INDICE. Art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi)

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1 Art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi) SEZIONE I: PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA COSTITUZIONALE 1. I rapporti personali tra coniugi a oltre trent anni dalla riforma del diritto di famiglia Diritti e doveri dei coniugi e principio di uguaglianza I principi costituzionali sull uguaglianza morale e giuridica dei coniugi Segue. Libertà e responsabilità dei coniugi nell attuazione della vita familiare L unità come comunione materiale e spirituale; critica. L unità familiare come fondamentale garanzia giuridica Segue. Ruolo e significato delle «esigenze preminenti della famiglia» L impegno reciproco di fedeltà e collaborazione come essentiale matrimonii Le relazioni coniugali tra atto e rapporto e la giuridicità intrinseca delle relazioni familiari Segue. La cd. privatizzazione dei rapporti familiari e lo slittamento del diritto di famiglia verso la filiazione Relazioni familiari e reciprocità delle posizioni soggettive: tra lo schema dei diritti e quello dei doveri Modalità di attuazione della vita familiare e tipologie di tutela: la nuova giurisprudenza sulla responsabilità civile endofamiliare Segue. Le domande appropriate e il problema della natura della responsabilità civile endofamiliare SEZIONE II: DIRITTI E DOVERI DI CARATTERE PERSONALE 13. Il dovere di fedeltà Segue. Fedeltà alla «scelta familiare», unità della famiglia e «prudente adulterio» L assistenza morale e materiale La coabitazione. Residenza comune e domicili separati La collaborazione nell interesse della famiglia SEZIONE III: LE LIBERTÀ PERSONALI 18. Comunità familiare e diritti di libertà

2 XIV INDICE 19. Segue. Indisponibilità dei diritti, specifico familiare e ruolo delle intese fra i coniugi Le libertà personali Il diritto a svolgere un attività lavorativa Diritto al riserbo e assistenza morale Segue. Dovere di informazione, accertamento dei fatti e tutela della dignità delle persone Diritto al segreto e diritto alla riservatezza SEZIONE IV: LA SOLIDARIETÀ ECONOMICA 25. La contribuzione ai bisogni della famiglia e il principio di parità ponderata degli obblighi Inderogabilità dell obbligo di contribuzione ed esigenze di raccordo con la disciplina dei regimi patrimoniali della famiglia I «bisogni della famiglia»: esigenze obiettive del gruppo e capacità contributiva, condizioni sociali e autonomia dei coniugi Misura e modalità della contribuzione e questioni di precedenza tra beni e redditi diversi La responsabilità per le obbligazioni assunte per i bisogni della famiglia (rinvio) SEZIONE V: LA CONVIVENZA DI FATTO 30. Dal profilo dell atto al profilo del rapporto nelle teorizzazioni della fenomenologia familiare. Le convivenze di fatto e le due vie per la loro tutela: a) la via (della disciplina) eteronoma b) La via (della disciplina) negoziale e le sue aporie Giuridicità intrinseca delle relazioni familiari e tutela preferenziale della famiglia legittima come principi portanti della materia Disciplina di diritto comune e tutela delle posizioni individuali. I profili personali del rapporto Segue. I diritti di carattere patrimoniale Le ipotesi di convivenza confliggente con rapporti coniugali legittimi. 148 Art. 143-bis (Cognome della moglie) 1. Cognome della moglie e rilevanza pratica della previsione Nome familiare, parità fra i coniugi e unità della famiglia. La proposta del «doppio cognome familiare» Cognome dei figli Segue. Qualche prospettiva per una diversa impostazione della questione; dal (paritario) diritto dei coniugi all interesse dei figli

3 XV Art. 143-ter (Cittadinanza della moglie) Art. 144 (Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia) 1. Governo della famiglia e principio di uguaglianza Segue. Limiti all autonomia e distinzione delle competenze; critica Segue. Libertà e responsabilità dei coniugi nella determinazione dell indirizzo della vita familiare: i parametri normativi L accordo dei coniugi tra tecnica di governo e fatto della concordanza d intenti; critica Segue. Negozio, non negozio e fattispecie produttiva di effetti tra problemi di inquadramento dommatico ed esigenze di stabilità dell intesa. Il problema della doverosità (della ricerca) dell accordo Accordo dei coniugi e successivo dissenso, affari essenziali e scelte di minore rilievo nella disciplina emergente dagli artt. 144 e 145 c.c Segue. In particolare, il problema del dissenso successivo sugli affari essenziali Segue. Il contrasto sulle questioni minori. Le conseguenze del mancato accordo e del dissenso sopravvenuto sull indirizzo della vita familiare Ambito e contenuto dell autonomia: libertà e responsabilità dei coniugi nei rapporti personali e a contenuto economico a) La residenza comune e la coabitazione b) Le intese sui rapporti sessuali e l accoglienza di figli c) Gli accordi sugli affari non essenziali Gli accordi in deroga ai doveri nascenti dal matrimonio Segue. La deroga pattizia al dovere di fedeltà coniugale L interesse dei figli e la sua rilevanza nella determinazione dell indirizzo della vita familiare Segue. Il «parere» dei figli nel governo della famiglia Il potere di attuare l indirizzo concordato La responsabilità per le obbligazioni assunte nell interesse della famiglia Segue. Attuazione dell indirizzo concordato e responsabilità solidale dei coniugi Art. 145 (Intervento del giudice) 1. Disaccordo coniugale e intervento dall esterno tra autonomia dei coniugi e unità familiare Segue. L esigenza di collegamento sistematico tra le diverse previsioni di «intervento del giudice» nella vita familiare La nozione di «disaccordo»: rapporti personali, educazione dei figli, questioni relative alla contribuzione economica Segue. Questioni patrimoniali e intervento del giudice. Il dissidio sull attuazione dell indirizzo concordato e il disaccordo radicale dei coniugi

4 XVI INDICE 5. Il problema della natura giuridica dell intervento del giudice. Logica negoziale e strumenti (lato sensu) arbitramentali; critica. Carattere giurisdizionale dell attività del giudice La fase conciliativa dell intervento La fase decisoria Questioni procedurali. Effetti sostanziali e processuali della decisione. 255 Art. 146 (Allontanamento dalla residenza familiare) 1. Allontanamento dalla residenza familiare e funzione sanzionatoria della sospensione del diritto all assistenza La fattispecie. Carattere volontario dell allontanamento Segue. L invito a riprendere la convivenza. La nozione di «residenza familiare» a tali fini rilevante Giusta causa di allontanamento e domanda giudiziale di separazione Obbligo di assistenza e sospensione del diritto. La tendenza dottrinale ad anticipare la disciplina della separazione personale; critica Segue. Peculiarità della fattispecie e riflessi sui diversi tipi di diritti e doveri coniugali. Obbligo positivo di assistenza e doveri negativi di astensione: a) l assistenza morale b) La sospensione del diritto all assistenza materiale. Mantenimento e alimenti Segue. Allontanamento per giusta causa e mantenimento reciproco Il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi. Funzione cautelare e irrilevanza della giusta causa di allontanamento Natura giuridica del sequestro. La legittimazione Art. 147 (Doveri verso i figli) 1. «Obblighi imposti dal matrimonio» e cura della prole. Il rapporto personale tra genitori e figli: dalla funzione al rapporto educativo Segue. Rapporto educativo, privatezza della funzione e ruolo della potestà L attività educativa in senso stretto: rilevazione dei problemi. Il conflitto tra libertà e vincoli all educazione Segue. L educazione come esempio e il relativo vincolo indiretto Segue. L educazione come indirizzo e il problema del suo controllo sociale: dai principi della morale ai valori costituzionali; critica Segue. Interesse della società e interessi del minore. Profili assiologici, mete concrete ed educazione personalizzata Il dovere di protezione e il rispetto della personalità dei figli Il problema dell autonomia del minore. a) Amicizie e rapporti personali b) Libertà religiosa c) Lavoro, istruzione professionale e tempo libero

5 XVII 11. d) Sfera personale e riservatezza Scelte assiologiche, contrasti fra i genitori e «accordi sull educazione» L obbligo di mantenimento della prole Art. 148 (Concorso negli oneri) 1. Il concorso dei coniugi nel mantenimento della prole. Indivisibilità dell obbligo, solidarietà esterna, proporzionalità interna Segue. Il concorso dei figli al proprio mantenimento e ai bisogni della famiglia Il concorso degli ascendenti nell obbligazione di mantenimento della prole Segue. Obbligazione degli ascendenti e suo contenuto essenzialmente alimentare Inadempimento degli obblighi e tutela sommaria dei crediti di mantenimento: la c.d. distrazione giudiziale dei redditi Segue. Legittimazione attiva e passiva Oggetto e misura della «distrazione giudiziale» Natura giuridica dell ordine giudiziale di pagamento. Le tesi che propendono per la natura espropriativo-traslativa del credito e le tesi processualistiche; critica L ordine giudiziale di pagamento a familiari e le esigenze connesse ai rapporti sottostanti Segue. Il problema della natura solutorio-satisfattiva e la configurazione come azione diretta La disciplina dei rapporti e il regime delle eccezioni La disciplina processuale Segue. L opposizione al decreto e i provvedimenti modificativi INDICI Indice degli autori Indice delle fonti normative Indice analitico

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