L'IMPOSIZIONE SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'IMPOSIZIONE SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE"

Transcript

1 L'IMPOSIZIONE SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE Indice generale L'IMPOSIZIONE SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE L IRPEF, CARATTERISTICHE DELL'IMPOSTA LE TIPOLOGIE DI REDDITO I redditi fondiari I redditi di capitale I redditi di lavoro dipendente I redditi da lavoro autonomo I redditi di impresa I redditi diversi LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI LA DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA CARATTERISTICHE DEL MODELLO CARATTERISTICHE DEL MODELLO UNICO...13 DISPENSA PROGETTO SCUOLA CAF ACLI SRL

2 L'imposizione sul reddito delle persone fisiche 1 - L IRPEF, caratteristiche dell'imposta L imposta sul reddito delle persone fisiche è il tributo che fornisce il maggior gettito fiscale allo Stato e che più degli altri dà attuazione al principio costituzionale della progressività. Si tratta di un imposta diretta, perché colpisce il reddito che è la manifestazione più evidente della capacità contributiva del contribuente, e personale, perché tiene in considerazione le condizioni personali e familiari del contribuente. Le caratteristiche dell imposta sono: la generalità della base imponibile; la progressività, che ha l obiettivo di realizzare la perequazione dei redditi. E, infatti, prevista la scomposizione del reddito imponibile in scaglioni, cui sono applicate aliquote crescenti; i fattori di personalizzazione, che graduano l onere della tassazione in relazione alle condizioni sociali e famigliari del soggetto passivo; la discriminazione nel trattamento dei redditi in relazione alla fonte (lavoro dipendente, lavoro autonomo e d impresa, capitale, immobili, etc.); la presenza di deduzioni dalla base imponibile e di detrazioni dall imposta per spese sostenute dai contribuenti (sanità, istruzione, previdenza), ritenute meritorie e per questo in parte finanziate dallo Stato. La progressività dell imposta In Italia l imposta progressiva viene applicata tramite un sistema di aliquote crescenti sulle classi di reddito e ad un sistema di deduzioni dal reddito e di detrazioni dall imposta per carichi di lavoro e famiglia. Gli scaglioni e le aliquote marginali del 2010 sono descritte dalla tabella: Scaglioni Aliquota marginale fino a % oltre fino a % oltre fino a % oltre fino a % oltre % Un individuo con reddito imponibile pari a euro dovrà pagare un imposta pari a: ( x 23%) + [( ) x 27%] = L aliquota marginale (l aliquota più alta che è stata applicata) è il 27%; l aliquota media (il rapporto tra l imposta di e il reddito imponibile di ) è il 24,78% 2

3 Tale imposta presuppone il possesso, da parte del soggetto passivo, di redditi di qualsiasi natura che, se sommati, andranno a formare la base imponibile su cui verrà applicata l IRPEF. Il reddito complessivo è formato dall insieme dei redditi posseduti da un soggetto nel caso in cui questo sia un residente e, invece, dai redditi prodotti nel territorio dello Stato per i non residenti. In base all art. 6 del TUIR i redditi delle persone fisiche sono divisi in sei tipologie ben differenti: La suddivisione dei redditi in tipologie è importante dato che i criteri di determinazione della base imponibile previsti dal legislatore sono significativamente differenti. 2 - Le tipologie di reddito Le tipologie di reddito oggetto dell imposta sono: 2.1. I redditi fondiari Si tratta dei redditi che derivano dallo sfruttamento economico dei terreni e dei fabbricati situati nel territorio dello Stato. Il sistema di imposizione dei redditi fondiari è definito su base catastale. Il criterio di reddito adottato dal legislatore è quello di reddito normale. I redditi fondiari si distinguono a loro volta in tre categorie: α) redditi dominicali dei terreni, derivanti dall utilizzo del terreno per attività agricole. Il reddito dominicale è calcolato sulla base di tariffe d estimo, che definiscono la redditività dei terreni in base alla loro posizione e alla produttività media. Le tariffe d estimo stabilite dalla legge catastale determinano forfetariamente il reddito fondiario per particelle catastali, aventi ciascuna medesima qualità e classe di colture. La determinazione forfettaria tiene conto anche delle spese di manutenzione, di amministrazione e di tutte le spese che incidono direttamente sulla produzione del reddito. Le tariffe sono sottoposte a revisioni periodiche; β) redditi agrari. Appartengono a questa tipologia i redditi medi ottenuti dall uso di capitale e di lavoro nell esercizio di attività agricole sui terreni. Anche il reddito agrario è determinato in base a tariffe d estimo; χ) redditi dei fabbricati. Sono costituiti dai redditi medi ordinari che possono essere ottenuti dalle unità immobiliari urbane. Anche questo tipo di reddito è determinato attraverso l applicazione dei coefficienti di estimo catastale. È attualmente in fase di realizzazione un radicale rinnovamento dei metodi di calcolo del reddito degli immobili I redditi di capitale Rientrano in questa categoria i proventi derivanti dall impiego di capitale finanziario che non sono percepiti nell ambito del reddito d impresa. Caratteristica importante di questa tipologia è la tassazione alla fonte: il soggetto che li eroga (l intermediario finanziario) è tenuto a effettuare egli stesso una ritenuta proporzionale a titolo d imposta per le persone fisiche e a titolo di acconto per le persone giuridiche. Fanno fare parte di questa tipologia di reddito i proventi dei capitali dati a mutuo, gli interessi sui depositi, sui conti correnti, sui titoli e sulle obbligazioni. I dividendi distribuiti ai proprietari di azioni non fanno, invece, parte della base imponibile dell IRPEF e quindi non subiscono una tassazione progressiva. 3

