DETRAZIONI PER LAVORI EDILI STABILI ED ESTESE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA, PER STIMOLARE LA CRESCITA

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1 DETRAZIONI PER LAVORI EDILI STABILI ED ESTESE ALLA MANUTENZIONE ORDINARIA, PER STIMOLARE LA CRESCITA Osservatorio permanente CNA sulla tassazione delle piccole imprese in Italia 14 ottobre 2014

2 Sommario Abstract Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici: incentivi alla crescita e maggiori entrate tributarie Le detrazioni intese come riduzioni del prezzo sostenuto per le ristrutturazioni delle abitazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici Andamento delle spese sostenute da cittadini ed imprese tra gennaio 2011 e luglio Analisi dell andamento delle spese sostenute da famiglie ed imprese negli anni, sulla base delle misure delle detrazioni previste Le proposte: la stabilità delle agevolazioni e l apertura alla manutenzione ordinaria, come impulso stabile alla crescita della domanda di servizi edili Appendice tecnica ) Analisi schematica delle proroghe e delle discipline emanate nel tempo Appendice statistica ) Analisi dinamica delle spese per le ristrutturazioni delle abitazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici ( luglio 2014) ) Valore delle spese sostenute nei diversi mesi (anni 2011 luglio 2014) ) variazione mensile delle spese rispetto al mese precedente ) Variazione mensile delle spese rispetto allo stesso mese anno precedente

3 Abstract Lo studio mette in evidenza la relazione esistente tra la spesa per interventi di ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione energetica degli edifici effettuata da famiglie ed imprese, con la misura delle detrazioni fiscali concesse. In particolare, risulta che la combinazione tra la misura del 50% applicata sulle spese per la ristrutturazione delle abitazioni e del 65% per la riqualificazione energetica, costituisce un equilibrio ottimale. Dallo studio emerge che le spese complessive sostenute da famiglie ed imprese nel 2013 ammontano a 30,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 56,4% rispetto al 2012 (pari a circa 11 mld) e del 90,30% rispetto al 2011 (pari a circa 14,4 mld). R.E. = Spese relative alla Riqualificazione energetica R.A. = Spese relative alle ristrutturazioni delle abitazioni Il beneficio effettivo, in termini finanziari, riconosciuto nel momento di sostenimento della spesa pari al 39,5% (equivalente alla detrazione del 50% in ), per le ristrutturazioni delle abitazioni e al 51,43% (equivalente alla detrazione del 65% in ), per la riqualificazione energetica degli edifici, determina un aumento significativo della domanda di servizi edili e, inoltre, non rende profittevole percorrere la via del sommerso. Risulta, inoltre, che le minori entrate che si registrano nel bilancio della Stato, per effetto del riconoscimento delle detrazioni, stimate sull anno 2014 in 3,75 mld di euro, risultano ampiamente compensate dall Iva versata e dalle imposte sui redditi realizzati dalle imprese che operano nel settore edilizio. Lo studio, quindi, porta a ritenere la necessità di stabilizzare entrambe le detrazioni nella misura attuale nonché di estenderle anche alle spese connesse alle manutenzioni ordinarie degli immobili. Si tratta di lavori, questi ultimi, nei quali la concorrenza sleale realizzata dagli evasori totali è diffusa come, peraltro, è maggiormente diffusa e periodica la necessità di realizzarli da parte delle famiglie. Il riconoscimento della detrazione, anche per interventi di manutenzione ordinaria, incentiverebbe i cittadini a rivolgersi alle imprese note al fisco. Partendo proprio da questi presupposti appare condivisibile la proposta del Governo contenuta nella legge di stabilità di estendere le attuali misure e discipline di entrambe le detrazioni per tutto il

4 1. Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici: incentivi alla crescita e maggiori entrate tributarie Le detrazioni fiscali previste dal TUIR (Testo Unico delle Imposte Dirette) in relazione al sostenimento di alcune tipologie di oneri, hanno ratio e finalità diverse. In generale, il primo obiettivo delle detrazioni è quello di riconoscere un beneficio fiscale alla persona che ha sostenuto una spesa per scopi sociali. Ne sono un esempio: le spese sanitarie, le spese funebri, quelle veterinarie, l acquisto di protesi da parte di soggetti portatori di handicap o, ancora, le spese per l affitto di un abitazione a canone concordato. Si tratta di scopi profondamenti diversi da quelli che il legislatore persegue attraverso il riconoscimento delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia nate nel lontano 1998( 1 ) e per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nate nel 2006( 2 ), oggetto delle successive analisi. Queste ultime detrazioni sono, infatti, generalmente inquadrate tra le disposizioni volte all emersione del sommerso per il tramite del cosiddetto meccanismo del conflitto d interessi tra chi sostiene la spesa ed è destinatario del beneficio fiscale e l impresa che è, invece, tenuta a pagare le imposte sul reddito riferibile al corrispettivo percepito. Rappresentano, dunque, un buono strumento di contrasto all evasione fiscale ma la loro utilità non si esaurisce qui. Tali incentivi, come emergerà dalle analisi che seguono, rappresentano un volano per il settore dell edilizia. La detrazione, infatti, riduce notevolmente il costo effettivo dei servizi, rendendo più conveniente l investimento da parte di famiglie ed imprese. Si innesca, in tal modo, un circolo virtuoso. Queste misure, infatti, contribuendo ad incrementare la domanda di servizi, contrastano, in primo luogo, la pesante crisi che negli ultimi anni ha interessato il settore edile e, allo stesso tempo, consentono la riqualificazione urbana ed energetica del parco immobiliare italiano, allo stato attuale, particolarmente obsoleto. Nei paragrafi che seguono, oltre a calcolare in modo puntuale l ammontare delle spese sostenute ogni anno da famiglie ed imprese, si dimostrerà, attraverso analisi dettagliate, che la consistente riduzione del costo effettivo dovuta alla detrazione, come era legittimo attendersi, modifica sensibilmente la domanda dei servizi. Si dimostrerà, inoltre, che la stabilità delle disposizioni contribuirebbe ad evitare oscillazioni nella domanda e non assisteremmo a picchi di spesa seguiti da crolli repentini. La conoscenza aprioristica dell esistenza di entrambe le agevolazioni, infatti, consentirebbe ai contribuenti di programmare per tempo le opere da porre in essere, avendo solamente come elemento discriminante le proprie disponibilità finanziarie. Altro aspetto di non trascurabile importanza, è rappresentato dalla certezza che il sacrificio dello Stato, in termini di minori entrate dovute alle detrazioni, è compensato dalla certezza che tutti i 1 Le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio nascono con l articolo 1 delle legge 27/12/1997 n Le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono state introdotte a partire dal 2007 con l articolo 1, commi 344 e ss. della legge 27/12/2006 n

5 corrispettivi ricevuti dalle imprese saranno soggetti a tassazione diretta ed indiretta. 2. Le detrazioni intese come riduzioni del prezzo sostenuto per le ristrutturazioni delle abitazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici Come si è accennato nel paragrafo introduttivo, il beneficio effettivo legato alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per lavori di riqualificazione energetica degli edifici, non è rappresentato esclusivamente dall ammontare della detrazione riconosciuta, ma è legato anche e, soprattutto, al periodo di tempo in cui il contribuente può usufruirne. Come è noto, le detrazioni in oggetto sono riconosciute in quote costanti in un arco temporale di. E intuitivo capire che una detrazione pari al 50% o al 65% della spesa in non è uguale al 50% o al 65% subito. Pertanto, qualora la misura della detrazione si presenti relativamente bassa, nella percezione del contribuente può continuare a rimanere conveniente eseguire i lavori con modalità sommerse per godere di uno sconto immediato sul costo delle opere da parte delle imprese, con il conseguente rischio di vanificare il meccanismo del c.d. contrasto di interessi. In questa sede appare utile, pertanto, cercare di riportare finanziariamente indietro nel tempo il valore delle rate di detrazione riconosciute nell arco temporale di, fino al momento nel quale si effettua l investimento. A tal fine, è stato ipotizzato di effettuare l investimento nel mese di giugno ed, inoltre, per attualizzare il valore di ogni singola rata è stato utilizzato il tasso di interesse mediamente applicato dalle banche e dalle società finanziarie sui mutui per la ristrutturazione di abitazioni. Nel momento di ultimazione del presente lavoro, esso è pari a circa il 4,5%. In questo modo si ricava la somma di denaro che avrebbe ricevuto dalle banche colui che effettua la spesa, sottoscrivendo un mutuo con un ammortamento a rata annuale fissa, pari al valore della detrazione riconosciuta in dichiarazione. In altre parole, il vero sconto, in termini finanziari, riconosciuto sui servizi edili che si ottiene grazie al riconoscimento della detrazione fiscale( 3 ). Nelle tavole che seguono, è stato analizzato il valore attuale delle detrazioni in ragione delle diverse misure stabilite e del numero di rate in cui essa può essere usufruita( 4 ). 3 Per una migliore comprensione del ragionamento, si pensi di andare materialmente in banca e chiedere al direttore quale somma è disposto è disposto ad erogarci, impegnandoci a restituirla in versando una rata annuale pari alla somma corrispondente alla detrazione che ogni anno viene riconosciuta nella dichiarazione annuale. Qualora il tasso applicato dalla banca fosse proprio quello del 4,5%, la somma riconosciuta sarebbe quella indicata nella colonna n. 4 della Tavola n Preme sottolineare che la prima detrazione sarà riconosciuta nella dichiarazione dei redditi relativa all anno di effettuazione della spesa e le imposte, quindi, saranno pagate nel mese di giugno dell anno successivo. Pertanto, anche la prima rata è stata attualizzata di un anno. 5

6 Tavola n. 1 Valore attuale del beneficio fiscale alla data di effettuazione della spesa, in ragione della diversa misura della detrazione e del numero di anni in cui può essere fruita (tasso di attualizzazione applicato 4,5%) - TAVOLA A LEGISLAZIONE VIGENTE Arco temporale Ammontare detrazione Fonte CNA: Osservatorio della tassazione sulla piccola impresa numero rate detrazione attualizzata % Spesa effettiva ogni 100 euro dal % 5* 31,61 68,39 dal % 3** 32,99 67,01 dal % 10 28,49 71,51 dal al % 10 28,49 71,51 dal al % 10 39,56 60,44 dal al % 10 31,65 68,35 dal a regime 36% 10 28,49 71,51 Arco temporale Spese per la ristrutturazione di abitazioni Spese per la riqualificazione energetica Ammontare detrazione numero rate detrazione attualizzata % Spesa effettiva ogni 100 euro dal al % 10 43,52 56,48 dal al % 10 51,43 48,57 dal al % 10 39,56 60,44 dal a regime*** 36% 10 28,49 71,51 * solamente per i soggetti ultra 80enni ** solamente per i soggetti ultra 75enni *** A regime la detrazione per la riqualificazione degli edifici è limitata solamente alle abitazioni ed esclude, pertanto, le imprese dal beneficio. Dalla tavola n. 1, emerge che una detrazione pari al 36% in, corrisponde ad una riduzione effettiva della spesa per la ristrutturazione delle abitazioni del 28,49%. Da un punto di vista finanziario, equivale a dire che, per ogni 100 euro di spesa, si spendono circa 71 euro. Se, come è avvenuto nel 2011 per gli ultra 75enni, la detrazione è riconosciuta in quote costati in un arco temporale più breve - 5 anni anzicché 10 -, risulta che per ogni 100 euro di spesa, l uscita finanziaria nel momento di effettuazione dell investimento è di circa 68 euro. Quando la detrazione sale al 50%, come nel caso della misura attualmente prevista, allora il beneficio, in termini di costo finanziario della ristrutturazione, scende a circa 60 euro ogni 100 euro di spesa, ossia si ha un risparmio effettivo del 40%. Per le spese relative alla riqualificazione energetica degli edifici risulta che una detrazione del 55%, corrisponde ad un vantaggio effettivo in termini finanziari del 44%, ossia ad una spesa effettiva nel momento di effettuazione dell investimento di circa 64 euro per ogni 100 euro di spesa. Se, invece, la misura della detrazione è quella attuale, pari al 65%, le famiglie e le imprese nel momento di effettuazione dell investimento sosterranno un uscita finanziaria di circa 49 euro ogni 100 euro di spesa, realizzando un 6

7 vantaggio in termini finanziari di circa il 51%. E evidente che il beneficio effettivo dipende sia dal tasso applicato per la determinazione del valore attuale, sia dal numero di anni nei quali la detrazione è riconosciuta, oltre che dalla misura stessa delle detrazioni( 5 ). Dalla tavola n. 1 emerge che, riconoscere una detrazione sulle ristrutturazioni edilizie del 40% in, equivale a riconoscere una detrazione del 36% in 5 anni. Tuttavia, occorre considerare che nella percezione del contribuente, a parità di risparmio fiscale, un agevolazione riconosciuta in tempi ravvicinati, sebbene di ammontare minore, è preferibile ad una detrazione maggiore riconosciuta in un arco temporale più ampio. Ciò che conta nella scelta dei contribuenti sono, infatti, le minori imposte che si pagano ogni anno per effetto della detrazione. 3. Andamento delle spese sostenute da cittadini ed imprese tra gennaio 2011 e luglio In questo paragrafo viene analizzata la relazione esistente tra la misura della detrazione e l ammontare delle spese sostenute nel periodo di osservazione del presente studio, ovvero da gennaio 2011 a luglio 2014 al fine di verificare come l andamento delle spese sia stato fortemente influenzato dalle modifiche apportate alla disciplina nel corso del tempo. Ai fini della presente analisi, sono stati utilizzati i dati pubblicati mensilmente nei bollettini delle entrate tributarie del MEF( 6 ) nei quali si dà separata evidenza all ammontare delle ritenute versate dalle imprese sui corrispettivi percepiti a fronte di interventi di ristrutturazione edilizia ed interventi di riqualificazione energetica. La disponibilità del dato consente di risalire all importo delle spese effettuate mensilmente dalle famiglie e dalle imprese per entrambe le tipologie di interventi ( 7 ). L analisi inizia prendendo in considerazione l anno nel quale è stata introdotta la ritenuta, ossia dal mese di gennaio L andamento delle spese mensili è quello messo in evidenza nel grafico n. 1. Dal grafico appaiono evidenti gli effetti delle modifiche normative sugli andamenti delle spese sostenute nei vari anni. In particolare, si registrano: sensibili incrementi delle spese nel mese di luglio di ciascun anno , 2012 e attribuibili al fatto che i lavori si intensificano principalmente nei mesi estivi; forti incrementi di spese nei mesi di dicembre del 2011, 2012 e In particolare, nel 2011 l incremento delle spese effettuate nel mese di dicembre rispetto al mese precedente, è stato di 5 Per ulteriori approfondimenti sulla variabilità del beneficio effettivo in ragione dell ammontare della detrazione e del numero di rate nel quale la detrazione è riconosciuta, vedi il paragrafo 2 dell appendice tecnica al presente lavoro. 6 Bollettino delle entrate tributarie Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle finanze, Direzione studi e ricerche economico fiscali, Ufficio consuntivazione, previsione ed analisi fiscali, pubblicati mensilmente nel sito 7 La possibilità di risalire al dato della spesa sostenuta, in particolare, è legato al fatto che le banche per applicare la ritenuta sui bonifici devono effettuare lo scorporo dell IVA applicando sempre l aliquota ordinaria a prescindere dall aliquota effettivamente applicata sulla prestazione effettuata dall impresa edile (vedi Circolare Agenzia delle entrate 28 luglio 2010, n. 40/E) 7

8 circa il 70,91%; nel dicembre 2012, l incremento rispetto al mese precedente è stato del 44,29%; nel mese di dicembre 2013, infine, si è registrato un incremento del 95,70% rispetto al mese precedente. Gli incrementi registrati in corrispondenza dei mesi di dicembre 2011 e dicembre 2013 sono legati all incertezza sulla conferma delle detrazioni. In particolare, con riferimento al 2013, l elevato incremento registrato nel dicembre 2013, pari al + 95,7% rispetto al mese precedente, è dovuto al forte timore che dal 1 gennaio 2014, la misura della detrazione per la ristrutturazione delle abitazioni passasse dal 50% al 36% e quella per la riqualificazione energetica degli edifici passasse dal 65% al 36%, peraltro escludendo dal beneficio le spese sostenute con riferimento agli immobili strumentali delle imprese( 8 ). 8 Il passaggio dal 36% al 50% della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia e dal 55% al 65% per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stato confermato fino al 31 dicembre 2013 dall art. 14 del D.L. 63/2013 (Decreto Energia). Tale termine finale è stato successivamente prorogato al 31/12/2014 (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) a norma dell art. 1, c. 139 della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014). Per maggiori dettagli si rinvia all appendice tecnica. 8

9 Grafico n. 1 andamento delle spese effettuate da famiglie ed imprese per la ristrutturazione degli immobili e per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (dati in mln di euro) Fonte: CNA, Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 9

10 E importante anche porre l accento sul fatto che, considerata la forte impennata delle spese sostenute nel mese di dicembre 2013, era legittimo attendersi una caduta delle spese nei mesi successivi. Al contrario, sino al mese di aprile 2014, le spese si sono mantenute superiori a quelle sostenute nell anno precedente, segno di una continuità nel comportamento della domanda (vedi paragrafo 1 appendice statistica). Il diverso ritmo di crescita delle spese registrato nei mesi di giugno e luglio 2013, rispetto ai corrispondenti mesi del 2014, è dovuto all incremento della detrazione per le spese connesse alla riqualificazione energetica, passata dal 55% al 65% a decorrere dal 6 giugno Analisi dell andamento delle spese sostenute da famiglie ed imprese negli anni, sulla base delle misure delle detrazioni previste Il passo successivo dell analisi è quello di mettere in relazione l ammontare complessivo delle spese sostenute negli anni dal 2011 al 2013, nonché nei primi sette mesi del 2014, con la misura effettiva della detrazione riconosciuta. La conoscenza di questa relazione sarà utile anche per stimare l andamento futuro della domanda di servizi edili riguardanti le ristrutturazione edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici. Tavola n. 2 Relazione tra la misura della detrazione e ammontare delle spese sostenute nell anno (anni ) Anno Ristrutturazione abitazioni Misure delle detrazioni Riqualificazione energetica Spese mediamente sostenute ogni mese in mln di euro Ammontare annuo delle spese sostenute in mln di euro % (in ) 55% in 1.329, , % fino al (in ) 50% fino al (in ) % (in ) * con riferimento all'anno 2014, l ammontare totale delle spese sostenute è stato stimato sulla base dei comportamenti tenuti nel 2013 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 55% in 1.618, ,50 55% fino al (in ) 65% fino al (in ) 2.531, , * 50% (in ) 65% in 2.287, ,25 Da quanto sottolineato nel paragrafo precedente e sulla base di quanto risulta dalla tavola n. 2, appare incontrovertibile la forte reattività della domanda all ammontare delle detrazioni riconosciute. 10

11 Grafico n. 2 andamento del valore totale delle spese sostenute in mln di euro (anni ) Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa R.E. = Spese relative alla Riqualificazione energetica R.A. = Spese relative alle ristrutturazioni delle abitazioni I dati indicati nella tavola n. 2 sono stati riportati nel grafico n. 2, al fine di apprezzare l andamento della spesa nel corso del tempo. In particolare, l incremento registrato tra il 2011 ed il 2012, pari a 3,5 miliardi di euro, ossia un aumento, in termini percentuali, del 21,68% in un solo anno è totalmente ascrivibile alla maggiore percentuale di detrazione sulle ristrutturazioni edilizie riconosciute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012, che dal 36% in dieci anni diventa il 50%, sempre in dieci anni. Anche nell anno 2013, si assiste ad un significativo aumento delle spese pari a circa 11 miliardi di euro rispetto al 2012 e 14,4 miliardi di euro rispetto all anno In termini percentuali, si registra un incremento, rispettivamente, del 56,4% in un anno e del 90,30% in due anni. L incremento nell ammontare delle spese, nell anno 2013, è ascrivibile a due elementi. Il primo, più rilavante, è costituito dalla maggiore detrazione sulle spese di riqualificazione energetica degli edifici che a decorrere dal 6 giugno 2013 viene riconosciuta nella misura del 65% in, in luogo del precedente 55% in ; l altro elemento, invece, è attribuibile alla stabilizzazione, per l intero anno 2013, della misura della detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia, pari al 50%. Per quanto concerne l anno 2014, sono stati considerati i dati disponibili alla data di ultimazione del presente lavoro, ovvero fino al mese di agosto. Le spese relative ai mesi successivi sono state stimate proiettando i comportamenti tenuti dai contribuenti negli ultimi 5 mesi del E noto, infatti, che le 11

12 misure più elevate di entrambe le agevolazioni, ad oggi, sono garantite fino al 31 dicembre Dall anno 2015, invece, le detrazioni, a meno che la legge di stabilità 2015 non disponga diversamente, sono destinate a decrescere per ritornare, entrambe, nella misura del 36% in dal mese di gennaio 2016 (vedi tavola n. 1). 5. Le proposte: la stabilità delle agevolazioni e l apertura alla manutenzione ordinaria, come impulso stabile alla crescita della domanda di servizi edili Dalle analisi effettuate nei paragrafi precedenti, emerge il forte impulso alla domanda di servizi edili esercitata dalle detrazioni fiscali. Nell ottica del contribuente, la richiesta di uno sconto immediato sul prezzo di vendita, in modalità sommerse, risulta meno conveniente rispetto al risparmio fiscale connesso alle detrazioni. A fronte di un vantaggio effettivo del 39,56% con riferimento alle spese di ristrutturazione edilizia e del 51,43% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, la scelta del contribuente sarà, infatti, sempre orientata verso il riconoscimento delle detrazioni (vedi tavola 1). Dalle analisi emerge anche un altro dato. Il livello delle detrazioni determina un effetto stabilizzatore sulla domanda di servizi edili oggetto delle detrazioni medesime. Le analisi sull andamento mensile delle detrazioni dimostrano che, ad ogni variazione nella misura delle detrazioni, corrisponde una traslazione verso l alto della curva rappresentativa delle spese per ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici. Particolarmente significativo, in tal senso, è l osservazione di quanto accade nel periodo compreso tra dicembre 2013 ed i primi mesi del Dopo un mese di dicembre 2013 che ha visto un incremento rispetto al mese precedente del 95,7% e del 79,7% rispetto allo stesso mese dell anno precedente, si poteva attendere un mese di gennaio 2014 sotto tono. Al contrario, i primi tre mesi del 2014 registrano ulteriori incrementi delle spese sostenute rispetto ai corrispondenti mesi del 2013, rispettivamente del 5% per il mese di gennaio, del 5,1% per il mese di febbraio e del 4,5% per il mese di marzo. La riduzione del costo effettivo dei servizi edili per effetto delle detrazioni è in grado di produrre un effetto durevole sulla domanda dei servizi medesimi e di creare un forte impulso alla crescita economica che, tra il 2011 ed il 2013, è calcolato in circa 14,5 miliardi di euro. L incremento della domanda di servizi edili ha consentito, inoltre, di arginare la perdita dei posti di lavoro nel settore. Le maggiori entrate provenienti dall Iva applicata sui maggiori corrispettivi emersi nonché sui tributi diretti e l IRAP applicati sui redditi d impresa, sono sicuramente maggiori rispetto alle minori entrate tributarie legate al riconoscimento delle detrazioni, stimate in 3,75 miliardi di euro( 9 ). Con riferimento all IVA, le 9 Perdita di gettito stimata per il 2014 nella tabella n. 1, Stato di previsione dell entrata per l anno finanziario 2014 e per il triennio allegata al Bilancio di previsione dello Stato per l anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio (ATTO SENATO 1121). Nella tabella sono stimati gli effetti finanziari delle disposizioni vigenti recanti esenzioni o riduzioni del 12

13 maggiori entrate sono stimate in circa 2 mld di euro( 10 ). Le considerazione sin qui espresse, consentono di affermare che la scelta del Governo nel disegno di legge di stabilità di confermare anche per il 2015 la misura delle detrazioni evita una inevitabilmente e significativa contrazione della domanda interna di servizi edili. Dal 1 gennaio 2016, invece, sulla base delle disposizioni attualmente in vigore, la detrazione prevista per le ristrutturazioni edilizie ritornerà nella misura del 36% da usufruirne in, in luogo dell attuale 50% e la detrazione per le spese connesse alla riqualificazione energetica degli edifici si ridurrà anch essa al 36% in luogo dell attuale 65%, mentre le imprese saranno completamente escluse dalla possibilità di beneficiare dell incentivo fiscale. Per non perdere una parte consistente della domanda interna di servizi edili è, pertanto, importante mantenere le detrazioni nelle misure attuali e renderle permanenti. La stabilizzazione delle detrazioni nelle misure e nella disciplina attuale, sulla base dell analisi dei dati, potrebbe portare, nel tempo, ad un costante aumento della domanda. Infatti, la certezza circa l esistenza della detrazione consente a famiglie ed imprese di programmare le spese edili. Allo stato attuale, molti interventi sulle abitazioni sono rimandati per carenza di mezzi finanziari che potrebbero essere disponibili solamente quando le detrazioni sono riconosciute a livelli inferiori. La certezza circa l esistenza del beneficio fiscale, unita a misure significative di detrazioni riconosciute, scoraggerebbe, dunque, il lavoro sommerso. Il medesimo circolo virtuoso, potrebbe essere innescato, riconoscendo detrazioni fiscali anche per interventi di manutenzione ordinaria su immobili. Ci riferiamo, per esempio, a piccoli lavori di tinteggiatura, lamatura e lucidatura dei pavimenti, sostituzione di porte e finestre, ecc. Si tratta di lavori frequentemente effettuati dalle famiglie nei quali la concorrenza sleale posta in essere dagli evasori totali è diffusa, nonché, maggiormente periodica. Il riconoscimento della detrazione anche per interventi di manutenzione ordinaria, incentiverebbe i cittadini a rivolgersi alle imprese note al fisco. prelievo obbligatorio ai sensi dell art 21, comma 11 lett. a) della legge n. 196/ Il calcolo è stato effettuato utilizzando un aliquota media pari al 15 per cento, considerando che sui corrispettivi relativi alle prestazioni di ristrutturazione delle abitazioni e riqualificazione energetica si rende applicabile l aliquota del 4%, con riferimento ad interventi effettuati su abitazioni che costituiscono prima casa; del 10% su tutte le manutenzioni effettuate su abitazioni diverse dalla prima casa e del 22% per quanto riguarda le opere effettuate sugli immobili strumentali delle imprese. Nella stima si è, inoltre, considerato che l Iva pagata dalle imprese per le opere per la riqualificazione energetica è detraibile e, pertanto, non affluisce alle casse dello Stato. 13

14 Appendice tecnica 1) Analisi schematica delle proroghe e delle discipline emanate nel tempo DETRAZIONE D IMPOSTA PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMIONIO EDILIZIO RESIDENZIALE (art. 16-bis,l D.P.R. 917/86) ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA MISURA DELLA DETRAZIONE SPESA MASSIMA DETRAIBILE 11 DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN Dal 01/01/2011 al 31/12/ % (3 o 5 anni per i soggetti ultra 80enni o ultra 75enni) Dal 01/01/2012 al 25/06/ % per TUTTI Dal 26/06/2012 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/2013 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/2015 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/ % per TUTTI Particolarità: INTERVENTI DI ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE (art. 16-bis, c. 1, lett. i), D.P.R. 917/86) ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA MISURA DELLA DETRAZIONE SPESA MASSIMA DETRAIBILE 19 DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN 11 Il limite di spesa si riferisce complessivamente all abitazione e alle pertinenze, e va ripartito tra tutti i soggetti aventi diritto alla detrazione. In caso di acquisto o costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali, il limite massimo di spesa gode di un autonoma previsione ed è fruibile per ciascuna pertinenza (art. 16-bis, c. 1,lett. d) del D.P.R. 917/86) 12 Art. 2, c. 15, L. 203/2008 (Legge Finanziaria 2009) che ha prorogato la detrazione dal 31/12/2010 al 31/12/ Dal 01/01/2012 la detrazione è stata resa permanente a norma dell art. 4, c. 1, lett. c) del D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia) che ha inserito ex novo l art. 16-bis nel D.P.R. 917/86 14 L Art. 11 del D.L. 83/2012 (Decreto Crescita) ha incrementato temporaneamente la detrazione dal 36% al 50%, inizialmente per le spese sostenute nel periodo 26/06/ /06/ In questo limite vanno considerate le spese complessivamente sostenute nel 2012, incluse quelle ammesse al 36% per il periodo fino al 25/06/2012, salvo che il contribuente non opti per fruire integralmente della detrazione al 50% per le spese sostenute dal 26/06/ L art. 16, c. 1 del D.L. 63/2013 (Decreto Energia) aveva prorogato la detrazione nella misura maggiorata del 50% dal termine finale inizialmente stabilito nel 30/06/2013 al 31/12/2013. Successivamente, il termine finale del 31/12/2013 è stato ulteriormente prorogato dall art. 1, c. 139 della L. 147/2013 ( Legge di Stabilità 2014) al 31/12/ A norma dell art. 1, c. 139 della L. 147/2013 ( Legge di Stabilità 2014) 18 A norma dall art. 1, c. 139 della L. 147/2013 ( Legge di Stabilità 2014) 19 Il limite di spesa si riferisce complessivamente all abitazione e alle pertinenze, e va ripartito tra tutti i soggetti aventi diritto alla detrazione 14

15 SPESA Dal 04/08/2013 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/2014 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/2015 al 31/12/ % per TUTTI Dal 01/01/ % per TUTTI Particolarità: ACQUISTO DI APPARTAMENTI RISTRUTTURATI / RESTAURATI (art. 16-bis, c. 3, D.P.R. 917/86) DATA DI STIPULA DEL ROGITO O DELL ATTO DI ASSEGNAZIONE Tra 01/01/2008 e il 30/06/2012 (con lavori iniziati dal 01/01/2008 e ultimati entro il 31/12/2011) Dal 01/01/ (rogito/atto di assegnazione da farsi entro i 6 mesi successivi al termine dei lavori) Dal 01/01/2012 (rogito/atto di assegnazione da farsi entro i 6 mesi successivi al termine dei lavori) e spese sostenute dal 25/06/2012 al 31/12/2014 Dal 01/01/2012 (rogito/atto di assegnazione da farsi entro i 6 mesi successivi al termine dei lavori) e spese sostenute dal 01/01/2015 al 31/12/2015 Dal 01/01/2016 (rogito/atto di assegnazione da farsi entro i 6 mesi successivi al termine dei lavori) e spese sostenute dal 01/01/2016 MISURA DELLA DETRAZIONE SPESA MASSIMA DETRAIBILE 24 DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN 36% (3 o 5 anni per anziani) 36% per TUTTI 50% per TUTTI 40% per TUTTI 36% per TUTTI 20 L art. 16, c. 1 del D.L. 63/2013 (Decreto Energia) ha temporaneamente aumentato la percentuale detraibile dal 50% al 65%, delle spese sostenute per interventi di messa in sicurezza antisismica, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dal 04/08/2013. La detrazione del 65% compete solo se sono presenti alcune condizioni (zone sismiche ad alta pericolosità 1-2 e immobili adibiti ad abitazione principale/attività produttive) 21 L art. 1, c. 139 della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha prorogato il termine finale per fruire della detrazione del 65%, inizialmente individuato nel 31/12/2013, al 31/12/ A norma dell art. 1, c. 139 della L. 147/2013 ( Legge di Stabilità 2014) 23 A norma dell art. 1, c. 139 della L. 147/2013 ( Legge di Stabilità 2014) 24 Il limite di spesa si riferisce complessivamente all abitazione e alle pertinenze, e va ripartito tra tutti i soggetti aventi diritto alla detrazione 25 Le novità, decorrenti dal 01/01/2012, sono state introdotte dall art. 4, c. 1, lett. c) (Decreto Salva Italia), con l inserimento dell art. 16-bis nel corpo del D.P.R. 917/86 15

16 DETRAZIONE D IMPOSTA PER GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI (Legge 296/2006) ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA TIPO DI INTERVENTO MISURA DELLA DETRAZIONE IMPORTO DELLA DETRAZIONE E LIMITI DI SPESA DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN Dal 01/01/2011 al comma % 05/06/ Dal 01/01/2011 al 05/06/2013 comma % (55% di ,18) (55% di ,90) Dal 01/01/2011 al 05/06/2013 comma % (55% di ,90) Dal 01/01/2011 al 05/06/2013 ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA comma % TIPO DI INTERVENTO MISURA DELLA DETRAZIONE (55% di ,45) IMPORTO DELLA DETRAZIONE E LIMITI DI SPESA DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN Dal 06/06/2013 al 31/12/ (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) Dal 06/06/2013 al 31/12/2014 (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) Dal 06/06/2013 al 31/12/2014 (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) comma % (65% di ,15) comma % (65% di ,69) comma % (65% di ,69) 26 L art. 1, c. 48 della L. 220/2010 (Legge di Stabilità 2011) ha prorogato la detrazione al periodo d imposta in corso al 31/12/2011. Successivamente, dopo l avvicendarsi di diverse norme che hanno prorogato ulteriormente la detrazione (prima al periodo d imposta in corso al 31/12/2012, termine poi slittato al 30/06/2013,) è intervenuto l art.14 del D.L. 63/2013 (Decreto Energia) che ha stabilito che la detrazione del 55% opera fino alle spese sostenute al periodo d imposta in corso al 05/06/ L art. 14 del D.L. 63/2013 (Decreto Energia) che ha stabilito che la detrazione passa dalla misura del 55% a quella maggiorata del 65% a decorrere dalle spese sostenute dal periodo d imposta in corso al 06/06/2013 e fino a quello in corso al 31/12/2013. Tale termine finale è stato successivamente prorogato al 31/12/2014 (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) a norma dell art. 1, c. 139 della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) 16

17 Dal 06/06/2013 al 31/12/2014 (30/06/2015 per le parti comuni condominiali) ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA Dal 01/01/2015 al 31/12/ (dal 01/07/2015 al 30/06/2016 per le parti comuni condominiali) Dal 01/01/2015 al 31/12/2015 (dal 01/07/2015 al 30/06/2016 per le parti comuni condominiali) Dal 01/01/2015 al 31/12/2015 (dal 01/07/2015 al 30/06/2016 per le parti comuni condominiali) Dal 01/01/2015 al 31/12/2015 (dal 01/07/2015 al 30/06/2016 per le parti comuni condominiali) ANNO DI SOSTENIMENTO DELLA SPESA Dal 01/01/ (dal 01/07/2016 per le parti comuni condominiali) comma % (65% di ,84) TIPO DI INTERVENTO MISURA DELLA DETRAZIONE IMPORTO DELLA DETRAZIONE E LIMITI DI SPESA comma % (50% di ) comma % (50% di ) comma % (50% di ) comma % (50% di ) TIPO DI INTERVENTO MISURA DELLA DETRAZIONE IMPORTO DELLA DETRAZIONE comma % DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN DETRAZIONE DA RIPARTIRE IN 28 I termini temporali e la misura della detrazione sono stati previsti dall art. 1, c. 139 della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) 29 A decorrere da tali date, la detrazione sarà disciplinata dall art. 16-bis, c. 1, lett. h) del D.P.R. 917/86, salvo ulteriori modifiche o integrazioni alla normativa vigente. Riguarderà quindi solo i soggetti Irpef e, pertanto, occorrerà intervento normativo per includere anche i soggetti IRES. Resta ancora da capire come saranno inclusi i diversi interventi, ad oggi classificati nei commi da 344 a 346 della L. 296/06, nel corpo dell art. 16-bis del TUIR. 17

18 Dal 01/01/2016 (dal 01/07/2016 per le parti comuni condominiali) Dal 01/01/2016 (dal 01/07/2016 per le parti comuni condominiali) Dal 01/01/2016 (dal 01/07/2016 per le parti comuni condominiali) comma % comma % comma %

19 Appendice statistica 1) Analisi dinamica delle spese per le ristrutturazioni delle abitazioni e per la riqualificazione energetica degli edifici ( luglio 2014) Mesi valore % Valore medio 1.329,98 185,41 gennaio 804, febbraio 792,00-12,00-1,49% marzo 972,00 180,00 22,73% aprile 960,00-12,00-1,23% maggio 1.176,00 216,00 22,50% giugno 1.236,00 60,00 5,10% luglio 1.770,00 534,00 43,20% agosto 1.020,00-750,00-42,37% settembre 1.240,25 220,25 21,59% ottobre 1.482,25 242,00 19,51% novembre 1.663,75 181,50 12,24% dicembre 2.843, ,75 70,91% Totale ,75 Valori espressi in milioni di euro Valore 2011 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa Differenza mese precedente Mesi Valori espressi in milioni di euro Valore in milioni di euro Differenza mese Differenza mese anno precedente precedente valore % valore % Valore medio 1.618,38 156,29 288,40 gennaio 1.058,75-121,00-4,26% 254,75 31,7% febbraio 937,75-121,00-11,43% 145,75 18,4% marzo 1.119,25 181,50 19,35% 147,25 15,1% aprile 1.089,00-30,25-2,70% 129,00 13,4% maggio 1.391,50 302,50 27,78% 215,50 18,3% giugno 1.421,75 30,25 2,17% 185,75 15,0% luglio 2.026,75 605,00 42,55% 256,75 14,5% agosto 1.482,25-544,50-26,87% 462,25 45,3% settembre 1.542,75 60,50 4,08% 302,50 24,4% ottobre 2.178,00 635,25 41,18% 695,75 46,9% novembre 2.117,50-60,50-2,78% 453,75 27,3% dicembre 3.055,25 937,75 44,29% 211,75 7,4% Totale , ,75 21,7%

20 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa Mesi Valori espressi in milioni di euro Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 2013 D i Differenza mese Differenza mese anno Valore f precedente precedente % valore % valore % Valore medio 2.531,10 221,34 912,73 gennaio 1.452, ,25-52,5% 393,25 37,1% febbraio 1.421,75-30,25-2,1% 484,00 51,6% marzo 1.663,75 242,00 17,0% 544,50 48,6% aprile 1.875,50 211,75 12,7% 786,50 72,2% maggio 2.480,50 605,00 32,3% 1.089,00 78,3% giugno 2.601,50 121,00 4,9% 1.179,75 83,0% luglio 3.267,00 665,50 25,6% 1.240,25 61,2% agosto 2.057, ,00-37,0% 574,75 38,8% settembre 2.208,25 151,25 7,4% 665,50 43,1% ottobre 3.050,00 841,75 38,1% 872,00 40,0% novembre 2.806,00-244,00-8,0% 688,50 32,5% dicembre 5.490, ,00 95,7% 2.434,75 79,7% Totale , ,75 56,4% Mesi Valori espressi in milioni di euro Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 2014 D Differenza mese Differenza mese anno i Valore precedente precedente f % valore % valore % Valore medio 2.287,50 16,64-259,25 gennaio 1.525, ,00-21,1% 73,00 5,0% febbraio 1.494,50-30,50-2,00% 72,75 5,1% marzo 1.738,50 244,00 16,33% 74,75 4,5% aprile 1.830,00 91,50 5,26% - 45,50-2,4% maggio 2.074,00 244,00 13,33% - 406,50-16,4% giugno 2.196,00 122,00 5,88% - 405,50-15,6% luglio 2.867,00 671,00 30,56% - 400,00-12,2% agosto N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. settembre N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. ottobre N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. novembre N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. dicembre N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. Totale ,00 175,00 20

21

22 2) Valore delle spese sostenute nei diversi mesi (anni 2011 luglio 2014) Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 22

23 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 23

24 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 24

25 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 25

26 3) variazione mensile delle spese rispetto al mese precedente Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 26

27 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 27

28 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 28

29 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 29

30 4) Variazione mensile delle spese rispetto allo stesso mese anno precedente Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 30

31 Fonte: CNA-Osservatorio sulla tassazione della piccola impresa 31

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