Consiglio Superiore della Magistratura *** Incontro di studio sul tema: Il codice delle assicurazioni private Roma, marzo 2007 ***

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Consiglio Superiore della Magistratura *** Incontro di studio sul tema: Il codice delle assicurazioni private Roma, 12-14 marzo 2007 ***"

Transcript

1 Consiglio Superiore della Magistratura *** Incontro di studio sul tema: Il codice delle assicurazioni private Roma, marzo 2007 *** Marco Rossetti L azione diretta del danneggiato nei confronti dell impresa assicuratrice per la RCA e di altri soggetti legittimati. La procedura stragiudiziale per la liquidazione dell indennizzo. *** SOMMARIO: 1. Le azioni dirette nei confronti dell assicuratore. Il dato normativo L azione diretta nei confronti dell assicuratore del responsabile Le eccezioni opponibili Il litisconsorzio necessario Le condizioni di proponibilità della domanda contro l assicuratore Alcuni problemi posti dall art. 145 cod. ass L azione diretta nei confronti dell UCI L azione diretta nei confronti dell impresa designata L azione diretta del trasportato nei confronti dell assicuratore del proprio vettore L azione diretta della vittima nei confronti del proprio assicuratore L ambito di applicazione La legittimazione passiva L azione diretta nei confronti del commissario liquidatore dell impresa in l.c.a L azione diretta nei confronti del mandatario per la liquidazione dei sinistri La procedura stragiudiziale di liquidazione del danno Nelle ipotesi ordinarie Nei casi di indennizzo diretto. *** 1. Le azioni dirette nei confronti dell assicuratore. Il dato normativo. Pagina 1 di 54

2 L abrogata legge n. 990 attribuiva alla vittima di un sinistro stradale tre diverse azioni dirette, aggiuntive a quella ordinaria che la vittima poteva proporre nei confronti del responsabile ex artt c.c.: (a) l azione diretta nei confronti dell assicuratore del responsabile, nel caso di sinistro causato da veicolo immatricolato ed assicurato in Italia (art. 18 l n. 990); (b) l azione diretta nei confronti dell UCI, nell ipotesi di sinistro causato da veicolo immatricolato all estero (art. 6, comma 7, lettera (c), l. 990/69); (c) l azione diretta nei confronti dell impresa designata, nel caso di sinistro causato da veicolo sconosciuto, non assicurato od assicurato con impresa posta in l.c.a. (art. 19, comma 4, l. 990/69). Tale quadro normativo è significativamente mutato per effetto dell entrata in vigore del codice delle assicurazioni private (d. lg n. 209), il quale prevede ora: (a) l azione diretta nei confronti dell assicuratore del responsabile, nel caso di sinistro causato da veicolo immatricolato ed assicurato in Italia (art. 144 cod. ass.); (b) l azione diretta nei confronti dell UCI, nell ipotesi di sinistro causato da veicolo immatricolato all estero (art. 126, comma 3, lettera (c), cod. ass.); (c) l azione diretta nei confronti dell impresa designata, nel caso di sinistro causato da veicolo circolante prohibente domino, sconosciuto, non assicurato od assicurato con impresa posta in l.c.a. (art. 283 cod. ass.); (d) l azione diretta del trasportato nei confronti del proprio vettore (art. 141 cod. ass.); (e) l azione diretta della vittima nei confronti del proprio assicuratore della r.c.a., nei casi in cui trova applicazione la procedura di indennizzo diretto (art. 149 cod. ass.); (f) l azione diretta nei confronti del commissario liquidatore dell impresa del responsabile, posta in l.c.a., se autorizzato alla liquidazione dei sinistri (art. 284 cod. ass.); Pagina 2 di 54

3 (g) infine - ma, si anticipa, è ipotesi problematica - è parere di chi scrive che debba ammettersi, in virtù di una interpretazione conforme al diritto comunitario, una azione diretta anche nei confronti del mandatario per la liquidazione dei sinistri, nel caso di sinistri avvenuti all estero e la cui vittima risieda in Italia (art. 152 cod. ass.). Esaminiamo ora partitamente queste singole ipotesi, ponendo l accento principalmente sui problemi da esse posti. 2. L azione diretta nei confronti dell assicuratore del responsabile. I primi due commi dell art. 144 cod. ass. riproducono l art. 18 l. 990/69; il terzo comma riproduce il primo periodo dell art. 23 l. cit.; l ultimo comma, infine, riproduce l art. 26, comma 1, l. 990/69. A parte la diversa sistematica adottata dal codice rispetto alla legge 990, il contenuto precettivo delle norme è rimasto sostanzialmente immutato. Anche con riferimento all azione diretta prevista dall art. 144 cod. ass. troveranno perciò verosimilmente applicazione alcuni princìpi ormai consolidati in giurisprudenza, che vale la pena ricordare brevemente. In primo luogo, quanto alla fonte dell obbligazione dell assicuratore del responsabile, essa non è rappresentata dal fatto illecito, ma da una complessa fattispecie alla cui integrazione concorrono l'illecito, il contratto di assicurazione e la relazione diretta che la legge instaura tra il danneggiato e l'assicuratore, estendendo al primo gli effetti del contratto (Cass., , n. 5218, in Assicurazioni, 1983, II, 2, 237, con nota di GERI; Cass., , n. 5219, in Dir. e pratica assic., 1983, 316; dopo tali decisioni che costituirono le sentenze capostipite, nello stesso senso si vedano Cass n. 7019; Cass , n. 6694; Cass , n. 4950; Cass , n. 6128, in Assicurazioni, 1995, II, 2, mass. 109; Cass , n. 3624; Cass , n , in Arch. circolaz. 1995, 986). È altresì pacifico in giurisprudenza che l azione diretta si affianca, e non si sostituisce a quella ordinaria ex art c.c. (Cass , n. 1471; Pagina 3 di 54

