Agosto Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Agosto 2012. Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011"

Transcript

1 Agosto 2012 Osservatorio Cerved Group sui bilanci 2011

2 Aumentano le imprese con Ebitda insufficiente per sostenere oneri e debiti finanziari Alla ricerca della marginalità perduta Sintesi dei risultati La nuova recessione che ha colpito l economia italiana a partire dalla seconda metà dello scorso anno ha avuto un impatto non trascurabile sui bilanci del I dati indicano, da un lato, la difficoltà delle imprese a recuperare i livelli di marginalità pre-crisi con situazioni particolarmente gravi nelle costruzioni e, dall altro, una maggiore variabilità tra i risultati delle aziende con buone performance e quelli delle imprese in difficoltà. La bassa marginalità, specialmente a causa della sua persistenza nel tempo, sta producendo un aumento del numero di imprese per cui oneri e debiti finanziari rischiano di essere non sostenibili. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che emerge dall analisi dei primi 128 mila bilanci d esercizio 2011 depositati dalle società italiane. Nel 2011 i ricavi e i valori aggiunti hanno continuato ad aumentare, anche se a ritmi più lenti rispetto a quelli dell anno precedente: i livelli di fatturato pre-crisi sono ancora distanti per la maggior parte delle aziende considerate, specialmente per quelle che operano nella manifattura e nelle costruzioni. I costi del lavoro sono cresciuti allo stesso ritmo del valore aggiunto: la produttività e i margini lordi si sono quindi attestati sui livelli dell anno precedente, molto inferiori a quelli pre-crisi. Dietro questi andamenti generali, si osserva una maggiore divaricazione tra imprese in difficoltà torna ai massimi del 2009 la quota di PMI con 10,2% Andamento del fatturato nei settori 6,3% 2,2% 1,4% 3,1% 2,2% 1,4% 8,5% 16,0% Le PMI con margini lordi negativi % rispetto al totale 12,9% 13,1% 9,8% 8,0% 12,3% 11,3% 16,6% 15,7% 15,1% 4,3% -4,3% -7,9% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

3 Imprese con rapporto oneri finanziari su Mol maggiore del 50% % sul totale, include imprese con Mol negativo 29,5% 29,3% 26,2% 27,6% 24,0% 23,6% 24,7% 21,6% 39,7% 36,4% 33,2% 32,7% I debiti finanziari sui margini lordi tra le PMI, solo imprese con Mol positivi 2,5 2,6 3,8 3,6 3,1 3,1 3,1 3,2 2,1 2,4 2,6 2,6 Ebitda negativi e quelle che presentano indici positivi. La tendenza è particolarmente difficile per le costruzioni, settore in cui tra 2007 e 2011 è triplicato il numero di PMI con Mol negativo e in cui la percentuale di imprese con utile d esercizio è continuamente diminuita. I bilanci delle società analizzate indicano che tra 2011 e 2010 le banche hanno concesso più fondi a un numero minore di soggetti, razionando quindi con più attenzione i fondi erogati. La stretta creditizia è stata anche caratterizzata da un aumento del costo del denaro: questo ha contribuito ad aumentare il numero di aziende per cui i margini prodotti rischiano di essere insufficienti per onorare il servizio del debito. La percentuale di imprese per cui gli oneri finanziari erodono più della metà dei margini ha toccato nel 2011 il 36,4% tra le grandi imprese e il 27,6% tra le PMI, con un aumento particolarmente rilevante nelle costruzioni. Il peso dei debiti finanziari sul Mol è ai massimi anche se si escludono dai calcoli le imprese con Ebitda negativi: il rapporto è pari a 3 per le PMI, con punte di 3,8 nelle costruzioni. Questi preoccupanti andamenti sono stati accompagnati, anche nel 2011, da un aumento della capitalizzazione delle società, che costituisce un importante argine alla crisi. Dal 2007, sotto la spinta delle regole di Basilea, le imprese analizzate hanno aumentato il proprio patrimonio di quasi un terzo, anche sfruttando il decreto anticrisi 185/2008 (che ha permesso alle aziende di operare una rivalutazione dei beni immobili iscritti nell attivo nei bilanci del 2008). Questo ha permesso una lieve riduzione del numero di società per cui i debiti finanziari hanno superato il doppio del patrimonio netto Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

4 Osservatorio sui bilanci 2011 I conti economici I segnali di miglioramento nei bilanci 2010 si sono significamente affievoliti nel 2011, risentendo della nuova recessione che ha colpito l economia italiana dalla seconda metà dello scorso anno. Gli indicatori evidenziano, da un lato, la difficoltà delle imprese di recuperare la marginalità perduta con la crisi con situazioni particolarmente gravi nelle costruzioni e, dall altro, un aumento del divario tra imprese con performance positive e quelle con risultati deludenti. I dati di bilancio indicano che le società analizzate hanno aumentato, nei valori mediani, i ricavi a tassi del 3,2% tra 2011 e 2010, in calo rispetto al 4,7% dell anno precedente. La frenata dei fatturati ha riguardato le imprese di tutte le dimensioni, anche se le grandi aziende hanno fatto meglio delle PMI e delle mircoimprese. Più marcate le differenze settoriali: grazie soprattutto alla spinta dell export, i ricavi sono cresciuti più rapidamente tra le società manifatturiere (+6,3%), rispetto a quanto osservato nei servizi (+2,2%) e nelle costruzioni (+1,4%). La maggior parte delle aziende ha conseguito nel 2011 un volume dei ricavi ancora inferiore rispetto a quello osservato nell ultimo anno 4,5% 10,2% 2,9% 40,3% accresciuto il fatturato oltre il 10% Tassi di crescita del fatturato Il fatturato delle PMI rispetto al 2007 distribuzione % per tasso di crescita fatturato 5,3% accresciuto il fatturato tra il 5% e il 10% 5,2% 5,3% 3,7% 4,2% -2,1% 2011/ ,0% fatturato stabile (tra - 5% e +5%) 1,3% Andamento del fatturato nei settori 6,3% -4,3% 2,2% 1,4% 3,1% 2,2% -7,9% 6,1% ridotto il fatturato tra il 5% e il 10% 36,3% 6,8% 1,4% ridotto il fatturato oltre il 10% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

