Sara Landini Università di Firenze

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1 Sara Landini Università di Firenze

2 RESPONSABILITÀ DA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE Le differenti tecnologie per la produzione di energie rinnovabili presentano peculiari rischi di incorrere in responsabilità civile verso terzi (in particolare prestatori d opera, soggetti residenti in prossimità del sito produttivo e ambiente). Si tratta di forme di energia prodotte da fonti che si rigenerano almeno alla stessa velocità con cui vengono consumate o non sono esauribili nella scala dei tempi umani per cui il loro utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future. Consideriamo le principali..

3 Fa5specie di rischio per gli impianti fotovoltaici: guasto macchine e/o fenomeno elettrico; danni dovuti ad errori di fabbricazione e di progetto; vizi di materiale e sovratensioni elettriche; danni ai prestatori d opera vista la particolare e impegnativa attività di messa in opera e manutenzione;

4 Fa$specie di rischio Per l eolico: guasti alle macchine, sia di natura meccanica che elettrica; danni da franamento del terreno o fenomeni atmosferici, vista la stretta correlazione tra funzionalità dell impianto e area di ubicazione dello stesso. danni ai prestatori d opera vista la particolare e impegnativa attività di messa in opera e manutenzione;

5 Fa$specie di rischio Per gli impianti di biomasse - danni derivanti da incendio, eventi naturali e catastrofali al sito di produzione; - danni di natura meccanica (corrosione o rottura dei fasci tubieri delle caldaie, ecc..) - i potenziali danni a terzi e ai prestatori d opera vista la particolare ed impegnativa attività;

6 RESPONSABILITÀ DA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE Caratteristiche di tali rischi sono in special modo: la costante evoluzione delle tecnologie e delle conoscenze scientifiche; l incidenza dei fattori ambientali (eventi catastrofali ambientali) nella determinazione di eventi dannosi in quanto i fenomeni naturali sono in genere componente del processo produttivo; il necessario contemperamento delle esigenze della produzione e quello della tutela dei potenziali danneggiati.

7 Peculiari aspe$ nei giudizi di responsabilità Rilevanza della disciplina della responsabilità per esercizio di attività pericolose (art c.c.); Rilevanza dell evoluzione tecnologica e scientifica nell individuazione delle misure di sicurezza idonee ex art. 2050; Possibile concorso di eventi umani e naturali nel processo di causazione.

8 LA RESPONSABILITA DA ATTIVITA PERICOLOSE E ENERGIA RINNOVABILE La produzione di energia è in genere individuata come attività pericolosa [C n ; C n ; C n. 537, GC 1982, I, 915; contra C n. 8457; C App. Milano ; T Terni , RGUmbra 1997, 449]. Il provvedimento autorizzatorio della pubblica amministrazione non vale ad escludere l applicazione dell art [C n. 3213; C n. 371].

9 danneggiac ex art La disciplina di cui all art si applica anche in caso di danni a soggetti che si siano volontariamente esposti a fattori di rischio come i dipendenti o i soccorritori intervenuti (es. vigili del fuoco, personale di autoambulanze, ecc.). [C n , GC 1996, I, 354]

10 responsabilità da a5vità pericolose e da cose in custodia Le fattispecie indicate potrebbero però creare problemi di individuazione della disciplina applicabile. à Art o Art. 2051? Si ritiene che il primo trovi applicazione quando il danno deriva da un processo cinetico in cui l azione umana si esplica nell utilizzo della cosa. L art troverà invece applicazione quando il danno viene cagionato dalle cose non azionate.

11 Misure di sicurezza idonee Per evitare responsabilità ex art l esercente dovrà dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno secondo la miglior scienza ed esperienza comprese tutte le misure previste da leggi e regolamenti che disciplinano attività pericolose [C n. 1895, AC 1972, 63; C n. 5155].

12 EVOLUZIONE TECNOLOGICA E SCIENTIFICA Il tema evidenziato della evoluzione tecnologica e scientifica nella determinazione delle misure di sicurezza idonee pone l accento sulla necessità di individuare dette misure alla luce del principio di prevenzione. Sul punto si può ricordare una giurisprudenza che, sebbene vertente su una differente casistica e su un diverso ambito disciplinare, consente alcune riflessioni.

13 misure di sicurezza e precauzionismo Se di un fenomeno naturale (o anche cagionato dall uomo) non si conoscono le caratteristiche fondamentali in particolare le cause, le possibilità di evoluzione, gli effetti possibili la cautela che occorre usare nell affrontarlo per eliminarne o ridurne le conseguenze deve essere ancora maggiore proprio perché non si possono escludere, con valutazione ex ante fondata su conoscenze scientifiche affidabili, gli effetti maggiormente distruttivi»: così Cass. pen., 11 marzo 2010, n , in CP, 2011, 82.

14 la causa ignota La causa ignota, in caso di sinistro di incerta derivazione, non vale ad escludere il nesso di causalità a meno che detta causa ignota non interrompa il nesso eziologico tra l attività pericolosa e l evento di danno [con riferimento all art C n , Rass.Energia Elettr. 1973, 774; con riferimento all art C n , GC 2010, 2133; C n. 6340]

15 causa ignota ed energie rinnovabili Le energie rinnovabili espongono, in particolare gli addetti ai lavori, a fattori di rischio alcuni dei quali ignoti. Si tratta infatti di comparti, in generale, nei quali gli operatori possono essere esposti ad una serie di pericoli sia di tipo tradizionale (come la caduta dall'alto) sia pressoché sconosciuti (come l'esposizione a materiali nuovi, le cui insidie, pertanto, sono ignote). La tipologia di rischio risulta, inoltre, differenziata (rischi fisici, biologici, chimici, ma anche psicosociali) proprio perché spesso correlata ad ambiti di lavoro relativamente nuovi.

16 CALAMITA NATURALI E RESPONSABILITA Come detto alcuni dei rischi di danno a terzi nella produzione di energie rinnovabili sono legati al determinarsi di calamità ambientali. La presenza di una causa naturale non vale ad escludere la responsabilità dell esercente laddove rappresenti solo l occasione dell evento di danno o una concausa sul piano eziologico insieme alla causa umana.

17 Concorso uomo- natura sul piano eziologico Qualora la produzione di un evento dannoso possa apparire riconducibile, sotto il profilo eziologico, alla concomitanza della condotta umana e del fattore naturale il giudice deve procedere, eventualmente con criteri equitativi, alla valutazione della diversa efficienza delle varie concause, onde addebitare all autore della condotta, responsabile tout court sul piano della causalità materiale, un obbligo risarcitorio che non ricomprenda anche le conseguenze dannose non riconducibili etiologicamente all evento di danno, bensì determinate dal fortuito : così Cass. 10 novembre 2010, n

18 l uomo e la sua sicurezza devono cos1tuire la prima preoccupazione di ogni avventura tecnologica. Albert Einstein Grazie per l attenzione.

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