Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole"

Transcript

1 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 1 Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole A cura del prof. Giuseppe Crea il servizio dell autorit autorità richiede competenze umane e psicologiche diverse da acquisire e da alimentare attraverso un processo formativo sempre più rispondente alle situazioni reali Individuare e riconoscere tra i tanti modelli di leadership quello che è più rispondente alla propria struttura di personalità significa guardare al compito dell autorit autorità come ad un servizio da vivere autenticamente per il bene dei fratelli/sorelle Introduzione La leadership impegna in prima persona chi esercita il servizio dell autorit autorità soprattutto oggi che si è sempre più alla ricerca di leader efficaci e capaci di far fronte alle nuove emergenze delle organizzazioni con abilità e competenze appropriate Modelli e stili di leadership Il leader può essere inteso come una persona con alcune caratteristiche di personalità che si riflettono nello stile con cui egli esercita l autorità,, oppure come una persona che esercita delle funzioni comportamentali specifiche a seconda delle situazioni in cui viene a trovarsi Anche nel contesto della vita consacrata non basta la buona volontà ma occorre una rinnovata capacità ad accogliere le nuove istanze che giungono dal mondo moderno e dalle situazioni che interpellano i superiori delle comunità religiose a trovare metodi di lavoro rinnovati, per una vita consacrata in continua trasformazione Concezione unilaterale della leadership Da questa prima prospettiva emerge soprattutto una concezione unilaterale di chi è protagonista della leadership Sia che dipenda dai tratti intrapsichici, sia che dipenda dalle condizioni situazionali,, il suo modo di vivere l autoritl autorità sembra essere determinato da un unico fattore Un nodo particolare di questa riflessione riguarda lo stile con cui i superiori e le superiore delle comunità religiose gestiscono le diverse situazioni comunitarie che si presentano quotidianamente Essi hanno il difficile compito di equilibrare le esigenze, i bisogni, le attese delle persone a loro affidate e il carisma o progetto comune del gruppo Definizioni di leadership leader è colui che ha un «ruolo di guida in base a due scale indipendenti di valori: quella relativa alle capacità tecniche di coordinazione e quella relativa alla capacità di essere benvoluti» la leadership «è uno stato sociale di una persona nella relazione tra due o più individui, caratterizzato dalla possibilità di influenzare e di guidare gli altri in questo rapporto o gruppo, nelle loro opinioni, giudizi, valutazioni e decisioni»

2 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 2 I tratti di personalità e le caratteristiche del leader I primi studi sulla leadership puntavano ad identificare alcune caratteristiche e alcuni tratti tipici di personalità che parevano meglio corrispondere al modello di leader ideale I tratti più associati ad una leadership efficace erano quelli della dominanza, dell assertivit assertività,, della sensibilità sociale, dell intelligenza, dello spirito di iniziativa, del livello di fiducia in se stessi, con cui il leader poteva influenzare in modo significativo il gruppo Variabile di apertura sociale Importanza che ha la variabile del contatto sociale, che aiuta il leader a sostenere le attività del gruppo mantenendo dei rapporti interpersonali costruttivi con le persone Un leader capace di apertura sociale è un leader che agevola il lavoro del gruppo, suscitando anche un clima favorevole per la collaborazione e la partecipazione attiva degli altri Egli veicola interesse e impegno per l organizzazione l gruppale ma anche per le singole persone, e questo è un fattore positivo sia perché genera simpatia nei suoi confronti, e sia perché gli permette di riscoprire le risorse presenti nell ambiente relazionale Tratti di personalità La ricerca dei tratti tipici del leader ideale portava ad identificare chi esercita l autoritl autorità come un grande uomo o una grande donna,, una sorta di super man dalle molteplici capacità innate che fanno parte della sua struttura di personalità Pertanto, perché potesse avere successo, era sufficiente che il leader avesse tali caratteristiche, diversamente egli era votato all insuccesso Tutte queste variabili di personalità non sono determinanti della leadership ideale, ma sono fattori facilitanti il servizio dell autorit autorità per l impatto l che hanno, positivo e stimolante, sull ambiente relazionale della comunità Non c èc un grado di quoziente intellettivo, o un tratto di estroversione o una sociabilità ottimale ed efficace che garantisce una leadership efficiente Queste qualità intrapersonali devono essere comunque considerate all interno del contesto interpersonale nel quale il superiore si trova ad operare Variabili di personalità Le abilità più correlate ad una leadership efficace riguardano la sfera cognitiva, cioè le abilità mentali che servono a strutturare cognitivamente l ambiente relazionale e ad analizzare gli eventi in modo da tenere presente tutti i fattori ambientali e situazionali presenti Esse sono intese come capacità di adattamento e di sintesi da parte del leader, per far fronte con creatività e apertura alle diverse situazioni e per cogliere eventuali alternative possibili prima di arrivare a delle decisioni efficaci Variabili affettive Le variabili che riguardano la sfera affettiva toccano gli aspetti della cosiddetta maturità affettiva, intesa come «capacità di entrare in contatto con il proprio vissuto, di gestire con responsabilità le proprie emozioni, di dilazionare i propri bisogni» Variabili cognitive Tra le variabili cognitive: importanza della percezione, al modo cioè con cui i membri della comunità percepiscono colui che esercita l autorità Infatti, le persone tendono a stigmatizzare il comportamento del leader con dei tratti o caratteristiche associati ai tipici comportamenti di una persona che ha funzioni direttive Maturità affettiva del leader Senza una adeguata maturità affettiva il superiore non riuscirà a promuovere adeguate relazioni umane nel gruppo ma, al contrario, rischia di innescare dinamiche disfunzionali soprattutto con quelle persone che all interno della comunità vivono una condizione di particolare fragilità psicologica

