GRUPPO SCOUT PINEROLO 3 CLAN/FUOCO IL RIFUGIO PROGRAMMA DI UNITA ANNO SCOUT

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1 GRUPPO SCOUT PINEROLO 3 CLAN/FUOCO IL RIFUGIO PROGRAMMA DI UNITA ANNO SCOUT Il Clan, formato attualmente da 8 ragazzi, è una comunità formata da due gruppetti : i vecchi Rover e Scolte, e i Novizi appena passati dal Reparto. Ciò implica l esigenza primaria, per questo Clan, di darsi una nuova identità e veder ridistribuiti i ruoli al suo interno. Alla luce di quanto riportato nel Progetto Educativo di Gruppo, abbiamo cercato di programmare l anno, consapevoli che i veri attori e promotori del Clan sono i ragazzi, e che quindi la nostra programmazione per l anno riguarda esclusivamente quegli aspetti imprescindibili del metodo che caratterizzano e qualificano i Rover e le Scolte. ARGOMENTI OBIETTIVI STRUMENTI e FINALITA COMUNITA Creare una nuova identità di Clan, aiutando i ragazzi a vivere insieme in stile scout, per poter approfondire e migliorare una VERA conoscenza tra di loro, quindi non superficiale; Occorre creare una maggiore consapevolezza di essere indispensabili e determinanti all interno della comunità; Creare una comunità serena, aperta al confronto, sia tra gli individui che ne fanno parte sia verso le altre realtà; attenta ai bisogni sia del gruppo ma anche del singolo. 1. Stesura di una nuova Carta di Clan; 2. Settimana Comunitaria; 3. Discussioni e confronto su determinate tematiche; 4. Testimonianze di esperienze esterne di vita comunitaria ( Frati Cappuccini, comunità terapeutiche per tossicodipendenti e non solo, ecc.); 5. Bivacchi sia in tenda che in accantonamento; 6. Uscite, vita all aria aperta (dove camminando fianco a fianco in un clima sereno si mettono in condivisione le proprie esperienze e si rafforzano i

2 STRADA SERVIZIO Vivere l essenzialità della strada, maestra e metafora di vita, con gioia e spirito di sacrificio, sapendo cogliere nella precarietà a cui porta, i valori spirituali e morali che identificano la vita del Rover/Scolta; Ricercare, nella strada, occasioni di incontro, che stimolino il rapporto di fraternità con gli altri, e di intimità con Dio. Educazione al Servizio, sia associativo sia extra-associativo, come impegno gratuito e continuativo per raggiungere una maggiore consapevolezza del rapporti interpersonali); 7. Momenti di vita comunitaria, anche al di fuori dell attività (pranzi, cene, uscite in gruppo) sempre seguendo un etica legata all associazione, creazione di un gruppo consolidato di persone unite, un gruppo di amici che condividono lo stesso ideale pur conservando ognuno la propria individualità; 8. Sensibilizzazione dei ragazzi alla famiglia Onarmo, intesa come cura delle strutture dell Onarmo, facendo capire loro l enorme eredità che Don Guglielmino ha lasciato in custodia a tutti noi; 9. Scelta e svisceramento di uno o più capitoli scelti dai ragazzi e da loro reputati coinvolgenti ed appassionanti. 1. Route; 2. Uscite a piedi e in bicicletta, o comunque con mezzi che invitino alla contemplazione della natura ed alla condivisione con gli altri della fatica; 3. Bivacchi e pernottamenti in tenda o comunque in luoghi sobri, per far maturare i concetti di essenzialità e di superfluo; 4. Hike sia in coppia che singoli. 1. Analisi con operatori del territorio e con le istituzioni; 2. Collaborazione con l associazione LIBERA ( lotta alle mafie) ed eventuale

3 mondo che ci circonda. route inerente al tema; 3. Esperienze di servizio extra-associativo vissute e gestite direttamente e autonomamente dai Rover e Scolte; 4. Servizio nelle branche per quelli dell ultimo anno, a partire da dicembre 2009; 5. Esperienze di animazione e cooperazione nella gestione di momenti specifici all interno delle branche più giovani (E/G e L/C). Tale esperienza ha lo scopo di rendere le successive occasioni di servizio in associazione le più naturali e serene possibili; 6. Collaborazione con i membri del Comitato Calliero nella manutenzione ordinaria e straordinaria, dei locali dell ONARMO, allo scopo di far passare il messaggio che questa struttura esiste grazie allo sforzo ed al sacrificio di altre persone che prima di noi hanno creduto nello scoutismo. Concetto di rispetto e cura del bene; 7. Sensibilizzazione al tema della disabilità, inteso come potenzialità e risorsa da valorizzare, e non come limite (esperienze di servizio con disabili sia in associazione che al di fuori come CEPIM e varie altre comunità psichiatriche).

4 FEDE E SPIRITUALITA PROGRESSIONE PERSONALE PARTENZA Far vivere esperienze di Fede attraverso la spiritualità della Strada, la celebrazione ed il confronto nella Comunità, il Servizio come atto d amore; Incentrare la Catechesi sulla figura di Gesù, visto come il primo Rover della storia. Rendere tutti i Rover e Scolte, veramente protagonisti della loro crescita con, ovviamente, l aiuto dell intera comunità R/S. Far vivere a Gabriele il tempo delle scelte, in maniera consapevole, responsabile e autonoma attraverso momenti in cui gli verranno forniti tutti gli strumenti per operare la sua personale giusta scelta ; Lavorare con Gabriele sul suo futuro servizio in branca L/C. 1. Incontro, dialogo e confronto con esperienze di fede di vario tipo; 2. Esperienze in monasteri o comunità; 3. Partecipazione ed animazione della Santa Messa; 4. Animazione di momenti specifici della benedizione di inizio attività domenicale, oppure di altri momenti di preghiera e celebrazione liturgica. 1. Dedicare momenti appositi alla stesura e, soprattutto, alla continua verifica del Punto della Strada; 2. Inizialmente sarà solo proposto al Rover/Scolta di affrontare la verifica del proprio Punto della Strada davanti all intera Comunità in modo da non forzare chi ancora, per vari motivi, non si sente pienamente a proprio agio quando è al centro dell interesse di tutto il Clan; 3. Esperienze di varia natura in solitaria come Hike, Deserto, ecc. ma anche con nuove ed alternative comunità scout come Workshop regionali, Cantieri, ecc. 1. Momenti all interno delle attività; 2. Incontri con chi lo ha fatto prima di loro sia per Gabriele, nell immediato, sia per tutta la Comunità, per il futuro.

5 Elemento comune a tutte le attività, anche se diverso nella forma e nei contenuti, è quello della verifica, intesa come confronto sereno e fraterno che la comunità affronta dopo aver vissuto un esperienza particolare o concluso un cammino di un certo tipo. Da non trascurare sarà l aspetto dell autofinanziamento, senza il quale non sarebbe molte volte possibile realizzare determinate attività e vivere alcune esperienze. Intendiamo finanziare le attività della seconda parte dell anno con attività di autofinanziamento svolte nella prima. Pinerolo, 2 Novembre 2009 La Staff Alex e Maurizio

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