4 2.3. I redditi di lavoro dipendente La categoria dei redditi da lavoro dipendente comprende tutti i redditi che derivano da rapporti aventi per oggetto prestazioni di lavoro alle dipendenze o sotto la direzione di altri. Il reddito è costituito da tutti i compensi percepiti nel periodo d imposta in dipendenza del lavoro prestato. Costituiscono reddito da lavoro dipendente anche le pensioni e gli assegni ad esse equiparati. Sono assimilati ai profitti da lavoro dipendente una serie di redditi quali le rendite dei fondi pensioni, quelle in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita, i compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili, le indennità parlamentari, ecc. I redditi sono tassati con ritenuta alla fonte operata dal datore di lavoro, che svolge la funzione di sostituto d imposta versando mensilmente all erario il debito d imposta dovuto dal lavoratore sul reddito lordo. Il reddito imponibile è definito dalla somma dei compensi in denaro e in natura percepiti nel periodo d imposta, per questo viene utilizzata una misura di reddito lordo. I costi per la produzione del reddito sono considerati in fase di determinazione dell imposta tramite detrazioni per carichi di lavoro I redditi da lavoro autonomo Sono i redditi che derivano dall esercizio di un arte o di una professione. Sono assimilati al reddito da lavoro autonomo una serie di altre attività: - i redditi derivanti dall utilizzazione economica da parte dell autore di opere dell ingegno, di brevetti industriali, etc.; - le attività derivanti da partecipazione ad associazioni in partecipazione ove la qualità di associato prevede un apporto prevalentemente di lavoro (e non di capitali); - le partecipazioni agli utili spettanti ai promotori e fondatori di società di capitali - l attività di levata dei protesti effettuata dai segretari comunali. Sono previsti differenti criteri di misurazione dell imponibile a seconda che il reddito derivi dall esercizio di arti e professioni oppure dalle forme ad esso assimilate. Per i redditi assimilati a quelli di lavoro autonomo infine sono previste forme forfettarie di determinazione delle spese I redditi di impresa Sono quelli derivanti dall esercizio di imprese commerciali ancorché non organizzate in forma d impresa. Il riferimento generale per la determinazione del reddito d impresa è l utile netto (o perdita), che risulta dal conto economico. La base imponibile si ottiene applicando all utile le variazioni positive e negative previste dalla normativa fiscale. Il reddito imponibile è calcolato in base al criterio di competenza. Le componenti positive del reddito sono: - i ricavi; - le variazioni positive delle rimanenze; - le plusvalenze patrimoniali; - le sopravvenienze attive; - i dividendi. 4

