Manuale HATTRICK per la formazione degli allenatori

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Manuale HATTRICK per la formazione degli allenatori"

Transcript

1 INDICE Manuale HATTRICK per la formazione degli allenatori Attivita di formazione del corso FootbaLLL per allenatori Veronika Avila Holger Bienzle Alexandre Labatut Roberta Lo Bianco Tom Mitchell Maren Satke Karim Sefiat Craig Winstanley Questo progetto è stato fondato con il supporto della Commissione Europa. (Reference: LLP AT-GRUNDTVIG-GMP) La pubblicazione riflette solo il punto di vista degli autori, e la Commissione non può essere ritenuta responsabile degli usi che possono essere fatte delle informazioni contenute. 1

2 INDICE INDICE INDICE... 2 MODULO 1: COSTRUZIONE DI UN GRUPPO E LAVORO DI SQUADRA DISCUSSIONE DI GRUPPO COSA RENDE UNA SQUADRA BUONA O SCARSA? 4 2. DINAMICHE DI GRUPPO/ SVILUPPO DEL GRUPPO 5 3. EGGXERCISE 7 4. CI COMPLETIAMO A VICENDA 8 5. TORRI DI CARTA 9 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP BRAINSTORMING: COSA È LA LEADERSHIP? PRESENTAZIONE DEL FILM: IL SAPORE DELLA VITTORIA SEGUITA DA DIBATTITO E DOMANDE (POWERPOINT) DISCUSSIONE DI GRUPPO SULLA GESTIONE DEL CONFLITTO DIVERSE LEADERSHIP QUALITÀ, CARATTERISTICHE E RUOLI DEI LEADER DELLO SPORT FIDATI DI ME WORKSHOP SULLA TRASFORMAZIONE DEL CONFLITTO RISOLUZIONE NON VIOLENTA DEL CONFLITTO FORUM THEATRE IL CONFLITTO È.. 21 MODULO 3: IMPARARE/GUARDAGNARE IL RISPETTO DIFFERENZE E SOMIGLIANZE CULTURALI SUI VALORI E I COMPORTAMENTI LEGATI AL CONCETTO DI RISPETTO CASE STUDY GUADAGNARE IL RISPETTO FOCUS GROUP SU IMPARARE/GUADAGNARE IL RISPETTO VERIFICA I TUOI STEREOTIPI ATTIVITÀ SUGLI STEREOTIPI CULTURALI E LE ESPERIENZE PERSONALI SULLA DIVERSITÀ RAPPRESENTI UN MODELLO CULTURALE? SCOPRI IL TUO MODELLO CULTURALE IL CAPPELLO DEL VALORE TROVA I POTENZIALI DELLA DIVERSITÀ SIGNIFICATO INTERCULTURALE DEL TERMINE RISPETTO SIMULAZIONE INTERCULTURALE PER GLI ALLENATORI DI HATTRICK FOOTBALLL - HATT & TRICKERSTAN 39 MODULO 4: CREARE MOTIVAZIONE MOTIVAZIONE/CREARE MOTIVAZIONE COME POSSIAMO ANALIZZARE LE DIVERSE MOTIVAZIONI DEI GIOCATORI? TROVARE LE STRATEGIE COME FA UN ALLENATORE AD AUMENTARE LA MOTIVAZIONE DEI GIOCATORI VISUALIZZAZIONE 45 ATTIVITÁ CHE POSSONO ESSERE USATE PER LA VALUTAZIONE SPAZIO DELL UMORE VALUTAZIONE SEQUENZIALE IL BERSAGLIO DELLA VALUTAZIONE VALUTAZIONE DEL DADO 49 2

