TROVARE L EQUILIBRIO LA QUESTIONE DEL POTERE NELLA RELAZIONE UOMO/CANE. Liberamente tratto da: Finding a balance di Suzanne Clothier

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1 TROVARE L EQUILIBRIO LA QUESTIONE DEL POTERE NELLA RELAZIONE UOMO/CANE Liberamente tratto da: Finding a balance di Suzanne Clothier

2 LA LEADERSHIP Il termine relazione rappresenta un mondo di vincoli e legami che tuttavia sostengono ed arricchiscono la stessa vita. In ogni relazione, brutale o amorevole che sia, vi è un continuo susseguirsi di manovre di potere. A qualcuno potrebbe non piacere questa affermazione, soprattutto se si è portati a pensare alla relazione magari proprio quella col nostro cane come ad un reciproco scambio di amore e cure. Il termine potere può suonare sgradevole nel contesto uomo-cane, in quanto rappresenta controllo, abuso, dominanza e perfino paura. Relazione e potere sono strettamente legati e nessuno dei due ha di per sé un valore buono o cattivo. In ogni relazione deve esserci un equilibrio di potere o, se preferite, di autorità. Molti proprietari si sentono imbarazzati, se non in colpa, ad assumere una posizione di potere nei confronti del loro cane. Al contrario il cane non è per niente turbato dall idea. Come animale sociale, sa senza alcun turbamento emotivo che il potere non è suddiviso equamente, in altre parole sa che esistono delle gerarchie che vanno rispettate in quanto non solo sono necessarie, ma sono anche il fondamento della società. Come proprietari esercitiamo un enorme potere a spese del cane: ogni cane è il risultato diretto del potere esercitato dall uomo su di un intera specie l allevamento selettivo che stabilisce come deve essere la costruzione fisica ed il comportamento delle varie razze di cane. Più specificatamente, per quanto riguarda ogni cane, noi decidiamo cosa e quando deve mangiare, quando e dove deve sporcare, quali comportamenti sono accettabili e quali no. Scoraggiamo azioni assolutamente istintive per il cane, ma per noi repellenti, come rotolarsi su carcasse o escrementi di animali, o disturbare abbaiando, ecc. Inoltre insegniamo o incoraggiamo comportamenti non sempre in linea con i suoi istinti. 2

3 Allontanando il cane dalla società della sua specie, noi, e la nostra famiglia, ci sostituiamo al gruppo sociale canino il branco. Decidiamo se e quando può riprodursi, ed in certi casi, in un enorme espressione di potere, decidiamo quando e come deve morire. Si può intuire che tutto questo potere implichi necessariamente anche una grossa responsabilità. Per far fronte a tale responsabilità ci informiamo sul modo migliore di prenderci cura del nostro cane. Per garantirgli una vita lunga e varia prepariamo pasti adeguati, gli compriamo giochi e gli diamo la possibilità di partecipare con noi a varie attività e svaghi. Lo addestriamo perché possa essere sicuro e bene accetto in un mondo che spesso è ostile ai cani. Nel tentativo di svelare i misteri della relazione tra uomo e cane cerchiamo di ampliare le nostre conoscenze in merito. Man mano che impariamo più cose, cambiamo, a volte radicalmente, il nostro modo di pensare e di comportarci. E nonostante tutto questo, a volte, incontriamo ancora problemi nella relazione coi nostri cani come mai? Potrebbe essere che, incapaci di rivestire un ruolo di potere, abbiamo confuso l autorità con la dominanza, il potere con l abuso di potere? Perché certi proprietari non si fanno scrupoli nel controllare le funzioni fisiologiche del proprio cane, ma vanno in crisi di fronte alle necessità del cane di riconoscere una struttura sociale e rispettare regole precise? Per alcuni di noi dover esercitare potere sulla vita di qualcun altro rappresenta effettivamente un problema. Nel tentativo di essere gentili e di vivere in armonia, potremmo lasciar andare parte della nostra autorità, particolarmente quando è il momento di porre dei limiti e di controllare il comportamento dei cani. 3