5 Le componenti negative di reddito sono: - i costi di esercizio (retribuzioni e acquisto di materie prime, semilavorati e merci inerenti all attività svolta); - le minusvalenze; - le sopravvenienze passive; - gli interessi passivi; - gli ammortamenti. Il sistema fiscale prevede, per la tassazione del reddito d impresa, una serie di regimi speciali (le imprese di dimensione minore possono scegliere regimi di tassazione semplificata) I redditi diversi Si tratta di una categoria residuale all interno della quale confluiscono i redditi imponibili non compresi nelle cinque precedenti categorie. I redditi più significativi sono: - le plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione di terreni, le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di immobili, di partecipazioni in società di capitali o enti commerciali, di titoli finanziari, ecc. - i proventi derivanti da vincite, concorsi a premi e lotterie; - i redditi occasionali da lavoro autonomo; - i redditi di beni immobili situati all estero; - i redditi derivanti dall utilizzazione economica di opere dell ingegno, brevetti e diritti d autore realizzati nell ambito di attività d impresa; - le indennità di trasferta; - i redditi derivanti da attività commerciali non svolte abitualmente. I redditi ai fini IRPEF possono essere imputati seguendo il criterio di cassa (presi cioè in considerazione nel periodo d imposta in cui sono stati percepiti) o il criterio di competenza (prendendoli in considerazione nel periodo d imposta in cui sono maturati, indipendentemente dal momento della loro riscossione). Secondo il TUIR i redditi devono essere dichiarati con i seguenti criteri: redditi fondiari redditi di capitale redditi di lavoro dipendente redditi di lavoro autonomo redditi di impresa redditi diversi per competenza per cassa per cassa per cassa per competenza per cassa In Italia il meccanismo con il quale i contribuenti sono tenuti al versamento delle imposte è quello dell'autoliquidazione. L autoliquidazione dell IRPEF è effettuata mediante la compilazione della dichiarazione dei redditi, che è l atto formale nel quale il contribuente espone i propri redditi, le spese e gli oneri e determina l imposta. 5

6 3 - Le dichiarazioni tributarie non sono dei semplici atti negoziali, cioè delle manifestazioni di volontà volte a costituire dei rapporti giuridici. La dichiarazione ha carattere ricognitivo in punto di fatto, e di qualificazione giuridica in punto di diritto ed è inserita nelle cosiddette dichiarazioni di scienza : Le dichiarazioni fiscali sono assoggettate a vincoli di forma e di tempo., pertanto, è: unica perché per il periodo d imposta interessato viene presa in considerazione una sola dichiarazione dei redditi; obbligatoria perché il contribuente è obbligato alla sua presentazione, in caso di omissione rischia pesanti sanzioni; analitica perché tutti gli elementi attivi e passivi che la compongono devono essere elencati in modo dettagliato; irretrattabile perché la dichiarazione presentata non può essere ritirata, ma solo modificata o integrata soltanto entro i termini previsti per una valida dichiarazione La dichiarazione deve essere compilata e presentata nell anno successivo a quello in cui i redditi sono stati percepiti o maturati e deve essere sempre sottoscritta a pena di nullità. Sono obbligati alla presentazione dei redditi tutti coloro che, nel periodo d imposta considerato, hanno conseguito redditi imponibili ai fini IRPEF ai quali non sono state applicate ritenute a titolo definitivo. Sono pertanto esclusi dall obbligo di presentazione della dichiarazione coloro che hanno conseguito: - solo redditi esenti - solo redditi assoggettati a ritenuta a titolo d imposta o ad imposta sostitutiva. Sono inoltre esonerati dall obbligo di presentazione della dichiarazione coloro che hanno conseguito: un reddito complessivo, al netto dell abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 8.000,00 nel quale concorre un reddito di lavoro dipendente o assimilato con periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni e il sostituto d imposta non ha operato ritenute; un reddito complessivo, al netto dell abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 7.500,00 nel quale concorre un assegno periodico corrisposto dal coniuge ad eccezione di quello relativo al mantenimento dei figli; un reddito complessivo, al netto dell abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 7.500,00 nel quale concorre un reddito di pensione con periodo di pensione non inferiore a 365 giorni e il sostituto d imposta non ha operato ritenute; un reddito complessivo, al netto dell abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 7.750,00, nel quale concorre un reddito di pensione con periodo di pensione non inferiore 6

7 a 365 giorni e il soggetto ha un età pari o superiore a 75 anni e il sostituto d imposta non ha operato ritenute; un reddito complessivo, al netto dell abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 4.800,00 nel quale concorre uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (es. compensi percepiti per l attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente) solo redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a euro 7.500,00, goduti per l intero anno, ed eventualmente anche redditi di terreni per un importo non superiore ad euro 185,92 e dell unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze; solo redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un ammontare complessivo non superiore a euro 500,00; solo redditi dei fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.); solo redditi di lavoro dipendente o di pensione corrisposti da un unico sostituto d imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto ed eventualmente redditi di fabbricati derivanti esclusivamente dal possesso dell abitazione principale e di sue eventuali pertinenze; solo redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, se ha chiesto all ultimo datore di lavoro di tener conto dei redditi erogati durante i precedenti rapporti e quest ultimo ha effettuato conseguentemente le operazioni di conguaglio; solo redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto intrattenuti con uno o diversi sostituti d imposta, se interamente conguagliati, ad eccezione delle collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche. Sono in ogni caso esonerati dalla dichiarazione, se non sono obbligati a tenere scritture contabili, i contribuenti che in relazione al reddito complessivo, al netto della deduzione per abitazione principale e relative pertinenze, hanno un imposta lorda che, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia, delle detrazioni per lavoro dipendente e/o pensione e/o altri redditi e delle ritenute, non supera euro 10,33. Anche se il contribuente non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, può comunque presentarla per far valere eventuali oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla precedente dichiarazione o da acconti versati l anno precedente. deve essere presentata utilizzando i modelli predisposti annualmente dall Agenzia delle Entrate, che per le persone fisiche sono: - il modello 730, che consente di ottenere il conguaglio risultante dalla dichiarazione direttamente in busta paga o sulla rata di pensione; - il modello UNICO, che prevede il pagamento dell eventuale imposta a debito attraverso il modello F24. 7