4 Cass , n. 2056; Cass , n. 6128, in Assicurazioni, 1995, II, 2, mass. 109; Cass , ibidem, 1984, II, 2, mass. 49), e che pertanto il danneggiato può proporre cumulativamente le due azioni (in tal senso, dopo alcuni iniziali contrasti, si vedano ex permultis Cass , n. 8717, in Assicurazioni, 1997, II, 2, mass. 18; Cass , n. 3624), e che l obbligazione risarcitoria del danneggiante e quella indennitaria del suo assicuratore sono legate da un vincolo di solidarietà, ancorché atipico (c.d. solidarietà imperfetta o ad interesse unisoggettivo). Conseguenze di questa cumulabilità e del vincolo di solidarietà passiva, per quanto atipico, trattandosi di obbligazioni solidali ad interesse unisoggettivo, sono che: (a) sul piano sostanziale deve riconoscersi effetto liberatorio al pagamento effettuato da uno dei debitori (Cass , n. 6402; Cass , n. 6428, in Riv. giur. circolaz. trasp. 1983, 279; (b) l'azione esperita contro l'assicuratore contiene implicitamente la domanda di accertamento della responsabilità del conducente e del proprietario (Cass , n. 4887, in Resp. civ. prev. 1983, 448) Le eccezioni opponibili. Anche l art. 145, comma 2, cod. ass. (come il previgente art. 18 l. 990/69) statuisce che per l'intero massimale di polizza l'assicuratore non può opporre al danneggiato, che agisce direttamente nei suoi confronti, eccezioni derivanti dal contratto, né clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno. Per eccezioni derivanti dal contratto devono intendersi quelle relative all'invalidità ed all'inefficacia del contratto, mentre restano estranee al suddetto regime soltanto le ipotesi di nullità del contratto di assicurazione e di inesistenza del rapporto assicurativo. Sono state ritenute eccezioni inopponibili: Pagina 4 di 54

5 (a) le eccezioni di annullabilità del contratto, come nel caso di dichiarazioni inesatte o reticenti (art e 1893 c.c.); b) l'eccezione di aggravamento del rischio (art c.c.), come nel caso di trasporto anomalo (Cass , n. 1786; Cass , n. 2125); c) l'eccezione di mancata denunzia di vizio della cosa (art c.c.); d) L'eccezione di inadempimento dell'obbligo di avviso e di salvataggio (art c.c.), ossia nel caso di circolazione di veicolo, la mancata denunzia del sinistro, ferma restante la facoltà dell'assicuratore di rivalersi sull'assicurato in ragione del pregiudizio sofferto; e) l'eccezione di guida senza patente o di patente non regolare, nell'ipotesi che la polizza subordini l'operatività della copertura assicurativa al possesso da parte del conducente della patente richiesta (Cass., sez. III, , n , Arch. circolaz., 2004, 383; Cass n. 5110; Cass , n. 1786; Cass , n. 382); (f) l'eccezione di dolo, ossia che il fatto illecito ha carattere doloso (Cass , n. 1502); g) l'eccezione del mancato pagamento del premio o della prima rata di premio (art. 1901, 1o c.), se l'assicuratore ha rilasciato il certificato di assicurazione ed il contrassegno (Cass , n. 5834; Cass , n ); h) la stipula del contratto da parte di impresa non autorizzata, in quanto ciò non dà luogo a nullità o annullabilità del contratto, ma solo a risoluzione ex nunc, su formale denuncia dell'interessato (Cass , n. 586); i) l'inosservanza dell'art. 98 cod. strad. che impone la presenza a bordo di autoveicoli con targa prova del titolare dell'autorizzazione a circolare con la targa prova o di un suo dipendente, poiché non incide sull'esistenza del rapporto assicurativo, salvo che tale circostanza risulti prevista quale elemento essenziale della copertura assicurativa (A Torino, , in Riv. giur. circolaz. trasp. 1984, 692); Pagina 5 di 54

6 l) lo stato di ebbrezza del conducente (P. Piazza Armerina, in Arch. circolaz. 1978, 257); m) la clausola che preveda l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno; n) la mancata esposizione del contrassegno da parte del veicolo danneggiante, essendo prevista solo a tutela dell'affidamento del danneggiato la disposizione del secondo comma di detto articolo secondo la quale l'assicuratore è tenuto nei confronti dei terzi per il periodo di tempo indicato nel certificato (Cass , n. 1944). Sono, invece, state ritenute eccezioni opponibili: a) L'inesistenza o nullità assoluta del contratto assicurativo, per mancanza dei requisiti essenziali di cui all'art c.c. (Cass , n. 8460); b) l'inesistenza del rischio, che comporta la nullità del contratto (art c.c., Cass , n cit.), con esclusione dell'ipotesi del dolo; c) il mancato pagamento delle rate del premio successive alla prima, dopo il decorso del periodo di tolleranza, se l'assicurato non sia in possesso del certificato (Cass , 4906); d) il limite del massimale (Cass , n. 646; Cass , n. 4611, con onere della prova del limite del massimale a carico dell'assicuratore); e) nel caso di danno provocato da rimorchio, in movimento perché agganciato alla motrice, l'assicuratore del solo rischio statico ben può opporre l'inoperatività del contratto, in quanto non si tratta di un'eccezione contrattuale, ma di inesistenza di garanzia connessa alla circolazione del rimorchio (se il rimorchio viene agganciato alla motrice, diviene componente di un unico veicolo a motore e perde la propria autonomia, con la conseguenza che nei confronti del terzo danneggiato non risponde l'assicuratore del solo rimorchio, non vertendosi in tema di limite della responsabilità dell'assicuratore, ma di identificazione del veicolo il cui Pagina 6 di 54