4 Uno scontro culturale Nella maggior parte dei casi il proprietario tipo che si avvicina per la prima volta all addestramento è una persona scrupolosa ed amorevole nei confronti del proprio cane che ha seguito alla regola i vari consigli riguardo alla dieta, esercizio, prevenzione e educazione di base, ma nonostante tutto ha qualche problema nella relazione col cane. A loro volta, i cani di questi proprietari possono mostrare insubordinazione, paura agitazione e, a volte, comportamenti socialmente non accettabili e perfino pericolosi. Il proprietario è disorientato e si chiede come mai il suo cane si comporti in quel modo, dopo tutte le attenzioni e l affetto che gli sono dati. La risposta sta nei concetti di relazione e potere visti dagli occhi del cane. Essendo una creatura sociale, il cane possiede un bagaglio culturale innato che gli permette di riconoscere chi socialmente ha più potere di lui, uguale potere, o meno potere. La maggior parte di queste conoscenze derivano da esperienze avvenute nelle prime sette settimane di vita. Se nella cucciolata vi è solo un cucciolo, o se viene separato dalla stessa prima delle sei settimane di vita senza poter acquisire le esperienze necessarie derivanti dalla normale interazione coi compagni di cucciolata, maschi e femmine, può esibire da adulto comportamenti anomali. Per quanto amorevole e pieno di attenzioni, un essere umano è talmente inadeguato come sostituto di una cucciolata in questo periodo critico. Può certamente far fronte ai bisogni fisici di un cucciolo, ma lo sviluppo psicologico viene gravemente ostacolato se privato del nutrimento canino necessario che solo un altro cane può garantire. Quello che un cucciolo comincia ad imparare durante le prime sette settimane di vita è questo: i comportamenti sbagliati portano a intimidazioni verbali, punizioni fisiche o mancanza di attenzione, se non tutte e tre le cose assieme. I comportamenti accettabili portano a guadagnare cibo, gioco ed attenzioni. 4

5 Forse può sembrare un modo un po semplicistico di valutare quello che impara un cucciolo un cucciolo entro la settima settimana, ma, di fatto, ciò che impara nel branco è proprio o ti comporti come si deve, altrimenti A noi può sembrare crudele, ma in realtà è il fondamento di ogni struttura sociale, nonché ciò che permette al branco (o ogni altra società animale, compresa quella umana) di mantenere la pace all interno del gruppo. Osservando una fattrice e la sua cucciolata a partire dalla sesta settimana, si può ben vedere quante regole e in quante situazioni impartisca ai suoi cuccioli, e con che severità ne pretenda il rispetto. Per molte persone sembrano perfino atteggiamenti crudeli. Conosco più di qualche allevatore che interferisce direttamente con il comportamento della fattrice nei confronti dei suoi cuccioli, nell assurda convinzione che sia troppo severa con le creaturine; probabilmente sta semplicemente impartendo lezioni adeguate alla loro età, a meno che la fattrice non sia veramente squilibrata a causa di qualche scompiglio nei suoi apprendimenti naturali quando lei era cucciola il che è tutta un altra storia. Il fatto è che noi qualche volta interveniamo su cose assolutamente normali e corrette dal punto di vista canino, sostituendole con altre che ci sembrano più giuste o ragionevoli ( ma per gli esseri umani). E qui che cominciano i problemi. 5

6 APPUNTI DI UN CUCCIOLO Man mano che cresce, il cucciolo osserva il mondo che lo circonda con un accuratezza infallibile. Nota presto quali comportamenti gli procurano cibo, attenzione o altre cose gradite, e cosa da invece risultati meno positivi. Impara chi si può coinvolgere facilmente per ottenere ciò che vuole e chi invece gli chiede qualcosa in cambio. Tutto questo viene meticolosamente catalogato nella sua mente assieme ad alcune annotazioni riguardanti l ordinamento gerarchico. Se potessimo dare una sbirciatina al diario di un cucciolo qualsiasi in una famiglia qualsiasi, probabilmente troveremmo qualcosa del genere: Abbaiare alla porta efficace al 96% per farsi aprire la porta. Utile per uscire a giocare, rincorrere il gatto o fare pipì. Tutta la famiglia ubbidisce abbastanza bene a questo comando. Guardare languidamente la persona che mangia - con un maschio adulto: efficace nel 50% dei casi, non cede facilmente, ma vale la pena di insistere; a volte è necessario dare una grattatina con la zampa o abbinare altri trucchetti. - Con una femmina adulta: 89% di risposta positiva offre il proprio cibo molto facilmente- da fare spesso. - Coi bambini: facilissimo! Alcuni, per la paura, lasciano cadere il cibo, altri non si lamentano se glielo rubi. Richiesta di coccole - Maschio: spesso ignora le richieste di attenzione; può essere corrotto sprofondando ai suoi piedi, guardandolo e scodinzolando. - Femmina: ogni richiesta è un successo garantito. - Bambino: attenzione! Qualche volta passa dalle coccole al tirare le orecchie e la coda. 6