8 La sostanziale differenza fra il modello 730 ed il modello Unico è costituita: - dai soggetti passivi che possono utilizzarlo e dai redditi dichiarati - dal diverso sistema attraverso il quale avviene il conguaglio delle imposte. Riguardo ai soggetti passivi ed ai redditi, il modello 730 può essere compilato dai lavoratori dipendenti, dai pensionati, dai soggetti che percepiscono indennità sostitutiva del reddito di lavoro dipendente, dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili e dai titolari di contratti di collaborazione coordinata e contributiva che, oltre al reddito che deriva loro dall attività svolta, siano in possesso di altri redditi diversi da quelli di impresa e di lavoro autonomo professionale. Il modello Unico invece può essere compilato da tutti i contribuenti e in esso possono essere dichiarati tutti i tipi di reddito. Oltre ai redditi dichiarabili attraverso il modello 730 si possono dichiarare, ad esempio, i redditi d'impresa, i redditi di lavoro autonomo, i redditi professionali, ecc. Questi modelli hanno una struttura analoga e si possono scomporre in tre parti, ognuna delle quali assolve specifiche funzioni: una parte informativa: che identifica il soggetto passivo d imposta e i suoi familiari: una parte descrittiva: nella quale vengono riportati i redditi, indicati separatamente in base alla loro classificazione, le ritenute subite ed eventuali oneri e spese; una parte impositiva dedicata al calcolo dell imposta dovuta. Tutta la documentazione concernente i redditi, le ritenute, gli oneri, le spese, ecc., esposti nella presente dichiarazione deve essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione, termine entro il quale l Agenzia delle Entrate ha facoltà di richiederla. Se il contribuente, a seguito di richiesta dell Agenzia, non è in grado di esibire idonea documentazione relativa alle deduzioni, alle detrazioni, alle ritenute, ai crediti d imposta indicati o ai versamenti, subisce una sanzione amministrativa. 8

9 4 - La determinazione dell imposta Il reddito complessivo lordo, in entrambi i modelli dichiarativi, è ottenuto come somma di tutti i redditi imponibili realizzati dal soggetto passivo nel periodo d imposta: le componenti del reddito della persona fisica sono sommate algebricamente, comprese anche le eventuali perdite nel caso in cui queste si siano verificate nell ambito di attività di lavoro autonomo e/o di impresa. I principali passaggi possono essere sintetizzati nel seguente modo: REDDITO COMPLESSIVO meno DEDUZIONI = REDDITO IMPONIBILE IMPOSTA LORDA meno DETRAZIONI = IMPOSTA NETTA Il soggetto passivo può dedurre dalla base imponibile una serie di spese sostenute nel periodo d imposta e definite oneri deducibili (o deduzioni dal reddito). Le più importanti sono: - i contributi previdenziali e assistenziali; - gli assegni periodici corrisposti al coniuge; - i contributi per addetti ai servizi domestici e familiari; - le erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose; - le spese mediche e di assistenza per disabili; - i contributi per la previdenza complementare. Gli oneri deducibili riducono la base imponibile. Essi contribuiscono al fenomeno dell erosione dell imposta, cioè alla riduzione legale della base imponibile e quindi del gettito dell imposta. Dal punto di vista del soggetto passivo gli oneri deducibili riducono il debito d imposta di un ammontare pari al prodotto tra l aliquota marginale e l ammontare della spesa che dà diritto alla deduzione. Una volta operate le deduzioni, alla base imponibile viene applicata una scala di aliquote secondo uno schema di progressività per scaglioni. Il reddito del soggetto passivo viene diviso in scaglioni e su ogni scaglione viene applicata un aliquota d imposta crescente al crescere dello scaglione. Per ogni dato livello di reddito l imposta lorda può essere immaginata come la somma di una serie di imposte parziali, ognuna delle quali è calcolata come il prodotto tra la quantità di reddito che rientra in uno scaglione e la corrispondente aliquota marginale. 9

