Federica Castellini Psicologia Sociale II AA 11 12

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Federica Castellini Psicologia Sociale II AA 11 12"

Transcript

1 LA LEADERSHIP

2 LEADER e LEADERSHIP Il leader Il suo ruolo, il suo status (alto), il suo essere al centro della comunicazione, il suo stile socioemozionale vs. funzionale Il leader ed il processo di influenza: è colui che influenza più di quanto è influenzato (Brown, 1989) La leadership come processo e fenomeno complesso Intersezione di 3 FATTORI: leader, situazione, membri Sovrapposizione i di concetti/sinonimi i i i di leadership Potere: influenzare, resistere, conquistare compiacenza dei followers Autorità: legittimità di esercizio di potere Controllo: efficienza e controllo sugli obiettivi Leadership: comprende gli altri aspetti ma si caratterizza per essere una forma di influenza, ottenuta daun consenso volontarioe dall accettazione accettazione soggettiva e motivata dei soggetti rispetto agli obiettivi del gruppo

3 Le teorie del grande uomo, i tratti 1. Rassegne di Stogdill (1974) Elenco di tratti tipici del leader (predittori) leader si nasce Intelligenza, intuizione, socievolezza, responsabilità, fiducia in sé. Teorie riduzioniste, individualistiche, naturalistiche, tratti astratti 2. Leadership come strategia identitaria (Bodiou, 1996) La leadership come espressione di personalità, consente di soddisfare bisogni individuali/psicologici: Riconoscimento (Codol, 1980) e visibilità sociale (Moscovici, 1994) Leadership come contratto interattivo/transazione implicita (Oberlè, 1995) Soddisfazione dei bisogni individuali e del gruppo Contratto instabile (quasi stazionario) CRITICHE: Perché alcuni soggetti hanno questo bisogno e altri no? (si torna ai tratti) Non c è accordo sui tratti; operazionalizzabilità dei tratti? Effetti dei tratti sulla vita di gruppo? Fallimento di alcuni nati con le caratteristiche da leader Approccio statico e non dinamico/evolutivo

4 I comportamenti del leader 1. Lewin, Lippittitt e White (1939) Obiettivo: studiare gli effetti di 3 stili di leadership su produttività del gruppo e clima sociale Exp: laboratorio di maschere teatrali (10 11enni) con leader addestrato (studente più grande) sullo stile di leadership da adottare Leader cambiava gruppo e cambiava stile: studio degli effetti dei passaggi da stili diversi di leadership ed eliminazione di effetti di personalità RISULTATI (vedi slide successiva): Autocratica: ok produttività, clima aggressivo, dipendenza dal conduttore Democratica: buona produttività, autogestione, clima sereno Lassez faire: bassa produttività, clima caotico

5 Stili di leadership e comportamenti del gruppo (Lewin, Lippitt e White, 1939) Addestramento t dei leader Effetti sulla vita di gruppo

6 Stili di leadership e comportamenti del gruppo (Lewin, Lippitt e White, 1939) Cosa succede ai rapporti tra i bambini bi inelle diverse atmosfere? Le stile di vita e di pensiero di un leader impronta i rapporti tra i membri Riferimenti al noi (gruppo democratico) vs. io (autoritario) Nel gruppo autocratico: forte remissività verso il leader ma non verso i membri (tendenza a dominare, critiche ostili) Nel gruppo democratico non esistono gerarchie forti, individualità fortemente sviluppata Capro espiatorio è emerso solo nel gruppo autocratico (catalizzatore di insoddisfazione)

7 I comportamenti del leader 2. Le ricerche dll della Ohio State t University it dl1947 dal (Stogdill, Fleishman, Hemphill) Leader Bh Behavior Description Questionnarie i (LBDQ) applicato in varie organizzazioni: [i subordinati descrivono i leader sulle 9 dimensioni] Da 9 comportamenti del leader a 2 principali dimensioni/fattori: 1. Considerazione: aiutare, spiegare, condurre, disponibilità (specialista delle relazioni) 2. Dare origine ad una struttura: trovare regole, mantenere standard produttivi, rendere espliciti i ruoli (specialista del compito) Dibattiti sulla relazione tra le due dimensioni: sono complementari o indipendenti? il buon leader può essere alto in entrambe le dimensioni? Chi è il buon leader ruolo del contesto, delle situazioni CRITICA: i comportamenti tisono spesso giudicati tidi dai seguaci: i seguaci sono obiettivi?