3 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 3 Consapevolezza emotiva Pertanto, quanto più il leader è consapevole delle proprie esperienze emotive ed è in grado di controllarle, tanto più gli sarà possibile entrare in relazione con gli altri in modo sincero, flessibile e disponibile al confronto Diversamente, se non sarà equilibrato a livello emotivo potrà avere disturbi relazionali nel gruppo ed essere incapace di asserire la propria autorevolezza in modo funzionale ed accettabile dagli altri Occorre mediare E più probabile, invece, che ci siano delle differenze individuali nel modo di mediare i propri stati affettivi e di vivere la propria maturità affettiva, che sono particolarmente attinenti all esercizio dell autorit autorità, soprattutto se vengono affinate e adattate alle diverse situazioni in cui il leader agisce In questo modo, l autoritl autorità è un servizio comprensivo delle molteplici dimensioni coinvolte sia nella struttura di personalità di chi esercita l autoritl autorità,, che nell ambiente in cui egli opera Concezione assolutizzante La tentazione di poter identificare anche nella sfera emotiva una lista di qualità universali, correlate ad una immagine di leadership ideale ed adatta a tutte le stagioni e a tutte le situazioni, può far pensare al servizio dell autorit autorità come ad un insieme di qualità affettive specifiche che alcune persone possiedono per natura e per questo sono destinate ad una posizione di comando Stili di leadership conseguenza di tale concezione da una parte, i membri della comunità tendono ad identificarsi con una figura di leader ideale con caratteristiche speciali, e a lui demandano la responsabilità dall altra, altra, quando il superiore scopre di non essere all altezza altezza a gestire situazioni interpersonali complesse, si sentirà impotente perché si accorge che l immagine che egli aveva di sés o che gli altri gli avevano attribuito era troppo idealizzata e distante dalla realtà tre stili di leadership la leadership autoritaria, democratica del laissez-faire Passività e costrizione Questa visione favorisce: nelle persone un atteggiamento di passività e di idealizzazione, nel superiore: si sente obbligato ad essere esigente con se stesso, nel gestire l autoritl autorità in ogni condizione e al di sopra delle proprie forze Tipo autoritario Il superiore autoritario esercita un forte controllo sul gruppo, da direzione in modo chiaro alle dinamiche interne del gruppo, permette efficienza e produttività al gruppo, ma quando la sua modalità di esercitare l autorità è unicamente centrata su questo stile, rischia di limitare fortemente la partecipazione dei membri alle diverse fasi del processo di gestione e di decisione