3 INDICE 33. NET-WORK PER LA VALUTAZIONE PENSIERO CREATIVO VALUTAZIONE 51 3

4 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra MODULO 1: COSTRUZIONE DI UN GRUPPO E LAVORO DI SQUADRA 1. DISCUSSIONE DI GRUPPO COSA RENDE UNA SQUADRA BUONA O SCAR- SA? 20 minuti Quest attività farà comprendere agli allenatori come il lavoro di squadra può incidere sui giovani migranti e sui giovani svantaggiati all interno della società. Comprendere cosa è il gioco di squadra Comprendere i benefici del gioco di squadra durante una prestazione Breve descrizione dell esercizio In gruppi, gli allenatori discuteranno di cosa rende una squadra buona o scarsa e il perché. Dovranno inoltre fornire esempi dalla loro esperienza di allenatori. Questa rappresenta un attività adatta per la parte introduttiva e non è altro se non una discussione per capire il punto di vista degli allenatori. Le idee dovrebbero essere scritte su una lavagna; gli allenatori possono avvicinarsi e aggiungerne loro stessi. Considerate il problema più generale, ad e- sempio il clima sociale. Essenzialmente quest attività è rivolta a comprendere le esperienze precedenti degli allenatori che lavorano con la squadra. Gli allenatori dovrebbero considerare la loro esperienza personale nello sport e nella vita per condividerla con il gruppo. Ciò dovrebbe, se tutto va bene, avviare delle discussioni su come gli allenatori percepiscono le squadre buone o scarse. Persone un largo foglio di carta, penne, lavagna bianca Allenatori ed educatore Discutere cosa rende una squadra buona o scarsa. 4

5 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra 2. DINAMICHE DI GRUPPO/ SVILUPPO DEL GRUPPO 30 minuti Quest attività farà comprendere agli allenatori come si sviluppano le squadre e come possono incidere sui giovani migranti e sui giovani svantaggiati all interno della società. Comprendere l importanza del gioco di squadra e dello sviluppo di una squadra Comprendere le attività pratiche/applicate per valorizzare lo sviluppo della squadra Comprendere come si sviluppa una squadra Breve descrizione dell esercizio Considerate le fasi dello sviluppo di una squadra: 1. Formazione identificare i comportamenti individuali, le attività iniziali di costruzione del gruppo, 2. Indagare i problemi potenziali che possono sorgere all interno di un gruppo di questa natura, 3. Normalizzazione come può il calcio promuovere la normalizzazione, 4. Performance come fai a sapere quando un gruppo/squadra ha raggiunto questa fase? Vedi 3.1. (Introduzione teorica) per ulteriori informazioni creare una mini lezione su questo argomento. Partendo da ciò, gli allenatori discuteranno le seguenti questioni in relazione al case study che viene di seguito presentato e prendendo in considerazione le fasi di sviluppo di una squadra: Fornite esempi sul modo in cui un allenatore promuove/ sviluppa la squadra attraverso il case study per ciascuna fase Case study 20 giovani migranti che provengono da un background culturale e religioso molto diversificato arrivano nella vostra squadra di calcio per far parte del progetto. Esistono vari livelli di conoscenza della lingua locale e del background educativo. Molti membri del gruppo sono economicamente e socialmente svantaggiati, ad esempio mancano loro le capacità interpersonali e hanno delle entrate limitate o assenti. In piccoli gruppi gli allenatori dovrebbero discutere argomenti quali il clima sociale ed e- conomico. Ciò dovrebbe essere scritto su un poster di carta in modo che tutti lo possano vedere. Considerate le questioni che esulano dallo sport come il clima sociale ed economico. Gli allenatori dovranno considerare la loro esperienza personale nello sport e nella vita. Considerate gli esempi delle squadre sportive formate da élite multiculturali presenti oggigiorno nel calcio. Lasciate che i partecipanti discutano il più possibile. Persone Case study (vedi sopra) Comunque molti in una classe 5

6 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra Discutere come sviluppare una squadra /un gruppo 6

