Allegato D. Piano di manutenzione unificato sistemi antincendio IRIDE Servizi

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1 CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO Servizio di controllo e manutenzione di impianti di rivelazione ed estinzione incendio fissi e mobili deisitidelgruppoiren neicomunidelle province di Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e negli stabili comunali della città di Torino LOTTO 01/2013 area torinese LOTTO 02/2013 area emiliana LOTTO 03/2013 area Palagiustizia e Musei Torino Allegato D Piano di manutenzione unificato sistemi antincendio IRIDE Servizi Torino, giugno 2013

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3 CARTIGLIO CONTROLLO AGGIORNAMENTI Data Commenti sulle modifiche apportate 01/12/06 Prima emissione 28/06/13 Estensione dei contenuti a tutti i presidi antincendio gestiti da Iride Servizi FDC/1 Pagina 2 di 43

4 INDICE 1 SCOPO DEL DOCUMENTO RIFERIMENTI GENERALI Riferimenti legislativi Riferimenti normativi Norme generali Norme specifiche Riferimenti normativi interni del Gruppo IREN RESPONSABILITÀ Formato delle schede di Controllo e Manutenzione Programmazione e controllo attività SCHEDE DI MANUTENZIONE IMPIANTI E COMPONENTI ANTINCENDIO Verifica impianti rivelazione fumi Verifica dispositivi di allarme ottico-acustici Verifica porte EI Verifica porte uscite di sicurezza Verifica serrande EI Verifica estintori Verifica idranti e naspi (manichette attacchi motopompa) Collaudo di manichette e naspi Verifica idranti soprasuolo Verifica attacchi motopompa VV.F Verifica impianti di spegnimento a sprinkler Verifica riserva idrica con gruppo di pressurizzazione Verifica impianti di spegnimento ad aerosol di sali di potassio Verifica armadi e cassette con attrezzature per emergenza antincendio Verifica settimanali c.li rivelazione fumi (solo Palagiustizia e Musei Torino) Verifica impianti di spegnimento a gas Verifica impianti di rivelazione CO e miscele esplosive Verifica rivelazione incendi macchina di trattamento aria Verifica impianti di rivelazione metano Verifica impianti di rivelazione gas locali batterie Verifica luoghi sicuri Verifica autorespiratori FDC/1 Pagina 3 di 43

5 1 SCOPO DEL DOCUMENTO Scopo del presente documento è la definizione delle operazioni di verifica e relativa manutenzione degli impianti e delle apparecchiature antincendio. La redazione delle schede ha come finalità la predisposizione degli strumenti necessari a gestire le verifiche evidenziando le operazioni necessarie e le periodicità che devono essere rispettate. Le operazioni e le periodicità con cui effettuare le verifiche, sono state definite in ottemperanza a quanto previsto dalle leggi e norme vigenti ed in conformità a quanto la buona pratica suggerisce. 2 RIFERIMENTI GENERALI 2.1 Riferimenti legislativi Leggi e decreti vigenti in materia, in particolare: D. Lgs n. 81 del 09/04/2008 D.M. del 10/3/1998 D.P.R. n.37 del 12/01/1998 D.M. del 22/2/2006 Testo unico sulla sicurezza e salute sul lavoro Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro Art.5 Obblighi connessi con l esercizio dell attività Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici D.P.R. n.151 del 01/08/2011 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell art.49, comma 4-quater, del D.L.31/05/2010 n.78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30/07/2010 n.122. D.M. n.37 del 22/1/2008 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11_quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici D.P.R. n.462 del 22/10/2001 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi D.P.R. n.162 del 30/4/1999 D.M. del 21/06/2004 D.M. del 03/11/2004 D.M. del 05/03/2007 Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio Norme tecniche e procedurali per la classificazione REI ed omologazione di porte ed altri elementi di chiusura Disposizioni relative all installazione e alla manutenzione dei dispositivi per l apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio D.M. Ministero delle Infrastrutture 05/03/2007, G.U. 21/03/2007 n.67. Applicazione della direttiva n.89/106/cee sui prodotti da costruzione, relativa FDC/1 Pagina 4 di 43