7 rischio è stato assicurato) (Cass , n ; Cass , n. 8972; Cass , n. 950;); f) nel caso in cui trattasi non di responsabilità ex art c.c., ma di colpa professionale, quando il sinistro è provocato per cause ascrivibile al soggetto che abbia effettuato la riparazione (Cass , n. 1538, relativamente al caso del distacco di una ruota, mentre alla guida vi era il meccanico che aveva provveduto a riparare la stessa); g) la mancanza di copertura assicurativa, nel qual caso è onere del danneggiato di provare, anche con testimoni, che tale danno si è verificato nel periodo di copertura assicurativa indicato nel contrassegno apposto sul veicolo investitore, ovvero nel periodo di tolleranza previsto dall'art. 1901, c. 2o, c.c., oppure che, essendosi verificato il sinistro nel periodo di sospensione assicurativa, ex art. 1901, c.c., il premio sia stato pagato dall'assicurato anteriormente al sinistro (Cass , n. 5194; Cass n. 4803). L'assicuratore, che non abbia potuto opporre al danneggiato che agisce in via diretta, eccezioni derivanti dal contratto né le clausole di contributo a carico dell'assicurato, ha diritto di rivalsa nei confronti dell'assicurato nella misura in cui avrebbe avuto diritto contrattualmente di rifiutare o di ridurre la propria prestazione. In merito alla disciplina dell'azione di rivalsa, la giurisprudenza e la dottrina hanno enucleato i seguenti principi: a) l'azione di rivalsa è esperibile anche se il danneggiato sia stato tacitato stragiudizialmente; se però l'assicurato non ha consentito al pagamento o non sia stato fatto partecipe delle trattative, egli può contrastare la domanda di rimborso dell'assicuratore con eccezioni sia in ordine alla responsabilità sia in ordine all'ammontare del risarcimento pagato (Cass , n. 981); b) l'esercizio dell'azione di rivalsa si sostanzia in una vera e propria domanda e non in una semplice eccezione, sicché non è proponibile per la prima volta in appello (Cass , n. 4805); Pagina 7 di 54

8 c) tuttavia, se l'assicuratore, convenuto con azione diretta, faccia valere contro l'assicurato, anch'esso convenuto, la rivalsa di cui all'art. 143 cod. ass., introduce una pretesa strettamente connessa per comunanza di titolo con quella avanzata dall'attore e riconducibile tra i mezzi di difesa esperibili contro quest'ultima (Cass , n. 2940); d) conseguentemente, la procura al difensore rilasciata dall'assicuratore per contraddire in ordine alla domanda del danneggiato deve ritenersi comprensiva del potere di proporre la domanda di rivalsa nei confronti dell'assicurato (Cass , n. 2940, cit.); e) nel caso di circolazione prohibente domino la domanda di rivalsa può essere proposta solo contro il conducente e non contro il proprietario (Cass , in Giust. civ. 1982, I, 64). Controverso è il problema della legittimazione passiva rispetto all azione di rivalsa. Secondo un primo orientamento, maggioritario e più risalente, l' assicurato nei confronti del quale l'assicuratore può esercitare l'azione di rivalsa si identifica non solo nel contraente della polizza, ma anche nel proprietario e/o conducente del veicolo responsabile del sinistro, soggetto titolare dell'interesse assicurato (Cass , n. 2764, in Giust. civ. 1994, I, 2015). Più di recente, invece, Cass., sez. III, , n ha ritenuto che l azione di rivalsa di cui alla norma qui in commento spetta all assicuratore esclusivamente nei confronti dell assicurato e non nei confronti del terzo conducente del veicolo (conforme Cass., sez. III, , n. 8622, in Dir. e giustizia, 2003, fasc. 25, 55). Quest ultimo orientamento tuttavia mi sembra palesemente erroneo, in quanto non considera che l ass. della r.c.a. è una assicurazione ambulatoria, nella quale il titolare dell interesse esposto al rischio (e cioè l assicurato, in senso tecnico) è chiunque si ponga, col consenso del proprietario, alla guida del veicolo Il litisconsorzio necessario. Pagina 8 di 54

9 Nel giudizio promosso contro l assicuratore del responsabile, ai sensi dell art. 144 cod. ass., è litisconsorte necessario il responsabile del danno, tradizionalmente identificato nel proprietario del veicolo che ha causato il danno. La ratio di detto litisconsorzio è individuata nell'esigenza di assicurare che l'esistenza della responsabilità sia accertata in contraddittorio con il responsabile del danno, sicché essa non può ritenersi applicabile se non quando, esperita dal danneggiante l'azione diretta per il risarcimento del danno nei confronti dell'assicuratore ex art. 144 cod. ass., debba procedersi nel relativo giudizio all'accertamento della responsabilità, la cui esistenza costituisce il presupposto dell'obbligo incombente all'assicuratore in forza del contratto di assicurazione (Cass. S.U , n. 5350, in Assicurazioni 1983, II, 2, 84, in Giust. civ. 1983, I, 148). Mentre nel giudizio sull'an debeatur, promosso dal danneggiato contro l'assicuratore della responsabilità civile, è sempre necessaria la partecipazione al processo del responsabile del danno, nel giudizio sul quantum, qualora questo si svolga separatamente dal giudizio sull'an (perché instaurato successivamente alla pronuncia di condanna generica dell'assicuratore e del responsabile al risarcimento) detta partecipazione non è necessaria (Cass , n. 5350). L obbligo del litisconsorzio non sussiste ovviamente nel caso di azione esperita contro il responsabile a norma dell'art c.c. In questa ipotesi la partecipazione al giudizio dell'assicuratore può avvenire ad iniziativa dell'assicurato che lo chiami in causa a titolo di garanzia impropria, a norma dell'art. 106 c.p.c., senza che sussista in assenza di sua iniziativa, l'obbligo per il giudice di disporre l'integrazione del contraddittorio a norma dell'art. 102 c.p.c. (Cass , n. 6074). Il litisconsorzio necessario sussiste anche nel caso di domanda di accertamento negativo dell'operatività della garanzia assicurativa proposta dall'assicuratore, per cui tale domanda deve essere rivolta sia Pagina 9 di 54