7 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra 3. EGGXERCISE 60 minuti Questo esercizio mira a creare auto riflessioni circa i diversi ruoli presenti in una squadra, e su come vengono prese le decisioni. Imparare di più sulle dinamiche di gruppo mentre si compie un lavoro Problem solving/risoluzione di un problema Comunicazione Lavoro di squadra e gestione di un progetto all interno di un gruppo Breve descrizione dell esercizio In piccoli gruppi, chiedete ai partecipanti di costruire un contenitore che protegga un uovo da una caduta di 5 metri. Regole: non devi usare per forza tutto il materiale a disposizione, ma non è permesso aggiungere qualcos altro. Niente deve essere attaccato all uovo. Dopo ciò, tutti i gruppi si uniscono e presentano il contenitore (una presentazione sul nome del contenitore, le caratteristiche, le qualità e i pregi, una strategia di mercato per il nuovo prodotto). Ascoltate le presentazioni, lasciate cadere le uova, e osservate se il contenitore compie il suo lavoro. Suggerimenti per il debriefing: Quali tipi diversi di ruoli avevate all interno del gruppo? (ad esempio chi teneva il tempo, chi gestiva i conflitti) Come avete preso la decisione? Hanno partecipato tutti? Se trasformate questa situazione in uno scambio giovanile: cosa avete imparato sulla gestione del conflitto? Per la riflessione personale: Cosa avete fatto? Cosa non avete fatto? Come potreste migliorare il vostro lavoro in un gruppo? Persone per ciascun gruppo: 1 uovo, 5 fogli di carta A4, 1 pacchetto di chewing gum, 12 stuzzicadenti, scotch, 12 graffette, 4 palloncini, 1 evidenziatore, 4 elastici, 5 cannucce, qualche corda. minimo 4 allenatori trovare soluzioni comuni per risolvere un problema e spiegarlo / lavorare in gruppo 7

8 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra 4. CI COMPLETIAMO A VICENDA Durata variabile Questo esercizio mira a mostrare che in una squadra tutti noi siamo diversi e che è importante capirlo. Costruzione di un gruppo Consenso tra un gruppo che contiene membri sordi e non. Breve descrizione dell esercizio Dividete il gruppo in coppie; accertatevi che ogni coppia abbia un membro sordo e uno no. Per ogni coppia, chiedete ai membri non sordi di coprirsi gli occhi con una sciarpa (o qualcosa di simile). Il membro non sordo rimane bendato dietro il membro sordo e lo prende per la spalla. Ora iniziate a dare istruzioni ad ogni coppia e il membro capace di sentire ma non di vedere cercherà di dirigere il membro sordo che ancora può vedere. Potete rendere l esercizio più complicato chiedendo alle coppie di trasportare degli oggetti e spostarli da un posto all altro. Seguendo l esercizio potete iniziare un dibattito ponendo domande: Sui loro sentimenti; impedimenti lavoro di squadra cooperazione hanno sentito il bisogno dei loro compagni? Potevano riuscirci senza il compagno? Cosa possiamo imparare da questo esercizio? Persone qualcosa per bendare metà del gruppo partecipanti (in coppia) Aumentare la cooperazione e la fiducia 8

9 MODULO 1: Costruzione di un gruppo e lavoro di squadra 5. TORRI DI CARTA 25 minuti Quest attività iniziale è correlata a costruire una squadra e a negoziare diversi punti di vista per raggiungere una decisione comune. Quest attività iniziale di costruzione di una squadra incoraggia il lavoro di squadra. Breve descrizione dell esercizio Descrizione passo per passo: 1. Dividete i giovani in gruppi di non più di sei persone. 2. Spiegate che devono progettare e costruire delle torri di carta. L obiettivo è costruire la torre più alta senza farla crollare. 3. Spiegate che ciascun membro del gruppo dovrà contribuire alla fase di progettazione, e che non si procederà alla costruzione se non si ha l approvazione dell intero gruppo. 4. Distribuite giornali e nastro adesivo. 5. Date ai gruppi 15 minuti per costruire le torri. 6. State ben lontani! Riflessione e valutazione: al termine dei 15 minuti, invitate un gruppo alla volta a riflettere su come hanno cooperato, se qualcuno era escluso dall esercizio (il perché e i loro sentimenti a riguardo) e su come hanno raggiunto il consenso. Dopo che tutti i gruppi hanno risposto, incoraggiate tutti i gruppi ad esaminare tutte le torri. Chiedete al gruppo con la torre più alta di spiegare come hanno fatto. Se il tempo lo permette, fate riflettere l intero gruppo su cosa avrebbero ottenuto se fossero stati da soli. Persone minimo 6 Giornali, nastro adesivo, un orologio Trovare soluzioni comuni e aumentare il valore della compagnia 9