6 alla individuazione dei prodotti e dei relativi metodi di controllo della conformità di Accessori per serramenti D.M. del 07/1/2005 Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di e- stintori portatili di incendio D. Lgs. n.93 del 25/02/2000 D.M. n.329 del 01/12/2004 Attuazione direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature in pressione (PED) Regolamento recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all art. 19 del D. Lgs. n. 93 del 25/02/2000 (PED) D. Lgs. n.23 del 02/02/2002 Attuazione direttiva n. 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione D. Lgs. n. 23 del 02/02/2002 Attuazione direttiva n. 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione 2001/107/CE in materia di attrezzature a pressione trasportabili (T-PED) D.M. del 23/07/2009 D.M. del 06/09/1994 D.M. del 20/12/ Riferimenti normativi Norme generali In particolare: UNI EN 13306:2003 Manutenzione - Terminologia UNI 10147:2003 UNI 10224:2007 UNI 10366:2007 UNI 10604:1997 UNI 7546 parti Norme specifiche In particolare: Miglioramento della sicurezza degli impianti ascensoristici anteriori alla direttiva 95/16/CE Normative e metodologie tecniche di applicazione dell art.6, comma 8 e dell art.12, comma 2 della L.27/03/1992 n.257, relativa alla cessazione dell impiego dell amianto. D.M. Ministero dell Interno recante disciplina per la progettazione, la costruzione, l esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva contro l incendio, installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Manutenzione - Termini aggiuntivi alla UNI EN e definizioni Manutenzione - Processo, sottoprocessi e attività principali - Principi fondamentali Manutenzione - Criteri di progettazione della manutenzione Manutenzione - Criteri di progettazione, gestione e controllo dei servizi di manutenzione di immobili Segni grafici per segnali di sicurezza IMPIANTI ELETTRICI ED IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI CEI 0-10:2002 CEI 0-11:2002 CEI 0-14:2005 CEI 11-27:2005 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici Guida alla gestione in qualità delle misure per la verifica degli impianti elettrici ai fini della sicurezza Guida alla applicazione del DPR 462/01.. Lavori su impianti elettrici FDC/1 Pagina 5 di 43

7 CEI 64-8:2012 CEI 64-14:2007 CEI EN :2005 CEI EN 50171:2002 CEI EN 50172:2006 Impianti elettrici utilizzatori Guida alla verifica degli impianti elettrici utilizzatori Esercizio degli impianti elettrici Sistema di alimentazione centralizzata Sistemi di illuminazione di emergenza CEI EN :2002 Prescrizioni di sicurezza per batterie di accumulatori e loro installazioni Parte 2: Batterie stazionarie UNI 11222:2010 UNI EN 1838:2000 UNI EN :2004 Luce e illuminazione - Impianti di illuminazione di sicurezza negli edifici Procedure per la verifica periodica, la manutenzione, la revisione e il collaudo Applicazione dell'illuminotecnica - Illuminazione di emergenza Luce e illuminazione Illuminazione dei posti di lavoro ESTINTORI UNI EN 3-7:2008 UNI EN 3-10:2010 UNI EN :2008 UNI : Estintori d incendio portatili - Parte 7: Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi di prova Estintori d incendio portatili - Parte 10: Disposizioni per l attestazione di conformità degli estintori portatili in accordo con la EN 3-7 Estintori d incendio carrellati - Parte 1: Caratteristiche, prestazioni e metodi di prova Apparecchiature per estinzione incendi Estintori d incendio Manutenzione IDRANTI UNI EN 671-1:2003 UNI EN 671-2:2004 UNI EN 671-3:2009 Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - Naspi antincendio con tubazioni semirigide Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - Idranti a muro con tubazioni flessibili Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni - Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed idranti a muro con tubazioni flessibili UNI 9487:2006 Apparecchiature per estinzione incendi - Tubazioni flessibili antincendio di DN 70 per pressioni di esercizio fino a 1,2 Mpa UNI 10779:2007 UNI EN 14384:2006 UNI EN 14339:2006 UNI EN 14540:2007 PORTE EI E DI SICUREZZA UNI :01/2013 Impianti di estinzione incendi Reti di idranti Progettazione, installazione ed esercizio Idranti antincendio a colonna soprasuolo Idranti antincendio sottosuolo Tubazioni antincendio - Tubazioni appiattibili impermeabili per impianti fissi Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione del fumo. Parte 1: Requisiti per l erogazione del servizio di posa in opera e manutenzione. FDC/1 Pagina 6 di 43

