DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE COMUNE DI CURSI

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1 DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Bilancio di previsione Provincia di LECCE

2 INDICE PARTE I: SEZIONE STRATEGICA (SeS) 1.1 Quadro delle condizioni esterne 1.2 Quadro delle condizioni interne 1.3 Strumenti di rendicontazione dei risultati 1.4 Indirizzi strategici PARTE II: SEZIONE OPERATIVA (SeO) 1.1 Popolazione 1.2 Territorio 1.3 Servizi 2.1 Situazione finanziaria dell'ente 2.2 Equilibri di bilancio 2.3 Fonti di finanziamento 3.1 Quadro degli impieghi per programma 3.2 Spese correnti per missione/programma 3.3 Spese in conto capitale per missione/programma 3.4 Spese per rimborso di prestiti per missione/programma 4.1 Programma triennale delle opere pubbliche 4.2 Opere non realizzate 4.3 Accantonamento al fondo svalutazione crediti Data stampa 31/03/2017

3 SEZIONE STRATEGICA: 1. SEZIONE STRATEGICA La programmazione è il processo di analisi e valutazione che, comparando e ordinando coerentemente tra loro le politiche e i piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in una dimensione temporale predefinita, le attività e le risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di riferimento. Il processo di programmazione - che si svolge nel rispetto delle compatibilità economico-finanziarie, tenendo conto della possibile evoluzione della gestione dell ente, e che richiede il coinvolgimento dei portatori di interesse nelle forme e secondo le modalità definite da ogni ente - si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto a programmi e piani futuri riferibili alle missioni dell ente. Attraverso l attività di programmazione, le amministrazioni concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale, in coerenza con i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica emanati in attuazione degli articoli 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione e ne condividono le conseguenti responsabilità. Sulla base di queste premesse, la nuova formulazione dell art. 170 del TUEL, introdotta dal D.Lgs. n. 126/2014 e del Principio contabile applicato della programmazione, Allegato n. 4/1 del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm., modificano il precedente sistema di documenti di bilancio ed introducono due elementi rilevanti ai fini della presente analisi: a) l unificazione a livello di pubblica amministrazione dei vari documenti costituenti la programmazione ed il bilancio; b) la previsione di un unico documento di programmazione strategica per il quale, pur non prevedendo uno schema obbligatorio, si individua il contenuto minimo obbligatorio con cui presentare le linee strategiche ed operative dell attività di governo di ogni amministrazione pubblica. Il documento, che già dal 2015 sostituisce il Piano generale di sviluppo e la Relazione Previsionale e programmatica, è il DUP Documento Unico di Programmazione e si inserisce all interno di un processo di pianificazione, programmazione e controllo che vede il suo incipit nel Documento di indirizzi di cui all art. 46 del TUEL e nella Relazione di inizio mandato prevista dall art. 4 bis del D. Lgs. n. 149/2011, e che si conclude con un altro documento obbligatorio quale la Relazione di fine mandato, ai sensi del DM 26 aprile All interno di questo perimetro il DUP costituisce il documento di collegamento e di aggiornamento scorrevole di anno in anno che tiene conto di tutti gli elementi non prevedibili nel momento in cui l amministrazione si è insediata. In particolare il nuovo sistema dei documenti di bilancio si compone come segue: il Documento unico di programmazione (DUP); lo schema di bilancio che, riferendosi ad un arco della programmazione almeno triennale, comprende le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi ed è redatto secondo gli schemi previsti dall allegato 9 al D.Lgs. n.118/2011, comprensivo dei relativi riepiloghi ed allegati indicati dall art. 11 del medesimo decreto legislativo. la nota integrativa al bilancio finanziario di previsione. Altra rilevante novità è costituita dallo sfasamento dei termini di approvazione dei documenti: nelle vigenti previsioni di legge, infatti, il DUP deve essere approvato dal Consiglio comunale di ciascun ente entro il 31 luglio dell anno precedente a quello a cui la programmazione si riferisce, mentre lo schema di bilancio finanziario annuale deve essere approvato dalla Giunta e sottoposto all attenzione del Consiglio nel corso della cosiddetta sessione di bilancio entro il 15 novembre. In quella sede potrà essere proposta una modifica del DUP al fine di adeguarne i contenuti ad eventuali modifiche di contesto che nel corso dei mesi potrebbero essersi verificati. Articolazione del DUP Il DUP rappresenta, quindi, lo strumento che permette l attività di guida strategica ed operativa degli enti locali. In quest ottica esso sostituisce il ruolo ricoperto precedentemente dalla Relazione Previsionale e Programmatica e costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione. Nelle previsioni normative il documento si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). La prima ha un orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione. 1.1 Quadro delle condizioni esterne Indirizzi di programmazione comunitari e nazionali Previsioni Tendenziali Il DEF conferma anche per il 2017 la fase di moderata ripresa dell economia italiana iniziata nel 2015, in previsione di una graduale stabilizzazione della domanda interna. Si conferma una ripresa graduale dei consumi, favorita dagli incrementi di reddito disponibile legatiità dei prezzi e ai guadagni dell occupazione, e degli investimenti, in conseguenza delle migliorate condizioni finanziarie e del cambiamento di clima delineato dagli indicatori di fiducia. Il clima di incertezza che caratterizza l economia mondiale dovrebbero invece riflettersi sull andamento delle esportazioni, determinandone un rallentamento.

4 SEZIONE STRATEGICA: I livelli degli indicatori di fiducia, in particolare l indice dei consumatori - che si sono portati nel corso degli ultimi mesi su livelli storicamente elevati - si mantengono positivi, sebbene leggermente inferiori ai livelli massimi registrati a gennaio. La revisione delle stime di crescita del PIL nel 2016 risente, principalmente, del profilo di crescita dell economia italiana nel 2015 che nella seconda metà dell anno è risultato più contenuto rispetto alle attese, nonché del peggioramento dello scenario internazionale, in particolare, il perdurante rallentamento dei paesi emergenti, in primis la Cina, e le turbolenze sui mercati finanziari,legate sia al crollo dei prezzi del petrolio sia alla percezione del maggior rischio sui titoli bancari europei. Si confermano sostanzialmente confermate, nonostante il minor trascinamento dal 2015, le previsioni di crescita dei consumi delle famiglie formulate a settembre dello scorso anno. L'indebitamento netto è previsto ridursi nello scenario programmatico portandosi all 1,8 per cento del PIL nel 2017 e allo 0,9 nel 2018, e, infine, in posizione di leggero avanzo nel 2019 (0,1 per cento del PIL). Su base strutturale il saldo migliorerebbe dal -1,2 per cento del PIL del 2016 al -1,1 per cento nel 2017 e quindi al -0,8 nel 2018 e al -0,2 per cento nel 2019, assicurando così il sostanziale conseguimento dell Obiettivo di Medio Termine (pareggio di bilancio). Con riferimento al 2017, anno in cui dovrebbero diventare operative le clausole di salvaguardia pari a circa lo 0,9 per cento del PIL, il Governo ha impostato la Legge di Stabilità per il 2017al fine di attuare una manovra alternativa alle clausole. Anche per il 2017 si conferma un ulteriore spazio di manovra deriverà dalla clausola per investimenti pubblici. Il Governo è infatti intenzionato ad accelerare la realizzazione di investimenti pubblici. Gli spazi disponibili saranno utilizzati per finanziare misure di stimolo per l'economia in continuità con le politiche già adottate negli anni precedenti, con una particolare attenzione all'occupazione, gli investimenti privati, l'innovazione tecnologica, l'efficienza energetica e il sostegno dell'economia meridionale. Con riferimento al federalismo demaniale, continuano i trasferimenti dei beni dello Stato agli Enti locali: in un solo mese, dal 17 luglio al 28 agosto, l'agenzia del Demanio ha trasferito 104 beni completando così, al 50 per cento, il trasferimento a titolo gratuito e in via definitiva di beni su domande accolte su tutto il territorio nazionale Situazione socio-economica del territorio dell'ente Il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. Abitanti e territorio, pertanto, sono gli elementi essenziali che caratterizzano il comune. La composizione demografica locale mostra tendenze, come l'invecchiamento, che un'amministrazione deve saper interpretare prima di pianificare gli interventi. L'andamento demografico nel complesso, ma soprattutto il saldo naturale e il riparto per sesso ed età, sono fattori importanti che incidono sulle decisioni del comune. E questo riguarda sia l'erogazione dei servizi che la politica degli investimenti. Pianificazione territoriale Per governare il proprio territorio bisogna valutare, regolare, pianificare, localizzare e attuare tutto quel ventaglio di strumenti e interventi che la legge attribuisce ad ogni ente locale. Accanto a ciò, esistono altre funzioni che interessano la fase operativa e che mirano a vigilare, valorizzare e tutelare il territorio. Si tratta di gestire i mutamenti affinché siano, entro certi limiti, non in contrasto con i più generali obiettivi di sviluppo. Per fare ciò, l'ente si dota di una serie di regolamenti che operano in vari campi: urbanistica, edilizia, commercio, difesa del suolo e tutela dell'ambiente. Considerazioni e valutazioni Particolare attenzione sarà posta nell'individuazione di nuove soluzioni per agevolare gli insediamenti artigianali-commerciali, sempre tenendo presente la necessità del territorio e senza una sproporzionata cementificazione. Si potrà pensare anche da una ulteriore azione di riqualificazione del centro storico migliorando i fabbricati esistenti, eventualmente con ampliamenti. Si darà corso alla revisione delle schede dei fabbricati del centro storico, ormai superate anche dall'apporto di nuove tecnologie costruttive: troppi vincoli fanno lievitare i costi e scoraggiano il recupero degli edifici esistenti. L'intervento del comune nei servizi L'ente destina parte delle risorse ai servizi generali, ossia quegli uffici che forniscono un supporto al funzionamento dell'intero apparato comunale. Di diverso peso è il budget dedicato ai servizi per il cittadino, nella forma di servizi a domanda individuale, produttivi o istituzionali. Si tratta di prestazioni di diversa natura e contenuto, perchè: - I servizi produttivi tendono ad autofinanziarsi e quindi operano in pareggio o producono utili di esercizio; - I servizi a domanda individuale sono in parte finanziati dalle tariffe pagate dagli utenti, beneficiari dell'attività; - I servizi di carattere istituzionale sono prevalentemente gratuiti, in quanto di stretta competenza pubblica. Queste attività posseggono una specifica organizzazione e sono inoltre dotate di un livello adeguato di strutture L'esposizione della situazione di cui sopra, non certamente difforme da quanto presentato in sede di DUP , rende il quadro complessivo della situzione territoriale e del suo contesto socio-economico. Purtroppo negli ultimi anni l'ente locale Comune non riesce ad incidere per quanto desiderato e per quanto richiesto dai cittadini sul miglioramento degli standard qualitativi dei servizi offerti. Le scarse risorse disponibili e l'assoluta volontà di non rimettere mani alla leva fiscale se da una parte garantiscono un sostanziale equilibrio di bilancio dall'altra non contribuiscono all'aumneto dei livelli quali-quantitativi delle prestazioni a favore della cittadinanza.

5 SEZIONE STRATEGICA: Evoluzione dei flussi finanziari ed economici dell'ente Economia insediata L'economia del territorio comunale è fortemente incentrata sulla lavorazione della "pietra" che fa di questo Comune una meta da fare scoprire utilizzando tutti i canali istituzionali e le risorse dipsonibili e da individuare con appositi interventi anche europei. Anche le attività di servizi sono influenti sul territorio mentre le attività agricole, come nel resto della provincia, soffrono di progressivi abbandoni per quanto mantengano ancora situazioni di eccellenza. Indicatori finanziari e parametri di deficitarietà. Il sistema degli indicatori finanziari, ottenuti come rapporto tra valori finanziari e fisici (ad esempio, spesa corrente per abitante) o tra valori esclusivamente finanziari (ad esempio, grado di autonomia tributaria) analizzano aspetti diversi della vita dell'ente per fornire, mediante la lettura di un dato estremamente sintetico, una base di ulteriori informazioni sulle dinamiche che si instaurano a livello finanziario nel corso dei diversi esercizi. Questi parametri, liberamente scelti a livello locale o previsti da specifici richiami normativi, forniscono interessanti notizie, soprattutto a rendiconto, sulla composizione del bilancio e sulla sua evoluzione nel tempo. Più in generale, questo genere di indicatori rappresenta un utile metro di paragone per confrontare la situazione reale di un ente con quella delle strutture di dimensione anagrafica e socioeconomica simile. Altri tipi di indici, come ad esempio i parametri di deficit strutturale, certificano l'assenza di situazioni di pre dissesto. Grado di autonomia È un tipo di indicatore che denota la capacità dell'ente di riuscire a reperire le risorse (entrate correnti) necessarie al finanziamento delle spese destinate al funzionamento dell'apparato. Le entrate correnti, infatti, sono risorse per la gestione dei servizi erogati al cittadino. Di questo importo totale, i tributi e le entrate extra tributarie indicano la parte direttamente o indirettamente reperita dall'ente. I trasferimenti in C/gestione dello Stato, regione ed altri enti costituiscono invece le entrate derivate, in quanto risorse fornite da terzi per finanziare parte della gestione corrente. I principali indici di questo gruppo sono l'autonomia finanziaria, l'autonomia tributaria, la dipendenza erariale, l'incidenza delle entrate tributarie sulle proprie e delle entrate extratributarie sulle proprie. Pressione fiscale e restituzione erariale Si tratta di un gruppo di indicatori che consentono di conoscere qual è il prezzo pagato dal cittadino per usufruire dei servizi forniti dallo Stato sociale. Allo stesso tempo, questi indici permettono di quantificare con sufficiente attendibilità l'ammontare della restituzione di risorse prelevate direttamente a livello centrale e poi restituite, ma solo in un secondo tempo, alla collettività. Questo tipo di rientro avviene sotto forma di trasferimenti statali in conto gestione (contributi in conto gestione destinati a finanziare, si solito in modo parziale, l'attività istituzionale dell'ente locale. I principali indici di questo gruppo, rapportati al singolo cittadino (pro-capite) sono le entrate proprie pro capite, la pressione tributaria pro capite ed i trasferimenti erariali pro capite. Grado di rigidità del bilancio Sono degli indici che denotano la possibilità di manovra dell'ente rispetto agli impegni finanziari di medio o lungo periodo. L'amministrazione può scegliere come utilizzare le risorse nella misura in cui il bilancio non è già stato vincolato da impegni di spesa a lungo termine assunti in precedenza. Conoscere la rigidità del bilancio consente di individuare quale sia il margine operativo a disposizione per assumere nuove scelte di gestione o intraprendere ulteriori iniziative che impegnino quote non residuali di risorse. In questo tipo di contesto, assumono particolare rilevanza il grado di rigidità strutturale, la rigidità per il costo del personale, il grado di rigidità per indebitamento (mutui e prestiti obbligazionari) e l'incidenza del debito totale sul volume complessivo delle entrate correnti. Parametri di deficit strutturale I parametri di deficit strutturale, meglio individuati come indicatori di sospetta situazione di deficitarietà strutturale, sono dei particolari tipi di indice previsti dal legislatore e applicati nei confronti di tutti gli enti locali. Lo scopo di questi indici è fornire agli organi centrali un indizio, anche statistico, che riveli il grado di solidità della situazione finanziaria dell'ente, o per meglio dire, che indichi l'assenza di una condizione di pre-dissesto strutturale. Secondo la norma, infatti, sono considerati in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio individuate dalla presenza di almeno la metà degli indicatori con un valore non coerente (fuori media) con il corrispondente dato di riferimento nazionale. Il Comune di Cursi conferma solo un parametro di deficitarietà che è riferito alla anticipazione di tesoreria. centrali un indizio, anche statistico, che riveli il grado di solidità della situazione finanziaria dell'ente, o per meglio dire, che indichi l'assenza di una condizione di pre-dissesto strutturale. Secondo la norma, infatti, sono considerati in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio individuate dalla presenza di almeno la metà degli indicatori con un valore non coerente (fuori media) con il corrispondente dato di riferimento nazionale. Il Comune di Cursi chiude il proprio bilancio con il solo indice negativo che riguarda l'anticipazione di tesoreria ed è chiaro che l'obiettivo principale che si da nei prossimi bilanci e nella programmazione generale è quella di recuperare fortemente la propria liquidità sia attravreso una ulteriore azione di revisione della spesa, peraltro fortemente razionalizzata negli ultimi 5 anni, e sia attraverso il recupero delle diverse forme di evasione ed elusione fiscale. 1.2 Quadro delle condizioni interne Modalità di gestione dei servizi pubblici locali La gestione di pubblici servizi.

6 SEZIONE STRATEGICA: Il comune può condurre le proprie attività in economia, impiegando personale e mezzi strumentali di proprietà, oppure affidare talune funzioni a specifici organismi a tale scopo costituiti. A partire dalla fine del 2016 ed in funzione del prossimo triennio 2017/2019 diversi servizi sul territorio dovranno essere esternalizzati. Si tratta in particolare delle manutenzioni relative al verde pubblico e alle strade oltre alla gestione cimiteriale e dei servizi relativi in considerazione della forte diminuzione di personale degli ultimi anni. Si individuerà la soluzione ottimale per una tempoarea o sperimentale gestione di tali servizi al fine di ottimizzare le procedure di controllo all'interno della struttura dell'ente a garanzia della massima efficienza, efficaia ed economicità dell'azione amministrativa. Il Comune di Cursi partecipa al Consorzio dell'ambito ottimale sociale di Maglie per le diverse attività e funzioni sociali e per venire incontro alle esigenze dei suoi cittadini di qualunque estrazione sociale nel rispetto della normativa regionale. Anche nel campo dei servizi relativi ai Rifiuti urbani e assimilati, questo Comune fa parte dell'ambito territoriale ottimale che, nel risapetto delle norme nazionali e regionali, si occupa del ciclo di gestione dei rifiuti solidi urbani e del loro trattamento. Il Comune di Cursi non ha partecipazioni e/o controllo di altre società. regionali, si occupa del ciclo di gestione dei rifiuti solidi urbani e del loro trattamento. Diverse attività culturali e di marketing terriotoriale vengono svolte, non solo con le risorse dipsonibili, anche se non eccezionali, anche attraverso la sinergia con il Gal Isola Salento, società strumentale di enti locali, che garantisce l'utilizzo di appositi interventi anche di carattere ultranazionale che metton in risalto le peculiarità e le risorse del nostro territorio. Il Comune di Cursi non ha partecipazioni e/o controllo di altre società Evoluzione della situazione economica finanziaria dell'ente Analisi generale. Il sistema di finanziamento del bilancio risente molto sia dell'intervento legislativo in materia di trasferimenti dello stato a favore degli enti locali che, in misura sempre più grande, del carico tributario applicato sui beni immobili presenti nel territorio. Il federalismo fiscale riduce infatti il trasferimento di risorse centrali ed accentua la presenza di una politica tributaria decentrata. Il non indifferente impatto sociale e politico del regime di tassazione della proprietà immobiliare ha fatto sì che il quadro normativo di rifermento abbia subito nel corso degli anni profonde revisioni. L'ultima modifica a questo sistema si è avuta con l'introduzione dell'imposta unica comunale (IUC), i cui presupposti impositivi sono: il possesso di immobili; l'erogazione e fruizione di servizi comunali. La composizione articolata della IUC. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia di chi possiede che di chi utilizza il bene, e della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a sostituire la TARES e a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore. Il presupposto oggettivo della TARI è il possesso di locali o aree scoperte, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Il presupposto della TASI è il possesso di fabbricati, compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'imposta IMU, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti. I principali tributi sono rappresentati da: 1 IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA 2 TASSA PER I SERVIZI INDIVISIBILI 3 ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF 4 TASSA SUI RIFIUTI 5 TASSA OCCUPAZIONE SPAZI E AREE PUBBLICHE. Per quanto attiene all'imu il gettito previsto per il 2016 è invariato rispetto agli anni precedenti, ad aliquote inalterate come avvenuto negli ultimi anni. L'attuale aliquota, che anche per il prossimo triennio si ritiene possa rimanere inalterata, è pari al 9,5 per mille. L'evoluzioni normative di tale tributo seguono di pari passo i trasferimenti erariali che di conseguenza compensano eventuali agevolazione dello Stato, come nel caso delle abitazioni principali. Per quanto attiene la TASI, tassa sui servizi indivisibili, preso atto che la legge di stabilità 2016 il Governo ha inteso azzerare tale imposta nei confronti della prima abitazione, ad esclusione delle abitazioni di lusso, si prevede un gettito di imposta inalterato anche per effetto dei corrispondenti trasferimenti dallo Stato. L'aliquota rimarrà inalterata e valgomno le medesime considerazione fatte per l'imu per quanto attiene al periodo 2017/2019. L'addizionale comunale all'irpoef questo Comune riesce ancora a mantenere inalterato sia il gettito che l'aliquota relativa pari allo 0,5%. Per quanto attiene alla Tassa sui rifiuti, oggi TARI; è legata al piano finanziario che, per norma, deve indicare e contenere dettagliatamente tutte le voci di costo, anche boracratiche, per l'espletamento di tale servizio. Qui si registra una forte tendenza a non pagare nei tempi indicati negli avvisi di pagamento e ciò comporterà nel brevissimo preiodo una forte azine territoriale di recupero delle ultime cinque annualità. Per quanto attiene la Tosap, con espresso riferimento alla situazione del mercato settimanale, si sta provvedendo alla definitiva formalizzazione delle autorizzazione sul nuovo sito, previa conferma di agibilità e deliebrazioni relative, che consentirà di normalizzare una fonte di entrata e, di conseguenza, anche di valutare interventi agevolativi ed incrementativi, nei limiti delle azioni di competenza, delle attività mercatali.

7 SEZIONE STRATEGICA: beneficioo per le casse comunali, per quanto il gettito negli ultimi anni si sia attestato su livelli soddisfacenti Tributi e Tariffe Sevizi erogati e costo per il cittadino. Il sistema tariffario, diversamente dal tributario, è rimasto generalmente stabile nel tempo, garantendo così sia all'ente che al cittadino un quadro di riferimento duraturo, coerente e di facile comprensione. La disciplina di queste entrate è semplice ed attribuisce alla P.A. la possibilità o l'obbligo di richiedere al beneficiario il pagamento di una controprestazione. Le regole variano a seconda che si tratti di un servizio istituzionale piuttosto che a domanda individuale. L'ente disciplina con proprio regolamento la materia attribuendo a ciascun tipo di servizio una diversa articolazione della tariffa unita, dove ritenuto meritevole di intervento sociale, ad un sistema di abbattimento selettivo del costo per il cittadino. Il prospetto riporta i dati salienti delle principali tariffe in vigore. Per quanto attiene ai tributi abbiamo largamente argomentato nella sezione precedente. I servizi offerti e i beni messi a disposizione per l'utilizzo dei richiedenti che garantiscono entrate di natura extra-tributaria sono i seguenti: PROVENTI DIRITTI DI SEGRETERIA EDILIZIA PRIVATA PROVENTI DEI SERVIZI CIMITERIALI PROVENTI DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA PROVENTI DERIVANTI DAL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO CANONI LOCAZIONE IMMOBILI PROVENTI DERIVANTI DALLE CONCESSIONI DI LOCULI CIMITERIALI Per qunato si sia subito un forte decremento di persoanle si cercherà di non abbassare il livello quali-quaantitativo delle prestazioni generlmente erogate alla cittadinanza. scopo di ottimizzare il livello dei servizi offerti attraverso uno snellimento delle procedure interne e la riduzione dei costi diretti ed indiretti di gestione. Il livello di gettito si mantiene costante ed attiene alle reali possibilità di utilizzo di tali forme importanti si servizi e di entrate Gestione del Patrimonio Il conto del patrimonio mostra il valore delle attività e delle passività che costituiscono, per l'appunto, la situazione patrimoniale di fine esercizio dell'ente. Questo quadro riepilogativo della ricchezza comunale non è estraneo al contesto in cui si sviluppa il processo di programmazione. Il maggiore o minore margine di flessibilità in cui si innestano le scelte dell'amministrazione, infatti, sono influenzate anche dalla condizione patrimoniale. La presenza, nei conti dell'ultimo rendiconto, di una situazione creditoria non soddisfacente originata anche da un ammontare preoccupante di immobilizzazioni finanziarie (crediti in sofferenza), o il persistere di un volume particolarmente elevato di debiti verso il sistema creditizio o privato (mutui passivi e debiti di finanziamento) può infatti limitare il margine di discrezione che l'amministrazione possiede quando si appresta a pianificare il proprio ambito di intervento. Una situazione di segno opposto, invece, pone l'ente in condizione di espandere la capacità di indebitamento senza generare preoccupanti ripercussioni sulla solidità della situazione patrimoniale. I prospetti successivi riportano i principali aggregati che compongono il conto del patrimonio, suddivisi in attivo e passivo Spesa corrente riferita alle funzioni fondam Per quanto attiene alla prima voce di spesa, nella parte corrente, risalta con evidenza la voce relativa alla quota di disavanzo tecnico da assorbire nei prossimi 16 anni, per quanto con il rendiconto 2015 il disavanzo è stato legermente ridimenionato nel suo importo come conseguenza di una gestione molto più oculata ed ordinata. In quella sede si diede specifico indirizzo di imputare nei tre esercizi successivi, per quota parte, il complessivo disavanzo di amministrazione come risultante da una revisione complessiva dei residui attivi e passivi dell'ente che hanno portato a tale risultato. I prossimi bilanci di previsione non scontano più tale imputazione e, di conseguenza, liberano risorse utili ad una migliore gestione complessiva dell'ente ed ad un'azione di maggiore allocazione delle risorse diponibili in un ottica di politica tributaria locale più adeguata e meno incisiva. Nei bilanci di previsione e per i prossimi 16 anni complessivamente, sul bilancio grava una quota di circa euro ,00 a ripiano del disavanzo tecnico accertato in sede di riaccertamento dei residui attivi e passivi in ossequio alla nuova normativa contabile. La spesa corrente che il Comune di Cursi affronta ogni anno è già stata oggetto di rimodulazione e revisione concreta ed ha prodotto una serie di miglioramenti quantificabili in circa euro negli ultimi cinque anni. Su questa tendenza si cercherà ancora con forza di trovare nuove soluzioni gestionali che comportino sostanziali riduzioni di tale tipo di spese. state ridotte drasticamente. La spesa corrente che il Comune di Cursi affronta ogni anno è già stata oggetto di rimodulazione e revisione concreta ed ha prodotto una serie di miglioramenti quantificabili in circa euro negli ultimi cinque anni.

8 SEZIONE STRATEGICA: Il Comune di Cursi ha ritrovato dopo diversi anni un effettivo equilibrio economico-finanziario dal punto di vista della competenza e tutti gli sforzi sono oggi più che mai orientati al riequilibrio dei flussi di cassa che consentano una gestione equilibrata anche per tale aspetto fondamentale Analisi degli impegni già assunti ed investi I cespiti iscritti sono relativi a quanto previsto dal Piano triennale delle opere pubbliche relativamente alle fonti di finanziamento da trasferimenti esterni. La voce alienazione dei beni patrimoniali riporta, con stima prudenziale, quanto previsto dal piano delle alienazioni immobiliari, almeno per i cespiti che rappresentano la parte più sostanziale e che si vincolano esclusivamente per la estinzione dell'anticipazione di cassa stipulata con Cassa DD.PP. In questa fase, in attesa delle nuova programmazione delle Opere pubbliche 2017/2019 che avverrà entro il prossimo 15 ottobre, si ritiene di rinviare le proprie considerazioni in sede di aggiornamento del D.U.P. 2017/2019. progettazioni già ammesse a finanziamento, che riguardanon in particolar modo i plessi scolastici e la rigenerazione urbana. Si tratta di particolari interventi per edilizia scolastica e si attendono risposte per adeguamenti delle condotte fognarie bianche e nere. In particolare l'anno 2015 ha visto una serie di interventi molto importatnti sulle strutture scolastiche che hanno consentito a questo Comune la messa a norma e in sicurezza di tali edifici che si possono definire all'avanguardia. I prossimi anni dovramnno tenere conto delle esigenze di manutenziuone ordinaria e straordianria del patrimonio comunale al fine di poterne sfruttare la massime potenzialità Indebitamento e sua disponibilità Il ricorso al credito e vincoli di bilancio. Le risorse proprie del comune e quelle ottenute gratuitamente da terzi (contributi in C/capitale) possono non essere sufficienti a coprire il fabbisogno per investimenti. Non vi sono indicazioni in questa fase di ricorso al credito, fatta salva la considerazione circa la disponibilità del Credito sportivo per interventi proprio sull'area mercatale al fine di un recupero della vivibilità dell'intera zona. Di tale eventualità si darà contezza in sede di aggiornamneto. L'equilibrio del bilancio corrente si fonda, infatti, sull'accostamento tra le entrate di parte corrente (tributi, trasferimenti correnti, extratributarie) con le uscite della stessa natura (spese correnti e rimborso mutui). La politica di ricorso al credito va quindi ponderata in tutti i sui aspetti, e questo anche in presenza di una disponibilità residua sul limite massimo degli interessi passivi pagabili dall'ente. Il Comune di Cursi, al 2015, ha un apercetunale di inedbitamento, inetsa come incidenza degli interessi passivi sul totale dei primi tre titoli dell'entrata, del 6,88% comprensivi del debito per anticipazioni di tesoreria stipulate nel Il dato, rispetto a quello massimo possibile del 10% consentirebbe ancora margini di manovra, per quanto l'ente non ritenga nei prossimi anni di mettere amno a tale forma di finanziamento esterno Equilibri della situazione corrente e general Gli equilibri della egstione corrente e complessiva dell'ente sono garantiti da una oculata gestione che viene costantemente monitorata e che consente un reale equilibrio gestionale che è stato raggiunto con sacrifici e lungimiranza operativa Situazione economico-finanziaria degli organi L'ente non ha partecipazioni in organismi di gestione e/o società che possano incidere in maniera determinante sul proprio bilancio Disponibilità e gestione delle risorse umane Le risorse umane del Comune di Cursi sono negli ultimi due anni diminuite in maniera sostanziale a causa dei pensionamenti di ben 4 dipendenti considerato che un dipendente non è a tempo indeterminatoex art.110, comma 1, del tuel. Al momento le disposizioni normative costituiscono un forte vincolo alla spesa di personale e l'ente sta tentando di valutare ogni possibile strategia che porti almeno ad una maggiorazione delle ore del personale attualmente in part time a partire proprio dal L'ente valuterà nei prossimi mesi, in sede di più puntuale programmazione anche di queste risorse, le possibilità di maggiore utilizzo di tale importante risorsa considerate le condizioni che le norme nazionali impongono in materia di riduzione della spesa del personale Coerenza con le disposizioni del patto stabilità

9 SEZIONE STRATEGICA: Il Comune di Cursi, seppur con enormi sacrifici ed attività di masssima razionalizzazione delle risorsse disponibili, ha sempre centrato gli obiettivi imposti dal Patto di stabilità, anche in anni nei quali ha dovuto affrontare necessità particolari relative ad indebitamento per anticipazioni di tesoreria. Anche ai fini del pareggio di bilancio l'ente dimostra di avere una gestione rispettosa dei vincoli esterni di finanzia pubblica. Si comunica che l'obiettivo del pareggio di bilancio per il 2016 è stato certificato al Mef entro i termini di legge sul portale dedicato. 1.3 Strumenti di rendicontazione L'ente è nelle migliori condizioni di rendicontare in ogni momento la propria situazione gestionale avendo dotato tutti i settori di strumenti di painificazione e rendicontazione informatiche di adeguato livello tecnico-qualitativo ed istituzionale. Si evidenzia il costante aggiornamento della sezione dedicata all'amministrazione Trasparente che trova riscontro ufficiale anche nelle verifiche dell'anac. La relazione di inzio mandato rappresenta uno strumento di più facile comunicazione ai cittadini da rendicontare alla conclusione del mandato.

10 SEZIONE STRATEGICA: 1.4 INDIRIZZI e OBIETTIVI Descrizione obiettivo strategico: LINEE DI MANDATO Assessore di Riferimento DOTT. ANTONIO MELCORE-SINDACO Descrizione obiettivo strategico: LINEE STRATEGICHE DI MANDATO Queste linee programmatiche valorizzano il percorso finora realizzato e forniscono un progetto per il nostro Comune in modo che conservi i tratti identitari e consenta al contempo uno sviluppo sostenibile e duraturo; il progetto di un territorio collegato alla sua storia, ai suoi valori, alle sue tradizioni capace altresì di guardare al futuro del domani e, soprattutto, delle generazioni che verranno. Con questo documento programmatico, ovviamente identico nei contenuti al programma elettorale presentato durante la compagna elettorale dalla lista "Insieme per Cursi", ci poniamo l'obiettivo di far crescere e migliorare la qualità urbana del nostro Comune; le azioni amministrative in esso contenute mirano, pur nelle difficoltà economiche ed istituzionali che gli Enti locali sono chiamati ad affrontare, a soddisfare quelle necessità e risolvere quelle problematiche più spinose che l'esperienza amministrativa passata ci ha consentito di leggere come più urgenti e necessarie. Lavoreremo con energia, dedizione ed impegno ai macro-obiettivi che ci siamo posti e su cui abbiamo ottenuto il consenso elettorale. Noi abbiamo sempre ritenuto e siamo sempre più convinti che il centro dell'attività dell'amministrazione è l'uomo, il singolo cittadino, con i suoi bisogni, le sue aspettative, i suoi sogni, i suoi progetti, la sua voglia di fare. Questo concetto lo abbiamo anche esemplificato nel logo della compagna elettorale. Le linee programmatiche che ci accingiamo ad approvare sono ispirate ad importanti principi di metodo, quali: chiarezza, corresponsabilità, democrazia, efficacia/efficienza, imparzialità, informazione, progresso. AREE DI INTERVENTO TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE DEL CITTADINO Daremo al cittadino un ruolo centrale, da protagonista, perchè partecipi direttamente all'organizzazione sociale, politica ed economica. Riteniamo che ci debba essere la massima visibilità e coerenza sia nelle decisioni prese, sia negli appalti di beni, servizi e concessioni, mediante l'utilizzo del criterio costi/benefici. SALVAGUARDIA, PIANIFICAZIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO Le politiche per lo sviluppo economico del paese interesseranno tutti i comparti produttivi presenti sul territorio e relativamente alla valorizzazione del bacino estrattivo della pietra leccese, il Piano Particolareggiato è già in fase di avanzata valutazione da parte delle autorità competenti. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Melpignano, i tecnici incaricati per la redazione del PUG di Cursi hanno avviato recentemente uno studio progettuale per la formazione di un Parco tra i due centri, che include il bacino estrattivo compreso tra i due territorio. RIGENERAZIONE URBANA E POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE Promuoveremo la riqualificazione di parti significative della nostra città mediante interventi organici di interesse pubblico, coinvolgendo gli abitanti e i soggetti pubblici e privati interessati. Guarderemo principalmente ad alcuni grandi obiettivi: l'edilizia scolastica (recente finanziamento Piano Edilizia Scolastica Governo Renzi, Capitolo Scuole Belle di circa.127,000), la rete pluviale cittadina, il risanamento e il riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive (progetto mobilità leggera ciclopedonale). RIPARTIREMO DAI GIOVANI PER PROMUOVERE E SOSTENERE CULTURA, ASSOCIAZIONISMO E SPORT Una vera e propria trasformazione culturale che dovrà avere nei giovani, sia in forma singola che associata, un ruolo fondamentale. Si punterà a cogliere le opportunità offerte dalla nuova Programmazione comunitaria , basata sulle possibilità di finanziamenti europei nel settore della cultura, sport (impiantistica e promozione pratica sportiva) ma anche in altri settori, dalle piccole e medie imprese all'istruzione. N.2 progetti del programma elettorale trovano attuazione: working stone e diversamente sport - misura sport per tutti. PROMUOVEREMO POLITICHE PER LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE Affiancheremo politiche di sviluppo e di crescita economica del Paese, con scelte ambientali proiettate alla tutela del territorio e delle risorse naturali, al ricorso alle fonti rinnovabili, alla valorizzazione dei materiali riciclati, alla formazione di una nuova "cultura ecosostenibile". Procedura negoziale progetto per Ecocentro pari a Adegueremo il "regolamento edilizio comunale" ai nuovi criteri di sostenibilità ambientale dettati dalla Comunità Europea, dove saranno previste anche delle premialità per le costruzioni che utilizzeranno tecniche di bioedilizia. INTERVERREMO CON FORZA E DETERMINAZIONE PER UNA GIUSTA ED EQUA POLITICA SOCIALE Potenzieremo le attività dedite alla prima infanzia, al sostegno della genitorialità, ai diritti dei minori e all'accoglienza.

11 SEZIONE STRATEGICA: 1.4 INDIRIZZI e OBIETTIVI Contrasteremo le marginalità sociali, la povertà e il maltrattamento su donne e minori. Una rappresentante del Comune di Cursi (Vice Sindaco con delega ai Servizi Sociali, Mariella lacovazzi) eletta nel Consiglio diamministrazione del Consorzio per la gestione del Piano Sociale di zona. EQUILIBRATA GESTIONE FINANZIARIA DELLE RISORSE La politica di bilancio sarà attenta a coniugare il rispetto dei dettami legislativi, il progressivo diminuire delle risorse assegnate dallo Stato, evitare gli aumenti delle tasse e tariffe locali ma senza mai diminuire i servizi offerti e/o bloccare la realizzazione delle opere pubbliche. Nei prossimi mesi speriamo che ci sia a livello legislativo maggiore chiarezza sia per i compiti assegnati alle amministrazioni comunali sia per le modalità di finanziamento; con attenzione sia alle funzioni dirette che a quelle in forma associata. La nostra attività sarà quella di continuare a valutare i servizi offerti mantenendo costante l'attenzione ai costi sostenuti, valutare le tariffe applicate per i servizi erogati nel rispetto della copertura dei costi, valutare l'equità nelle scelte fiscali che si devono prendere. PROGRAMMA DI ATTUAZIONE. I singoli progetti saranno sviluppati in modo dettagliato con gli strumenti previsti dalla legge soprattutto con il bilancio preventivo e il piano triennale delle opere pubbliche. Naturalmente il programma deve saper considerare anche l'evoluzione della società, l'emergere di nuovi bisogni o aspettative dei cittadini. Ricordo che l'attuazione del programma coinvolge direttamente il Consiglio Comunale sia come luogo istituzionale di rappresentanza dei cittadini sia perché legislativamente delegato all'approvazione dei due strumenti sopra-citati. programma coinvolge direttamente il Consiglio Comunale sia come luogo istituzionale di rappresentanza dei cittadini sia perché legislativamente delegato all'approvazione dei due strumenti sopra-citati.

12 SEZIONE OPERATIVA 1.Sezione operativa La spesa per investimento corrisponde principalmente alle previsioni legate al Programma Annuale e Pluriennale delle opere pubbliche e, più in generale, della spesa in conto capitale. Per quanto attiene alla prima voce di spesa, nella parte corrente, risalta con evidenza la voce relativa alle quote annuale di recupereo del cosiddetto "disavanzo tecnico" come da risultato del rendiconto 2015 dopo il riaccertamento straordinario dei residdui effettuato come prer legge. I bilanci di previsione dal 2016 in poi, per quanto il periodo si possa decurtare sulla base dei risultati delle gestioni successive, scontano tale imputazione di quota di disavanzo che incide sulla complessiva struttura di entrata e spesa dei bilanci di esercizio ma che, comunque, consente una più reale situazione di equilibrio economico-finanziario attraverso il minimo ricorso alla leva fiscale. Nel bilancio di previsione e per i prossimi 16 anni sul bilancio grava quindi una quota di circa euro 13,747,00. Questa Amministrazione si ritiene sempre impegnata, sul fronte della spesa con l'obiettivo principale della ricerca definitiva di un sostanziale riequilibrio degli interventi sostenibili oltre ad una più oculata, attenta e controllata gestione anche delle spese di minuto funzionamento degli uffici, che già negli ultimi anni sono state ridotte drasticamente. Anche l'obiettivo di completamento della ricognizione delle situazioni debitorie e contestuale soluzione è stato raggiunto negli anni precedenti e,di fatto, il 2015 ha rappresentato l'ultimo anno di pesante "sofferenza" che ha ssorbito una forte quota di disavanzo di amministrazione rivneinete dal rendiconto Il tutto, anche in considerazione del quadro legislativo attuale che prevede il trasferimento della totalità delle funzioni ad un nuovo organismo, unione o convenzione di Comuni, che dovrebbe facilitare l'operazione di snellimento delle attività e contenimento delle spese a vantaggio dei servizi locali da erogare. Ma anche tale condizione è tutta da riscrivere atteso che è stata continuamente rinviata nel merito. delle funzioni ad un nuovo organismo, unione o convenzione di Comuni, che dovrebbe facilitare l'operazione di snellimento delle attività e contenimento delle spese a vantaggio dei servizi locali da erogare. Obiettivi degli organismi gestionali dell'ente. L'obiettivo principale che il Comune di Cursi si pone per il prossimo triennio è sicuramente il definitivo riequilibrio della situazione di cassa attrraverso una costante azione di recupero della evsione tributaria in cui sono coinvolti tutti i servizi dell'ente al fine di porre in esere un'azione siergica concentrata su tale fondamentale obiettivo. Dal punto di vista organizzativo la struttura è chiamata ad un notevole sforzo considerato che finchè il Comune non avrà trovato un definitivo equilibrio anche dei flussi di cassa non potrà verosimilmente utilizzare appieno le risorse disponibili anche finalizzate ad una integrazione delle forze disponibili sia in termini di maggiori ore lavorative che in termini di eventuali nuove unità. Anche dal punto di vista informatico il 2017/2019 rappresentaerà il periodo in cui la cosiddetta digitalizzazione della P.A. troverà un definitivo regime che oggi viene ancora inteso come una sfida ma che, di fatto, rappresenta una assoluta necessità di trasparenza ed informazione costante. Resta, quindi ancora più pressante l'obiettivo principale dei Responsabili deidiversi Settori è quello di ottimizzare al massimo le potenzialità le tecnologie informatiche a disposizione al fine anche di rendere più agevole il lavoro di tutta la struttura amministrativo-burocratica. Le attività sopra riportate dovranno garantire a tutti la massima trasparenza nei rapporti e, prinicipalmente, un nuovo, più moderno ed efficace sistema di relazioni ed erogazione dei servizi. prossimo triennio in modo tale da garantire a tutti la massima trasparenza nei rapporti e, prinicipalmente, un nuovo, più moderno ed efficace sistema di relazioni ed erogazione dei servizi. Un altro sforzo non indefferente, sarà quello di uniformare tutti i prorpi regolamenti e procedimenti inetrni ed esterni alla luce dell'obbligo del conferimento delle poprie funzioni in forma associata con altri Comuni: il Comune di Cursi sente forte tale esigenza e, certamente, garantirà il proprio frote contributo per evitare eventuali disservizi e difficoltà ai propri cittadini anche nelle prime fasi attuative, sempre che il quadro normativo di settore rimanga invariato.

13 SEZIONE OPERATIVA: 1.1 POPOLAZIONE Popolazione legale al censimento Popolazione residente al 31/12/2015 di cui: maschi femmine n n n n Popolazione al 01/01/2015 nuclei familiari comunità/convivenze n n. 2 n Nati nell'anno Deceduti nell'anno - saldo naturale n. 28 n. 43 n. 15- Immigrati nell'anno Emigrati nell'anno - saldo migratorio n. 76 n. 64 n. 12 Popolazione al 31/12/2015 di cui: In età prescolare (0/6 anni) In età scuola obbligo (7/14 anni) In forza lavoro I^ occ. (15/29 anni) In età adulta (30/65 anni) In età senile (oltre 65 anni) n n. 212 n. 340 n. 676 n n. 857 Tasso di natalità ultimo quinquennio: Tasso di mortalità ultimo quinquennio: Popolazione massima insediabile come da strumento urbanistico vigente abitanti entro il Livello di istruzione della popolazione residente: Nessun titolo Licenza elementare Licenza media Diploma Laurea Anno Tasso , , , , ,26 Anno Tasso , , , , ,12 n. n. n. n. n. n.

14 SEZIONE OPERATIVA: 1.1 POPOLAZIONE Condizione socio-economica delle famiglie: Le condizioni riflettono l'andamento della media territorial che gli effetti della crisi fanno spesso ricadere ancora su e pensionati l'onere del minimo sostentamento.

15 SEZIONE OPERATIVA: 1.2 TERRITORIO Superficie RISORSE IDRICHE STRADE * Laghi * Fiumi e Torrenti * Statali * Provinciali * Comunali * Vicinali * Autostrade Kmq. 8,18 n. n. Km Km Km 22 Km 30 Km PIANI E STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI * Piano regolatore adottato * Piano regolatore approvato * Programma di fabbricazione * Piano edilizia economica e popolare <NO> <NO> <SI> <SI> PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI * Industriali * Artigianali * Commerciali * Altri: <SI> <NO> <SI> Esistenza della coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici vigenti (art. 170, comma 7, D. L.vo 267/2000) SI Area della superficie fondiaria (in mq.): P.E.E.P P.I.P. AREA INTERESSATA AREA DISPONIBILE

16 SEZIONE OPERATIVA: 1.3 SERVIZI PERSONALE Q. F. Previsti in pianta organica B1 1 B2 1 B3 5 C 9 D1 5 D3 3 TOTALE 24 In servizio Totale personale al 31/12/2015: Di ruolo n AREA TECNICA Fuori ruolo n. 2 Q. F. Qualifica professionale Previsti in P.O. In servizio B3 OPERAIO 1 1 B3 OP. SPECIALIZZATO 1 C GEOMETRA 1 1 D1 ISTR. DIRETTIVO 2 1 D3 INGEGNERE 1 1 TOTALE AREA ECONOMICO-FINANZIARIA Q. F. Qualifica professionale Previsti in P.O. In servizio B3 OPERATORE FINANZIARI 1 1 C ISTR.AMMINISTRATIVO 2 1 D3 CAPO SETTORE 1 1 TOTALE AREA DI VIGILANZA Q. F. Qualifica professionale Previsti in P.O. In servizio C AGENTE PM 3 3 TOTALE AREA DEMOGRAFICA/STATISTICA Q. F. Qualifica professionale Previsti in P.O. In servizio B2 ESECUTORE 1 1 B3 OPERAT.SPECIALIZZATO 1 1

17 SEZIONE OPERATIVA: 1.3 SERVIZI C ISTR.AMMINISTRATIVO 1 1 D1 ISTR.DIRETTIVO 1 TOTALE ALTRE AREE Q. F. Qualifica professionale Previsti in P.O. In servizio B1 OPERATORE AMM.VO 1 1 B3 AUTISTA 1 1 C ISTRUTTORE AMM.VO 2 1 D1 SPEC AMMINIST.VO 2 1 D3 CAPOSETTORE 1 1 TOTALE 7 5

18 FABBISOGNO DEL PERSONALE La Giunta comunale, con deliberazione n. 44 del 13/04/2016 ha deliberato la nuova programmazione triennale che ha formato nota di aggiornamneto del DUP 2016/2018. Per il DUP 2017/2019 anche tale programmazione del personale darà commisurata alla reali disponibilità finanziarie e possibilità che la normativa di settore consentirà per il prossimo triennio. Si tratta di prescrizioni poste dal legislatore per assicurare le esigenze di funzionalità e ottimizzazione delle risorse per il migliore funzionamento dei servizi, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. Entro la sessione di approvazione definitiva del bilancio di prevsione sarà fprmalmente adottato l'atto di programmazione per il triennio 2017/2019.