10 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 6. BRAINSTORMING: COSA È LA LEADERSHIP? 10 minuti Quest attività fornirà diversi input relative al concetto di leadership. Il libero flusso di idee è la caratteristica di quest attività. Condividere differenti punti di vista sulla leadership. Dare una panoramica generale dell argomento. Breve descrizione dell esercizio Dopo il brainstorming, dovrebbe essere sviluppata una definizione condivisa di leadership. Il compito seguente è scegliere le parole più importanti, che vengono negoziate in gruppo e provengono da una definizione comune di leadership. Questa rappresenta un attività adatta per la parte introduttiva. È una parte preparatoria prima di addentrarsi nel concetto. Persone Nessun materiale 5-10 allenatori Avere una panoramica generale della leadership 10

11 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 7. PRESENTAZIONE DEL FILM: IL SA- PORE DELLA VITTORIA SEGUITA DA DIBATTITO E DOMANDE (POWERPOINT) 30 minuti Motivazioni Questo film permette ai partecipanti di avere un esempio di due diversi stili di leadership all interno della stessa squadra, e di osservare quali sono le conseguenze di un conflitto interno. Analisi di un conflitto circa i diversi stili di leadership Riflettere sulle possibilità di coesistenza di leadership diverse Breve descrizione dell esercizio I partecipanti guardano un film o leggono un testo che affronta i diversi stili di leadership. Dopo l input visivo segue una discussione che si focalizza sul ruolo dell allenatore in qualità di trainer e sui diversi stili di leadership. Domande: Quale metodo di allenamento pensi sia il più efficace a livello sportivo? E a livello educativo? Pensi che lavorare sui valori e le idee in una squadra possa incidere sulla prestazione in un ambiente sportivo? Se è si come? Pensi che la diversità sia un punto forte per un gruppo o pensi che le differenze possano rallentarne la crescita? Perché? Preferisci uno stile di leadership democratico o autoritario? Quale dei due pensi sia il più appropriato? Pensi sia possibile integrare diversi approcci di allenamento all interno dello stesso gruppo? Riflessione su Che trainer sono? Qual è il mio stile personale di leadership? L educatore dovrebbe far guardare ai partecipanti la parte intera del film (10 minuti) facendo capire loro il contesto della situazione. Link alla parte del film che dovete guardare : Persone 5-10 allenatori Capire che diversi stili di leadership possono coesistere 11

12 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 8. DISCUSSIONE DI GRUPPO SULLA GESTIONE DEL CONFLITTO 50 minuti Quest attività permetterà ai partecipanti di avere una panoramica generale su quando sorge un conflitto e su quali sono le diverse soluzioni trovate dagli allenatori. Analizzare i diversi tipi di conflitto Capire quando sorgono i conflitti Condividere una soluzione su come risolvere i conflitti Breve descrizione dell esercizio quali conflitti vogliono rappresentare), ad es. le persone che interpretano i ruoli di allenatori e giocatori. (divisione dei ruoli / conflitto/ risoluzione dei conflitti) In alternativa presentare una situazione di conflitto e riflettete su Come può l allenatore in qualità di educatore intervenire in questi confitti? L educatore dovrebbe valorizzare l esperienza degli allenatori accettando le soluzioni che hanno trovato e stimolare nuove riflessioni. Riflessione su perché può sorgere un conflitto? Chiedete ai partecipanti di discutere le loro esperienze sulle possibili cause dei conflitti che hanno affrontato. Condivisione delle esperienze. Forum theatre: Chiedete ai partecipanti di interpretare una scena di conflitto (dovranno decidere insieme Persone carta e penna 5-10 allenatori analizzare diverse situazioni di conflitto e condividere l esperienza per risolverli. 12