4 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 4 Tipo collaborativo il leader democratico offre direzionalità dando la possibilità ai membri di partecipare responsabilmente all interno del gruppo, in particolare per quel che riguarda il processo di presa di decisione e di collaborazione in vista dei passi da seguire per procedere verso obiettivi comuni Due ulteriori dimensioni Il fattore dell apprezzamento riguarda il comportamento del superiore che si interessa ed è coinvolto affettivamente verso gli altri, offrendo rassicurazione e considerazione amorevole nei confronti di tutti i membri del gruppo con l obiettivo l di sostenere positivamente un clima emotivo positivo tra le persone Il fattore relativo alla promozione della struttura riguarda invece il comportamento del leader centrato sul rendimento lavorativo del gruppo, in particolare quando enfatizza la realizzazione del compito previsto per il gruppo Tipo laissez-faire lo stile del laissez-faire riguarda la modalità con la quale il leader rinuncia al controllo verso le persone che sono a lui affidate, e lascia ampio spazio perché esse si autodeterminino all interno del gruppo; questo stile pone l accento l sulla condivisione e compartecipazione di tutti, ma a volte va a discapito dell efficienza efficienza del lavoro da portare avanti, in particolare se manca una impostazione di sintesi gruppale Occorre fare sintesi! E difficile che un singolo stile possa differenziare il buon leader dal leader inefficace Occorre piuttosto che il superiore sappia fare sintesi delle diverse dimensioni elencate, tra esecuzione del compito e vita affettiva, tra apprezzamento delle persone e promozione della struttura, con un ottica sempre più comprensiva dei molteplici fattori che interagiscono e che influenzano sia la persona che esercita l autoritl autorità,, sia il gruppo e sia l ambiente l che interagisce con essa Non assolutizzare L applicazione unilaterale di tali stili (cioè quando il superiore tende ad essere eminentemente autoritario, o lascia fare gli altri e rinuncia a prendere decisioni, oppure si affida alla partecipazione democratica di tutti) porta ad assolutizzare i comportamenti relativi ad un determinato stile e a non lasciare spazio a possibili alternative L approccio interazionale In questo caso, la leadership è concepita come uno scambio di influssi reciproci tra la guida e i membri del gruppo di riferimento Rapportando questo approccio alla vita consacrata possiamo affermare che il superiore attiva in maniera propositiva il servizio dell autorit autorità per gestire la situazione ambientale nella misura in cui si lascia influenzare dall ambiente ambiente comunitario Orientato al compito / alle relazioni due dimensioni che sembrano riassumere le tendenze comportamentali di fondo del leader, e cioè il comportamento diretto al compito oppure quello diretto all ambiente ambiente affettivo del gruppo Nel primo modo di vivere la leadership il superiore dàd priorità all alta alta produttività e alle cose da fare in modo efficiente, mentre nel secondo egli si concentra sul buon clima di lavoro all interno del gruppo Influenza reciproca nell esercitare esercitare il suo ruolo egli influenza le persone e ne viene a sua volta influenzato, e questa reciprocità tra leader e gruppo forma un processo di modellamento continuo tra chi esercita l autoritl autorità e chi è ad essa subordinato

