a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo"

Transcript

1 L ARGOMENTO DEL MESE INDENNITA SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO: Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo. Effetti della corresponsione della indennità sostitutiva del preavviso sulla decorrenza della pensione di anzianità a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo Concetto di indennità sostitutiva del preavviso Una corretta lettura delle regole che presiedono al trattamento contributivo delle somme che, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, le aziende erogano ai propri dipendenti con la denominazione di indennità sostitutiva del preavviso, presuppone l esatta definizione di tale istituto. A questo proposito, a suo tempo l Inps 1 aveva dato le proprie indicazioni, sostanzialmente condivise da dottrina e giurisprudenza, che è opportuno richiamare alla memoria prima di scendere all esame di taluni casi particolari di corresponsione dell indennità in questione. Dopo aver premesso che ai fini della individuazione di detta indennità occorre fare riferimento alle norme del diritto del lavoro, l Istituto identifica quale vera e propria indennità sostitutiva del preavviso, rilevante ai fini contributivi, le somme corrisposte ai dipendenti nei seguenti casi: a) recesso da parte del datore di lavoro nel contratto a tempo indeterminato, anche se per raggiunti limiti di età del lavoratore, fatta eccezione per l ipotesi in cui ricorre la giusta causa, ex art del codice civile; b) immediato licenziamento del lavoratore dimissionario; c) dimissioni del lavoratore per giusta causa (articolo 2119 del c.c.); d) dimissioni delle lavoratrici madri, durante il periodo in cui è previsto il divieto di licenziamento; e) morte del lavoratore. Non rientrano pertanto nel concetto di indennità sostitutiva del preavviso quelle erogazioni che anche se impropriamente denominate in tale modo o con espressioni simili - non discendono da una delle suddette causali (come nel caso frequente di dimissioni del lavoratore o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro). Le somme pagate al lavoratore al di fuori delle ipotesi sopra elencate sono invece da ricondurre al concetto di somme la cui erogazione trae origine dalla cessazione del rapporto di lavoro e come tali escluse 2 dalla imponibilità ai contributi previdenziali e assistenziali. Tali sono le somme erogate in occasione della cessazione del rapporto di lavoro, in eccedenza alle competenze spettanti, e aventi lo scopo di indurre il lavoratore ad anticipare la risoluzione del rapporto di lavoro 3 ( incentivi all esodo ), nonché ogni altra erogazione priva di uno 1 Inps, circolare n. 263 del 24 dicembre Art. 6, c. 4, lett. b) del D.Lgs. 2 settembre 1997, n. 314: Sono escluse dalla base imponibile: a) le somme corrisposte a titolo di trattamento di fine rapporto; b) le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto di lavoro al fine di incentivare l esodo dei lavoratori, nonché quelle la cui erogazione trae origine dalla predetta cessazione, fatta salva l imponibilità della indennità sostitutiva del preavviso. 3 Vedasi la circolare Inps n. 170 del 19 luglio III