13 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 9. DIVERSE LEADERSHIP 50 minuti Spiegazione dell importanza dell esercizio in relazione agli obiettivi del workshop. Quest attività mira a creare negli allenatori nuove riflessioni sul loro ruolo di leader e del loro stile di leadership. Imparare l importanza della comunicazione legata al ruolo di leader Distinguere i diversi stili di leadership e conoscere il loro stile personale e come gestirlo Breve descrizione dell esercizio Conoscenze di base (vedi Annex Leadership, p. 83) Fiedler (1967) ha suggerito che ci sono 2 categorie di leadership: orientata al compito e orientata alla persona Esistono 3 tipi principali di stile di leadership: Autocratico, Democratico and Permissivo. I leader sono o Ufficiale o Emergente Chiedete ai partecipanti di lavorare su questi quesiti: 1) Sentite mai il bisogno di usare la leadership nella vostra vita sportiva di ogni giorno? Pensate a qualche bravo leader nello sport di prima classe e scrivete cosa lo rende bravo. Un leader nello sport educativo differisce da un manager di prima classe? 2) Compito pratico: Ogni persona del gruppo deve condurre (non insegnare) il gruppo in un attività scelta (individuale, di squadra) adottando a turno diversi stili di leadership. Per ciascun stile, pensate ai principali punti chiave prima di lavorare con il vostro gruppo su come mostrerete gli stili al resto della classe. (un buon gioco di ruolo mostrerebbe bene i punti chiave, le forze e le debolezze!) 3) Scrivete i punti chiave delle due categorie seguenti: Categoria - leadership orientata al compito Categoria - leadership orientata alla persona 4) Evidenziate alcune delle forze e delle debolezze di ciascun stile: Autocratico Permissivo Democratico 5) Adesso inserisci gli stili di leadership nelle categorie (che meglio si addicono): C è qualche stile che si pone a metà o qualche miscuglio di stili? Orientato al compito Orientato alla persona 6) In quali situazioni pratiche useresti questi diversi stili? Autocratico: Permissivo: Democratico: 7) Dopo aver fatto il compito, valutate cosa accade (potete anche ricorrere alla vostra esperienza passata) discutendo cosa è più o meno efficace e quali problemi o potenziali problemi sorgono quando si usano diversi stili. 13

14 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 8) Quale stile di leadership adottate nella vostra vita sportiva giornaliera? Il trainer dovrebbe facilitare il processo di riflessione con domande e sostenendo le loro risposte. Persone lavagna a fogli mobili, schermo video, un proiettore, un pc portatile, un film 5-10 allenatori Analizzare i diversi tipi di leadership e rendersi conto del proprio stile di leadership 14

15 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 10. QUALITÀ, CARATTERISTICHE E RUO- LI DEI LEADER DELLO SPORT 75 minuti Questo esercizio mira a creare auto riflessioni sui diversi stili di leadership Stimolare la riflessione dei partecipanti sul ruolo del leader / sulle caratteristiche e le qualità Breve descrizione dell esercizio I partecipanti sono divisi in piccoli gruppi. Utilizzando l equipaggiamento fornito, inventate una semplice attività e poi eleggete un leader. Quest ultimo dovrà portare avanti l attività con il suo gruppo. Inventate altre attività cosicché tutti all interno del gruppo abbiano l opportunità di essere il leader. Per il compimento dell attività sostituite la tabella sopra con i leader dello sport che hanno condotto l attività. Questo esercizio pratico può essere adattato a molti compiti calcistici. Quali caratteristiche ha dimostrato il leader durante l attività? Quali ruoli ha adottato il leader durante l attività? Quanto efficace pensi sia stato il leader? (Sostenete i vostri pensieri con delle prove.) Il trainer dovrebbe coordinare le riflessioni in un gruppo dando a tutti modo di parlare. Egli dovrebbe facilitare il processo di gruppo valorizzando le opinioni di tutti i partecipanti in modo da renderli liberi di esprimere la propria opinione. palloni, un campo, una lavagna Persone 5-10 metterli nei panni di un leader e analizzare i diversi comportamenti dei diversi leader. Rappresenta un allenamento pratico con un introduzione teorica Domande per il debriefing: Quali qualità ha dimostrato il leader durante l attività? 15