10 nei confronti del danneggiato che dell'assicurato (Cass n. 5461). Le conseguenze del suddetto litisconsorzio necessario sono che: a) deve essere disposta l'integrazione del contraddittorio ex art. 331, nel caso in cui la sentenza non sia stata impugnata nei confronti di tutti i litisconsorti (Cass , n. 3277; b) in caso di omesso adempimento di tale onere, deve essere dichiarata l'inammissibilità dell'impugnazione (Cass , n. 3648); c) il litisconsorte citato a seguito di ordine di integrazione del contraddittorio, potrà effettuare l'impugnazione in via incidentale tardiva ex art. 334 c.p.c.; d) l'appello proposto dal solo assicuratore investe tutte le risultanze processuali, con facoltà del giudice di decidere sulla responsabilità del sinistro con accertamento valevole per tutte le parti, e quindi, anche nei confronti dell'assicurato (Cass , n. 198); e) l'impugnazione proposta da uno dei condebitori spiega i suoi effetti anche nei confronti dell'altro condebitore (Cass , n. 4661). Tuttavia se fu proposta l'azione ex art. 18 nei confronti dell'assicuratore e contemporaneamente e cumulativamente l'azione ex art nei confronti del conducente e del proprietario dell'auto, il giudice d'appello chiamato a pronunciare sulla nullità della sentenza impugnata conseguente alla nullità insanabile della citazione nel giudizio di primo grado del proprietario del veicolo, nel dichiarare detta nullità deve, in conseguenza della non integrità del contraddittorio, rimettere al primo giudice la causa promossa nei confronti dell'assicuratore e del proprietario del veicolo e trattenere e decidere nel merito quella promossa nei confronti del conducente, atteso che solo il proprietario del veicolo è litisconsorte necessario nella azione diretta e che non è ipotizzabile, con riferimento al giudizio di appello, un litisconsorzio necessario dipendente dall'effettiva partecipazione anche del conducente del veicolo al giudizio di primo grado (Cass , n. 1976; Cass , n. 4622). Pagina 10 di 54

11 Egualmente, nel caso di confluenza nello stesso processo, dell'azione ex art c.c. nei confronti del responsabile del danno e della causa di garanzia proposta da questi contro l'assicuratore, il danneggiato non è parte del rapporto processuale relativamente a questa seconda causa e non ha quindi interesse ad impugnare le statuizioni relative (Cass , n. 1134). Si ha in questo caso una semplice connessione di causa, con litisconsorzio passivo facoltativo, per cui la sentenza impugnata nei confronti di uno solo dei convenuti passa in giudicato per l'altro, nei cui confronti non può essere modificata dal giudice d'appello (Cass , n. 6074; Cass , n. 4684) Le condizioni di proponibilità della domanda contro l assicuratore. L azione diretta nei confronti dell assicuratore del responsabile è soggetta all onere di preventiva richiesta scritta di risarcimento all assicuratore stesso, e del decorso dello spatium deliberandi previsto dalla legge. Tale onere è imposto dall art. 145 cod. ass., il quale ha riprodotto, con modificazioni, l art. 22 l. 990/69. Le principali novità introdotte dal codice sono: (a) l introduzione di un diverso termine, al cui decorso è subordinata la procedibilità dell azione diretta nei confronti dell assicuratore, a seconda del tipo di danni dei quali si chiede il risarcimento: 60 gg. nel caso di sinistri con danni a cose, e 90 nel caso di sinistri con danni a persone; (b) la previsione di un termine diverso a seconda che la domanda sia proposta nei confronti di un assicuratore in bonis o dell impresa designata: nel primo caso il termine è di 60 gg. (anche per i danni a persone); nel secondo caso sarà di sei mesi se il sinistro è stato causato da persona assicurata con impresa posta in l.c.a., di 60 gg. in tutti gli altri casi (art. 287 cod. ass.). Ne emerge un composito e non del tutto razionale quadro, che per semplicità può essere riassunto nella seguente tabella: Pagina 11 di 54

12 Sinistro causato da veicolo assicurato con impresa in bonis Sinistro causato da veicolo sconosciuto, non assicurato o circolate prohibente domino Sinistro causato da veicolo assicurato con impresa in l.c.a. Danni a cose 60 gg. 60 gg. 6 mesi Danni a persone 90 gg. 60 gg. 6 mesi Pacificamente la dottrina e la giurisprudenza ritengono che la funzione della richiesta scritta consiste nel costituire in mora l'assicuratore, una volta che sia decorso inutilmente il termine stabilito dalla legge. Quanto al dies a quo di detto termine, esso non è costituito dalla data di spedizione della raccomandata ma da quella di ricezione (Cass , n. 1423, Cass n. 809), dovendo essere libero lo spatium deliberandi in favore dell'assicuratore. Oltre tale funzione strettamente giuridica, la richiesta scritta ha anche quella di politica giudiziaria di facilitare le procedure di risarcimento, restringere il contenzioso ed evitare l'aggravamento dei costi di gestione dei sinistri. Pertanto mentre il danneggiante è costituito in mora dalla data del fatto illecito, l'assicuratore lo diventa soltanto dal momento dell'inutile decorso dello spatium deliberandi dalla richiesta del danneggiante che rende operante un'accessoria e coordinata obbligazione avente ad oggetto, ai sensi dell'art c.c., gli interessi moratori ed il maggior danno costituito dalla sopravvenuta svalutazione monetaria (Cass n. 5996; Cass n. 6014) Alcuni problemi posti dall art. 145 cod. ass.. Mentre l'art. 22 l. 990/69 non stabiliva quali fossero gli elementi che la richiesta doveva contenere per essere ritenuta completa, limitandosi a stabilire che la richiesta deve essere effettuata con raccomandata con ricevuta di ritorno, l art. 145 cod. ass. prescrive che la richiesta abbia i contenuti di cui agli artt. 148, 149 e 150, a seconda del sistema di indennizzo applicabile. Pagina 12 di 54