7 Togliere cibo di bocca - Maschio: meglio collaborare e mollare l osso (ricordo la sua reazione molto negativa quando la prima volta ho tentato di educarlo e gli ho ringhiato ). - Femmina: una ringhiata è più che sufficiente per mantenere il possesso dell osso. In casi estremi, può essere necessario un colpo secco di denti. - Bambino: facilissimo divincolarsi e sopraffarlo fisicamente. Ringhiare solo se necessario. Nel diario del cucciolo troviamo un profilo di cosa ha imparato dalla gerarchia famigliare, in base alle proprie esperienze coi singoli componenti della famiglia. Dal suo punto di vista canino, le persone da cui può ottenere cibo o attenzione, o proteggere i propri averi, hanno meno potere di lui. Probabilmente non era nelle intenzioni della famiglia, ma questo è quanto hanno insegnato, involontariamente, al cane. Tornando al nostro cane immaginario, la sua percezione della gerarchia famigliare, molto più accurata di quella del suo proprietario, potrebbe risultare fatale nell eventualità che il cane decidesse che ringhiare non è sufficiente ed è necessario mordere per farsi capire meglio. Cosa troveremmo scritto nel suo diario? 7

8 GLI ANIMALI SONO TUTTI UGUALI, MA ALCUNI SONO PIU UGUALI DI ALTRI Questa affermazione di Orwell può essere un controsenso per alcuni di noi, ma non per i nostri cani. Ogni essere vivente porta con sé la sua dose di potere ed ha un ruolo ben preciso nel mondo. Per varie ragioni questa idea crea turbamento in chi ambisce ad una vita in armonia con la natura. A causa della nostra percezione del potere, a volte siamo restii ad assegnare al nostro cane il ruolo più basso nella scala gerarchica familiare. Forse si pensa che ciò sia avvilente per il cane, o che in un rapporto onesto e leale non ci sia posto per il potere e la leadership, potenzialmente sinonimo di dominanza e abuso. Qualunque sia la ragione, il risultato è lo stesso: ignoriamo la reale cultura canina e priviamo il cane dell equilibrio di potere di cui ha bisogno per vivere senza problemi. Molti genitori non sono in grado, o non sono d accordo, di porre limiti ai loro figli. Questo può influire negativamente sullo sviluppo di quei ragazzi. Anziché creare adulti forti, indipendenti, e sicuri di sé, i genitori troppo indulgenti alla fine fanno crescere i loro figli insicuri, deboli e dipendenti. I cani più felici e fiduciosi che conosco sono quelli che vivono all interno di un gruppo sociale con una struttura gerarchica ben definita e riconoscibile, con regole coerenti; il proprietario non impone il proprio potere arbitrariamente, né alla leggera, ma come un influenza benefica che dà stabilità e sicurezza. 8

