Opportunitàdi finanziamento per la pesca e l acquacoltura nell ambito del FEP promosse dal GAC -Gruppo di Azione Costiera Costa di Toscana.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Opportunitàdi finanziamento per la pesca e l acquacoltura nell ambito del FEP promosse dal GAC -Gruppo di Azione Costiera Costa di Toscana."

Transcript

1 2 aprile 2014 Sala della Resistenza, Palazzo Ducale, Massa Opportunitàdi finanziamento per la pesca e l acquacoltura nell ambito del FEP promosse dal GAC -Gruppo di Azione Costiera Costa di Toscana. Enrica Franchi Responsabile Tecnico del GAC

2 Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) prevede il finanziamento di azioni per lo sviluppo sostenibile ed il miglioramento della qualità della vita nelle aree costiere dipendenti dalla pesca e dall acquacoltura. Gli interventi nel settore della pesca e dell acquacoltura co-finanziati dal FEP previsti dall Asse 4 - Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca prevedono l attuazione di Piani di Sviluppo Locale (PSL) a favore delle aree costiere promossi da Gruppi di Azione Costiera (GAC). Il GAC è stato selezionato a seguito di procedura di evidenza pubblica ed è risultato al primo posto della graduatoria approvata con decreto dirigenziale n.2538 del 14 giugno 2012, successivamente modificata con decreto dirigenziale n.5064 del 26 ottobre Il PSL del GAC Costa di Toscana, dal costo totale di ,67, ha ottenuto un contributo di ,00

3 I partner fondatori si sono costituiti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) GAC Costa di Toscana il 16 aprile 2012 e si avvalgono della Provincia di Grosseto quale soggetto mandatario, capofila amministrativo e finanziario, responsabile della gestione finanziaria. Attualmente il GAC comprende 64 partner fra soggetti pubblici, imprese ed associazioni del settore della pesca e dell acquacoltura, associazioni e sindacati in rappresentanza degli interessi dei settori socio-economici e ambientali in generale (terzo settore). Partenariato GAC Costa di Toscana 22% 39% 39% Pubblici Pesca Terzo Settore

4 Il ComitatoDirettivoèl Organo decisionale del GAC e si compone di 15 membri di cui 6 membri provenienti dagli enti pubblici, 6 membri da soggetti economici rappresentativi del settore della pesca e della acquacoltura e i restanti 3 membri da altri soggetti rappresentativi della realtà sociale, economica ed ambientale. Presidenza senza diritto di Voto: Provincia di Grosseto Leonardo Marras Rappresentanza partner pubblici: Provincia di Massa Gianluca Barbieri; Provincia di Lucca Diego Santi; Provincia di Livorno -Paolo Pacini; Provincia di Pisa -Andrea Acciai; Comune di Capraia Fabio Mazzei; Comune di Monte Argentario- Alessandro Roncolini Rappresentanza della pesca e dell acquacoltura: Federpesca Roberto Manai; Federcopesca Massimo Guerrieri; AGCI Luana Calvani; Coldiretti Francesco Ciarrocchi; Associazione Distretto Pesca della Toscana Fernando Bistazzoni; Lega Pesca Niclo Vitelli Rappresentanza di settori affini in ambito socio-economico e ambientale: Federazione Toscana B.C.C. Gianni Parigi; Associazione Piscicoltori italiani Marco Gilmozzi; Osservatorio della Pesca Michele Rossi

5 L organizzazione del GAC Costa di Toscana Autorità di Gestione: Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) Organismo Intermedio: Regione Toscana Rappresentante Legale: Leonardo Marras (Presidente Provincia Grosseto) Direttore: Roberto Seghi (Provincia Grosseto) Responsabile Tecnico: Enrica Franchi Segreteria: Susanna Perin Attività Amministrativa: Maria Pia Luti Attività Contabili: Roberta Coltella - Sede del GAC: Via Monterosa Grosseto

6 IL TERRITORIO del GAC Le PRIORITA del PSL L obiettivo generale del GAC Costa di Toscana è sostenere le attivitàdi pesca ed acquacoltura, aumentandone la competitività, la redditivitàe l occupazione, attraverso: 1. la promozione del territorio e dei suoi prodotti; 2. il rafforzamento fra le attivitàdi pesca e il turismo; 3. la formazione professionale; 4. la valorizzazione delle produzioni attraverso lo sviluppo di nuove forme di commercializzazione. Le azioni del GAC sono descritte nel PSL.

7 I GAC: chi sono e cosa fanno La peculiarità dell Asse IV è l approccio bottom-up, essendo gli attori locali preposti a definire la propria strategia di sviluppo sostenibile con la costituzione di un gruppo di azione costiera (GAC) che riunisca rappresentanti del settore alieutico locale e di altri settori, pubblici e privati. La zona costituisce pertanto la base comune per la formazione del partenariato, da cui scaturisce l elaborazione di un programma (PSL) e l attuazione degli interventi ritenuti prioritari. Il programma e gli interventi finanziati devono essere strettamente correlati alle caratteristiche, condizioni ed esigenze della zona di pesca.

8 I GAC possono funzionare se: Il partenariato è forte, condiviso e rappresentativo di soggetti pubblici e privati Riescono a sensibilizzare le imprese di pesca e di acquacoltura Fanno dialogare settori economici distinti I GAC servono a: Assistere il progetto di sviluppo locale Promuovere innovazioni che altrimenti non si svilupperebbero Trovare sinergie locali/extra-locali Controllare l attuazione dei progetti finanziati Creare nuovi imprenditori e nuovi servizi

9 Perché siamo qui oggi? Per conoscere e sapere cosa fa un GAC Perché ci sono dei fondi per la pesca e per l acquacoltura Perché avete un progetto e volete verificarne la finanziabilità Per promuovere un prodotto/servizio Per far conoscere i bandi a propri soci/imprese Per fare rete, stringere relazioni e costituire nuovi partenariati Questi sono i motivi per cui l UE ha voluto i GAC!

10

11 Paese n GAC M /PSL Grecia 10 5 Spagna 29 3,5 Slovenia 1 2,9 Cipro 1 2 Italia 42 1,7 Francia 11 1 Basilicata, Lombardia, Piemonte Val d Aosta, Trentino e Umbria non hanno dotazione finanziaria sull Asse IV

12

13 Le azioni del GAC Costa di Toscana 1

14 Azioni a Gestione GAC Totale Promuovere la cooperazione nazionale e transnazionale tra gruppi e zone di pesca Animazione GAC sul territorio Assistenza tecnica a costituzione GAC e definizione PSL Funzionamento della struttura operativa GAC Totale

15 Azioni a Gestione Diretta del GAC OBIETTIVO DEL PSL N. 4 Promuovere la cooperazione nazionale e transnazionale tra gruppi e zone di pesca ed acquacoltura" 1 progetto finanziato al 100% Dotazione finanziaria: euro Procedura di affidamento: Avviso Pubblico Procedura completata, in corso di affidamento attività a Consorzio Cesit Attività previste: Organizzazione di 3 visite di studio da una zona di pesca ed acquacoltura all altra, con il coinvolgimento dei soggetti imprenditoriali locali. Realizzazione di almeno 1 piano di gemellaggio fra GAC. Organizzazione di almeno 1 conferenza tematica di rilievo internazionale.

16 Azioni a Gestione Diretta del GAC OBIETTIVO DEL PSL N. 5 «Animazione GAC sul territorio» 1 progetto finanziato al 100% Dotazione finanziaria: euro Procedura di affidamento: Avviso Pubblico Procedura completata, in corso di affidamento attività a Consorzio Cesit Attività previste: Realizzazione del Piano di comunicazione del GAC, comprensivo di tutte le iniziative di animazione e promozione del GAC sul territorio; realizzazione delle iniziative di sensibilizzazione sulle opportunità offerte dal GAC, sia di quelle a gestione diretta che a gestione indiretta (progetti, incontri di coordinamento, convegni, seminari, manifestazioni, iniziative tematiche etc.); assistenza ai soggetti pubblici e privati che intendono presentare domande di finanziamento sulle varie azioni del GAC; realizzazione di un programma di monitoraggio e divulgazione dei risultati del GAC; Realizzazione di targhe per la sede del GAC e materiale promozionale e informativo (cartaceo, video, internet) di supporto ai servizi di animazione.

17 Azioni a Gestione Diretta del GAC OBIETTIVO DEL PSL N. 6. Azione 6.1 «Assistenza tecnica a costituzione GAC e definizione PSL» Dotazione finanziaria: euro Spese per predisposizione del PSL e costituzione partenariato

18 Azioni a Gestione Diretta del GAC OBIETTIVO DEL PSL N. 6. Azione 6.2 «Funzionamento della struttura operativa GAC» Dotazione finanziaria: euro Spese per funzionamento della struttura del GAC: Spese di personale, missioni, noleggi, assicurazioni, hardware e software, sito web, materiale di consumo, ecc.

19 Azioni a gestione regionale Bandi, pubblicati nel Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 12 del 26/03/2014, Azione Misura FEP Denominazione delle Azioni % FEP Asse III Misura 3.4 Asse III Misura 3.1 Asse III Misura 3.4 Asse III Misura 3.1 Asse III Misura 3.1 Asse I Misura 1.3 Asse III Misura 3.3 Asse III Misura 3.1 Asse III. Misura 3.1 Studio di fattibilitàdel marchio (bozza disciplinare e regolamento d uso) e del sistema di tracciabilità/rintracciabilità Promuovere la valorizzazione del territorio attraverso un marchio collettivo volontario ed un sistema di tracciabilità/rintracciabilità regionale dei prodotti della pesca marina Promuovere e divulgare il marchio collettivo e il sistema della tracciabilità/rintracciabilità della pesca marina Realizzare microstrutture dedicate alla concentrazione e vendita collettiva dei prodotti ittici Realizzare microstrutture dedicate alla trasformazione e vendita dei prodotti ittici Sostenere l adeguamento delle imbarcazioni per sostenere il pesca turismo (piccola pesca) Valorizzazione del pescato, filiera corta, diversificazione del reddito Sviluppare e migliorare i siti acquicoli attraverso l individuazione di aree vocate all acquacoltura con particolare riferimento alla maricoltura Promozione e miglioramento delle competenze professionali attraverso programmazione regionale unificata. Formare moderni imprenditori ittici in un ottica di sviluppo sostenibile Totale GAC % privato Effetto Leva Totale 100% % % % % % % % % % % % % % % % % % Subtotale , ,

20 Le caratteristiche dei Bandi pubblicati nel Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 12 del 26/03/2014, Periodo di presentazione delle domande: 1 30 aprile 201 E previsto un nuovo bando regionale se le risorse non saranno completamente utilizzate. PARAGRAFO 4. ELEGGIBILITÀ DELLE SPESE E SPESE AMMISSIBILI Le spese per la realizzazione degli interventi sono considerate ammissibili se sostenute successivamente al 14 novembre 2012 (data di pubblicazione del PSL sul BURT). La presentazione delle domande dovrà avvenire esclusivamente tramite la Dichiarazione Unica Aziendale - DUA, sistema informatizzato dell anagrafe regionale delle aziende agricole di ARTEA

21 FEP 2007/2013 PRESENTAZIONE DUA, per le misure in attuazione del Piano di Sviluppo Locale del Gruppo di Azione Costiera Costa di Toscana.

22 La PRESENTAZIONE DUA deve essere preceduta dalla registrazione di nuovi utenti per il rilascio di username e password per l accesso all Anagrafe delle Aziende Agricole di ARTEA Il rilascio di username e password avviene esclusivamente tramite la compilazione del modulo GESTIONE RICHIESTA NUOVA UTENZA, presente nel sito operativo nella sezione Richiesta accesso e visibilità > Nuovi utenti. La procedura differisce leggermente a seconda che il richiedenteacceda senza o con smart card

23 Azioni a gestione regionale Bandi, pubblicati nel Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 12 del 26/03/2014, Azione Misura FEP Denominazione delle Azioni % FEP Asse III Misura 3.4 Asse III Misura 3.1 Asse III Misura 3.4 Asse III Misura 3.1 Asse III Misura 3.1 Asse I Misura 1.3 Asse III Misura 3.3 Asse III Misura 3.1 Asse III. Misura 3.1 Studio di fattibilitàdel marchio (bozza disciplinare e regolamento d uso) e del sistema di tracciabilità/rintracciabilità Promuovere la valorizzazione del territorio attraverso un marchio collettivo volontario ed un sistema di tracciabilità/rintracciabilità regionale dei prodotti della pesca marina Promuovere e divulgare il marchio collettivo e il sistema della tracciabilità/rintracciabilità della pesca marina Realizzare microstrutture dedicate alla concentrazione e vendita collettiva dei prodotti ittici Realizzare microstrutture dedicate alla trasformazione e vendita dei prodotti ittici Sostenere l adeguamento delle imbarcazioni per sostenere il pesca turismo (piccola pesca) Valorizzazione del pescato, filiera corta, diversificazione del reddito Sviluppare e migliorare i siti acquicoli attraverso l individuazione di aree vocate all acquacoltura con particolare riferimento alla maricoltura Promozione e miglioramento delle competenze professionali attraverso programmazione regionale unificata. Formare moderni imprenditori ittici in un ottica di sviluppo sostenibile Totale GAC % privato Effetto Leva Totale 100% % % % % % % % % % % % % % % % % % Subtotale , ,

24 OBIETTIVO DEL PSL N. 1 Mantenimento della prosperità economica e sociale e valorizzazione dei prodotti della pesca e dell acquacoltura. Misura FEP Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori AZIONE 1.1 Studio di fattibilitàdel marchio (bozza disciplinare e regolamento d uso) e del sistema di tracciabilità/rintracciabilità AZIONE 1.3 Promuovere e divulgare il marchio collettivo e il sistema della tracciabilità/rintracciabilità della pesca marina Beneficiari: Enti Pubblici 1 progetto finanziato al 100% Dotazione finanziaria: euro euro

25 AZIONE 1.1 Studio di fattibilità del marchio (bozza disciplinare e regolamento d uso) e del sistema di tracciabilità/rintracciabilità AZIONE 1.3 Promuovere e divulgare il marchio collettivo e il sistema della tracciabilità - rintracciabilità della pesca marina Interventi ammissibili studi di fattibilitàdi un marchio di qualitàe di un sistema di tracciabilità/rintracciabilitàdel prodotto ittico lungo la filiera (certificazione della qualità, compresa la creazione di etichette e la certificazione dei prodotti catturati con metodi di produzione rispettosi dell ambiente); realizzazione di indagini conoscitive finalizzata alla creazione di un marchio collettivo volontario ed all adozione di un sistema di tracciabilità/rintracciabilità del prodotto ittico; divulgazione delle conoscenze inerenti le opportunità fornite dall adozione di un sistema di certificazione/qualificazione delle produzioni anche attraverso la formazione degli operatori della filiera ittica e l informazione dei consumatori.

26 OBIETTIVO DEL PSL N. 1 Mantenimento della prosperità economica e sociale e valorizzazione dei prodotti della pesca e dell acquacoltura. Misura FEP 3.1 Azioni collettive AZIONE 1.2 Promuovere la valorizzazione del territorio attraverso un marchio collettivo volontario e un sistema di tracciabilità/rintracciabilità regionale dei prodotti della pesca marina Beneficiari: Cooperative della pesca, Consorzi in forma singola o associata Imprese individuali in forma associata. Il Bando saràpubblicato dalla Regione Toscana una volta completata l azione progetto finanziato al 60% Dotazione finanziaria: euro + 40% pari a euro

27 AZIONE 1.2 Promuovere la valorizzazione del territorio attraverso un marchio collettivo volontario e un sistema di tracciabilità/rintracciabilità regionale dei prodotti della pesca marina Interventi ammissibili realizzazione di un centro raccolta dati con il compito di garanzia delle procedure e del controllo del prodotto soggetto al marchio acquisto hardware e software per circa natanti e centro raccolta dati apparecchiature per rilevamento pescato ed etichettatura a bordo apparecchiature per trasmissione dati al centro raccolta Azioni Collettive devono presentare un interesse comune ovvero: essere realizzate nell interesse di un gruppo di beneficiari o del pubblico in generale e non nell interesse di singoli operatori; non rappresentare una somma di investimenti individuali, ma essere un azione congiunta che giovi ad un gruppo di beneficiari che sia rappresentativo dell area in cui il progetto ricade; essere finalizzate all ottenimento di un valore aggiunto che va oltre quello degli investimenti tradizionali nonché al raggiungimento di obiettivi di comune interesse come, ad esempio, delle economie di scala.

28 OBIETTIVO DEL PSL N. 2 Preservare ed incrementare l occupazione delle zone di pesca sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone che devono affrontare problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca. Misura FEP 3.1 Azioni collettive AZIONE 2.1 Realizzazione di microstrutture collettive dedicate alla concentrazione e vendita dei prodotti ittici Beneficiari: micro, piccole e medie imprese in forma singola ed associata della pesca e dell acquacoltura Beneficiari: associazioni professionali della pesca e dell acquacoltura a livello regionale. 3 progetti finanziati al 60% Dotazione finanziaria complessiva: euro + 40% pari a euro. Il contributo sarà calcolato su un investimento non superiore a ,00 euro. Solo una domanda di contributo per beneficiario.

29 OBIETTIVO DEL PSL N. 2 Preservare ed incrementare l occupazione delle zone di pesca sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone che devono affrontare problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca. Misura FEP 3.1 Azioni collettive AZIONE 2.2 Realizzazione di microstrutture collettive dedicate alla trasformazione e vendita dei prodotti ittici Beneficiari: micro, piccole e medie imprese in forma singola ed associata della pesca e dell acquacoltura Beneficiari: associazioni professionali della pesca e dell acquacoltura a livello regionale. 3 progetti finanziati al 60% Dotazione finanziaria complessiva: euro + 40% pari a euro. Il contributo saràcalcolato su un investimento non superiore a ,00 euro. Solo una domanda di contributo per beneficiario.

30 AZIONE 2.1 Realizzazione di microstrutture collettive dedicate alla concentrazione e vendita dei prodotti ittici Interventi ammissibili realizzazione microstrutture per la concentrazione e la vendita collettiva, acquisto attrezzature per la conservazione e la vendita, acquisto attrezzature per l allestimento dei veicoli utilizzati per il trasporto. AZIONE 2.2 Realizzazione di microstrutture collettive dedicate alla trasformazione e vendita dei prodotti ittici Interventi ammissibili realizzazione microstrutture per la trasformazione e la vendita collettiva, acquisto attrezzature per la conservazione e la vendita, acquisto attrezzature per l allestimento dei veicoli utilizzati per il trasporto.

31 OBIETTIVO DEL PSL N. 2 Preservare ed incrementare l occupazione delle zone di pesca sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone che devono affrontare problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca. Misura FEP 1.3 Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività AZIONE 2.3 Adeguamento delle imbarcazioni per sostenere il pescaturismo (piccola pesca) Beneficiari: proprietari o armatori di imbarcazioni piccola pesca costiera LFT < 12 metri che non utilizzano attrezzi trainati (Reg. CE n.1198/2006 art. 26). 4 progetti finanziati al 60% Dotazione finanziaria complessiva: euro + 40% pari a euro euro limite massimo, 5.000,00 euro limite minimo Solo 1 domanda per beneficiario.

32 AZIONE 2.3 Adeguamento delle imbarcazioni per sostenere il pescaturismo (piccola pesca) Interventi ammissibili Interventi di ammodernamento delle imbarcazioni per la loro messa in sicurezza per l esercizio del pesca turismo nonché per la dotazione a bordo delle attrezzature necessarie allo svolgimento di detta attività Previsto elevato punteggio per progetti che interessano imbarcazioni di età superiore a 10 e inferiore a 30 anni

33 OBIETTIVO DEL PSL N. 2 Preservare ed incrementare l occupazione delle zone di pesca sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone che devono affrontare problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca. Misura FEP Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca AZIONE 2.4 Valorizzazione del pescato, filiera corta, diversificazione del reddito. Beneficiari: Enti pubblici Associazioni professionali della pesca e dell acquacoltura a livello regionale 2 progetti finanziati al 100% Dotazione finanziaria complessiva: euro Il contributo sarà calcolato su un investimento non superiore a ,00 euro. Solo una domanda di contributo per beneficiario.

34 AZIONE 2.4 Valorizzazione del pescato, filiera corta, diversificazione del reddito. Interventi ammissibili Interventi per la realizzazione di strutture da utilizzare da parte del pescatore ai fini dello sviluppo della filiera corta; saranno incentivati i progetti riguardanti: la conservazione del pescato in banchina (produttori ghiaccio, celle frigo, ecc.) la lavorazione del prodotto, la prima lavorazione, la vendita diretta, le strutture per degustazioni e dimostrazioni, strutture per il trasporto del pescato, interventi volti a migliorare il deposito ed il trattamento degli scarti Le aree individuate dal PSL per gli interventi dell azione 2.4 sono: Area A) Massa Carrara e Versilia Area C) Val di Cornia e Area grossetana.

35 OBIETTIVO DEL PSL N. 2 Preservare ed incrementare l occupazione delle zone di pesca sostenendo la diversificazione o la ristrutturazione economica e sociale nelle zone che devono affrontare problemi socioeconomici connessi ai mutamenti nel settore della pesca. Misura FEP 3.1 Azioni collettive AZIONE 2.5 Sviluppare e migliorare i siti acquicoli attraverso l individuazione di aree vocate all acquacoltura con particolare riferimento alla maricoltura Beneficiari: Soggetti pubblici Soggetti privati 1 progetto finanziato al 100% Dotazione finanziaria: euro

36 AZIONE 2.5 Sviluppare e migliorare i siti acquicoli attraverso l individuazione di aree vocate all acquacoltura con particolare riferimento alla maricoltura Interventi ammissibili L azione mira a sviluppare, ristrutturare o migliorare i siti acquicoli; a tale scopo si intende individuare aree idonee all allevamento ittico lungo la costa toscana ed il miglioramento dei siti acquicoli, sia a terra che in mare, nel rispetto dei vincoli ambientali e normativi. Individuazione di aree idonee all acquacoltura con particolare riferimento alla maricoltura Maggiore livello di priorità per Area C) Val di Cornia e Area grossetana.

37 OBIETTIVO DEL PSL N. 3 Acquisire le competenze ed agevolare la preparazione e l attuazione di una strategia di sviluppo locale. Misura FEP 3.1 Azioni collettive AZIONE 5.1 Promozione e miglioramento delle competenze professionali. Beneficiari: Enti pubblici. Associazioni professionali Cooperative/consorzi di pesca e/o acquacoltura 1 progetto finanziato al 100% Dotazione finanziaria: euro

38 AZIONE 5.1 Promozione e miglioramento delle competenze professionali. Interventi ammissibili Interventi e corsi di formazione professionale finalizzati in particolare ad approfondire aspetti riguardanti: la gestione aziendale dell impresa di pesca, il rafforzamento delle competenze professionali dell imprenditore ittico, la commercializzazione del prodotto, l applicazione di sistemi di tracciabilità del prodotto (utilizzo apparecchiature, etichettatura, avviamento filiera, modalità adesione a marchi ecc.) la conoscenza della normativa in materia di sanitàe sicurezza.

GRUPPO DI AZIONE COSTIERA JONICO - SALENTINO

GRUPPO DI AZIONE COSTIERA JONICO - SALENTINO BANDO DI ATTUAZIONE DELLA MISURA 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca (Artt. 43-45 Reg. 1198/06) GRUPPO DI AZIONE COSTIERA JONICO - SALENTINO Segreteria tecnica: hydracoop@hydracoop.it 1 Finalità

Dettagli

Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca

Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Allegato C Regione Siciliana Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento degli interventi per la pesca ASSE IV SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

Gruppo di Azione Costiera Distretto mare Adriatico. Bandi per la presentazione delle domande FEP 2007-2013 Asse 4

Gruppo di Azione Costiera Distretto mare Adriatico. Bandi per la presentazione delle domande FEP 2007-2013 Asse 4 Gruppo di Azione Costiera Distretto mare Adriatico Bandi per la presentazione delle domande FEP 2007-2013 Asse 4 Misura 1 Obiettivo specifico Mantenere la prosperità economica e sociale delle zone di pesca

Dettagli

Dal FEP al FEAMP: quale transizione

Dal FEP al FEAMP: quale transizione L attuazione della Politica Europea per la Pesca: Dal FEP al FEAMP Bologna, 08 ottobre 2014 Regione Emilia Romagna FEP: Misura 5.1 Assistenza tecnica Dal FEP al FEAMP: quale transizione Giulio Malorgio

Dettagli

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia I sostegni alle imprese agricole per la competitività e la diversificazione dei redditi Zola Predosa 29 ottobre 2011 Zola fa agricoltura

Dettagli

SCHEDA GAC: FLAG JONICO SALENTINO

SCHEDA GAC: FLAG JONICO SALENTINO R E G I O N E P U G L I A AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO RURALE Servizio Caccia e Pesca Via Paolo Lembo, 38/F 70126 BARI Tel. 080/9179817 SCHEDA GAC: FLAG JONICO SALENTINO Paese:

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

LE VIE DELLA SERENISSIMA.

LE VIE DELLA SERENISSIMA. G.A.L. Antico Dogado Via C. Colombo, 4-30010 Lova di Campagna Lupia (VE) - Tel. 041 461157 Fax 041 5184086 mail: info@galdogado.it PEC: galdogado@pec.it www.galdogado.it C.F. 92152130289 Deliberazione

Dettagli

Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020

Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Misura 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi Misura 19 LEADER Bianca Maria Eula Direzione opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste Torino,

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2010. DOMODOSSOLA 18 settembre 2015

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2010. DOMODOSSOLA 18 settembre 2015 Programma di Sviluppo Rurale 2014-2010 MISURA 19 CLLD LEADER LA SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO DOMODOSSOLA 18 settembre 2015 1 Piemonte PROGRAMMAZIONE 2007-2013 PSR 2007-2013 ASSE IV LEADER 13 GRUPPI

Dettagli

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA SCHEDA DESCRITTIVA DELL AZIONE GAC Gruppo di Azione Costiera GAC Nord Sardegna PSL Pesca e sviluppo sostenibile nel Nord Sardegna CUP H86D13000190007 Numero Azione (riferimento PSL) 4.3.2 Titolo Azione

Dettagli

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto.

I soggetti proponenti (capofila o partner) devono avere sede operativa nell ambito territoriale in cui è prevista l azione di progetto. BANDO I PARCHI E LE AREE MARINE PROTETTE: UN PATRIMONIO UNICO DELL ITALIA Il contesto Il sistema delle Aree Naturali Protette in Italia (disciplinato dalla legge 394 del 6 dicembre 1991) rappresenta una

Dettagli

PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori"

PSR: Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori" La misura 112 concede un aiuto all insediamento dei giovani agricoltori attraverso l attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l utilizzo di

Dettagli

Presentazione bando congiunto. Nutrire il pianeta 2014

Presentazione bando congiunto. Nutrire il pianeta 2014 Presentazione bando congiunto Nutrire il pianeta 2014 Milano, 5 marzo 2014 Il bando congiunto Un nuovo partenariato pubblico-privato che, in ottica EXPO 2015, intende: promuovere risposte adeguate alle

Dettagli

IL PIANO DI SVILUPPO LOCALE SVILUPPO DELL OLTREPO PAVESE. Uno strumento per lo sviluppo delle imprese e del territorio

IL PIANO DI SVILUPPO LOCALE SVILUPPO DELL OLTREPO PAVESE. Uno strumento per lo sviluppo delle imprese e del territorio IL PIANO DI SVILUPPO LOCALE DELLA FONDAZIONE PER LO SVILUPPO DELL OLTREPO PAVESE Uno strumento per lo sviluppo delle imprese e del territorio LA FONDAZIONE PER LO SVILUPPO DELL OLTREPO PAVESE La Fondazione

Dettagli

DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE

DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO SVILUPPO RURALE SETTORE INTERVENTI COMUNITARI PER LA PESCA.FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO

Dettagli

AVVISO DI SELEZIONE DI PROGRAMMI DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE SUI PRODOTTI TRASFORMATI E CERTIFICATI DELLA FILIERA SUINICOLA

AVVISO DI SELEZIONE DI PROGRAMMI DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE SUI PRODOTTI TRASFORMATI E CERTIFICATI DELLA FILIERA SUINICOLA AVVISO DI SELEZIONE DI PROGRAMMI DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE SUI PRODOTTI TRASFORMATI E CERTIFICATI DELLA FILIERA SUINICOLA 1 Premessa Borsa Merci Telematica Italiana S.c.p.a., in attuazione delle Linee

Dettagli

Le opportunità della Politica Regionale Unitaria 2007 2013 Cooperazione territoriale

Le opportunità della Politica Regionale Unitaria 2007 2013 Cooperazione territoriale Le opportunità della Politica Regionale Unitaria 2007 2013 Cooperazione territoriale Cagliari, T Hotel 10 giugno 2009 La cooperazione transfrontaliera All interno dell Obiettivo CTE, l intervento FESR

Dettagli

VERSO IL NUOVO PSL 2014-2020 Incontro pubblico

VERSO IL NUOVO PSL 2014-2020 Incontro pubblico VERSO IL NUOVO PSL 2014-2020 Incontro pubblico Torre di Mosto, 12 novembre 2015 VeGAL: il PSL risultati 2007/13 ll Programma di Sviluppo Locale (PSL) Itinerari, paesaggi e prodotti della terra gestito

Dettagli

1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione

1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione 1. Trasferimento di conoscenze e azioni d informazione La misura concorre a promuovere l acquisizione di competenze e conoscenze tecniche e manageriali, la diffusione di innovazioni nei vari ambiti aziendali

Dettagli

Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria. 1.4 Piccola pesca costiera

Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria. 1.4 Piccola pesca costiera Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria 1.4 Piccola pesca costiera Obiettivo La misura consente l erogazione di premi a favore di pescatori professionali, proprietari, armatori

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP)

ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP) ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP) spedizione via mail: 2 novembre 2009 TOTALE OPPORTUNITA' 8 suddivise in REGIONALE, PROVINCIALE E COMUNALE 1 Ente titolare

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

L OSSERVATORIO NAZIONALE

L OSSERVATORIO NAZIONALE L OSSERVATORIO NAZIONALE DELL AGRITURISMO Formulare proposte per la determinazione dei criteri di classificazione delle aziende agrituristiche secondo criteri omogenei per l intero territorio nazionale

Dettagli

AVVISO ICS LINEA A. Politiche attive per il lavoro per cooperative di nuova costituzione

AVVISO ICS LINEA A. Politiche attive per il lavoro per cooperative di nuova costituzione AVVISO ICS LINEA A Politiche attive per il lavoro per cooperative di nuova costituzione Obiettivi favorire e dare vita a nuove opportunità lavorative per disoccupati e inoccupati incentivare l iniziativa

Dettagli

FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA FONTI COMUNITARIE

FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA FONTI COMUNITARIE PRINCIPALI STRUMENTI NORMATIVI VIGENTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA Ricerca prodotta nell'ambito del progetto Promozione dei prodotti della pesca dell'area della provincia di Palermo e azioni

Dettagli

BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE

BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE BANDO A SOSTEGNO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello sviluppo dell

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta

Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta Consultazione online FASE 3 - PSR FEASR 2014-20 Osservazioni GAL della Pianura veneta Misura 4. Investimenti in immobilizzazioni materiali (art. 17) Sottomisura 4.4 Sostegno per investimenti non produttivi

Dettagli

100% del totale della spesa ammessa. Max. 150.000,00 per singolo progetto. Il contributo può essere liquidato secondo le seguenti modalità:

100% del totale della spesa ammessa. Max. 150.000,00 per singolo progetto. Il contributo può essere liquidato secondo le seguenti modalità: REGIONE SICILIA ASSESSORATO DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI ****************************************************** Programma operativo FEP 2007/2013 DECRETO 01 del 27 gennaio 2010. Bando relativo ai

Dettagli

Adeguamento e sviluppo delle zone rurali

Adeguamento e sviluppo delle zone rurali Adeguamento e sviluppo delle zone rurali newsletter Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura n. 22 - febbraio 2007 PSR 2000-2006. Misure 9.3, 9.4, 9.6, 9.7, 9.8 e 9.10. Riepilogo per

Dettagli

Sportello Informativo e di Orientamento IMPRESA E LAVORO

Sportello Informativo e di Orientamento IMPRESA E LAVORO Sportello Informativo e di Orientamento IMPRESA E LAVORO Accesso al credito, opportunità di finanziamento e inserimento lavorativo Lo sportello informativo Impresa e Lavoro della Pro Loco di Itri offre

Dettagli

Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione:

Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione: GAL Riviera dei fiori. Asse 4 Leader del Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013. Misura 421 Cooperazione. Avviso di manifestazione di interesse per i seguenti progetti di Cooperazione: 1) Valorizzazione

Dettagli

PIANO di SVILUPPO LOCALE FLAG del CROTONESE

PIANO di SVILUPPO LOCALE FLAG del CROTONESE UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA CROTONE SVILUPPO PIANO di SVILUPPO LOCALE FLAG del CROTONESE Finanziamenti agli Enti ed alle Imprese per lo sviluppo del Settore Ittico PIANO di SVILUPPO

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO L'ANFITEATRO MORENICO DI IVREA. PAESAGGIO E CULTURA" VERSO EXPO 2015

OGGETTO: APPROVAZIONE PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO L'ANFITEATRO MORENICO DI IVREA. PAESAGGIO E CULTURA VERSO EXPO 2015 OGGETTO: APPROVAZIONE PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO L'ANFITEATRO MORENICO DI IVREA. PAESAGGIO E CULTURA" VERSO EXPO 2015 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: la Regione Piemonte ha

Dettagli

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013

LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 Pierandrea Zotti Roma, 28 novembre 2008 Indice LE NOVITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2007-2013 1. Le politiche di sviluppo economico dell Unione Europea:

Dettagli

PIANI TERRITORIALI POLITICHE GIOVANILI SECONDA ANNUALITA 2015-2016 (Dduo 1258 del 19/02/2015) Faq

PIANI TERRITORIALI POLITICHE GIOVANILI SECONDA ANNUALITA 2015-2016 (Dduo 1258 del 19/02/2015) Faq 1 PIANI TERRITORIALI POLITICHE GIOVANILI SECONDA ANNUALITA 2015-2016 (Dduo 1258 del 19/02/2015) Faq CHI PUO PRESENTARE LA DOMANDA (PUNTO 5 DELL AVVISO) 1) Un singolo comune può presentare la domanda senza

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Le reti di imprese e. della Regione Liguria VIVAIO FORESTALE PIAN DEI CORSI

Le reti di imprese e. della Regione Liguria VIVAIO FORESTALE PIAN DEI CORSI Le reti di imprese e Il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Liguria VIVAIO FORESTALE PIAN DEI CORSI Rialto, 21 aprile 2016 ELEMENTI COSTITUTIVI DEL CONTRATTO DI RETE: NECESSARI Presenza di più imprenditori

Dettagli

********************** VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

********************** VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE COMUNE DI PARELLA Provincia di Torino ********************** VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 35 Del 15/10/2014 Oggetto: APPROVAZIONE PROTOCOLLO D'INTESA PER LA REALIZZAZIONE

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia/Francia Marittimo 2007-2013

Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia/Francia Marittimo 2007-2013 Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia/Francia Marittimo 2007-2013 ACRONIMO PROGETTO MA_R_TE + TITOLO PROGETTO OBIETTIVO GENERALE MARE, RURALITÀ E TERRA: POTENZIARE L UNITARIETÀ STRATEGICA Favorire

Dettagli

Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali

Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali CONVEGNO La politica di sviluppo rurale verso il 2007-2013: 2013: risultati e prospettive Venezia, 18 e 19 novembre 2004 Sessione b - Sviluppo rurale Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali Catia

Dettagli

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. SOTTOMISURA 3.2 Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. La Sottomisura concede un sostegno, a copertura dei costi derivanti da attività

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE N. 3 del 21 gennaio 2016

BOLLETTINO UFFICIALE N. 3 del 21 gennaio 2016 BOLLETTINO UFFICIALE N. 3 del 21 gennaio 2016 Accordi con soggetti privati o altre PA Determina dirigenziale 20 Ottobre 2015, n. 2670 Convenzioni regolanti i rapporti con le organizzazioni di volontariato

Dettagli

Capo I Disposizioni generali

Capo I Disposizioni generali Legge regionale Sardegna 14 aprile 2006, n. 3 Disposizioni in materia di pesca. Capo I Disposizioni generali Art. 1 Finalità 1.Le presenti norme disciplinano, ad integrazione di quanto disposto dalla legge

Dettagli

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da oltre 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello sviluppo dell imprenditoria

Dettagli

Ordinanza del Commissario Delegato ai sensi dell'art. 1 comma 548 L.228 del 24dicembre 2012

Ordinanza del Commissario Delegato ai sensi dell'art. 1 comma 548 L.228 del 24dicembre 2012 REGIONE TOSCANA Ordinanza del Commissario Delegato ai sensi dell'art. 1 comma 548 L.228 del 24dicembre 2012 Oggetto: Disposizioni per la concessione di agevolazioni a soggetti esercenti attività economiche

Dettagli

Allegato 1 alla D.G.R. n. del

Allegato 1 alla D.G.R. n. del Allegato 1 alla D.G.R. n. del MISURA INVESTIMENTI Programma Nazionale di Sostegno (PNSV) FINALITÀ AMBITO DI APPLICAZIONE E DURATA DELLA MISURA SOGGETTI AMMISSIBILI AL SOSTEGNO COMUNITARIO TIPOLOGIE DI

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Pagina 1 di 6 BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROGETTI SOCIALI PROPOSTI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO Premessa Il Centro di Servizio al volontariato CESAVO emana il presente bando finalizzato al sostegno

Dettagli

Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte

Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte Assessorato allo Sviluppo della Montagna e alle Foreste Incontro

Dettagli

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER CODICE MISURA: 133 TITOLO: Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazioni e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentari CONTRIBUTO: 200.000,00

Dettagli

CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE

CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE CANTIERE2020 COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI SVILUPPO DEL GAL AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI CHIAVE Dopo la positiva esperienza della prima fase di vita (2008 luglio 2014, portati

Dettagli

1. Servizio / Ufficio! Politiche giovanili. 2. Dirigente! Isabella Magnani. 4. Referente per la comunicazione! Antonella Muccioli

1. Servizio / Ufficio! Politiche giovanili. 2. Dirigente! Isabella Magnani. 4. Referente per la comunicazione! Antonella Muccioli [65] 1. Servizio / Ufficio! Politiche giovanili 2. Dirigente! Isabella Magnani 3. Account! Paolo Angelini 4. Referente per la comunicazione! Antonella Muccioli 5. Referente sito web! Elena Malfatti I.

Dettagli

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 Dotazione finanziaria SPESA PUBBLICA: 1.092 Meuro FEASR: 471,3 Meuro STATO: 434,5 Meuro REGIONE: 186,2 Meuro (ca. 26 Meuro/anno) 2014 2015 2016 2017

Dettagli

Accordo di Programma Quadro Giovani protagonisti di sé e del territorio

Accordo di Programma Quadro Giovani protagonisti di sé e del territorio Accordo di Programma Quadro Giovani protagonisti di sé e del territorio L APQ Giovani protagonisti di sé e del territorio, sottoscritto in data 1/08/2008, costituisce uno strumento di programmazione integrata

Dettagli

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA

SCHEDA PSL GAC NORD SARDEGNA SCHEDA DESCRITTIVA DELL AZIONE GAC Gruppo di Azione Costiera GAC Nord Sardegna PSL Pesca e sviluppo sostenibile nel Nord Sardegna CUP H86D13000190007 Numero Azione (riferimento PSL) 2.4.1-2.4.9 Titolo

Dettagli

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Claudio Ansanelli Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Un altro convegno, ma non se ne fanno giàtroppi? Stamattina ci occuperemo fondamentalmente

Dettagli

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -.

Luogo di emissione: IL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE -. -. 1 DECRETO DEL DIRIGENTE DELLA P.F. COMPETITIVITA E SVILUPPO DELL IMPRESA AGRICOLA, STRUTTURA DECENTRATA DI ANCONA E IRRIGAZIONE N. 474/CSI DEL 27/11/2014 Oggetto: Reg. (CE) 1968/2005 - Programma di Sviluppo

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 4411 Seduta del 30/11/2015

DELIBERAZIONE N X / 4411 Seduta del 30/11/2015 DELIBERAZIONE N X / 4411 Seduta del 30/11/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali FABRIZIO SALA Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI FRANCESCA BRIANZA CRISTINA

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello

Dettagli

«Il polline toscano: un prodotto di qualità controllata e certificata»

«Il polline toscano: un prodotto di qualità controllata e certificata» Firenze, 21 settembre 2015 Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Toscana Progetti Integrati di Filiera PIF Annualità 2015 «Il polline toscano: un prodotto di qualità controllata e certificata»

Dettagli

SVILUPPO TERRITORIALE A BASE CULTURALE E IMPRESA CULTURALE E CREATIVA AZIONI REGIONALI 2013 10,5 MILIONI DI EURO

SVILUPPO TERRITORIALE A BASE CULTURALE E IMPRESA CULTURALE E CREATIVA AZIONI REGIONALI 2013 10,5 MILIONI DI EURO REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE Assessore ai Beni e alle Attività culturali Pietro Marcolini - Servizio 3 - Internazionalizzazione, Cultura, Turismo, Commercio e Attività Promozionali P.F. Conservazione

Dettagli

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente

PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI PER LA SOSTENIBILITA AMBIENTALE 1. Oggetto e finalità L Assessorato all Ambiente

Dettagli

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i.

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. MAREMMA TERRA DI VINI Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cantina di Pitigliano si propone come promotore e soggetto capofila del Progetto

Dettagli

Burc n. 23 del 26 Maggio 2014

Burc n. 23 del 26 Maggio 2014 Burc n. 23 del 26 Maggio 2014 REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO N. 6 AGRICOLTURA - FORESTE FORESTAZIONE SETTORE 4 Servizi di sviluppo agricolo fitosanitario e valorizzazione patrimonio ittico

Dettagli

POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi

POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi 1 POR-FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività dei sistemi produttivi Azione 3.5.1 - Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l offerta di servizi,

Dettagli

PROGRAMMA: 11 ATTIVITA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PROGETTO: 25 ATTIVITÀ PRODUTTIVE RESPONSABILE: ASSESSORE DIRIGENTE: Potito BELGIOIOSO

PROGRAMMA: 11 ATTIVITA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PROGETTO: 25 ATTIVITÀ PRODUTTIVE RESPONSABILE: ASSESSORE DIRIGENTE: Potito BELGIOIOSO Spese per progetto OASIS/Gestione integrata acquicoltura e pesca costiera nell Adriatico centromeridionale (E/cap. 406.00): Nell ambito del Programma Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, questa Provincia

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali L approccio sistemico dell Amministrazione per l applicazione degli strumenti innovativi introdotti dal Reg. (CE) 1224/2009 Maria Severina Liberati

Dettagli

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 Le Reti d Impresa POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 1 Introduzione L esigenza di fare rete riguarda tutte le imprese ma è ancora più importante

Dettagli

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF)

All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 Reg. (CE) 1305/2013 Regione Toscana Bando Sottomisura 16.2 Sostegno a progetti pilota e di cooperazione All interno dei Progetti Integrati di Filiera (PIF) OBIETTIVO

Dettagli

Agricoltori si nasce o si diventa? Valentina Cattivelli Ricercatrice indipendente e docente a contratto Politecnico di Milano

Agricoltori si nasce o si diventa? Valentina Cattivelli Ricercatrice indipendente e docente a contratto Politecnico di Milano Agricoltori si nasce o si diventa? Valentina Cattivelli Ricercatrice indipendente e docente a contratto Politecnico di Milano Indice Le motivazioni del futuro imprenditore agricolo Le difficoltà Opportunità

Dettagli

Allegato al Decreto dell Assessore dell Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 1624/DecA/43 del 10.11.2014

Allegato al Decreto dell Assessore dell Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 1624/DecA/43 del 10.11.2014 Allegato al Decreto dell Assessore dell Agricoltura e Riforma Agro-pastorale n. 1624/DecA/43 del 10.11.2014 Direttive per l azione amministrativa e la gestione della Misura 2.3 dell Asse II del Fondo Europeo

Dettagli

Torino, lì 21 ottobre 2013. Alle imprese interessate. Loro Sedi. Oggetto: O.C.M. Vitivinicolo Misura investimenti Prossima Apertura bando 2013-2014.

Torino, lì 21 ottobre 2013. Alle imprese interessate. Loro Sedi. Oggetto: O.C.M. Vitivinicolo Misura investimenti Prossima Apertura bando 2013-2014. Corso Francia 329 10142 Torino Tel. 011 4343026 011 4345493 Fax 011 4349456 Confcooperative Piemonte Fedagri Corso Francia 329 10142 Torino www.piemonte.confcooperative.it/federazioni.htm www.gestcooper.itfederagro@gestcooper.it

Dettagli

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ).

categoria) e successive modificazioni e del Reg. (CE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Regolamento de minimis ). Sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Piccole e medie imprese del Lazio in forma aggregata Bando: L.R. n. 5 del 2008 Disciplina degli interventi regionali a sostegno Dell internazionalizzazione

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali

bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali bando per progetti di ricerca nell ambito delle scienze umanistiche, giuridiche e sociali budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione dei progetti 31 agosto 2011 contenuti: 1.

Dettagli

Dsa3 Università di Perugia

Dsa3 Università di Perugia Dsa3 Università di Perugia Perugia, 3 ottobre 2014 Seminario Agricoltura familiare: riflessioni per una società più sostenibile La PAC 2014-2020 e l agricoltura familiare Angelo Frascarelli Docente di

Dettagli

Le linee strategiche del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020

Le linee strategiche del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 SERVIZIO AMBIENTE E AGRICOLTURA Le linee strategiche del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Lorenzo Bisogni Incontro con i Sindaci delle 5 Province settembre 2015 1 I temi della relazione Le strategie

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro

Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro Linea 3 - possibilità alle aziende che vogliano sperimentare formule di conciliazione dei tempi La

Dettagli

COMUNE DI ROVESCALA PROVINCIA DI PAVIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI ROVESCALA PROVINCIA DI PAVIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI ROVESCALA PROVINCIA DI PAVIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 56 DEL 22/10/2013 OGGETTO: APPROVAZIONE SCHEDA PROGETTO RELATIVA A PSL GAL ALTO OLTREPO - OLTREPO PAVESE UN TERRITORIO IN MOVIMENTO

Dettagli

P.O. FESR Puglia 2007-2013 ASSE VI INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO. pugliasviluppo. Puglia Sviluppo S.p.A. Azionista Unico Regione Puglia

P.O. FESR Puglia 2007-2013 ASSE VI INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO. pugliasviluppo. Puglia Sviluppo S.p.A. Azionista Unico Regione Puglia P.O. FESR Puglia 2007-2013 ASSE VI UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO, IL LAVORO E L INNOVAZIONE SERVIZIO

Dettagli

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE 1. PREMESSA Manital, con la collaborazione della Compagnia di San Paolo ha istituito il Fondo Risorsa Canavese, con

Dettagli

GRUPPO AZIONE LOCALE BASSO TIRRENO COSENTINO Programma di Sviluppo Rurale della Regione Calabria 2007-2013 PSR 2007-2013 - ASSE 4 APPROCCIO LEADER

GRUPPO AZIONE LOCALE BASSO TIRRENO COSENTINO Programma di Sviluppo Rurale della Regione Calabria 2007-2013 PSR 2007-2013 - ASSE 4 APPROCCIO LEADER GRUPPO AZIONE LOCALE BASSO TIRRENO COSENTINO PSR 2007-2013 - ASSE 4 APPROCCIO LEADER Programma di Sviluppo Locale BASSO TIRRENO COSENTINO SCHEDA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. Paniere lucchese. Rete del gusto

PROTOCOLLO D INTESA. Paniere lucchese. Rete del gusto PROTOCOLLO D INTESA per la valorizzazione e promozione del Paniere lucchese dei prodotti agroalimentari tipici tradizionali e locali attraverso la creazione della Rete del gusto Lucca 11 Maggio 2006 Palazzo

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA *

SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA * SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA * 1. Premessa Fin dalla fase di ideazione e elaborazione del Piano di Azione Locale Alta Tuscia il tema della qualità, intesa non solo

Dettagli

Art. 3 Condizioni e modalità di partecipazione

Art. 3 Condizioni e modalità di partecipazione AVVISO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE A VIAGGIO DI STUDIO NEL SETTORE DELLO SVILUPPO LOCALE DELLE COMUNITA DI PESCA E ACQUACOLTURA: IL GRUPPO DI AZIONE COSTIERA DELLA VALLE DELL EBRO (SPAGNA) (approvato

Dettagli

ALLEGATO A1. Al modulo di domanda del bando pubblico per la presentazione di domande di finanziamento Informazione nel settore agricolo

ALLEGATO A1. Al modulo di domanda del bando pubblico per la presentazione di domande di finanziamento Informazione nel settore agricolo ALLEGATO A1 Al modulo di domanda del bando pubblico per la presentazione di domande di finanziamento Informazione nel settore agricolo Regione Piemonte Programma di Sviluppo Rurale 2007 2013 Asse IV Leader

Dettagli

Bando 1.5.d POR Creo 2007-2013 Regione Toscana. Stefano Romagnoli Raffaele Mannelli Regione Toscana

Bando 1.5.d POR Creo 2007-2013 Regione Toscana. Stefano Romagnoli Raffaele Mannelli Regione Toscana Bando 1.5.d POR Creo 2007-2013 Regione Toscana Stefano Romagnoli Raffaele Mannelli Regione Toscana Linea di Attività 1.5 d del POR CREO Sostegno a programmi integrati di investimento per ricerca industriale

Dettagli

Presentazione ai soci delle azioni del PSL e delle attività del GAL SGT previste nel 2011

Presentazione ai soci delle azioni del PSL e delle attività del GAL SGT previste nel 2011 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA GRUPPO D AZIONE LOCALE SARRABUS GERREI TREXENTA CAMPIDANO DI CAGLIARI Presentazione ai soci delle azioni del PSL e delle attività del GAL SGT previste nel 2011 Presentazione

Dettagli

Conferenza stampa APPROVAZIONE PSR BASILICATA 2014-2020

Conferenza stampa APPROVAZIONE PSR BASILICATA 2014-2020 Conferenza stampa APPROVAZIONE PSR BASILICATA 2014-2020 Assessore Regionale Luca Braia Giovanni Oliva - Vittorio Restaino Dipartimento Politiche Agricole e Forestali - Regione Basilicata Potenza - Sala

Dettagli

Asse 4 del Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Reg. (CE) del Consiglio n. 1198/2006

Asse 4 del Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Reg. (CE) del Consiglio n. 1198/2006 Asse 4 del Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Reg. (CE) del Consiglio n. 1198/2006 GRUPPO DI AZIONE COSTIERA DISTRETTO MARE ADRIATICO PIANO DI SVILUPPO LOCALE

Dettagli

Servizio Presidenza, Cultura e scuola per la pace. Provveditorato Presidenza - Ufficio Presidio giuridico economico

Servizio Presidenza, Cultura e scuola per la pace. Provveditorato Presidenza - Ufficio Presidio giuridico economico Servizio Presidenza, Cultura e scuola per la pace. Provveditorato Presidenza - Ufficio Presidio giuridico economico DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE CON IMPEGNO DI SPESA Determinazione n 360 del 29/01/2013

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER. Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 ASSE IV LEADER Programma di Sviluppo Locale del GAL Giarolo Leader CRESCERE IN RETE MISURA 431 Azione 2.b Informazione sull attività del GAL Attività di animazione

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento 263 82279 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 14 dicembre 2012, n. 2796 Applicazione della misura "investimenti" per la viticoltura

Dettagli

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009

Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 LINEE GUIDA DEL 18 GENNAIO 2011 Schema della Stampa del formulario di presentazione dei piani formativi aziendali concordati a valere sul Conto Formativo saldo 2009 DENOMINAZIONE DEL PIANO: EVENTUALE ACRONIMO:

Dettagli

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 GENNAIO 2010 N.1. INDICE 1. Premessa 2. Riferimenti normativi

Dettagli

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale - L EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 2013 ASSE 4 LEADER

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale - L EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 2013 ASSE 4 LEADER FEASR Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale - L EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI SCHEDA INTERVENTO A REGIA GAL Approvato dal CDA del GAL della Pianura Veronese con delibera n. 5 del 0.08.03 PROGRAMMA

Dettagli