13 Un primo problema posto dalla nuova norma è quindi stabilire se possa ritenersi improponibile l azione diretta quando la richiesta scritta non possegga i suddetti contenuti. Riterrei che a tale quesito non possa darsi una risposta categorica. Se infatti è vero, per un verso, che l assicuratore ha l obbligo di attivarsi alla stregua dell ordinaria diligenza professionale da lui esigibile (art. 1176, comma 2, c.c.) per accertare il danno e liquidare l indennizzo, e quindi non può sottrarsi a tale obbligo opponendo fiscali obiezioni sullo scostamento tra il contenuto della richiesta concretamente inviata e quello imposto dall art. 148 cod. ass., per altro verso è altresì vero che il danneggiato ha l obbligo di uberrima bona fides nel corso delle trattative, e non può limitarsi ad inviare all assicuratore richieste del tutto generiche e prove di adeguato corredato documentale, come tali assolutamente insufficienti per la stima del danno (e ciò a mente dell art c.c., alla stregua del quale il creditore deve compiere quanto necessario perché il debitore possa adempiere). Una adeguata soluzione al problema qui in esame mi sembra possa raggiungersi muovendo dalla ratio dell art. 145 cod. ass., che è quella - lo si è detto - di favorire gli accordi stragiudiziali. Da ciò consegue che, abbia o non abbia il danneggiato rispettato alla lettera le prescrizioni dell art. 148 cod. ass., la domanda sarà comunque procedibile se gli elementi inviati erano comunque sufficienti, con l uso dell ordinaria diligenza, per l accertamento della responsabilità e la stima del danno. Per contro, la domanda andrà dichiarata improcedibile se nella richiesta scritta di risarcimento manchino gli elementi indispensabili per la stima del danno. Così, ad esempio, riterrei non ostativa alla procedibilità della domanda l omessa indicazione, nella richiesta scritta di risarcimento, del codice fiscale del danneggiato (purché la persona sia inequivocabilmente individuabile attraverso i datai anagrafici), ovvero delle dichiarazioni dei redditi, quando la vittima non abbia patito (e quindi non domandi) alcun danno da perdita della capacità di guadagno. Pagina 13 di 54

14 Un secondo problema posto dagli artt cod. ass. (ma già sorto nel vigore della disciplina previgente) è se la richiesta dell assicuratore di ulteriori informazioni nel caso di domanda incompleta, ai sensi dell art. 148, comma 5, cod. ass., comporti l interruzione, oltre che dei termini per la formulazione dell offerta di cui ai commi 1 e 2 della norma ora citata, anche l interruzione del termine di 60 o 90 giorni per il promovimento della azione diretta, di cui al comma 1 dell art145 cod. ass.. A tale delicato problema, in assenza (sinora) di precedenti giurisprudenziali, mi sembra debba darsi risposta affermativa. Lo spatium deliberandi di cui all art. 145, comma 1, cod. ass. è previsto dalla legge al fine di consentire all assicuratore di valutare se e quanto offrire a titolo di indennizzo. Di tale termine l assicuratore deve poter fruire interamente, tanto è vero che se la richiesta è incompleta il termine per l offerta è differito: dunque la richiesta incompleta è inidonea a provocare la mora debendi dell assicuratore (art. 148, comma 5, cod. ass.). Alla luce di tali considerazioni non mi sembra peregrino qualificare il termine di cui all art. 145 cit. come un termine di adempimento a favore del debitore, imposto direttamente dalla legge: con la conseguenza che prima della scadenza di tale termine il credito è inesigibile (in virtù del principio secondo cui soltanto quod sine die debetur, statim debetur). Se, dunque, il termine di cui all art. 148, comma 1 e 2 cod. ass., è prorogato per effetto della richiesta di chiarimenti avanzata dall assicuratore dinanzi ad una richiesta incompleta, il credito sarà inesigibile fino alla scadenza del termine prorogato, e di conseguenza l assicuratore non potrà essere convenuto in giudizio. Pertanto mi pare possa concludersi nel senso che la richiesta incompleta, là dove l assicuratore si avvalga della facoltà di chiedere integrazioni, produca l effetto di differire il termine per il promovimento dell azione diretta di cui all art. 145, comma 1, cod. ass.. Un terzo problema posto dal nuovo combinato disposto degli artt. 144 e 145 cod. ass. è se le nuove norme sulla procedibilità della domanda si applichino ai giudizi introdotti dopo il (data di entrata in vigore Pagina 14 di 54

