EDITORIALE C O L L A R I DI RAZZA QUALITY LEASHES. Ottobre Roberto Canazza. Cari lettori

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1 PET 4 YOU DOSSIER Di fronte allo scaffale quale cibo scegliere per i nostri amici? COPIA OMAGGIO V I V E R E C O N I N O S T R I A M I C I A N I M A L I anno I - n 3 - ottobre 2009 Scavando tra le macerie in Abruzzo Sanno odore? Un motivo c è! Cappottini utili e indispensabili Shampoo LA SCELTA DEL CUCCIOLO ALL INTERNO IL CALENDARIO STACCABILE 2009 CON LE VOSTRE FOTO Un utilissima guida ragionata passo per passo

2 EDITORIALE Ottobre 2009 Cari lettori C O L L A R I DI RAZZA QUALITY LEASHES La Cinopelca s.r.l. - Via L. Cosentino, Albaredo D Adige - Verona tel fax Anche l estate 2009, quella che tutti o quasi ricorderemo come l estate della crisi, è andata in archivio, lasciando a noi, poveri mortali, l impegno di ricominciare un altra stagione di lavoro, di impegni personali e professionali, di vita. Senza dimenticare mai le piccole e grandi attenzioni che dovremo, con grande piacere, riservare, ai nostri piccoli amici quattrozampe. E per questo che anche in questo numero di Pet4You troverete spunti di riflessione interessanti su alcune delle problematiche tipiche della stagione fredda ormai alle porte. Si parlerà di cappottini e del loro utilizzo, con un occhio alla praticità e, perché no?, uno alla moda, giusto per soddisfare le necessità di Fido e il nostro piacere di essere sempre a posto, anche quando siamo a passeggio con lui. Un articolo sarà interamente dedicato al presunto, ma in qualche caso reale, cattivo odore dei nostri amici quattrozampe. Cercheremo di capirne le cause, per stare meglio noi ma soprattutto per evitargli sofferenze inutili e risolvergli tanti piccoli e grandi problemi. Particolarmente emozionale, credo, per tanti lettori, l articolo che andrà a proporre alcune riflessioni sul delicato momento della scelta del cucciolo: il tentativo della redazione è stato quello di provare a mettere ordine tra le tante cose che si devono sapere in quel momento particolare, un momento, quello della scelta del nostro nuovo amico, che è spesso decisivo per la felicità nostra e dei nostri amici quattrozampe. Non ci siamo fatti mancare in questo numero nemmeno il solito dossier, questa volta quanto mai provocatorio, sulla questione del cibo da acquistare per i nostri Micio e Bau: la speranza è di aprire una discussione ampia, positiva ma soprattutto propositiva, perché la questione merita a mio avviso tutte le nostre migliori attenzioni. Non ci potevamo dimenticare, in questo numero, e come potevamo, dei terremotati dell Abruzzo, e in particolare dei problemi di tanti, uomini e animali, travolti da un destino cinico e spietato che si è accanito e continua ad accanirsi contro una terra tanto bella quanto sfortunata. Ne abbiamo parlato con il presidente di una delle numerose associazioni presenti sui luoghi del disastro con unità cinofile di soccorso. A fronte di testimonianze fortissime e drammatiche, la speranza, laggiù, non ha mai smesso di far credere a tutti che un domani diverso, e migliore, è possibile. E con questo augurio agli Abruzzesi, e a tutti noi, non mi resta che augurarvi buona vita e buona lettura!!! Roberto Canazza

3 è ora di metterlo in forma ACCESSORI E ABBIGLIAMENTO 06 Cappottini utili e indispensabili IGIENE E CURA 10 Sanno odore? Un motivo c è sempre! 48 Ingenya: cosmesi professionale COMPORTAMENTO 17 La scelta del cucciolo STORIE 30 Tra le macerie dell Abruzzo terremotato SOMMARIO 06 studioprint - Vicenza DOSSIER 38 Di fronte allo scaffale... quale cibo scegliere per il nostro amico a quattrozampe SPAZIO LETTORI 25 Rubrica dedicata ai lettori POSTER 26 Calendario staccabile con le vostre foto migliori ZONA RELAX 28 Giochi e buon umore NEL PROSSIMO NUMERO 50 Anticipazioni di alcuni articoli Amì Dog è il cibo tutto naturale, salutare e ipoallergenico da usare tutti i giorni. Conquista subito il tuo cane, è ultra digeribile e perfettamente equilibrato tra proteine, carboidrati e grassi. Dite addio ai problemi di allergie e preparatevi a tanta vitalità e salute. Amì Dog è davvero il miglior amico del cane. Scopri il negozio più vicino a te su the natural choice È online il nuovo sito Pet4You.it PET 4 YOU ottobre

4 capo d abbigliamento, per cani soprattutto, ma oggi molte linee sono dedicate anche ad altri animali da compagnia, il gatto innanzitutto, ha sfondato, convincendo molti proprietari di animali da compagnia a farne largo uso. Una delle ragioni di fondo risiede nella psicologia del proprietario del piccolo animale: per lui il proprio cane se non è paragonabile ad un figlio poco ci manca, e tutto si deve poter fare per elevare quanto più possibile la qualità di vita dei nostri piccoli amici. Il cappottino dunque è anche un piccolo gesto d amicizia e di affetto, una dimostrazione che tutto il possibile si vuol fare per accontentare i nostri amici a quattro zampe. Il veterinario? Il cappottino importante per evitare guai ai nostri piccoli amici Cappottini utili e indispensabili per tutte le taglie Storia del cappottino made in USA I primi sono stati visti addosso ai barboncini bianchi delle dive di Hollywood dei primi Anni 40, e qualcuno deve aver pensato a quanto potessero sentirsi inadeguate quelle povere bestiole conciate in quel modo così estroso. Probabilmente doveva essere stato proprio così. Di più. Perché la moda del cagnolino da passeggio con il suo cappottino in tinta con l abito della sua padrona una volta oltrepassato i set cinematografici di mezza America è stato esportato in tutta l alta società americana e nella cara vecchia Europa, facendo bella mostra di sé in tutte le occasioni importanti, in tutte le feste e le iniziative vip di mezzo mondo. Il cane, un figlio per il suo padrone Un vezzo, sentenziò allora qualcuno tra i benpensanti e primi animalisti della storia, un vezzo che, non servendo a nulla se non a far bella la padrona, avrebbe avuto vita breve. La storia ha invece clamorosamente smentito i peggiori detrattori del cappottino, perché questo particolare A ben vedere ci sono ragioni ben più scientifiche che giustificano, ed anzi, consigliano vivamente l uso del cappottino per il nostro amico a quattro zampe, soprattutto per quei cani che vivono nelle grandi città, il cosiddetto cane metropolitano. Vivendo costantemente in appartamenti con temperature che non scendono mai sotto i 22, gli animali cosiddetti metropolitani hanno bisogno più di altri di essere protetti tutte quelle volte che il loro padrone decide di portarli fuori, soprattutto nel periodo autunnale e invernale. E qui che i nostri amici animali ci ringraziano, perché anche loro sentono lo sbalzo termico tra il caldo tepore dell appartamento e la temperatura rigida e umida, e di quel cappottino premurosamente messo addosso dai loro padroni, potendo, ringrazierebbero assai. Piu pulito, piu toelettato, piu coperto quando deve uscire Ma c è un altro buon motivo, per il quale il veterinario di fiducia approverebbe a occhi chiusi, di far indossare al nostro amico a quattro zampe un cappottino: la toelettatura, anzi, per essere precisi, le frequenti toelettature cui sottoponiamo i nostri piccoli amici. Per una questione di igiene, ci diciamo spesso, senza completare la frase, cioè l igiene di casa e non del povero quattrozampe, costretto ad essere bello profumato anche quando non ne avrebbe nessuna voglia e bisogno. E infatti è proprio qui che può essere utile l utilizzo di un cappottino: rastrellato a dovere evita di riempire la nostra casa di peli ma nel contempo perde parte di quella difesa naturale rappresentata proprio dal suo pelo naturale. E quando esce di casa ha freddo come e più di noi, e allora il cappottino è davvero provvidenziale. Cappottini ieri e oggi Per fortuna anche per i cappottini di passi avanti se ne sono fatti tanti, e tutti molto importanti. Dai cappottini di Il cappottino dunque è anche un piccolo gesto d amicizia e di affetto ieri a quelli di oggi sembra essere passato un secolo, in tutti i sensi: sono più vestibili, meno grossolani nel taglio, nella scelta dei colori e dei tessuti. Ecco, potremmo partire dai tessuti, che oggi sono veramente il top che il mercato può offrire. Tessuti di nuova generazione Tessuti tutti di nuova generazione, s intende, e i cappottini ne hanno beneficiato subito in morbidezza, vestibilità ed eleganza. Non era difficile migliorare il passato, tuttavia si è fatto tutto molto bene. Ieri i tessuti erano davvero sbagliati, troppo rigidi e soprattutto troppo elettrostatici, una caratteristica che risultava e risulta peraltro particolarmente fastidiosa ai nostri amici a quattro zampe. Oggi i cappottini per cane sono morbidi e avvolgenti perché la scelta è caduta su tessuti di qualità quali lane morbide, tessuti misto lana, pile, ottimo perché capace di coniugare insieme tepore e leggerezza, e ovviamente il cotone, uno dei tessuti più apprezzati perché tessuto naturale. Tessuti 6 PET 4 YOU ottobre