5 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 5 Influenza reciproca Se il superiore dàd al gruppo, facilitando il raggiungimento delle mete comuni e aiutando le persone a trovare soddisfazione e senso nel lavoro comune, i membri ricambiano attraverso il riconoscimento del suo ruolo, conferendogli così stima e potere Le abilità e gli attributi del leader, quindi, aiutano il gruppo ad avere una percezione positiva della legittimità della sua autorità Nella vita religiosa: Quando i membri di una comunità si trovano ad affrontare un compito chiaro, ci si aspetta che il superiore intervenga per stabilire cosa fare e per dare struttura alla realizzazione di tale compito Inoltre, quando chi esercita l autoritl autorità stabilisce in modo adeguato le funzioni che i diversi membri devono eseguire all interno del gruppo, egli sarà accettato e seguito dalle persone che gli sono affidate Influenza reciproca Se inizialmente i membri di un gruppo possono essere esigenti nei confronti del proprio superiore, dall altra altra il leader può esercitare una sempre maggiore influenza se sa accogliere e valorizzare la mediazione e il contributo delle persone Quando questa interazione tra leadership e gruppo è stabile il superiore può agire con più assertività, anche quando deve prendere decisioni e fare scelte che non sono in linea con la volontà di alcuni membri del gruppo Quando invece il gruppo non ha dei compiti strutturati, e dubita dei mezzi per attuarli, gli ordini chiari dati dal leader sono percepiti come secondari mentre viene avvertita maggiormente l esigenza l di dialogo e di ascolto, nonché di attenzione ai sentimenti delle persone In questo caso, il gruppo si aspetta che il leader sia meno attento ai compiti e più sensibile alle relazioni La leadership contingente l efficienza del gruppo dipende dalla coincidenza funzionale tra leader e situazione del gruppo. Ci sono leader che sono funzionali in alcune situazioni ma non in altre, e tale loro efficienza è data dalla possibilità che essi possano effettivamente esercitare la loro influenza nell ambiente a loro affidato non esiste uno stile univoco di leadership che è risolutivo per tutte le situazioni comunitarie, ma al superiore viene richiesto una capacità di adattamento alle continue situazioni che lo interpellano Le tre dimensioni del modello la struttura e la chiarezza del compito da eseguire: : la persona in autorità può influenzare gli altri che sono a lui affidati se la situazione del gruppo è favorevole al suo intervento il potere del leader sui membri del gruppo: : che comprende la possibilità di ricompensare o punire il gruppo, e il sostegno che riceve in contraccambio nell esercitare esercitare l autoritl autorità l esistenza di buone o cattive relazioni tra il leader e il gruppo: : Il leader benvoluto e accettato dal gruppo necessita di meno potere formale e ottiene più facilmente collaborazione dagli altri In comunità: : basti pensare alle condizioni in cui il gruppo deve affrontare situazioni nuove che possono destrutturate la comunità,, per esempio la riqualificazione degli impegni pastorali o delle strutture dell istituto, o la presenza di persone di culture diverse In questi casi è necessario che il superiore sappia adattare i proprie interventi alternando l orientamento l al compito, quando per esempio deve compattare il gruppo attorno ad un progetto comune, con l orientamento alle condizioni affettive del gruppo, quando deve prestare attenzione agli aspetti relazionali della comunità

6 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 6 Capacità di adattamento Nel contesto della vita consacrata è importante che il servizio dell autorit autorità si traduca in questa capacità di adottare ora l una l ora l altra l delle dimensioni, assicurando una guida autorevole, se è necessario che il gruppo abbia dei compiti specifici da eseguire, oppure una leadership amorevole, quando è importante facilitare un clima amichevole nella comunità Verso un approccio integrale nella comprensione della leadership Carattere educativo del leader La sua funzione di guidance si fonda sulla riscoperta pedagogica del bene comune e sulla coordinazione delle risorse e delle potenzialità presenti nel gruppo verso una direzione progettuale condivisa L autorità efficace del superiore non è data da un tratto personale o da uno stile dominante, ma è una modalità interpersonale, comprensiva delle diverse variabili intervenienti lungo il processo relazionale tra leader e gruppo, nel quale i membri del gruppo riconoscono il supporto offerto dal leader e sono disponibili a collaborare per le scelte che egli effettua Il superiore come guida autorevole, che dàd direzione Dinanzi alle diverse situazioni in cui egli viene a trovarsi, piuttosto che rifugiarsi in comportamenti dicotomici estremi, secondo lo stile del tutto o niente oppure bianco e nero,, che sono risolutivi per imporre norme ma non per accogliere le diverse istanze presenti nel gruppo, sarà sensibile e attento alle diverse posizioni di ognuno lungo le polarità emergenti L approccio integrale L approccio integrale alla leadership permette di prendere in considerazione gli aspetti funzionali che incidono sui comportamenti del superiore, in particolare in rapporto alle caratteristiche della persona che esercita l autorità,, al gruppo in cui essa si trova ad operare e alle risorse del contesto, integrandoli con alcune categorie comportamentali che definiscono il livello di contatto tra leader e comunità Compito che coinvolge Il compito dell autorit autorità è un servizio che coinvolge chi lo svolge, perché impegna il leader ad essere presente ma senza sostituirsi al gruppo, con un moderato atteggiamento propositivo e stimolante per permettere agli altri di dare risposte di collaborazione a seconda dei tempi e delle possibilità di ciascuno, stimolando lo sviluppo delle loro motivazioni primarie alla partecipazione Carattere educativo del leader La presenza del superiore ha un carattere educativo, sia perché aiuta i membri a riscoprire continuamente le motivazioni profonde della loro consacrazione sia perché sostiene il gruppo, con la sua guida autorevole ed amorevole, a procedere insieme verso la realizzazione del progetto comune Dialogicità Il criterio delle dialogicità permette al superiore e ai membri di interagire come persone portatrici di esperienze, attraverso un confronto schietto e sincero, dove la correzione fraterna diventa esperienza di vita e non di svalutazione reciproca, e il discernimento non viene sostituito da maschere di ruolo o da forme convenzionali di comunicazione L obiettivo di tale apertura dialogica è quello di arrivare al consenso sulle relazioni e sull agire comune, perché ciascuno entra in contatto con la verità dell'altro, con i suoi bisogni e le sue esigenze

7 Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 7 Aspetti psichici La guida autorevole del superiore deve tenere conto dei diversi aspetti psichici che caratterizzano ognuna delle persone che compongono il gruppo, i suoi tempi e la sua storia, le sue potenzialità e le sue inconsistenze Ciò significa che il lavoro di guidance deve necessariamente sintonizzarsi con il rispetto e la conoscenza reciproca, piuttosto che con l imposizione costrittiva Dimensione affettiva Un altro criterio operativo della dimensione affettiva è dato dall incidenza che il vissuto emozionale del leader può avere sulle situazioni negative vissute dai membri della comunità Alcuni stati emozionali negativi presenti nei membri della comunità,, come l ansia, l l insicurezza, l la scarsa stima di sé, s, possono essere depotenziati attraverso un affettivit affettività positiva e propositiva da parte del superiore La dimensione affettiva ed amorevole della leadership Il coinvolgimento affettivo del superiore nel gruppo lo porta a vedere l altro l come persona di valore, portatore di risorse da scoprire attraverso il contatto interpersonale Inoltre, l aspetto l socio-affettivo suppone una prossimità che sia fisica e reale oltre che teorica ed ideale Esiste una leadership perfetta? L integrazione delle diverse componenti esaminate è la strada privilegiata per una leadership competente non tanto perché il leader è abilitato a saper fare delle cose in maniera perfetta per i membri del gruppo, quanto piuttosto perché è abilitato a saper essere una guida sufficientemente autorevole per dare direzione al progetto comune, e allo stesso tempo sufficientemente amorevole per accogliere le risorse, i bisogni e le differenze delle persone, valorizzandoli come preziosi contributi necessari per costruire una vera fraternità Dimensione affettiva La dimensione affettiva ha degli effetti concreti per instaurare un clima relazionale di comprensione e di fiducia reciproca Infatti, atteggiamenti emozionali positivi suscitano sia nel leader che nel gruppo altrettanti sentimenti positivi Occorre formarsi alla leadership Perciò, il servizio dell autorit autorità necessita oggi più che mai un costante supporto formativo e un adeguata on going formation,, perché non basta conoscere bene il ruolo da svolgere per essere abilitati a dirigere gruppi di persone ma occorre una disponibilità e un apertura attentiva dinanzi alle persone che sono affidate, per condurre ma anche per farsi condurre, per influenzare e per farsi influenzare, in un rapporto di reciprocità autentica e trasparente tra colui che esercita il servizio dell autorit autorità e coloro che sono chiamati a condividerlo come un vero dono di comunione Dimensione affettiva In una comunità dove il superiore teme di rapportarsi con le persone, susciterà una reciproca reazione di paura, di soggezione o di reazione da parte degli altri Diversamente se il suo sarà un atteggiamento rispettoso ed accettante egli sarà corrisposto da atteggiamenti simili da parte degli altri

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE Prof. Marta Ghini ESERCITAZIONE Ripasso dell altra volta non condotto dal docente. UNA DISTINZIONE DI TERMINI STEREOTIPO: rappresentazione cognitiva o impressione

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA

LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA SCUOLA PRIMARIA Obiettivi generali del processo formativo Costituiscono la base progettuale degli aspetti pedagogico didattici ed organizzativi dell attività didattica.

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti

Infermieristica della salute mentale. Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Infermieristica della salute mentale Corso di Laurea in infermieristica A.A. 2014/2015 Dr. Gianfranco Preiti Le competenze dell infermiere in psichiatria e all interno dell equipe multi professionale La

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li

Fattori r O r O g r ani n co M us u c s olari r : Fattori r a na n gra r fi f ci s t s ru r t u tur u a r li Il Coaching nei Giochi Sportivi Perché un atleta si allena? Per far in modo che nell organismo avvengano dei cambiamenti tali da determinare un miglioramento della prestazione. Dr. Fabrizio Perroni, Ph.D.

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR

LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 1 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR 2 LE COMPETENZE ESSENZIALI PER IL RUOLO DI COUNSELOR conoscere 1) CONOSCENZA DEL CAMPO DI APPLICAZIONE 2) CONOSCENZA DELL'ANALISI TRANSAZIONALE 3) CONTRATTUALITAʼ

Dettagli

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE Progetto 1: Gestire il tempo Durata complessiva: 28 di cui 16 di aula (4 incontri da 4 ore), 6 di e-learning e 6 di project work Numero partecipanti previsto: 14 Quota iscrizione 30 Modulo 1 La gestione

Dettagli

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 -

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - PROPOSTA RISERVATA AGLI ADERENTI AL CRAEM Un tuffo nella terra sarda (S. Teresa di Gallura OT) dall 1 al 19 luglio o dal 18 al 31 luglio dai 12 ai

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia 1. Indicazioni Nazionali Curricolo (2012): spunti per ripensare la didattica scolastica. 2. Indicazioni

Dettagli

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Processi di comunicazione scuola-famiglia Processi di comunicazione scuola-famiglia Appunti Comunicare a scuola è il cuore della relazione scuola-famiglia, parti alleate di un progetto che -in particolare nella realtà attualenon sopporta solitudine:

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: Storia, Cittadinanza e Costituzione DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte Le competenze

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

Quali sono? Da dove iniziamo? La diagnosi. Transizioni evolutive. shock rifiuto senso di colpa e d inadeguatezza. La comunicazione della diagnosi

Quali sono? Da dove iniziamo? La diagnosi. Transizioni evolutive. shock rifiuto senso di colpa e d inadeguatezza. La comunicazione della diagnosi Dipartimento di Scienze Pediatriche Mediche e Chirurgiche U.O.C Clinica Pediatrica Università di Messina SUPPORTO PSICOLOGICO Psicologa Dott.ssa Maria Pecoraro Da dove iniziamo? La diagnosi La diagnosi

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA

SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA SCUOLA MEDIA STATALE F. GUARINI SOLOFRA I. Introduzione COUNSELING E COUNSELOR Attualmente nella sua definizione più ampia, il termine Counseling indica la relazione d aiuto che si instaura tra una persona

Dettagli

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli Alessandro Alessandro Ricci Ricci Psicologo Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapeuta Università Università Salesiana

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

LEADERSHIP E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

LEADERSHIP E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 1 Condizioni attentive della relazione di autorità LEADERSHIP E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE Prof.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario...

ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO. Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... ISTITUTO COMPRENSIVO ERASMO DA ROTTERDAM SCUOLA dell'infanzia CISLIANO Per poter accogliere teneramente... con tutto il tempo necessario... per avere lo spazio dove ascoltare le esigenze di ogni bambina

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza

Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Relazioni fra istituzioni: famiglia, scuola e rischio in adolescenza Dott.ssa Manuela Bina Ph.D.* ** in collaborazione con Elena Cattelino**, Silvia Bonino*, Emanuela Calandri* *Università degli Studi

Dettagli

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali)

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali) ANCHE SE LA LEADERSHIP VIENE SPESSO IDENTIFICATA NELLA FIGURA DI UN LEADER DEVE ESSERE VISTA COME UN PROCESSO PIUTTOSTO CHE COME UNA PERSONA, È UN FENOMENO COMPLESSO DI INTERAZIONE CHE COINVOLGE : IL LEADER

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO VANNUCCI SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 06062 Città della Pieve (PG) Via Marconi, 18 Tel. 0578/298018 Fax 0578/2987 E-mail: pgic82100x@istruzione.it

Dettagli

Progetto educativo d Istituto

Progetto educativo d Istituto Istituto Privato d Istruzione Superiore Progetto educativo d Istituto A.S. 2014 / 2015 Progetto educativo del Nuovo Istituto Meucci PREMESSA Ai Genitori, quali titolari del Progetto Educativo, spetta la

Dettagli

DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010

DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010 DALLA PARTE DEI GENITORI Orciano (PU) 29.10.2010 La famiglia etica EDUCAZIONE AUTORITARIA 1. Comando 2. Responsabilità del padre 3. Severità 4. Esemplarità 5. Paura e senso di colpa del bambino La famiglia

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO IL GIOCO DELL INTERRELAZIONE annalisa amadi Latina Scalo 22-23 giugno 2013 1 il conflitto si esprime attraverso i comportamenti 2 il comportamento è la manifestazione

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

E possibile educare e imparare la prosocialità? una proposta curricolare per un educazione alla cittadinanza.

E possibile educare e imparare la prosocialità? una proposta curricolare per un educazione alla cittadinanza. E possibile educare e imparare la prosocialità? una proposta curricolare per un educazione alla cittadinanza. Per definizione la Prosocialità è l insieme di quei comportamenti che, senza la ricerca di

Dettagli

Associazione non profit La mela e il seme

Associazione non profit La mela e il seme Associazione non profit La mela e il seme per l educazione di bambini e ragazzi al ben-essere e per la prevenzione del disagio giovanile CRESCERE PER AIUTARE A CRESCERE Un percorso in sostegno alla genitorialità

Dettagli

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA

LE RELAZIONI DURANTE L ADOLESCENZA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI SECONDO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B SECONDO INCONTRO Istituto:

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

Scuola Media di Serravalle. Progetto FILO DIRETTO. con se stessi e gli altri

Scuola Media di Serravalle. Progetto FILO DIRETTO. con se stessi e gli altri Scuola Media di Serravalle Maggi Marco Con su len t e edu ca t i vo Esper t o i n pr ocessi for m a t i vi I st r u tt or e Met od o Gor d on Progetto FILO DIRETTO con se stessi e gli altri Proposte di

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE

IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE 1 Un organizzazione è l insieme di attività che hanno bisogno di essere gestite in modo coordinato per essere finalizzate e dirette in funzione del perseguimento dei

Dettagli

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI

DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI DIMENSIONI DELLA PROFESSIONALITA DEGLI INSEGNANTI Nel corso del 2002-2003 un gruppo di insegnanti ricercatori si è riunito nella elaborazione di una indagine promossa dall Ufficio Scolastico Regionale

Dettagli

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola

Documento di approfondimento. Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola Documento di approfondimento Valutazione dello stress lavoro correlato e benessere organizzativo nella scuola VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO E BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA SCUOLA Il Decreto

Dettagli

Progetto Educativo per la Scuola dell'infanzia Istituto Spirito Santo

Progetto Educativo per la Scuola dell'infanzia Istituto Spirito Santo Progetto Educativo per la Scuola dell'infanzia Istituto Spirito Santo P R E M E S S A Il progetto educativo esprime "l identità della scuola", ne precisa gli obiettivi e li traduce in termini operativi

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN QUALITÀ La valutazione delle prestazioni basata sulle competenze Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance Lo strumento che verrà illustrato nelle pagine

Dettagli

Fasi di evoluzione di un gruppo

Fasi di evoluzione di un gruppo Obiettivi della lezione: Conoscere quali sono le fasi di evoluzione di un gruppo e le dinamiche connesse all inserimento di nuovi membri in un gruppo Comprendere come l efficacia di un gruppo dipenda dalla

Dettagli

Il colloquio psicologico

Il colloquio psicologico Il colloquio psicologico Nel colloquio psicologico, a fronte di un soggetto che propone un immagine di se stesso, fornisce informazioni, esprime sentimenti e opinioni, o implicitamente una richiesta di

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

Genitori con la patente

Genitori con la patente Genitori con la patente Associazione di Promozione Sociale Via Don Tonino Bello, 20 00132 ROMA Iniziativa di SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA E PRESIDIO PSICOLOGICO RELAZIONE DESCRITTIVA A cura di Dott.ssa

Dettagli

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti.

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti. Premessa Tutti i questionari sono stati somministrati on line; a questa regola hanno fatto parziale eccezione solo quelli dei genitori per l ovvio motivo della difficoltà di averli a scuola, per cui in

Dettagli

Autorevolezza personale e leader nella professione

Autorevolezza personale e leader nella professione Autorevolezza personale e leader nella professione Adolfo Maria Comari Autorevolezza personale e leader nella professione Psicologia della leadership McGraw-Hill Milano New York San Francisco Washington

Dettagli

La capacità di lavorare in gruppo

La capacità di lavorare in gruppo LAVORARE IN GRUPPO La capacità di lavorare in gruppo E definito Team building la modalità di costruzione di un gruppo di lavoro coeso. Si tratta di processo di aggregazione che mira ad utilizzare al massimo

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum Questa storia è stata scelta perché ricca di spunti educativi. Nel periodo dell inserimento ci guiderà DOROTHY che ci aiuterà nella conoscenza delle regole

Dettagli

CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE. RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA

CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE. RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA PREMESSA La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti, va

Dettagli

PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE

PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE (documento in progress) 2 PER UNA CARTA DELL ANIMAZIONE COSA SIGNIFICA ANIMAZIONE IN CAMPO GERONTOLOGICO Etimologicamente la parola animazione deriva dal verbo animare che,

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni

PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni Kurt Zadek Lewin 1890-1947 Psicologo tedesco nel 1930 Avvia la Ricerca di laboratorio sui gruppi, In contesti,sociali,educativi

Dettagli

LA FAMIGLIA CHE EDUCA

LA FAMIGLIA CHE EDUCA LA FAMIGLIA CHE EDUCA Messaggio alle famiglie - Pasqua 2009 Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola L educazione delle virtù umane è alla base dell educazione cristiana Il senso dell autorità La famiglia

Dettagli

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Origine Nel 1908 il filosofo, zoologo russo Kropotkin, diceva: esiste in natura la legge del mutuo aiuto, che, in un' ottica di lotta per la sopravvivenza e di evoluzione della

Dettagli

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Nell ambito del progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti si è proceduto alla realizzazione di quattro focus

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene''

PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' PROGETTO CAREGIVER ''Sostenere chi sostiene'' Studio Associato di Psicologia Dott.ssa Boschetti Manuela Dott.ssa Bronzetti Romina Dott.ssa Croatti Roberta Dott.ssa Zanotti Ilenia Cell. 334 8458393 Cell.

Dettagli

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI La qualità organizzativa passa attraverso la qualità delle persone 1. Le ragioni del corso Nella situazione attuale, assume una rilevanza sempre maggiore la capacità

Dettagli

L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA

L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA (a cura di Sandra Camuffo) MODULO I: COACHING ESSENTIALS Roma, 7-8 Marzo, 5 Aprile 2014 DEFINIRE L EMPATIA Le definizioni dell empatia coniate dagli studiosi e dai ricercatori

Dettagli

Dirigenza scolastica e leadership

Dirigenza scolastica e leadership Dirigenza scolastica e leadership Modelli e stili Da direttivo a dirigente Nell ultimo decennio sono intervenute molte innovazioni: Autonomia funzionale riconosciuta alle scuole Modifiche sostanziali nella

Dettagli

Perché un Master in Direzione del Personale

Perché un Master in Direzione del Personale Perché un Master in Direzione del Personale di Luigi M. Sanlorenzo (*) Saper gestire le risorse umane significa essere in grado di comprendere come raggiungere livelli di efficacia e quali sono le competenze

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 Cod. Fiscale 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI certificato n. 14 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010

PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTI SCUOLA DELL INFANZIA 2009/2010 PROGETTO ACCOGLIENZA A SCUOLA SIAMO TUTTI AMICI Fermani Roberta Nocelli Rita - Grassi Katia Bambini di 2 anni e mezzo e 3 anni Sezioni D e E Il progetto Accoglienza

Dettagli

Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi

Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi Venga il Tuo Regno! COMISSIONE CENTRALE PER LA REVISIONE DEGLI STATUTI DEL REGNUM CHRISTI Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi Cari promotori

Dettagli

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ED EMOZIONALI AD INSORGENZA TIPICA NELL INFANZIA Conoscerli per contenerli Il disagio in età evolutiva Il disagio in età evolutiva ha origine dall interazione tra diverse variabili

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10 LEZIONE DI TECNICHE E METODOLOGIE DI COACHING PROF.SSA ROBERTA TEMPONE Indice 1 Prerequisiti per attivare un team working --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 Coordinatrice Luana Masci Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo 3. Lo sviluppo emotivo 1 Lo sviluppo emotivo Psicologia dello sviluppo Oltre allo sviluppo cognitivo, che viene spesso associato alle capacità intellettive, è importante comprendere il grado di competenza

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione PREMESSA La rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione Bhalobasa. Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i comportamenti

Dettagli

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI La progettazione formativa e didattica GLI STILI E LE MODALITA DI DI APPRENDIMENTO: dalle dalle conoscenze alla alla interiorizzazione dei dei comportamenti organizzativi 1 IL IL PERCORSO DELL APPRENDIMENTO

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli