IL MATRIMONIO: i rapporti personali tra i coniugi

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1 IL MATRIMONIO: i rapporti personali tra i coniugi Dei diritti e dei doveri che nascono dal matrimonio Artt c.c. Attuazione del principio di uguaglianza morale e giuridica dei coniugi e di quello di solidarietà Come criteri interpretativi generali Centralità dei rapporti personali nella vicenda matrimoniale Principio di uguaglianza Art. 30, II comma, Cost.: Il matrimonio è ordinato sull eguaglianza morale e materiale dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell unità familiare Art. 143 c.c.: Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri Contenuto del principio di uguaglianza Parità tra i coniugi: Nella titolarità di diritti Nella rappresentanza Nelle aspettative reciproche Nella responsabilità reciproca, intrafamiliare, e verso terzi Parità delle conseguenze giuridiche di uguali situazioni DIRITTI E DOVERI RECIPROCI TRA I CONIUGI Art. 143, II comma: Dal matrimonio deriva l obbligo reciproco: - alla fedeltà - all assistenza morale e materiale - alla collaborazione nell interesse della famiglia - alla coabitazione - alla contribuzione In relazione a tutti questi doveri sussiste un potere conformativo dei coniugi consistente nella possibilità di attribuire a tali obblighi contenuti specifici e anche più limitati, senza però svuotarli di significato, trattandosi di diritti indisponibili.

2 La fedeltà Nel sistema codicistico, ante costituzione, la fedeltà per la moglie era un obbligo più restrittivo ed il cui inadempimento comportava maggiori e più rigorose conseguenze (v. lezione del ); La Corte Costituzionale opera una inerpretazione innovativa delle norme espungendo dall ordinamento quelle contrarie al principio di uguaglianza; Il processo giuridico e culturale culmina con la riforma del 1975, che attua il principio di pari dignità dei coniugi anche in relazione al principio di fedeltà Tale percorso giuridico non è né semplice né lineare e incontra singificativi ostacoli culturali Esempio di insigne ostacolo culturale all applicazione del principio di uguaglianza alla fedeltà coniugale F. Carnelutti (1962): per quanto le donne oggi vogliano nascondere (e a me sembra una pazzia) la loro diversità dall uomo, non possono negare che la turbatio sanguinis costituisca il rischio dell adulterio della moglie e non dell adulterio del marito: il bastardo non è il corpus unum dell uno o dell altro dei coniugi; e una famiglia nella quale vivono dei bastardi non è unita o, almeno, è meno unita di quella che potrebbe e dovrebbe essere. Natura del dovere di fedeltà taluno sostiene che, come per gli altri doveri coniugali, quello di fedeltà non è un obbligo giuridico in senso stretto cui corrisponda un diritto soggettivo alla pretesa del suo adempimento dell altro coniuge; l aspettativa al comportamento dell altro coniuge non si convertirebbe in un diritto soggettivo del quale ottenere l attuazione giudiziale (Pino 1998); si ribatte che il rapporto coniugale ha un ricco contenuto di diritti ed obblighi e che il fatto che il loro inadempimento non sia sanzionato dalla riparazione del diritto leso ma sanzionata in altro modo (addebito nella separazione) nulla ha a che vedere con la natura indiscutibilmente giuridica e cogente del dovere (Pilla, Bianca, Tommassini, Bonilini, Anelli) Contenuto del dovere di fedeltà: evoluzione storica Fedeltà coniugale come obbligo di esclusiva sessuale: consiste nella mutua dedizione reciproca dei corpi Ogni contatto sessuale extraconiugale ne costituisce violazione (Degni 1943). Concezione risalente e superata ritenuta grossolana anche dai più illuminati contemporanei (Jemolo 1950) Teoria oggi abbandonata per fare riferimento al matrimonio inteso come comunione materiale e spirituale, assistenza reciproca, collaborazione, luogo della pari dignità dei coniugi Contenuto del dovere di fedeltà La fedeltà come impegno reciproco di lealtà e di dedizione fisica e spirituale verso il coniuge (Cass. 7/9/99 n. 9472) Sottende il principio di esclusività reciproca del rapporto coniugale considerato come unico e primario rispetto ad altre relazioni intersoggettive (Anelli, 1998) Il contenuto del dovere di fedeltà consiste quindi: nel dovere di non tradire la fiducia reciproca; nel dovere di non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale

3 La nozione di fedeltà va avvicinata a quella di lealtà, la quale impone di sacrificare gli interessi e le scelte individuali di ciascun coniuge che si rivelino in conflitto con gli impegni e le prospettive della vita comune. In questo quadro la fedeltà affettiva diventa componente di una fedeltà più ampia che si traduce nella capacità di saper sacrificare le proprie scelte personali a quelle imposte dal legame di coppia e dal sodalizio che su di esso si fonda (Cass. 18/9/1997 n. 9287) Conseguentemente il dovere di fedeltà ricomprende ma non si limita a quello di fedeltà sessuale, che risulta violato quando: Il coniuge non rispetta l esclusività del rapporto nell ambito della coppia, con rapporti etero od omosessuali con terzi, stabili e saltuari; Il coniuge non rispetta l esclusiva di generare figli con l altro coniuge (quindi anche moglie che si sottopone alla PMA eterologa e marito che dona il seme; coniuge che ricorre unilateralmente a pratiche di sterilizzazione); Occorre però la volontarietà del comportamento o dell evento. Quindi : non violerebbe l obbligo di fedeltà il coniuge vittima di violenza carnale, anche se si fosse volontariamente accompagnato al violentatore per vanità (Scardulla 1996) Non violerebbe colui che avesse avuto rapporti con altri per errore (idem); Non violerebbe il coniuge afflitto da una patologia psichiatrica quale la satiriasi del marito e la ninfomania della moglie, trattandosi di istinti ingovernabili (Scardulla e Finocchiaro A. e Finocchiaro M.) Rilievo ai fini dell addebitabilità Deve essere causa e non conseguenza della improseguibilità della convivenza coniugale. Quindi: Comportamento sleale e infedele ai sensi di cui sopra; Comportamento volontario Causa e non effetto del venir meno della comunione materiale e spirituale tra i coniugi e della intollerabilità della convivenza Casi Marito che tradisce una moglie la cui grave malattia aveva mutato l originario rapporto in una convivenza necessitata, priva di ogni legame sessuale ed affettivo Marito che tradisce la moglie durante la gravidanza con totale disinteresse per l andamento della stessa Moglie già separata dal marito e poi riconciliata che viene sorpresa con l uomo con il quale aveva convissuto durante la separazione. Casi 1. Marito che tradisce una moglie la cui grave malattia aveva mutato l originario rapporto in una convivenza necessitata, priva di ogni legame sessuale ed affettivo Non addebitabile: Cass , n Marito che tradisce la moglie durante la gravidanza con totale disinteresse per l andamento della stessa Addebitabile: Tr. Mi Moglie già separata dal marito e poi riconciliata che viene sorpresa con l uomo con il quale aveva convissuto durante la separazione. Addebitabile:Trib. Roma

4 4. Moglie che instaura un amicizia particolarmente intensa con persona dello stesso sesso dando adito (pur in assenza di prove certe) a sospetti di omosessualità, generando discredito per il marito. Addebitabile: Trib. Roma Marito che tradisce la moglie che lo apostrofa con ingiurie ed oscenità anche davanti ai figli. Addebitabile: Cass , n Marito che apostrofa con ingiurie anche in presenza dei figli e di terzi la moglie la quale ha a sua volta frequentazioni che inducono quantomeno apparentemente voci e ragionevoli illazioni da parte del marito. Addebitabile ad entrambi: Cass , n La fedeltà e i coniugi separati L obbligo alla fedeltà permane, ma è affievolito La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 99/74 dichiarò incostituzionale l art. 151 c.c. nel testo allora vigente in quanto obbligava i coniugi separati anche ai comportamenti che non costituissero ingiuria grave nei confronti dell altro coniuge IL DOVERE DI ASSISTENZA MORALE E MATERIALE Espressione tipica del principio di solidarietà che sottende alla famiglia Dovere di una comunione dei comportamenti, di un aiuto reciproco e volto alla accoglienza dell altro coniuge, al suo sostegno, alla sua realizzazione sul piano fisico e morale Contenuti dell obbligo di assistenza morale e materiale Attenzione e vigilanza verso le situazioni di bisogno dell altro coniuge Impegno a sostenere insieme i pesi della famiglia con impegno all utilizzo delle risorse personali Riguarda l altro coniuge, tutta la famiglia e gli altri suoi singoli componenti Assistenza materiale Si riconnette al dovere di contribuzione ai bisogni della famiglia con le proprie sostanze e le proprie capacità di lavoro professionale e casalingo di cui all ultimo comma dell art. 143 c.c. Ha però un ambito distinto in quanto prevalgono gli impegni diretti ad aiutare l altro coniuge in difficoltà per qualsivoglia esigenza (economica, studio, salute, cura etc.) Assistenza morale Espressione tipica del rapporto coniugale Estrinsecazione dell affetto attraverso il reciproco sostegno, la reciproca stima, con esplicitazioni di conforto ed aiuto dell altro coniuge in situazioni di difficoltà morale (lutti, malattie, insuccessi professionali o lavorativi o sociali) Non ha contorni giuridici netti e va valutato caso per caso, in relazione ai soggetti del rapporto, alle specificità sociali e personali della coppia

5 Motivi di sospensione o di cessazione dell obbligo di assistenza morale o materiale E sospeso nei confronti del coniuge che si allontana arbitrariamente dalla residenza familiare (Art. 146 c.c.). Fattispecie: Allontanamento dalla casa familiare; Mancanza di una giusta causa in tale decisione (costituisce giusta causa la proposizione di domanda di separazione, annullamento o divorzio) Invito da parte del coniuge abbandonato a ritornare Mancato accoglimento di tale invito Si tratta di comportamento in violazione degli obblighi di assistenza morale e materiale che legittima nell altro la reciproca sospensione Può essere richiesto il sequestro dei beni del coniuge che si allontani senza giusta causa dalla casa familiare ai fini della garanzia degli obblighi di contribuzione al sostentamento materiale della famiglia (art. 143, III comma, e dei figli, art. 147 c.c.) Nella separazione e nel divorzio l obbligo di assistenza morale e materiale viene meno in quanto sostituito dal mantenimento o dall assegno divorzile INGIURIE Costituiscono violazioni dell obbligo di assistenza, non solo e non tanto la singola ingiuria, quando il comportamento oltraggioso per la dignità del coniuge Il comportamento va valutato in relazione alle personalità dei coniugi, alla loro sensibilità, al contesto sociale: hanno rilievo tutti quei comportamenti lesivi della dignità e della personalità. Quindi anche: Comportamenti denigratori di fronte a terzi Comportamenti svalutativi o sarcastici Comportamenti sprezzanti o violenti, verbalmente o fisicamente Comportamenti limitativi della libertà personale e di scelte lavorative, culturali, sociali (volontariato ad es.) Rilievo ai fini dell addebitabilità Casi Deve essere causa e non conseguenza della improseguibilità della convivenza coniugale. Quindi: Comportamento ingiurioso Comportamento volontario Causa e non effetto del venir meno della comunione materiale e spirituale tra i coniugi e della intollerabilità della convivenza Rifiuto di assistenza ad un coniuge malato. Coniuge con temperamento teso ed ansioso, con atteggiamenti di rigorismo morale quasi ossessivi. Coniuge che schernisce l altro di fronte a terzi per la sua asserita inadeguatezza culturale, derivata dal non aver conseguito il diploma di laurea Alcoolismo Apparente omosessualità della moglie che comporta disagio ambientale per il marito ed i figli provocando commenti disdicevoli nell ambiente

6 Sterilità Mancata accettazione della sterilità Rifiuto di assistenza ad un coniuge malato. Non addebitabile se la malattia provoca di per sé l improseguibilità della convivenza alterando gravemente l equilibrio coniugale. E necessario valutare se si tratti effettivamente di violazione del dovere di assistenza o di presa di atto dell impossiilità di proseguire la coinvivenza (Cass. 20/12/1995, n ) Coniuge con temperamento teso ed ansioso, con atteggiamenti di rigorismo morale quasi ossessivi. Non addebitabile: si tratta di tratti della personalità, eventualmente discutibili, ma che non comportano violazione dei doveri (Cass. 8/8/1990 n. 8013) Coniuge che schernisce l altro di fronte a terzi per la sua asserita inadeguatezza culturale, derivata dal non aver conseguito il diploma di laurea. Addebitabile Alcoolismo del marito. Non addebitabile secondo il Tr. di Genova ( ) trattandosi di una malattia che nell ambito della comunità familiare dovrebbe trovare accudimento e conforto, mentre al contrario aveva portato all emarginazione e al disprezzo (probabilmente non vi era stata la riconvenzionale) Segue casi Apparente omosessualità della moglie che comporta disagio ambientale per il marito ed i figli provocando commenti disdicevoli nell ambiente. Addebitabile in quanto tale condotta ha oggettivamente generato discredito per il marito, ha creato imbarazzo e commenti disdicevoli nell ambito della parentela e delle amicizie (Trib. Roma 12 maggio 1980) La sterilità non comporta addebito (Trib. Lecce ) mentre lo comporta la mancata accettazione della sterilità dell altro coniuge Caso Caso Caia chiede la separazione dal marito con addebito a questi, dopo una convivenza matrimoniale ultraventennale con 4 figli sostenendo che Tizio aveva una relazione con altra donna e che l aveva ingiuriata davanti ai figli screditandola come madre. Tizio, senza spiegare riconvenzionale, afferma che la moglie aveva prelevato titoli e danaro dal cassetto del marito e che aveva cambiato la serratura di casa senza farlo rientrare Caia sostiene di averlo fatto per la tirchieria del marito. Caia chiede la separazione dal marito con addebito a questi, dopo una convivenza matrimoniale ultraventennale con 4 figli sostenendo che Tizio aveva una relazione con altra donna e che l aveva ingiuriata davanti ai figli screditandola come madre. Tizio, senza spiegare riconvenzionale, afferma che la moglie aveva prelevato titoli e danaro dal cassetto del marito e che aveva cambiato la serratura di casa senza farlo rientrare Caia sostiene di averlo fatto per la tirchieria del marito. Il Tribunale ritiene non vi sia addebitabilità perché si tratta di comportamenti rilevatori dell insofferenza reciproca e di un rapporto usurato tale da rendere improseguibile la convivenza (Tr Napoli )

7 CASO CASO Marito con malattia che ne limita la capacità sessuale Moglie che è rivendicativa, ingiuriosa e recriminatoria e incoraggia intromettenze di terzi nell ambito familiare Marito con malattia che ne limita la capacità sessuale Moglie che è rivendicativa, ingiuriosa e recriminatoria e incoraggia intromettenze di terzi nell ambito familiare La Cassazione cassa con rinvio la sentenza della Corte d Appello perché ha posto sullo stesso piano i comportamenti dei coniugi senza considerare l involontarietà di quello del marito e la volontarietà di quelli della moglie (Cass. 6/09/1985 n. 4659) Il dovere di collaborazione Da taluni è considerato ricompreso nel dovere di assistenza morale e materiale dal quale è in effetti difficilmente scindibile A differenza del primo si indirizza però non solo nei confronti del coniuge, ma di tutta la famiglia (cass ) Contenuto Uno dei contenuti specifici riguarda la sfera lavorativa. Vi sono state pronunce relative al lavoro femminile, Si estrinseca anche nel concordare l indirizzo della famiglia (art. 144 c.c.) e nell operare concretamente, fattivamente ed attivamente al fine della sua realizzazione Inoltre va considerato in relazione all obbligo di contribuzione di cui all ultimo comma dell art. 143 c.c. Coabitazione Si intende la convivenza more uxorio, comprensiva della relazione affettiva e sessuale, non solo di convivenza sotto lo stesso tetto Ha tra i suoi contenuti quello della condivisione dello spazio fisico e sessuale-affettivoemotivo-relazionale Ne è corollario avere una residenza comune: la casa familiare I coniugi possono evidentemente avere domicili diversi (art. 45 c.c.) ma la dimora in comune (Art. 43 c.c. stabilita ai sensi dell art. 144 c.c. Potere conformativo I coniugi possono stabilire quale contenuto dare all obbligo della coabitazione Alcuni ritengono che, quando non ci sono figli, si possano avere anche due case coniugali (Zatti, 1196) Ma così si toglie senso alla coabitazione e si affievoliscono anche tutti gli altri doveri

8 Ricorso al giudice ex art. 145 c.c. In caso di disaccordo sull indirizzo della vita familiare e sulla fissazione della residenza familiare possibile il ricorso al giudice Competenza: Tribunale del luogo della residenza familiare o, se manca, di uno dei coniugi Atto introduttivo: ricorso Provvedimento: ordinanza non impugnabile Procedimento: camerale Audizione necessaria: coniugi e figli ultrasedicenni Tentativo di conciliazione: obbligatorio Si tratta di una delle fattispecie per le quali è prevista la nomina di un rappresentante per il minore ai sensi della L. 77/2003 (ratifica della Convenzione di Strasburgo per l esercizio dei diritti dei minori) Obbligo di contribuzione Si tratta dell estrinsecazione concreta sia del dovere di assistenza morale e materiale sia di quello di collaborazione Entrambi i coniugi debbono contribuire Ai bisogni della famiglia nel suo complesso ed evidentemente in relazione all indirizzo impresso di comune accordo; Secondo le proprie sostanze: si ha riguardo al patrimonio, mobiliare ed immobiliare di ciascuno dei coniugi (legittimo mantenere improduttivo di reddito un immobile se la famiglia ne ha bisogno?) Secondo la propria capacità (e quindi potenzialità) di lavoro professionale (e quindi l obbligatorietà di porre al servizio della famiglia tutte le proprie possibilità lavorative) e casalingo (deve essere valutato anche sotto l aspetto patrimoniale, e non solo morale e collaborativo, anche il lavoro di cura, assistenza ed accudimento svolto all interno delle mura domestiche).

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