2 specifico titolo retributivo, corrisposta in sede di risoluzione del rapporto di lavoro anche se non sottoposto a limitazioni sotto il profilo della libera recedibilità da parte del datore di lavoro e la cui funzione desumibile dalla volontà contrattuale o dall atteggiarsi delle parti sia riconducibile a quella di agevolare lo scioglimento del rapporto 4. L esclusione dall imponibile contributivo non si estende perciò a premi o gratifiche contrattualmente previste, rispetto alle quali la risoluzione del rapporto si pone solo come momento temporale dell erogazione e non come fatto generatore di essa. L indennità sostitutiva del preavviso è sempre stata anch essa soggetta a tutti i contributi di previdenza e di assistenza, in quanto trae origine dal rapporto di lavoro e continua ad esserlo, secondo quanto esplicitamente riconferma l art. 6, c.4, lett. b) del D.Lgs. n. 314/1997 (vedi nota 2). Definito quindi, nei termini sopra indicati, il concetto di indennità sostitutiva del preavviso, e stabilito che l importo relativo è soggetto ad imposizione contributiva, occorre dire inoltre che ai fini del calcolo dei contributi, l importo dell indennità va sommato all ultimo periodo di paga; ai fini della copertura assicurativa del lavoratore, viene coperto il periodo temporale cui essa si riferisce 5. Richiamate dunque brevemente tali nozioni di carattere generale, vediamo ora come occorre regolarsi in taluni casi particolari. Indennità sostitutiva del preavviso erogata ai superstiti Costituisce eccezione al principio appena enunciato riguardo al periodo di copertura assicurativa il caso della indennità sostitutiva del preavviso erogata ai sensi dell art. 2118, terzo comma del codice civile ai superstiti del lavoratore, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro per morte del lavoratore stesso. Anche in tale caso infatti l indennità di preavviso 6 deve essere sottoposta a contribuzione previdenziale ed assistenziale in occasione del versamento dei contributi sulla retribuzione relativa all ultimo periodo di paga 7, ma non giova ai fini dell anzianità assicurativa, in quanto i contributi vanno attribuiti al mese di corresponsione, vale a dire, di norma, all ultimo periodo di paga. Non si può infatti ipotizzare la prosecuzione di una copertura assicurativa oltre la data del decesso del lavoratore. Sostanzialmente, ciò significa che, nel caso in esame, l inclusione nell imponibile dell indennità di preavviso, mentre determina l aumento della retribuzione media da prendere a base per il calcolo della pensione spettante ai superstiti ( retribuzione pensionabile ), non accresce l anzianità contributiva del de cuius. Detto principio vale anche per il caso in cui la indennità sostitutiva del preavviso sia stata corrisposta al lavoratore e, durante l arco temporale corrispondente al periodo di preavviso, intervenga il suo decesso. 4 Inps, circolare n. 263 del 24 dicembre Si vada in proposito la delibera del Consiglio di Amministrazione dell Inps n. 63 del 4 maggio 1973, e la conseguente circolare esplicativa dell Istituto, n. 365 C. e.v. del 19 agosto Corte di Cassazione, sentenza 30 gennaio 1995, n. 592, afferma che l indennità sostitutiva di preavviso non muta la sua natura di erogazione dipendente dal rapporto di lavoro, ancorchè pregresso, anche quando sia corrisposta, anziché al lavoratore, ai superstiti indicati dal primo comma dell articolo 2122 del c.c, ovvero, in mancanza, agli eredi testamentari. 7 Inps, circolare 19 agosto 1992, n IV

3 In tale ipotesi l Inps imputerà la quota parte di indennità relativa alle settimane successive al decesso al periodo immediatamente precedente tale evento, fermo restando che tutti i contributi restano acquisiti dall Istituto stesso. Passiamo ora ad esaminare altre due particolari fattispecie riguardanti rispettivamente: la contribuzione relativa all indennità sostitutiva del preavviso corrisposta ai lavoratori distaccati all estero in Paesi non convenzionati (ai quali, come è noto, si applica la legge n. 398/1987) che si collochi a cavallo di due anni; il caso in cui l indennità in argomento sia corrisposta ad un soggetto nuovo iscritto agli Enti di previdenza (e per il quale la retribuzione è soggetta ad un massimale contributivo) 8 e si collochi a cavallo di due anni. Indennità corrisposta a lavoratori distaccati in Paese non convenzionato E noto che i datori di lavoro hanno l obbligo di assoggettare al sistema previdenziale italiano i lavoratori italiani operanti in Paesi extracomunitari, con i quali non esistono accordi di sicurezza sociale 9. Ogni anno, un decreto ministeriale determina la retribuzione imponibile 10 (retribuzione mensile convenzionale per dodici mensilità); questa, per i quadri, i dirigenti ed i giornalisti, è stabilita per fasce. E stato chiesto all Inps quale sia la fascia di retribuzione convenzionale che deve essere assunta come base ai fini del calcolo della contribuzione relativa alla indennità sostitutiva del preavviso riferita ad un periodo a cavallo di due anni, nel caso di un lavoratore distaccato il cui ultimo periodo di paga si collocava nel primo dei due anni. L Istituto osserva che come per la retribuzione anche per l indennità sostitutiva del preavviso corrisposta ai lavoratori distaccati in Paesi non convenzionati, la contribuzione deve essere calcolata su valori convenzionali e afferma che 11 ai fini dell individuazione della retribuzione convenzionale da assumere ai fini contributivi per i lavoratori per i quali sono previste fasce di retribuzione, i due emolumenti (retribuzione dell ultimo mese e indennità) non devono essere cumulati ma per ciascuno di essi deve essere determinata la relativa fascia retributiva. Di conseguenza per quanto riguarda la retribuzione dell ultimo mese la fascia di retribuzione convenzionale su cui calcolare la contribuzione è quella nella quale si colloca la retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore 12 (vale a dire quella del primo dei due anni). Per quanto riguarda invece l indennità in questione, la fascia di retribuzione convenzionale si determina: 1. dividendo l importo dell indennità per il numero dei mesi ai quali il preavviso si riferisce; 2. confrontando il valore ottenuto con le fasce di retribuzioni convenzionali al fine di individuare la fascia in cui tale valore si colloca. L importo di cui al punto 1 deve poi essere assoggettato a contribuzione sulla base del corrispondente valore convenzionale e, al fine di determinare la misura dei contributi dovuti 8 Vedasi legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 2, comma D.L. 31 luglio 1987, n. 317, convertito dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, art Per l anno in corso, i valori sono pubblicati sul n. 1/2005 di questa Rassegna a pag. XLI. 11 Inps, messaggio n. 159 del 30 dicembre L. 398/1987 ; D.M V

4 sull intera indennità, il quantum contributivo relativo al predetto valore convenzionale deve essere moltiplicato per il numero dei mesi cui il preavviso si riferisce. La contribuzione in tal modo determinata deve essere aggiunta a quella relativa all ultimo periodo di paga ma attribuita, ai fini dell accredito dei contributi assicurativi a favore del lavoratore, al periodo cui essa si riferisce (circ. n. 263 del 24 dicembre 1997). Indennità corrisposta a lavoratori soggetti a massimale contributivo Ulteriore fattispecie è quella in cui l indennità sostitutiva del preavviso venga corrisposta ad un lavoratore iscritto per la prima volta dopo il 31 dicembre 1995 ad una forma pensionistica obbligatoria. Per questa tipologia di lavoratori 13 l art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995 stabilisce un massimale annuo della base contributiva e pensionabile (pari per l anno 2005 a euro ,00), rivalutabile annualmente sulla base dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, come calcolato dall Istat 14. Nel caso sottoposto al parere dell Inps si trattava di determinare il massimale applicabile nel caso di una indennità riferita al periodo 1 dicembre gennaio A tal proposito, l Istituto, dettando una regola di carattere generale, e quindi valida in ogni caso di indennità sostitutiva del preavviso a cavallo di due anni, ha affermato che nell ipotesi in cui l indennità in oggetto si riferisca ad un periodo di preavviso che si collochi a cavallo di due annualità, ai fini dell applicazione del massimale contributivo, di cui all art. 2 comma 18 della L. 335/95, occorre individuare le quote di indennità di competenza di ciascun anno. Nel caso in esame per la parte di indennità relativa a dicembre 2002 il massimale contributivo da applicare è quello del predetto anno mentre per la restante quota (gennaio 2003) quello dell anno successivo (2003). Qualora l indennità in argomento determini per l anno 2002 il superamento del massimale contributivo la quota di indennità relativa al mese di dicembre non deve essere assoggettata a contribuzione. b) Effetti della corresponsione della indennità sostitutiva del preavviso sulla decorrenza della pensione di anzianità. Come abbiamo ricordato all inizio del precedente punto a), in base ai criteri a suo tempo stabiliti dal Consiglio di Amministrazione dell Inps, i contributi relativi alla indennità sostitutiva del preavviso vanno a coprire assicurativamente i singoli periodi cui essa si riferisce e sono parificati, a tutti gli effetti, a quelli versati in costanza di rapporto di lavoro. Tali criteri peraltro determinarono, sotto il profilo della decorrenza della prestazione pensionistica di anzianità, un notevole contenzioso, che la Corte di Cassazione ha risolto in via definitiva nel senso che la corresponsione della indennità in argomento non può comportare la prosecuzione del rapporto di lavoro oltre la cessazione definitiva della prestazione lavorativa e che, quindi, non ha rilievo preclusivo ai fini del perfezionamento delle condizioni per il diritto alla pensione di anzianità. Il Supremo Collegio argomenta, infatti, nel senso che il periodo per il quale sia stata erogata l'indennità di mancato preavviso non può essere equiparato ad un periodo di attività lavorativa retribuita. Ne' tale equiparazione - e, quindi, la persistenza giuridica del rapporto di lavoro - può essere fondata sulla considerazione che l'emolumento in parola sia assoggettato a contribuzione e che 13 Vedasi questa Rassegna. n.1/2005, par Lo stesso massimale vale anche per coloro che optano per il sistema contributivo di calcolo della pensione (art. 1, comma 23, della Legge n. 335/1995), con effetto sui periodi successivi all opzione stessa. VI