5 QUESTO È SOLO UN ASSAGGIO DEI CAPPOTTINI CREATI PER IL PROSSIMO INVERNO... C È SOLO L IMBARAZZO DELLA SCALTA! New Collection Fall Winter 09/10 di qualità, gli stessi utilizzati per la preparazione di capi di abbigliamento ad uso umano. Vestibilita ed eleganza al top. Studio sartoriale di primissima qualita L altro grande salto di qualità nella confezione di cappottini per cani è rappresentato dal lavoro prezioso degli studi di progettisti e di designer, che pensano davvero ad un capo su misura. C è tutto un iter da seguire nella realizzazione di un nuovo modello di cappottino. Si parte da un idea di massima, si prepara un cartamodello, si passa poi ai prototipi, ai campioni, si ricercano i tessuti migliori a disposizione, e infine si realizza il cappottino per il nostro amico. Il risultato è una maggior vestibilità, raggiunta anche grazie ad un lavoro d equipe che metta insieme conoscenze della struttura fisica dell animale e abilità nella progettazione di capi d abbigliamento. Cani e gatti in carne ed ossa vengono utilizzati come modelli per poter definire, per quel modello di cappottino, misure, taglie, drop e soprattutto la miglior vestibilità possibile. Vestibilità che nel nostro caso vuol dire non un cappottino per il nostro cane, era il caso dei cappottini di una volta, che risultavano mal fatti già sul catalogo, al cane-modello veniva sistemato un cappottino che stringeva e tirava da ogni parte, ma il cappottino giusto per il nostro amico a quattro zampe. Una piccola grande rivoluzione anche questa. Cappottini per tutte le razze, le taglie e i gusti I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi i cataloghi presentano soluzioni per tutte le razze, per tutte le possibili taglie di quella razza. Ogni collezione di cappottini, poi, è fatta di diversi modelli. Ci sono cappotti con cintura, con bottoni, con maniche e senza maniche, per una questione i gatti amano il cotone e ripudiano il sintetico, soprattutto se l utilizzo del maglioncino è direttamente sulla cute di gusto, di stile e di assortimento, che non guastano mai, ma anche per una questione di vestibilità, per ogni taglia e ad ogni età. Insomma il capo d abbigliamento giusto per ciascuno dei nostri piccoli amici. Cappottini solo per cani? No, ci mancherebbe! Cappottini solo per cani? No di certo, perché anche i gatti, o meglio alcuni tipi di gatti, necessitano per alcuni periodi della loro vita, di un cappottino, meglio di un maglioncino, più morbido e più sinuoso ancora per modellarsi meglio al corpo e al modo di vivere del gatto in generale. Gatti tosati da poco, gatti nudi, come vengono chiamate alcune razze di moda oggi, hanno bisogno di un maglioncino per mantenere costante la temperatura corporea. Unica raccomandazione mai scegliere maglioncini in tessuto sintetico: i gatti amano il cotone e ripudiano il sintetico, soprattutto se l utilizzo del maglioncino è direttamente sulla cute. La tendenza: cappottini morbidi ma anche impermeabili L ultima tendenza della moda è quella di abbinare un cappottino ad un inserto impermeabile, un cappuccio, o di proporre semplicemente un impermeabile: soprattutto nei periodi più freddi e piovosi dell anno può essere la soluzione ideale per evitare al nostro amico a quattro zampe di bagnarsi e di prendersi un raffreddore o peggio una gastroenterite. Bassotti e cani di piccola taglia sono i soggetti più a rischio, ma anche per queste situazioni la produzione oggi ha la soluzione, un tempo neppure pensata oggi studiata e analizzata anche nei minimi dettagli. Tutto per il nostro amico carissimo con tutte le coccole che ci fa, pensare a lui ogni tanto è davvero il minimo. La Redazione Parola d ordine: vestibilità. Scoprite in questa nuova collezione tutta la comodità di vestire il cane. Neppure il temporale improvviso vi impedirà di proteggerlo in modo impeccabile, elegante e pratico. Maglioncini, felpe, tutine, cappottini, impermeabili e impermeabili imbottiti. Nei migliori negozi di pet. 8 Camon S.p.A. - Albaredo d Adige (VR) PET 4 YOU ottobre StudioPrint Dog Coat Collection

6 La seconda cosa da fare, seguendo e ricordando un detto popolare ancora molto in auge, è di risolvere i problemi uno alla volta partendo dall inizio. E l inizio per noi è proprio ciò che di più naturale possiede un quattrozampe: il suo odore. L odore naturale Va detto prima di tutto che a differenza degli umani, che nel corso dell evoluzione hanno squalificato progressivamente l utilizzo in termini istruttivi dell olfatto, gli animali hanno invece continuato e continuano a utilizzare questo senso come un linguaggio muto e invisibile ma ricchissimo di informazioni e significati. Riassunto: cani, gatti e associati usano eccome l odore e il proprio olfatto per continuare a ricevere informazioni sulla realtà, meglio e di più di qualsiasi altro organo. Lo testimoniano i dati matematici delle superfici olfattive nell uomo e nel gatto per esempio a confronto: mentre nell uomo la superficie olfattiva è ridotta a circa 5 cm quadrati, nel gatto si arriva a quasi 20 cm quadrati. La funzione dell odore nei cani e nei gatti SANNO ODORE? Un motivo c è sempre!!! Dicono che il mio cane puzza troppo per andare in ascensore: dai blog l allarme per l odore del pelo e della cute di cani e gatti Riceviamo e volentieri pubblichiamo: I condomini del mio stabile dicono che il mio cane puzza e che non deve più prendere l ascensore, perché le persone che ci salgono dopo sentono una puzza insopportabile. Premetto che cerco di tenere il cane pulito ma chiaramente è un cane e non posso cospargerlo di profumi!!! Qualche volta qualcuno minaccia che c è un regolamento secondo il quale se tutta l assemblea è d accordo possono costringermi a non tenere più il cane in quel condominio. Qualcuno ne sa qualcosa? Chissà a quanti di noi sarà capitato di ricevere consigli, suggerimenti e perché no, lamentele a proposito dell odore del nostro quattrozampe. E chissà quante volte abbiamo cercato una difesa, anche negando l evidenza di un odore, quello del nostro Fido, che c è ed è decisamente diverso da quello di noi umani. tutti noi abbiamo un odore particolare, chi più chi meno accentuato, e la stessa cosa vale per i nostri amici cani Del resto tutti noi abbiamo un odore particolare, chi più chi meno accentuato, e la stessa cosa vale per i nostri amici cani. Con l eccezione che i cani non vivono in condominio, non comandano e non possono impedire a qualche umano, che lo meriterebbe, di salire in ascensore perché le sue ascelle è un po che non hanno provato l ebbrezza dell acqua e di un po di deodorante. A qualcuno, a qualche umano intendo, farebbe bene la lettura di uno dei classici della narrativa internazionale, Animal Farm ovvero La fattoria degli Il codice d odore di cani e gatti animali: giusto per avere altri punti di vista diversi da quelli consueti, punti di vista diversi da quelli di noi bipedi. Di fronte all odore, e talvolta al maleodore, dei nostri amici, una cosa da fare innanzitutto: mai disperarsi e mai perdere la calma. C è una soluzione a tutto, e l odore o il maleodore di un quattrozampe non è tragedia che non possa lasciarci stupefatti e senza parole. Gli odori naturali dei cani e dei gatti provengono principalmente dalla zona intorno alle orecchie, dalle zampe e dall ano. Cani e gatti producono naturalmente delle secrezioni la cui funzione è quella di consentire la produzione di odori per le altre specie animali con le quali vengono a contatto, per il singolo riconoscimento da parte di altri cani e per l uso come marcatura del territorio. In un contesto aperto normalmente i gatti non sterilizzati tendono a fissare un confine territoriale di propria pertinenza, lungo il quale appongono la propria firma anche con graffiature sui tronchi degli alberi o con spruzzi di urina che vengono apposti su superfici verticali ad un altezza non simbolica ma specifica: quella del naso degli altri gatti. Curioso! Nei gatti che invece vivono comunemente, e spesso molto comodamente, nelle nostre case, perfino l uso corretto o meno della lettiera ci dice qualcosa: non è da escludere che se il gatto lascia in lettiera i propri escrementi senza coprirli stia dichiarando che forse la sabbia è di tipo troppo profumato o che è stato usato nel pulirla un detergente troppo aromatico. Quale sia la condizione, lo stile e l ambiente di vita l olfatto risulta essere estremamente importante per comunicare con il resto del mondo, con gli altri viventi. Ano, orecchie e zampe i luoghi di maggior produzione di odori nei cani Per quanto riguarda in particolare i cani va detto che anch essi producono naturalmente delle secrezioni la cui funzione è quella di consentire la produzione di odori per cani, gatti e associati usano l odore e il proprio olfatto per continuare a ricevere informazioni sulla realtà, meglio e di più di qualsiasi altro organo le specie animali, per il singolo riconoscimento da parte di altri cani e per l uso come marcatura del territorio. I cani, come sappiamo, non producono il sudore per la termoregolazione, tuttavia essi hanno ghiandole sudoripare, le ghiandole apocrine, associate ad ogni follicolo pilifero, che con ogni probabilità producono un singolo odore che è un segnale riconoscibile da parte degli altri cani. I cani poi hanno ghiandole sudoripare sui polpastrelli delle loro zampe e sui loro nasi. Quando queste ghiandole sono attive lasciano il naso e i polpastrelli delle zampe leggermente umide e aiutano la pelle a mantenere le sue caratteristiche funzionali. Ghiandole apocrine si trovano nel cane anche nel canale esterno dell orecchio: sono le ghiandole ceruminose. Ma vicino all orecchio del nostro cane vi sono anche numerose ghiandole sebacee. Per questo non è raro che il veterinario fiuti le orecchie del cane per individuare eventuali problemi con infezioni batteriche o fungine: quando si infettano le orecchie possono emanare un forte odore sgradevole. 10 PET 4 YOU ottobre

7 ATTENTI A QUEI DUE Ora il cane è messo male esteticamente e non sembra giustamente troppo felice, anche se quando gli butto la palla gioca senza problemi. Ma il pelo è brutto, lo perde, sa un odore allucinante e non sappiamo cosa fare. È allarme dermatiti per cani e gatti. cenni di fisiopatologia cutanea Il duro dal cuore morbido e il delicato dalle grandi proprietà Lo Shampoo Igienizzante Ingenya è lo shampoo base ideale perchè deterge a fondo, deodora e rinfresca la cute grazie all azione sinergica di tea tree oil, avena, menta. Lo shampoo Dermatologico per cute grassa è il partner della pulizia ideale: favorisce la normalizzazione della cute grassa, dà sollievo al cane contro il prurito ed è valido aiuto alle cure dermatologiche Prodotto distribuito da Camon S.p.A. Albaredo d Adige (VR) - Ma i cani, come tutti i carnivori, sono in possesso di due borse anali dette ghiandole odorose, lì apposta con la funzione di produrre una secrezione sottile e pastosa di colore giallo e grigio dall odore forte di ammuffito. Segnali e fonti di comunicazione che, senza la parola, fanno come e di più. L odore, quasi sempre sintomo di uno squilibrio, di una pelle che funziona male Ma un odore acido e persistente, soprattutto se non abituale, può essere spesso il segnale di qualche squilibrio del nostro amico. E allora, prima di prendersela con i condomini, con i quali invece è sempre bene mantenere, fin dove è possibile, buoni rapporti, sarebbe meglio far vedere l amico cane da un veterinario, un esperto capace di indicarci il problema e insieme la sua soluzione. Il ricorso al veterinario si rende necessario soprattutto se il cane, dopo essere stato lavato e spazzolato per bene, emana ancora un cattivo odore. L animale potrebbe soffrire di seborrea, di un infezione ad un orecchio, essere affetto da ostruzione delle ghiandole perianali o soffrire di qualche altra patologia che si manifesta appunto con un pèrsistente e insopportabile maleodore. Rappresentativo dei tanti piccoli e grandi problemi che possono capitare in un amicizia con un quattrozampe è il messaggio di un blogger qualche mese fa. Buongiorno a tutti, ho un grave problema con il mio cane di razza pastore tedesco. E da circa 8 mesi che cerchiamo un rimedio ma niente. In pratica il cane si gratta in continuazione, lateralmente sui fianchi, adesso perde anche il pelo, ed emana un odore tipo marcio molto fastidioso. prima di prendersela con i condomini, sarebbe meglio far vedere il cane da un veterinario Di fronte alle preoccupazioni di questo blogger credo che la cosa migliore da fare sia provare a cominciare da capo, a partire da alcuni, essenziali, rudimenti di fisiopatologia cutanea. Innanzitutto: la cute del cane presenta un epitelio squamoso cheratinizzato composto da tre a cinque strati cellulari vivi, proiettati a dar luogo allo strato corneo. Quest ultimo è composto da migliaia di cellule morte stipate in trenta e più strati esterni che rappresentano una vera e propria barriera contro i diversi agenti, fisici chimici e microbiologici, a cui la cute è esposta. La funzione-barriera di questo strato di pelle morta evita tra l altro la dispersione d acqua transepidermica ed è mantenuta dal continuo ricambio cellulare cutaneo: in circa ventidue giorni le cellule dello strato basale migrano verso l alto, sintetizzano e immagazzinano cheratine, perdono il nucleo e gli organuli citoplasmatici, e una volta raggiunto il corneo si ricoprono di una struttura che le rende molto resistenti e impermeabili. Dallo strato corneo si disperderanno nell ambiente come cellule morte. In condizioni fisiologiche normali gli eventi proliferativi sono in equilibrio con quelli desquamativi, dovendo tradurre in forma più chiara le cellule che muoiono fanno sempre pari e patta con quelle che nascono, ma quando si hanno delle anomalie nei processi di sintesi e di ricambio cellulare, si sviluppano malattie esfolliative seborroiche. La presenza di detriti cherato seborroici, quella che comunemente noi mortali chiamiamo forfora, in eccesso su cute e mantello, assieme alla presenza di flogosi cutanea favoriscono l insorgenza di infezioni opportunistiche secondarie per le modificazioni avvenute nell habitat di superficie: il ph più alcalino, l aumento di grassi, di umidità e della temperatura, promuovono un eccessiva proliferazione dei microrganismi presenti ed una conseguente infezione. Cani, tra gli animali più colpiti da malattie allergiche Occorre qui ricordare innanzitutto un primato, anche se non particolarmente esaltante: il cane rappresenta in assoluto la specie animale più colpita da infezioni batteriche cutanee, le piodermiti, a causa dei molteplici fattori predisponesti a cui è soggetto: sia anatomo-fisiologici, come la presenza di uno strato corneo sottile e poco compatto o un ph cutaneo particolarmente alcalino, che patologici, è il caso delle malattie parassitarie, allergiche, endocrine e immunologiche. PET 4 YOU ottobre

8 DENTIFRICIO SPRAY ARMONIE NATURALI Freschezza, igiene e protezione del cavo orale Studioprint Perchè le dermatiti Un aspetto importante della cura del nostro cane è assicurarsi che la cute e il mantello di Fido siano sani. La quantità di cure e il tempo da dedicarvi possono variare a seil cane rappresenta in assoluto la specie animale più colpita da infezioni batteriche cutanee Ma che cos è esattamente una dermatite? Una dermatite è un infiammazione della pelle, molto diffusa nei cani e nei gatti. La dermatite nel cane e nel gatto si può manifestare con arrossamento, prurito, croste, piaghe, seborrea e infiammazione, con conseguente rischio di infezioni. L infiammazione costituisce infatti il terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni da germi, streptococchi e stafilococchi soprattutto, delle infestazioni parassitarie, rogna sarcoptica in particolare, e di quelle micotiche. E lo stato infiammatorio a costituire il terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni: in pratica i germi, normalmente già presenti in loco, approfittando dell infiammazione si riproducono in modo abnorme. L infezione è quindi l effetto e non la causa del problema. Si parte con il prurito, che se dall occhio distratto non viene quasi nemmeno notato, risulta essere per chi prova ad interessarsi con costanza della salute del suo cane, un segno clinico importante per procedere in un analisi più approfondita del problema. I proprietari attenti si mettono subito in apprensione, e talvolta in agitazione, ma fanno bene, perché non solo il cane può essere malato ma la malattia del cane rischia di essere trasmissibile anche all uomo. In genere le cause più frequenti del prurito sono le malattie parassitarie ed allergiche ma talvolta anche altre malattie possono essere causa di prurito. Tra le dermatiti più comuni anche la dermatite da pulci, una comune malattia cutanea pruriginosa che si manifesta in seguito a fenomeni di ipersensibilità verso le punture delle pulci. Spesso il prurito porta il cane ad autotraumatizzarsi, con esiti a volte anche molto gravi che ci fanno correre veloce veloce dal veterinario. Dalla dermatite da pulci alla rogna sarcoptica il passo è abbastanza breve. Trasmessa dagli acari, le sue lesioni si manifestano quando insorgono reazioni di ipersensibilità verso l acaro e le sue secrezioni che inducono il nostro amico a quattro zampe ad autotraumatismi per l intenso prurito, per l intervento di piogeni, batteri che producono pus, ma soprattutto per l infiammazione che nel derma distrugge i follicoli piliferi e le ghiandole. E non va dimenticata neppure l otite esterna. Molto frequente nel cane, le cause della sua diffusione sono la penetrazione di graminacee e malattie del padiglione auricolare o dell orecchio medio. Dagli esiti a volte tragici è invece la leishmaniosi, malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane e gli animali selvatici ma occasionalmente anche l uomo. Il parassita responsabile della malattia è un protozoo appartenente alla specie Leishmania. Una volta nel sangue la Leishmania raggiunge i linfonodi e da qui si diffonde nell organismo, colpendo indifferentemente maschi e femmine. A tuttoggi non è stato ancora individuato alcun metodo valido per proteggere i cani da questa subdola malattia. Ma vi sono casi in cui i parassiti proprio non c entrano. Si chiamano infezioni cutanee di origine batterica. Si parla di piodermiti se vi è accompagnata la produzione di pus. Parlando di infezioni batteriche della cute, le piodermiti rappresentano una delle cause più frequenti di malattie cutanee nella specie canina, al secondo posto subito dietro l allergia da pulci. Per cute e mantello sani e puliti: spazzolare e lavare regolarmente i nostri amici quattrozampe Dentifricio Spray di Armonie Naturali è la soluzione più pratica ed efficace per mantenere sempre perfetta la dentatura del cane. In un colpo solo, tre grandi risultati: protegge lo smalto, proviene le placche ed elimina l alito cattivo. Basta spruzzare una volta al giorno, senza spazzolare né risciacquare. dentifricio spray armonie naturali: facile da usare, efficace per il cane La linea erboristica specifi ca per il benessere dei tuoi animali 14 Distribuito da Camon S.p.A. - Albaredo d Adige (VR)

9 E prodotti giusti per pelo e pelle di cani e gatti conda della razza e del tipo di cane. L importante è che comunque i controlli siano una routine quasi quotidiana. Un mantello sano sarà morbido e relativamente soffice, anche nelle razze a pelo corto o arricciato. Dovrebbe essere brillante ma non grasso, e naturalmente non dovrebbe emanare cattivo odore. Se invece avrete poca cura del vostro amico a quattro zampe vi ritroverete presto, anzi, si ritroverà presto con un pelo secco e fragile, con peli morti non ancora rimossi e magari con un aspetto generale del mantello unto o impolverato. Per evitarvi di ritrovare Fido in queste condizioni dovrete abituarvi a spazzolare frequentemente il mantello del vostro cane. E importante soprattutto per le razze a pelo lungo, per quei cani con un mantello molto fitto ma anche per quelle razze di cani con pelo molto corto, pelo lungo o corto i peli morti ci sono comunque. Spazzolare è in ogni caso un operazione da compiere con attenzione. Bisogna avere gli strumenti adatti, che nel nostro caso dovranno essere due tipi di spazzola, una a setole larghe per la parte esterna, un altra a setole più strette per una cura più minuziosa e per la zona del muso. Di solito il caratteristico odore forte del nostro cane è causato da un accumulo di batteri e di unto sul pelo. Bene, una bella lavata eliminerà questi accumuli!!! Una dieta sana ed equilibrata Come per le operazioni del lavaggio di Fido, anche per quanto riguarda l alimentazione del nostro quattrozampe ci siamo già dilungati nel numero scorso di Pet4You. Qui solo alcuni rimandi, per sottolineare ancora una volta di più l idea che un bel mantello e una cute sana dipendono molto dall alimentazione. Questo perché il mantello è costituito principalmente da proteine, e il pelo del nostro cane sarà tanto più in salute quanto migliore sarà la sua dieta. I cibi ricchi di acidi grassi sono particolarmente indicati per un pelo sano e brillante. Se il tuo cane mostra segni di problemi al pelo o alla pelle, un alimentazione non adeguata potrebbe esserne la causa. Assicuriamoci per questo di raccogliere le migliori informazioni alimentari dal veterinario di fiducia. L infezione è quindi l effetto e non la causa del problema Un capitolo a parte sarebbe da aprire sui prodotti per la pulizia del mantello e della cute del nostro amico. Ci torneremo nei prossimi numeri di Pet4You, qui solo alcune informazioni base per metterci tutti nelle condizioni di capire meglio la scelta migliore per il nostro quattrozampe. Ci basti dire che sono molti gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico per animali d affezione, shampoo compreso. Ci sono emulsionanti, solventi, antischiuma e antiossidanti, ciascuno con una specifica funzione, ci sono sostanze funzionali, di solito sostanze di origine vegetale che conferiscono al prodotto una specifica azione richiesta al prodotto stesso. Se per esempio al nostro amico serve uno shampoo igienizzante perché reduce da zone particolarmente sporche o perché si è procurato piccole abrasioni, escoriazioni dovute a problemi dermatologici, piccole zuffe con altri cani o altri traumi, allora la sostanza naturale presente nello shampoo potrebbe essere tea tree oil, olio di timo, di lavanda, propoli ma anche olio essenziale di pompelmo. Per cani invece con cute particolarmente grassa o per soggetti con problemi dermatologici quali seborrea umida la soluzione potrebbe essere la presenza nel prodotto di argilla: assorbe l acqua e le sostanze oleose asciugando la pelle. Ma ci sono shampoo ad azione nutriente, ammorbidente, rinfrescante, deodorante e anche capaci di allontanare i parassiti: per quest ultimo le sostanze naturali che non possono mancare dovrebbero essere olio di geranio, di citronella, di neem ma anche il solito tuttofare tea tree oil. Se avete un cane con la cute arrossata o da rinforzare non ci sono problemi, perché le sostanze naturali sono in grado di risolvere quasi ogni problema: camomilla e tiglio per le pelli arrossate, cheratina per ridare al pelo più forza e salute. La natura, come sempre, è capace di offrire sempre la risposta giusta al quattrozampe giusto!!! Lo Staphylococcus intermedius, uno dei principali responsabili della piodermite La Redazione La scelta del cucciolo? Bisogna fare le cose per bene, una mano sul cuore e una sulla testa Vorrei tanto avere un cane!!! Il bambino non ricordava esattamente da quanto tempo desiderasse la compagnia di un cane. Gli sembrava che fosse da sempre. Aveva dieci anni appena compiuti ed era figlio unico. Quando si svegliava al mattino e lentamente emergeva dal mondo misterioso del sogno, a volte allungava la mano verso il tappeto cercando un corpo peloso da accarezzare. Ma non c era mai. Poi entrava sua madre, e puntuale come un orologio svizzero e apriva gli scuretti della finestra. - Buongiorno Nicola. Coraggio amore, è l ora di alzarsi diceva. A fatica il ragazzino si tirava su a sedere mentre la mamma preparava i vestiti della giornata. Come sarebbe stato bello se un cane fosse saltato sul letto, allegro e festante, a leccargli il viso. - Mamma, na hai parlato con papà? Per il cucciolo dico - esclamò Nicola quella mattina. Si aspettava già la solita risposta: - Non ancora, vedremo - quindi ci volle qualche secondo perché la voce della mamma con il suo contenuto gli arrivasse al cervello. - Sì, Chicco, ne abbiamo discusso ieri sera. Nicola sentì il cuore accelerare come a tempo di rock. Spalancò gli occhi nocciola e la bocca si schiuse rivelando il filo metallico dell apparecchio che cercava di riportare un incisivo, storto dal pollice che si succhiava, al suo posto naturale. - Eh allora!?! mormorò. - Sì, Nicola, la risposta è sì! Dato che lo desideri tanto avrai il tuo cucciolo. Mi è sembrata cosa carina rileggere, insieme ai nostri lettori, l avvio di questo racconto di Daniela Castellani dal titolo Un Amico per sempre: in poche parole la capacità di descrivere le gioie, le emozioni, l attesa per un amico atteso davvero da tempo. Nicola nel romanzo, tutti o quasi i bimbi nel mondo desiderano presto o tardi di incontrare un amico vero, magari a quattro zampe. Questo il racconto, questi i sogni di tanti nostri ragazzi. La realtà è un pochino più complessa, tante sono infatti le cose cui pensare quando arriva il momento della scelta, della scelta di portare un cucciolo in casa. Niente di drammatico s intende, ma non c è dubbio che ci sono alcune cose che meritano attenzione e cura per fare in modo che il nostro nuovo amico stia bene con noi e noi con lui, insomma che la famiglia si allarghi senza problemi anzi La prima scelta s impone: cane o gatto? Una prima scelta deve richiamare tutta quanta la nostra attenzione: quale animale accogliere in casa? Di solito, perché percentualmente funziona così, la domanda classica è: prendiamo un cane o un gatto? Diciamo subito che un cucciolo di gatto sarà di sicuro meno impegnativo di un cagnolino, perché il gatto è di solito molto sedentario, abitudinario, capace di adattarsi bene in appartamento e senza nemmeno sporcare troppo: il gatto è un animale che ama vivere nella pulizia, è un maniaco della pulizia intima e dei suoi ambienti di vita. Un cane avrà invece bisogno sempre di qualcuno che lo assista e lo segua anzi, sarà lui stesso a cercare le vostre attenzioni. Un cucciolo di cane avrà bisogno di cammina- 16 PET 4 YOU ottobre

10 re tutti i giorni e di solito si dimostra più esuberante e intraprendente del suo coetaneo gatto. Se un consiglio disinteressato si può dare è quello di scegliere quell animale che si adatta con più facilità allo stile di vita di chi lo seguirà per tutta la vita: è l unico modo per avere speranze certe di garantirci, ma soprattutto garantirgli, un futuro sereno. Perchè adottare o acquistare un cucciolo? Le motivazioni degli amici a due zampe tutti o quasi i bimbi nel mondo desiderano presto o tardi di incontrare un amico vero, magari a quattro zampe Cosa significa avere un cane? Certo, la prima domanda che ci si deve porre, la domanda delle domande sulla quale impostare tutto il resto del ragionamento, non può che essere questa: perché voglio un cane, per quale motivo sento l esigenza di avere un cane? Perché non dei pesciolini rossi? Anche perché, non ce ne vogliano i pesciolini rossi, sono davvero due cose diversissime tra loro. Un cane non è un pesciolino rosso, il cane ha bisogno di affetto, pazienza, tempo libero, non è una macchina da parcheggiare sotto casa e chi s è visto s è visto. No! il cane significa spesso andare a spasso con la pioggia, il caldo, il freddo, con la bronchite e il mal di gola e magari qualche linea di febbre, perché le sue cose lui le deve fare due, anche tre volte al giorno. E poi il cane non ama stare da solo o peggio in gabbia, non ha ferie e non va in vacanza se non ce lo portate voi, non ha sabati per riposare e domeniche in cui staccare la spina, anche lui ha bisogno di una dieta equilibrata, eccetera eccetera eccetera. Il cane di solito ha anche tanti peli, alcuni dei quali perde regolarmente durante l arco della giornata e dell anno, e per chi ancora non lo sapesse i cani hanno il loro odore particolare, diverso dal nostro umano perché diverso è il ph della pelle, cioè non maleodorano, solo hanno odori diversi dai nostri. Signori: questo è il cane, anche tutto questo vuol dire avere un cane, e se ritenete di avere una quindicina d anni da investire in un amicizia impegnativa e gratificante come questa il matrimonio è pressoché cosa fatta. Ma quale razza preferisco? Quasi. Sì perché i problemi, gli impegni e in particolare le scelte non sono finite, anzi. Una volta stabilito che è un cane l oggetto della vostra amicizia si tratta di capire quale cane, cioè quale razza preferisco. Domanda dalla risposta difficile ma non impossibile. Ogni cane ha caratteristiche morfologiche e caratteriali sue e anche noi siamo tutti diversi uno dall altro: abbiamo stili di vita, tempi, attività lavorativa, nucleo familiare diversissimi e solo scegliendo il cane che più si addice al nostro tipo di esistenza possiamo sperare di essere felici con il nostro nuovo amico, e lui con noi. L unico avvertimento o consiglio o chiamatelo come volete che ci possiamo dare reciprocamente è che prima di prendere qualsiasi decisione si parli, ci si consulti, ci si informi, si chieda a chi ne sa di più, insomma si faccia tutto il possibile per non sbagliare scelta. Voglio il cane della carta igienica! Va di moda il cane della carta igienica? Benissimo, proviamo a pensare ad un cucciolo della serie Retriever, benissimo, ma pensiamo subito che il nostro cucciolo potenziale nuovo amico, pur a suo agio in tante situazioni, resta quello che è sempre stato, quello che sono stati i Retriever: cani da lavoro! Vado dal tal dei tali perchè ha venduto un bell alano! Tra gli altri problemi da affrontare c è anche quello dell allevamento. Prima di tutto è bene recarsi da un allevatore che allevi al massimo un paio di razze, anche se il massimo sarebbe trovare un allevatore amante di una razza in particolare e ancor meglio se riconosciuto dall ENCI. Poi è fondamentale vedere come vivono i suoi cani: da lì capirete tante cose. Meglio evitare allevamenti con troppi soggetti e che fanno troppi cuccioli in un anno: il rischio è di trovarsi a scegliere tra soggetti di media o bassa qualità. Un allevatore amatoriale serio è per noi colui che possiede al massimo una decina di esemplari che vivono a stretto contatto con lui, in casa ed in giardino, che non fa monte e cucciolate a ripetizione, preservando così le sue fattrici da stress e debilitazioni dovute ai parti, un allevatore che se ne frega dei guadagni ma che invece crede in un continuo miglioramento e selezione della razza da tutti i difetti noti ed occulti, che conosce le linee di sangue e fa monte con cognizione di causa ed effetto. Ecco, questo sarebbe il nostro allevatore ideale, andremo da lui, disti dalla nostra abitazione anche diversi chilometri, e ci faremo consigliare ma senza mai farci prendere dalla fretta, per tutti cattivissima consigliera. C è un piccolo grande segreto che ci può aiutare a capire se il nostro allevatore è serio allevatore e contemporaneamente amante degli animali: bisogna preoccuparsi di vedere se in giro nell allevamento ci sono cani anziani e in che maniera vivono e vengono trattati. Questo è un buon modo meglio scegliere quell animale che si adatta con più facilità allo stile di vita di chi lo seguirà per tutta la vita per capire che tipo di allevatore è il vostro, se ama veramente i suoi cani o se questa sua passione nasconde, diciamo così, finalità esclusivamente economiche e di lucro. Ma quale scelgo? Superato anche lo scoglio dell allevatore il problema è quale scelgo? Soprattutto quando le cucciolate sono numerose e sono tutti bellissimi paffuttini simpatici? Intanto va osservata la cucciolata nel suo insieme. E importante osservare le condizioni fisiche della madre: non è necessario che questa sia bene in carne, è invece importante che abbia evidenti segni di lattazione, ciò sta a significare che i cuccioli sono ben nutriti. Non è invece una garanzia di bellezza e forza futura il fatto che il cucciolo sia più grande dei suoi fratellini: crescendo può cambiare. E poi la sola osservazione del cucciolo e della madre non basta, perché alla formazione del futuro amico a quattro zampe intervengono altri importanti fattori: la vita uterina, le prime relazioni con la madre, i propri simili e le altre specie animali, l ambiente in cui vive. E potremmo tranquillamente continuare per un bel po. Cane bello = cane sano, vaccinato e in regola? Proprio cosi! Avete individuato un allevatore che vi sembra un allevatore serio e appassionato? Mettetelo alla prova allora, sono tante le cose da chiedergli per assicurarvi che il vostro Fido sia a posto con tutto. Innanzitutto la possibilità di vedere la cucciolata, in particolare la possibilità di vedere i genitori della cucciolata. E poi verificare che il cucciolo sia stato vaccinato, sverminato, svezzato e provvisto di microchip. Ancora. Il cucciolo deve essere accompagnato dal Certificato di sana e buona costituzione rilasciato dal veterinario 18 PET 4 YOU ottobre

11 L aspetto Innanzitutto l aspetto. Quali sono le caratteristiche di queinnanzitutto l aspetto. Quali sono le caratteristiche di questa silhouette che tanto vi attira da tenere in considerazione? Innanzitutto controllate il suo pelo. Un pelo abbondante implica inevitabilmente dei problemi di cura. Se non avete il coraggio, o il tempo o la voglia d usare regolarmente spazzole e pettini, rendetevi conto che solo un cane a pelo corto potrà evitarvi questo impegno. Siete un maniaco della pulizia? Sappiate allora che esiste il cane che non perde pelo e non è neppure tanto raro. I cani che vengono regolarmente tosati (barboncini) o toelettati per depilazione (terrier e schnauzer) non perdono pelo. I disagi nella manutenzione (spazzolatura) sono limitati ma in contropartita questi cani devono essere seguiti da un buon toelettatore. IL TUO CANE È PULITO E PROTETTO con i prodotti di Armonie Naturali Studioprint 20 curante e dal Libretto Sanitario personale, dove saranno annotate tutte le profilassi effettuate fino al momento della sua cessione, fino a quando non sarà ufficialmente il vostro nuovo amico quattrozampe. Verificate inoltre che la nascita della cucciolata sia stata denunciata all ENCI. Ma i controlli e le verifiche non sono tutte qui. I genitori della cucciolata devono aver fatto almeno i controlli sulla Displasia dell Anca, Displasia del Gomito e sulle Oculopatie Ereditarie con relativi certificati. Preoccupatevi infine di sapere che i cuccioli non sono cuccioli d importazione: alimentare la tratta significherebbe anche alimentare le peggiori condizioni possibili per tanti cuccioli costretti a sopportare di tutto prima di arrivare in Italia. Non saprei da dove cominciare!!! A questo punto comincia un altra storia, probabilmente la parte più bella ed emozionante della storia, quella dei primi momenti insieme, delle prime coccole e dei primi comandi al nostro nuovo amico. Ma questa è davvero un altra storia, riserveremo in un prossimo numero di Pet4You un articolo completamente dedicato a questa prima fase della conoscenza tra piccoli d uomo e cuccioli di cane. Cucciolo: caratteristiche generali per la scelta ideale Ogni cucciolo è dunque diverso da tutti gli altri, lo abbiamo già detto ma lo ripeteremo volentieri all infinito, per questo la scelta si presenta particolarmente difficile. Purtuttavia alcune regole d oro per valutare il prossimo amico a quattro zampe si possono facilmente elencare. prima di prendere qualsiasi decisione si parli, ci si consulti, ci si informi, si chieda a chi ne sa di più, insomma si faccia tutto il possibile per non sbagliare scelta La taglia Si sente spesso dire i cani grandi per la campagna, i cani piccoli per la città. Ciò non impedirà ad un gigante del tipo Leonberger di poter vivere felicemente in un ambiente cittadino. Evidentemente la grandezza di un tale cane, se il suo padrone vuole portarlo dappertutto, può creargli dei problemi. In questo caso il problema è rappresentato dallo stile di vita del padrone, cioè dal tempo che egli è disposto a dedicare al suo amico a quattro zampe. Le cifre che indicano solo il volume non hanno significato se non tengono conto del livello d attività del cane e del suo tipo di carattere. Una taglia grande insieme ad un temperamento dominante possono rappresentare un problema per un padrone che non possieda un forte carisma. Un cane di taglia media appare spesso pieno di energia: non è il connubio ideale per un padrone discreto e casalingo. L acquisto Di solito il cucciolo è acquistato presso il suo produttore ovvero l allevatore. Che sia un professionista o un privato non importa, importa che sia uno specialista. Ma vi sono altri canali da prendere in considerazione. Per esempio i rivenditori che operano con trasparenza (soprattutto per quel che riguarda l origine dei cuccioli) e serietà (i controlli veterinari ne sono un ottimo riscontro). E bene ricordare tuttavia che la nuova normativa vieta la vendita di cuccioli prima del compimento del terzo mese di età. L allevamento di un cucciolo L allevamento di un cucciolo avviene di regola in campagna, lontano dal rumore, dalla circolazione delle auto, dalla folla e dagli appartamenti. E meglio acquistarlo tra la nona e la quindicesima settimana di vita: dopo i quattro mesi le sue capacità di adattarsi ad un quadro di vita diverso da quelli che già conosce (per esempio la campagna) si riducono e di molto. Evitate perciò di acquistare un cucciolo appena svezzato come pure un cuccioline di quattro o cinque mesi: fatelo solo se il nuovo ambiente è simile a quello che lui ha conosciuto fino ad allora. Argilla verde NO Tea PARASITE Tree Oil e Olio di Neem La sinergia più sgradita ai parassiti La linea erboristica specifica per il benessere dei tuoi animali Distribuito da Camon S.p.A. - Albaredo d Adige (VR) PET 4 YOU ottobre

12 tribù rischia di allargarsi a dismisura. Le femmine in calore poi hanno perdite di sangue, che quando l animale vive in appartamento sono una bella scocciatura. Femmine a rischio gravidanze vere e gravidanze isteriche, periodo durante il quale il vostro amico a quattro zampe si comporta esattamente come se stesse per avere dei cuccioli: irrequiete, aggressive, cercano di costruirsi una tana e addirittura producono latte. E in questi periodi che aumentano le possibilità di tumori mammari. Cuccioli da adottare: la storia di Gina Ma non ci sono solo gli allevamenti, come non ci sono solo cani di razza con tanto di pedigree da sventolare sotto il naso di amici sospettosi e snob. Le storie e le vite degli amici a quattrozampe assomigliano molto a quelle degli umani. Ci sono cani e gatti fortunati, ci sono cani e gatti ognuno dei due sessi ha vantaggi e svantaggi, un po come succede per la nostra razza, quella umana meno fortunati che tuttavia spesso trovano amici su due zampe decisi ad aiutarli e a riempirli di attenzioni e di coccole. Ci sono allevamenti, ci sono canili e gattili comunali e non, dove è sempre possibile adottare un nuovo amico. Procedure complesse? No, niente di più facile. Basta recarsi presso uno dei numerosissimi canili o gattili presenti sul territorio e scegliere il nostro nuovo amico per la vita. Adottare un animale abbandonato non costa nulla, ma non per questo è un gesto da fare con leggerezza. Chiunque decida di far uscire un cane da un canile o un gatto da un gattile, che siano cuccioli o adulti, decide di prendersi una responsabilità nei confronti di un essere vivente per tutta la vita. Questa decisione ha un lato unico e fantastico della medaglia: ci aspettano anni e anni di fedeltà assoluta e di affetto sincero. I nostri canili ospitano migliaia di cani di tutte le taglie e di tutte le età, la maggior parte splendidi e unici esempla- I prezzi Sempre molto variabili: allevare un cane di razza costa molto caro. Spesso le differenze di prezzo dipendono da dove è situato l allevamento e dalla popolarità della razza. Non sempre però il prezzo elevato è garanzia di buon allevamento. Cucciolo sì ma maschio o femmina? Ed eccoci ad una delle domande classiche del percorso di acquisto: maschio o femmina? Bene, diciamo subito che ognuno dei due sessi ha vantaggi e svantaggi, un po come succede per la nostra razza, quella umana. Per quanto riguarda i cani va detto che per chi è alle prime esperienze la femmina è la soluzione migliore semplicemente perché più facilmente gestibile. Maschio Spesso chi sceglie un cane di razza tende a preferire un maschio perché più maestoso e appariscente, evitando imprudentemente di valutare alcuni aspetti problematici del cane maschio. Il maschio è innanzitutto più dominante della femmina, è più portato ad una scalata gerarchica che, se non controllata dal padrone, porterebbe il cane al comando del branco, cioè la nostra famiglia, con tutte le spiacevoli conseguenze che ne potrebbero derivare, è il caso del cane che ringhia quando gli si comanda di scendere dal divano. Sia detto però con chiarezza: i cani dominanti non sono da ogni cane ha una sua precisa personalità, un carattere diversodagli altri demonizzare, sono solo cani che, soprattutto se maschi, hanno bisogno di un padrone fermo, coerente e con una certa esperienza. Altro particolare da sottolineare: i maschi non vanno quasi mai d accordo con altri cani dello stesso sesso, se non quelli del branco, cioè quelli con i quali è vissuto da sempre in famiglia o con i quali c è reciproca conoscenza, il cane della vicina magari coetaneo. Non è finita. Uno dei problemi di un cane maschio, soprattutto se nella vita si è accoppiato almeno una volta, è rappresentato dalle femmine in calore nelle vicinanze della nostra abitazione. La tendenza a fuggire, a mangiare molto poco e ad essere litigiosi con gli altri maschi sono tutte conseguenze di una naturale tendenza all accoppiamento che vanno ben soppesate quando ci si decide per un maschio. Femmina Le femmine sono abitualmente più ubbidienti e docili dei maschi e più facilmente gestibili con gli altri cani, anche dello stesso sesso. Ovvio che, per il discorso fatto prima per i maschi, tutto dipende, perché se scelgo una femmina di una razza molto dominante sarà sicuramente più dominante di un maschio di una razza tendenzialmente sottomessa. Nelle femmine c è il problema dei calori, di solito due all anno per una ventina di giorni, periodo nel quale sarà necessario prestare la massima attenzione ai numerosi maschi che si apposteranno sotto casa o vi seguiranno durante le passeggiate: un solo attimo di distrazione e la 22 PET 4 YOU ottobre

13 ri di meticci dalle incerte origini ma dal sicuro desiderio di stare con noi. I cani dei canili sono affidati già tatuati o microchippati, con il loro libretto sanitario e con le regolari vaccinazioni. Di solito cani e gatti sono già sterilizzati o castrati. Prima di uscire con il nuovo amico l invito è di firmare un modulo nel quale ci si impegna a curarlo nel modo migliore e ad offrirgli tutta l assistenza necessaria di cui un quattrozampe ha bisogno nel corso della sua vita. Poche raccomandazioni, qualche firma da apporre, alcuni documenti da conservare e il gioco è fatto, un nuovo amico è con noi, un amico sfortunato ha trovato casa. Qualche incombenza in cambio di un mare d affetto incondizionato!!! Ne sono testimoni tutti quelli che l hanno provato di persona, lo testimoniano ogni giorno di più le tante storie belle di amicizie che sbocciano all improvviso grazie ad un sorriso, ad una leccata amorevole, ad una zampetta alzata quasi per istinto verso una mano tesa. E la stessa Gina a raccontarci l emozione di essere diven- tata l amica di una persona speciale, mamma, come la chiama lei, che con amore e pazienza, tanta pazienza, è diventata a poco a poco davvero la mamma di tanti piccoli amici. Ciao! Io sono Gina, almeno è così che mi chiama la mia padrona, e sono un incrocio tra un rotweiler e un Labrador. La mia padrona, in un periodo un po brutto della sua vita, era l estate del 2005, ha fatto un giro al Canile di Legnano per portare dei croccantini e delle scatolette di pappa. Lì mi ha incontrato ed è stato subito amore!!! Quando sono arrivata a casa ho trovato una sorellona vecchiotta e malmostosa, Sheila, una bastardina di 14 anni piccola ma cattivissima, che fatica conquistare il suo cuore, e Piccolo Mao, un gattino bonsai tutto nero. E stata tanto dura! Ho fatto disastri inauditi, distruggevo la spazzatura e la spargevo per casa e per il giardino, ho fatto un buco nel muro appena imbiancato e ho mangiato quasi tutte le scarpe, borse, mutande e reggiseni della mamma. Alla fine mi ha portato a scuola, e mi ha fatto bene, perché oltre a quelle quattro regole di educazione da imparare ho socializzato, ho migliorato il mio rapporto con le persone. Mi ci voleva proprio. Alla fine della scuola sono arrivate tante soddisfazioni: è stata vittoria nel campionato sociale di agilità e di obbedienza della scuola! Qui abbiamo trovato Gel, un cucciolo di Border Collie con due occhi azzurri fantastici al punto che mamma se ne è innamorata e la famiglia allargata! Ho trovato un altro fratello inseparabile con cui continuare a fare disastri ma ormai mamma non ci sgrida più, quando trova i megabuchi in giardino o la brandina sfondata o le piante fuori dai vasi si mette a ridere siamo troppo buffe e proprio una bella famiglia pelosa! Un bacio a tutti dai miei 35 kg di tenerezza. La Redazione SPAZIO AI LETTORI PACHO BIMBE FEBA È online il nuovo sito Pet4You.it SPIZZY ISOTTA 24 PET 4 YOU ottobre

14 BART & MARIO OTTOBRE LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM NOVEMBRE LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM Tutti i Santi 4 WWW. PET YOU.IT 2009 DICEMBRE LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM Immacolata Concezione Natale S. Stefano

15 Studioprint ZONA RELAX by Parole Crociate.net, 2009 Autore: MiNiX ORIZZONTALI 1 Se ne fanno sigarette. 7 General Motors. 9 Un nostro alter ego... in Internet. 10 Li indossano i frati. 11 Giorno... tedesco. 12 Formaggio greco. 13 Li guidava Attila. 14 Si fa con i numeri. 15 Scritta che compare su molti CD. 16 L andatura dei cani da caccia all inseguimento delle prede. 17 I limiti... dei gatti. 18 Non deve mancare nella dieta dei nostri pet. 20 Come un cane... di pezza. 21 Iniziali di Celentano. 22 La coda... del canis familiaris. 24 Lo si rende al merito. 25 Lavoratrice indefessa. 27 Dalmata... meno amata. 28 Parassiti della famiglia degli aracnidi. 29 Il verso del cane. 30 Il nome della scrittrice Nin. 31 Un James interpretato da Sean Connery. 32 Il nome della Dalla Chiesa. 34 Cattive poeticamente. 35 La Comunità Europea (sigla). 36 Il nome di Arafat. 38 Testa... di Alano. 39 Lo è il pet. BREVETTATO! VERTICALI 1 Identifica il pet. 2 È sconsigliabile nutrire i pet con essi. 3 Un abitudine da dare ai nostri pet già da cuccioli. 4 Seconda e terza di gatto. 5 Quello che abbaia... non morde! 6 Cremona (sigla). 7 Donna che dà da mangiare ai felini randagi. 8 Il verso di Felix. 10 Lo è il fiuto. 12 Colpisce il cuoio capelluto. 14 Molto cari. 16 Jimmy, asso del tennis del passato. 18 Venditrice di ortensie e gerani. 19 Otturare, ostruire. 23 Una razza di Cocker. 26 Divinità con tre volti. 27 Il cantante Powter. 28 È utile per portare il pet... a fare shopping. 30 L imbarcazione che conteneva anche due cani e due gatti. 33 Il guaito del cane. 36 Yes/No. 37 Prima e quarta di Siamese. Studioprint barrier il divisorio su misura per tutte le auto e per tutti gli automobilisti Ivan Annibali Ivan Annibali Barrier è il nuovo divisorio brevettato con tre vantaggi unici. Uno: si applica con un innovativo sistema ai poggiatesta posteriori. Niente più buchi che rovinano l abitacolo. due: quando non serve, si piega rapidamente su se stesso e scompare dietro al sedile. tre: si smonta in pochi istanti e si adatta, con la stessa facilità, a tutte le auto. Un auto passando per una strada di campagna investe un pollo. L autista si guarda intorno e non vedendo nessuno pensa di farselo allo spiedo. Ferma la macchina, scende dall auto, si avvicina pian piano al pollo e sta per chinarsi a raccoglierlo quando compare alle sue spalle il contadino: - E mo che me dici... che lo porti all ospedale? All angolo di un quartiere residenziale c è un gruppo di cani randagi...ad un certo punto fa capolino un cane di razza che esclama MIAOO. I cani randagi si guardano perplessi e uno di loro chiede: Ma che ha detto?! e un altro risponde: Non farci caso, ha studiato le lingue! SOLUZIONE barrier. il miglior modo per viaggiare col cane in sicurezza Camon S.p.A. - Albaredo d Adige (VR)

16 tragedia. Si scava giorno e notte tra le macerie, prima a mani nude, poi, quando ormai non ci sono più speranze di vita, con le braccia meccaniche delle gru. Tra quanti hanno risposto subito presente all appello della solidarietà e dell aiuto anche tante unità cinofile giunte da tutta Italia per dare una mano, una zampa, nella speranza che possa servire ad arrivare in tempo, a salvare qualcuno ancora sotto le macerie. L istinto naturale del cane alla caccia orientato verso la caccia al disperso. Tra le macerie dell Abruzzo terremotato storie di amici a quattro zampe Alle 3.32 di una notte come tante in Italia dormono tutti o quasi. Anche in Abruzzo la notte sta passando serena, nonostante nelle ultime settimane qualche scossa in più rispetto al solito era stata avvertita distintamente da tutta la popolazione. Ma tutti o quasi, riprendendo il detto popolare can che abbaia non dorme fanno finta di niente. Solo qualche solitario appassionato sismografo lancia un allarme serio e documentato, il tempo di censurarlo, e denunciarlo per provocato allarme, e tutto rientra. Alle 3.32 di una notte come tante in Italia, dormono tutti o quasi. Ah, avessimo dato ascolto alle voci degli animali! Solo loro, i due e i quattrozampe amici dell uomo lanciano grida disperate, quasi ad avvertire dell imminente tragedia. Ma niente, nessuno li prende sul serio neppure questa volta. Eppure la storia del mondo la storia del mondo e dell uomo è piena zeppa di strani comportamenti di alcuni animali nei momenti che hanno preceduto i grandi cataclismi e dell uomo è piena zeppa di strani comportamenti di alcuni animali nei momenti che hanno preceduto i grandi cataclismi della storia. Ascoltandoli si sarebbero potute salvare centinaia di vite umane anche questa volta. E non c era neppure bisogno di scomodare la storia millenaria, bastava prendere nota degli strani comportamenti di tanti animali nelle ore e addirittura nei giorni immediatamente precedenti l ultimo catastrofico terremoto in Cina. Rospi che invadono le strade, zebre che nello zoo prendono a sbattere la testa contro la porta della gabbia, elefanti, tigri, leoni e serpenti, e tanti cani che si muovono dai loro rifugi per cercare a tutti i costi una via di fuga. Probabilmente, con l udito più sottile del nostro, i cani percepiscono gli ultrasuoni, sentono i movimenti profondi del suolo che stanno preparandosi a muoversi in maniera gravosa, oppure, il movimento dei metalli nel suolo crea campi elettrici particolari, oppure fa variare il campo magnetico terrestre che gli animali percepiscono. Il terremoto in Abruzzo: cronaca di un dramma nazionale Alle 3.32 di una notte come tante in Italia dormono tutti o quasi. In pochi secondi una scossa di 6,3 gradi della scala Richter scatena l inferno in molte città e paesini dell Abruzzo. E il terrore a L Aquila, stravolta e ridotta ad un cumulo di macerie, è il terrore a Onna, dove in piedi è rimasto solo l orgoglio di una gente, gli Abruzzesi, che hanno subito pensato a ricostruire senza mai abbandonare, se non per cause di forza maggiore, il loro paese, la loro terra, le loro cose. Centinaia i morti, tantissimi recuperati sotto le macerie, un numero indefinito di feriti più o meno gravi, come altrettanto senza fine è quello di chi non avrà per chissà quanto tempo la possibilità e la gioia di tornare nella sua casa. Un attimo dopo la conta dei morti, le polemiche. Prima però, per fortuna, l appello alla solidarietà accolto da un mare di volontari, di gente comune, pronta a dare il suo piccolo contributo a chi soffre un dramma, una Tra quanti hanno risposto subito presente all appello della solidarietà e dell aiuto anche tante unità cinofile Non esistono preferenze particolari, anzi spesso rivelano grandi qualità per il lavoro i cani meticci Del resto tutto l addestramento per diventare unità cinofila è orientato alla ricerca di persone disperse utilizzando l istinto naturale alla caccia dei cani. Per loro, per i nostri amici a quattro zampe, l addestramento è certamente un attività molto piacevole e stimolante. L importante è allenarli fin da piccoli a cercare il figurante che, una volta trovato, li premierà con del cibo prelibato. Sia che si operi con il metodo americano, sia che si scelgano altre metodiche d addestramento, l obiettivo resta sempre lo stesso: grazie alle innate capacità di ricerca che solo i cani possiedono, provare a salvare vite umane. Certo, ci vuole allenamento, tanto allenamento settimanale per consolidare il comportamento del cane e per mettere a punto l affiatamento e l intesa che consentono ad un uomo e ad un cane di trovare un linguaggio comune per lavorare insieme con successo. Spesso si dice con una battuta che il cane assomiglia al suo padrone e viceversa. Le unità cinofile non distinguono tra razza e razza canina. Non esistono preferenze particolari, anzi spesso rivelano grandi qualità per il lavoro i cani meticci. Alcuni dei cani di unità cinofile provengono da storie di abbandono, questo a dimostrazione del fatto che spesso per fare del bene non contano i certificati ed il blasone ma sono altri i fattori che fanno di un cane normale un cane speciale. Oltre ad un buon carattere sono necessarie alcune caratteristiche di base come scelta olfattive di prima qualità e la capacità di lavorare nei boschi o in terreni accidentati per intere giornate. Il resto viene dall allenamento e dall intesa con il compagno a due zampe. in Abruzzo angeli a quattro zampe! Questi angeli a quattro zampe hanno dato un contributo essenziale alla salvezza di tante vite umane, ed al ritrovamento dei corpi di tanti cari dispersi. Le unità cinofile impiegate in Abruzzo provenivano dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Toscana, dal Veneto e da diverse altre regioni e sono state organizzate soprattutto dall UCIS, l organizzazione che raccoglie i diversi gruppi istituzionali e di volontari sparsi sul territorio nazionale. 30 PET 4 YOU ottobre

17 Ogni unità era composta da un cane e dal suo conduttore e le razze che sono state utilizzate sono state per lo più pastori tedeschi, labrador e golden retriever, collie e pastori del Belgio. Ma lo abbiamo già detto, non serve nessun pedigree, ed anzi gli ex trovatelli adottati in un canile o recuperati nel corso di operazioni contro il traffico di cuccioli sono bravi quanto i cani di razza. In Abruzzo anche le unità cinofile dell Associazione Le orme di Askan. Intervista al suo Presidente Maurizio Teofili le razze che sono state utilizzate sono state per lo più pastori tedeschi zione Civile. La nostra sede è a Roma, nella bellissima pineta di Castelfusano, ma abbiamo una sezione anche a Narni. Siamo in tutto 22 soci, 15 unità cinofile e 6 persone che si occupano di logistica. Il nostro impiego è soprattutto nella ricerca di persone disperse in superficie e nella ricerca di persone disperse tra le macerie, come nell ultimo tragico evento sismico d Abruzzo. L associazione è iscritta presso diversi enti quali, tra gli altri, la Regione Lazio, il Dipartimento della Protezione Civile, il Comune di Roma e l UCIS. Terremoto in Abruzzo: i primi momenti D. Il fatto di avere la sede a Roma è stato probabilmente una delle ragioni della vostra presenza sui luoghi del recente terremoto de L Aquila. R. Sicuramente. Pensi che già alle 4.30, quindi poco meno di un ora dalla scossa più forte, siamo stati allertati dalla sala operativa della Regione Lazio, alle 6 abbiamo avuto l ok per la partenza e alle 8, minuto più minuto meno, eravamo a L Aquila. D. In quanti eravate a L Aquila? R. Quattro unità cinofile più due persone a supporto. D. E avete cominciato subito a lavorare? R. Sì, appena arrivati a L Aquila siamo stati intercettati dai vigili del fuoco per due interventi difficili, il ritrovamento di due cadaveri, l inizio di una lunga serie. D. E siete rimasti sempre a L Aquila? R. No, anzi. Quasi subito ci siamo trasferiti a Onna, il paese raccontato dalle cronache di giornali e televisioni come il paese scomparso. Confermo perché ci sono stato di persona e ho potuto vedere: un disastro! A Onna abbiamo re- Associazione Le orme di Askan: chi siamo? D. Tra i tanti volontari che si sono precipitati sui luoghi del terremoto anche unità cinofile dell associazione Le orme di Askan, la cui esatta denominazione è Gruppo Cinofilo da Soccorso Le Orme di Askan. Per avere l identikit completo, dopo uno stretto giro di telefonate, abbiamo intercettato telefonicamente il suo presidente, Maurizio Teofili, che cortesemente ci ha raccontato l esperienza in terra d Abruzzo non prima di averci raccontato qualcosa della sua associazione. Presidente, innanzitutto: perché questa associazione, chi ha avuto l idea e soprattutto come operate? R. Diciamo che la nostra associazione è nata dalla volontà di nove amici volontari della Protezione Civile che amavano e continuano ad amare i cani e che ad un certo punto hanno pensato possibile portare il loro aiuto là dove c è bisogno. Qualche anno fa, 15 per l esattezza, abbiamo deciso di staccarci dal gruppo cinofilo del Nucleo Operativo Airone per costituire appunto l Associazione Le Orme di Askan, un modo per operare al meglio dedicandoci con maggior specializzazione come unità cinofile della Protecuperato cadaveri, cadaveri e ancora cadaveri. E stata durissima, un po perché psicologicamente non è il massimo l estrazione di cadaveri dalle macerie, un po perché siamo arrivati quando avevano appena smesso di scavare a mani nude i primi soccorritori, i parenti delle tante vittime del piccolo paesino abruzzese. Sono momenti difficili, ma mi rendo conto, dicendo difficili, di dire una bugia e di usare un eufemismo. Era difficile per noi, figuriamoci per quanti, scavando a mani nude nelle macerie nutrivano la speranza di trovare vivo qualche parente o amico caro. L organizzazione dei soccorsi D. Le prime impressioni, umane ma anche organizzative, di quello che avevate sotto gli occhi. R. Allora: umanamente, mi ripeto, il senso di desolazione, abbandono e impotenza era nell aria, si percepiva, c era terrore negli occhi della gente, c era imbarazzo negli occhi della gente, c era lo sguardo vuoto di chi, svegliato di soprassalto in piena notte da un forte boato continua a domandarsi che è successo. Umanamente l impressione che ho avuto è stata questa. Poi, se devo dare una lettura da tecnico, da uomo della Protezione Civile, devo dire che mi sono sentito molto bene, ci siamo sentiti molto bene, nel senso che abbiamo capito da subito che l organizzazione funzionava al meglio, che c era la voglia di fare e di fare bene, il meglio possibile nonostante la drammaticità dei primi momenti. D. Possiamo dire allora organizzazione perfetta? R. Diciamo che sono state decisamente più le note positive rispetto a quelle negative, anche se qualche problemino è venuto a galla, soprattutto per quel che riguarda le sinergie tra noi volontari e i Vigili del Fuoco. Noi siamo Quasi subito ci siamo trasferiti a Onna, il paese raccontato dalle cronache di giornali e televisioni come il paese scomparso tuttavia sarebbe bene che ci si fidasse di più dei volontari che spesso prestano la loro opera con grande professionalità dei volontari ed anche per questo siamo coadiuvanti, collaboratori dei Vigili del Fuoco cui sono demandate tutte le decisioni di tipo organizzativo, tuttavia D. Tuttavia? R. Tuttavia sarebbe bene che ci si fidasse di più dei volontari che spesso prestano la loro opera con grande professionalità. Il nostro caso, il caso delle unità cinofile, è stato emblematico. Noi conosciamo bene i nostri cani, li conosciamo da sempre e per questo possiamo valutare se una certa scelta, una certa azione, una certa decisione può essere un impegno che i nostri cani sono in grado di affrontare. Per questo la nostra parola, la nostra professionalità, limitata certo alle nostre precise competenze, dovrebbe essere anche la parola che conta. Invece talvolta capita che, intorno al fatto di prendere o no una certa decisione, si perda troppo tempo. Detto questo credo che anche l esperienza del terremoto in Abruzzo sia stata un esperienza importante anche per affinare meglio la collaborazione tra i tanti, volontari e non, che rischiano la vita ogni secondo per portare a casa un risultato positivo, una vita salvata, un uomo ritrovato. Molto positiva è stata, per esempio, l esperienza con un gruppo di Vigili del Fuoco speleologi di Trieste: la collaborazione è stata intensa e molto proficua. Storie D. Chissà quante storie avrebbe da raccontare dopo un esperienza breve ma intensa come questa! R. Tante, tantissime di disperazione, altre di speranza e di vittoria, tante di come la vita in quei momenti è davvero appesa ad un filo e come per ogni 32 PET 4 YOU ottobre

18 se di ricerca di persone sotto le macerie è in grado di lavorare al meglio per la squadra in macerie reali. Bisogna fare in modo che il cane non si trovi in una situazione che lui non conosce e che quindi non sappia come superare e si concentri su questa novità, la concentrazione sulla ricerca deve rimanere al massimo. Per questo le unità cinofile della nostra associazione girano mezza Italia per operare in zone il più possibile diverse tra loro ed incontrare altri volontari con le loro esperienze: perché è evidentemente diverso lavorare tra le macerie a terra oppure al quarto piano di una casa pericolante. D. Ma come si allena un cane di un unità cinofila, come li addestrate? R. Intanto diciamo che non ci sono segreti particolari. Il nostro addestramento è tutto basato su un concetto che è utilizzato da tutti o quasi: l idea è di fare in modo che i nostri cani abbiamo voglia di giocare e divertirsi con noi. La cosa più difficile da affrontare è insegnare ai conduttori il giusto modo di giocare col proprio cane. Una volta raggiunto questo obiettivo aggiungiamo un po di esperienza per eliminare qualche difetto qua e là e il gioco è fatto. Vovolontario che presti soccorso in zone così difficili perdere la vita è un attimo. Ricordo a L Aquila una scena che può spiegare il senso di precarietà nel quale tutti quelli che erano là vivevano tutti i giorni. Dopo un primo giro di interventi, nel corso delle prime ore della mattina siamo chiamati ad intervenire tra i resti di un edificio di quattro piani che si è completamente accartocciato su se stesso. Sono rimasti su solo i muri perimetrali, tutto il resto è un cumulo immenso di macerie. Proprio mentre siamo sotto lo scheletro della casa l ennesima scossa di assestamento ci fa sussultare, ma soprattutto dà un ultimo scossone a quel che resta dell edificio, sussulto che poteva costarci caro perché come oggetti volanti non identificati si staccano dalla struttura dilaniata dell edificio le uniche cose ancora appese per miracolo alle pareti: i termosifoni. Fortuna vuole che non sia successo niente a nessuno, fortuna vuole che io sia qui oggi al telefono a raccontarlo a lei. Le unità cinofili in Abruzzo D. Senta Teofili, mi spiega un pò come operavano le unità cinofile in Abruzzo e più in generale che tipo di attività è quella delle unità cinofile in situazioni del genere? R. Beh, intanto voglio ricordare che eravamo davvero in tanti in Abruzzo. Unità cinofile sono arrivate dalla Lombardia, dal Piemonte, dall Emilia Romagna e ovviamente da Roma e dal Lazio. Mi sembra di poter dire un contributo sostanzioso e che in molte situazioni è stato decisivo per salvare vite umane o perlomeno per riconsegnare ai propri cari i corpi di chi non ce l ha fatta. Detto questo non occorrono molte parole per spiegare l attività delle unità cinofile in situazioni di evento sismico. I cani e i loro addestratori lavorano in aree di ricerca molto circoscritte, un cumulo di macerie, per quanto vasto, è proprio mentre siamo sotto lo scheletro della casa l ennesima scossa di assestamento ci fa sussultare facilmente identificabile. L attività più importante dei cani è di avvertire della presenza di persone ancora vive sotto le macerie quando per esempio, e capita spesso, queste stesse persone, per vari motivi, non sono in grado di comunicare la loro posizione e le loro condizioni. In questi casi l olfatto dei nostri amici a quattrozampe è la nostra arma vincente. D. Ma quali caratteristiche deve avere un cane di un unità cinofila attivo in una situazione come quella del terremoto abruzzese? R. Secondo me due devono essere le caratteristiche che fanno di un cane un buon soggetto da unità cinofila. La prima è di non avere paura a lavorare tra le macerie di un edificio, perché con la paura il cane perde la concentrazione, comincia a respirare affannosamente dalla bocca e non più dal naso. L altra caratteristica fondamentale è legata all addestramento costante e su molti campi macerie. Diciamo che se un cane ha fatto esperienze diver- glio sottolineare che i nostri conduttori hanno conoscenze approfondite di psicologia canina, delle tecniche di addestramento e di cinologia, ma soprattutto hanno un buon rapporto col proprio cane che tradotto vuol dire innanzitutto ottima capacità di relazionarsi con lui. D.. Ma per allenare i cani ad interventi tra le macerie di un abitazione distrutta da un terremoto? Intendo: per cercare le persone sotto le macerie? R. Nel caso di persone vive l addestramento è semplice: si utilizzano persone vive appositamente nascoste tra le macerie. Nel caso della ricerca e del ritrovamento di persone decedute la simulazione si fa di solito con denti umani estratti dal dentista o con resti putrefatti di maiale, brutto dirlo forse, ma dal punto di vista degli odori che il nostro cane percepisce, questo è l odore di animale più vicino ad un cadavere. Noi comunque non eseguiamo quest ultimo tipo di addestramento. D. Quali razze canine in particolare utilizzate? R. Tutte, senza distinzione alcuna. Non importa che siano pastori tedeschi o labrador o golden o meticci. L importante è un altra cosa: che abbiano sviluppato al meglio le caratteristiche che abbiamo ricordato più sopra, il coraggio e il fatto di aver già avuto esperienze di soccorso. Questo conta, il resto, come direbbe un noto personaggio ben interpretato da Robert De Niro, sono chiacchiere e distintivo, solo chiacchiere e distintivo. Brutta esperienza, forse la più brutta per noi soccorritori, soprattutto per noi unità cinofile restare freddi e calcolatori è l unico modo per continuare a lavorare D. Di tutte le esperienze che lei e la sua squadra ha fatto in Abruzzo, ce n è una particolare che ricorda per qualche motivo? R. Certamente sì, ricordo con dolore l esperienza vissuta a L Aquila qualche ora dopo il nostro arrivo. Due ragazze erano intrappolate tra le macerie mentre ai lati del cumulo di calcinacci erano sopraggiunti da poco i genitori, un papà e una mamma in preda all ansia di fare tutto il possibile per le loro figlie. Soprattutto il papà stava vivendo il momento più brutto della sua vita: qualche attimo dopo la grande scossa delle 3 e 32 aveva ricevuto la chiamata della figlia, che lo aveva avvisato dell accaduto ma che lo aveva anche rincuorato: si sarebbe messa sotto il letto in attesa degli aiuti e della fine dell incubo. E lì che l abbiamo trovata, senza vita, alla ricerca di un rifugio che la salvasse dalla morte. Sono questi i momenti più brutti per noi, non soltanto per il dramma in sé ma anche perché queste emozioni quasi ci impediscono di operare. D. Perché? R. Perché per noi soccorritori, soprattutto per noi unità cinofile restare freddi e calcolatori è l unico modo per continuare a lavorare. Il fatto è che i cani si accorgono quasi subito se il loro compagno è tranquillo o se ci sono problemi: l odore, il nostro odore, tra gli umani particolare irrilevante, per i cani diventa un vero campanello d allarme. E se si accorgono di qualche problema, di qualche variazione d umore smettono di interessarsi del gioco, della ricerca e concentrano invece tutte le attenzioni sul suo compagno. Risultato: le ricerche ne risentono. Ed è un peccato. D. L ultima cosa Teofili: mi racconta qualcosa del suo cane? R. Amon? Ah, Amon è un bellissimo pastore tedesco grigione, ha due anni e mezzo e non perché in questo momento parla il cuore di papà ma è veramente bello, bello, bello. Siamo una coppia fissa da quando aveva due mesi ed abbiamo alle spalle tante ore di addestramento. Siamo una bella coppia, io credo di essere un padrone serio ma sereno, lui ha già tanta esperienza a dispetto della giovane età. E anche in occasione del terremoto d Abruzzo ha dimostrato ancora una volta di essere un buon cane da soccorso. 34 PET 4 YOU ottobre

19 E stata istituita anche un unità di crisi veterinaria coordinata dall istituto zooprofilattico di Teramo e i risultati si sono visti subito. Tanti cani randagi di nuova generazione sono stati consegnati alle loro famiglie, tante famiglie hanno deciso di consegnare il loro amico a quattro zampe al canile de L Aquila con la promessa di andarselo a riprendere quanto prima: ogni soluzione è buona per risolvere, uno alla volta, i tanti problemi che questo terremoto ha creato. La vita va avanti, nonostante il terremoto. Piace chiudere questo pezzo sul terremoto d Abruzzo e le sue storie a due e a quattro zampe con qualche passaggio di un commento di Michela Kuan, Responsabile Settore Vivisezione LAV, che tra i tanti mi è sembrato quello più capace di fotografare e fare sintesi di questa brutta storia. Dice Michela, testimone oculare della tragedia in terra d Abruzzo: Tutta la magia Degli occhi blu Studioprint L altro terremoto: il dolore di cani e gatti sopravvissuti al terremoto in cerca dei loro padroni. Storie di uomini e animali nell inferno di un dopoterremoto tra i più drammatici per il nostro paese: l Abruzzo colpito al cuore piange sulle sue vittime, sui resti di quella che era una terra piena di chiese, castelli e monumenti, ma anche sulle storie di cani e gatti sopravvissuti ai loro padroni e che adesso vagano ancora tra le macerie della loro casa in cerca del loro amico, del loro padrone. Abbaiano disperati tra i calcinacci dei vicoli, si aggirano sperduti su montagne di detriti. Hanno sete, fame, non hanno più un padrone e rischiano di diventare aggressivi: nel dramma del terremoto c è anche una grave emergenza veterinaria. Ne ha saputo qualcosa Virgola. Era rimasto solo su un terrazzo perché il proprietario quella notte si trovava a Roma per lavoro. I Vigili del Fuoco sono riusciti ad arrivare sul terrazzo e ad affrontare con successo un bel barboncino nero, bello ma molto agitato e ringhiante per una situazione per lui difficilissima. Con calma, con l esperienza, è stato preso e consegnato al suo legittimo proprietario. Non è facile descrivere con le parole i colori del terremoto e delle vite che sono sopravvissute, perché quello che ho visto non è il bianco e nero delle macerie e del fango che ha avvolto tutto, ma i colori di chi sopravvive e vede ogni giorno il sole scorrere sulla nostra terra. ( ) in un territorio dove animali e uomini sono accomunati anche dalla sensazione di vertigine della deprivazione e della paura, ho percepito la forza della vita, ho visto cani recuperati rotolarsi sotto il piacere del sole e persone che fanno la fila per aiutare il prossimo, uomo o animale che sia. Ho visto le cataste di cibo, coperte e ogni altro genere di supporto mandato dalla gente che voleva essere d aiuto, persone che lavorano senza sosta per cercare di risolvere le mille emergenze, perché ancora di emergenza si tratta, volontari segnati sul viso dalle settimane passate in piedi a soccorrere qualsiasi specie, dalla tartaruga al cane. E come sfondo centinaia di richieste di animali smarriti o di animali ritrovati che probabilmente non hanno più un padrone. ( ) In un mondo che ogni mattina ribadisce nei suoi titoli sui giornali la cattiveria e la stupidità della nostra specie, devo ringraziare L Aquila per avermi regalato il sorriso che nasce dalla possibilità di credere nelle infinite possibilità dell uomo che sa ancora combattere per le cause più nobili, nell aiuto al prossimo e nel silenzioso sostegno che racchiude tutti i colori. Grazie Michela, mi hai, ci hai tolto le parole di bocca. La Redazione ma anche degli occhi gialli, nocciola, neri, verdi... Gli occhi dei nostri animali sono il loro mezzo principale per comunicare con noi. E con il mondo. Eye Wipes è la salvietta detergente, pratica e sicura, che ti aiuta a tenere i loro occhi sempre puliti e protetti, con una sola passata. Animali belli, sani, educati. Distribuito da Camon S.p.A. - Albaredo d Adige (VR) 36 PET 4 YOU ottobre

20 DI FRONTE ALLO SCAFFALE quale cibo scegliere per i nostri amici a quattro zampe? Come sosteneva il filosofo Feuerbach Siamo quello che mangiamo Noi tutti, tutti i viventi della terra intendo, siamo, e sempre di più, quello che mangiamo. Lo ha detto quasi 200 anni fa il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, acerrimo nemico del maestro Hegel, cui raramente riusciva a portar via qualche allievo universitario in più per le sue lezioni. Nonostante arguzie e colpi di genio, frequenti nel nostro, nonostante una spiccata capacità di sintesi testimoniata proprio dalla freddura di cui sopra. La massima poi è tanto più interessante solo a pensare quanto la sua validità si estende, e si è sempre estesa, a tutto il creato, uomini e animali, appunto, anche gli animali, sempre più nell occhio del ciclone quando si tratta di affrontare il problema alimentazione. Nei numeri precedenti di Pet4You snack e alimentazione casereccia o industriale Nei due numeri precedenti ci siamo occupati di snack e dell alternativa tra alimentazione casereccia o industriale, insomma diciamo che abbiamo cominciato a tastare il terreno intorno al cuore del problema. Cuore del problema che, per il 50% dei possessori di animali d affezione in Italia, può facilmente essere rappresentato dall immagine di un uomo fermo davanti ad una pila molto ordinata di prodotti industriali per cani e gatti con nella testa un unica domanda: e adesso, che prodotto acquisto? Quale sarà la scatoletta o il sacco delle crocchette migliore per il mio Bau e la mia Miao? La domanda è quantomeno suggestiva, la risposta a dir poco complicata, non perché da queste pagine non si voglia scontentare nessuno e si usi perciò l arma ambigua ma efficace del cerchiobottismo, quanto perché le riflessioni da fare intorno alla questione sono riflessioni numerose e complesse. I numeri del mercato degli animali in Italia Il mercato degli animali, in Italia come pure nel resto del mondo, è in forte espansione, e con l aumentare di questo fatturato aumenta proporzionalmente anche il suo indotto, fatto innanzitutto di alimenti per cani, gatti e affini. E se la percentuale di penetrazione del mercato dei mangimi nel nostro paese è oggi al 30%, non vi è dubbio che questo dato percentuale sarà, nei prossimi anni, destinato a continue correzioni verso l alto. I numeri, in crescita, sono già oggi molto significativi. Sono quasi 8 milioni e mezzo le famiglie che possiedono animali d affezione, animali d affezione che sono stimati nell ordine di circa 30 milioni di esemplari, di cui quasi 6 milioni di cani e quasi 7 milioni di gatti che nel nostro paese hanno un proprietario. I numeri parlano chiaro anche quando dicono di un incremento annuo del mercato del pet compreso tra il 5 e l 8%. A dominare la scena degli amici a quattrozampe in Italia è dunque il gatto, grazie soprattutto alle minori esigenze di cure e presenza umana rispetto al cane. Da notare come, contrariamente a mercati come quello americano e inglese, dove la penetrazione del pet food ha raggiunto quasi il 90%, da noi la percentuale si ferma, come abbiamo detto, al 30%, un mercato dunque ancora molto lontano dalla saturazione. Ma il trend è in decisa crescita e, come detto, lo sarà di sicuro per i prossimi anni, per una serie di ragioni tra le quali vanno inserite la destrutturazione, anche nel nostro paese, dei nuclei familiari, con la conseguente creazione di famiglie fatte di single e anziani tendenzialmente più favorevoli a tenere con sé amici quattrozampe, e il progressivo passaggio all utilizzo di preparati alimentari pronti per praticità ed economia di tempo, nonostante i recenti scandali che si sono susseguiti proprio nel settore alimentare, prima a proposito di alimenti destinati alla nutrizione umana, poi per quella animale. Alimentazione del cane e del gatto Un passo indietro prima di cominciare a ragionare, come faremo tra poco, di fronte ad uno crocchette killer, che sarebbero passate sotto silenzio, e l avrebbero anche questa volta fatta franca scaffale di colorati e ben disposti prodotti alimentari per cani e gatti, per cercare di capire quale potrebbe essere la scelta giusta per Bau e Miao. Un passo indietro che ci aiuta a ricordare alcuni importanti concetti di nutrizione animale, con particolare riferimento agli ospiti più comuni presenti nelle nostre case: i cani e i gatti. Perché per elaborare una dieta corretta è necessario conoscere i principi alimentari e la loro disponibilità, ovvero come agiscono nell organismo e in quali alimenti si trovano. Parlare di principio alimentare vuol dire parlare di tutto ciò che è contenuto nell alimento e offre un aiuto sostanzioso alla sopravvivenza, perché capace di fornire energia, stimolare il metabolismo, trasportare le sostanze necessarie attraverso il corpo ed espellere quelle in eccesso. Sei i principi alimentari essenziali: acqua, proteine, lipidi, carboidrati, vitamine e sali minerali. I gatti. Predatore carnivoro e solitario in natura, il gatto ha una dentatura adatta a tagliare e a lacerare piuttosto che a masticare il cibo, cibo che assume con una certa sobrietà, quasi mai andando a rischiare l obesità. L energia il gatto la trova soprattutto nelle proteine, nei carboidrati e nei lipidi. Per un gatto sedentario adulto sono sufficienti 210 kcal al giorno, per il gattino, il gatto anziano, la gatta che partorisce e allatta ne servono almeno 240. Il gatto che mangia l alimento umido delle scatolette ha bisogno di poche quantità d acqua, perché già le scatolette sono almeno al 70% composte d acqua. Diverso il caso di un gatto nutrito con crocchette e cibo secco: lì serve un piccolo calcolo per fornire il giusto 38 PET 4 YOU ottobre

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