8 L approccio situazionista Cerca di definire cosa sia richiesto al leader nella situazione specifica in cui si trova, quali sono i tratti che possono essere efficaci nel qui ed ora. Il focus si sposta sull ambiente, sulla situazione, sulla richiesta esterna Hemphill (1949) le caratteristiche di una leadership di successo si definiscono a partire dalle esigenze del gruppo e dalla situazione: La natura del compito Il feeling tone: speranza vs. delusione Le relazioni interne al gruppo: competizione vs. collaborazione L ampiezza del gruppo Lo stadio di sviluppo del gruppo (v. Tuckman) CRITICHE: troppo sbilanciato sul contesto, la situazione è definita da singoli aspetti e non nel suo complesso (il leader è parte della situazione!), non considera l evoluzione delle relazioni tra i membri

9 I modelli della contingenza Considerano l interazione tra stile di leadership e la situazione, il buon leader è ha caratteristiche contingenti, definite dalla situazione 1. Il modello di Fiedler (1965): Parte dalla distinzione tra leader centrati sul compito e sulle relazioni (Bales) LPC, Least Preferred Co Worker (scala di valutazione del collaboratore meno preferito): strumento permisurare il tipodileader Il leader giudica i followers su 18 coppie di aggettivi bipolari LEADER AD ALTO LPC = centrato sulle relazioni (giudica bene anche il meno preferito) LEADER A BASSO LPC = centrato sul compito 3 fattori dicotomici definiscono le situazioni e quindi il fit tra tipo di leader e situazione [dalla più importante (qualità), alla meno (potere)]: 1. Qualità delle relazioni (positiva vs. negativa) 2. Strutturazione del compito (facile vs. complesso) 3. Potere (alto vs. basso)

10 LPC, Fiedler RELAZIONI, COMPITO, POTERE e LPC 3 condizioni a due livelli (2x2x2)= 8 condizioni Un continuum da qualità alta, compito chiaro, alto potere qualità bassa, compito non chiaro, potere basso I leader a basso LPC vanno meglio nelle situazioni estreme, mentre quelli con alto LPC nelle intermedie: se la situazione è favorevole (buone relazioni, compito chiaro, potere forte) non è necessario sprecare energie sulle relazioni; se la situazione è molto sfavorevole allora conviene essere direttivi e autoritari CRITICHE: lo stile di leader sembra quasi un tratto stabile (si ritorna ai tratti?) Arbitrario ordine di importanza dato ai tre fattori Dicotomia di classificazione dei tipi di leader si perdono sfumature

11 I modelli della contingenza 2. IlNormative ModelofDecisionMaking of Making di Vroome Yetton (1973) Il leader nelle decisioni nel gruppo Il leader si pone diverse domande per definire la situazione e poi adotta lo stile decisionale più efficace 5 processi decisionali lungo un continuum da autocratico a partecipativo: 1. Decidere in autonomia senza consulti (A1, autocratico) 2. Chiedere quale info ma decidere da solo (A11, autocratico con richiesta di info) 3. Consultarsi in modo approfondito, condividere il problema, prendere decisione finale da sé (C1, consultivo individuale) 4. Discutere in gruppo, ma lasciare a sé l ultima parole decidendo se e come lasciarsi influenzare dal gruppo (C11, consultivo di gruppo) 5. Autentica partecipazione, arrivare ad una decisione collettiva consensuale (G11, partecipativo) Il successo/efficacia dello stile decisionale dipende dalla decisione che viene giudicata in termini di QUALITA, TEMPO e ACCETTAZIONE

12 I modelli della contingenza 2. La Path Goal Theory (Evans, House, Mitchell, anni 70) Aspetti motivazionali: come il leader può sensibilizzare i membri rispetto al sentiero verso l obiettivo, giocare su aspetti motivazionali La soddisfazione dei bisogni individuali è direttamente proporzionale all efficacia produttiva 3. La Situational Leadership Theory di Hersey e Blanchard (1982) Fit tra stili di leadership e caratteristiche dei membri del gruppo (maturità) 4 STILI DI LEADERSHIP che nascono dalla combinazione di 2 comportamenti: SOSTEGNO (centrato sulle relazioni) e GUIDA (centrato al compito): 1. Telling: prescrittivo, molta guida, poco sostegno, gruppi a bassa maturità 2. Selling: molta guida, molto sostegno, il leader impartisce ordini ma rinforza, incoraggia, sostiene (gruppi a maturità medio bassa) 3. Participating: poca guida molto sostegno, c è buona professionalità ma bisogno di motivazione (maturità medio alta) 4. Delegating: poca guida poco sostegno (maturità alta)

13 Le teorie transazionali e le teorie dello scambio Entrano in gioco i followers: le relazioni tra leader e membri si sviluppano e si mantengono attraverso un reciproco scambio (transazione) di risorse significative. 1. Il modello del credito idiosincratico di Hollander (1958; 1964) La status del leader è conquistato e grazie a tale conquista il leader può apportare innovazioni i ial gruppo. La credibilità personale (credito) si definisce su 4 aspetti: 1. Conformismo iniziale (siamo sicuri?! Anche atti non conformi ma produttivi danno credibilità!) 2. Competenza (si intreccia con la conformità) 3. Legittimità (designazione esterna o elezione: leader interno è più vulnerabile) 4. Identificazione (adesione alle norme e lavoro per il bene del gruppo) CRITICA: followers vengono considerati tutti uguali, mentre in realtà ciascuno può avere una relazione diversa con li leader (vedi modello VDL presentato successivamente).

14 Le teorie transazionali e le teorie dello scambio 2. Ilmodellodei dei legami verticali erticalidiadicidi leadership: Vertical Dyad Linkage (VDL) Graen et al. 1975, 1991 Rapporti del leader con ciascuno dei membri. Il leader al centro, intorno un INGROUP di relazioni diadiche strette e poi un OUTGROUP più esterno (rapporti più formali, comunicazioni orientate esclusivamente al compito). Ci sono costi e benefici del far parte della cerchia INGROUP. 3. Il modello di costruzione della leadership (Graen e Uhl Bien, 1991) (evoluzione del precedente) Il leader può sviluppare scambi positivi con tutti e questo avvantaggerà l organizzazione e anche la carriera dei singoli La costruzione della leadership avviene in 3 fasi: 1. SCONOSCIUTA, DI CONOSCENZA, MATURA DI ASSOCIAZIONE CRITICA: mancano indicazioni per capire come i followers possano spostarsi da outgroup ad ingroup e sembra che nello scambio il leader mantenga comunque una posizione dominante nella diade (decide cosa fare e verso chi)

15 Le nuove leadership: trasformazionale e carismatica Leadership trasformazionale (Burns, 1978) Nella trasformazionale il leader stimola le motivazioni dei seguaci allo scopo di raggiungere in modo adeguato i propri scopi e quelli dei seguaci stessi. [Nella transazionale c è scambio di benefici (il leader concede qualcosa e concedendolo conquista credibilità/legittimità)] Leadership non è potere, ma attenzione ai bisogni: leader interpreta bisogni, potenzialità e motivazioni e attiva i seguaci per soddisfarli L interrelazione Linterrelazione e l impegno di leader e followers elevano la motivazione e il morale Il gruppo si trasforma Leadership carismatica (House, 1976) I comportamenti dei leader carismatici (i followers validano il carisma) Forniscono modelli di ruolo (es. Gandhi/San Francesco d Assisi) Mostrano livelli di competenza (es. Napoleone) Esprimono scopi ideologici (es. Martin Luther King, I have a dream ) Sanno comunicare le loro aspettative nei confronti dei seguaci (motivano) Sanno attivare le motivazioni

16 Formalizzazione dellateoria trasformazionale (Bass, 1985) TOP Un continuum di 7 fattori che vanno dallatrasformazionale (4) alla transazionale (2), alla non leadership (1) Fattori di leadership trasformazionale (le 4 I ): 1. Idealized influence (influenza idealizzata), il leader è un modello ideale 2. Inspirational motivation (motivazione ispirazionale), il leader è positivo verso il futuro 3. Intellectual stimulation (stimolazione intellettuale), il leader stimola le nuove idee 4. Individualized consideration (considerazione individualizzata), il leader è attento ai singoli Fattori di leadership transazionale (il leader premia o punisce in base alla prestazione): 1. Ricompensa contingente: ricompensa gli sforzi dei seguaci, ci si accorda rispetto a quello che il leader si aspetta dai seguaci e che quindi li porterà a ricompensa (rinforzi positivi) 2. Direzione per eccezione (attiva o passiva): tipo di leadership che comprende la critica per correggere (feedback e rinforzo negativi). Attiva: osservazione diretta dei seguaci e ripresa online degli errori; Passiva: intervento non immediato del leader ma solo di fronte a problemi. Fattori di non leadership 1. Lassez faire: il leader abdica responsabilità, compiti, non comunica. Leadership inefficace