15 del codice delle assicurazioni), quando il sinsitro si sia verificato prima e la richiesta scritta di risarcimento sia stata inoltrata nel vigore dell art. 22 l. 990/69. Tale problema è di agevole soluzione: infatti è pacifico, nella giurisprudenza di legittimità, che le norme le quali impongono condizioni di procedibilità della domanda sono disposizioni processuali, e come tali soggette al principio tempus regit actum (Cass., sez. III, , n. 2527; Cass., sez. III, , n. 4803; Cass., sez. III, , n. 9544). Pertanto il rispetto delle condizioni di procedibilità va accertato in base alle norme vigenti al momento in cui la condizione di procedibilità è stata (o doveva essere) osservata, e non al momento dell introduzione del giudizio, né a quello della sentenza. Se, dunque, il danneggiato ha inviato, prima del , una richiesta scritta di risarcimento difforme dai precetti di cui all art. 148 cod. ass., ma conforme a quelli di cui all art. 22 l. 990/69, la domanda sarà procedibile, anche se introdotta dopo il ; non lo sarà, invece, se la richiesta scritta difforme dal dettato dell art. 148 cod. ass. sia pervenuta all assicuratore dopo l entrata n vigore del codice, a nulla rilevando che il sinistro si sia verificato in precedenza. 3. L azione diretta nei confronti dell UCI. L art. 126 cod. ass. ha riprodotto l art. 6 l. 990/69 - per quanto qui rileva, e cioè il promovimento dell azione diretta nei confronti dell UCI - senza novità di rilievo, eccezion fatta per un infortunio nomopoietico in cui è incorso il legislatore. Il terzo comma dell art. 126 cod. ass. stabilisce infatti che quando si cita l UCI in giudizio con l azione diretta, il termine a comparire fissato nell atto di citazione dev essere aumentato del doppio, risultando perciò stabilito in centottanta giorni per il giudizio di fronte al tribunale e in novanta giorni per il giudizio di fronte al giudice di pace. Pagina 15 di 54

16 Tale norma è destinata a suscitare seri problemi tra gli interpreti, in quanto per effetto delle modifiche apportate all art. 163 bis c.p.c. dall'art. 2, comma 1, lettera (g), l. 28 dicembre 2005, n. 263, il termine a comparire nei giudizi ordinari di cognizione è stato elevato a 90 giorni dinanzi al tribunale, e 45 dinanzi al giudice di pace. Sicché, se si privilegia la prima parte della disposizione qui in esame ( il termine a comparire dev essere aumentato del doppio ), tale termine dovrebbe essere di 270 giorni, mentre se si privilegia la seconda parte ( risultando perciò stabilito in centottanta giorni ) il termine in questione dovrebbe continuare ad essere di 180 giorni. Non essendo tale problema superabile in base alla lettera della norma, la soluzione preferibile mi sembra quella di ricorrere all interpretazione costituzionalmente orientata e ritenere perciò che il termine a comparire nelle cause in cui sia convenuta l UCI debba restare di 180 giorni, in quanto tale interpretazione è la sola conforme al disposto dell art. 111 cost., nella parte in cui prescrive che il processo debba avere una durata ragionevole. Problemi analoghi sono sorti dall estensione del rito del lavoro alle controversie in tema di sinistri stradali, disposta dall art. 3 l n Nel rito del lavoro, infatti, l art. 415, comma 5, c.p.c., fissa in soli 30 giorni il termine a comparire, sicché sussiste un conflitto apparente di norme tra quest ultima disposizione e l art. 126 cod. ass. Per risolvere tale conflitto, mi sembra si debba muovere dal rilievo che le due norme appena citate si pongono in rapporto di specialità reciproca, in quanto hanno un nucleo comune (entrambe disciplinano l azione di risarcimento di danni da lesioni o da morte causati da veicoli immatricolati all estero), ed elementi di specialità: l art. 3 l. 102/06 si applica anche nel caso di danni causati da veicoli immatricolati in Italia, ai quali è inapplicabile l art. 126 cod. ass.; e quest ultimo si applica anche ai danni causati da natanti ed ai danni a cose, ipotesi invece sottratte alla previsione dell art. 3 l. 102/06. Di conseguenza, il conflitto apparente tra esse va risolto in base Pagina 16 di 54

17 al principio del c.d. bilanciamento di valori, ovvero individuando la norma assiologicamente prevalente sull altra, in quanto espressione di valori superiori (Guastini, Teoria e dogmatica delle fonti, Milano, 1998, 228 e ss.). Pertanto, poiché la finalità dell art. 126 cod. ass., e del più lungo termine a comparire ivi previsto, è quella di consentire all UCI di meglio difendersi, mentre la finalità dell art. 3 l. 102/06 è quella di apprestare una più celere ed incisiva tutela a quelle vittime di sinistri stradali che abbiano patito gravi lesioni personali o degli affetti, l art. 3 l. 102/06 deve prevalere sull art. 126 cod. ass., e quindi la domanda di risarcimento del danno da lesioni o da morte, quand anche proposta nei confronti dell UCI, sarà soggetta alle previsioni dell art. 415 c.p.c., ed il termine a comparire sarà di soli 30 giorni (sia benevolmente consentito, sul punto, il rinvio a Rossetti, Sinistri stradali e rito del lavoro, Milano, 2006, 219). 4. L azione diretta nei confronti dell impresa designata. L art. 283 cod. ass. non ha introdotto novità di rilievo con riferimento all ipotesi di sinistro causato da veicolo non assicurato, sconosciuto, od assicurato con impresa in l.c.a., ove si eccettui l incongruenza già segnalata (rispetto all art. 145 cod. ass.), consistita nell avere previsto, quale condizione di procedibilità dell azione diretta nei confronti dell impresa designata il decorso di un termine di 60 gg. (anche per i danni a persone), salvo che il veicolo sia stato causato da veicolo assicurato con impresa posta in l.c.a., nel qual caso il termine suddetto è di sei mesi (art. 287 cod. ass.). Una novità assoluta è invece la previsione dell intervento del fondo di garanzia, per il tramite dell impresa designata, nel caso di veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario o delle altre persone chiamate ex lege a rispondere dei danni causati dalla circolazione (art. 283, comma 1, lettera (d), cod. ass.). Con questa norma il legislatore parrebbe essersi avvalso della facoltà concessagli dall art. 2, comma 2, della Direttiva del Consiglio , Pagina 17 di 54

18 n. 84/5 ( Concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli ), secondo cui nel caso di veicoli rubati o ottenuti con la violenza, gli Stati membri possono prevedere che il fondo di garanzia intervenga in luogo e vece dell'assicuratore. E tuttavia non può non registrarsi un evidente iato tra la previsione comunitaria e quella codicistica: la prima parla infatti di veicoli rubati o ottenuti con la violenza, la seconda di veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario, il che ovviamente può avvenire anche in assenza di furto o violenza. Tuttavia la norma codicistica può essere interpretata in senso conforme al diritto comunitario, ove si consideri che l art. 122 cod. ass., il quale prevede l esonero dell assicuratore del veicolo nel caso di circolazione prohibente domino, stabilisce espressamente che l assicurazione cessa a partire dalle ore del giorno in cui è stata presentata la denuncia agli organi di polizia. Pertanto, leggendo unitariamente l art. 2 Direttiva 84/5, l art. 122 e l art. 283 cod. ass., deve concludersi che l azione diretta nei confronti del fondo va proposta non in qualunque ipotesi di circolazione contro la volontà del proprietario, ma solo nei casi in cui la circolazione sia frutto di furto o violenza. Qualche incertezza l art. 283 cod. ass. può far sorgere, nel caso di sinistri causati da veicoli circolanti prohibente domino, anche per quanto attiene i danni risarcibili. La legge prevede infatti (comma 2) che il risarcimento è dovuto sia per i danni alla persona sia per i danni a cose, ma soltanto: (a) ai terzi non trasportati; (b) ai trasportati contro la propria volontà; (c) ai trasportati inconsapevoli della circolazione illegale. La lettera della norma lascia insoluti alcuni problemi, ed in particolare se ai trasportati consapevoli della circolazione illegale spetti da parte del Fondo solo il risarcimento del danno alla persona, anche il risarcimento Pagina 18 di 54

19 del danno a cose, nei limiti di cui alla prima parte del secondo comma dell art. 283, oppure non spetti alcun risarcimento da parte del Fondo. Quest ultima sembrerebbe l opinione preferibile in base alla lettera della norma: la inconsapevolezza della circolazione illegale è infatti presupposto per l intervento del Fondo in favore del trasportato, e dunque se manca la prima, non potrà avvenire il secondo. E tuttavia non può negarsi che in tal modo si crea un pericoloso vuoto di tutela: il terzo consapevole della circolazione illegale infatti non potrebbe proporre l azione diretta nei confronti di alcuno: non nei confronti dell impresa designata, perché lo esclude l art. 283, comma 2, cod. ass.; non nei confronti dell assicuratore del vettore, perché lo esclude l art. 122, comma 3, cod. ass.. Questa conclusione è però insostenibile, perché in contrasto col diritto comunitario. stabilisce, infatti, l art. 1, comma 1, Direttiva Consiglio , n. 90/232 ( Relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli ) che l'assicurazione obbligatoria della r.c.a. deve coprire la responsabilità per i danni alla persona "di qualsiasi passeggero, diverso dal conducente, derivanti dall'uso del veicolo. Né. ovviamente, la mera consapevolezza della circolazione illegale del veicolo sembra costituire una giusta ragione per derogare a tale principio. In prima approssimazione, riterrei che la soluzione preferibile sia quella di disapplicare, per contrarietà insanabile col diritto comunitario, l art. 283, comma 2, ult. parte, cod. ass., secondo l insegnamento della Corte di giustizia (ex permultis, da ultimo, Corte giustizia Comunità europee, , n. 462/99, in Riv. dir. internaz. privato e proc., 2004, 748). 5. L azione diretta del trasportato nei confronti dell assicuratore del proprio vettore. L art. 141 cod. ass. disciplina l ipotesi di danni patiti dal terzo trasportato, e costituisce una previsione del tutto nuova. La norma non distingue tra le Pagina 19 di 54

20 varie ipotesi di trasporto, e dunque deve ritenersi applicabile sia nel caso di trasporto di cortesia, sia nel caso di trasporto gratuito, sia nel caso di trasporto oneroso. L art. 141 cod. ass. è forse una delle norme meno felici dell intero codice delle assicurazioni; sia per la tecnica con la quale è stato scritto, sia per il contenuto, che nella migliore delle ipotesi è ambiguo, e nella peggiore inutilmente peggiorativo rispetto all attuale stato di cose. Affinché sia ben chiaro questo concetto, è opportuno brevemente ricordare di che tipo di tutela abbia goduto fino ad oggi, per diritto vivente, il trasportato su un veicolo a motore, che in conseguenza di un sinistro abbia patito danni alla persona. Nel caso di sinistro stradale senza urto tra veicoli, il trasportato a qualsiasi titolo poteva pretendere il risarcimento del danno, ex art. 2054, comma 1, c.c., dal proprio vettore e dall assicuratore della r.c.a. di quest ultimo. Nel caso di sinistro stradale con scontro tra due o più veicoli, il trasportato a qualsiasi titolo poteva pretendere l intero risarcimento sia dal proprio vettore, sia dai conducenti degli altri veicoli, invocando nei confronti di ciascuno di essi la presunzione di responsabilità di cui all art. 2054, comma 1, c.c., e di conseguenza il beneficio della solidarietà di cui all art c.c. (ex permultis, Cass., sez. III, , n. 7500, in Arch. circolaz., 2004, 982; Cass., sez. III, , n. 3868, in Arch. circolaz., 2004, 742). Fino all entrata in vigore del codice, quindi, il terzo trasportato aveva dinanzi a sé una nutrita platea di debitori solidali: i conducenti, i proprietari ed i rispettivi assicuratori. La colpa di tutti costoro era presunta. L art. 141 cod. ass. stabilisce ora in modo tranchante che il danno subito dal trasportato è risarcito dall impresa di assicurazione del veicolo sul Pagina 20 di 54

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte

Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte «Il contratto di assicurazione contro i rischi di malattia non prevede alcun indennizzo per l evento morte» (Cassazione civile, Sez. III - Sentenza 17 Marzo 2015, n.5197) Invalidità permanente responsabilità

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

Contra non valentem agere non currit praescriptio

Contra non valentem agere non currit praescriptio PER GLI ENTI DI PATRONATO 1 TERMINI DI PRESCRIZIONE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE MALATTIE PROFESSIONALI E TERMINE DI REVISIONE DELLE RENDITE UNIFICATE DA EVENTI POLICRONI LIMITE INTERNO ED ESTERNO

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C.

L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE AI SENSI DEGLI ARTT. 1667 E 1668 C.C. L impresa e l appalto: responsabilità e adempimenti Torino, 1 luglio 2008 La responsabilità dell appaltatore per i vizi e le difformità dell opera: la verifica e il collaudo Avv. Alessandro SCIOLLA LA

Dettagli

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente

La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3.

Art. 1. Art. 2. Art. 3. L. 20-3-1865 n. 2248. Legge sul contenzioso amministrativo (All. E) (2) (3). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 aprile 1865. (2) Vedi, anche, la L. 6 dicembre 1971, n. 1034. (3) Con riferimento al presente

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici

LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE. Prof. Mariacarla Giorgetti. Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici LA PRIMA UDIENZA DI COMPARIZIONE E TRATTAZIONE Prof. Mariacarla Giorgetti Il rinnovato processo di cognizione si snoda attraverso due direttrici fondamentali, strettamente collegate: il principio della

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana Francesco Castaldi Avvocato Sommario: 1. L art. 155 c.p.c. - 2. Il ricorso straordinario

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 CONVALIDA DELLE DIMISSIONI E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 La Legge n. 92/2012 si occupa sia della questione delle dimissioni della lavoratrice madre (ovvero

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

La liquidazione del danno in Italia da incidente stradale causato da un veicolo straniero.

La liquidazione del danno in Italia da incidente stradale causato da un veicolo straniero. Congresso AvusR2012RM STUDIO LEGALE Avv. Francesco Pintucci Patrocinante in Cassazione Milano, via G. Donizetti n. 38 Tel. 02.76012724 Fax 02.76012725 info@pintucci.it-www.pintucci.it pec: francesco.pintucci@monza.pecavvocati.it

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott.

COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI. Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca. Giovanardi Dott. COMMISSIONE PRECEDURE CONCORSUALI Gruppo di studio formato da: Malagoli Rag. Claudio (responsabile) Altomonte Dott. Luca Giovanardi Dott.ssa Enrica Luppi Dott.ssa Stefania Menetti Dott. Pietro Marco Pignatti

Dettagli

Procedimento di controllo Commissione Contratti

Procedimento di controllo Commissione Contratti Procedimento di controllo Commissione Contratti PARERE IN MATERIA DI CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA Con la presente si comunica che, nell ambito del procedimento in oggetto, la Commissione Contratti di

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

VADEMECUM DELLA GARANZIA

VADEMECUM DELLA GARANZIA VADEMECUM DELLA GARANZIA Il contributo sul tema della garanzia è rappresentato da: - una relazione del nostro consulente Avv. Roberto Spreafico Studio legale Spreafico - un estratto da Il Sole 24 Ore del

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013 La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale Gaetano Silvestri Parigi, 16 aprile 2013 1. Premessa L effetto tipico delle sentenze della Corte costituzionale

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi

I CONTRATTI. DI merci. avv. prof. Maurizio Riguzzi I CONTRATTI NELL autotrasporto DI merci avv. prof. Maurizio Riguzzi 532 CONTRATTO DI TRASPORTO DELLE MERCI E OBBLIGAZIONI DELLA FILIERA Sommario: 532.0 QUADRO GENERALE 532.1 CONTRATTO DI TRASPORTO DI

Dettagli

Compravendita di opera d arte non autentica

Compravendita di opera d arte non autentica Compravendita di opera d arte non autentica Nicola Tacente Dottorando di ricerca in Dottrine generali del diritto nell Università di Foggia Sommario: 1. Introduzione. 2. Disciplina applicabile. 3. Stato

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 22580 Anno 2014 Presidente: SALVAGO SALVATORE Relatore: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO Data pubblicazione: 23/10/2014 Cron.225;20 SENTENZA Rep. 39(4 sul ricorso 24811-2007 proposto

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis). CONSIGLIO NOTARILE DI BOLOGNA (6 Dicembre 2002) CONVEGNO - La nuova disciplina delle società di capitali: prime indicazioni operative I DELLE MODIFICAZIONI DELL ATTO COSTITUTIVO (Artt. 2480 2483-bis).

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI COMO SEZIONE DISTACCATA DI MENAGGIO in composizione monocratica nella persona del giudice dott. Marco Mancini ha emesso la seguente

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. La cancellazione della società senza apertura

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET

ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET Il presente Accordo è posto in essere tra: Maiora Labs S.r.l. ( Maiora ), in persona del legale rappresentante

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli