Reti di sostegno per bambini e famiglie in difficoltà

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1 SCHEDA DI PROGETTO relativa al Programma finalizzato alla promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza Titolo del progetto n. 7 Reti di sostegno per bambini e famiglie in difficoltà Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Balluga Liana Recapito telefonico: fax: Zona: Distretto n. 1 Carpi Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell ente referente della gestione amministrativa del progetto Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnicoscientifico del progetto. Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Coordinatore servizio sociale minori e Centro Famiglie Assistente sociale -Novi-Soliera-Campogalliano Sociologa Psicologa Con quale periodicità si incontra: Una volta al mese nella fase di progettazione Una volta ogni tre mesi nella fase attuativa Composizione equipe di lavoro (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Assistenti Sociali e Educatori Psicologhe Sociologa Comuni di Carpi Novi Soliera Campogalliano Auls Distretto n 1 Comuni di Carpi Soliera Campogalliano Centro per le Famiglie

2 Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Il progetto è strettamente connesso con: - Progetto Famiglie-Risorsa di promozione dell affido familiare - Progetto Sostegno alla genitorialità e alla relazione genitori-figli Inoltre l intervento si integra con le azioni del Centro per le famiglie e dei servizi sociali minori e famiglie. Area territoriale interessata: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge., Novi, Soliera, Campogalliano Luoghi di realizzazione: indicare le sedi dove viene realizzato il progetto. Centro per le Famiglie Sedi Comunali, associazioni, circoli. Destinatari: indicare: se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; anni; 14-17anni; se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio di riferimento Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori anni Minori anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (specificare) Associazioni, circoli, gruppi, parrocchie Famiglie mono-genitoriali/immigrate con figli in difficoltà Volontari Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Numero destinatari potenziali che si intendono raggiungere con il progetto

3 Coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari del progetto. Attività promozionali (conferenze, feste,..) Interventi di rete con le associazioni Materiale informativo Incontri informativi ( scuole, associazioni, gruppi di volontariato) Sportello accoglienza Data di avvio: Settembre 2005 Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) X di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Consolidamento dell attività di promozione dell affido e altre forme di sostegno alle famiglie in difficoltà già svolte dal Centro per le Famiglie e dai servizi sociali comunali. Potenziamento e sviluppo del progetto UN BAMBINO PER AMICO a supporto delle famiglie prive di reti di sostegno Innovazione: Costituzione équipe psico-sociale centralizzata a livello distrettuale per il percorso Affido; attivazione gruppo di mutuo aiuto tra famiglie con figli in difficoltà nei compiti di cura. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. La motivazione del progetto si fonda sulla analisi della struttura familiare del nostro territorio che vede la presenza di famiglie nucleari e di famiglie monogenitoriali (circa 9.000) molte delle quali hanno scarse reti di relazione e spesso sono prive di supporti e sostegni nel far fronte agli impegni di cura e accudimento dei figli. Infatti anche dall osservatorio costituito dal Centro per le Famiglie e dagli operatori dei servizi sociali emerge negli ultimi anni la richiesta crescente, da parte di famiglie soprattutto straniere, madri sole con figli piccoli, di poter contare su forme di sostegno e aiuti per i loro figli per far fronte ad esigenze della vita quotidiana (accompagnamenti, accoglienza nel tempo post-scuola, aiuto per i compiti ) Negli ultimi tempi anche da parte dei servizi sanitari (Consultorio familiare, Servizi scolastici) pervengono ai servizi richieste di supporti per genitori che si trovano in difficoltà nella cura dei figli: ricoveri ospedalieri, gravidanze a rischio socio-sanitario, problemi nell accompagnamento a scuola..) Il progetto si propone pertanto di creare una rete di sostegno per queste famiglie con figli in difficoltà valorizzando e attivando le risorse presenti nella comunità (volontari singoli, famiglie affidatarie, associazioni, circoli ). Inoltre, al fine di superare la situazione di solitudine di molte madri sole con figli, si prevede di attivare gruppi di mutuo-aiuto per favorire la relazione e la costruzione di solidarietà. Dal punto di vista organizzativo, al fine di qualificare ulteriormente il servizio affido, si è inoltre previsto di costituire una equipe psico-sociale centralizzata distrettuale per il percorso di preparazione e formazione delle famiglie affidatarie.

4 Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: i cambiamenti attesi, 1. Qualificare il Servizio affido nel territorio distrettuale Risultato atteso: Creare una equipe psico-sociale centralizzata e specializzata per il percorso affido-accoglienza-sostegni familiari 2. Supportare le famiglie con bambini in situazione di difficoltà attraverso progetti di sostegno familiare UN BAMBINO PER AMICO Risultato atteso: sviluppare progetti di sostegno e gruppi di mutuo aiuto 3. Creare una rete di disponibilità di famiglie, singoli, volontari, associazioni Risultato atteso: reperire e formare famiglie- risorsa o singoli, creare una banca dati 4. Promuovere interventi e progetti coordinati ed integrati su tutto il territorio distrettuale. Risultato atteso: Creare un coordinamento e supervisione distrettuale degli interventi. 5. Obiettivo: promuovere collaborazione tra servizi dell Ente Locale e Terzo settore Risultato atteso: Aggregare e coinvolgere le associazioni locali nel progetto distrettuale. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti Attività promozionali e sviluppo di comunità - n. partecipanti alle iniziative informative e promozionali - n. associazioni coinvolte - n. famiglie o singoli contattate - n. famiglie coinvolte 2- Un bambino per amico: - n. persone che richiedono informazioni - n. partecipanti ai gruppi di formazione - n. progetti attivati - n. richieste di sostegno 3- Partecipanti Gruppo mutuo aiuto 4- Servizio Affido - n. istruttorie affidi attivate - n. affidi attivati Fasi operative: Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Attività previste 1- Attività promozionale e sviluppo di comunità Sviluppo su tutto il territorio distrettuale di interventi promozionali nei luoghi di aggregazione familiare già esistenti (scuole, parrocchie, associazioni, centri-gioco..) e coinvolgimento di

5 associazioni che lavorano per l accoglienza di minori stranieri, associazioni di famiglie affidatarie, banca del tempo. 2- Progetto UN BAMBINO PER AMICO Accoglienza presso il Centro per le Famiglie delle richieste di aiuto da parte delle famiglie con figli in difficoltà nei compiti di cura Costruzione banca dati volontari Formazione volontari Abbinamento volontari-famiglie ( copertura assicurativa e rimborso spese ai volontari) Monitoraggio dei progetti 3- Costituzione équipe psico-sociale centralizzata Affido Individuazione operatori e formazione 4- Attivazione gruppi di mutuo aiuto tra famiglie in difficoltà Individuazione famiglie, organizzazione baby sitteraggio, lavoro di gruppo con facilitatore Metodologie di lavoro e strumenti previsti 1- Costituzione gruppo tecnico di progettazione formato dagli operatori dei 4 Comuni del distretto n Individuazione e coinvolgimento delle associazioni e gruppi di famiglie in ogni ambito territoriale attraverso il contatto diretto (Tavolo di coordinamento) 3- Progettazione ed attuazione di iniziative promozionali mirate (conferenze, ciclo di film, spettacoli ) 4- Interventi di rete e di sviluppo di comunità 5- Attività informativa famiglie o singoli interessati attraverso lo sportello informativo presso il Centro per le Famiglie 6- Interventi di formazione dei volontari 7- Spazio Accoglienza p/o Centro Famiglie delle richieste di sostegno Tempi previsti del progetto complessivo: Durata: 12 mesi Data d'inizio: 1 settembre 2005 Data di conclusione: 31 agosto 2006 Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: euro ,57 Contributo programma finalizzato euro ,00 Contributo E.L.: euro 6.428,57 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l andamento dell intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano.

6 Il gruppo tecnico di coordinamento garantisce il monitoraggio del progetto attraverso : 1. Scheda informativa trimestrale sulle attività realizzate a cura degli operatori contenente: - rilevazione del numero iniziative promozionali - rilevazione del numero di partecipanti alle iniziative - rilevazione delle perone contattate col lavoro di rete e lo sportello informativo - rilevazione numero associazioni e gruppi contattati 2- Scheda semestrale del Servizio Affido contenente il N. famiglie disponibili all affido e ai sostegni familiari 3- Banca dati UN BAMBINO PER AMICO a cura della sociologa Centro famiglie: - N. volontari - N. richieste aiuto - N. progetti attivati 4- Verbali degli incontri di coordinamento Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. 1- Valutazione in itinere: effettuata dal gruppo di coordinamento in collaborazione con gli operatori con analisi dei dati quantitativi e qualitativi: - monitoraggio sullo stato di avanzamento del progetto (Schede monitoraggio) - autovalutazione operatori - analisi dei punti di forza e di debolezza del piano e valutazione su eventuali modifiche rispetto al progetto iniziale; - incontri con collaboratori del progetti (associazioni) 2- Valutazione ex-post: effettuata da parte del gruppo tecnico di coordinamento di valutazione e verifica dei risultati del progetto *indice di diffusione: n. contatti totali per target/popolazione residente per target *indice di efficienza: n.contatti totali/ ore d lavoro *indice di congruenza progettuale: n. attività previste e realizzate / n. attività realizzate *costo per contatto: risorse economiche/ n. contatti totali valutazione di risultato attraverso verifica di * n. famiglie-persone disponibili alle attività di accoglienza * n. progetti accoglienza attivati * n.istruttorie affidi attivate - Valutazione della riproducibiltà; Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.

7 Materiale pubblicitario delle iniziative promozionali Relazioni di esperti partecipanti alle conferenze Materiale informativo per gli aderenti alle iniziative e per lo sportello informativo Relazioni sulle attività svolte Raccolta dati relativa all accesso al progetto UN BAMBINO PER AMICO Verbali degli incontri con le associazioni e del gruppo tecnico

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