17 Applicazione della teoria dei 7 fattori MLQ (Multifactor t Leadership Questionnaire) i ) strumento t ideato sui 7 fattori utilizzato in contesti diversi I leader più efficaci usano uno stile trasformazionale Nei gruppi con leader trasformazionale la soddisfazione è più elevata, migliori le relazioni interpersonali, impegno più forte verso l organizzazione Le dimensioni della leadership trasformazionale correlano positivamente con prestazionimigliori a lungo termine (infatti incidonosu cultureorganizzative) La considerazione individualizzata funziona sul breve ma non sul lungo termine

18 Donne e leadership Nelle teorie non si è mai parlato di genere: perché si parla al maschile? Donne e leadership: è un binomio possibile? La rapida crescita dei ruoli delle donne nella società occidentale Cultura organizzativa che pretende di essere neutra ma risulta invece sessuata, come le teorie organizzative : luoghi di produzione e luoghi di riproduzione Luoghi di lavoro e professioni maschili vs. femminili, e il fenomeno del Glass ceiling (soffitto di cristallo) Modello di leadership femminista (Griggs, 1989) Tendono a promuovere strutture partecipative (a rete) e non autoritarie Potere concepito in modo diverso (dominanza e controllo vs. energia e forza) La gestione del conflitto Creazione di un ambiente di lavoro supportivo Valorizzazione della differenza Periodizzazioni nelle concezioni di somiglianze e differenze (Maier, 1992) Una concezione di leadership, adatta ai giorni nostri: stile ANDROGINO, prendere e apprendere il meglio da entrambi i sessi.

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali)

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali) ANCHE SE LA LEADERSHIP VIENE SPESSO IDENTIFICATA NELLA FIGURA DI UN LEADER DEVE ESSERE VISTA COME UN PROCESSO PIUTTOSTO CHE COME UNA PERSONA, È UN FENOMENO COMPLESSO DI INTERAZIONE CHE COINVOLGE : IL LEADER

Dettagli

ASPETTI STRUTTURALI DEI GRUPPI: RUOLI E STATUS

ASPETTI STRUTTURALI DEI GRUPPI: RUOLI E STATUS VI 221 ASPETTI STRUTTURALI DEI GRUPPI: RUOLI E STATUS Cap. 3 e 4 Speltini e Palmonari Struttura & dinamiche nei gruppi 222 Ricordate? Dinamiche (o processi) di gruppo: Modello di socializzazione Scambi

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Autorità Definizione Fra due attori si instaura una relazione di autorità quando una delle parti esercita il diritto

Dettagli

Leadership. Modelli a confronto

Leadership. Modelli a confronto Leadership. Modelli a confronto Daniele Malaguti 1. Introduzione I concetti di leader e leadership sono difficilmente isolabili da altri utilizzati nello studio e nell analisi dei gruppi. In particolare,

Dettagli

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO La ricerca di nuovi modelli di sviluppo delle r.u. La pianificazione dello sviluppo del personale Modelli di leadership La ricerca di nuovi modelli di sviluppo

Dettagli

Capitolo 3. Sé e identità

Capitolo 3. Sé e identità Capitolo 3 Sé e identità Concetto di sé come Soggetto e oggetto di conoscenza Io / me, autoconsapevolezza Processo di conoscenza Struttura cognitiva Insieme di spinte motivazionali: autovalutazione, autoverifica

Dettagli

Leadership 17-2. Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi.

Leadership 17-2. Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi. Leadership Leadership 17-2 Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi. 2 Leadership 17-2 Teorie dei tratti sulle differenze personali tra leader e follower

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 2 Argomenti Conduzione del personale e fattore lavoro Stili di leadership e organizzazione Motivazioni Incentivi Leadership 3 1 POTENZIALITA DEL

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Anno accademico 2008-9 Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1 2 1 Argomenti Conduzione del personale e fattore lavoro Stili di leadership e organizzazione Motivazioni Incentivi Leadership

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE Prof. Marta Ghini ESERCITAZIONE Ripasso dell altra volta non condotto dal docente. UNA DISTINZIONE DI TERMINI STEREOTIPO: rappresentazione cognitiva o impressione

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012 CORSO AVANZATO EFAC Roma, 30 marzo 2012 1 Corso avanzato per Caf Assessor La leadership e le dinamiche di gruppo 2 Da Henry Ford a Steve Jobs Siate affamati,.. siate folli Voi non dovete pensare, ci sono

Dettagli

Le teorie universaliste: lo studio dei tratti del leader

Le teorie universaliste: lo studio dei tratti del leader Introduzione Negli ultimi anni, pubblicazioni, workshop, convention aziendali hanno sottolineato, con enfasi, l importanza della centralità delle risorse umane ad ogni livello organizzativo, l importanza

Dettagli

Leadership 6047. Luigi Proserpio

Leadership 6047. Luigi Proserpio Leadership 6047 Luigi Proserpio 1 Da influenza a leadership Influenza (potere, autorità legittima, contratto psicologico) = concetto generalizzato di relazione interpersonale in contesti organizzati, principalmente

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

Cos è la Leadership? 2. 1. SFERA Coaching Torino

Cos è la Leadership? 2. 1. SFERA Coaching Torino Cos è la Leadership? 2. 1 Questionario ASL 2. 2 Somministrazione ASL 36 coppie di affermazioni. Il compito del soggetto è quello di valutare, per ciascun item, quale delle due possibilità si avvicina maggiormente

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

IL GRUPPO E I GRUPPI DI LAVORO

IL GRUPPO E I GRUPPI DI LAVORO IL GRUPPO E I GRUPPI DI LAVORO IL GRUPPO Etimologia Il termine «gruppo» deriva da «groppo» (nodo) che rimanda all idea di assemblaggio, qualcosa che riunisce, lega tra loro molteplici elementi ma anche

Dettagli

Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane II Modulo. La Leadership. Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane II Modulo

Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane II Modulo. La Leadership. Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane II Modulo La Leadership 12 Dicembre 2014 Prof.ssa Valentina Albano valentina.albano@uniroma3.it 1 Provate a pensare a qualcuno che considerate un leader efficace e qualcuno che invece considerate inefficace In base

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

Differenze individuali: concetto di sé, personalità ed emozioni

Differenze individuali: concetto di sé, personalità ed emozioni Differenze individuali: concetto di sé, personalità ed emozioni 1 Una mappa per lo studio delle differenze individuali nel comportamento organizzativo L'individuo unico Tratti di personalità Valori personali

Dettagli

Information Summary: Leadership Situazionale

Information Summary: Leadership Situazionale Information Summary: Leadership Situazionale - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

La gestione del gruppo classe per la motivazione allo studio. Luigi d Alonzo Università Cattolica di Milano

La gestione del gruppo classe per la motivazione allo studio. Luigi d Alonzo Università Cattolica di Milano La gestione del gruppo classe per la motivazione allo studio Luigi d Alonzo Università Cattolica di Milano La gestione della classe Essa include tutte le cose che un insegnante deve fare per promuovere

Dettagli

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE)

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) CONTENUTI Leadership Scale for Sports 5 dimensioni del comportamento del leader Soddisfazione dei membri Significatività della leadership 4. Coesione:

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

La motivazione del personale 2013

La motivazione del personale 2013 La motivazione del personale 2013 Federica Bandini Concetto fondamentale Necessario garantire continua compatibilità tra: Esigenze del sistema organizzativo (ente) Esigenze di individui e gruppi Assicurare

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (2 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo la precedente esposizione delle competenze della leadership secondo il modello di Goleman-Boyatzis-McKee,

Dettagli

PSICOLOGIA SOCIALE lez. 11

PSICOLOGIA SOCIALE lez. 11 UNIVERSITÀ KORE DI ENNA PSICOLOGIA SOCIALE lez. 11 Paola Magnano paola.magnano@unikore.it LA PERFORMANCE DI GRUPPO È SEMPRE MIGLIORE DI QUELLA INDIVIDUALE? tipologie fondamentali di compiti additivi: la

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Che cos è Dolquest? E uno strumento che favorisce e

Dettagli

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica.

IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica. IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA Ogni decisione sul da farsi viene presa dal leader. Tutte le cose da farsi

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Argomenti. Organizzazione della conoscenza di sé. Le motivazioni del sé. Concetto di sé: fluido o stabile? Identità personale e identità sociale

Argomenti. Organizzazione della conoscenza di sé. Le motivazioni del sé. Concetto di sé: fluido o stabile? Identità personale e identità sociale Capitolo 4 Il sé Argomenti Organizzazione della conoscenza di sé Le motivazioni del sé Concetto di sé: fluido o stabile? Identità personale e identità sociale Il concetto di sé Gli esseri umani sono capaci

Dettagli

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan Organizzazione aziendale e sistemi informativi Prof. Luca Gnan Agenda Una definizione Divisione del lavoro e coordinamento Le regole nella progettazione Gli ambiti della progettazione organizzativa Modelli

Dettagli

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL

DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL CULTURA AZIENDALE RITENIAMO CHE UNA FORTE CULTURA AZIENDALE COSTITUISCA UN ENORME VANTAGGIO CONCORRENZIALE. QUANDO PARLO DELLA CULTURA DELLA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

IL LAVORO NEL NONPROFIT

IL LAVORO NEL NONPROFIT IL LAVORO NEL NONPROFIT Evidenze dai lavori dell Osservatorio sulle Risorse Umane nel Nonprofit Un progetto: Giovanni Medi, Fondazione Sodalitas Responsabile 5^ Conferenza Nazionale della Donazione Isola

Dettagli

Dirigenza scolastica e leadership

Dirigenza scolastica e leadership Dirigenza scolastica e leadership Modelli e stili Da direttivo a dirigente Nell ultimo decennio sono intervenute molte innovazioni: Autonomia funzionale riconosciuta alle scuole Modifiche sostanziali nella

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS La LEADERSHIP nei piccoli gruppi Uno degli aspetti più studiati nella dinamica di gruppo è, probabilmente, la leadership, vale a dire l esercizio del comando, la funzione di guida che una persona assume

Dettagli

Psicologia Sociale II

Psicologia Sociale II Psicologia Sociale II Federica Castellini Anno Accademico 2011 2012 Corso di Laurea in Servizi Sociali Facoltà di Sociologia Università degli Studi di Milano Bicocca La psicologia sociale Frontiera tra

Dettagli

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY Gillian Rhodes School of Psychology, University of Western Austriala, Crawley, Perth, WA 6009, Austriala, email: gill@psy.uwa.edu.au CHE COSA RENDE UNA FACCIA

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia

Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia Risultati del Controllo delle Competenze in quattro stati europei secondo il Modello Interno Con lealtà verso il successo Progetto Competenze

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 8 - Capitolo 9 - Capitolo 10 - Capitolo 11 - Capitolo 12 IL CICLO DI DIREZIONE AZIENDALE PROGRAMMAZIONE (atti di

Dettagli

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI

Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Seminario di aggiornamento Quadri Tecnici di base delle ASD Poggio Mirteto, 28 aprile 2015 Casa della Cultura STILI DI GUIDA E SVILUPPO DEI COLLABORATORI Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del

Dettagli

LA LEADERSHIP di Massimo FRANCO Università degli Studi del Molise

LA LEADERSHIP di Massimo FRANCO Università degli Studi del Molise LA LEADERSHIP di Massimo FRANCO Università degli Studi del Molise Aprile 2007 1 La leadership nelle organizzazioni Il termine leadership è ampiamente utilizzato nel linguaggio corrente tanto da assumere

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

Saluzzo 23 Novembre 2009

Saluzzo 23 Novembre 2009 La Leadership Relatore: Paolo Francese Saluzzo 23 Novembre 2009 Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma fai nascere in loro la nostalgia

Dettagli

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio Dove nasce il problema della progettazione organizzativa Man mano che le organizzazioni crescono (p.e. numero

Dettagli

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo

La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo Le relazioni della Giornata Tecnica ANTIM di Parma La valorizzazione delle risorse umane come vantaggio competitivo di Lorenzo Morandi - L.M.Consulting La motivazione non è una caratteristica intrinseca

Dettagli

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende

Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Capitolo 11 Reti professionali ed evoluzione delle forme organizzative interne alle aziende Le comunità di pratica: definizione La ricerca accademica definisce le comunità di pratica come un insieme di

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

LEADERSHIP E COMUNICAZIONE

LEADERSHIP E COMUNICAZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO PARI OPPORTUNITA - CONVEGNO ORGANIZZATO DA S.A.F. LEADERSHIP E COMUNICAZIONE ODILE ROBOTTI di LEARNING EDGE 24 Ottobre 2011 Donne e leadership Vi è capitato