9 C ERA UNA VOLTA C è una gran confusione tra il corretto uso del potere e l abuso di potere. Se diamo un occhiata alle favole, distinguiamo chiaramente il re buono, il re cattivo, il re debole, dal modo in cui gestiscono il loro potere. Il re cattivo abusa del suo potere, creando regole inutilmente crudeli per i suoi sudditi, ai quali lascia pochissima o nessuna libertà di scelta. In parole povere il re cattivo preferisce dominare e sottomettere. Per lui la paura dei suoi sudditi è un riflesso del suo potere. Il re debole esercita il suo potere in maniera incostante. Si lascia influenzare facilmente da ogni pettegolezzo, spesso agisce mosso da preoccupazioni e sensi di colpa. Impone regole ingiustamente dure per cercare di ottenere il controllo; altre volte si sente in colpa, revoca le ordinanze ed agisce in senso contrario, lasciando i suoi sudditi confusi e diffidenti nei suoi confronti. Il re buono ricorre al suo potere solo quando è necessario, per proteggere ed influenzare positivamente il suo regno. Sicuro di sé, non ha bisogno d dominare e avere tutto sotto controllo, ai suoi sudditi è concessa ampia libertà. Sa bene qual è il ruolo del leader, le sue regole hanno l unico scopo di proteggere la struttura del regno, mantenere la pace e l armonia fra tutti i suoi abitanti. Lasciamo il mondo delle favole e torniamo alla realtà. Vivo con diversi animali: c è una gran tolleranza e comprensione nei confronti delle necessità individuali, dei desideri ed interessi di tutti i membri della famiglia. Non richiamerei mai un cane da un attività interessante puramente per esercitare su di lui la mia autorità. Se l attività interessante è rincorrere un gatto terrorizzato, uso il mio potere per proteggere il gatto. Non fermo un cane che degusta le deiezioni di un altro animale, ma pretendo che non mi baci finché il suo alito non migliora. 9

10 Le mie regole sono coerenti, eque e sembrano avere senso per i miei animali. Come lo so? Perché non mi temono, fanno raramente confusione quando gli chiedo qualcosa, mostrano buone maniere quando è necessario ed interagiscono tranquillamente con le persone e gli altri animali, pur mantenendo una loro individualità ed un loro potere. Ci sono momenti in cui pretendo che i miei cani mi ubbidiscano immediatamente. Una notte mi trovavo su una strada di campagna impegnata col mio cane nella ricerca di un anziano disperso (nota: l autrice svolge attività di ricerca e soccorso ), fui terrorizzata nel sentire il rumore di una macchina avvicinarsi velocemente. Il guidatore non poteva aspettarsi una persona ed un cane sulla strada a quell ora di notte, ed avrebbe potuto non notare il mio cane che si trovava dal lato opposto della strada rispetto a me. Con tutta l autorità che mi è possibile, comandai (e intendo veramente comandai) al cane di mettersi a terra. Conoscendo esattamente la differenza tra un terra dal significato sdraiati tranquillo un momento ed il significato di quel comando, Chilkat il cane ubbidì all istante e sprofondò fra l erba alta, fuori della mia vista, pochi istanti prima del passaggio della macchina. Quando mi avvicinai a lui con le gambe ancora tremanti, non era per niente preoccupato da ciò che era accaduto, se ne stava tranquillamente sdraiato. Lo ringraziai per avermi ubbidito prontamente. Se, pensando di essere più giusta col mio cane, non avessi stabilito chiaramente la mia leadership, Chilkat avrebbe potuto non ubbidire all istante, e l avventura avrebbe potuto finire in maniera diversa. Come purtroppo è già accaduto a molti proprietari che non riescono a capire la differenza tra leadership e dominanza. Un proprietario che usa consapevolmente la propria autorità è in grado di lasciare al cane molta libertà. 10

11 A CACCIA DI SEGNALI Quali sono i segnali che ci dicono che non c è equilibrio di potere? La quantità di libertà del cane, il suo rispetto o meno nei confronti tuoi e degli altri membri della famiglia (umani o animali che siano), la sua risposta a certe situazioni, ci offrono segnali importanti. Quanta libertà possiede il tuo cane? Può essere tranquillamente lasciato solo a casa? In macchina? A casa di un amico o parente? Può godersi momenti di libertà dal guinzaglio perché risponde prontamente ai comandi se necessario? E il benvenuto in ogni situazione perché è bene educato, o ti viene chiesto di lasciarlo a casa? Se la libertà del tuo cane è limitata dal suo modo di comportarsi, prendi in considerazione il fatto che ha bisogno di maggior autorità da parte tua per poter sviluppare comportamenti più appropriati. Il tuo cane accetta volentieri di lasciare dalla bocca qualunque cosa in suo possesso? Un bambino può togliergli qualcosa dalla bocca in tranquillità? Quando è sul suo giaciglio o letto, se glielo chiedi, ti cede il posto? Quando qualcuno mangia il tuo cane gli abbaia, attira l attenzione spingendolo col muso o con la zampa, chiede l elemosina? Se gli offri un bocconcino.ti stacca un dito o lo prende gentilmente? Tutta la famiglia può aspettarsi un ubbidienza ragionevole a richieste ragionevoli? Ci sono dei membri della famiglia che il cane ignora o non rispetta? 11

12 Può essere accarezzato, spostato o interrotto finche mangia, senza problemi? Tutte queste domande riguardano la questione del rispetto per gli altri, e riflettono direttamente come il cane percepisce il suo posto all interno della gerarchia famigliare. C è differenza da come si comporta il tuo cane a casa quando non accade nulla di particolare ed il suo atteggiamento in altre situazioni ricche di distrazioni? Quando arrivano ospiti, riesci a controllare il tuo cane solo con la voce o devi ricorrere a collare e guinzaglio? Quando vai dal veterinario, si lascia controllare ed esaminare senza divincolarsi, lamentarsi o mordere? Quando incontri altri cani, animali, o persone, accetta di sedersi educatamente ed accetta tue istruzioni, o ti trascina abbaiando? Ci sono situazioni in cui il tuo cane ha ringhiato o morso? Ci sono situazioni in cui pensi di non avere il controllo, o non averne abbastanza, sul tuo cane? Se non sei stato consistentemente autorevole, ed il tuo cane non ha una chiara immagine della distribuzione del potere nella vostra relazione, puoi ritrovarti un cane con doppia personalità: a casa si comporta educatamente, in altre situazioni emergono mancanza di rispetto e di autocontrollo, assenza di una chiara leadership. 12

13 Quando si insegna ad un cane (anche involontariamente e pensando di fare la cosa giusta) che può essere servito e riverito da tutti senza dare niente in cambio e che nessuno pretende niente da lui, sarà poi difficile che questo cane reagisca positivamente ad eventuali tentativi di limitare o disciplinare alcuni dei suoi comportamenti. Proprio come un cane adulto rimette in riga un cucciolo o un altro cane di rango inferiore che gli hanno mancato di rispetto, il tuo cane potrebbe giudicare inappropriate alcune tue azioni e rispondere da cane, ringhiando, mostrando i denti e perfino mordendo. Nonostante questo non sia accettabile, è perfettamente comprensibile dal punto di vista del cane. Impaurito o preoccupato dal comportamento del proprio cane, il proprietario potrebbe chiedere l aiuto di un esperto addestratore. CARO DIARIO: IL MIO CANE STA BENONE! Un modo interessante di esaminare l equilibrio di potere è tenere un diario giornaliero. Crea due colonne: DARE e AVERE. Per ogni interazione fra te ed il tuo cane, prendi nota di quello che tu gli dai e di cosa chiedi in cambio. Riferisciti solo a fatti concreti, non sentimentali del tipo: mi rilassa osservare il sole riflesso sul pelo lucido di Pluto finche dorme sul tappeto. Nessuno vuole negare questo, ma non è certo qualcosa che il cane può decidere o meno di offrirci. In una relazione ci sono piaceri e vantaggi che hanno poco o niente a che fare con le azioni individuali è semplicemente una parte del nostro essere che si riflette piacevolmente su qualcun altro e viceversa. Se hai dubbi circa inserire o meno un evento alla tua lista, fatti questa domanda: senza il tuo intervento, Pluto, potrebbe fare questo? Se la risposta è no, allora è qualcosa per cui dipende da te. Per esempio: il cane 13

14 non può prepararsi la cena, né guidare la macchina per andare al parco a giocare DARE AVERE Far uscire Pluto dal trasportino. Pluto deve sedersi, aspettare finché apro la porta ed uscire solo al mio O.K. Aprire la porta per Sedersi entro 3 secondi. In caso negativo farlo uscire in cortile. riprovare dopo 30 secondi. Pasti. Andare alla stalla per il lavoro giornaliero. Andare alla cassetta della posta. Condividere uno spuntino. A terra entro 3 secondi, restare fermo finche metto giù la ciotola. Muoversi solo dopo il mio O.K. Sedersi alla porta fino al comando successivo, 6 passi al piede senza guinzaglio, richiamo dopo il gioco, uscire dalla stalla a comando, restare a terra finche i cavalli escono dalla stalla..ecc. Restare a terra finche si apre il cancello, richiamo, sedersi al piede. Seduto, qua la zampa (sinistra), qua 2 zampe, chiedi bene. Salire/scendere dalla macchina. Seduto finche apro la portiera, salire/scendere al mio O.K., seduto finche sgancio/attacco il guinzaglio. 14

15 Quando prepari una lista DARE / AVERE, includi tutte le attività apprezzate dal cane. Non commettere l errore di pensare che sia interessato solo al cibo, gioco o coccole. Osserva attentamente il tuo cane, lasciando da parte la tua percezione personale riguardo le varie attività. Mentre per me andare ogni giorno a vedere se c è qualcosa nella cassetta delle lettere non è un attività particolarmente eccitante, il cane cui permetto di accompagnarmi mostra un certo entusiasmo e divertimento. Così ho deciso che questo lavoro quotidiano può essere qualcosa da permettere al cane, se lui è intenzionato ad offrirmi qualcosa in cambio. Alla fine della giornata, la tua lista dovrebbe mostrare una certa parità. La questione non è solamente che nessuno fa niente per niente: si tratta di equilibrio e cooperazione sociale. Quando i genitori affidano ai figli delle mansioni da svolgere come preparare la tavola, farsi il letto, ecc., non è per alleggerire il proprio lavoro, bensì per preparare i bambini a diventare membri funzionali e cooperativi della nostra società. Come animale sociale, il cane capisce il valore della cooperazione sociale, e si sforza di essere utile e parte integrante della famiglia. Se la leadership fra te ed il tuo cane non è ben definita, è ora di rivedere l equilibrio di forze. Attento a non cadere in ciò che io chiamo la sindrome del E VIVO! in cui il cane non ha bisogno di nient altro che svegliarsi ogni mattina vivo e pimpante e meritarsi cibo, gioco, svago, attenzioni e passeggiate, tutto ciò che di meglio c è nella vita ciò che il cane vede come risorse di valore. Certamente questo non va per avere cani felici, proprietari felici, o relazioni equilibrate. Va bene solo per chi vuole (o offre) un addestramento spiccio e non il bene del cane. 15

16 AGGIUSTARE L EQUILIBRIO Devi renderti conto che ogni tua azione ha un determinato impatto sul cane ed ha in sé svariati significati anche se al di là delle tue intenzioni. Tieni in mente questa affermazione: la risposta che avrai dipende dalla domanda che fai. Per nostra sfortuna, i cani non smettono mai di osservare le persone che li circondano. Prestano enorme attenzione alle varie azioni e reazioni. Per il cane interagire con gli esseri umani non è solo un hobby, è il tessuto della sua esistenza. Tuttavia, per molte persone, interagire col cane è solo un hobby. Libero dalle distrazioni di un lavoro, figli, matrimonio e varie responsabilità che noi esseri umani ci portiamo dietro quotidianamente, il cane può dedicare l intera giornata ad essere pienamente cane. Impara da ogni interazione. Per ottenere dei cambiamenti nella relazione, il proprietario deve come già fa il suo cane trattare ogni aspetto della loro relazione come importante e ricco di informazioni. Non è un esercizio di addestramento o un attività temporanea, è piuttosto un cambiamento filosofico e uno stile di vita. Se lo squilibrio di potere porta a comportamenti aggressivi del cane, il proprietario dovrebbe seriamente intraprendere un programma con importanti cambiamenti attitudinali. Tutti i membri della famiglia devono essere concordi nel cambiare il proprio comportamento, ed a farlo consistentemente. Altrimenti il cane è, o potrebbe essere, condannato letteralmente. Per regolare l equilibrio di autorità tra cane e conduttore ci sono tanti utili suggerimenti, ma nessuna ricetta magica di successo. Ogni cane ed ogni persona sono soggetti unici e unica è la loro relazione. Quello che va bene per me e i miei cani potrebbe essere inadeguato per te e viceversa. 16

17 Come per qualsiasi relazione, ogni proprietario ed il suo cane devono trovare una varietà di tecniche adatte a creare l unione fra i due e che tengano conto delle rispettive necessità, personalità, aspettative e stili di vita. Qualunque sia il modo scelto per riequilibrare la relazione, il tema base dovrebbe essere: NIENTE CIBO GRATIS! Vale a dire che qualsiasi cosa ed ogni cosa di cui il tuo cane abbia bisogno o desidera da te, deve essere guadagnata, con la sola eccezione per l acqua e la necessità di fare i bisogni. (Farsi aprire la porta per uscire a sporcare, dovrebbe essere guadagnato; chiedi solo un breve seduto se il cane ha molta fretta vedi la sezione niente scuse per consigli). Più è grande lo squilibrio di potere, più dovrai essere severo, almeno all inizio, nell avere il controllo su tutto ciò che ha importanza per il cane all interno di una relazione sana e bilanciata, questo severo controllo non è necessario. Controllare le risorse è semplicemente un modo per spostare l ago della bilancia a tuo favore e rendere possibile una sana relazione. Ecco i tre principi base del NIENTE CIBO GRATIS: 1. Crea motivazione. 2. Stabilisci una richiesta: criterio della domanda/risposta 3. Niente scuse 17

18 CREARE MOTIVAZIONE. Perché l addestramento abbia successo deve essere significativo, soprattutto se si insegna un nuovo comportamento o attività. Più rendiamo interessanti le richieste, maggiore sarà la probabilità che vengano esaudite. Durante un corso chiesi ad un allievo di alzarsi. Desideroso di collaborare con me, egli si alzò. Gli chiesi di sedersi e lo ringraziai. Sorrise gentilmente, nonostante fosse perplesso perché non capiva il significato della mia richiesta. Poi gli chiesi di nuovo di alzarsi, ed egli lo fece, e di nuovo di sedersi Lo lodai generosamente e lo ringraziai sinceramente, ma quando gli chiesi per la terza volta di alzarsi e risedersi, pur facendo tutto ciò che gli avevo chiesto, cominciò a mostrare un espressione annoiata, per non dire infastidita. Alla mia quarta richiesta di alzarsi, non si mosse dalla sedia, mi chiese Perché? Quando gli risposi Perché se lo fai ti do 50$, mi sorrise e si alzò prontamente. Poiché i soldi rappresentavano per lui una forte motivazione, avevo potuto trasformare un attività insignificante (dal suo punto di vista) in qualcosa di interessante, che meritava di essere fatta. Uno dei più grandi errori che possa fare un conduttore è quello di non rendere stimolante l addestramento. Un esercizio potrebbe essere particolarmente importante per te, e non esserlo per niente per il tuo cane, comprensibilmente. Il nostro fine spesso è molto diverso da quello che potrebbe avere il nostro cane. Per esempio: uno dei miei cani, Vali, pensava che resta seduto fosse un esercizio abbastanza stupido. Era ben disposta a stare dove la lasciavo, ma non accettava di stare seduta, dal momento che sdraiarsi era molto più comodo. In effetti, non è una conclusione stupida, ma non era quello che volevo. Anche se un occhiata ai vari manuali di addestramento ci direbbe che punizioni fisiche e paura possono essere incredibilmente rilevanti, non era mia intenzione usare costrizione. Decisi invece di trovare un attività che 18

19 potesse interessare a Vali, in cui un seduto avesse un significato ragionevole e rilevante. Un giorno mi venne un idea finché ero in bagno. Il nostro è un bagno molto piccolo. Dal momento che andare al bagno è uno sport molto popolare da osservare a casa nostra, specialmente per vali, la regola fu questa: Tu puoi accompagnarmi in bagno (un attività apprezzata dal cane) se mi accontenti e resti seduta condividendo questo momento divertente ed eccitante con me. Quindi ce ne andammo al bagno. Con Vali felicemente presente, io mi sedetti, e chiesi a Vali di sedersi. Poi le comandai resta, ma dopo circa dieci secondi lei decise di andare più comodamente sdraiata per terra (dopotutto, chi poteva dire quanto sarei stata così seduta? ). A quel punto la feci uscire dal bagno e chiusi la porta. Non ci volle molto, a Vali, per capire che resta seduta era un attività rilevante e significativa significa che lei e lei sola può avere la mia totale attenzione (più o meno) quando sono in bagno. Una volta compreso questo fu facile trasferire il resta seduto in altre situazioni, facendo attenzione di accertarsi che ci fosse rilevanza anche in quelle condizioni. Gradualmente divenne un comportamento acquisito e potei contare sul resta seduto anche in situazioni dove non esisteva nessuna rilevanza apparente. Tuttavia anche dopo che l esercizio era diventato un comportamento acquisito, ho continuato ad offrire a Vali situazioni in cui era chiara la rilevanza della sua ubbidienza, ed altre in cui non vi era nessuna rilevanza apparente. Perché? Ogni volta che chiedi al tuo cane di fare qualcosa, immagina che ti domandi Perché. Bella domanda, davvero. Se riesci a rispondere al cane, cioè gli fai capire qual è la rilevanza di un certo comportamento, avrai certamente successo nell addestramento di quel comportamento. 19

20 Ci sono un infinità di connessioni logiche significative e riconoscibili nella vita di ogni cane. Cosa piace al tuo cane? Cibo, coccole, gioco, le tue attenzioni? Queste sono le cose più ovvie. Fai questo esercizio: completa le frasi con la maggior varietà possibile di risposte. SE TU FAI x ALLORA Y.PUO ACCADERE. Dove X è il comportamento richiesto e Y è qualcosa di rilevante per il tuo cane, l equazione è bilanciata. Ricorda che per il cane può essere rilevante qualcosa di apparentemente molto semplice, come avere la tua attenzione in esclusiva, una grattatina dietro le orecchie, un giochino da fare voi due assieme.o la possibilità di assistervi finche siete in bagno. Pensa come un cane! 20

21 Stabilisci una richiesta: criterio della domanda/risposta. Immagina che il tuo titolare piombi nel tuo ufficio e ti consegni un bel po di documenti da sbrigare. Ti dice che vuole un rapporto dettagliato sul suo tavolo entro due ore. Cosa gli risponderesti? In parte dipende da che tipo di titolare è. Se è il tipo che intende veramente in due ore, ci sono buone possibilità che tu debba lavorare sodo per riuscirci. Se invece dice entro due ore, ma in realtà non ha molta importanza se glielo consegni il giorno dopo, quanto pensi che ti impegneresti? Quale dei due titolari pensi che rispetteresti di più? Perché? Ma proviamo ad immaginare che sia il peggior titolare che si possa immaginare: sta a te indovinare cosa vuole veramente. Qualche volta dice due ore, ed intende due ore, altre volte non gli importa se consegni il lavoro dopo una settimana. Se non fai la cosa giusta te la fa pagare! E impossibile essere motivati e tantomeno fare sempre la cosa giusta con un titolare del genere! Perché? Col terzo tipo di titolare il criterio della domanda/risposta cambia continuamente, lasciandoti in uno stato d ansia e senza permetterti di capire qual è la cosa giusta da fare. Che tipo di capo sei per il tuo cane? Un buon addestratore concede un determinato periodo di tempo tra la sua richiesta e la risposta del cane. Quando Otter (il cane) aveva dieci settimane aspettavo anche quindici secondi prima di ottenere che si sedesse e quindi aprire la porta per farla uscire. Dopo quindici secondi, se non lo faceva, me ne andavo e lasciavo passare qualche secondo prima di darle una seconda possibilità. Quando Otter ha cominciato a rispettare regolarmente il criterio di domanda/risposta da me imposto, ho cambiato il criterio stesso: non aspettavo più quindici secondi, bensì dieci. Poi otto, e cinque e così via fino 21

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