si intensificano i contatti con le Autorità Regionali per la realizzazione di una vera Unità Spinale a Milano all interno del complesso ospedaliero di Niguarda. Dopo tanto parlare, il Consiglio Regionale vara finalmente la Legge 57/90 per la realizzazione dell Unità Spinale a Niguarda. Nasce in questo periodo l Associazione per le Unità Spinali A.U.S, un sodalizio che giudica (non a torto) con spirito molto critico l Unità Spinale Integrata e punta esclusivamente alla realizzazione della Unità Spinale Unipolare di Niguarda. Tornando agli anni 80, sono ormai parecchie le Associazioni Regionali in attività, e si sente la opportunità di un legame più stretto, di una maggiore reciproca collaborazione tra le associazioni. Nasce così l idea della Federazione delle Associazioni Paraplegici, la FAIP. La riunione dei vari Presidenti si tenne a Firenze nel giugno Ricordo quella giornata come una delle più proficue dei miei 44 anni di paraplegia. I rappresentanti di 10 associazioni in perfetta sintonia posero le basi della F.A.I.P ne abbozzarono le linee operative. In questi vent anni la F.A.I.P ha svolto una notevole mole di lavoro per dare ai paraplegici italiani la possibilità di essere adeguatamente curati quindi riabilitati e pronti per ritornare ad una vita attiva. Alle Associazioni Regionali spettano i compiti non meno importanti di occuparsi dei singoli per la loro riqualificazione professionale, per il reinserimento, per la casa, per le barriere, per i trasporti. Giova ricordare che a partire dalla metà degli anni 90 si incominciava ad intravedere uno spiraglio positivo per la cura dei paraplegici. Infatti alle Assemblee dei soci non si parla più solo di decubiti e di infezioni urinarie, ma prevalgono gli argomenti sulle patenti, sugli ausili e sul tempo libero, quindi si parla anche di trasporti sui mezzi pubblici a breve e lunga percorrenza. Sulla base dell impegno da parte di APL nel campo della mobilità disabili, il Sindaco di Milano, nell ottobre 1993 mi nominò membro effettivo del Consiglio di Amministrazione dell Azienda Trasporti Municipali di Milano. È stata questa per me un esperienza del tutto nuova, impegnativa ma molto entusiasmante. Dalla stanza dei bottoni mi è stato possibile dare disposizioni perché il rinnovo dei mezzi di trasporto pubblico, autobus e filobus, non avessero più i gradini di accesso, ma fossero a pianale ribassato quindi accessibili anche alle persone in carrozzina. Siamo nel 1999, i miei impegni professionali e sociali, oltre ai motivi anagrafici, mi inducono a pensare di lasciare la Presidenza dell APL. Dopo un ventennio di attività, si sente la necessità di ricambio, di ringiovanimento, per dare nuovo slancio al Consiglio Direttivo con l apporto di persone nuove, quindi idee ed iniziative nuove. Si arriva così al nuovo millennio, un traguardo che non avrei mai immaginato di raggiungere, eppure mi sento bene, continuo con le mie attività professionali, mantengo i contatti con l ATM e con l APL. Come se ciò non bastasse, il Sindaco di Novate, il mio Comune di adozione, nel gennaio 2000 mi chiese una collaborazione attiva dandomi l incarico di Assessore ai Servizi Sociali. Passano gli anni e le mie energie si riducono, la fatica negli spostamenti aumenta così come gli acciacchi legati alla posizione anagrafica. Come ho già detto, non è stato facile ma mi piace pensare di aver lasciato un buon ricordo anche di quel periodo della mia vita pubblica. Luigi Carrara 5

6 4/2009 ULCERE DA PRESSIONE, CO Ulcere da pressione che si formano e non vogliono chiudersi. Dalle richieste che pervengono alla segreteria dell APL si rileva purtroppo che questa complicanza cutanea tuttora rappresenta una delle più temibili realtà con cui può fare i conti una persona con lesione al midollo spinale. Informazioni, chiarimenti, consigli. Ce n è un gran bisogno. Ruota libera ha incontrato il dott. Raffaele Attolini, responsabile del Centro Chirurgia dei Decubiti presso l Unità Operativa Riabilitazione Specialistica IV Mielolesi A.O. Istituti Clinici di Perfezionamento Presidio Ospedaliero di via Bignami Milano. Ruota libera: Negli anni i para/tetraplegici morivano a causa delle piaghe da decubito. Ora siamo nella prima decade del 2000 e dobbiamo ancora parlare di lesioni da decubito. Cosa succede? Dott. Raffaele Attolini: Innanzi tutto è bene evidenziare che i nuovi medullolesi, provenienti da centri di cura che non siano Unità Spinali, meno frequentemente si presentano con ulcere da pressione. Questo è un dato rilevante e significativo: è il segno di una positiva evoluzione. I problemi nascono quando sono trascorsi anni dall insorgere della lesione midollare. La sicurezza ormai acquisita nell effettuare i trasferimenti dalla carrozzina induce a muoversi in fretta. Bisogna ricordarsi di non avere mai fretta, poiché un trasferimento sbagliato può provocare un ulcera! Ruota libera: La comparsa di un rossore sulla pelle è il primo segnale che denota una sofferenza cutanea. Si vorrebbe intervenire con una pomata per aiutare la nostra pelle, ma non si sa quale prodotto farmaceutico è più adatto. Quali i principi attivi di un buon prodotto? Attolini: È necessario prioritariamente capire se quel rossore (eritema) è un ulcera e, se lo è, di quale grado. Come fare? Si preme con un dito sul rossore, se non scompare si è certi di essere in presenza di un ulcera di primo grado. È il momento di applicare localmente una pomata a base di acido ialuronico. Ma questo intervento non basta: è necessario scaricare la zona arrossata, riducendo al massimo il tempo trascorso in carrozzina e facendo respirare la parte arrossata. Ruota libera: A cosa ricorrere, invece, quando si è ad uno stadio successivo e la pelle incomincia ad aprirsi? Attolini: La lesione degli strati superficiali (abrasione) è un ulcera di secondo grado. Siano ancora in tempo per non peggiorare in modo irreversibile. In questo caso la detersione con fisiologica deve precedere l applicazione di una pomata a base di acido iarulonico. Se questo tipo di ulcera è sull ischio, bisogna drasticamente ridurre i tempi di posizionamento in carrozzina (solo durante i pasti); quando invece l ulcera è sacrale e trocanterica si può stare seduti, ma correttamente. Ruota libera: Cosa si intende per correttamente? Attolini: Utilizzare solo una carrozzina e un cuscino antidecubito idonei. Niente sedie o simili. Ruota libera: E quando si è sdraiati, come ci si deve posizionare per non peggiorare la situazione, ma, anzi, per favorire la guarigione? Attolini: A letto, se l ulcera è sacrale, bisogna mettersi sui fianchi (fianco sinistro e destro). Se è trocanterica, si deve stare sul fianco opposto all ulcera e supino (pancia su), se è ischiatica, sui fianchi e prono (pancia in giù). Ruota libera: Curarsi da soli. Sì, ma fino a quando? Attolini: La comparsa dell ulcera di terzo e quarto grado pone fine al fai da te. Quando la lesione non è più un abrasione ed è degli strati profondi (sottocute e muscoli) siamo in presenza di un ulcera di terzo grado o di quarto grado, che deve essere medicata da personale esperto in base al colore del fondo dell ulcera e alla quantità di essudato. È necessario rivolgersi alternativamente all ADI (Assistenza Domiciliare Integrata, ndr) se competente, ad una Unità Spinale o ad un Centro di Vulnologia. I Centri di Vulnologia di alto livello o le Unità Spinali sono gli unici riferimenti in caso di ulcera di quarto grado dove c è l esposizione dell osso sottostante. Ruota libera: Una postura non corretta può favorire l insorgenza di una piaga o ritardarne la guarigione. Quali regole seguire? Attolini: È opportuno sottoporsi ad una valutazione posturale presso l Unità Spinale che consente di evidenziare posture alterate a causa dell utilizzo di carrozzine e cuscini non idonei. Ruota libera: Con il passare degli anni la formazione di decubiti sembra essere favorita anche dal progressivo assottigliamento dell epidermide, processo naturale che riguarda ogni essere umano, ma che è motivo di particolare preoccupazione per una persona para/tetraplegica. Cosa è possibile fare per ridurre i rischi che 6

7 4/2009 ME PREVENIRLE E CURARLE questa situazione comporta? Un alimentazione adeguata può aiutare? Cosa consumare preferibilmente? Quali regole comportamentali seguire? Attolini: Il mantenimento del peso corporeo è il primo obbligo che ci si deve imporre. Quando si ingrassa, inevitabilmente si cambia la postura, con imprevedibili conseguenze. A proposito di postura, raccomando calorosamente di far valutare la propria postura in caso di ricoveri ospedalieri o malattie che costringono ad una lunga degenza a letto. Per mantenere il tono muscolare e una corretta postura è bene sottoporsi due volte all anno a cicli di fisioterapia di almeno 20 sedute ciascuno. Ulcera di primo grado È importante prendersi cura quotidianamente della propria pelle: l applicazione costante di creme idratanti impedirà la secchezza dell epidermide. Ma l idratazione non deve essere solo esterna. Un adeguato apporto idrico (1,5-2 litri al giorno) è quanto mai fondamentale. Quali alimenti consumare preferibilmente? Direi che le proteine non devono mai mancare. Ruota libera: L intervento chirurgico è l estremo rimedio. In questi ultimi anni sono state introdotte tecniche innovative in questo campo? No, direi di no. Le metodiche d intervento sono ormai codificate; è necessario farsi operare in centri dove non solo è bravo il chirurgo, ma dove sono altamente specializzati nel trattamento pre e post chirurgico (compresi gli infermieri, i fisioterapisti, i terapisti occupazionali, medici fisiatri, urologi, internisti e medici esperti nel trattamento della terapia antibiotica) perché lo scopo non è la cura solo dell ulcera, ma il ritorno alla propria abitazione con la completa autonomia possibile. Ruota libera: Una speciale raccomandazione che i lettori di Ruota libera è bene si sentano fare da parte di chi da anni cura ed opera le piaghe da decubito. Attolini: La primaria cura di un ulcera da pressione è senz altro la prevenzione. Dobbiamo eliminare o ridurre i fattori di rischio: Controllare quotidianamente con lo specchio le zone ischiatiche e sacrali per vedere se ci sono segni di ulcere. Una postura errata per due ore, se non corretta, può portare ad un ulcera di quarto grado. Non stare in carrozzina più di ore consecutive. Oltre alla protezione dell epidermide tramite il sopra citato processo di mantenimento di una cute integra, raccomando un igiene intima accurata (lavarsi e asciugarsi bene) e una buona gestione vescicale e intestinale. Evitare, se possibile, di usare i pannoloni (non fanno respirare bene la pelle). La corretta mobilizzazione è uno dei cardini fondamentali della prevenzione: non avere mai fretta negli spostamenti! Le ulcere da decubito (il termine esatto è ulcera cutanea da pressione) nei primi anni di vita del tetra/paraplegico sono quasi scomparse; stanno aumentando le complicanze: infezioni ossee e tumori per ulcere cutanee da pressione non curate in modo idoneo e competente. 7

8 4/2009 VERSO LA FINE DELL ANNO Le iniziative dell ultimo quadrimestre 2009 Il neo eletto consiglio direttivo dell Associazione Paraplegici Lombardia Onlus ha esordito con l organizzazione di una grande festa che si è tenuta il 24 luglio nel giardino dell associazione con l obiettivo di consolidare i rapporti tra le diverse realtà del gruppo nascente e coinvolgere nuove forze nelle attività che si stanno definendo. Alla grigliata hanno partecipato numerosi soci, collaboratori e consulenti APL, operatori, pazienti e volontari del reparto mielolesi del CTO, altre associazioni e singole persone simpatizzanti che hanno potuto avvicinare l operato dell associazione. Un grande spirito di condivisione e di serenità ha caratterizzato la serata. Neppure il temporale giunto al centro dei festeggiamenti è riuscito a distogliere i presenti dalla piacevolezza dell evento. La serata, molto sentita da tutti, ha effettivamente consentito uno scambio tra le esperienze delle persone intervenute con buone possibilità di sviluppo per nuove collaborazioni. A questo avvio positivo è seguita, al rientro dalla chiusura estiva, la pianificazione per l ultimo quadrimestre di quest anno. Fermo restando il proseguimento delle attività istituzionali consolidate e dei progetti APL in essere ampiamente noti ai nostri lettori - la previsione punta a rendere effettiva la collaborazione intrapresa con il CTO, prevedendo quanto segue: Apertura punto associativo presso l U.O. medullolesi CTO Milano. Si tratta del trasferimento fisico per 1 giorno alla settimana (ogni mercoledì) delle attività di segreteria dell associazione che sarà anche al servizio di degenti e loro familiari. Parallelamente, saranno avviate attività di aggregazione e sportive. Questo servizio è partito nel mese di ottobre. Organizzazione di un convegno con crediti ECM regionali per medici, infermieri, fisioterapisti ed ergoterapisti su aspetti problematici della para-tetraplegia affrontati oltre l evidenza scientifica (fuori dai protocolli di cura). Il convegno si terrà al CTO intorno alla fine di novembre. Il programma definitivo sarà pubblicato per tempo sul sito dell associazione Una volta realizzate queste iniziative e comunque entro la fine dell anno, la collaborazione tra APL e CTO verrà ufficializzata attraverso un evento pubblico al fine di ottenerne il riconoscimento da parte dei vertici ospedalieri, dagli operatori del reparto e dalle persone para-tetraplegiche beneficiarie dei servizi. Le attività che si stanno definendo rappresentano un buon inizio per il superamento di una fase critica, che ci rende ottimisti sul futuro dell associazione. Vi chiediamo pertanto di continuare a sostenerci attraverso il rinnovo della quota associativa o l adesione e, se possibile, di collaborare attivamente con il direttivo. 8

9 COME SOSTENERE ATTIVAMENTE L ASSOCIAZIONE PARAPLEGICI LOMBARDIA ONLUS COLLABORANDO COME VOLONTARIO ALLO SVILUPPO DELLE ATTIVITA E DEI PROGETTI. PER APPROFONDIMENTI SU QUESTA OPPORTUNITA CONTATTA LA SEGRETERIA AI NUMERI O SCRIVI A ASSOCIANDOSI E RINNOVANDO OGNI ANNO LA QUOTA PER I SOCI DI DIRITTO (PERSONE CON DISABILITA ) LA QUOTA PARTE DA EURO 30,00 (PER I SOCI ESTERI DA EURO 40,00) PER I SOCI SOSTENITORI LA QUOTA PARTE DA EURO 40,00 (PER I SOCI ESTERI DA EURO 50,00) DONAZIONI L APL ONLUS POSSIEDE I REQUISITI RICHIESTI PER LA DEDUCIBILITA E DETRAIBILITA DELLE EROGAZIONI LIBERALI DA PARTE DI PERSONE FISICHE E GIURIDICHE EX ARTICOLO 14 DL 35/05 DESTINAZIONE DEL 5X1000 DELLA PROPRIA IMPOSTA (è sufficiente apporre la firma nell apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale dell Associazione ) I versamenti possono essere effettuati: con bollettino postale sul c/c n intestato a Associazione Paraplegici via Tarvisio Milano con bonifico bancario sul conto BancoPosta n intestato a Associazione Paraplegici codice Iban IT85 W con bonifico bancario sul conto Banca Popolare Emilia Romagna n intestato a Associazione Paraplegici - Codice Iban IT44 B PASSA PAROLA

10 4/2009 RESPIRARE SOTT ACQUA Il racconto di una giornata di prova subacquea con tre protagonisti paraplegici, tra cui il Presidente dell Associazione Paraplegici Lombardia (APL). L iniziativa rientra in un progetto più ampio volto ad avvicinare persone disabili a corsi subacquei strutturati (teoria, pratica in piscina e prova pratica al mare). Obiettivo: ottenere brevetti a validità internazionale HSA (Handicapped Scuba Association), programmare immersioni ricreative al mare e, soprattutto, provare quella sensazione di libertà, che solo l acqua sa regalare. condividere con loro questo momento speciale e, grazie a Ruota libera, che ci ha cortesemente messo a disposizione questo spazio, di raccontarvi l esperienza anche per voce degli stessi protagonisti: Luca, Abdul e Massimo. Perché si ritiene che la subacquea non sia un attività idonea alle persone con disabilità? Quali emozioni hanno provato immergendosi per la prima volta in acqua? Hanno avvertito particolari difficoltà? Questo, è ciò che abbiamo cercato di cogliere dai Nostri tre, in due momenti precisi: prima di iniziare la discesa in acqua, e dopo la prova subacquea. Lo scorso giugno il Club Sub Amici del Mare (CSAdM), un gruppo di amici che condivide la passione per il mare e fonda la propria attività sull idea che la subacquea sia un divertimento e uno sport per tutti, ha incontrato, presso l Unità Operativa Mielolesi del CTO di Milano, alcuni ragazzi disabili, le loro famiglie, lo staff infermieristico (il coordinatore Luigi Campanino e l infermiera Giovanna Baccillieri promotori dell incontro) e il Presidente dell APL, Massimo Lui. Un occasione importante (oltre al piacere di conoscersi) per presentare un progetto che dà conto di come l attività subacquea, oltre che un esperienza unica, sia praticabile da una persona con disabilità se gestita con le opportune attenzioni e con professionisti del settore, come, ad esempio, gli istruttori esperti brevettati HSA. Al progetto, accolto con entusiasmo, ha fatto seguito il 5 settembre l evento Prove subacquee per tutti, tenutosi presso la piscina di Arcore e realizzato in collaborazione con, appunto, il CSAdM, l Associazione Paraplegici Lombardia - Unità Operativa Mielolesi del CTO di Milano e la società sportiva dilettantistica In Sport, gestore della piscina. Una iniziativa che ha raggiunto il proprio intento: permettere ai nostri 3 ospiti paraplegici di provare per la prima volta l emozione di respirare sott acqua. Non solo. Ha dato la possibilità a noi subacquei di La preparazione IN ATTESA DELL IMMERSIONE L atmosfera nell area della piscina al coperto era serena, la giornata calda e le persone pronte all evento. Luca e Abdul era la prima volta che si 10

11 4/2009 Un esperienza profonda. Per tutti interessavano alla subacquea e comunque la conoscevano poco; Massimo, invece, ricordava di aver provato diversi anni prima, ma di non essere stato affascinato abbastanza da appassionarsi. Abbiamo iniziato a parlare dei motivi che li hanno spinti ad affrontare questa prima lezione ed è emerso che il desiderio, la curiosità e la volontà di sperimentarsi in qualcosa di nuovo e di osservare il mondo visto da sott acqua erano davvero forti. Inoltre, ulteriore importante stimolo alla prova l opportunità offerta da un gruppo di persone appassionate che condividono e insegnano la subacquea da molto tempo. L idea di indossare per la prima volta l attrezzatura idonea e respirare sott acqua ha suscitato emozioni a volte anche contrastanti: tranquillità, fiducia, eccitazione, timore ed ansia. Massimo, che aveva già vissuto questa esperienza, ha evidenziato l aspetto della sicurezza, sottolineando l importanza di percepire il controllo di se stessi psicologicamente e fisicamente. Inoltre, ha manifestato preoccupazione sulle condizioni di natura fisica dovute alla disabilità (difficoltà a respirare) e all idea di IL PROGETTO SUBACQUEA E DISABILITÀ La riflessione e il confronto con il Presidente dell APL, Massimo Lui, ha messo in evidenza alcuni aspetti interessanti relativi al progetto condiviso con il CSAdM, finalizzato all attività subacquea per disabili. L APL promuove le attività sportive intese come opportunità del singolo di esprimersi liberamente e di trarre benessere psico-fisico dallo sport praticato. Il progetto subacqueo può pertanto rappresentare un opportunità sociale in quanto consente momenti di aggregazione tra più persone (disabili e non), la spinta verso l abbattimento di stereotipi sui quali si insinuano barriere mentali e fisiche, non di meno l occasione di intraprendere uno sport che, al di fuori delle indubbie opportunità sociali che offre, regala oggettivamente emozioni che arricchiscono il bagaglio esperienziale dell individuo. In ambito di disabilità motoria, in concreto, significa attivare corsi di subacquea per disabili in piscina, attrezzarsi sotto il profilo strutturale e logistico, quindi sviluppare accessibilità ai servizi. Ciò per offrire un percorso formativo specifico, garantendo un insegnamento professionale e in totale sicurezza. A tale riguardo, alcune considerazioni sugli istruttori. Condizione per questi indispensabile, avere seguito un corso ad hoc riconosciuto, finalizzato ad acquisire competenze specifiche. Condizione, però, che perde di significato se non integrata da una conoscenza approfondita del tipo di disabilità motoria (es. paraplegia o tetraplegia), che consente spesso di porsi in modo adeguato per favorire l autonomia della persona, ed una particolare predisposizione all empatia, senz altro utile a capire, e quindi gestire, gli stati d animo degli allievi (ansie e timori). Per saperne di più visita il sito C.S. Il sabato mattina dalle ore 11 alle 12 è aperta per i soci dell'apl la piscina Olimpia di Sesto San Giovanni. Per accedere gratuitamente allo spazio acqua è necessario: essere in regola con il tesseramento (iscrizione o rinnovo) comunicare alla segreteria l'intenzione di frequentare la piscina presentare alla direzione della piscina il certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica rilasciato dal medico di famiglia. 11

12 4/2009 L immersione indossare l attrezzatura subacquea (disagio della maschera e in generale del proprio corpo in acqua). Chiediamo loro: Quali aspettative e sogni sono racchiusi nella subacquea?. Le risposte immediate, comuni e spontanee: la speranza di girare il mondo, avendo l occasione di osservare meraviglie che riservano i fondali marini, e il desiderio di non sentirsi discriminati dalla La soddisfazione società. Penso che quando sono sott acqua non mi sento disabile, mi sento normale e la gente è questo quello che vede, confida Luca. Sono pronti per l immersione IL RACCONTO DELL IMMERSIONE L atmosfera sul bordo piscina era carica di eccitazione: i familiari, gli amici e noi subacquei non vedevamo l ora di ascoltare le prime parole dei tre coraggiosi appena riemersi in superficie. Come in occasione dell esordio, chiediamo loro, questa volta, le prime impressioni sott acqua. Si alza il coro d entusiasmo: sensazioni bellissime, tranquillità, che li ha accompagnati per tutta la durata dell immersione, silenzio e, non meno, libertà di potersi muovere. L eccitazione dominava le loro parole, come in alcune riflessioni affiorate spontaneamente per sottolineare che in acqua - è vero - non ci sono le scomodità della terra ferma e le condizioni a volte limitanti della carrozzina. I precedenti timori legati all attrezzatura subacquea sono infatti svaniti durante l immersione, grazie anche alla percezione dell assenza di peso che ha contribuito a rafforzare il senso di libertà e il benessere psico-fisico. Non poteva essere altrimenti. Già durante le prove, la curiosità cresceva a tal punto da suscitare la necessità di riaffiorare dall acqua, togliersi l erogatore e comunicare con gli istruttori accompagnatori. Forse determinante per la motivazione e l autostima osservare Nicola, un ragazzo paraplegico già brevettato dal 2004, che nuotava liberamente in piscina con indosso l attrezzatura da sub. Per i nostri allievi, insomma, questa prima prova sembra essere stata solo l inizio di una nuova, appassionante avventura. Clara Soliman Istruttrice Subacquea del CSAdM PROVA, VEDRAI CHE RIMARRAI SORPRESO DA SENSAZIONI MAI PROVATE. SE TI INCURIOSISCE E VUOI SPERIMENTARE L IMMERSIONE, CONTATTA LA SEGRETERIA DELL APL 12

13

14 4/2009 VEICOLO MIGLIORE CERCASI Come la disabilità e il conseguente adattamento condizionano la scelta dell auto Avrei bisogno di consigli sulle autovetture più adatte e soddisfacenti per le persone con disabilità (in particolare per l accesso all abitacolo, il caricamento della carrozzina ). Io, per esempio, ho una Peugeot 206 del 2006 che, oltre ad avermi dato molto spesso problemi, da sempre, sia per quanto riguarda la meccanica dell auto in sé, sia per la frizione automatica, ha l abitacolo posteriore molto stretto per ospitare una carrozzina (anche se ci sta comunque, con fatica). Daniele Baldassini La lettera del nostro associato offre lo spunto per una articolata riflessione sulle modalità di utilizzo dell auto, che possono condizionare notevolmente la qualità della vita di chi guida nonostante la presenza di una disabilità motoria. Certo, si può tornare nuovamente a guidare, è solo questione di imparare a salire e scendere diversamente dall auto e a destreggiarsi con gli adattamenti prescritti dall apposita Commissione medica. Il programma riabilitativo delle Unità Spinali generalmente prevede il conseguimento della patente B speciale e consente il rientro a casa con questo prezioso pezzo di carta. Più di un lettore si sarà già chiesto perchè dei consigli sulle migliori tipologie di auto da guidare richiedono una così lunga premessa. Il tipo e grado di disabilità e il conseguente adattamento del veicolo ne condizionano la scelta. Per i lesionati al midollo spinale, ad esempio, l altezza della lesione, la completezza o parzialità della stessa rendono ciascuno un caso a sé. L altezza della lesione influisce sulla mobilità: l uso delle braccia e delle mani, il controllo del busto sono tanto maggiori quanto più basso è il livello di lesione del midollo spinale. È tutta questione di imparare il metodo più confacente. Come entro in auto? Come faccio il passaggio dalla mia carrozzina al sedile di guida? E poi, dove metto la carrozzina? Sul sedile posteriore o su quello a fianco del posto guida? Ma quali movimenti devo fare per meno faticare in entrata e uscita? E come faccio a guidare, quali adattamenti sono più confacenti a me? Trovare le giuste risposte a queste domande, significa non solo migliorare la qualità della propria quotidianità, ma fare un investimento per il futuro, salvaguardando le proprie condizioni fisiche dall usura degli anni. E non è detto che si debba utilizzare per il resto della vita lo stesso metodo di spostamento per collocarsi al posto guida. Bisognerebbe avere disponibilità ad evolversi, a riconoscere che le nostre abitudini devono essere modificate e, con il supporto delle nuove tecnologie e un buon servizio di ergoterapia, consentirci di mantenere l autonomia acquisita. A titolo di esempio, chi sceglie di collocare la propria carrozzina dietro il sedile del conducente deve essere consapevole che questo sistema richiede un notevole dispendio di energie (dopo essersi trasferiti nell auto, ci si deve spostare sul sedile a fianco del guidatore, abbassare le schienale del posto guida, afferrare la carrozzina e trasferirla all interno dell abitacolo e poi fare l operazione inversa). Coloro che hanno alle spalle numerosi anni di paraplegia hanno imparato sulla loro pelle quanto è importante dosare le proprie forze, per mantenere a lungo l efficienza delle braccia, Foto 1a Foto 1b Foto 1c GIUDOSIMPLEX GIUDOSIMPLEX GIUDOSIMPLEX 14

15 4/2009 quotidianamente sottoposte ad una lenta, ma inesorabile usura. Ecco pertanto comparire (non è mai troppo tardi) sulle auto di questi più anziani medullolesi quegli adattamenti che, oltre a migliorare la qualità della vita, aumentano lo spazio all interno dell abitacolo (con un sistema meccanizzato la carrozzina viene alloggiata sul tetto o nel bagagliaio - foto 1). La continua evoluzione che ha riguardato i dispositivi per la guida di chi ha una ridotta capacità motoria consente di creare spazio e offrire maggiore libertà nel movimento di carico/scarico. Un significativo esempio sono il cerchiello sotto al volante o il nuovo cerchiello posizionato sul volante originale dell autovettura (foto 2), che può essere completamente rimosso senza lasciare segni (questo cerchiello può essere installato su autoveicoli equipaggiati di cambio automatico, sequenziale al volante o di frizione automatica). Gli standard europei impongono che le auto siano omologate a precise norme di sicurezza. Gli alloggiamenti degli air-bag laterali hanno comportato lo spostamento dei sedili più all interno dell abitacolo. Svantaggi? Certo, per alcune persone risulta difficoltoso efffettuare il passaggio dalla carrozzina al sedile di guida, poichè il trasferimento è più lungo e laborioso. Tuttavia i problemi non finiscono qui: i sedili sono diventati estremamente confortevoli, la forma anatomica li rende avvolgenti, ma costituisce un ostacolo nello spostamento. Anche in questo caso vengono in soccorso gli ausili: la classica, ma intramontabile tavoletta (foto 3) dalla forma rettangolare e dalla superficie liscia e scorrevole (si frappone tra la carrozzina e il sedile; il bordo pieghevole lungo un lato consente Foto 2 - L acceleratore sopra il volante una protezione dalla ruota della carrozzina quando si effettua il trasferimento). Di grande utilità è pure il piccolo sedile intermedio che, oltre a favorire lo spostamento in orrizzontale, se motorizzato può sollevare la persona e posizionarla al posto guida. Foto 3 - Tavoletta per trasferimenti KIVI È quindi chiaro come la disabilità e gli adattamenti (sistemi di guida e sollevamento) condizionino la scelta del veicolo: più l adattamento è invasivo e più il veicolo deve offrire una volumetria maggiore. I monovolume di maggiori dimensioni sembrano essere una delle opzioni preferite negli ultimi anni, ma non sempre questi veicoli soddisfano le esigenze di tutte le persone con disabilità. Da quanto finora esposto è facile capire che l individuazione del veicolo migliore è una questione assolutamente personale. È necessario prendere in considerazione tutte le proprie esigenze e caratteristiche fisiche. È inoltre fondamentale scegliere il mezzo dopo averlo provato: ciò che va bene per una persona può essere inadeguato per un altra. Mai fermarsi all estetica e alle tendenze dell ultima moda. 15

16 È L ORA DEI REGISTRI 4/2009 Si è svolto a Bologna il 18 settembre un incontro promosso dalla FAIP-Federazione Associazioni Italiane Paraplegici sulle questioni inerenti la istituzione dei Registri Regionali e del Registro Nazionale sulle lesioni al midollo spinale. L incontro è stato promosso per la definizione di un percorso condiviso con le diverse realtà utile a diffondere la necessità di istituire i Registri regionali e nazionale delle lesioni al midollo spinale. Nell incontro, al quale hanno partecipato i Presidenti delle Società Scientifiche So.M.I.Par. e S.I.M.F.E.R, il Presidente del C.N.N.O.P.U.S. e molti direttori di USU (Unità Spinali Unipolari) e Centri dedicati al trattamento delle Persone con lesione midollare si è discusso ed affrontato il tema della individuazione delle linee di azione per la istituzione dei Registri regionali sulle lesioni al midollo spinale e la istituzione del registro nazionale presso il Ministero della Salute. L iniziativa promossa dalla FAIP ha preso spunto dagli impegni assunti in occasione della Giornata Nazionale del 4 aprile 2009, dove, come ricorderete, la Sottosegretaria On. Francesca Martini, si era impegnata affinchè sia realizzato concretamente un registro delle lesioni al midollo spinale. Nel merito la Federazione, attraverso i suoi organi dirigenti, ha avviato un confronto con gli Uffici del Sottosegretario che ha portato alla definizione di una ipotesi di Decreto da condividere con le diverse responsabilità Istituzionali. Prima di avviare l iter istituzionale, la Federazione intende aprire una seria e documentata riflessione sulle azioni fra i diversi soggetti coinvolti, tutto ciò finalizzato ad avviare sul territorio nazionale una strategia per dare concreta attuazione alla istituzione dei Registri. Sappiamo che si tratta di un impegno importante che la Federazione intende portare avanti con il coinvolgimento diretto e responsabile delle diverse realtà Associative locali che dovranno seguire nei territori tutto l iter istitutivo dei Registri. Finalità Con il contributo di alcuni tecnici qualificati, si stanno predisponendo dei criteri di rilevazione dati che dovranno essere il più possibile omogenei sull intero territorio nazionale. Si chiede pertanto alle Associazioni aderenti un impegno ed una responsabilità per seguire sui territori di appartenenza l intero percorso istitutivo, considerando il fatto importante che per il registro Nazionale il procedimento attuativo è stato licenziato positivamente dal Consiglio dei Ministri del 25 giugno scorso e che siamo in attesa della ratifica finale per avviare l iter in Conferenza delle Regioni. Il Presidente Cav. Raffaele Goretti REGISTRI NAZIONALE E REGIONALI DELLE LESIONI AL MIDOLLO SPINALE - Diagnosi, cura e riabilitazione - Studio, ricerca scientifica in campo medico ed epidemiologico - Programmazione, gestione, controllo e valutazione dell assistenza sanitaria Tali registri sono necessari per determinare l efficacia, l efficienza e l appropriatezza dell iter riabilitativo e terapeutico, per valutare sotto il profilo qualitativo e quantitativo la risposta assistenziale sul territorio e per realizzare l interconnessione dei dati e delle procedure afferenti alle persone con lesione al midollo spinale tra le strutture deputate alla presa in carico delle stesse. Ai fini di acquisire la conoscenza dei dati epidemiologici inerenti le persone con lesione al midollo spinale, tali registri sono utili a loro volta per - redigere studi scientifici - promuovere campagne di prevenzione - valutare l efficacia e l appropriatezza dell iter riabilitativo e terapeutico in cui viene coinvolta la persona con lesione al midollo spinale - ridurre i tempi di attesa per l ingresso in Unità Spinale - identificare le strutture capaci di dare risposte efficaci alla persona con lesione midollare - vigilare e monitorare la corretta identificazione, prescrizione e consegna degli ausili - pianificare le risorse in prospettiva di una risposta sempre più adeguata alle esigenze delle persone con lesione midollare. 16

17 Telaio fisso in titanio Titanium rigid frame QUASAR OFFCARR headquarter UNA NUOVA IDEA DI LEGGEREZZA... MADE IN ITALY T

18 IDEE PER IL WEEK END 4/2009 IL FASCINO DELLA SERENISSIMA Per molte persone Venezia ha le sembianze di un unica grande barriera architettonica: le strette calli, il saliscendi di gradini, le 121 isole che compongono il centro storico. In realtà negli ultimi anni l amministrazione comunale si è attivata molto per rendere fruibile alle persone con disabilità questa città, ricca di tesori e monumenti artistici. Il frutto di questo lavoro si può leggere nelle pagine della guida Venezia accessibile realizzata di recente dal servizio Informahandicap (tel per richiedere la guida) in collaborazione con l Eba (ufficio eliminazione barriere architettoniche tel ) e in distribuzione presso gli sportelli informativi di Venezia e Mestre (tel ) che propongono anche 10 itinerari senza barriere e forniscono le chiavi per i ponti con i servoscala sparsi per la città. Approdi, vaporetti, motonavi così come i motoscafi (che vista la dimensione hanno posto per una sola carrozzina alla volta) sono stati resi accessibili. Inoltre sono in vigore tariffe agevolate per il parcheggio delle macchine munite di contrassegno arancione (presso l autorimessa comunale di piazzale Roma, tel sono disponibili 10 posti auto gratuiti per le prime sei ore di sosta nella città). Anche gli hotel si stanno attrezzando per accogliere ospiti con disabilità. Due gli indirizzi da non perdere. Il Molino Stucky Hilton (tel ), l hotel quattro stelle ricavato da un antico mulino che si affaccia sull isola della Giudecca dispone di moderne stanze attrezzate per disabili, di un centro benessere e di un ristorante panoramico con vista mozzafiato sulla città. Si respira invece l atmosfera del passato nel Belle Arti Hotel, in posizione centrale, arredato con mobili d epoca e completamente accessibile per le persone in carrozzina. L albergo offre ai propri ospiti l entrata gratuita al Casinò e un escursione all isola di Murano. MARI E MONTI: DAI TESORI DELLA COSTIERA AMALFITANA ALLE PISTE INNEVATE DI SESTRIERE Road to Italy (tel , organizza per i turisti con disabilità week end e itinerari alla scoperta di Como, Venezia, una regata storica lungo il Canal Grande ASSESSORATO AL TURISMO REGIONE VENETO 18

19 4/2009 Amalfi Firenze, Roma e Torino. Per chi ai monumenti e all opere d arte preferisce lo sport e l aria aperta il tour operator propone una vacanza presso l Hotel Lago Losetta di Sestriere (To) una struttura ricettiva completamente accessibile che consente alle persone con disabilità, grazie ad attrezzature speciali, di praticare moltissimi sport come lo sci, il nuoto, il tennis. E ancora tiro con l arco, golf, downhill e handbike. Piacerà agli amanti del mare, invece, il fine settimana che Road to Italy propone in costiera amalfitana durante tutto l arco dell anno. Si parte da Napoli (stazione o aeroporto), dove un incaricato dell agenzia fornisce assistenza alla persona in carozzina e agli eventuali accompagnatori, si occupa del transfer per Sorrento con minibus attrezzato con pedana e della sistemazione presso l albergo a quattro stelle. Durante il soggiorno a disposizione dei clienti ci sono un autista e una guida privata con cui partire alla scoperta dei gioielli della costa: Positano, Amalfi e Ravello. NATURA E GASTRONOMIA IN EMILIA ROMAGNA Asso in Viaggio (www.assoinviaggio.it) propone ai clienti con bisogni speciali itinerari e soggiorni in tutta l Emilia Romagna. L ampio database di strutture ricettive presenti sul sito permette una rapida ricerca della tipologia di albergo più Gastronomia dell Emilia Romagna: i tortelli adatta a cui si accompagna sempre la classificazione (accessibilità scarsa, parziale, buona) e una dettagliata descrizione dei servizi offerti. Sul sito oltre agli hotel si trovano anche residence, bed and breakfast, ristoranti, appartamenti, parchi tematici, stabilimenti balneari che non presentano barriere architettoniche. Un ampio spazio è dedicato anche agli agriturismi, disseminati ovunque nella regione. Relax e cibo genuino sono gli ingredienti per una vacanza a contatto con la natura, come quella che offre la Fattoria Paradiso (www.fattoriaparadiso.it, tel ) a Bertinoro (Fc). In questa antica struttura (risale al XV secolo), circondata a perdita d occhio dai vigneti si producono vini, grappe e olio di oliva. Si alloggia in due rustici dove sono stati ricavati camere dotate di ogni confort, prive di barriere architettoniche e attrezzate per ospitare persone disabili. All interno della tenuta si possono assaggiare le specialità culinarie locali presso la Locanda Gradisca frequentata in passato dal regista Federico Fellini. Irene Lucania APT SERVIZI EMILIA ROMAGNA 19

20

Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici Associazione di Promozione Sociale

Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici Associazione di Promozione Sociale LO STATO DELL ARTE DELLE UNITA SPINALI UNIPOLARI IN ITALIA Le Unità Spinali Unipolari attive sul territorio nazionale sono le seguenti: Unità Spinale Unipolare Cagliari (Ospedale Marino) Unità Spinale

Dettagli

Parlamento delle Idee

Parlamento delle Idee Il 14 aprile 2015 siamo andati a Potenza per far visita alla sede della Regione Basilicata. Siamo stati accolti in una delle tante sale che la compongono e ci è stato mostrato un breve filmato che spiegava

Dettagli

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili.

professionisti e non, e familiari con un totale di 67 beneficiari, tra cui la maggioranza erano pazienti psichiatrici, anziani e disabili. Testimonianza presentata al Convegno Amministrazione di sostegno e Volontariato svoltosi a Bologna il 14 ottobre 2011 Avvocato Carla Baiesi, Amministratore di Sostegno Mi è stato chiesto di dare al mio

Dettagli

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano Noemi Ziglioli, Coordinatore Infermieristico USU Niguarda, Milano Giovanna Bollini, Direttore DITRA A.O.

Dettagli

Cerchi d acqua e policromie cristalline

Cerchi d acqua e policromie cristalline Cerchi d acqua e policromie cristalline Entriamo nella casa del lago. Vanni scruta l ambiente da esperto. Apre le grandi finestre, lasciando entrare l aria fresca e pulita. Un odore d antico c investe.

Dettagli

BASKET: UNA SCUOLA DI VITA

BASKET: UNA SCUOLA DI VITA BASKET: UNA SCUOLA DI VITA Un incontro speciale con il mondo della pallacanestro Lunedì 7 aprile 2014, le classi terze hanno incontrato il giocatore Jacopo Balanzoni della squadra della pallacanestro Cimberio

Dettagli

Progetti di marketing sociale 2011

Progetti di marketing sociale 2011 Progetti di marketing sociale 2011 Clown in corsia La medicina del buonumore Il sorriso e il buonumore portati da un clown possono incidere positivamente sui tempi di guarigione del paziente. Il progetto

Dettagli

ECCO LA MIA ESPERIENZA COME HO VISSUTO LO SPORT DA DISABILE

ECCO LA MIA ESPERIENZA COME HO VISSUTO LO SPORT DA DISABILE ECCO LA MIA ESPERIENZA COME HO VISSUTO LO SPORT DA DISABILE Ciao a tutti, io sono Andrea referente locale Ferrara-Bologna per Aismac. Sono affetto da una Siringomielia traumatica dorsale e da una amputazione

Dettagli

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166

De g e n z a. Dott. Claudio Tedeschi - Direttore. Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Medicina Fisica e Riabilitativa De g e n z a Dott. Claudio Tedeschi - Direttore Coordinatore Infermieristico Daniela Sassi 0522 296169-296166 Segreteria Maria Rosaria Amelio - Maria Flavia Malavenda Federica

Dettagli

GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI. Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato

GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI. Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato GINETTA COLOMBO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI Comune di Cerro Maggiore Accoglienza temporanea di sollievo Alloggi protetti per anziani Centro Diurno Integrato Piazza Concordia 1 - Cerro Maggiore Un

Dettagli

Referente regionale - Dott.ssa Anna Corona responsabile del settore assistenza ospedaliera

Referente regionale - Dott.ssa Anna Corona responsabile del settore assistenza ospedaliera Allegato n. 4 alla Delib.G.R. n. 22/12 del 11.6.2010 Regione proponente: Regione Autonoma della Sardegna Linea progettuale nella quale si colloca il progetto: Linea progettuale c) implementazione delle

Dettagli

chi siamo una presenza InternazIonale francia belgio spagna ItalIa svizzera

chi siamo una presenza InternazIonale francia belgio spagna ItalIa svizzera chi siamo Orpea è stata fondata in Francia nel 1989 dal dott. Jean-Claude marian, medico neuro psichiatra. nel corso di questi anni, il Gruppo Orpea ha sviluppato a livello internazionale un importante

Dettagli

Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016. ..il musical

Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016. ..il musical Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016 Ci vuole tutta una città per.....il musical Cari tutti, piccoli e grandi. Questa lettura e questo invito sono per ciascuno

Dettagli

Il turista diversamente abile: Ospitality Service Gruppo Italia S.r.l. Una società al servizio del turismo italiano

Il turista diversamente abile: Ospitality Service Gruppo Italia S.r.l. Una società al servizio del turismo italiano Il turista diversamente abile: Ospitality Service Gruppo Italia S.r.l. Una società al servizio del turismo italiano Cosa è il turismo per i disabili Il turismo è uno dei motori principali dell economia,

Dettagli

associazione per il bambino in ospedale Amico ABIO

associazione per il bambino in ospedale Amico ABIO associazione per il bambino in ospedale numero 34 maggio 2015 Amico ABIO UDINE Periodico quadrimestrale di informazione di ABIO Udine Onlus Direttore Responsabile: Paola Del Degan Redazione: Paola Caselli,

Dettagli

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo

Giuseppe Iosa. Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Giuseppe Iosa Documento programmatico per la candidatura alla segreteria del Circolo Moro-Berlinguer di Peschiera Borromeo Domenica, 19 aprile 2015 Premessa Il Partito Democratico di Peschiera Borromeo,

Dettagli

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO Danilo Toneguzzi Psichiatra, psicoterapeuta direttore dell Istituto Gestalt di Pordenone "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n 41-42, settembre - dicembre

Dettagli

Da sempre garantiamo un servizio chiavi in mano Allestimenti per la guida e il trasporto dei disabili Indice Guida Acceleratore elettronico a cerchiello... Acceleratore meccanico a cerchiello... Acceleratore

Dettagli

Il ruolo del colloquio informativo e del disegno pre-operatorio

Il ruolo del colloquio informativo e del disegno pre-operatorio Il ruolo del colloquio informativo e del disegno pre-operatorio Il colloquio informativo e la fase pre-operatoria L esordio di una malattia, è un momento difficile, caratterizzato inizialmente dallo stress

Dettagli

FISIOTERAPISTA E CHINESIOLOGO A CONFRONTO

FISIOTERAPISTA E CHINESIOLOGO A CONFRONTO FISIOTERAPISTA E CHINESIOLOGO A CONFRONTO Introduzione. Nel contesto lavorativo in cui mi trovo ad operare, mi sto riferendo ad un centro di rieducazione motoria, mi sono confrontata con le altre figure

Dettagli

Servizio Specialistico Ambulatoriale

Servizio Specialistico Ambulatoriale Servizio Specialistico Ambulatoriale Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure,

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Lettera alle Mamme_Layout 1 11/09/2015 17:10 Pagina 1 Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Priority mom Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Cosa posso fare per interrompere subito la violenza? rivolgiti alle Forze dell Ordine o al Servizio Sociale più vicino chiedi aiuto al Centro

Dettagli

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?

Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia per conoscere l intervento della giustizia minorile Indice:

Dettagli

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

L'avete fatto a me. Cooperazione e Sviluppo per la salute nei P.V.S.

L'avete fatto a me. Cooperazione e Sviluppo per la salute nei P.V.S. L'avete fatto a me medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, educatori e amministrativi volontari per la Formazione del personale locale a Sud del Mondo. Anno 9, n. 2 Newsletter marzo-aprile 2012

Dettagli

Intervento dell Avv. Franco Lucchesi - Presidente dell ACI

Intervento dell Avv. Franco Lucchesi - Presidente dell ACI Intervento dell Avv. Franco Lucchesi - Presidente dell ACI Desidero intanto ringraziare tutti voi per aver accolto l invito dell ACI a partecipare a questo incontro, che rappresenta un ritorno ad una tradizione

Dettagli

Day Hospital Psichiatrico

Day Hospital Psichiatrico Day Hospital Psichiatrico Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure, attraverso

Dettagli

UNA GIORNATA DI SPORT E INCLUSIONE

UNA GIORNATA DI SPORT E INCLUSIONE 16 maggio 2015 Milano, Arena Civica RECORD FOR ALL UNA GIORNATA DI SPORT E INCLUSIONE RASSEGNA STAMPA COMUNICAZIONE comunicazione@labilita.org Associazione l abilità Onlus Via Pastrengo 16/18 20159 Milano

Dettagli

SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA: INFORMAZIONI UTILI A CURA DI

SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA: INFORMAZIONI UTILI A CURA DI SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA: INFORMAZIONI UTILI A CURA DI CLINICA NEUROLOGICA DI PADOVA CENTRO SPECIALIZZATO PER LE MALATTIE NEUROMUSCOLARI E PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA È un Centro specializzato

Dettagli

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451

Via Belzoni 80 Via Belzoni 80 35121 Padova 35121 Padova tel +39 049 8278464 tel +39 049 8278458 fax +39 049 8278451 fax +39 049 8278451 La.R.I.O.S. Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l Orientamento alle Scelte DPSS Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità,

Dettagli

Un Naso Rosso per Sognare Vip Verbano Onlus

Un Naso Rosso per Sognare Vip Verbano Onlus Spett.le Azienda Ospedaliera Sant Antonio Abate di Gallarate Oggetto: Richiesta di collaborazione per Servizio di Volontariato (Clownterapia) L Associazione di Volontariato Un Naso Rosso per Sognare -

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA. Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com

ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA. Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com ADOSITALIA onlus BRESCIA ASSOCIAZIONE DONNE OPERATE AL SENO BRESCIA Via Tosio, N 1 Tel 03042155 brescia.adositalia@gmail.com ADOSITALIA ADOS = Associazione Donne Operate al Seno Siamo un associazione di

Dettagli

Semiresidenza psichiatrica il Sole

Semiresidenza psichiatrica il Sole Semiresidenza psichiatrica il Sole Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure,

Dettagli

Il servizio bibliotecario in ospedale. L esperienza toscana

Il servizio bibliotecario in ospedale. L esperienza toscana Il servizio bibliotecario in ospedale. L esperienza toscana Francesca Navarria Settore Biblioteche, Archivi e Istituzioni culturali - Regione Toscana Reggio Emilia, 30 ottobre 2010 Convegno Le biblioteche

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14 REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DOVERI DEL CITTADINO UTENTE SANO E MALATO DELL AZIENDA SANITARIA LOCALE 14,1752'8=,21( ),1$/,7$ '(/5(*2/$0(172 Il presente regolamento ha la finalità di richiamare le norme generali

Dettagli

organizzarci nel modo più chiaro ed efficace, evitando inutili complicazioni

organizzarci nel modo più chiaro ed efficace, evitando inutili complicazioni La Carta dei Servizi Con questa carta dei servizi ci impegniamo a : dare il massimo delle nostre capacità professionali, della nostra umanità, della nostra attenzione, del nostro ascolto organizzarci nel

Dettagli

Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici Associazione di Promozione Sociale

Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici Associazione di Promozione Sociale Il percorso clinico assistenziale riabilitativo L'Unità Spinale Unipolare (U.S.U.) rappresenta una struttura complessa unipolare espressamente destinata all'assistenza delle Persone con lesioni al midollo

Dettagli

CONAPO BOTTA E RISPOSTA TRA IL CONAPO DI PAVIA ED IL COMANDANTE PROVINCIALE ING. VINCENZO GIORDANO SUL FUNZIONAMENTO DEL DISTACCAMENTO DI BRONI.

CONAPO BOTTA E RISPOSTA TRA IL CONAPO DI PAVIA ED IL COMANDANTE PROVINCIALE ING. VINCENZO GIORDANO SUL FUNZIONAMENTO DEL DISTACCAMENTO DI BRONI. CONAPO "nella nostra autonomia la Vostra sicurezza" Sezione Provinciale PAVIA email : conapo.pavia@conapo.it uuu SINDACATO AUTONOMO VIGILI DEL FUOCO BOTTA E RISPOSTA TRA IL CONAPO DI PAVIA ED IL COMANDANTE

Dettagli

Servizio di Radiologia

Servizio di Radiologia Servizio di Radiologia Ospedale privato Villa Igea Mission Il nostro impegno è quello di fornire, nel rispetto della persona, servizi e prestazioni sanitarie appropriate, efficaci e sicure, attraverso

Dettagli

Focus group di settore Fase di ascolto-confronto Formazione / Saperi

Focus group di settore Fase di ascolto-confronto Formazione / Saperi Focus group di settore Fase di ascolto-confronto Formazione / Saperi Incontro 29 luglio 2010 - Fiorano Valutazione contesto esistente 1. Quali sono in generale i 3 punti di debolezza attuali del distretto

Dettagli

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere

IL PROGETTO F.A.T.A. Parchi senza barriere IL PROGETTO F.A.T.A. Il progetto FATA, Formazione e Aggiornamento sui Temi dell Accessibilità, costituisce la naturale prosecuzione del Progetto Parchi Accessibili (2003-2006), del quale condivide principi,

Dettagli

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION

DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION CENTRO EUROPEO DI RICERCA E PROMOZIONE DELL'ACCESSIBILITÀ EUROPEAN CENTRE OF RESEARCH AND ACCESSIBILITY PROMOTION Associazione O.n.l.u.s. C.E.R.P.A. ITALIA via Palermo, 23B 38100 TRENTO (I) Tel. (39) 0461

Dettagli

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE

REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE INDAGINE: COME I MANAGER VIVONO LA CRISI REAGISCO E MI RIMBOCCO LE MANICHE Il sondaggio effettuato a fine anno da Astra Ricerche per Manageritalia parla chiaro: i manager sentono la crisi sulla propria

Dettagli

Cure palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. La legge 38/2010 tutela l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.

Cure palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica. La legge 38/2010 tutela l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. non più soli nel dolore Cure palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica La legge 38/2010 tutela l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Regione Toscana 800 880101 Indice.

Dettagli

Presentazione dell Associazione ONLUS GRUPPO A.M.A. ASCOLTO Venaria DEFINIZIONI AUTO ( AIUTO) Dal greco di sé stesso, da sé spontaneamente, con mezzi propri. MUTUO (AIUTO) dal sistema didattico del sec.

Dettagli

Convegno Nazionale : La Mediazione familiare, una risorsa per i genitori e figli nella. separazione. Bologna 1 e 2 dicembre 2006

Convegno Nazionale : La Mediazione familiare, una risorsa per i genitori e figli nella. separazione. Bologna 1 e 2 dicembre 2006 Convegno Nazionale : La Mediazione familiare, una risorsa per i genitori e figli nella separazione Bologna 1 e 2 dicembre 2006 - Mediatore familiare e Avvocato: il Protocollo d intesa di Reggio Emilia

Dettagli

OSPEDALE DI COMUNITÀ. CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC

OSPEDALE DI COMUNITÀ. CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC OSPEDALE DI COMUNITÀ CARTA AllegatoOdC rev1 feb2014 ALLEGATO OC 1. OSPEDALE DI COMUNITÀ (OdC)... 3 1.1. Premessa... 3 1.2. La struttura residenziale... 3 1.3. Ingresso... 3 1.4. Come avviene il ricovero...

Dettagli

La prevenzione delle lesioni da pressione. a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza

La prevenzione delle lesioni da pressione. a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza La prevenzione delle lesioni da pressione a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza Le lesioni da pressione: Sono aree localizzate di danno della cute e del tessuto sottostante che si realizzano

Dettagli

PROGETTO VELA PER DISABILI

PROGETTO VELA PER DISABILI 2006 VELA PER DISABILI Entrarono tutti nell onda..gli altri surfisti lo seguirono zigzagando L onda più perfetta che avesse mai visto, prese ad avvolgerli lentamente arrotolandosi intorno a loro fino ad

Dettagli

Buona estate!! Newsletter alisolidali onlus N. 7/2015 del 14 Luglio 2015 INDICE AIUTIAMO I BAMBINI COLPITI DAL TORNADO

Buona estate!! Newsletter alisolidali onlus N. 7/2015 del 14 Luglio 2015 INDICE AIUTIAMO I BAMBINI COLPITI DAL TORNADO Newsletter alisolidali onlus N. 7/2015 del 14 Luglio 2015 Buona estate!! INDICE AIUTIAMO I BAMBINI COLPITI DAL TORNADO UN RIGRAZIAMENTO PER LE DONAZIONI RICEVUTE ALISOLIDALI AUGURA A TUTTI UNA BUONA ESTATE

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITA

IL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITA IL TRATTAMENTO DELLA SPASTICITA Anna Vagnetti LAVORO DI EQUIPE SVOLTO DAI FISIOTERAPISTI DELL UNITA SPINALE DELL OSPEDALE S. CORONA DI PIETRA LIGURE: BERNARDIS E., DELL ANNO F., FIRPO L., MANDRACCIA S.,

Dettagli

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante.

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante. I RAGAZZI E LE RAGAZZE RACCONTANO Daniele Quando aveva 13 anni Daniele viveva vicino a Milano con la sua famiglia: mamma, papà e Emanuele, il fratello maggiore, con cui andava molto d accordo; anzi, possiamo

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Ausili per il trasporto e la guida

Ausili per il trasporto e la guida Ausili per il trasporto e la guida Le carrozzine elettroniche sono piuttosto ingombranti, pesanti e non sono pieghevoli. Inoltre per le persone affette da SMA il trasferimento dalla carrozzina al sedile

Dettagli

PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI

PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI PROGRAMMA 06 POLITICHE SOCIALI Responsabile: sotto il profilo gestionale Aldini Laura Sotto il profilo di indirizzo amministrativo politico Grioni Mario Linee Programmatiche 2010-2015 SEGRATE AIUTA I PIU

Dettagli

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio

Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Un sondaggio rivela che il 70% delle donne detesta questa ricorrenza Marte & Venere a confronto il 14 Febbraio Sapevate che sia le donne single che quelle in coppia hanno gli incubi pensando alla Festa

Dettagli

Persone ricoverate presso la degenza riabilitativa di Castellamonte

Persone ricoverate presso la degenza riabilitativa di Castellamonte Il Servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione dell ASL 9: una rete di servizi ospedaliera, territoriale e domiciliare per l utente con necessità di riabilitazione e assistenza L intervento riabilitativo

Dettagli

NASCERE PRIMA DEL TEMPO: IL VISSUTO DELLE FAMIGLIE IN ITALIA

NASCERE PRIMA DEL TEMPO: IL VISSUTO DELLE FAMIGLIE IN ITALIA NASCERE PRIMA DEL TEMPO: IL VISSUTO DELLE FAMIGLIE IN ITALIA Le storie delle famiglie che vivono l esperienza della nascita pretermine di un figlio Ministero della Salute, Roma 16 settembre 2015 Con la

Dettagli

rassicurane presenza della mamma o del papà.

rassicurane presenza della mamma o del papà. SCUOLA NUOTO La nostra scuola nuoto si avvale di un ambientamento graduale grazie alle due vasche con una temperatura di 32 C e con un altezza dell acqua differente. Questo permette al bambino di crescere

Dettagli

Parrocchia di San Paolo

Parrocchia di San Paolo Parrocchia di San Paolo Consiglio pastorale 27 Novembre 2011 Questa speciale edizione del Consiglio Pastorale prende vita in una soleggiata domenica novembrina: presenti 45 persone che, dopo aver celebrato

Dettagli

A.S.M.S. Associazione Siciliana Medullolesi Spinali REGIONALE SICILIA

A.S.M.S. Associazione Siciliana Medullolesi Spinali REGIONALE SICILIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: A.S.M.S. Associazione Siciliana Medullolesi Spinali 2) Codice di accreditamento: NZ01632 3)

Dettagli

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative Art.5. Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore. ASSOCIAZIONE VOLONTARI ASSISTENZA PAZIENTI ONCOLOGICI Codice Deontologico del Volontario adottato

Dettagli

S.S.D. Natatorium Treviso a r.l.:

S.S.D. Natatorium Treviso a r.l.: Pag.1 L acqua tra i banchi per le Scuole d Infanzia Pag.2 Partendo dal presupposto che nell età evolutiva il bambino gioca perché prova piacere ed attraverso il gioco adatta la realtà alle sue esigenze,

Dettagli

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA LEGA LAGUNA NORD EST FAVARO VENETO MARCON QUARTO D ALTINO PORTEGRANDI 8 Settembre 2013 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Articolo 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo

Dettagli

Radio Pace 15 marzo 2011

Radio Pace 15 marzo 2011 Radio Pace 15 marzo 2011 Costruiamo Umanità Esperienze e testimonianze dal mondo del carcere Ben trovati a tutti da Francesca Boeri. Siete in ascolto della rubrica mensile che vuol far conoscere la vita

Dettagli

Esercitazione. la valigia del rientro: ricordi, souvenir e sviluppi

Esercitazione. la valigia del rientro: ricordi, souvenir e sviluppi Esercitazione la valigia del rientro: ricordi, souvenir e sviluppi dicembre 2012 La traccia Premessa Questo viaggio ha avuto lo scopo di fornire una panoramica su alcune tendenze in atto nei servizi di

Dettagli

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può!

Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! Pag. 1/3 Viaggiare all estero in emodialisi con noi si può! (Articolo tratto da ALCER n 153 edizione 2010) Conoscere posti nuovi, nuove culture e relazionarsi con persone di altri paesi, di altre città

Dettagli

Consiglio per la salute 27.1.15 Pagina 1

Consiglio per la salute 27.1.15 Pagina 1 Oggetto: OSSERVAZIONI AL PIANO PROVINCIALE PER LA SALUTE E ALLE LINEE GUIDA PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA PROVINCIALE DA PARTE DEL CONSIGLIO PER LA SALUTE DELLA COMUNITA DELLE GIUDICARIE

Dettagli

Il XV Congresso della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi chiude

Il XV Congresso della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi chiude XV Congresso Federazione nazionale Collegi Ipasvi Infermieri: valori, innovazione e progettualità per l assistenza alla persona Firenze - Fortezza da Basso - 26-27-28 febbraio 2009 Il XV Congresso della

Dettagli

Malattia incurabile: domande incalzanti

Malattia incurabile: domande incalzanti Malattia incurabile: domande incalzanti Quando si è colpiti da una grave malattia che non concede speranze di guarigione, sorgono inevitabilmente molte domande, la maggior parte delle quali emotivamente

Dettagli

INTERVENTO DI PROTESI D ANCA: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE

INTERVENTO DI PROTESI D ANCA: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE INTERVENTO DI PROTESI D ANCA: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE Massimo Bechelli, 60 anni Commercialista, appassionato di arti marziali Operato 10 anni fa di protesi d anca Sul sito web www.storiedivitainmovimento.it

Dettagli

rassegna stampa RASSEGNA STAMPA 12 Maggio 2015 IL CITTADINO Lodi Lettere & opinioni Un trattamento del paziente attento e dignitoso

rassegna stampa RASSEGNA STAMPA 12 Maggio 2015 IL CITTADINO Lodi Lettere & opinioni Un trattamento del paziente attento e dignitoso Pagina 1 di 6 rassegna stampa 12 Maggio 2015 IL CITTADINO Lodi Un trattamento del paziente attento e dignitoso Tre reparti formati da persone di qualità Codogno Medici di talento, premio ganelli a laura

Dettagli

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI

OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI OPERARE IN BORSA UTILIZZANDO LE MEDIE MOBILI, I CICLI E I CANALI www.previsioniborsa.net di Simone Fanton (trader indipendente) Disclaimer LE PAGINE DI QUESTO REPORT NON COSTITUISCONO SOLLECITAZIONE AL

Dettagli

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di

Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di Questo documento che Cittadinanzattiva Calabria consegna a lei quale Commissario alla sanità della regione Calabria rappresenta un primo tentativo di aprire un percorso istituzionale attraverso il quale

Dettagli

Dipartimento Salute Mentale Centro di Salute Mentale (C.S.M) Montecchio Maggiore Direttore dr. Claudio Busana

Dipartimento Salute Mentale Centro di Salute Mentale (C.S.M) Montecchio Maggiore Direttore dr. Claudio Busana 1 di 7 PREMESSA: Nel 1998 con deliberazione n. 467 del 2.6.1999 è stato approvato il progetto self-help e salute mentale, che si proponeva come obiettivo generale quello di promuovere l integrazione dei

Dettagli

Guida MICHELIN Italia 2014

Guida MICHELIN Italia 2014 COMUNICATO STAMPA Milano, 5 novembre 2013 Guida MICHELIN Italia 2014 Contatto stampa 02 3395 3609 Guida MICHELIN Italia 2014: boom di novità e di stelle La nuova edizione della guida MICHELIN Italia raccoglie

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Insight - Viaggi nel Servizio Civile è la nuova rubrica del Servizio Civile Nazionale della Regione Lazio.

Insight - Viaggi nel Servizio Civile è la nuova rubrica del Servizio Civile Nazionale della Regione Lazio. MAGGIO 2016 47 GIOVANI COINVOLTI DAL 2013 3 PROGETTI VIAGGI NEL SERVIZIO CIVILE COMUNE DI RIETI Insight - Viaggi nel Servizio Civile è la nuova rubrica del Servizio Civile Nazionale della Regione Lazio.

Dettagli

Abbiamo visto nell arco della mattinata,il percorso che fa un malato di SLA

Abbiamo visto nell arco della mattinata,il percorso che fa un malato di SLA Il Ruolo della Associazione a livello Nazionale ed in Piemonte Abbiamo visto nell arco della mattinata,il percorso che fa un malato di SLA Dal momento della diagnosi fino al progressivo peggioramento che

Dettagli

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011

Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 Trascrizione dell intervento di Rino Campioni 17 maggio 2011 La relazione di Sergio Veneziani contiene tutta la struttura dell idea che noi abbiamo di Auser attraverso gli strumenti per qualificare e migliorare,

Dettagli

Distretto di Casalecchio di Reno - Piano attuativo 2011 Tavolo disabilità

Distretto di Casalecchio di Reno - Piano attuativo 2011 Tavolo disabilità Schede obiettivi e azioni elaborate dal tavolo tematico disabili Distretto di Casalecchio di Reno - Piano attuativo 2011 Tavolo disabilità Obiettivi triennali (stabiliti dal Comitato di Distretto congiuntamente

Dettagli

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili

Fondazione Ariel. 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili Fondazione Ariel 2003-2013: da 10 anni stella guida delle famiglie con bambini disabili La Paralisi Cerebrale Infantile Una malatti a non prevenibile In Italia, un bambino su 500 nuovi nati è affetto da

Dettagli

Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed

Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed CARTA DELLA QUALITà DELLA FARMACIA 2 Questa farmacia si impegna a rispettare e divulgare i 14 diritti della Carta Europea dei Diritti del Malato, promossa da Cittadinanzattiva, ed assicura: accessibilità,

Dettagli

Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro Onlus

Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro Onlus Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro Onlus È sempre la parabola del granello di senape che alla fine dimostra la sua validità. Un messaggio che non cade nel vuoto ma suscita prima interesse,

Dettagli

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE

INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE INTERVENTO DI PROTESI DI GINOCCHIO: VADEMECUM PRE-OPERATORIO PER IL PAZIENTE Francesca Passarelli, 60 anni Docente universitaria di tecniche di laboratorio Operata tre anni fa di protesi al ginocchio Sul

Dettagli

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: l Associazione Alzheimer Svizzera chiede un accompagnamento e un assistenza completi per i malati di demenza. Pensieri suicidi nelle persone affette da

Dettagli

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it

www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it www.mutuaperlamaremma.it info@mutuaperlamaremma.it 1 La Mutua per la Maremma La Banca della Maremma che, coerentemente con i propri principi ispiratori, valorizza la centralità della persona, ha deli berato

Dettagli

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1

Il team riabilitativo. www.ilfisiatra.it 1 Il team riabilitativo www.ilfisiatra.it 1 TEAM Riabilitativo Fisiatra Fisioterapista Altri medici Infermiere Bioingegnere Psicologo Paziente Terapista occupazionale Logopedista Assistente sociale Educatore

Dettagli

Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare

Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare Le proposte e i progetti per la nuova casa sul mare 10 giugno 2011 Introduzione Nel corso dell ultima fase del processo partecipato i partecipanti, con il supporto di un plastico della colonia messo a

Dettagli

Un viaggio accessibile

Un viaggio accessibile Un viaggio accessibile Cari amici, è da tanto ce non pubblico nulla, questa sera ho riletto il racconto di un viaggio fatto con mio figlio Nicola, e in un territorio come la Romagna dove il turismo accessibile,

Dettagli

Guide per i cittadini

Guide per i cittadini PIANO DI ZONA AREA DISABILI Guida per i cittadini - Anno 2011 Guide per i cittadini S c h e d e P r o g e t t i Interventi Massimo Pisu Abbiamo una gran voglia di far festa INDICE Interventi di accesso,

Dettagli

Relazione al bilancio 2012

Relazione al bilancio 2012 Relazione al bilancio 2012 L assemblea di oggi rappresenta una tappa importante sul cammino della nostra associazione in quanto segna un passaggio importante sulla sua esistenza e più ogni altro elemento

Dettagli