Dettagli

CEREF Soc. Coop. a r.l. Viale Monza, 12 20127 Milano www.ceref.net - Catalogo corsi di Formazione per la Distribuzione Commerciale -

CEREF Soc. Coop. a r.l. Viale Monza, 12 20127 Milano www.ceref.net - Catalogo corsi di Formazione per la Distribuzione Commerciale - 3333 CATALOGO CORSI DI FORMAZIONE PER LA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE INDICE AREA COMMERCIALE E GESTIONALE Lo scenario e gli sviluppi della GD in Italia e in Europa pag. 2 Le leve commerciali della distribuzione

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Differenze di genere e Assertività

Differenze di genere e Assertività Differenze di genere e Assertività 24 gennaio 2015, Portogruaro Maura Di Mauro Differenze di Genere e Assertività 2 Differenze di Genere e Assertività 3 Genere, o sesso? Differenze sessuali = differenze

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Maria Antonietta CREA MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Maria Antonietta CREA MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 1 MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Ci sono diversi modelli di mangement che differiscono per: Obiettivi Struttura organizzativa Strategie di leadership 2 TRA I MODELLI DI MANAGEMENT PIÙ IMPORTANTI

Dettagli

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale Convegno Nazionale CERGAS «25 anni di ricerca e formazione al servizio della salute dei cittadini» Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione

Dettagli

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE GRUPPI DI LAVORO GRUPPO DI LAVORO Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l uno dall altro e di

Dettagli

Lo Sviluppo delle Capacità

Lo Sviluppo delle Capacità Lo Sviluppo delle Capacità 1 Come elaborare un Piano di sviluppo: premesse e processo 3 2 Appendice A: Una guida per la Diagnosi degli ostacoli 7 3 Appendice B: Una guida per la scelta delle Tecniche 8

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

ING DIRECT lancia Prendi Parte al Cambiamento : un iniziativa per stimolare il singolo e migliorare la collettività

ING DIRECT lancia Prendi Parte al Cambiamento : un iniziativa per stimolare il singolo e migliorare la collettività ING DIRECT lancia Prendi Parte al Cambiamento : un iniziativa per stimolare il singolo e migliorare la collettività Un progetto per premiare con 100.000 euro la start-up italiana più innovativa, un percorso

Dettagli

DOMENICO BODEGA. Le forme della leadership

DOMENICO BODEGA. Le forme della leadership DOMENICO BODEGA Le forme della leadership Redazione e fotocomposizione Norma, Parma ISBN 978-88-17-05823-0 Copyright 2002 RCS Libri S. p. A. Prima edizione Etas: maggio 2002 Quinta ristampa Rizzoli Etas:

Dettagli

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE DISC PROFILO GIALLO INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale GIALLO influenzano il loro ambiente essendo socievoli, persuasivi e convincenti al punto da influenzare e ispirare gli altri.

Dettagli

Analisi dei risultati della consultazione on line sul Vertice G8

Analisi dei risultati della consultazione on line sul Vertice G8 Analisi dei risultati della consultazione on line sul Vertice G8 Sono circa mille i cittadini che hanno partecipato a Dite la vostra sul G8, la prima consultazione pubblica on line sul Vertice G8. La consultazione

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Le dimensioni della comunicazione nei gruppi di lavoro e il significato del Team. Mariano Agrusta

Le dimensioni della comunicazione nei gruppi di lavoro e il significato del Team. Mariano Agrusta Le dimensioni della comunicazione nei gruppi di lavoro e il significato del Team Mariano Agrusta IL SINGOLO 26/04/2011 3 IL TEAM 26/04/2011 7 Il gruppo Si parla di gruppo quando le persone: Condividono

Dettagli

Ora parleremo di: PDV sulla giftedness. Modello dei 3 anelli. Modello di Monaco. Modello differenziato plusdotazione-talento

Ora parleremo di: PDV sulla giftedness. Modello dei 3 anelli. Modello di Monaco. Modello differenziato plusdotazione-talento M. A. Zanetti Laboratorio Italiano per lo Sviluppo del Potenziale, del Talento e della Plusdotazione Dipartimento di Studi Umanistici -sezione Psicologia- Università di Pavia PDV sulla giftedness Ora parleremo

Dettagli

Leadership e gestione dei conflitti

Leadership e gestione dei conflitti Leadership e gestione dei conflitti Alessandria, 17 Febbraio 2006 A cura del Dr. Gianluca Celeste -Psicologo del lavoro e delle organizzazioni- 2 Principali Obiettivi Contribuire ad una migliore definizione

Dettagli

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team Lezione 7 Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team 1 COS E UN GRUPPO Si definisce gruppo: un insieme di individui con caratteristiche o interessi comuni, legati

Dettagli

Risorse Umane e Performance Organizzativa

Risorse Umane e Performance Organizzativa Risorse Umane e Performance Organizzativa Perché Investire sulle Risorse Umane? Paula Benevene Università LUMSA, Roma Le persone costituiscono il fattore critico di successo Negli USA il costo dei dipendenti

Dettagli

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Il modello di leadership situazionale elaborato, da Hersey e Blanchard nel 1982 prevede 4 stili di leadership applicabili in funzione del livello di maturità

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Comunicazione una premessa. Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Teoria (Dalla scuola di Palo Alto Watzlawic) Lo studio della

Dettagli

Il gruppo: un esperienza da condividere

Il gruppo: un esperienza da condividere Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Unità Operativa SerT Sede Ser.T. di Ferrara Centro Psicosociale e Unità mobile di strada Il Direttore Prot. N. Ferrara, 14/10/2010

Dettagli

Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman. Recensione a cura di Anna Lisa Pani

Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman. Recensione a cura di Anna Lisa Pani Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman Recensione a cura di Anna Lisa Pani Daniel Goleman, ha sviluppato il lavoro avviato nel libro Intelligenza

Dettagli

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta La Comunicazione Cosa significa Comunicare? Trasmettere informazioni,conoscenze,pensieri tra due o piú soggetti. La comunicazione contiene elementi non

Dettagli

Questionario Service Standard CoC CTCY. Familiari

Questionario Service Standard CoC CTCY. Familiari Questionario Service Standard CoC CTCY Familiari QUESTIONARIO SUGLI STANDARD DELLE COMUNITA PER MINORI RIVOLTO AI FAMILIARI DEGLI UTENTI OSPITI Simone Bruschetta Catania, 2012 Versione ridotta per i familiari

Dettagli

Gestione del conflitto o della negoziazione

Gestione del conflitto o della negoziazione 1. Gestione del conflitto o della negoziazione Per ognuna delle 30 coppie di alternative scegli quella che è più vera per te. A volte lascio che siano gli altri a prendersi la responsabilità di risolvere

Dettagli

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE RAPPORTO DI LAVORO 1 Il rapporto individuo azienda si basa su un contratto per lo scambio di una prestazione di lavoro a fronte di un corrispettivo economico retribuzione

Dettagli

ORGANIZZAZIONE IN SENSO AMPIO

ORGANIZZAZIONE IN SENSO AMPIO ORGANIZZAZIONE IN SENSO AMPIO ESPRIME LA PREDISPOSIZIONE E LA RIUNIONE DI CONDIZIONI E FATTORI AVENTI UNA FUNZIONE STRUMENTALE DUREVOLE PER LA VITA DELL AZIENDA IN SENSO STRETTO RIGUARDA I CRITERI DI:

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo - L individualità - Lo sviluppo dell identità di genere - La costruzione e lo sviluppo del sé - Continuità e discontinuità nello sviluppo - Traiettorie

Dettagli

Meglio i farmaci o i prodotti naturali?

Meglio i farmaci o i prodotti naturali? Meglio i farmaci o i prodotti naturali? Sondaggio Ecoseven / 4 RS 03.11 Giugno 2011 NOTA INFORMATIVA Universo di riferimento Popolazione italiana, maschi e femmine, 18-60 anni, utenti domestici di internet

Dettagli

PSICOLOGIA SOCIALE DEI GRUPPI Rupert Brown

PSICOLOGIA SOCIALE DEI GRUPPI Rupert Brown PSICOLOGIA SOCIALE DEI GRUPPI Rupert Brown CAPITOLO 1 - LA REALTA' DEI GRUPPI Il Concetto di Gruppo Al termine Gruppo vengono associati diversi significati: - Condivisione di un Destino Comune (Lewin,

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015

GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE DEFINIZIONE DI QUALITA IL CONCETTO DI QUALITA. Prof.ssa Federica Murmura. a.a. 2014-2015 GESTIONE DELLA QUALITA TOTALE a.a. 2014-2015 1 DEFINIZIONE DI QUALITA La norma UNI EN ISO 9000: 2005 definisce la qualità come «l insieme delle caratteristiche intrinseche di un prodotto/ servizio che

Dettagli