L Operazione Quadro Regionale ECOSIND e la programmazione della Regione Toscana

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1 L Operazione Quadro Regionale ECOSIND e la programmazione della Regione Toscana Ambiente e industria L esperienza di Ecosind, focalizzata sullo studio e la sperimentazione di nuove tecnologie e metodologie in materia di gestione ambientale cooperativa, per ottimizzare la gestione del tessuto industriale esistente e di pianificazione ambientale delle attività industriali future, è stata considerata dalla Regione Toscana un passo in avanti importante nella realizzazione pratica degli ecosistemi industriali, tanto che l Operazione è stata citata, nel Programma regionale di azione ambientale , piano di indirizzo dell azione regionale in materia ambientale, quale punto di partenza per l applicazione e realizzazione delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, già definite nella L.R. 61/2003. La Regione Toscana deve, infatti, adottare il regolamento attuativo della legge citata per la realizzazione progettare insediamenti produttivi gestiti con logiche sistemiche tali da perseguire un elevata qualità ambientale e il miglioramento della competitività delle imprese insediate per i quali le raccomandazioni di ECOSIND e i progetti dimostrativi rappresentano già un esempio innovativo da applicare e sviluppare ulteriormente Barcellona 17 novembre

2 Aree prioritarie del PRAA della Toscana Cambiamenti Climatici Natura e biodiversità e difesa del suolo Ambiente e Salute Uso Sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti Macrobiettivi Ridurre le emissioni di gas serra in accordo col i Protocollo di Kyoto Razionalizzare e ridurre i consumi energetici Aumentare la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili Aumentare la percentuale delle aree protette, migliorarne la gestione e conservare la biodiversità terrestre e marina Ridurre la dinamica delle aree artificiali Mantenimento e recupero dell equilibrio idrogeologico e riduzione dell erosione costiera Prevenzione del rischio sismico e riduzione degli effetti Ridurre la percentuale di popolazione esposta all inquinamento atmosferico Ridurre la percentuale di popolazione esposta all inquinamento acustico, all inquinamento elettromagnetico e alle radiazioni ionizzanti Ridurre gli impatti dei prodotti fitosanitari e delle sostanze chimiche pericolose sulla salute umana e sull ambiente Ridurre il grado di rischio di accadimento di incidente rilevante nel settore industriale Ridurre la produzione totale di rifiuti, migliorare il sistema di raccolta e diminuire la percentuale conferita in discarica Bonificare i siti inquinati e ripristinare le aree minerarie dismesse Tutelare la qualità delle acque interne e costiere e promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica Ecosind AZIONI E RISORSE Barcellona 17 novembre

3 Alcuni progetti risultano molto interessanti sia per quanto riguarda lo studio di pianificazione che la sperimentazione di nuove tecnologie utili per la semplificazione del controllo dell inquinamento ambientale prodotto dai processi produttivi e per l uso più razionale ed efficiente delle risorse all interno delle aree industriali. Barcellona 17 novembre

4 PROGETTO PLASOS sviluppato per la parte toscana dal Comune di Seravezza, è stato un esempio innovativo di progettazione e pianificazione ex novo di un area produttiva gestita con logiche sistemiche tali da perseguire un elevata qualità ambientale e il miglioramento della competitività delle imprese insediate. Progettazione, basata sul principio di integrazione dei criteri ambientali con quelli urbanistici, edilizi e infrastrutturali nel rispetto delle specificità paesaggistiche in linea con gli obiettivi strategici regionali in materia di Governo del territorio Barcellona 17 novembre

5 Progetto MEDUSE promosso dall Istituto di Fisica Applicata IFAC CNR, ha studiato metodi e tecniche innovativi per il controllo in tempo reale dell inquinamento dell area e dell acqua in area ad alta intensità industriale. Il progetto ha approfondito le tecniche di telerilevamento con sistemi lidar e altre sonde in fibre optiche e micro-optiche posizionate in loco che permettono un controllo continuo ed ad ampio raggio del livello di inquinamento Barcellona 17 novembre

6 Progetto MIT co2 Promosso in Toscana dal Dipartimento di Energetica dell Università di Firenze, è stato finalizzato allo studio delle possibilità di riduzione dei composti inquinanti ad effetto serra tramite un uso combinato dell energia in alcuni settori produttivi industriali. In particolare sono state esaminate le soluzioni di produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorigena le loro possibili applicazioni nei contesti industriali regionali con riferimento a impianti già realizzati, alla loro ottimizzazione e alle possibilità di replica nei contesti regionali della Toscana e della Catalogna Lo studio ha dimostrato importanti possibilità di diffusione della cogenerazione nei settori produttivi, tessile, cartario e laterizi. Barcellona 17 novembre

7 I risultati sono particolarmente attendibili poiché le valutazioni sono state effettuate anche con riferimento ad alcune esperienze di cogenerazione che il Dipartimento di Energetica aveva già seguito nei tre settori esaminati. In particolare la diffusione della cogenerazione nei tre settori produttivi in Toscana porterebbe ad una riduzione di emissioni di CO2 equivalente di : 13 % (circa t/anno) per il settore tessile 20 % (circa t/anno) per il settore conciario - 5% (circa t7anno) per il settore laterizi. Il progetto dimostra che la diffusione della cogenerazione porterebbe ad un significativo risparmio delle fonti energetiche fossili primarie (almeno il 15%) e darebbe, inoltre, competitività a settori industriali in difficoltà per la crescita del costo dei combustibili. Barcellona 17 novembre

8 ESEMPLA ha dato un contributo importante nell approfondimento dell approccio di pianificazione e gestione ambientale cooperativa basato sull applicazione del regolamento Emas in chiave territoriale, con l obiettivo di sfruttare le logiche di distretto per determinare, misurare e controllare gli aspetti ambientali più rilevanti del territorio e di utilizzare questi dati per definire un approccio efficace per la pianificazione sostenibile locale la sperimentazione sui tre maggiori distretti toscani (cuoio, tessile e cartario) dell applicazione del regolamento EMAS a livello di Area produttiva omogenea (APO), sulla base della quale la Regione Toscana ha deliberato un documento dal titolo Il modello toscano e le linee guida applicative è stato proposto alla Commissione europea per la discussione della revisione del regolamento comunitario EMAS 3 Barcellona 17 novembre

9 GAT SPOT Sviluppato dal Dipartimento di Energetica dell Università di Firenze, ha approfondito la sperimentazione sul campo dell impiego degli oleanti a base vegetale in scala industriale derivanti dalla coltura del girasole, dimostrando la possibilità di creare una filiera tra i processi produttivi del industria tessile con le coltivazioni del girasole. Sono state messe in evidenza le tecniche di coltivazione migliori per la coltura del girasole oltre a evidenziare la possibilità di utilizzo con buoni risultati del compost prodotto nel distretto consentendo in tal modo di realizzare strategie integrate di gestione del territorio e delle problematiche connesse nell ottica della sostenibilità degli interventi Barcellona 17 novembre

10 Il Programma regionale di azione ambientale prevede anche per i prossimi anni lo sviluppo ell Accordo volontario PRODIGA, per la promozione e la diffusione della gestione ambientale nell industria toscana, tra la Regione Toscana e i principali attori economici e istituzionali della Toscana, tra cui ARPAT. L accordo si sviluppa su interventi per il perseguimento dell obiettivo dell ecoefficienza: la promozione e l incentivazione dell adesione delle PMI agli strumenti volontari di gestione della qualità, sociale e ambientale, in particolare EMAS (73 in tutta la Toscana), ISO 14001, Ecolabel, ISO 9001 e SA 8000 attraverso l erogazione di fondi regionali e comunitari (FESR Fondo europeo di sviluppo regionale). Ad oggi, la nostra Agenzia, per conto della Regione Toscana, ha finanziato circa 1000 progetti per un ammontare di circa di euro. Barcellona 17 novembre

11 Conoscere per decidere Esperienze nella predisposizione delle basi conoscitive GIS per ECOSIND Firenze - 23 e 24 febbraio

12 Il patrimonio conoscitivo raccolto deve anche essere accessibile. Anzi, il D.Lgs. n. 195 del 19 agosto 2005, che ha dato attuazione alla Direttiva 2003/4/CE nel nostro ordinamento, riconosce grande rilevanza del ruolo attivo delle autorità pubbliche nella diffusione dell informazione ambientale. Firenze - 23 e 24 febbraio

13 Quali dati per Ecosind? Depurazione Firenze - 23 e 24 febbraio

14 Quali dati per Ecosind? Aree industriali Firenze - 23 e 24 febbraio

15 Quali dati per Ecosind? Aziende Reg.Imprese Firenze - 23 e 24 febbraio

16 Quali dati per Ecosind? Pozzi e captazioni Firenze - 23 e 24 febbraio

17 Quali dati per Ecosind? Aziende IPPC Firenze - 23 e 24 febbraio

18 Quali dati per Ecosind? Punti monit.acque Firenze - 23 e 24 febbraio

19 Quali dati per Ecosind? Impianti gest.rifiuti Firenze - 23 e 24 febbraio

20 Quali dati per Ecosind? Prod.rifiuti aree ind.li Firenze - 23 e 24 febbraio

21 Quali dati per Ecosind? Produttori di rifiuti speciali Firenze - 23 e 24 febbraio

22 Quali dati per Ecosind? Densità: Produzione di rifiuti non pericolosi Densità: Produzione di rifiuti pericolosi Firenze - 23 e 24 febbraio

23 Firenze - 23 e 24 febbraio

24 Quali dati per Ecosind? Per la modellazione dei campi E.M. e per la stima degli edifici e della popolazione esposti a rumore, sono stati ricostruiti i volumi edificati dalla CTR 1:10.000, ed agli edifici residenziali è stata attribuita la popolazione stimata a partire dai dati censuari. Firenze - 23 e 24 febbraio

25 Valutazione livelli di campo E.M. A partire dalla conoscenza di localizzazione e caratteristiche tecniche dei vari impianti di R.C. è possibile, tramite appositi modelli, valutare la distribuzione dei livelli di campo ElettroMagnetico. Firenze - 23 e 24 febbraio

26 Quali dati per Ecosind? E stata curata la raccolta ed organizzazione dei dati stratigrafici, anche con progetti specifici, valorizzandone il potenziale informativo per sempre meglio caratterizzare e definire i corpi idrici sotterranei. Firenze - 23 e 24 febbraio

27 Distribuzione delle aziende (fonte Registro Imprese CCIIA) con codice di Attività Economica 17* (INDUSTRIE TESSILI) Distribuzione per codice Attività Economica e per numero addetti (Registro Imprese) Firenze - 23 e 24 febbraio

28 Distribuzione delle aziende (fonte Registro Imprese CCIIA) con codice di Attività Economica 14* (ALTRE INDUSTRIE ESTRATTIVE) Distribuzione per codice Attività Economica e per numero addetti (Registro Imprese) Firenze - 23 e 24 febbraio

29 Distribuzione delle aziende (fonte Registro Imprese CCIIA) con codice di Attività Economica 21* (FABBRICAZIONE DELLA PASTA- CARTA, DELLA CARTA E DEI PRODOTTI DI CARTA) Distribuzione per codice Attività Economica e per numero addetti (Registro Imprese) Firenze - 23 e 24 febbraio

30 ARPAT, anche a nome della Regione Toscana Ringrazia la Regione Catalogna, la Regione Abruzzo e la Regione Peloponneso, per la proficua collaborazione e per i suggerimenti che sono scaturiti dal comune lavoro, utili per governare con equilibrio lo sviluppo ed il progresso della mediterraneità, che ci lega e che ci contraddistingue. Barcellona 17 novembre

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