10 Dall imposta lorda sono ammessi tre tipi di detrazione: per carichi di famiglia (coniuge, figli e altri familiari a carico); a favore di alcuni redditi; - di lavoro dipendente, assimilati e pensione; - di lavoro autonomo; - di impresa in contabilità semplificata; - alcuni redditi diversi; per oneri L importo delle detrazioni per il coniuge a carico è decrescente al crescere del reddito: Per ogni altro familiare a carico (figli, genitori, fratelli, nuore, ecc.) spettano detrazioni dall imposta lorda in relazione al reddito, al numero di familiari e alle loro caratteristiche (figli di età inferiore ai tre anni, portatori di handicap). In funzione della tipologia di reddito posseduto e dell ammontare del reddito complessivo (diminuito della deduzione per abitazione principale e relative pertinenze) sono previste specifiche detrazioni di importo variabile. L importo della detrazione effettivamente spettante diminuisce al crescere del reddito fino ad annullarsi del tutto, se il reddito complessivo supera euro Tale detrazione si determina secondo diverse modalità di calcolo corrispondenti a distinte fasce di reddito e le diverse tipologie di detrazioni non sono cumulabili tra loro. La non cumulabilità della detrazione di lavoro dipendente e di quella di pensione è riferita al periodo d anno nel quale il contribuente ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia di pensione. Invece, se i redditi di lavoro dipendente e di pensione si riferiscono a periodi diversi dell anno, spettano entrambe le relative detrazioni ciascuna delle quali rapportata al periodo di lavoro. Le detrazioni per oneri si suddividono in quattro gruppi sulla base della percentuale di detrazione riconosciuta in relazione alla spesa sostenuta: 1) gli oneri per i quali spetta la detrazione d imposta del 19%, riconosciuta per le spese sanitarie, gli interessi passivi, i premi di assicurazioni sulla vita, gli infortuni, l invalidità e non autosufficienza, le spese per istruzione, le spese funebri, le spese per addetti all assistenza personale, le spese per attività sportive praticate da ragazzi, le spese per intermediazione immobiliare, le spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede, altri oneri detraibili minori; 2) le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali spetta la detrazione d imposta del 36 o 41%; 3) gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d imposta del 20%, riguardanti le spese relative alla sostituzione di frigoriferi e congelatori, all acquisto di motori ad elevata efficienza e all acquisto di variatori di velocità e all acquisto di mobili, apparecchi televisivi, computer ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ finalizzati all arredo di immobili ristrutturati; 4) le spese per interventi finalizzati al risparmio energetico per le quali spetta la detrazione d imposta del 55%. Ci sono, infine, le detrazioni per canone di locazione (spettanti agli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale) riconosciute in misura fissa e collegate al reddito complessivo. 10

11 5 - Caratteristiche del modello 730 Il modello 730 è un modello semplificato che il contribuente può compilare indicandovi soltanto i redditi, gli oneri, gli eventuali crediti d imposta, acconti o eccedenze, senza effettuare alcun calcolo, i quali invece saranno poi effettuati dal soggetto che presta l assistenza fiscale. Il contribuente otterrà il conguaglio dell imposta a debito o a credito, dal proprio sostituto d imposta, a partire dalla retribuzione o pensione corrisposta nel mese di luglio. Il modello 730 può essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito: redditi di lavoro dipendente; redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (es. collaborazioni coordinate e continuativa e contratti di lavoro a progetto); redditi dei terreni e dei fabbricati; redditi di capitale; redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA; alcuni dei redditi diversi (es. redditi di terreni e fabbricati situati all estero); alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata. Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare il modello UNICO Persone Fisiche, i contribuenti che nell anno d imposta a cui si riferisce la dichiarazione hanno: prodotto redditi d impresa, anche in forma di partecipazione; prodotto redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA; prodotto alcuni redditi diversi (ad es. vanno dichiarati con modello UNICO i proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende e i proventi derivanti dall affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende); realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati; percepito, quale soggetto beneficiario, reddito proveniente da trust. Il modello deve essere presentato: entro il 30 aprile al proprio sostituto d imposta (datore di lavoro od Ente pensionistico), se quest ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale, entro il 31 maggio ad un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato. In entrambi i casi il contribuente otterrà gratuitamente il servizio di assistenza fiscale, che consiste: - nella rielaborazione dei dati indicati dal contribuente; - nel calcolo dell imposta a debito e a credito; - nelle operazioni che consentono di effettuare, a cura del sostituto d imposta, il conseguente conguaglio in busta paga o sulla pensione. I sostituti d imposta, anche se non prestano assistenza fiscale, devono effettuare le operazioni di conguaglio relative alle dichiarazioni modello

12 Il contribuente può rivolgersi al CAF o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale): - con il modello interamente compilato ed in questo caso per il contribuente il servizio è gratuito; - per richiedere la compilazione del modello ed in questo caso il servizio è a pagamento. In entrambi i casi il contribuente dovrà esibire al CAF la documentazione necessaria per permettere la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione. Il 730 è l unico modello che consente ai coniugi di presentare la dichiarazione congiunta, utile quando uno dei due coniugi non dispone di un sostituto d imposta che possa effettuare il conguaglio, o se si intende conguagliare i crediti IRPEF di uno con i debiti IRPEF dell altro. Quando entrambi i coniugi possono autonomamente avvalersi dell assistenza fiscale, il Mod. 730 può essere presentato in forma congiunta al sostituto d imposta di uno dei due coniugi ovvero ad un CAF o ad un professionista abilitato. La dichiarazione congiunta non può essere utilizzata in caso di dichiarazione presentata per conto di persone incapaci, compresi i minori, e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. Nella dichiarazione congiunta deve essere indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d imposta il soggetto al quale è presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d imposta se la dichiarazione è presentata ad un CAF o ad un professionista abilitato. Il modello 730 può essere utilizzato esclusivamente dai contribuenti residenti in Italia che appartengono ad una delle seguenti categorie: pensionati o lavoratori dipendenti (compresi coloro per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale); soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, l indennità di mobilità, ecc.); soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; sacerdoti della Chiesa cattolica; giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.); soggetti impegnati in lavori socialmente utili; personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, rivolgendosi al sostituto d imposta o a un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell anno precedente al mese di giugno dell anno corrente; collaboratori coordinati e continuativi con sostituto almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio in grado di effettuare il conguaglio risultante dal modello 730; produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), IRAP e IVA. 12

13 Anche i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all anno, possono presentare il Modello 730: al sostituto d imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio ad un CAF o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio. Il conguaglio del modello 730, a debito o a credito, avviene in busta paga o sulla pensione, a partire dal mese di luglio. Per consentire al sostituto di effettuare il conguaglio nella retribuzione o pensione corrisposta nel mese di luglio il CAF deve inviargli, entro il 30 giugno, il risultato contabile della dichiarazione utilizzando un apposito modulo denominato modello 730/4. Se il sostituto riceve il risultato contabile (mod ) oltre il termine previsto, procederà ad effettuare il conguaglio a partire dal primo mese utile. Tutti i contribuenti possono rateizzare i versamenti, cioè versare in rate mensili successive le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte. Il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre. Se la retribuzione è insufficiente per il pagamento delle imposte (o degli importi rateizzati) la parte residua, maggiorata dell interesse, sarà trattenuta dalle retribuzioni nei mesi successivi. 6 - Caratteristiche del modello UNICO Il modello UNICO è il modello ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi e può essere utilizzato dalle persone fisiche residenti o non residenti in Italia, a prescindere dalla tipologia di redditi da dichiarare e dall attività svolta. Si tratta di un modello unificato tramite il quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali. Le lettere che seguono la parola Unico individuano la tipologia di contribuenti a cui è indirizzato il modello, e in particolare: la sigla PF caratterizza il modello UNICO riservato alle persone fisiche, la sigla ENC caratterizza il modello riservato agli enti non commerciali ed equiparati, la sigla SC il modello riservato alle società di capitali, enti commerciali ed equiparati, la sigla SP caratterizza il modello riservato alle società di persone ed equiparate. Il modello UNICO Persone Fisiche si articola in 3 modelli, ciascuno dei quali ha una differente funzione: un modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R un modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V un modello per la dichiarazione IRAP, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera I. 13

14 Il modello UNICO per la dichiarazione dei redditi comprende tre distinti fascicoli, ciascuno dei quali ha una funzione specifica: il fascicolo 1, cioè il modello base, deve essere compilato da tutti i contribuenti che presentano il modello UNICO; il fascicolo 2, che integra il fascicolo 1, deve essere compilato da contribuenti che abbiano percepito redditi diversi da quelli previsti nel modello base e per i quali non sia previsto l obbligo della tenuta delle scritture contabili; il fascicolo 3, anch esso integrativo del fascicolo 1, contiene i modelli necessari per dichiarare redditi specifici di contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Per le situazioni più comuni (redditi di lavoro dipendente, terreni o fabbricati) i contribuenti possono utilizzare il modello UNICO MINI. Si tratta di una versione semplificata del Modello UNICO Persone Fisiche, ideata per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse come, ad esempio, un lavoratore dipendente che possiede anche redditi di fabbricati e/o di terreni. Il modello UNICO può essere utilizzato da tutti i contribuenti; ci sono, però, alcuni contribuenti che possono utilizzare soltanto questo modello. Si tratta di soggetti che: posseggono redditi d impresa, di lavoro autonomo o alcune tipologie di redditi diversi (proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni); risiedono all estero; presentano la dichiarazione per conto di un contribuente deceduto; nell anno in cui è presentata la dichiarazione percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d acconto (ad es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa). I contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IVA sono obbligati a presentare la dichiarazione in forma unificata. I contribuenti che hanno cessato l attività nel corso dell anno d imposta preso in considerazione sono tenuti alla sua presentazione della dichiarazione unificata anche per le dichiarazioni che, in relazione al reddito derivante dall esercizio di attività di impresa o di arti e professioni, si riferiscono ad una sola parte dell anno. Per una corretta presentazione del modello Unico è necessario eseguire le seguenti operazioni: compilare il modello in tutte le sue parti; calcolare le imposte; effettuare eventuali versamenti; presentare la dichiarazione. A differenza del modello 730, nel modello Unico i versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta. Non devono essere effettuati i versamenti delle singole imposte, comprese le addizionali, che non superano 12,00 euro. Tutti i versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 16 giugno o entro il 16 luglio. 14

15 Se queste date cadono di sabato o di domenica la scadenza è prorogata al primo giorno feriale successivo. Per i versamenti delle imposte effettuati nel periodo compreso tra il 17 giugno e il 16 luglio è necessario applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. L acconto IRPEF deve essere versato: in unica soluzione entro il 30 novembre, se l importo dovuto è inferiore a 257,52 euro; in due rate, se l importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, - la prima rata, che costituisce il 40% dell importo, deve essere versata entro il 16 giugno o entro il 16 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse; - la seconda rata, che costituisce il 60% dell importo, deve essere versata entro il 30 novembre. Se la liquidazione dell imposta determina un credito, il contribuente può richiederlo a rimborso o utilizzarlo in compensazione. Il modello Unico consente infatti, attraverso il modello F24, la compensazione tra gli importi a credito e quelli a debito. In caso di compensazione la somma da pagare corrisponde alla differenza tra debiti e crediti. Il modello F24 deve essere presentato in ogni caso da chi opera la compensazione, anche se il saldo finale indicato risulti uguale a zero per effetto della compensazione stessa. Tutti i contribuenti devono presentare la dichiarazione Modello Unico esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, ad eccezione di coloro che: pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il mod. 730, non possono presentare tale modello perché privi di datore di lavoro o non titolari di pensione; pur potendo presentare il modello 730 devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC); devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti; sono privi di un sostituto d imposta al momento della presentazione della dichiarazione perché il rapporto di lavoro è cessato. I contribuenti obbligati alla presentazione telematica sono tenuti a presentare la dichiarazione modello Unico: direttamente per via telematica tramite servizio Entratel o internet (Fisconline); tramite gli Uffici dell Agenzia delle entrate, che ne cureranno l invio telematico; tramite intermediari autorizzati (professionisti, associazioni di categorie, CAF, altri soggetti abilitati). Anche i contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare la dichiarazione modello Unico con le stesse modalità, o mediante consegna agli Uffici Postali. Il modello Unico deve essere presentato, per l invio telematico, entro il 30 settembre ad un CAF o ad un professionista abilitato o, per i soggetti non sottoposti all obbligo telematico, dal 2 maggio al 30 giugno ad uno sportello postale. Il CAF e gli altri intermediari possono richiedere un compenso sia per la trasmissione del modello sia per l assistenza alla sua compilazione. 15

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 FASCICOLO 1 02 FASCICOLO 2 03 FASCICOLO 3 MODELLO GRATUITO I SERVIZI PER L ASSISTENZA FISCALE

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE Sistema tributario Insieme di tributi intesi come prestazioni di denaro obbligatorie (art. 53 Costituzione) L obbligatorietà vs. la contribuzione volontaria dovrebbe

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

MODELLO 730/2015 redditi 2014 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dellʼassistenza fiscale

MODELLO 730/2015 redditi 2014 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dellʼassistenza fiscale Mod. N. MODELLO 0/0 redditi 0 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dellʼassistenza fiscale genzia ntrate Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONTRIBUENTE Dichiarante

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it COMUNE DI CELLE LIGURE PROVINCIA DI SAVONA VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it Ufficio Entrate Tributarie e Tariffarie A decorrere

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità 1 Introduzione La riscossione delle imposte è un attività che risale ai tempi antichi. Richiami al pagamento delle imposte si trovano anche nell Antico Testamento.

Dettagli

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Come noto, l'imu sostituisce, in caso di immobili non locati, l'irpef e relative addizionali riguardanti i redditi fondiari. Il Mod. 730/2013, è stato di conseguenza

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio

Dettagli

Guida fiscale per i residenti all estero

Guida fiscale per i residenti all estero 19 Guida fiscale per i residenti all estero AGENZIA DELLE ENTRATE Ufficio Relazioni Esterne Sezione prodotti editoriali Sommario 1. LE IMPOSTE PER I NON RESIDENTI... 3 1.1. CHI SONO I NON RESIDENTI...

Dettagli

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10 genzia ntrate UNICO Enti non commerciali ed equiparati 2014 Dichiarazione degli enti non commerciali residenti e delle società ed enti non residenti equiparati soggetti all Ires - Periodo d imposta 2013

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

= Circolare n. 9/2013

= Circolare n. 9/2013 = Scadenze + 27 dicembre + Invio degli elenchi INTRA- STAT mensili versamento acconto IVA mediante Mod. F24 + 30 dicembre + Stampa dei libri contabili dell'anno 2012 (libro giornale, registri IVA, libro

Dettagli

Roma, 19 settembre 2014

Roma, 19 settembre 2014 CIRCOLARE N. 27 Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 19 settembre 2014 OGGETTO: Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento

Dettagli

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti Premessa L IMU comporta un forte aumento del prelievo patrimoniale sugli immobili (pari al 233% dell ICI) gran parte del quale va a beneficio

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare

Dettagli

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. LUGLIO 998, N. 3 RELATIVA ALL'ANNO 0 Pagina AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D'IMPOSTA Codice fiscale Cognome

Dettagli

Tabelle retributive CASE DI CURA TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL

Tabelle retributive CASE DI CURA TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL TABELLE RETRIBUTIVE DI ALCUNI CCNL Tabelle retributive Una volta trovato il salario lordo, per calcolare il netto vedere IN FONDO Casa di cura Commercio Edilizia Metalmeccanica Pulizie Telecomunicazioni

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI 2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps

Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per

Dettagli

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 genzia ntrate 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 Il contribuente, per la compilazione

Dettagli

Roma, 28 aprile 2015

Roma, 28 aprile 2015 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti RISOLUZIONE N. 42/E Roma, 28 aprile 2015 Oggetto: Estensione alla modalità di versamento F24 Enti pubblici dei codici tributo utilizzati con il modello F24 per

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

GUIDA AI CONTROLLI DA EFFETTUARE PER L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ. (edizione per il 730/2015)

GUIDA AI CONTROLLI DA EFFETTUARE PER L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ. (edizione per il 730/2015) GUIDA AI CONTROLLI DA EFFETTUARE PER L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ (edizione per il 730/2015) Premessa La presente GUIDA si prefigge lo scopo di dare istruzioni a tutti gli operatori dei CAF aderenti

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

Certificazione Unica 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014

Certificazione Unica 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate Certificazione Unica 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE I. Premessa 1 1. Soggetti obbligati all invio 1 2. Modalità e termini di presentazione del flusso 1 3. Frontespizio

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE INTRODUZIONE Uno degli obiettivi che il nuovo consiglio federale si è posto all atto del proprio insediamento

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

Certificazione dei redditi - 1/6

Certificazione dei redditi - 1/6 PR O TOC OL L O Mod. RED - COD. AP15 Certificazione dei redditi - 1/6 ALL UFFICIO INPS DI COGNOME NOME CODICE FISCALE NATO/A IL GG/MM/AAAA A PROV. STATO RESIDENTE IN PROV. STATO INDIRIZZO CAP TELEFONO

Dettagli

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su:

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su: Pag. 5030 n. 43/98 21/11/1998 I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell su: regolarizzazione degli omessi o insufficienti versamenti relativi al primo acconto modifiche recate dal decreto legislativo

Dettagli

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3 FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto

Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto Negli ultimi mesi lo scenario europeo ha avuto un'evoluzione nuova e positiva. I margini di flessibilità del Fiscal Compact sono

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190

Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190 Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (A.C. 2679-bis-B) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015).

Dettagli

Roma, 21 maggio 2014. Alle Direzioni regionali e provinciali

Roma, 21 maggio 2014. Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 maggio 2014 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli Uffici dell Agenzia delle entrate OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli