Regolamento per la disciplina delle attività rumorose

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1 Regolamento per la disciplina delle attività rumorose I Comuni avrebbero dovuto adeguare i Regolamenti locali di igiene e sanità, prevedendo apposite norme contro l'inquinamento acustico. In questo ultimo anno molti Comuni si sono dotati del Piano Comunale di Classificazione Acustica, che attribuisce alle diverse zone del territorio comunale i rispettivi limiti acustici, ma pochi hanno approvato un Regolamento Acustico e/o hanno adeguato i Regolamenti esistenti. Una tale situazione determina, per il Comune, una ridotta efficacia dell azione amministrativa finalizzata alla tutela dall inquinamento acustico del proprio territorio. D altra parte sono comprensibili le difficoltà delle Amministrazioni Comunali nell elaborare Regolamenti e/o adeguare quelli esistenti in quanto la normativa sull inquinamento acustico non è e non può essere trattata come norma di settore ma coinvolge l Amministrazione nel suo complesso. Essa si inserisce in maniera trasversale sulle normative comunali e quindi occorre integrarla nei Regolamenti delle attività che già si svolgono (es. Edilizia, Urbanistica, Lavori Pubblici, Attività Produttive,ecc.). In alcune situazioni il Comune rappresenta sia l Autorità preposta al rilascio dell autorizzazione sia il gestore delle fonti di inquinamento(es. Lavori Pubblici). Tuttavia proprio per questi motivi un Regolamento è spesso indispensabile per gestire un azione coordinata dei diversi Uffici ed individuare in maniera chiara le responsabilità amministrative sui temi della tutela dall inquinamento acustico. Le Amministrazioni Comunali dovrebbero intervenire con decisione nell ambito dell inquinamento acustico con un atto, profondamente innovativo, costituito dalla redazione di un regolamento specifico per tutte le attività rumorose. Una regolamentazione che dovrebbe puntare a semplificare le procedure per il rilascio delle autorizzazioni in deroga per attività temporanee e a rafforzare gli strumenti di prevenzione per le attività economiche. Il regolamento proposto a titolo esemplificativo, per una migliore applicazione è accompagnato da schemi autorizzativi

2 Regolamento per la disciplina delle attività rumorose Indice REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE... 1 Indice... 2 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Art. 1 - Ambito di applicazione... 4 TITOLO - II ATTIVITA RUMOROSE A CARATTERE TEMPORANEO... 4 Art. 2 - Definizione... 4 CAPO I CANTIERI EDILI, STRADALI ED ASSIMILABILI... 5 Art. 3 - Impianti ed attrezzature... 5 Art. 4 - Limiti massimi... 5 Art. 5 - Orari... 5 Art. 6 - Modalità per il rilascio delle autorizzazioni... 6 Art. 7 - Emergenze... 6 CAPO II MANIFESTAZIONI IN LUOGO PUBBLICO OD APERTO AL PUBBLICO, FESTE POPOLARI, LUNA PARK ED ASSIMILABILI... 6 Art. 8 - Definizioni... 7 Art. 9 - Localizzazione... 7 Art.10 - Limiti ed orari... 7 Art.11 - Modalità per il rilascio delle autorizzazioni... 7 TITOLO III - DISCOTECHE SALE DA BALLO E SIMILARI, STRUTTURE DESTINATE A FESTE E RICEVIMENTI, PUBBLICI ESERCIZI CON DIFFUSIONE SONORA... 8 Art.12 - Ambito di applicazione... 8 Art.13 - Autorizzazioni... 8 TITOLO IV - ALTRE ATTIVITA RUMOROSE INCOMODE... 9 Art.14 - Macchine da giardino... 9 Art.15 - Altoparlanti Art.16 - Cannoncini antistorno Art.17 - Cannoni per la difesa antigrandine Art.18 - Dispositivi acustici antifurto Art.19 - Autolavaggi Art Condizionatori Art Spettacoli pirotecnici Art Pubblicità con Altoparlanti TITOLO V - EMISSIONI SONORE DA TRAFFICO VEICOLARE Art Contenimento del rumore Art Controllo Art Sanzioni TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI Art Disciplina dei controlli Art Entrata in vigore RIFERIMENTI NORMATIVI...14 Legislazione Nazionale Provvedimenti della Regione Piemonte Giurisprudenza ALLEGATI _ 2 _

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4 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina le competenze comunali in materia di inquinamento acustico ai sensi della Legge 16 ottobre 1995, n. 447,dei relativi decreti attuativi e della Legge Regionale 20 ottobre 2000, n.52, con riferimento alle attività rumorose a carattere temporaneo. Vengono escluse le fonti di rumore arrecanti disturbo alle occupazioni ed al riposo delle persone, quali schiamazzi e strepiti di animali, volume radio-tv, uso di strumenti musicali per diletto, giochi di bambini, ecc., cui provvede il primo comma dell art. 659 del Codice Penale. Opzione: Le attività produttive permanenti nei settori dell industria, artigianato, agricoltura e commercio che producono beni e servizi che operano nella fascia oraria diurna ( dalle ore.alle ore.), o che possono operare nella fascia oraria notturna (dalle ore.. alle ore ), devono rispettare i limiti di zona sia del rumore emesso che immesso previsti dall Amministrazione. TITOLO - II ATTIVITA RUMOROSE A CARATTERE TEMPORANEO Art. 2 - Definizione Si definisce attività temporanea qualsiasi attività che si esaurisce in un periodo di tempo limitato e la cui ubicazione ha carattere di variabilità. Sono escluse le attività che hanno carattere di ripetitività o stagionali _ 4 _

5 CAPO I Cantieri edili, stradali ed assimilabili Art. 3 - Impianti ed attrezzature Le macchine e gli impianti sia fissi che mobili in uso nei cantieri all uopo autorizzati, dovranno essere conformi alla normativa italiana ed europea; inoltre le attrezzature dovranno comunque prevedere tutti gli accorgimenti tecnicamente utili che possano limitare al meglio la rumorosità. Gli avvisatori acustici dei cantieri potranno essere utilizzati nel rispetto delle vigenti norme antinfortunistiche sempre che non siano sostituibili con altri di tipo luminoso. E vietato l uso di macchinari privi della certificazione di emissione acustica contenuta nella scheda tecnica. Art. 4 - Limiti massimi Il limite assoluto da non superare è 70 dba diurno e 60 dba notturno secondo le modalità descritte nell Allegato C del DM 16/03/98,. Non si considerano i limiti differenziali né altre penalizzazioni. Tale limite si intende fissato in facciata delle abitazioni confinanti delle aree in cui vengono esercitate le attività. Nel caso di ricettori posti nello stesso fabbricato in cui si eseguono il lavori, si considera il limite massimo di 65 dba a finestre chiuse. Art. 5 - Orari L uso delle macchine rumorose per l esecuzione di lavori in cantieri edili è consentito nei giorni feriali: nel periodo invernale(dal 1 ottobre al 30 aprile): dalle ore..alle ore ; nel periodo estivo(dal 1 maggio al 30 settembre): dalle ore.alle ore. L uso delle macchine rumorose per l esecuzione di lavori in cantieri stradali o assimilabili è consentita dalle ore. alle ore. _ 5 _

6 L attivazione di cantieri edili e stradali al di sopra dei limiti di zona non è consentita in prossimità di ricettori sensibili (scuole, case di cura e di riposo, ecc.) senza la prescritta deroga. Nel caso delle scuole è possibile attivare i cantieri edili e stradali al di sopra dei limiti al di fuori dell orario scolastico. Art. 6 - Modalità per il rilascio delle autorizzazioni L attività dei cantieri, nel rispetto dei limiti indicati agli artt.4 e 5 non necessita di specifica richiesta di autorizzazione ma solo di una dichiarazione, con la quale il responsabile del cantiere si impegna al rispetto di tutte le condizioni sopra indicate. L Ammnistrazione Comunale può autorizzare lo svolgimento di attività di cantiere con limiti ed orari differenti da quelli indicati ai commi precedenti, a condizione che siano adottati tutti gli accorgimenti per contenere l impatto acustico sugli ambienti di vita indicati. Per la verifica di tale condizione l Amministrazione Comunale può avvalersi del supporto dell A.R.P.A. Art. 7 - Emergenze Ai cantieri edili o stradali da attivarsi per il ripristino urgente dell erogazione di servizi pubblici (linee telefoniche ed elettriche, condotte fognarie, acqua potabile, gas, ecc.) ovvero in situazioni di pericolo per l incolumità della popolazione, è concessa deroga agli orari ed agli adempimenti amministrativi previsti dal presente regolamento. CAPO II Manifestazioni in luogo pubblico od aperto al pubblico, feste popolari, luna park ed assimilabili _ 6 _

7 Art. 8 - Definizioni Sono da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo, oltre a quelle già indicate all' art. 2 del presente regolamento, i concerti, gli spettacoli, le feste popolari e religiose, le sagre, le manifestazioni politiche e di beneficenza, il circo, le manifestazioni sportive e qualsiasi altra attività che necessiti, per la buona riuscita della manifestazione, l utilizzo di impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora. Art. 9 - Localizzazione Le manifestazioni di cui all art. 8 dovranno essere ubicate nelle apposite aree da destinarsi a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all aperto ai sensi della L. 447/95 e della L.R. 52/2000. Opzione.Le manifestazioni non si possono effettuare nelle aree ove sono ubicate strutture ospedaliere e, se poste in quelle adiacenti ad esse, di norma non potranno essere autorizzate e comunque non dovranno influenzarne i livelli acustici. Le manifestazioni indicate all art. 8 possono essere autorizzate anche in siti non compresi nell elenco di cui al comma 1 del presente articolo ed in tale caso saranno soggette a specifiche prescrizioni. Art.10 - Limiti ed orari Lo svolgimento sul territorio comunale delle manifestazioni temporanee a carattere rumoroso indicate all art. 8, non è consentito dalle alle.. e dalle ore.. alle. Le deroghe sono concesse alle manifestazioni, correlate alla tipologia, che coinvolgono valori tradizionali, religiosi, sociali, storici e politici in relazione al numero presumibile di presenze. Opzione: Il limite massimo da non superare è 70 db(a). Non si considerano i limiti differenziali. Tale limite si intende fissato al perimetro delle zone nelle quali si svolgono le manifestazioni. Art.11 - Modalità per il rilascio delle autorizzazioni _ 7 _

8 Lo svolgimento nel territorio comunale di attività comprese nell art. 8 comma 1 necessita, oltre dell autorizzazione della Questura se richiesta, di una comunicazione da inviare al Sindaco 30 gg. prima dell inizio della manifestazione; opzione: si considera silenzio assenso trascorsi 30 gg. dalla presentazione. Per le attività non rientranti nei limiti indicati all art. 10 del presente Regolamento, il responsabile dovrà indirizzare al Sindaco specifica domanda di deroga 30 gg. prima dell inizio della manifestazione, allegando apposita valutazione di impatto acustico dei valori limite assoluti di immissione nonché dei valori differenziali qualora non sia possibile sospendere l attività temporanea notturna e ciò nel rispetto delle disposizioni del Ministero dell Ambiente. Il Sindaco, sentito il parere dei servizi preposti al controllo, può autorizzare deroghe. TITOLO III - DISCOTECHE SALE DA BALLO E SIMILARI, STRUTTURE DESTINATE A FESTE E RICEVIMENTI, PUBBLICI ESERCIZI CON DIFFUSIONE SONORA Art.12 - Ambito di applicazione Sono da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo, oltre a quelle già indicate agli artt. 2 ed 8 del presente regolamento, quelle esercitate presso le strutture destinate a intrattenimenti feste e/o ricevimenti, discoteche, sale da ballo, circoli privati, nonché pubblici esercizi che utilizzano impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, in qualsiasi ambiente sia al chiuso che all aperto. Art.13 - Autorizzazioni La domanda di concessione o di autorizzazione edilizia o la denuncia di inizio attività per le strutture di cui al presente titolo deve contenere una idonea documentazione di impatto acustico. _ 8 _

9 Sono soggetti alla presentazione di tale documentazione oltre ai nuovi insediamenti,le ristrutturazioni,gli ampliamenti ed i cambi di destinazione d uso. Le strutture indicate all art. 8 che intendono attivare spettacoli musicali o di vario genere all aperto dovranno presentare idonea relazione indicante gli accorgimenti che intendono adottare per contenere nei limiti delle norme del presente regolamento le emissioni acustiche al fine di non essere fattore di disturbo per gli abitanti limitrofi. E fatto obbligo a coloro i quali già esercitano tale attività di tenere presso i locali dell esercizio, un attestazione di conformità, corredata dell elenco aggiornato indicante la marca, il tipo ed i numeri di matricola dei macchinari o delle apparecchiature elettroacustiche impiegati, firmata da un tecnico regolarmente iscritto nell elenco professionale di pertinenza. Il rilascio del provvedimento autorizzatorio sarà subordinato al parere da richiedersi all ARPA territoriale a cui sono demandati i controlli così come prevede la normativa. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà, per la tutela della quiete pubblica, di modificare l orario di chiusura dei locali dell esercizio al verificarsi di schiamazzi prodotti all esterno dai clienti durante la notte. TITOLO IV - ALTRE ATTIVITA RUMOROSE INCOMODE Art.14 - Macchine da giardino L uso di macchine e impianti rumorosi per l esecuzione di lavori di giardinaggio è consentito nei giorni feriali, escluso il sabato, dalle ore.. alle e dalle ore. alle ore. Al sabato, dalle ore. alle ore.. e dalle ore. alle ore.. e nei giorni festivi dalle ore.alle e dalle ore.alle. Le macchine e gli impianti in uso per l esecuzione di lavori di giardinaggio, devono essere tali da contenere l inquinamento acustico nelle aree adiacenti. Opzione: Devono inoltre essere conformi alle direttive comunitarie emanate almeno da un anno ancorché non recepite dalla normativa nazionale. _ 9 _

10 Art.15 - Altoparlanti L uso di altoparlanti su veicoli ad uso pubblicitario, ai sensi dei combinati disposti del Codice della Strada è consentito nei giorni feriali dalle ore alle e dalle ore.alle ore. per il periodo dal.settembre al giugno e dalle ore alle ore. e dalle ore alle ore. dal. giugno al.settembre. Art.16 - Cannoncini antistorno Per la protezione dei prodotti coltivat l uso dei dissuasori sonori sul territorio comunale è consentito nel rispetto dei criteri sotto indicati: a) posizionamento del cannone il più possibile lontano da abitazioni, comunque non inferiore a 100 metri e con la bocca di sparo non orientata verso le residenze; b) dotazione di una struttura di sicurezza per la protezione del cannoncino ai fini di sicurezza e per evitare eventuali manomissioni; c) fascia oraria : dalle ore alle e dalle ore.alle ore. - cadenza di sparo ogni.. minuti; Art.17 - Cannoni per la difesa antigrandine L uso dei cannoni per la difesa antigrandine è consentito nel rispetto dei criteri sotto indicati: a) il dispositivo deve essere ubicato ad una distanza non inferiore a 200 metri dai fabbricati di civile abitazione, esclusi quelli di proprietà di fruitori del servizio per la difesa antigrandine aderenti ai relativiconsorzi; b) il periodo di utilizzo dei dispositivi deve essere limitato: dal al.. e comunque per un periodo non superiore a.. mesi l anno. Art.18 - Dispositivi acustici antifurto _ 10 _

11 I sistemi di allarme acustico antifurto installati in abitazioni, uffici, negozi, stabilimenti devono essere dotati di un dispositivo temporizzatore che ne limiti l emissione sonora ad un massimo di 10 minuti primi. Fermo restando quanto in proposito prescritto dal Codice della Strada, i proprietari di veicoli sui quali sia stato installato un dispositivo acustico antifurto devono tarare il medesimo affinché il segnale acustico non superi i limiti fissati dalle disposizioni vigenti. Il segnale non deve, comunque, superare la durata complessiva di tre minuti primi, ancorché sia intermittente. In tutti i casi, il riarmo del sistema di allarme non può essere di tipo automatico, ma deve essere effettuato manualmente. Art.19 - Autolavaggi L impiego di apparecchiature rumorose (aspiratori automatici, lavajet, etc.) nell ambito dei sistemi di autolavaggio con mezzi automatici installati nelle zone residenziali e, più in generale, lo svolgimento di dette attività, anche self-service, in aree aperte al pubblico è consentito nei giorni feriali dalle ore. alle ore e nei giorni festivi dalle. alle..e comunque nel rispetto dei limiti di legge. Opzione. Gli autolavaggi di nuovo insediamento, devono essere collocati al di fuori delle zone residenziali di cui al Piano Regolatore Generale e ad una distanza di almeno.. mt. dalle stesse. Art Condizionatori I condizionatori devono essere istallati ad una distanza dalle finestre degli ambienti abitativi di terzi tale da non creare emissioni di aria calda e di rumore, con valori che superino i limiti di emissione previsti dalla classificazione acustica e i limiti differenziali previsti dalla normativa vigente. I condizionatori devono essere installati in modo da non creare vibrazioni alle strutture e generare rumore per via solida. L Amministrazione Comunale ha la facoltà, anche dopo la installazione, di chiedere idonea documentazione sulle caratteristiche tecniche del condizionatore e la posizione reciproca rispetto alle altre abitazioni, sottoscritta da un tecnico abilitato o rilasciata dalla casa costruttrice del condizionatore al momento dell acquisto. Ciascun condizionatore deve essere munito di marcatura CE e relativa Certificazione di Conformità e del libretto di uso e manutenzione da tenere a disposizione per eventuali controlli. _ 11 _

12 Art Spettacoli pirotecnici Nel rispetto delle specifiche disposizioni del Ministero dell Interno, gli spettacoli di fuochi artificiali, sia a terra che aerei, sono soggetti al rilascio di autorizzazione in deroga nel rispetto della seguente condizione: a) Ubicazione del punto di lancio: il più possibile lontano da abitazioni e, comunque, mai ad una distanza inferiore a. metri dai fabbricati destinati ad abitazione. Art Pubblicità con Altoparlanti La pubblicità fonica è vietata all interno delle zone del territorio comunale opportunamente individuate dall Amministrazione Comunale e comunque in aree limitrofe a strutture ospedaliere,sanitarie e scolastiche, ed in aree ad esse immediatamente adiacenti ricomprese in un raggio di.. m. L uso di altoparlanti nei veicoli, ai sensi delle disposizioni applicative del Codice della strada, è consentito nei giorni feriali dalle ore alle ore.. e dalle ore.. alle ore. La pubblicità fonica è soggetta ad autorizzazione nel rispetto dei combinati disposti del Codice della Strada. TITOLO V - EMISSIONI SONORE DA TRAFFICO VEICOLARE Art Contenimento del rumore L Amministrazione Comunale al fine di contenere la rumorosità prodotta dal traffico veicolare pone in essere i seguenti divieti: Utilizzare il motore a regime elevato ed a veicolo fermo nei centri abitati; eseguire manovre rumorose, produrre rapide accelerazioni o stridio di pneumatici, senza motivazione; _ 12 _

13 eseguire operazioni di carico e scarico, senza adottare adeguati provvedimenti per ridurne la rumorosità e al di fuori degli orari consentiti se esistenti. Trasportare materiali metallici o comunque carichi potenzialmente rumorosi, senza un adeguato sistema di fissaggio; Utilizzare ad alto volume apparecchi radio o altri strumenti per la riproduzione dei suoni, installati o trasportati a bordo di veicoli; Attivare nel periodo notturno, se non in caso di necessità, apparecchi acustici quali clacson, trombe, sirene e similari; Azionare sirene su veicoli autorizzati, fuori dai casi di necessità. Art Controllo Per ciò che concerne lo stato manutentivo, la conduzione dei veicoli a motore e le azioni di cui all art. 23 la verifica è attuata tramite il controllo, nel rispetto delle indicazioni e prescrizioni del Codice della Strada, del Corpo di Polizia Municipale. Art Sanzioni Le inosservanze alle prescrizioni del presente regolamento sono punite con la sanzione amministrativa prevista dall art. 10 della Legge 447/95 e dalla Legge Regionale n.52/2000. Nel caso in cui le sanzioni previste dal comma precedente dovessero essere modificate dallo Stato o dalla Regione queste si intendono automaticamente modificate anche nel presente regolamento. Qualora un attività dia luogo ad immissioni sonore superiori ai limiti vigenti e ai limiti autorizzati in deroga e sia stata già diffidata e/o gli sia stata ordinata la bonifica acustica o gli sia stata negata o revocata l autorizzazione e continui a non rispettare le norme di legge o del presente regolamento, il Dirigente, con propria Ordinanza, provvede a sospendere l uso della sorgente sonora causa del disturbo, se individuabile, oppure a sospendere l intera attività. Con la stessa ordinanza il Dirigente può inoltre ingiungere che siano posti i sigilli alla sorgente sonora causa del disturbo oppure all intera attività se non individuabile la sorgente sonora. Il provvedimento di sospensione dell attività determina automaticamente la sospensione di eventuali licenze, autorizzazioni o concessioni relative. Le violazioni alle disposizioni del presente regolamento e/o alle prescrizioni impartite dal Comune in applicazione dello stesso sono punite con la sanzione amministrativa da a.. Euro ai sensi del comma 3 dell'art. 10 della Legge 447/95 e della Legge Regionale n.52/200. _ 13 _

14 TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINALI Art Disciplina dei controlli La Città di avvale per le attività di controllo ai sensi del presente Regolamento del Corpo di Polizia Municipale e dell ARPA. Art Entrata in vigore Il presente Regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla data della sua avvenuta pubblicazione sull Albo Pretorio del Comune. Riferimenti Normativi Legislazione Nazionale DPCM 1/3/1991 (GU n. 57 dell'8/3/91) "Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno" _ 14 _

15 LEGGE 26/10/1995, n. 447 (GU n. 254 del 30/10/95) "Legge quadro sull'inquinamento acustico" DM Ambiente 11/12/96 (GU n. 52 del 4/3/97) "Applicazione del criterio differenziale per gli impianti a ciclo produttivo continuo" DPCM 18/9/97 (GU n. 233 del 6/10/97) "Determinazione dei requisiti delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante" DM Ambiente 31/10/97 (GU n. 267 del 15/11/97) "Metodologia di misura del rumore aeroportuale" DPCM 14/11/97 (GU n. 280 dell'1/12/97) "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore" DPCM 5/12/97 (GU n. 297 del 19/12/97) "Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici" DPR 11/12/97 n. 496 (GU n. 20 del 26/1/98) "Regolamento recante norme per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili" DM Ambiente 16/3/98 (GU n. 76 dell'1/4/98) "Tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico" DPCM 31/3/98 (GU n. 120 del 26/5/98) "Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'esercizio dell'attività del tecnico competente in acustica" DPR 18/11/98 n. 459 (GU n. 2 del 4/1/99) "Regolamento recante norme in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario" Legge 09/12/98 n. 426 (GU n. 291 del 14/12/98) "Nuovi interventi in campo ambientale" DPCM 16/4/99 n. 215 (GU n. 153 del 2/7/99) _ 15 _

16 "Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi" DM Ambiente 20/5/99 (GU n. 225 del 24/9/99) "Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico" DPR 9/11/99, n. 476 (GU n. 295 del 17/12/99) "Regolamento recante modificazioni al DPR 11 dicembre 1997, n. 496, concernente il divieto di voli notturni" DM Ambiente 3/12/99 (GU n. 289 del 10/12/99) "Procedure antirumore e zone di rispetto negli aeroporti" DM Ambiente 29/11/2000 (GU n. 285 del 6/12/2000) "Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore" DPR 3/4/2001, n. 304 (GU n. 172 del 26/7/2001) "Regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello svolgimento delle attività motoristiche, a norma dell'art. 11 della legge 26 novembre 1995, n. 447" Legge 31/7/02, n. 179 (GU n. 189 del 13/8/02) Disposizioni in materia ambientale (l'art. 7 apporta una modifica alla legge n. 447/1995) DPR 30/3/2004, n.142 (GU n. 127 dell'1/6/2004) "Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n.447" Circolare Ministro dell'ambiente 6/9/2004 (GU n. 217 del 15/9/2004) "Interpretazione in materia di inquinamento acustico: criterio differenziale e applicabilità dei valori limite differenziali" D.Lgs. 17/1/2005, n.13 (G.U. n. 39 del 17/2/2005) Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all'introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari D.Lgs. 19/8/2005, n.194 (G.U. n. 222 del 23/9/2005) Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale _ 16 _

17 D.Lgs. 19/8/2005, n.194 (G.U. n. 239 del 13/10/2005) Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194, recante: <<Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale>>, corredato delle relative note. Provvedimenti della Regione Piemonte L.R. 20/10/2000, n.52 (BURP n. 43 del 25/10/2000) Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico D.G.R. 4/3/1996, n (BURP n. 14 del 3/4/96) Legge quadro sull'inquinamento acustico n. 447/95 Modalità di presentazione e di valutazione delle domande per lo svolgimento dell'attività di tecnico competente in acustica ambientale D.G.R. 6/8/2001, n (BURP n. 33 del 14/8/2001) L.R. n. 52/2000, art. 3, comma 3, lettera a). Linee guida per la classificazione acustica del territorio. D.D. 29/10/2002, n. 436 cod (BURP n. 1 del 3/1/2003) Legge 447/95, art.2, commi 6 e 7. Nuova modellistica per la presentazione delle domande per lo svolgimento dell'attività di tecnico competente in acustica ambientale. D.G.R. 2/2/2004, n (BURP n. 5 del 5/2/2004, SO n.2) L.R. n. 52/2000, art. 3, comma 3, lettera c). Criteri per la redazione della documentazione di impatto acustico. D.G.R. 14/2/2005, n (BURP n. 8 del 24/2/2005) L. R. n. 52/2000, art. 3. comma 3, lettera d). Criteri per la redazione della documentazione di clima acustico. D.G.R. 11/7/2006, n (BURP n. 29 del 20/7/2006, SO n. 2) Rettifica delle linee guida regionali per la classificazione acustica del territorio di cui all'art. 3, comma 3, lettera a), della legge regionale 20 ottobre 2000, n. 52. _ 17 _

18 Giurisprudenza INQUINAMENTO ACUSTICO - Quiete pubblica - Bene collettivo - Espressione del diritto alla salute - Art. 32 Cost. - Prevalenza rispetto agli interessi economici - Prevalenza rispetto al diritto della gioventù ad aggregarsi durante la notte in luoghi pubblici. La quiete pubblica - intesa come limite di compatibilità delle emissioni sonore, prodotte da una fonte determinata, con uno specifico ambito territoriale, in relazione alle caratteristiche di questo, secondo un criterio di media tollerabilità - costituisce bene collettivo. Essa è condizione necessaria affinché sia garantita la salute, che deve essere tutelata come fondamentale diritto dell individuo ed interesse della collettività (art. 32 cost.) dagli Enti pubblici competenti, tra cui certamente i Comuni: e se questi hanno il dovere, certamente i cittadini hanno a loro volta un interesse, variamente azionabile, a che le Amministrazioni reprimano quei comportamenti che pregiudicano la quiete pubblica e, per conseguenza, la salute di un numero indeterminato di persone. Il diritto alla quiete, come espressione del diritto alla salute psicofisica, prevale sugli interessi economici di quanti costituiscano la causa diretta od indiretta del disturbo, svolgendo un attività economica di cui essi soli percepiscono i proventi, riversandone viceversa sulla collettività circostante i pregiudizi (nel caso di specie, il collegio ha ritenuto il diritto alla quiete pubblica prevalente anche sul diritto della gioventù ad aggregarsi durante la notte in luoghi pubblici, sia perché la socializzazione può svolgersi anche in altro orario, sia, più realisticamente, perché quella ben può riunirsi, durante le ore notturne, in luoghi in cui non interferiscono con le altrui esigenze di riposo). Pres. De Zotti, Est. Gabbricci - B. s.a.s. (avv. Zambelli) c. Comune di Verona (avv. Volpe) TAR VENETO, Sez. III - 22 maggio 2007, n INQUINAMENTO ACUSTICO - Assembramenti rumorosi di avventori - Riduzione dell orario notturno di un pubblico esercizio - Strumento preventivo adeguato. La riduzione dell orario notturno di un pubblico esercizio operante nell area in cui si verificano rumorosi assembramenti di avventori costituisce uno strumento preventivo adeguato a rimuovere il pregiudizio per la quiete pubblica, una volta che sia stabilito un nesso causale tra gli assembramenti e il locale, a prescindere da qualsiasi profilo di responsabilità soggettiva da parte del gestore, e dalla riconducibilità degli stessi assembramenti al pubblico esercizio per tale, ovvero alle aree pubbliche limitrofe. Pres. De Zotti, Est. Gabbricci - B. s.a.s. (avv. Zambelli) c. Comune di Verona (avv. Volpe) - TAR VENETO, Sez. III - 22 maggio 2007, n Inquinamento acustico - Rumore - Superamento limiti - Impianti di climatizzazione - Art. 4 D.P.C.M. 14/11/ Art. 659 co. 1 c.p.. L ipotesi contravvenzionale prevista dal comma 1 dell articolo 659 C.p. non può essere esclusa per il solo fatto che nell esercizio di una attività rumorosa l agente non abbia superato i limiti di rumorosità previsti dall articolo 4 Dpcm 14 novembre Infatti, l agente, il quale svolge attività di per sé rumorosa, è comunque sempre obbligato non solo a rispettare le disposizioni di legge e le prescrizioni impartite dall Autorità, ma anche a porre in essere tutte le cautele necessarie ad evitare il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Fattispecie: rumori provenienti dagli impianti di climatizzazione e dal gruppo elettrogeno. Pres. Gemelli - Est. Chieffi - Ric. Ferrantelli. CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. I, 5 luglio 2006 (Ud. 22/06/2006), Sentenza n _ 18 _

19 Allegati (cantieri edili, stradali o assimilabili) DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE IN DEROGA AI LIMITI DEL REGOLAMENTO PER ATTIVITA RUMOROSA TEMPORANEA AL SINDACO DEL COMUNE DI Il sottoscritto nella qualità di: o legale rapp.te o titolare o altro (specif.) della ditta sede legale (via, n. civico, telefono, fax, ) C H I E D E l autorizzazione per l attività rumorosa a carattere temporaneo per la seguente finalità: da svolgersi in, via n. nei giorni dal al nei seguenti orari: in deroga agli orari e limiti stabiliti nel Regolamento Comunale, per le motivazioni sotto indicate: A tal fine il sottoscritto si impegna a rispettare la normativa nazionale in materia, il relativo Regolamento Comunale e quanto previsto dalle autorizzazioni comunali. _ 19 _

20 Allega la seguente documentazione di riferimento: 1) planimetria dell area interessata all intervento con l indicazione della tipologia delle sorgenti sonore, gli edifici e gli spazi occupati da persone o comunità. 2) Relazione tecnico-descrittiva sulle sorgenti, ubicazione, orientamento, caratteristiche costruttive, potenza sonora ed ogni altra informazione ritenuta utile, redatta e sottoscritta da Tecnico Competente in Acustica In fede. data firma (manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, e assimilabili) DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE IN DEROGA PER ATTIVITA RUMOROSA TEMPORANEA AL SINDACO DEL COMUNE DI Il sottoscritto Nella qualità di: o legale rapp.te o titolare o altro (specif.) della Ditta dell Associazione (nome manifestazione, associazione, ente, ditta organizzatrice) sede legale (via, n.civico, telefono, fax, ) C H I E D E _ 20 _

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