5 il valore dei contributi assicurativi conseguentemente versati sia scaglionato lungo tutto l'arco del periodo di mancato preavviso, trattandosi, nella specie, di una finzione contabile mediante la quale un periodo astrattamente configurabile ai solo fini della determinazione della misura della indennità in argomento viene assimilato ad un periodo di lavoro effettivamente prestato e quindi coperto di contribuzione. Di conseguenza la Corte conclude ritenendo inammissibile la parificazione del periodo di preavviso, sostituito dalla relativa indennità, alla persistenza dell'attività lavorativa come causa preclusiva del diritto alla pensione di anzianità. In conformità a tale principio ed ai fini della sua corretta applicazione, l Inps ha stabilito 15 : 1) quanto alla modalità di accreditamento dei contributi, vale a dire alla valutazione dell'indennità sostitutiva del preavviso ai fini contributivi: poiché la Corte di Cassazione non ha posto in discussione il principio della frazionabilità della indennità medesima, resta confermato il criterio della copertura assicurativa per tutto il periodo corrispondente al periodo temporale cui la indennità si riferisce 16 ; 2) quanto agli effetti sulla pensione di anzianità, la risoluzione del rapporto di lavoro si intende avvenuta in coincidenza con la cessazione della effettiva prestazione lavorativa; pertanto poiché risulta, in tal modo, soddisfatta la condizione della mancata prestazione di attività lavorativa alle dipendenze di terzi, la decorrenza della pensione stessa, qualora sussistano tutte le altre condizioni di legge, deve essere fissata secondo le note regole delle finestre ancorchè ricadano all interno del periodo al quale si riferisce l indennità sostitutiva del preavviso. La contribuzione versata sull'indennità sostitutiva del preavviso per periodi successivi alla decorrenza della pensione da' luogo alla liquidazione di un supplemento di pensione a norma dell'art. 7 della legge 23 aprile 1981, n. 155; Per quanto riguarda infine la trattenuta ai pensionati al lavoro, dal presupposto che il rapporto di lavoro deve intendersi risolto con la effettiva cessazione dell'attività lavorativa discende che non esiste divieto di cumulo della pensione con il reddito da lavoro dipendente per il periodo corrispondente a quello cui la indennità medesima si riferisce. 15 Inps, circolare n. 99 del 17 aprile Vedasi la Delibera consiliare n. 63 del 4 maggio 1973 e le disposizioni applicative contenute nella citata circolare n. 365 C. e V. - n Prs. - n O. del 19 agosto 1974, p. 1 e p.3, cpv. 1 e 2. VII

Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore

Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore in pra ca LAVORO Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore I edizione Definizione e classificazione giuridica Elemen cos tu vi Determinazione, contabilizzazione e pagamento Prescrizione del diri o

Dettagli

Per l'anno 2009 il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato in 43,49 euro.

Per l'anno 2009 il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato in 43,49 euro. Contributi previdenziali: i minimali ed i valori per l' INPS, circolare 02.02.2009 n. 14 Per l' il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato

Dettagli

INPDAP DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Via C. Colombo, 44-00147 ROMA

INPDAP DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Via C. Colombo, 44-00147 ROMA INPDAP DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Via C. Colombo, 44-00147 ROMA Roma. 17 febbraio 1997 UFFICIO IV Prot. 63486 ALLE SEDI PERIFERICHE I.N.P.D.A.P. A TUTTI GLI ENTI CON PERSONALE ISCRITTO

Dettagli

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA

LE PENSIONI NEL 2006 PREVIDENZA LE PENSIONI NEL 2006 Gli aggiornamenti sugli aspetti di maggior interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Secondo l art., comma 1, della legge 29/5/82,

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è

Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è Circolare INPS del 12 aprile 2002 n. 77 Liquidazione delle pensioni in competenza dell esercizio 2002 Con circolare n. 211 del 29 novembre 2001 è stata messa a disposizione delle Sedi la funzione di acquisizione,

Dettagli

DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE

DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE DECESSO DEL LAVORATORE DIPENDENTE In caso di decesso del lavoratore dipendente sono previste diverse modalità di tassazione a seconda che si tratti delle somme già corrisposte al lavoratore o di somme

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 Circ INPS 35-2012 Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7) P.1 circ 35 Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 ETA :Si confermano i requisiti di età indicati nelle

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 11/03/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 11/03/2015 Circolare n. 57 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo.

2. Principi per il calcolo della contribuzione figurativa. 3. Modalità di calcolo. Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma,

Dettagli

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it L' INPS pubblica un articolato messaggio per fornire chiarimenti in ordine alla applicazione dei principi contenuti nella riforma delle pensioni,

Dettagli

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE SPECIALE/ottobre 2011 a cura di Antonio Marchini www.fpcgil.it Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE...1 Coefficienti di trasformazione

Dettagli

ALLEGATO 1 IPOST PARTE C

ALLEGATO 1 IPOST PARTE C ALLEGATO 1 PARTE C Dati previdenziali IPOST I dati previdenziali devono essere certificati dalla Società Poste Italiane S.p.A., dalle società ad essa collegate e dall IPOST per il personale iscritto al

Dettagli

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

Mini-A S P I. la prestazione che ha sostituito l indennità di disoccupazione a requisiti ridotti

Mini-A S P I. la prestazione che ha sostituito l indennità di disoccupazione a requisiti ridotti Mini-A S P I la prestazione che ha sostituito l indennità di disoccupazione a requisiti ridotti Vediamo come funziona la nuova prestazione sociale a favore dei disoccupati Sommario Lavoratori interessati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 121/E

RISOLUZIONE N. 121/E RISOLUZIONE N. 121/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IRAP.- Determinazione della base imponibile

Dettagli

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1.1 - Nel sistema di calcolo retributivo e misto (legge 23.12.1994, n. 724, art. 11, comma 1; D.lgs. 30.12.1992 n. 503,

Dettagli

OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione.

OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione. DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE Roma, 4-7-2005 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per loro tramite: - Alle Amministrazioni Statali - Agli Enti con Personale Iscritto alle Casse CPDEL,

Dettagli

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

Trattamento di Fine Rapporto

Trattamento di Fine Rapporto (aggiornamento dicembre 09) Trattamento di Fine Rapporto Edizione novembre 2010 Pagina 1 (aggiornamento novembre 2010) INDICE 1 NOZIONI GENERALI pag. 3 2 TFR E FONDI PENSIONE pag. 3 3 TRATTAMENTO FISCALE

Dettagli

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE

CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014 Direzione Centrale Previdenza Roma, 05/06/2014 Circolare n. 73 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA

PENSIONI: SINTESI DELLA DISCIPLINA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 29/03/2011. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Roma, 13/05/2008 Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici. Ai Coordinatori delle consulenze professionali

Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici. Ai Coordinatori delle consulenze professionali Roma, 08.06.2000 DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI UFFICIO III - COORDINAMENTO Circolare n. 29 Ai Dirigenti generali Ai Dirigenti degli Uffici centrali e periferici Ai Coordinatori delle consulenze

Dettagli

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Relatore Luisella Fontanella Dottore Commercialista Revisore Legale Esperta in Consulenza del Lavoro Milano, 28

Dettagli

Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale

Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale Informativa TFS (IPS Enti Locali) TFS Regionale A seguito dell informativa data dall Amministrazione in sede di delegazione trattante del 23 luglio u.s., sulla modifica del Regolamento Regionale (DGR 361/2015),

Dettagli

Le pensioni nel 2005

Le pensioni nel 2005 marzo 2005 Le pensioni nel 2005 TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE Il tetto di retribuzione pensionabile per il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo con decorrenza nell anno 2005 è stato definitivamente

Dettagli

La nuova previdenza complementare

La nuova previdenza complementare Concreto Fondo Pensione Complementare Nazionale La nuova previdenza complementare La nuova previdenza complementare 1 Agenda Adesione esplicita e tacita Fonti di finanziamento e regole per la deducibilità

Dettagli

DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI)

DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) ISTITUTO TUTELA ASSISTENZA COMMERCIO TURISMO E SERVIZI CONFESERCENTI DISCIPLINA NUOVA PRESTAZIONE DI ASSISTENZA SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) ART. 1 - NASPI A decorrere dal 1 Maggio 2015 è istituita una

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 63 01.04.2014 Intermittenti: chiarimenti sui versamenti volontari Tempo fino al 20 settembre 2014 per le richieste di versamenti

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194

DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE. Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE Roma, 4 novembre 1999 Circolare n. 194 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

L INDENNITA DI MOBILITA. Patronato INCA 1 05/02/09

L INDENNITA DI MOBILITA. Patronato INCA 1 05/02/09 L INDENNITA DI MOBILITA Patronato INCA 1 AMBITO DI APPLICAZIONE I lavoratori licenziati da imprese, con più di 15 dipendenti nel semestre precedente l avvio della procedura di mobilità, che rientrano nel

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori

Dettagli

A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010

A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010 g A cura di Claudio Testuzza aggiornato ad aprile 2010 RETRIBUTIVO : Da retributivo a contributivo La pensione viene calcolata riferendosi allo stipendio: QUOTA A ) Dipendenti pubblici : ultimo percepito,

Dettagli

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA La Gestione separata (G.S.) è una gestione pensionistica separata di nome e di fatto. Infatti la contribuzione ivi versata viene accreditata

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di Agli Uffici Provinciali INPDAP Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Ai Coordinatori delle consulenze professionali A tutte le

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 14/03/2012 Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 14/03/2012 Circolare n. 38 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali,

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 17/09/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 17/09/2015 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

1. Decesso dell assicurato o pensionato in assenza di un coniuge superstite avente i requisiti per la pensione indiretta o di reversibilità.

1. Decesso dell assicurato o pensionato in assenza di un coniuge superstite avente i requisiti per la pensione indiretta o di reversibilità. Circolare INPS del 27 giugno 2001 n. 132 OGGETTO: Articolo 9, comma 3, della legge n. 898/1970, nel testo sostituito dall articolo 13 della legge 6 marzo 1987, n. 74. Attribuzione al coniuge divorziato,

Dettagli

Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007

Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 12 17 MARZO 2008 Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007 Copyright

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

1. SOGGETTI CHE ACCEDONO A PENSIONE CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

1. SOGGETTI CHE ACCEDONO A PENSIONE CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO ISTITUTO TUTELA ASSISTENZA COMMERCIO TURISMO E SERVIZI CONFESERCENTI 1. SOGGETTI CHE ACCEDONO A PENSIONE CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO (art. 1, comma 40, della legge n. 335 del 1995) Nei confronti dei soggetti

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179

Dettagli

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI INDICE Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI Definizione di TFR... pag. 10 Fonti normative...» 10 Soggetti beneficiari... pag. 12 Decesso del dipendente...» 12 Cessione e pignoramento del TFR...» 13 Calcolo

Dettagli

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza

Messaggio N. 008381 del 15/05/2012. INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Messaggio N. 008381 del 15/05/2012 INPS gestione ex INPDAP Direzione Centrale Previdenza Ai Direttori Centrali Ai Direttori Regionali Ai Direttori Provinciali Ai Direttori delle Agenzie Oggetto: Chiarimenti

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 20/03/2014

Direzione Centrale Entrate. Roma, 20/03/2014 Direzione Centrale Entrate Roma, 20/03/2014 Circolare n. 33 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 04-01-2013. Messaggio n. 219 Direzione Centrale Pensioni Roma, 04-01-2013 Messaggio n. 219 OGGETTO: Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

Le pensioni nel 2006

Le pensioni nel 2006 Le pensioni nel 2006 Proponiamo il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE PENSIONABILE

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

La riforma degli ammortizzatori sociali ASPI e MINIASPI

La riforma degli ammortizzatori sociali ASPI e MINIASPI La riforma degli ammortizzatori sociali ASPI e MINIASPI La legge 28 giugno 2012 n. 92, di riforma del mercato del lavoro, opera un riassetto dell intera disciplina degli ammortizzatori sociali. Sul fronte

Dettagli

postaprevidenza valore

postaprevidenza valore postaprevidenza valore Fondo Pensione Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (PIP) Documento sul Regime Fiscale postaprevidenza valore Per informazioni: 800.316.181 infoclienti@postevita.it

Dettagli

Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali.

Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali. Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali. Art. 1. 1. Al lavoratore dipendente, pubblico o privato, che sia o sia stato iscritto a forme

Dettagli

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI

U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. LA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO APPLICAZIONE ai LAVORATORI MARITTIMI F E D E R M A N A G E R Via Ravenna 14-00161 ROMA U.S.C.L.A.C. / U.N.C.Di.M. UNIONE SINDACALE CAPITANI UNIONE NAZIONALE CAPITANI LUNGO CORSO AL COMANDO DIRETTORI di MACCHINA Segreteria Nazionale 16121

Dettagli

La Previdenza del Pediatra di libera scelta

La Previdenza del Pediatra di libera scelta ENTE NAZIONALE PREVIDENZA ED ASSISTENZA ENTE NAZIONALE MEDICI PREVIDENZA ED ODONTOIATRI ED ASSISTENZA DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI La Previdenza del Pediatra di libera scelta Pietro Fusilli Responsabile

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di Le pensioni Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,

Dettagli

Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL - Loro Sedi -

Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL - Loro Sedi - Dipartimento Politiche Previdenziali, Fisco, Prezzi e Tariffe, Rapporti con gli Enti e i CIV Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009

NOTA OPERATIVA N. 18 DEL 22 DICEMBRE 2009 DIREZIONE CENTRALE ENTRATE Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica UFFICIO I Gestione del rapporto contributivo e contenzioso Roma, 22 dicembre 2009 Ai Alle Agli

Dettagli

LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2. Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi

LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2. Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi ASPI e MINI ASPI LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2 Cessazioni dal 1/1/2013 Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi sostituiscono disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali disoccupazione

Dettagli

Contributi volontari per il 2008: le precisazioni Inps Aldo Forte Esperto in materia previdenziale

Contributi volontari per il 2008: le precisazioni Inps Aldo Forte Esperto in materia previdenziale Contributi volontari per il 2008: le precisazioni Inps Aldo Forte Esperto in materia previdenziale L Inps, con circolare 17 aprile 2008, n. 50, dirama tutti i numeri concernenti i versamenti volontari

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/06/2012

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/06/2012 Direzione Centrale Pensioni Roma, 14/06/2012 Circolare n. 84 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

SOMMARIO PRESENTAZIONE GLI AUTORI

SOMMARIO PRESENTAZIONE GLI AUTORI PRESENTAZIONE SOMMARIO GLI AUTORI Capitolo 1 - IL TFR DEFINIZIONE DI TFR Indennità di anzianità Trattamento di Fine Rapporto BENEFICIARI ANTICIPAZIONI 1. Limiti numerici al numero dei richiedenti 2. Limitazioni

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Iscritto all Albo dei Fondi Pensione 1^ Sez. Speciale - Fondi Pensione Preesistenti - numero 1146 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE - Documento approvato dal Consiglio di amministrazione del 1 aprile 2015 -

Dettagli

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003 Circolare n. 41/E Roma, 21 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Convenzioni internazionali in materia di doppia imposizione- Tassazione delle pensioni pagate ai sensi della legislazione

Dettagli

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI

TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Numero 62 Settembre 2013 TORNANO (CON MOLTE NOVITA ) I PREPENSIONAMENTI Torna, con molte novità e senza oneri per lo Stato, il cosiddetto prepensionamento ovvero quella forma di ammortizzatore sociale

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI

NUOVI RIFLESSI PENSIONISTICI SULLA BUONUSCITA DEGLI STATALI Coordinamento Nazionale FLP-Interno Ministero dell'interno - Palazzo Viminale - Palazzina F, 1 piano, stanza n. 50-00184 Roma Tel. 06.46547989 fax 06.46547954 flp_interno@icloud.com www.flp-interno.it

Dettagli

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO)

LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) II SEZIONE 1 LE PRESTAZIONI DI FINE LAVORO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (iscrivibili al fondo PERSEO) 2 Le liquidazioni dei dipendenti pubblici Pensare alla pensione richiama quella che è chiamata comunemente

Dettagli

Cumulo contributivo. ( Totalizzazione retributiva)

Cumulo contributivo. ( Totalizzazione retributiva) Cumulo contributivo ( Totalizzazione retributiva) Cumulo contributivo o Totalizzazione retributiva La legge di stabilità 2013 -Legge 24/12/ 2012 n. 228- introduce una nuova istituzione : il cumulo contributivo,

Dettagli

40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA

40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA 40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA 40.1 NOZIONI GENERALI I numerosi interventi legislativi in materia di previdenza e le varie fusioni aziendali, hanno reso necessaria una continua contrattazione

Dettagli

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale INPS Direzione Centrale Pensioni a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale 1 Riforma Pensioni 2012 DL 6 dicembre 2011, n. 201 Articolo 24 convertito dalla legge

Dettagli

Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI

Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI FEDERAZIONE ITALIANA TRASPORTI DIPARTIMENTO POLITICHE SOCIALI Comunicato del 23.02.2015 JOBS ACT: il decreto per NASPI e ASDI Come noto il Consiglio dei Ministri ha approvato i primi due decreti attuativi

Dettagli

SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR

SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR SCHEDA TECNICA IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO NEL PUBBLICO IMPIEGO - TFR COSA È Il trattamento di fine rapporto (Tfr) è una somma che viene corrisposta al lavoratore dipendente al termine del rapporto

Dettagli

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO 1. QUADRO RMATIVO...2 1.1 Contenuti del D.L. n. 93/08...2 1.2 Contenuti del D.L. n. 185/08... 2 1.3 Contenuti della L. n. 191/09...3 1.4 Contenuti

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga

Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga Circolare n. 12 del 17 luglio 2014 Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga INDICE 1 Premessa... 2 2 Disciplina prevista dal testo originario del DL 66/2014... 2 2.1 Utilizzo delle ritenute

Dettagli

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DESTINAZIONE DEL TFR MATURANDO A PARTIRE DALL 01.01.2007 IN APPLICAZIONE DELL ART. 8 COMMA 8 DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005 N. 252 Ogni lavoratore del settore

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

Ivrea, 8 maggio 2015

Ivrea, 8 maggio 2015 Ivrea, 8 maggio 2015 NUOVA PRESTAZIONE DI ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) D.LGS 22 DEL 4 MARZO 2015 A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori

Dettagli

Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato

Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il biennio economico 2008-2009 Il giorno 13.05.2009 alle

Dettagli

OGGETTO: Dlgs 30 aprile 1997, n. 184 Chiarimenti in materia di prosecuzione volontaria.

OGGETTO: Dlgs 30 aprile 1997, n. 184 Chiarimenti in materia di prosecuzione volontaria. ISTITUTO Roma, 17 maggio 2006 NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Generale Direzione Centrale Pensioni Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it

Dettagli

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. Riforma Fornero pone l'italia fra LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra i Paesi più avanzati sotto il profilo della sostenibilità

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012. Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013

Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012. Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013 Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012 Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013 Assegno ASPI e TICKET licenziamento: novità dal 1 gennaio 2013 Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Come sono cambiate le regole sulle pensioni

Come sono cambiate le regole sulle pensioni Foglio Informativo Anno 2012 - Numero 1 9 febbraio 2012 Newsletter per i soci Associazione Nazionale Seniores Enel Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma - Tel. 0683057422 Fax 0683057440 http://www.anse-enel.it

Dettagli

MEDICI OSPEDALIERI - TRATTENUTA NON DOVUTA PER IL TFR. Marco Perelli Ercolini

MEDICI OSPEDALIERI - TRATTENUTA NON DOVUTA PER IL TFR. Marco Perelli Ercolini MEDICI OSPEDALIERI - TRATTENUTA NON DOVUTA PER IL TFR Marco Perelli Ercolini Già in passato era stato sostenuto il sospetto di illecito nella trattenuta INPDAP per il Tfr. Ma nessun sindacato aveva poi

Dettagli