Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia

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1 Euler Hermes Italia Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia Aggiornamento 3 Trimestre 2013 Il Report si basa sul monitoraggio giornaliero dei pagamenti di oltre imprese!

2 I mancati pagamenti in Italia nei primi nove mesi 2013 Scenario Macroeconomico: Mondo e Italia Nel 1 semestre 2013, la crescita del commercio mondiale ha iniziato a mostrare alcuni segnali di ripresa: +1,4 % rispetto al secondo semestre del 2012, rispetto al +0,4 % tra il 1 e il 2 semestre Tuttavia, la tendenza rimane debole rispetto alla performance storica data la crescita globale lenta (+2,2% previsto nel 2013 dal +2,6 % nel 2012). Inoltre, la ripresa economica globale nel 2014 (+3,0%) rimane debole date le tensioni geopolitiche che potrebbero innescare uno shock sui prezzi del petrolio e i rischi persistenti nella zona euro e negli Stati Uniti. Nonostante il rallentamento della crescita, i paesi emergenti rimangono i maggiori contribuenti alla crescita globale e le prospettive delle economie avanzate (in particolare nella zona euro) sono in graduale miglioramento. Mentre i mercati emergenti avrebbero bisogno di ripristinare la fiducia degli investitori nei prossimi trimestri, attraverso riforme strutturali volte a ridurre gli squilibri esterni e a stimolare una crescita più sostenibile, i paesi sviluppati dovranno ancora affrontare venti contrari provenienti dal processo di riduzione della leva finanziaria privata e pubblica, limitando così la forza della ripresa economica. Nel caso dell Italia, la crescita del PIL dovrebbe stabilizzarsi gradualmente nel secondo semestre 2013 sulla base di un miglioramento del clima di fiducia da parte delle imprese per poi recuperare gradualmente nel 2014 (+0,3 %), grazie al positivo contributo della bilancia commerciale e ad una contrazione più moderata della domanda interna. Tuttavia, quest ultima è destinata a rimanere un peso per l economia a causa della spesa dei consumatori ancora in terreno negativo, dovuta principalmente ad un alto tasso di disoccupazione e al deterioramento del potere d acquisto. Si aggiunge inoltre una contrazione degli investimenti dovuta alla mancanza di credito e ad una domanda debole. Nel breve termine, l economia resta vulnerabile ai cambiamenti di umore degli investitori a causa dell eccessivo stock di debito, ma anche per i rischi legati a una fragile coalizione di Governo. Nel medio termine, l Italia ha bisogno di proseguire l attuazione delle riforme strutturali al fine di ridurre gli squilibri con i principali competitor. L adeguamento del costo del lavoro è ancora insufficiente (in particolare rispetto agli sforzi fatti da Spagna e Portogallo), mentre sarebbe necessario per guadagnare competitività sui mercati internazionali. I mancati pagamenti delle imprese italiane I livelli di rischiosità delle transazioni commerciali nel mercato interno saranno ancora molto elevati per tutto il 2013 nella maggior parte dei settori del Made in Italy. Le piccole e medie imprese, già sottocapitalizzate, continuano ad affrontare una situazione di ristrettezza finanziaria legata principalmente alla mancanza di liquidità su due fronti: da un lato la difficoltà di accesso al credito presso il sistema bancario, dall altro i ritardi nei pagamenti da parte delle grandi imprese per beni e servizi erogati.

3 Nei primi 9 mesi del 2013, rallenta la crescita nel domestic della frequenza dei mancati pagamenti (-13% verso i 9 mesi del 2012) dopo essere cresciuta del 42% nel 2011 e del 15% nel 2012 anno su anno. L importo medio del mancato pagamento nel mercato domestico continua a crescere (+14%) mentre sul mercato estero si contrae mostrando un spiraglio positivo per le imprese italiane (-11%). La lieve decelerazione del numero degli insoluti tra le imprese è lo specchio del rallentamento economico nazionale nel quale anche le imprese mostrano segnali di stallo nelle transazioni commerciali. L incremento degli importi medi è invece il risultato di una crisi che colpisce le imprese di dimensioni più rilevanti e di un ambiente economico ormai fortemente deteriorato. L export resta un sentiero da percorrere ma nei mercati in crescita e con i giusti partner che possano garantire uno sviluppo sano nel lungo periodo. Entrando nel dettaglio settoriale, soffrono le che sono al di sopra dei livelli pre-crisi 2007 e del picco della crisi registrato a giugno 2009 in termini di numerosità dei debiti non onorati (rispettivamente +59% e +47%) con in primis il comparto dell energia e dei carburanti, fortemente caratterizzato da una bassa marginalità ed una elevata necessità di circolante. La Siderugia, con una overcapacity dovuta al calo di produzione e ordinativi dei settori a valle, segna nei primi nove mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, sul mercato interno una frequenza e severità in crescita rispettivamente del 19% e del 56%, mentre rispetto ai livelli 2007 è ancora al di sopra di un 21%. Segnali di parziale ripresa dal, dove alcuni distretti hanno saputo posizionarsi sulla fascia alta crescendo al di fuori dell Europa. Sia gli indicatori congiunturali che le analisi rispetto al periodo pre-crisi evidenziano un settore in costante miglioramento. Indicatori in miglioramento sul mercato interno anche per il, la e l. Nel, il settore anticiclico per definizione, una gestione della cassa più efficiente grazie anche all implementazione della legge 62 sui tempi di pagamento e una maggiore razionalizzazione della distribuzione all interno del commercio all ingrosso, hanno spinto il comparto verso un miglioramento nelle dinamiche di pagamento. Nel cartario notizie positive arrivano dal tissue mentre nell tira l OEM (Original Equipment Manufacturer) con la filiera dell After Market e dei ricambi per il comparto auto. Sul fronte regionale, a settembre 2013 rispetto ai livelli del 2007, quattordici regioni sono al di sotto nella numerosità dei mancati pagamenti. Preoccupa invece la severità: nel Lazio è raddoppiata a causa delle difficoltà nel comparto servizi e nelle costruzioni, nel Friuli e in Umbria l incremento supera il 50%, mentre in Lombardia, motore economico dell Italia, l incremento dei primi nove mesi è stato del 19%.

4 Indicatori macroeconomici Italia Italia PIL Consumi privati Spesa pubblica Investimenti Esportazioni Importazioni Esportazioni nette * Conto corrente ** Conto corrente (% PIL) Disoccupazione Inflazione Bilancio dello Stato ** Bilancio dello Stato (% PIL) Debito pubblico (% PIL) PIL nominale ** Variazione del periodo, salvo diverse indicazioni: * contributo alla crescita del PIL ** miliardi di euro I mancati pagamenti in Italia nei primi nove mesi 2013 Domestic Export 2011* 2012* 2013** 2011* 2012* 2013** Frequenza +42% +15% -13% 0-3% -17% Severità +17% -3% +14% +7% +16% -11% * Variazione y/y ** Variazione 9M 2013 vs 9M 2012 Frequenza = numero dei mancati pagamenti Severità = importi medi dei mancati pagamenti Monitoraggio giornaliero dei pagamenti della Banca dati Euler Hermes Italia costituita da circa imprese.

5 Tasso di incidenza dei mancati pagamenti «domestic»,, e al di sotto dei livelli 2007 mentre le peggiorano superando i livelli pre crisi Sistema Casa Siderurgia Variazione % giu 2009 vs dic 2007 sett 2013 vs dic 2007 Il Tasso di incidenza dei mancati pagamenti rappresenta il numero di mancati pagamenti rispetto al numero delle imprese valutate nel settore all interno della Banca dati Euler Hermes Italia. La variazione % del tasso rispetto all anno pre-crisi 2007 consente di comprendere ulteriormente le dinamiche degli incidenti di pagamento all interno dei settori del Made in Italy. Dicembre 2007 = livello pre-crisi Giugno 2009 = picco della crisi Settembre 2013 = ultimo dato disponibile

6 I mancati pagamenti nei settori «domestic» Frequenza Mancati pagamenti (var. %) Severità Mancati pagamenti (var. %) Siderugia 19 Siderurgia Sistema casa Sistema casa I mancati pagamenti nei settori «export» Frequenza Mancati pagamenti (var. %) Severità Mancati pagamenti (var. %) Sistema casa Siderurgia Siderurgia Sistema casa -41

7 Tasso di incidenza dei mancati pagamenti Regioni Trentino Alto Adige Lombardia Oltre la metà delle regioni a settembre 2013 è sotto i livelli pre crisi. Valle d Aosta Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia Romagna Piemonte Liguria Marche Toscana Abruzzo Umbria Molise Lazio Puglia Campania Sardegna Basilicata Calabria Sicilia giu 2009 vs dic 2007 sett 2013 vs dic 2007 I mancati pagamenti nelle Regioni Frequenza Mancati pagamenti (var. %) Severità Mancati pagamenti (var. %) Abruzzo Valle d'aosta Emilia Romagna Puglia Friuli-Venezia Giulia Veneto Piemonte Lombardia Sardegna Basilicata Calabria Lazio Trentino Alto Adige Toscana Marche Basilicata Liguria Sicilia Campania Molise Marche Lazio Friuli-Venezia Giulia Umbria Marche Trentino Alto Adige Sardegna Lombardia Sicilia Puglia Campania Valle d'aosta Piemonte Veneto Toscana Basilicata Abruzzo Emilia Romagna Liguria Calabria Molise

8 Euler Hermes Italia Roma: Via Raffaello Matarazzo, Roma Milano: Viale Forlanini, 21/ Milano Euler Hermes Leader mondiale dell assicurazione crediti Assicuriamo il pagamento dei crediti commerciali Assistiamo le imprese nella scelta di clienti affidabili e nella esplorazione di nuovi mercati Offriamo una polizza assicurativa su tre linee di servizio: Prevenzione rischi Indennizzo crediti impagati Recupero crediti Fonti: Istat Unioncamere Camere di Commercio Banca d Italia Associazioni di categoria Quotidiani nazionali Banca Dati Euler Hermes Italia

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