8 UNI EN 179:2008 UNI EN 1125:2008 UNI EN 1935:2004 UNI EN 1154:2003 UNI EN 1155:2003 UNI EN 1158:2003 UNI EN 12209:2005 Dispositivi per uscite di emergenza azionati mediante maniglia a leva o piastra a spinta per l utilizzo sulle vie di fuga Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Dispositivi per le uscite antipanico azionati mediante una barra orizzontale per l'utilizzo sulle vie di esodo - Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Cerniere ad asse singolo - Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Dispositivi di chiusura controllata delle porte - Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Dispositivi elettromagnetici fermaporta per porte girevoli - Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Dispositivi per il coordinamento della sequenza di chiusura delle porte - Requisiti e metodi di prova Accessori per serramenti - Serrature e chiavistelli - Serrature azionate meccanicamente, chiavistelli e piastre di bloccaggio - Requisiti e metodi di prova EC UNI :2012 Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 2: Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC) IMPIANTI DI SPEGNIMENTO A SPRINKLER UNI EN :2007 UNI EN :2006 UNI EN :2002 UNI EN :2003 UNI EN 12845:2009 IMPIANTI DI SPEGNIMENTO A WATERMIST Installazioni fisse antincendio - Componenti per sistemi a sprinkler e a spruzzo d'acqua - Parte 1: Sprinkler Installazioni fisse antincendio - Componenti per sistemi a sprinkler e a spruzzo d'acqua - Parte 2: Valvole di allarme idraulico Installazioni fisse antincendio - Componenti per sistemi a sprinkler e a spruzzo d'acqua - Allarmi a motore ad acqua Installazioni fisse antincendio - Componenti per sistemi a sprinkler e a spruzzo d'acqua - Indicatori di flusso Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler - Progettazione, installazione e manutenzione UNI CEN/TS 14972:2011 Installazioni fisse antincendio - Sistemi ad acqua nebulizzata - Progettazione e installazione UNI EN :2008 UNI NFPA IMPIANTI DI SPEGNIMENTO AD AEROSOL UNI EN :2008 UNI ISO Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 1: progettazione, installazione e manutenzione Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di estinzione incendi ad estinguenti gassosi Sistemi di soppressione di incendio Water Mist Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 1: progettazione, installazione e manutenzione Installazioni fisse antincendio - Sistemi estinguenti ad aerosol condensato - Requisiti e metodi di prova per componenti e progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi - Requisiti generali FDC/1 Pagina 7 di 43

9 GRUPPI DI PRESSURIZZAZIONE UNI 10779:2007 Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed e- sercizio UNI 11292:2008 UNI EN 12845:2009 TR 11365:2010 TR 11438:2012 Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio - Caratteristiche costruttive e funzionali Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler - Progettazione, installazione e manutenzione art.8: Alimentazioni idriche art.9: Tipo di alimentazione idrica art.10 Pompe Technical report Technical report AUTORESPIRATORI UNI EN 136: 2000 UNI EN 14529:2006 UNI EN 12021:2000 UNI EN 529:2006 Apparecchi di protezione delle vie respiratorie. Maschere intere. Requisiti, prove, marcatura Dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Autorespiratori ad aria compressa a circuito aperto con semi-maschera, progettati per comprendere un dosatore automatico a pressione positiva, solamente per scopi di fuga Apparecchi di protezione delle vie respiratorie - Aria compressa per respiratori Dispositivi di protezione delle vie respiratorie - Raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione - Documento guida SERRANDE TAGLIAFUOCO UNI EN :2001 UNI 10365:1999 ALLARMI OTTICO-ACUSTICI CEI 0-10:2002 CEI 64-8:2007 CEI 64-14:2007 UNI EN 54-3:2007 IMPIANTI DI RIVELAZIONE FUMI UNI EN 54-1:1998 UNI EN 54-2:2007 UNI EN 54-3:2002 UNI EN 54-4:2007 Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi - serrande tagliafuoco Apparecchiature antincendio - Dispositivi di azionamento di sicurezza per serrande tagliafuoco - Prescrizioni Guida alla manutenzione degli impianti elettrici Impianti elettrici utilizzatori Guida alla verifica degli impianti elettrici utilizzatori Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Dispositivi sonori di allarme incendio Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Introduzione Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 2: Centrale di controllo e di segnalazione Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Dispositivi sonori di allarme incendio Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Apparecchiature di alimentazione FDC/1 Pagina 8 di 43

10 UNI EN 54-5:2003 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Rivelatori di calore e puntiformi UNI CEN/TS 54-14:2004 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Linee guida per la pianificazione, la progettazione, l installazione, la messa in servizio, l esercizio e la manutenzione UNI EN 54-11:2007 UNI EN 54-12:2003 UNI 9494:2007 UNI 9795:2010 UNI 11224:2011 Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Punti di allarme manuale Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio Rivelatori lineari che utilizzano un raggio ottico luminoso Evacuatori di fumo e calore - Caratteristiche, dimensionamento e prove Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d'incendio Progettazione, installazione ed esercizio Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi CANCELLI BARRIERE E SERRAMENTI AUTOMATIZZATI UNI EN 12445:2002 UNI EN 12453:2002 UNI EN 12635:2009 UNI EN 12978:2009 Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa Sicurezza in uso di porte motorizzate Metodi di prova Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa - Sicurezza in uso di porte motorizzate Requisiti Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa Installazione ed utilizzo Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage - Dispositivi di sicurezza per porte e cancelli motorizzati - Requisiti e metodi di prova 2.3 Riferimenti normativi interni del Gruppo IREN Processo P 12.2 Gestione edifici Ordine di Servizio di IRIDE SERVIZI n 7 dell 11/11 /2010. Processo P. 18 Gestione degli Edifici Comunali Ordine di Servizio n. 1 del 31/10/06 e successive modifiche ed integrazioni MOBI_CICLICA: Manuale per la gestione della manutenzione ciclica su MOB-I 3 RESPONSABILITÀ Le responsabilità per l attuazione del presente documento compete al Responsabile Gestione Impianti Elettrici ed al Responsabile Facility Management. La responsabilità per la programmazione delle attività ed il monitoraggio dell avanzamento, competono al responsabile Sviluppo e Controlling Operativo. FDC/1 Pagina 9 di 43

11 4 Formato delle schede di Controllo e Manutenzione Le schede di controllo e manutenzione sono strutturate come di seguito descritto: Applicato a: (Vincoli per la determinazione degli impianti a cui si applica la scheda) Frequenza: (Frequenza scelta per l esecuzione dell operazione sulla base dei precedenti riferimenti legislativi) Periodo: (Periodo durante il quale si devono attuare le operazioni di manutenzione) Elenco delle operazioni da eseguire. (Operazione 1) (Operazione 2) (Ecc.) 5 Programmazione e controllo attività Le operazioni descritte nel presente documento, la programmazione ed il monitoraggio delle attività sono integrate nel sistema MOB-I, e quindi tracciate su SAP, mediante creazioni di appositi cicli e programmi di manutenzione, come stabilito nel documento controllato MOBI_CICLICA. Al momento dell emissione del presente documento non tutte le attività sono già state integrate FDC/1 Pagina 10 di 43

12 5.1 SCHEDE DI MANUTENZIONE IMPIANTI E COMPONENTI ANTINCENDIO FDC/1 Pagina 11 di 43

13 5.1.1 Verifica impianti rivelazione fumi Applicato a: Frequenza: vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Impianti rivelazione fumi Semestrale Elenco verifiche Controllo generale impianto per riscontrare la visibilità di tutte le apparecchiature, la corrispondenza alle condizioni di progetto e la corretta copertura dei rivelatori su tutte le aree Elenco verifiche per centrali ed alimentatori Controllo della linea di alimentazione dell'impianto, dal quadro elettrico alla centrale di comando. Controllo dell efficienza e dello stato di carica degli accumulatori in tampone mediante misurazione a seguito di esclusione dell alimentazione elettrica da rete per 60 min. Controllo delle morsettiere ed eventuale serraggio. Controllo generale delle varie logiche di funzionamento con verifica corrispondenza alla documentazione. Verifica ricevimento allarmi dai sensori. Verifica attivazione allarmi, attuatori e segnalazioni varie a seguito simulazione allarme proveniente dai sensori in campo e invio segnalazione a posto presidiato. Pulizia esterna ed interna. Se possibile ripristino delle anomalie riscontrate e segnalazioni sul Registro Antincendio. Elenco verifiche per sensori, moduli, interfacce e apparecchiature in campo. Verifica fissaggio, deterioramenti, manomissioni. Verifica funzionamento mediante sollecitazione con apposito strumento (calamita, spray simulatore di fumo ecc.): Rivelatori ottici di fumo puntiformi: Pulizia sensore con bombola adeguata ad aria compressa (quando necessario). Controllo funzionamento del segnale di allarme sulla linea a cui è collegato il sensore eseguendo il test con apposita bomboletta di fumo prescritta dal costruttore. Rivelatori termici: Controllo funzionamento del segnale di allarme sulla linea a cui è collegato il sensore eseguendo il test con dispositivo di emissione di aria calda (Phon) a temperatura di intervento del rivelatore (diversa da ogni tipo di rivelatore con soglie d intervento derivanti da legislazione statunitense). Rivelatori lineari ottici di fumo: Effettuazione dei controlli prescritti nel libretto di istruzioni del modello del rivelatore comprensivo di trasmettitore e ricevitore. Controllo allineamento trasmettitore ricevitore. FDC/1 Pagina 12 di 43

14 Controllo funzionamento del segnale di allarme sulla linea a cui è collegato il rilevatore, ponendo tra trasmettitore e ricevitore le adeguate mascherine con le varie percentuali di oscuramento della luce fornite dal costruttore. In caso di rivelatori a bassa portata ove nel rivelatore siano presenti sia trasmettitore che ricevitore, controllare il posizionamento e la pulizia del catarifrangente. Controllarne il funzionamento ponendo tra rivelatore e catarifrangente le adeguate mascherine con le varie percentuali di oscuramento della luce fornite dal costruttore. Rivelatori ottici-termici: Pulizia sensore con bombola adeguata ad aria compressa (quando necessario). Controllo funzionamento del segnale di allarme sulla linea a cui è collegato il sensore eseguendo il test con apposita bomboletta di fumo prescritta dal costruttore e con dispositivo di emissione di aria calda (Phon). Rivelatori termovelocimetrici: Effettuazione della pulizia del sensore come prescritto nel libretto di istruzioni del modello di rivelatore. Controllo funzionamento del segnale di allarme sulla linea a cui è collegato il sensore eseguendo il test con dispositivo di emissione di aria calda (Phon) nel tempo d intervento previsto dal modello di sensore. Controllo della funzionalità ed efficienza dei ripetitori di allarme (led) per i rivelatori nascosti. Pulizia dei rivelatori qualora se ne presenti la necessità. Verifica funzionamento dei pulsanti di allarme manuale eseguendo il test con apposita chiavetta di chiusura del circuito da inserire nella scatola del pulsante. Verifica dell integrità della scatola e del vetrino di protezione. Verifica funzionamento, elettrovalvole, sblocco degli elettromagneti di ritenuta porte, attuatori e segnalazioni varie a seguito simulazione allarme proveniente dai sensori in campo. Se possibile, ripristino delle anomalie riscontrate e segnalazioni sul Registro Antincendio. Applicazione di etichetta plastica adesiva riportante data del controllo, nome impresa e firma operatore responsabile. FDC/1 Pagina 13 di 43

15 5.1.2 Verifica dispositivi di allarme ottico-acustici vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Applicato a: Impianti e dispositivi di allarme ottico-acustici per l evacuazione in caso di emergenza ad attivazione automatica dagli impianti di rivelazione fumi o manuale dai locali presidiati mediante appositi pulsanti Frequenza: Semestrale Elenco verifiche per quanto applicabile Verifica fissaggio e stabilità apparecchiatura. Verifica integrità apparecchiature. Verifica dell efficienza delle batterie (ove presenti) mediante misurazione a seguito dell esclusione dell alimentazione elettrica di rete per 60 min. Verifica funzionamento dei pulsanti di comando manuale posti in guardiola e relativa attivazione degli allarmi ottici-acustici. Verifica del corretto funzionamento di tutti gli allarmi ottico-acustici mediante ripetute e brevi attivazioni necessarie allo scopo, al fine di causare il minimo disagio. FDC/1 Pagina 14 di 43

16 5.1.3 Verifica porte EI Applicato a: Frequenza: vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Porte e serramenti EI Semestrale Elenco verifiche per tutti i serramenti EI Controllo generale dello stato del serramento. Controllo e serraggio di tutte le viti. Controllo dello stato di ancoraggio del telaio alla struttura portante. Registrazione di cerniere e precedenze di chiusura. Controllo di eventuali cedimenti con fuori squadro del serramento e regolazione delle ante affinché non striscino sul pavimento. Controllo funzionalità maniglie e serrature con prova chiavi. Controllo dello stato delle battute e della funzionalità ed efficienza delle guarnizioni termo espandenti, con sostituzione delle parti difettose o mancanti. Controllo corretta apertura e chiusura e dell insussistenza di eventuali ostacoli alla completa apertura delle ante. Controllo funzionalità chiudiporta aerei, a pavimento o a molla ed eventuale taratura o caricamento sufficiente per chiudere la porta con un apertura di 45. Controllo e regolazione aste dei rinvii verticali (per porte a doppia anta) con pulizia del foro nella boccola a pavimento. Controllo dello stato della parte vetrata o oblò. Controllo esistenza e registrazione targhette omologazione. Controllo della corretta disposizione dei cartelli di segnalazione. Lubrificazione di tutti gli organi di movimento (cerniere, serrature, ecc.), eliminando eventuali cigolii. Pulizia generale del serramento da grasso, colature di olio, polvere, nastro adesivo ecc. Ritocco verniciatura ed eliminazione eventuali scritte. Rimozione e smaltimento di qualsiasi tipo di blocco posticcio della porta in posizione di apertura (cunei, cartone, ecc.). Pulizia dei cartelli. Applicazione di etichetta plastica adesiva riportante data del controllo, nome impresa e firma operatore. Annotazioni sul Registro Antincendio. Elenco verifiche aggiuntive (quando applicabile) per porte ad apertura elettrica ad anta FDC/1 Pagina 15 di 43

17 Controllo della possibilità di apertura a spinta a seguito di mancanza di tensione. Controllo del funzionamento dell interruttore comando porta (ON / blocco in apertura / blocco in chiusura). Controllo del funzionamento dei sensori di sicurezza ad infrarossi alle cerniere. Elenco verifiche per portoni ad anta scorrevole Pulizia delle guide di scorrimento, per evitare accumuli di polvere o sporcizia. Controllo e lubrificazione dei cuscinetti delle ruote dei carrelli e delle pulegge. Controllo delle condizioni del cavo di traino e del fissaggio del contrappeso. Controllo dell'integrità e della corretta registrazione del dispositivo anti scarrucolamento. Controllo dei dispositivi di azionamento. Controllo del grado di scorrimento del portone. Controllo dell'ancoraggio dell elettromagnete/ fine corsa anta. Controllo delle funzionalità ed efficienza dell'alimentazione dalla centralina al dispositivo di ritenuta (elettromagneti). Controllo della presenza di eventuali ostacoli alla completa apertura/chiusura del portone. Elenco verifiche per porte dotate di trattenuta elettromagnetica che viene automaticamente disalimentata in caso di allarme Controllo che il magnete sia saldamente fissato alla struttura e le contropiastre siano correttamente ancorate Controllare che il magnete sia alimentato. Controllo che il pulsante di sgancio funzioni perfettamente. Controllo cartello di istruzione allo sgancio. FDC/1 Pagina 16 di 43

18 5.1.4 Verifica porte uscite di sicurezza Applicato a: Frequenza: vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Porte per uscita di sicurezza Semestrale Elenco verifiche Controllo generale dello stato del serramento. Controllo e serraggio di tutte le viti. Controllo dello stato di ancoraggio del telaio alla struttura portante. Registrazione cerniere e precedenze di chiusura. Controllo di eventuali cedimenti con fuori squadro del serramento e regolazione delle ante affinché non striscino sul pavimento. Controllo funzionalità maniglie e serrature con prova chiavi. Controllo corretta apertura e chiusura e dell insussistenza di eventuali ostacoli alla completa apertura delle ante. Controllo funzionalità chiudiporta aerei, a pavimento o a molla ed eventuale taratura o caricamento sufficiente per chiudere la porta con un apertura di 45. Controllo e regolazione aste dei rinvii verticali (per porte a doppia anta) con pulizia del foro nella boccola a pavimento. Controllo dello stato della parte vetrata o oblò. Controllo della corretta disposizione dei cartelli di segnalazione. Lubrificazione di tutti gli organi di movimento (cerniere, serrature, ecc ), eliminando eventuali cigolii. Ritocco verniciatura ed eliminazione eventuali scritte. Rimozione e rottamazione di qualsiasi tipo di blocco posticcio della porta in posizione di apertura (cunei, cartone, ecc.). Pulizia generale del serramento da grasso, colature di olio, polvere, nastro adesivo ecc. Applicazione di etichetta plastica adesiva riportante data verifica, nome impresa e firma operatore. Annotazioni sul Registro Antincendio. Elenco verifiche aggiuntive per porte ad apertura elettrica a scorrimento Controllo della possibilità di apertura a spinta ( sfondamento ) a seguito di mancanza di tensione e del corretto riaggancio alla struttura. Controllo del funzionamento dell interruttore comando porta. Elenco verifiche aggiuntive per i tornelli e i cancelletti pedonali degli ingressi FDC/1 Pagina 17 di 43

19 Controllo della possibilità di apertura a spinta a seguito di mancanza di tensione e del corretto riarmo a seguito del ripristino della tensione. FDC/1 Pagina 18 di 43

20 5.1.5 Verifica serrande EI Applicato a: Frequenza: vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Serrande tagliafuoco Semestrale Elenco verifiche Controllo generale della serranda (ancoraggio telaio, deterioramenti, ecc.). Controllo dello stato di apertura della serranda. Controllo della corrispondenza dello stato sul sistema di supervisione (ove presente). Controllo della presenza di eventuali ostacoli alla completa chiusura della serranda. Controllo della funzionalità ed efficienza dei manovellismi. Controllo e serraggio di tutti gli accoppiamenti meccanici accessibili. Controllo dello stato del fusibile termostatico (disgiuntore). Controllo della funzionalità del microinterruttore di fine corsa. Prova di sgancio e controllo relativa segnalazione in supervisione (ove presente). Controllo arresto impianto di ventilazione a seguito chiusura serranda. Annotazioni sul Registro Antincendio. FDC/1 Pagina 19 di 43

21 5.1.6 Verifica estintori vedere punto 2.1 ove applicabili vedere punto 2.2 ove applicabili Applicato a: Tutti gli estintori portatili e carrellati, a polvere o a biossido di carbonio (CO 2 ). Frequenza: Diversa in funzione delle attività Attività di sorveglianza (giornaliera - settimanale - mensile) Effettuata generalmente da chi utilizza i locali con segnalazione delle eventuali anomalie. CONTROLLO SEMESTRALE (comprende tutte le operazioni previste ai punti 5.1 Sorveglianza e 5.2 Controllo della norma UNI 9994:2003) Verificare la presenza dell estintore, appeso su idonea staffa, piantana o cassetta a m.1,50 al massimo da terra e segnalato con apposito cartello. Verificare che l estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l accesso allo stesso sia libero da ostacoli. Pulizia dell estintore, del supporto, dell eventuale cassetta e del cartello. Verificare l integrità e ancoraggio della staffa di sostegno a muro (ove presente). Verificare che l estintore non sia stato manomesso, in particolare non risulti manomesso o mancante il dispositivo di sicurezza per evitare azionamenti accidentali. Verificare che i contrassegni siano esposti a vista e siano ben leggibili. Verificare che l indicatore di pressione indichi un valore compreso all interno del campo verde. Verificare che l estintore non presenti anomalie quali ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, ecc. Verificare che l estintore sia esente da danni alle strutture di supporto (anello) e alla maniglia di trasporto. Controlli sull integrità della carica mediante pesata o misura della pressione interna con indicatore di pressione. Controlli su parti rilevanti dell estintore quali ugelli ostruiti, tracce di corrosione, sconnessioni o incrinature dei tubi flessibili, danneggiamenti del supporto. Effettuare il lento capovolgimento dell estintore per smuovere la polvere (escluso estintori carrellati). Controllare che il cartellino sia presente sull apparecchio e sia correttamente compilato con i dati caratteristici, conformemente a quanto indicato al punto 6 Cartellino di manutenzione della norma UNI 9994:2003. Compilazione del cartellino di manutenzione con la data del controllo, sempre in conformità alla norma UNI sopracitata. Registrazione del controllo sul Registro Antincendio. Controlli aggiuntivi per gli estintori carrellati FDC/1 Pagina 20 di 43

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