STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

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1 STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a Facoltà di Ecomia, Università Roma Tre La rilevazione delle ha come obiettivo la produzione delle stime ufficiali sugli occupati e sulle persone in cerca di occupazione. Approfondisce modalità e gradi di partecipazione al mercato del lavoro, femeni la cui coscenza è fondamentale per una corretta analisi della dinamica delle condizioni di lavoro del Paese. Fornisce stime poiché è un indagine campionaria. Perché un indagine campionaria? Non sempre siamo in grado di osservare, in modo esaustivo una (ad esempio per motivi di tempo o di costo). Spesso dobbiamo accontentarci di osservare una sua piccola parte, un campione rappresentativo. Osserviamo le unità di un campione, ma ovviamente so le caratteristiche della il vero oggetto di analisi. Una volta estratto un campione, occorre tener presente che quello osservato è solo u dei campioni che avremmo potuto estrarre. I risultati osservati potrebbero essere stati diversi se avessimo estratto un altro campione. Siamo in presenza di variabilità campionaria. Quando la procedura di scelta degli elementi del campione avviene mediante meccanismi di natura casuale si parla di campioni probabilistici perché per essi si può determinare la probabilità (costante o variabile) di estrarre un unità statistica. Per questo tipo di campioni la variabilità campionaria si può valutare con metodi statistici. L inferenza statistica fornisce una base logica alle metodologie che consenta di generalizzare le conclusioni relative al campione a tutta la da cui il campione proviene, cioè di ottenere delle stime, ed anche di calcolare una misura di quanto i risultati possa essere considerati affidabili, cioè una valutazione dell errore di stima. I risultati di un indagine campionaria oltre ad essere soggetti ad errori campionari (connessi alla variabilità dei risultati e che posso essere analizzati con metodi statistici), so soggetti anche ad errori di natura n campionaria. Un indagine campionaria deve essere condotta in modo da ridurre gli errori n campionari: errori di copertura; errori da mancata risposta; errori di misurazione. E possibile utilizzare diversi piani di campionamento, cioè procedure di selezione delle n unità statistiche, che costituiran il campione, da una di N unità sulle quali sia rilevabile il carattere d interesse. L esempio più semplice di schema di campionamento è quello casuale semplice: intuitivamente l operazione di campionamento può essere vista come un estrazione di biglietti numerati da un urna. Supponiamo che ciascun membro della, di N unità, sia rappresentato da un biglietto con un numero e che ciascu sia nelle stesse condizioni ai fini dell estrazione (cioè abbia la stessa probabilità di essere estratto). Estraiamo a caso n unità, in modo che ciascuna estrazione n sia condizionata dalle altre.

2 Nell indagine sulle la di riferimento è costituita da tutte le famiglie residenti in Italia, cioè che risulti iscritte alle anagrafi comunali, di cittadinanza italiana o straniera, anche se temporaneamente all estero. So escluse le famiglie che vivo abitualmente all estero e i membri permanenti delle convivenze (istituti religiosi, caserme...). Si considera la famiglia di fatto (n anagrafica): un insieme di persone che coabita abitualmente e so legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. Complessivamente vengo estratte circa famiglie a trimestre (per un totale di circa individui residenti in comuni di tutte le province del territorio nazionale). In un an vengo intervistate circa famiglie. L intervista alla famiglia viene effettuata mediante tecniche Capi (Computer assisted personal interview) e Cati (Computer assisted telephone interview). Il pia di campionamento è a due stadi. Il campionamento a due stadi si realizza in due fasi successive di scelta delle unità statistiche: primo stadio si considera l insieme dei comuni di ciascuna provincia. Tale insieme viene suddiviso in sottopopolazioni (strati) sulla base della dimensione demografica. Vengo identificate due tipologie di comuni. I comuni capoluogo di provincia e quelli con superiore ad una soglia so coinvolti nella rilevazione tutte le settimane. Gli altri so raggruppati in strati sulla base del numero di abitanti ed entra nel campione attraverso un meccanismo di selezione casuale che prevede l estrazione di un comune da ciascu strato, una settimana al mese, secondo u schema di associazione casuale delle settimane ai comuni del campione. secondo stadio per ciascun comune coinvolto nella rilevazione viene estratto dalla lista anagrafica un campione casuale semplice di famiglie. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi; segue un interruzione per i due successivi trimestri, dopodiché essa viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Complessivamente, rimane nel campione per un periodo di 15 mesi. Ciò consente di analizzare anche le transizioni da una posizione all altra sul mercato del lavoro (ad esempio da disoccupato ad occupato). Cosa si intende per? Sulla base dei risultati dell indagine, la viene suddivisa in tre gruppi: le persone occupate, quelle che cerca lavoro (disoccupate) ed il resto della. I primi due gruppo (occupati e disoccupati) considerati congiuntamente forma le. Il terzo (inattivi) forma le n. Nel mercato del lavoro le costituisco la cosiddetta offerta di lavoro, che va a soddisfare la domanda di lavoro proveniente da imprese e istituzioni. Che significa essere occupato? Occupati: comprendo le persone di 15 anni e più che nella settimana a cui fan riferimento le informazioni raccolte (in genere quella precedente l intervista) han svolto alme un ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura; han svolto alme un ora di lavoro n retribuito nella ditta di un familiare nella quale collabora abitualmente; so assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).

3 Individuazione degli occupati I dipendenti assenti dal lavoro so considerati occupati se l assenza n supera tre mesi, oppure se durante l assenza continua a percepire alme il 50% della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro, ad eccezione dei coadiuvanti familiari, so considerati occupati se, durante il periodo di assenza, mantengo l attività. I coadiuvanti familiari so considerati occupati se l assenza n supera tre mesi. Nella vecchia indagine veniva rilevata la condizione percepita e dichiarata dall intervistato. alme un'ora di lavoro permanentemente inabile occupato assente dal lavoro automo, dipendente coadiuvante collaboratore assenza inferiore a 3 mesi mantiene l'attività assenzainferiore o alme il 50% della durante l'assenza a 3 mesi retribuzione OCCUPATO NON OCCUPATO Che tipo di occupazione viene colta dall indagine? L indagine fornisce informazioni su tutte le forme di occupazione: lavoro a tempo indeterminato e determinato, a tempo pie e parziale, con molte o poche ore nella settimana, stagionale, a turni o svolto in orari n standard. Chi rientra nella condizione di disoccupato? Persone in cerca di occupazione: comprendo le persone n occupate tra 15 e 74 anni che: han effettuato alme un azione attiva di ricerca di lavoro nei trenta giorni che precedo l intervista e so disponibili a lavorare (o ad avviare un attività automa) entro le due settimane successive all intervista; inizieran un lavoro entro tre mesi dalla data dell intervista e so disponibili a lavorare (o ad avviare un attività automa) entro le due settimane successive all intervista, qualora fosse possibile anticipare l inizio del lavoro. Individuazione delle persone in cerca di occupazione n occupato Quindi essere disoccupato deriva da una condizione (n avere un occupazione), un comportamento (aver effettuato alme un azione di ricerca di lavoro nei trenta giorni precedenti l intervista), un atteggiamento (la disponibilità ad iniziare a lavorare entro le due settimane successive all intervista) anni 75 anni o più cerca attivamente inizierà un'attività entro 3 mesi altri motivi in futuro immediatamente disponibile oltre 3 mesi IN CERCA DI LAVORO INATTIVO

4 Il tasso di attività misura la parte di che partecipa attivamente al mercato del lavoro (considera sia gli occupati che le persone che cerca lavoro): mentre ovviamente tasso di attività = tasso di inattività = n tasso di attività =1 tasso di inattività Il tasso di occupazione evidenzia invece la parte di che lavora: tasso di occupazione = occupati Il tasso di disoccupazione misura la parte di forze di lavoro che n è occupata: tasso di disoccupazione = persone in cerca di occupazione = Il tasso di disoccupazione di lunga durata mette in evidenza la parte di che n è occupata da alme un an: tasso di disoccupazione di lunga durata = in cerca di occupazione da alme 12 mesi = Nei rapporti appena introdotti il collettivo a deminatore è quello di riferimento per il collettivo a numeratore. Ad esempio il tasso di attività per la tra 15 e 64 anni ha a numeratore il numero di persone di età compresa tra 15 e 64 anni appartenenti alle e a deminatore la numerosità complessiva della nella stessa fascia d età. Tabella 1. Ripartizioni geografiche Forze di lavoro per condizione e tasso di disoccupazione per ripartizione geografica. II trimestre 2009 (valori in migliaia di unità o percentuali; variazioni assolute in migliaia di unità o in punti percentuali) DATI NON DESTAGIONALIZZATI DATI DESTAGIONALIZZATI Valori Variazioni su II trim. 08 Valori Variazioni su I trim. 09 assoluti assolute percentuali assoluti assolute percentuali Forze di lavoro Totale , ,2 Nord , ,1 Centro , ,0 Mezzogior , ,8 Occupati Totale , ,3 Nord , ,1 Centro , ,1 Mezzogior , ,8 Persone in cerca di occupazione Totale , ,0 Nord , ,6 Centro , ,9 Mezzogior , ,8 Tasso di disoccupazione Totale 7,4 0,6 7,4 0,1 Nord 5,0 1,2 4,9 0,2 Centro 6,7 0,3 6,8-0,1 Mezzogior 12,0 0, Le variazioni percentuali negli ammontari dei diversi aggregati incorpora in generale anche le eventuali variazioni di numerosità della residente. Per avere una misura, ad esempio, dell incremento di occupazione al netto degli effetti demografici (variazione della residente) bisogna ricorrere al tasso di occupazione. I dati riferiti al II semestre 2009 ci suggerisco che, nell arco di un an, vi so stati alcuni cambiamenti nella situazione del mercato del lavoro italia. Alcuni segnali merita attenzione: Negli ultimi anni l occupazione è cresciuta, ma a ritmi blandi, che si so affievoliti nel Una parte n trascurabile di questo incremento è dovuta alla regolarizzazione degli occupati stranieri. All inizio del 2009 c è stata un inversione del feme.

5 Le variazioni che si riscontra nei tassi di attività, di occupazione e di disoccupazione so diversificate per fasce d età, tra uomini e donne e per ripartizione geografica. In rapporto alla caduta dell occupazione, la crescita più contenuta della disoccupazione si associa al nuovo sensibile incremento dell inattività concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a femeni di scoraggiamento, alla mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. A partire dal 2004 l indagine viene condotta sulla base delle linee stabilite da un apposito regolamento del Consiglio dell Unione Europea. L attuale rilevazione è continua, cioè viene effettuata con riferimento a tutte le settimane dell an (anche se i dati vengo pubblicato trimestralmente). Prima del 2004 la rilevazione veniva effettuata prendendo come riferimento solo una specifica settimana per ciascun trimestre. La nuova rilevazione si caratterizza, oltre che per la riorganizzazione del processo di produzione dei dati, anche per la definizione di nuovi criteri di individuazione degli occupati e delle persone in cerca di lavoro. Ciò ha comportato un inevitabile dis-continuità delle serie storiche dei principali indicatori del mercato del lavoro, rendendo impossibile i confronti dei dati nel tempo. E stata effettuata una ricostruzione dei dati per il periodo precedente al cambiamento (prima dell ottobre 2003) utilizzando tecniche ecometriche e statistiche di analisi delle serie temporali. La presenza di una forte componente stagionale nelle serie degli indicatori del mercato del lavoro ha suggerito di seguire un approccio, basato sulla tradizionale struttura per componenti delle serie, che ricostruisce separatamente la componente di lungo periodo (trend), quella di periodo annuale (stagionalità) e la componente di breve periodo (accidentale) di ogni serie storica. Informazioni sull utilizzo del lavoro dal lato delle imprese (indici di occupazione, degli orari di lavoro e delle retribuzioni) deriva dall indagine mensile sulle imprese con alme 500 addetti, che svolgo la loro attività ecomica in u dei settori dell industria o dei servizi distributivi e alle imprese. Integrando i dati amministrativi di fonte INPS con le informazioni tratte dall indagine precedente vengo stimati indicatori su occupazione, retribuzioni e oneri sociali.

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