5 prima della crisi (i ricavi 2011 risultano dello 0,1% minori rispetto al valore del 2007). In generale, con la crisi, è anche aumentata la distanza rispetto agli andamenti medi da parte delle singole imprese: oltre un terzo delle PMI analizzate ha infatto visto contrarsi i ricavi di almeno il 10% rispetto al 2007, ma più del 40% è riuscita ad accrescere il fatturato con tassi a due cifre. Lontane dai livelli pre-crisi risultano soprattutto le società che operano nell edilizia (-7,9% tra 2011 e 2007) e nell industria (-4,3%), mentre le imprese del terziario fanno registrare ricavi maggiori di quelli di 4 anni prima (+1,4%). La dinamica meno vivace dei fatturati è stata accompagnata da un rallentamento dei costi per materie prime (+4,4% tra 2011 e 2010 contro il +7,1% dell anno precedente) e per servizi (2,7% contro 2,9%). Il controllo dei costi esterni ha consentito di accrescere il valore aggiunto a ritmi maggiori rispetto ai ricavi (+4,1% contro 3,2%) ma comunque minori rispetto all anno precedente (+5,7% tra 2010 e 2009), con effetti positivi soprattutto tra le aziende di minore dimensione. Dal punto di vista settoriale, l andamento del valore aggiunto risulta più omogeneo rispetto a quello dei ricavi: cresce a ritmi del 4,1% nell industria, del 3,2% nelle costruzioni e del 3,4% nei servizi. 7,1% 6,0% 5,7% 4,4% -5,8% Costi per materie prime L'andamento dei costi 5,2% 2,9% 2,7% Costi per servizi Tassi di crescita del valore aggiunto 4,4% 1,7% 3,7% 5,8% 4,8% 2,0% 4,1% Il valore aggiunto nei settori 3,4% 3,2% 2,8% 0,4% 5,0% 3,4% 1,6% 6,6% 5,5% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

6 Per il complesso delle società analizzate, nel 2011 i costi del lavoro sono aumentati allo stesso ritmo del valore aggiunto (+4,1% sul 2010), in lieve rallentamento rispetto all anno precedente e con un andamento leggermente più contenuto tra le grandi imprese. Confrontati ai valori del 2007, i costi del personale risultano però in crescita con tassi a due cifre in tutte le classi dimensionali, con una dinamica nettamente più vivace rispetto a quella del valore aggiunto. La produttività, misurata come valore aggiunto prodotto per ogni euro di costo sostenuto per il personale, si è quindi attestata nel 2011 sui livelli dell anno precedente (al 149% per le microimprese, al 154% per le PMI e al 173% per le società maggiori), ma a valori ancora significativamente minori rispetto a quelli osservati nel 2007: -15 punti percentuali per le microimprese e per le PMI, -16 punti percentuali per le società di dimensione maggiore. Le tendenze settoriali non sono omogenee: mentre nell industria e nel terziario la produttività è crollata nel 2009, mantenendosi negli anni successivi su quei livelli (con un gap tra 2007 e 2011 rispettivamente di 14 e di 17 punti), nelle costruzioni ha continuato a ridursi anche nel L'andamento della produttività valore aggiunto su costi del lavoro 164% 169% 147% 150% 149% 154% 154% 154% 164% Tassi di crescita dei costi del lavoro 11,6% 189% 177% 177% 173% La produttività tra le PMI valore aggiunto su costi del lavoro, mediane 149% 150% 150% 163% 152% 147% 146% 15,5% 15,0% 4,4% 4,9% 4,8% 4,2% 4,1% 3,3% 174% 158% 158% 157% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

7 2011, accumulando una caduta di 16 punti rispetto ai livelli pre-crisi. La maggiore variabilità dei risultati aziendali si riscontra anche con riferimento ai margini operativi lordi. Tra 2011 e 2010 è infatti, da un lato, aumentata in tutte le fasce dimensionali la presenza di aziende con indici negativi e, dall altro, sono cresciuti i margini delle imprese con risultati positivi. A evidenziare Ebitda negativi sono soprattutto le società di maggiore dimensione: il 21,1% di quelle con ricavi oltre 50 milioni, in aumento rispetto al 19,6% dell anno precedente. La presenza di PMI con Mol negativi è minore (14,5%), ma torna sui massimi osservati nell anno nero dei bilanci, il Le difficoltà sul fronte della redditività lorda delle PMI si riscontrano in tutti i settori, con una presenza maggiore di aziende con indici negativi nel terziario (il 16,6%), che supera quella già molto alta del 2009 (15,7%). La tendenza risulta molto preoccupante nelle costruzioni, settore in cui il numero di imprese con Mol negativo è quasi triplicata tra 2007 e 2011 (la percentuale passa dal 4,3% al 12,3%). Le società che hanno conseguito Mol positivi, sono riuscite ad accrescere gli indici tra 2011 e 2010, anche se a ritmi inferiori rispetto all anno precedente (3,7% contro il 5,3% del 2010 sul 2009). Nonostante i miglioramenti, i livelli dei Imprese con margini lordi negativi % rispetto al totale 16,1% 13,9% 14,8% 14,5% 14,5% 13,4% 9,8% 9,4% 8,5% 11,0% 14,1% 21,9% 21,1% 19,6% 16,0% Le PMI con margini lordi negativi % rispetto al totale 12,9% 13,1% 4,3% 9,8% 8,0% 12,3% 11,3% 16,6% 15,7% 15,1% 6,5% Tassi di crescita dei margini lordi, imprese con Mol positivo 2,8% 3,9% 2,8% 1,6% -12,1% -13,2% -5,1% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

8 margini conseguiti prima della crisi sono ancora distanti anche per queste aziende: di 12,1 punti percentuali per le imprese manifatturiere, di 13,2 per quelle delle costruzioni e di 5,1 punti per le aziende del terziario. Le difficoltà riscontrate sui margini lordi si riflettono sugli indici di redditività: il ROI (risultato operativo della gestione caratteristica sulle attività investite), è leggermente diminuito tra 2010 e 2011, passando dal 4,5% al 4,4%, mentre il ROE (utile su patrimonio netto) si è ridotto dal 6,5% al 5,7%. Per le PMI, nel 2011 il ROI si è attestato al 3,6% in tutti i settori analizzati ma, mentre nell industria la tendenza è al miglioramento, nelle costruzioni e nei servizi la redditività risulta in continua diminuzione da quando la crisi si è manifestata sul nostro sistema economico. Nel 2011 hanno chiuso l esercizio in utile il 72% delle imprese analizzate, un dato in lieve diminuzione rispetto al 2010 (73,3%) e di sei punti percentuali minore rispetto al 2007 (78,3%). Tra le PMI, la percentuale sale al 75,4%: mentre nell industria e nel terziario la quota di società con bilancio positivo è superiore rispetto a quella del 2009, nelle costruzioni, la percentuale risulta ai minimi (71,9% contro il 75% dell anno precedente). Il Roe mediane 10,0% 9,8% 9,8% 6,0% 6,8% 6,2% 5,9% 5,1% 4,9% 4,9% 6,7% 6,0% 5,8% Il Roi tra le PMI mediane 6,5% 5,8% 4,6% 3,9% 3,9% 3,5% 3,6% 3,6% 3,8% 3,6% 3,2% Le PMI in utile d'esercizio % sul totale 82,9% 85,4% 81,0% 76,3% 76,1% 76,2% 75,0% 77,3% 73,5% 75,5% 71,9% 67,8% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

9 Gli indici finanziari Nonostante il maggior razionamento del credito operato dalle banche nel 2011 e i minori debiti finanziari concessi, gli indicatori evidenziano un numero crescente di aziende per cui i margini lordi rischiano di essere insufficienti rispetto agli oneri e ai debiti in bilancio. Le regole di Basilea continuano però a spingere le imprese ad aumentare la propria capitalizzazione e quindi a migliorare la sostenibilità finanziaria. Tra 2011 e 2010 il rapporto corrente che sintetizza la capacità delle aziende di far fronte agli impegni a breve attraverso risorse liquide o facilmente realizzabili è leggermente diminuito tra le PMI e tra le società maggiori, mentre è aumentato tra le micorimprese. Nonostante questi andamenti generali non destino particolari preoccupazioni, risulta in aumento la quota di società in forte squilibrio. La percentuale di aziende per cui l attivo corrente copre meno della metà del passivo è particolarmente elevata tra le microimprese (8%), ma le tendenze in atto tra le PMI e tra le grandi società indicano una situazione che ha continuato a peggiorare anche dopo il Il capitale circolante commerciale, che esprime la consistenza del fabbisogno finanziario derivante dal ciclo operativo, è rimasto 124% Il rapporto corrente attivo corrente su passivo corrente, mediane 128% 127% 127% Imprese con forti squilibri correnti % imprese con rapporto corrente <50% 8,0% 7,8% 8,0% 7,2% 120% 124% 124% 124% 2,2% 2,3% 2,3% 2,7% 120% 119% 118% 119% 3,3% 3,5% 2,8% 2,7% 22,4% 18,8% 19,0% 15,8% Capitale circolante su fatturato 18,5% 26,9% 21,1% 21,1% 16,8% 21,1% 16,2% 14,6% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

10 sostanzialmente stabile: si è attestato al 24% dell attivo nel 2011 (23,5% nel 2010) e al 19,7% del fatturato (19,5% nel 2010). Rispetto ai livelli pre-crisi Il rapporto tra circolante e fatturato risulta invece di quasi tre punti maggiore, ad indicare che è aumentato il fabbisogno finanziario netto che le aziende devono soddisfare nel breve termine per sostenere l attività commerciale. Tra 2011 e 2010 sono rimasti stabili a 96 giorni i tempi di pagamento concessi ai clienti, con dinamiche diverse tra le fasce dimensionali considerate: sono aumentati di circa un giorno tra le microimprese (da 90,5 a 91,7), ma sono diminuiti di tre giorni tra le PMI (da 107,4 a 104,8) e di due giorni tra le società maggiori (da 76,5 a 74,5). I fornitori sono stati pagati in media in 98 giorni, uno in più del 2010, ma anche in questo caso con andamenti diversificati tra le fasce dimensionali considerate: sono aumentati di 3 giorni i tempi tra le microimprese (da 94 a 97), mentre sono rimasti stabili tra le PMI (a 101) e tra le società maggiori (a 78). Con il rallentamento dell attività produttiva, è anche rallentato l indebitamento complessivo delle società analizzate, cresciuto tra 2010 e 2011 a ritmi dell 1,6% (3,6% nell anno precedente), con tassi intorno al 3% tra le 2,6% 1,2% 0,9% 5,2% 2,2% 5,1% 5,6% 3,0% 7,7% 4,4% 2,7% <2 milioni 2-10 milioni milioni > 50 mil 7,4% 103 2,5% I tempi di pagamento tra le PMI giorni clienti L'indebitamento tassi di crescita, 101 giorni fornitori L'indebitamento delle PMI tassi di crescita, 2,8% 8,5% 4,3% 2,4% 1,9% 2,1% 101 8,7% 6,4% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

11 società con fatturato oltre 10 milioni di euro. Le dinamiche osservate tra le PMI non indicano forti differenze settoriali tra 2011 e 2010, mentre le tendenze di più lungo periodo sono maggiormente diversificate: tra 2007 e 2011 l indebitamento è infatti cresciuto di più nelle costruzioni (+8,5%) e nei servizi (+6,4%), rispetto a quanto osservato nell industria (+2,8%). I dati relativi ai debiti finanziari indicano che le banche hanno maggiormente selezionato il credito: se si considera il bilancio aggregato di tutte le società analizzate, i debiti finanziari risultano infatti in aumento del 3,1% tra 2011 e 2010, mentre il valore mediano è negativo (pari al -2,7%). In altri termini le banche hanno aumentato il credito erogato, ma hanno ridotto il numero di soggetti ai quali hanno dato in prestito i fondi. I indicano che il razionamento del credito ha riguardato sia le piccole imprese (fatturato inferiore a 10 milioni di euro), sia le grandi società (oltre 50 milioni), mentre le medie aziende (10-50 milioni di euro) hanno conseguito tassi positivi nell industria (+1,9%) e nelle costruzioni (2,7%), rimanendo ai livelli dell anno precedente nel terziario. Il costo del debito è tornato a salire: nel 2011 il rapporto tra oneri e debiti finanziari si è infatti attestato a 4,8 punti percentuali, 0,7 in più 30,4% I debiti finanziari tassi di crescita, medie ponderate 25,5% 7,3% 6,8% 4,2% 4,6% 4,3% 1,3% -2,7% <2 milioni 2-10 milioni milioni > 50 mil I debiti finanziari tassi di crescita, 5,4% 5,5% 0,8% 0,0% 0,1% 9,3% 2,7% -1,7% -0,8% -0,4% -2,2% -3,7% -4,8% <2 milioni 2-10 milioni milioni > 50 mil Il costo del debito oneri su debiti finanziari, 24,2% 1,3% 6,2% 6,0% 5,4% 4,9% 4,5% 4,6% 4,0% 4,1% 4,1% 3,5% 3,4% 3,7% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

12 rispetto all anno precedente. L aumento ha riguardato tutte le fasce dimensionali, con un minor onere per le imprese più grandi. Il maggior costo del denaro ha contribuito ad aumentare la presenza di aziende per cui i margini prodotti potrebbero essere insufficienti a onorare il servizio del debito: la percentuale di società per cui gli oneri finanziari erodono almeno la metà dei margini lordi passa dal 10,5% all 11,9%; se a questa percentuale si aggiunge quella di aziende con Mol negativi, la quota passa dal 24,3% del 2010 al 26,7% del La percentuale è particolarmente elevata tra le società maggiori (36,4%, in aumento di quasi 4 punti rispetto all anno precedente). Tra le PMI, la quota è pari al 27,6%, in aumento rispetto al 2010 ma inferiore rispetto ai massimi osservati al picco della crisi del 2009 (29,3%). I dati per settore indicano una presenza particolarmente elevata di aziende per cui gli oneri finanziari rischiano di diventare insostenibili nei servizi (29,8%) e nelle costruzioni (29%), settore in cui la percentuale ha superato di oltre 10 punti quella osservata prima della crisi. Da quando la recessione si è abbattuta sulla nostra economia, il cattivo andamento dei margini lordi ha comportato un continuo innalzamento del rapporto tra debiti finanziari Imprese con rapporto oneri finanziari su Mol maggiore del 50% % sul totale, include imprese con Mol negativo 29,5% 29,3% 26,2% 27,6% 24,0% 23,6% 24,7% 21,6% 39,7% 36,4% 33,2% 32,7% PMI con rapporto oneri finanziari su Mol maggiore del 50% % sul totale, include le imprese con Mol negativo ,0% 31,6% 29,0% 29,8% 26,7% 27,2% 23,1% 24,1% 21,3% 22,8% 22,8% 18,1% 1,6 2,1 I debiti finanziari sui margini lordi, solo imprese con Mol positivi 2,0 2,0 2,4 2,8 2,9 3,0 2,9 2,9 2,6 2, Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

13 ed Ebitda. Se si escludono le aziende con Mol negativo, i debiti sono risultati nel 2011 pari al triplo dell Ebitda per le PMI con ricavi compresi tra 2 e 50 milioni di euro (il rapporto era pari a 2,4 prima della crisi) e il quoziente si è attestato a 2,9 tra le grandi società. Gli indici risultano particolarmente elevati tra le imprese che operano nell edilizia: 3,8 per quelle con fatturato 2-50 milioni di euro e 4,8 per le società di dimensione maggiore. Nel 2011 è proseguita la tendenza da parte delle imprese italiane ad accrescere il patrimonio netto, soprattutto per l azione delle I debiti finanziari sui margini lordi tra le PMI, solo imprese con Mol positivi 2,5 2,6 3,8 3,6 3,1 3,1 3,1 3,2 2,1 2,4 Il capitale netto tassi di crescita, mediane 2,6 2,6 regole di Basilea. Anche se a ritmi inferiori rispetto a quelli dell anno precedente, è infatti aumentato il capitale netto: del 4% tra le 27,3% 38,6% 28,4% microimprese con ricavi inferiori a 2 milioni di euro, del 3% tra le PMI con fatturato tra 2 e 50 milioni di euro, del 2,5% tra le società di 4,9% 4,2% 4,6% 4,0% 3,0% 2,5% maggiore dimensione. Dal 2007 il patrimonio delle imprese è aumentato in modo consistente: di circa il 27-28% tra le microimprese e le grandi società, del 39% tra le PMI. Circa 10 punti percentuali di questi aumenti sono attribuibili al decreto anticrisi 185/2008, che ha permesso alle aziende di operare una rivalutazione dei beni immobili Il capitale netto corretto per l'effetto rivalutazione tassi di crescita, mediane 19,6% 25,1% 5,8% 5,5% 5,5% 4,7% 3,8% 2,9% 23,8% iscritti nell attivo nei bilanci del 2008; tra le PMI, al netto di questo intervento, il patrimonio Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

14 risulta comunque di un quarto maggiore rispetto a quello del La maggiore patrimonializzazione delle aziende ha quindi costituito un importante argine alla crisi, rendendo i debiti più sostenibili. Per l impresa mediana, il rapporto debt-equity ha continuato a diminuire, passando dall 88% del 2010 all 81% del 2011, con riduzioni di 13 punti percentuali per le microimprese tra 2007 e 2011, di 26 punti per le PMI, di 28 per le grandi aziende. La presenza di aziende con un livello di debiti finanziari in zona di rischio, pari ad almeno il doppio del capitale netto, si è attestata nel 2011 al 37,8%, in calo di mezzo punto percentuale rispetto all anno precedente. Il miglioramento è attribuibile alle tendenze osservate tra le microimprese e tra le grandi società. Per le PMI, i livelli non si discostano in modo apprezzabile da quelli dell anno precedente (la quota passa dal 37,7% al 36,6%), con una presenza particolarmente elevata di imprese con debiti in zona di rischio nelle costruzioni (43,7%). 88% 80% 84% 75% Il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto 121% 96% 98% 96% 95% 75% 73% 67% Imprese con debiti finanziari oltre il doppio del capitale netto % sul totale 39% 39% 39% 39% 41% 36% 37% 37% 33% 27% 26% 25% PMI con debiti finanziari oltre il doppio del capitale netto % sul totale 38,8% 32,9% 33,4% 33,9% 46,0% 41,8% 44,0% 43,7% 40,3% 36,3% 37,2% 36,6% Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata

15 Nota metodologica I risultati presentati si riferiscono a 128 mila bilanci d esercizio 2011 depositati dalle società di capitale italiane, che Cerved Group ha riclassificato e analizzato. Per il calcolo degli indici, l Osservatorio esclude i bilanci di imprese con fatturato inferiore a 100 mila euro, che presentano squadrature o anomalie che non ne consentano la confrontabilità, che si riferiscono a un periodo inferiore o uguale a 9 mesi. I risultati di bilancio 2011 sono confrontati con quelli realizzati dallo stesso gruppo di imprese negli anni precedenti. Il campione chiuso di bilanci che superano i requisiti di qualità, di fatturato e di confrontabilità è costituito da circa 80 mila bilanci. Le classi di fatturato sono calcolate con riferimento al primo anno per cui l impresa presenta un bilancio valido (2009, o 2010 nel caso in cui la società non abbia presentato un bilancio utile per il calcolo degli indici nel 2009).

16 16

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1.000 1k 1,5k OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE Stima e previsione dei tassi di ingresso in sofferenza delle per fascia dimensionale APRILE 2015 #1 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 2 SOFFERENZE

Dettagli

delle Partecipate e dei fornitori

delle Partecipate e dei fornitori ... I pagamenti della Pubblica Amministrazione,......... L u g l i o 2 0 1 4 Debito PA: miglioramenti più contenuti nel primo trimestre... Sintesi dei risultati C ontinuano nei primi tre mesi del 2014

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

...... delle Partecipate e dei fornitori

...... delle Partecipate e dei fornitori ...... I pagamenti della Pubblica Amministrazione, delle Partecipate e dei fornitori...... numero D i c e m b r e 2 0 1 301 FATTURE SCADUTE E NON PAGATE I PAGAMENTI DELLA PA E DEI FORNITORI PA Il nuovo

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015

CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 CONFINDUSTRIA-CERVED: RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2015 Duro l impatto della crisi, ma anche dalle PMI del Sud arrivano primi segnali di ripartenza. Servono più imprese gazzelle per trainare ripresa. Più di

Dettagli

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015

Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Il Rapporto PMI Mezzogiorno 2015 Gli effetti della crisi sulle PMI meridionali Il rischio delle PMI meridionali Le prospettive e le misure necessarie per favorire la ripresa

Dettagli

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring

Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO

CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO CONFINDUSTRIA-CERVED: II RAPPORTO PMI MEZZOGIORNO 2016 PMI DEL SUD RIALZANO LA TESTA, MA IL CONTO DELLA CRISI RESTA SALATO Si rafforzano i segnali positivi dalle PMI del Sud: i livelli pre-crisi sono ancora

Dettagli

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A

BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A L economia del Veneto Venezia, 17 giugno 2014 Le imprese L'eredità della crisi Indice del PIL (2007=100) Nel Nord Est la riduzione cumulata del PIL è di 8 punti percentuali.

Dettagli

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Dettagli

OSSERVATORIO FINANZIARIO

OSSERVATORIO FINANZIARIO OSSERVATORIO FINANZIARIO SULLE SOCIETÀ VINICOLE ITALIANE Analisi dei profili reddituali e finanziari di un campione rappresentativo delle diverse tipologie di società vinicole italiane 2 edizione, 2006

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

1 Università di Trento ed Euricse 2 Università dell Insubria, Varese

1 Università di Trento ed Euricse 2 Università dell Insubria, Varese Nel corso degli ultimi anni diversi studiosi e responsabili di importanti istituzioni hanno sostenuto che le cooperative hanno reagito alla crisi in corso meglio delle altre forme di impresa. La maggior

Dettagli

Maggio 2010. Le donne al vertice delle imprese

Maggio 2010. Le donne al vertice delle imprese Maggio 2010 Le donne al vertice delle imprese Sintesi L indagine, che analizza il ruolo delle donne nei consigli d amministrazione delle società di capitale di maggiore dimensione (le circa 30 mila società

Dettagli

2. Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto)

2. Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto) 2. Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto) 2.1. Dati significativi di gestione Nelle pagine che seguono sono rappresentate le principali grandezze economico-patrimoniali, ottenute dalla

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE: ANDAMENTO 2014 SIMONE CAPECCHI * Cresce ancora la domanda di credito da parte delle imprese ma si raffredda negli ultimi 2 trimestri. Al

Dettagli

imprese della provincia di latina luglio 2013

imprese della provincia di latina luglio 2013 imprese della provincia di latina luglio 2013 indagine trimestrale congiunturale sulle imprese della provincia di rapporto di ricerca secondo trimestre 2013 roma, 30 luglio 2013 (12153lq 02) agenda 1.

Dettagli

Le evidenze dell analisi del patrimonio informativo di EURISC Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF

Le evidenze dell analisi del patrimonio informativo di EURISC Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF Barometro CRIF della domanda di credito da parte delle famiglie: a ottobre ancora vivace la domanda di mutui (+42,5%) e prestiti finalizzati (+17,8%). In controtendenza, si consolida la flessione dei prestiti

Dettagli

4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma)

4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma) 4 Osservatorio congiunturale sull Artigianato e la Piccola Impresa nel Comune di Venezia (Centro Storico e Terraferma) ANDAMENTI 1 SEMESTRE 2009 PREVISIONI 1I SEMESTRE 2009 COMUNICATO STAMPA L Osservatorio

Dettagli

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Maggio 2012 Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Introduzione e sintesi Da qualche anno il tema della bassa presenza di donne nei consigli d amministrazione delle

Dettagli

INDAGINE CONGIUNTURALE SULLE PREVISIONI DI ANDAMENTO DELL INDUSTRIA IN LIGURIA NEL TERZO TRIMESTRE 2013

INDAGINE CONGIUNTURALE SULLE PREVISIONI DI ANDAMENTO DELL INDUSTRIA IN LIGURIA NEL TERZO TRIMESTRE 2013 INDAGINE CONGIUNTURALE SULLE PREVISIONI DI ANDAMENTO DELL INDUSTRIA IN LIGURIA NEL TERZO TRIMESTRE 2013 Le previsioni delle imprese manifatturiere liguri per il terzo trimestre 2013 hanno confermato alcuni

Dettagli

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti!

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti! Accade spesso che la banca vada a visitare l azienda solo quando deve acquisirne la relazione o, successivamente, per collocare nuovi prodotti o chiedere maggiori flussi di lavoro o relazioni indotte,

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2009 SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI

LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI LO STRESS FINANZIARIO PER LE AZIENDE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI LUNEDÌ 2 LUGLIO 2012 ORE 11.00 CENTRO CONSERVAZIONE E RESTAURO LA VENARIA REALE VIA XX SETTEMBRE 18 VENARIA REALE (TO) CONTESTO ECONOMICO

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014

Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Costruzioni: mercato interno sempre più debole. Niente ripresa nel 2014 Roma 28 novembre 2013 - Nel 2012 il volume economico generato dal sistema italiano delle costruzioni, compresi i servizi, è stato

Dettagli

Milano, 30 marzo 2004

Milano, 30 marzo 2004 Milano, 30 marzo 2004 Gruppo TOD S: crescita del fatturato (+8.1% a cambi costanti). Continua la politica di forte sviluppo degli investimenti. 24 nuovi punti vendita nel 2003. TOD S Il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI. Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006

FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI. Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006 FOTO DI GRUPPO CON BILANCIO: LE PERFORMANCE DELLE IMPRESE VERONESI Prof. Bettina Campedelli Università degli Studi di Verona Triennio 2004-2006 IL COMPARTO INDUSTRIALE E COMMERCIALE: Pagina 1. LA COMPOSIZIONE

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2014

Il credito in Toscana. III trimestre 2014 Il credito in Toscana III trimestre 2014 Firenze, Febbraio 2015 Il contesto di riferimento Prosegue il rallentamento dei prestiti concessi dalle banche al settore privato italiano (-1,7% il dato di agosto

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1 Osservatorio sul Mercato Immobiliare, 1-1 NOVARA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 1 1 Tavola 1 Numero di compravendite di immobili residenziali e non residenziali nel periodo -11:

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Analisi delle performance delle imprese del comparto macchine ACIMGA

Analisi delle performance delle imprese del comparto macchine ACIMGA Analisi delle performance delle imprese del comparto macchine ACIMGA - Jacopo Mattei SDA Bocconi e Università di Ferrara Milano, 2 Luglio 2015 SITUAZIONE GENERALE L analisi è stata condotta su un campione

Dettagli

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%).

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). Le evidenze

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 a cura di Ascom e Confesercenti Ricerca effettuata da Paolo Vaglio (Ceris-Cnr)

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 9 luglio 2014 Ancora luci ed ombre I dati presentati in questo aggiornamento sono interlocutori. Da un lato, in negativo, abbiamo il credito, ancora in territorio negativo, e

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO I RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE GRUPPO ITALMOBILIARE: RICAVI: 1.386,4 MILIONI DI EURO (1.452,5 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE

Dettagli

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale

2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale 2.1 Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale La sostenibilità economica La sostenibilità economica che caratterizza l Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna viene rappresentata attraverso

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Ad aprile continua la flessione della domanda di credito da parte di famiglie e imprese: -3% i prestiti, -9% i mutui richiesti dalle famiglie;

Dettagli

comunicato stampa IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014

comunicato stampa IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2014 PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI DELL ESERCIZIO 2014 (VS ESERCIZIO 2013)*: RICAVI NETTI: 426,1 MILIONI DI

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione MACCHINE E APPARECCHIATURE ELETTRICHE Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell industria dell elettronica;

Dettagli

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Advisory Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Ricerca di efficienza, gestione del capitale e dei crediti non performing Esercizio kpmg.com/it Indice Executive Summary 4 Approccio metodologico

Dettagli

FAR.COM. SRL. Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2011

FAR.COM. SRL. Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2011 FAR.COM. SRL Reg. Imp.04146750965 Rea 1729051 Sede in VIA MARTIRI DELLA LIBERTA', 18-20066 MELZO (MI) Capitale sociale Euro 130.000,00 i.v. Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2011 Signori Soci

Dettagli

GRUPPO EDITORIALE L ESPRESSO SPA COMUNICA:

GRUPPO EDITORIALE L ESPRESSO SPA COMUNICA: GRUPPO EDITORIALE L ESPRESSO SPA COMUNICA: Si è riunito oggi a Roma, presieduto da Carlo Caracciolo, il consiglio di amministrazione di Gruppo Editoriale l Espresso S.p.A. che ha esaminato i risultati

Dettagli

STATO PATRIMONIALE Riclassificazione Impieghi

STATO PATRIMONIALE Riclassificazione Impieghi STATO PATRIMONIALE Riclassificazione Impieghi IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Impianti e Macchinari 3.043 Attrezzature industriali 1.500 Automezzi 2.900 Fabbricati Industriali Mobili e Arredi 12.900 2.000 22.343

Dettagli

Note e commenti LE START UP NELLA CRISI

Note e commenti LE START UP NELLA CRISI Note e commenti n 31 Maggio 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop LE START UP NELLA CRISI 1 La metodologia, proposta da Cerved, esclude dal conteggio delle vere start

Dettagli

FATTURATO E MARGINALITÀ NEGLI ANNI DELLA CRISI

FATTURATO E MARGINALITÀ NEGLI ANNI DELLA CRISI Note e commenti n 9 Gennaio 2014 Ufficio Studi AGCI Area Studi Confcooperative Centro Studi Legacoop FATTURATO E MARGINALITÀ NEGLI ANNI DELLA CRISI 1 I risultati presentati sono relativi ad un totale di

Dettagli

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale

Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Valutazione dell'azienda Alfa Spa Report Analisi di Bilancio con Rating Balisea 3 e merito di credito Fondo di Garanzia Mediocredito Centrale Sintesi di Stato Patrimoniale Attivo 31.12.2011 31.12.2012

Dettagli

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA Perugia, 24 ottobre 2014 In collaborazione con Impieghi: il quadro al 30/06/2014 (dati in mln di e composizione %) IMPIEGHI (in milioni di euro) 1 - IMPRESE 2 - FAMIGLIE

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza l andamento dell economia reale e della finanza PL e Credito Bancario Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre 2014 SE Consulting ha avviato un analisi che mette a disposizione delle

Dettagli

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE

Dettagli

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO

RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO RAPPORTO 2010 SULLA PRESENZA DELLE IMPRESE DI COSTRUZIONE ITALIANE NEL MONDO OTTOBRE 2010 a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi e dell Ufficio Lavori all Estero e Relazioni Internazionali

Dettagli

La gestione del credito: un approccio analitico al rating

La gestione del credito: un approccio analitico al rating La gestione del credito: un approccio analitico al rating di Giuseppe R. Grasso (*) Oggi le aziende sono chiamate a farsi carico del rischio finanziario associato al proprio portafoglio crediti, rischio

Dettagli

Nei conti una timida ripresa

Nei conti una timida ripresa 2 25 Gennaio 2016 - n 1494 Nei conti una timida ripresa Nel 2014 68 società realizzavano ricavi per 6,8 miliardi di euro rispetto ai 6,6 del 2013 di Pierluigi Fiorentino Ottime performance da parte di

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 2015 L economia italiana La prolungata flessione del PIL si è attenuata Andamento

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Indice o I rischi macroeconomici o I rischi settoriali: famiglie e imprese

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009

ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 ANALISI PER INDICI BILANCIO CONSOLIDATO CDC ESERCIZI ANNI 2010 E 2009 1. PREMESSA: ANALISI DEGLI SCHEMI Il gruppo CDC redige il proprio bilancio consolidato, in migliaia di euro, in conformità agli IAS/IFRS

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese

La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese La congiuntura economica e finanziaria e il finanziamento delle piccole imprese Valerio Vacca Banca d Italia Servizio Stabilità finanziaria Presentazione rapporto Fedart, 9 dicembre 2015 Vacca Congiuntura

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

IL MERCATO DEL CREDITO La ripresa inizia dai finanziamenti alle aziende

IL MERCATO DEL CREDITO La ripresa inizia dai finanziamenti alle aziende Milano 16.07.2013 Presentazione dei prezzi degli Immobili Milano e provincia presenta IL MERCATO DEL CREDITO La ripresa inizia dai finanziamenti alle aziende Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato

Dettagli

Strumenti per il controllo economico e finanziario dell impresa: gestione delle problematiche e soluzioni

Strumenti per il controllo economico e finanziario dell impresa: gestione delle problematiche e soluzioni Strumenti per il controllo economico e finanziario dell impresa: gestione delle problematiche e soluzioni Dott. Claudio Orsini Arcadia Consulting Srl Bologna Finanza d impresa e Consulenza di direzione

Dettagli

GLI SCHEMI DI RICLASSIFICAZIONE

GLI SCHEMI DI RICLASSIFICAZIONE GLI SCHEMI DI RICLASSIFICAZIONE Si differenziano soprattutto per il trattamento delle poste patrimoniali. Il criterio della liquidità/esigibilità: attività in ordine di liquidità decrescente, passività

Dettagli

Relazione sulla gestione

Relazione sulla gestione PIANORO CENTRO SPA SOCIETA' DI TRASFORMAZIONE URBANA Sede legale: PIAZZA DEI MARTIRI 1 PIANORO (BO) Iscritta al Registro Imprese di BOLOGNA C.F. e numero iscrizione: 02459911208 Iscritta al R.E.A. di BOLOGNA

Dettagli

L analisi di bilancio

L analisi di bilancio L analisi di bilancio Il bilancio come sintesi della gestione Il bilancio, con i suoi valori di sintesi riflette i processi di gestione, e quindi le decisioni del management Il bilancio è in sistema di

Dettagli

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio

Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio C E N S I S Monitoraggio congiunturale sul sistema produttivo del Lazio III Quadrimestre 2008 Monitor Lazio è promosso dall Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base regionale

La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base regionale VI Workshop UniCredit RegiosS Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali. I fattori di competitività territoriale La competitività del sistema imprenditoriale italiano: un analisi su base

Dettagli

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare Credito I trimestre 2014 A 4 CREDITO impieghi per il settore agricolo. In particolare, tutte le circoscrizioni hanno mostrato una tendenza all aumento

Dettagli

A gennaio si consolida la domanda di prestiti da parte delle famiglie: +6,4%. A incidere maggiormente sono le richieste di prestiti finalizzati

A gennaio si consolida la domanda di prestiti da parte delle famiglie: +6,4%. A incidere maggiormente sono le richieste di prestiti finalizzati BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE A si consolida la domanda di prestiti da parte delle famiglie: +6,4%. A incidere maggiormente sono le richieste di prestiti finalizzati Le

Dettagli

La gestione finanziaria delle Pmi: criticità e possibili soluzioni

La gestione finanziaria delle Pmi: criticità e possibili soluzioni La gestione finanziaria delle Pmi: criticità e possibili soluzioni di Antonio Ricciardi (*) Nell attuale scenario competitivo, caratterizzato da una profonda crisi strutturale, dalla globalizzazione dei

Dettagli

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione ALIMENTARE Le previsioni al 2016: valore aggiunto, produttività ed occupazione L industria alimentare è piuttosto importante per l economia italiana; il valore aggiunto prodotto da questo settore rappresenta

Dettagli

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi.

Parimenti una gestione delle scorte in maniera non oculata può portare a serie ripercussioni sul rendimento sia dei mezzi propri che di terzi. Metodo per la stima del ROE e del ROI in un azienda operante nel settore tessile abbigliamento in funzione delle propria struttura di incasso e pagamento e della gestione delle rimanenze di magazzino.

Dettagli

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I DATI PRELIMINARI AL 31 DICEMBRE 2008

COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I DATI PRELIMINARI AL 31 DICEMBRE 2008 COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA I DATI PRELIMINARI AL 31 DICEMBRE 2008 Parmalat consegue un EBITDA di 330,5 milioni di euro al lordo delle differenze cambio e 316,3 milioni di

Dettagli

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI

ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI ITALMOBILIARE SOCIETA PER AZIONI COMUNICATO STAMPA ESAMINATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE GRUPPO ITALMOBILIARE RICAVI: 4.908,1 MILIONI DI EURO (+5,4) UTILE NETTO TOTALE:

Dettagli

L ANALISI PER INDICI

L ANALISI PER INDICI L ANALISI PER INDICI 1. Gli indici di bilancio Dopo aver riclassificato il bilancio d esercizio è possibile calcolare partendo dai dati dello Stato Patrimoniale e del Conto economico alcuni indicatori,

Dettagli

Risultati ed andamento della gestione

Risultati ed andamento della gestione Risultati ed andamento della gestione L esercizio 2011 si chiude con un risultato economico positivo, in quanto la distribuzione dei dividendi di Equitalia Nord ha consentito - insieme ai benefici fiscali

Dettagli

...... Osservatorio su fallimenti,

...... Osservatorio su fallimenti, ...... Osservatorio su fallimenti,...... Nel settembre del 212 sono entrate in vigore alcune modifiche al concordato preventivo, la procedura attraverso la quale l'imprenditore cerca di superare la crisi

Dettagli

ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA

ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA ANALISI ECONOMICO - FINANZIARIA BILANCIO DI ESERCIZIO 2011 Indice: Analisi economica Analisi patrimoniale finanziaria Conto economico riclassificato a valore aggiunto (tabella 1) Stato Patrimoniale riclassificato

Dettagli

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Filiali di Trento e di Bolzano L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Bolzano, 18 giugno 2013 L ECONOMIA REALE Nel 2012 l economia delle province autonome di Trento e di Bolzano si è

Dettagli

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 REPORT No. 20 del 24 settembre 2015 INDICE DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 Premessa e definizione degli aggregati creditizi sottoposti a monitoraggio 1. Evoluzione

Dettagli

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 30 SETTEMBRE 2015

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 30 SETTEMBRE 2015 REPORT No. 22 dell 12 novembre 2015 INDICE DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 30 SETTEMBRE 2015 Premessa e definizione degli aggregati creditizi sottoposti a monitoraggio 1. Evoluzione

Dettagli

Il Factoring e le piccole e medie imprese

Il Factoring e le piccole e medie imprese Il Factoring e le piccole e medie imprese Uno strumento per migliorare le performance aziendali e ridurre i rischi finanziari delle PMI anche in ottica di Basilea 2 Marino Baratti Amministratore Delegato

Dettagli

Il credito in Toscana. II trimestre 2015

Il credito in Toscana. II trimestre 2015 Il credito in Toscana II trimestre 2015 Firenze, Ottobre 2015 08.1 I prestiti a imprese e famiglie Arrivano segnali di distensione dal mercato del credito in Toscana, che risente del miglioramento del

Dettagli

ALFA BETA SRL. Report Analitico. - Riclassificazione finanziaria Stato Patrimoniale - Riclassificazione Conto Economico a Valore aggiunto

ALFA BETA SRL. Report Analitico. - Riclassificazione finanziaria Stato Patrimoniale - Riclassificazione Conto Economico a Valore aggiunto Report Analitico RICLASSIFICAZIONI - Riclassificazione finanziaria Stato Patrimoniale - Riclassificazione Conto Economico a Valore aggiunto PROFILI DI ANALISI PER INDICI - A) Analisi dello sviluppo, dei

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1%

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2013 1. Provincia di Novara Indicatori socio-economici -0,77% -46,1% Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Marzo 13 NOVARA NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 13 1 Provincia di Indicatori socio-economici Figura 1 Negli ultimi dieci anni la popolazione

Dettagli

Analisi di bilancio - Grafici LA REDDITIVITA'

Analisi di bilancio - Grafici LA REDDITIVITA' Analisi di bilancio - Grafici LA REDDITIVITA' Margine Operativo Lordo ( MOL ) Il margine operativo lordo indica la capacità dell'azienda di generare reddito con la gestione caratteristica. 8 E' un dato

Dettagli