16 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 11. FIDATI DI ME 40 minuti È un gioco che mira a stimolare il processo dinamico all interno di un gruppo. La scelta del leader deve essere spiegata e potrebbe rappresentare un occasione per discutere su chi sia un bravo leader. Sviluppare reciproca fiducia, spirito di squadra, auto stima Stimolare la riflessione sul ruolo del leader e sugli altri ruoli sia in una squadra che in un gruppo. Breve descrizione dell esercizio Programmate passo per passo il piano e l esecuzione dell attività con una chiara descrizione del ruolo del trainer, la durata e l uso delle risorse. Dividete il gruppo in squadre da quattro. Una persona di ciascun squadra è bendata. Un altra è il leader della squadra. I partecipanti devono decidere chi sarà il leader. Devono dare istruzioni alla persona bendata per farlo andare da una capo all altro della stanza. I due membri rimanenti della squadra sono gli assistenti del leader. Devono assicurarsi che la persona bendata non vada a sbattere contro nulla. Né il leader né gli assistenti possono toccare nulla. La discussione che segue verte su sette quesiti: Come fate a decidere chi sarà il leader? Cosa provavate mentre eravate bendati? Vi fidavate del vostro leader? Vi fidavate dei suoi assistenti? Di cosa avevate bisogno mentre eravate bendati? Che ne pensate di nuovi membri nel gruppo? Debriefing: valorizzate l importanza di tutti i ruoli all interno di una squadra, la fiducia reciproca e lo spirito di squadra Persone bende 5-10 partecipanti fiducia reciproca, spirito di squadra, auto stima, riflessioni sul ruolo di leader e sugli altri ruoli sia in una squadra che in un gruppo 16

17 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 12. WORKSHOP SULLA TRASFORMA- ZIONE DEL CONFLITTO 180 minuti Quest attività è utile per stimolare la riflessione sulle dinamiche dei conflitti nei gruppi di formazione, le richieste che essi pongono ai trainer, e l auto coscienza e le abilità necessarie per intervenire e uscire da tali conflitti. Permettere ai partecipanti di riflettere sui conflitti che li hanno coinvolti (in qualsiasi modo) in contesti di allenamento, e di riflettere in seguito su se stessi in situazioni di conflitto. Considerare come tali conflitti si relazionano alla percezione o alla strumentalizzazione della diversità culturale. Partecipare con prospettive teoriche rilevanti allo sviluppo del conflitto, e ai diversi tipi di intervento aperti ai trainer che si trovano in posizioni di responsabilità del gruppo. Breve descrizione dell esercizio 1.CONFLITTO: SVILUPPARE UNA MIGLIORE COMPRENSIONE (75 min) FASE 1: Cosa significa il conflitto per me (nel contesto dell allenamento, del lavoro giovanile, dell ambiente in cui vivo)? Riflessione individuale (mappa mentale o ½ DNA) - 15 minuti I partecipanti sono invitati ad usare un metodo associativo (DNA) per pensare al significato che loro personalmente attribuiscono al conflitto. Sulla base di ciò una breve spiegazione dei concetti di conflitto (definizioni positive e negative di conflitto, i tipi di conflitto, le dinamiche, l aumento), della trasformazione del conflitto (cosa è e cosa no, le strategie, le tecniche). FASE 2: Lavorare in coppie o a gruppi da tre focalizzandosi su collocare se stessi nel conflitto come un attore (mappa del ME e del CONFLITTO con quesiti di guida sul tipo di relazioni che uno sviluppa quando si trova in conflitto) 30 minuti Ai partecipanti viene chiesto di scegliere un conflitto dal lavoro giovanile che li riguarda personalmente, e di scriverli su mezzo foglio della lavagna sotto forma di una mappa. Una volta fatto ciò, i partecipanti condividono i loro conflitti in coppie o in gruppo da tre. FASE 3: Il gruppo intero si riunisce per addentrarsi all introduzione dell Analisi del Conflitto (ci si concentra sulle percezione giuste e sbagliate che sorgono nelle situazioni di conflitto, l aumento del conflitto) 30 min 2. TRASFORMAZIONE DEL CONFLITTO CO- ME STRUMENTO DI APPRENDIMENTO: DALL ANALISI ALL INTERVENTO (90min) FASE 1: La diversità culturale è fonte di conflitto? L importanza dell analisi del conflitto come leggo una situazione? 17

18 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP Introduzione di alcuni strumenti per l analisi del conflitto. Discussione sulla loro utilità e l applicazione in relazione all apprendimento interculturale (45 minuti) Sulla base delle mappe personali di conflitto dei partecipanti (ME e Conflitto), i partecipanti discutono i diversi strumenti e la loro utilità e i limiti che variano in base ad una particolare situazione di conflitto. FASE 2: Trasformazione del Conflitto Introduzione alle tecniche di intervento di base: Come posso partecipare/intervenire? Per cosa sono responsabile / non responsabile? Come posso in qualità di educatore assicurare che il conflitto diverrà un esperienza istruttiva? Ai partecipanti verrà dato un breve input con certi suggerimenti su come intervenire. Ciò sarà seguito da un dibattito circolare. (45 minuti) Il trainer dovrebbe coordinare le riflessioni del gruppo, dando a tutti modo di parlare. Dovrebbe facilitare il processo del gruppo valorizzando le opinioni di tutti i partecipanti in modo da dare loro la libertà di esprimere le loro opinioni. Persone parecchi fogli di carta, eviden ziatori colorati, una lavagna 5-10 allenatori Analizzare le diverse maniere/fasi di risolvere i conflitti 18

19 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 13. RISOLUZIONE NON VIOLENTA DEL CONFLITTO, IL TEATRO DELL OPPRESSO DI AUGUSTO BOAL FORUM THEATRE 60 minuti Quest attività è concentrata a promuovere la comprensione e l apprendimento della risoluzione del conflitto in modo non violento. Capire l aspetto positivo del conflitto. Capire la differenza tra il conflitto e la risoluzione del conflitto, imparando che il conflitto è sempre stimolante ed è sinonimo di opportunità, mentre il modo di risolverlo può essere o negativo o positivo. Scoprire i principali fattori che facilitano la risoluzione del conflitto non violenta e positiva: la comunicazione, l ascolto attivo, l empatia, il rispetto verso le differenze e verso gli altri, la flessibilità, la creatività, la voglia di risolvere, la capacità di rinunciare, la capacità di assumersi i propri errori (se ce ne sono), la riconciliazione. Praticare le abilità necessarie ad una risoluzione non violenta del conflitto (NCR): la comunicazione, l ascolto attivo, l empatia, la flessibilità, la creatività. Riflettere e sviluppare i valori/comportamenti necessari nel NCR: il rispetto delle differenze e degli altri, la voglia di risolvere, la capacità di rinunciare, la capacità di assumersi i propri errori (se ce ne sono), la riconciliazione. Praticare abilità e comportamenti specifici e necessari per risolvere un conflitto interculturale (oltre a quello già descritto): consapevolezza interculturale, capacità interculturali, conoscenza della propria cultura, capacità di rivalutare i propri pregiudizi e stereotipi culturali, rispetto delle altre culture, apertura, tolleranza. Breve descrizione dell esercizio Prima attività: Per capire e rendere i partecipanti consapevoli del proprio modo di risolvere i conflitti, chiedete loro di mettersi (posizione del corpo) di fronte al conflitto (rappresentato dal facilitatore). Dopo che tutti hanno fatto ciò, chiedete loro di dire poche parole sulla loro posizione/modo di risolvere i conflitti. Seconda attività: Spiegare al gruppo che metteranno in scena una breve scena teatrale che rappresenterà un conflitto. Date qualche informazione sulla teoria del teatro formulata da Boal. Spiegare ai partecipanti che il buon esito dell attività dipenderà dal loro coinvolgimento e dalla loro concentrazione. Chiedete loro di essere seri nella rappresentazione e di calarsi nei panni dei personaggi che interpretano. Ci saranno 2 gruppi, ciascuno con un diverso conflitto, e ciascuno farà a turno la parte del pubblico. Entrambi i gruppi riceveranno un foglio con delle istruzioni che dovranno usare per creare 19

20 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP la scena. Quest ultima sarà un conflitto e non mostrerà alcuna soluzione. Regole: La scena durerà al massimo 3 minuti Tutti dovranno partecipare Dopo la prima rappresentazione, il gruppo la rifarà una seconda volta Durante la seconda rappresentazione il pubblico potrà intervenire cambiando una delle battute o delle azioni degli attori, in modo da portare ad una soluzione positiva questa persona prenderà il posto dell attore in scena. Per chiedere di intervenire gridate STOP È possibile cambiare solo un attore alla volta È possibile provare diverse volte per raggiungere una soluzione, ma con un limite di tempo. Sia dopo le scene che dopo il rispettivo intervento da parte del pubblico seguirà una riflessione. PER IL LEADER: Prima del debriefing fai una breve attività per far uscire i partecipanti dal loro ruolo. Questa può consistere in un attività con un movimento, in cui tutti devono alzare le braccia e allo stesso tempo gridare, rappresentando simbolicamente l azione di e- spellere il personaggio dal corpo e con esso tutti i sentimenti negativi provati durante la rappresentazione. 20 min per creare e provare la scena 3 min per rappresentarla 20 min per recitarla la seconda volta e per l intervento del pubblico 30 min debriefing Il trainer dovrebbe facilitare il teatro, stimolando i partecipanti ad essere attivi. Persone lavagna, penne 5-10 allenatori usare il Forum theatre come strumento per esprimere e condividere il proprio modo di vedere e risolvere i conflitti. 20

21 MODULO 2: PROMUOVERE LA LEADERSHIP 14. IL CONFLITTO È minuti Quest attività si concentra sul concetto di conflitto. Utilizzando un brainstorming iniziale, essa promuove diverse definizioni di conflitto e in seguito una sua definizione comune, attraverso la negoziazione di gruppo. Far riflettere i partecipanti sul concetto di conflitto Condividere il proprio concetto di conflitto con quello degli altri Lavorare insieme per decidere una definizione comune di conflitto Breve descrizione dell esercizio Dividete un largo foglio di carta in colonne, ciascuna titolata con una lettera dell alfabeto. Per gli scopi di questo esercizio scegliete le lettere dalla A alla H. Chiedete ai partecipanti di effettuare un brainstorming individuale sulle parole associate al conflitto. Ciascuno dovrebbe fornire almeno una parola per ciascuna lettera (per esempio A- agitazione, B- battaglia ). Le parole possono essere scritte da una persona incaricata così come vengono dette, oppure ciascun partecipante può semplicemente aggiungerle sulla lavagna. In questa fase non c è nessun dibattito o questionario sul perché sono state scelte alcune parole. (5 minuti) Una volta completata la lavagna (è bene avere un rigido limite di tempo), le persone possono chiedersi a vicenda il perché di alcune parole il significato di alcune parole, come si relazionano al conflitto e così via. Tuttavia non devono sottostare ad alcun giudizio. (3 minuti) I partecipanti si dividono in coppie o in gruppi da tre e selezionano una lettera dalla lavagna. (Sarebbe meglio se ogni gruppo avesse una lettera diversa). Dopo instaurano un breve dialogo con un alieno extraterrestre che non ha mai sentito parlare di conflitto, spiegandogli di cosa si tratta. Ogni gruppo dovrà utilizzare le parole elencate sotto la loro lettera. I collegamenti vengono poi condivisi dall intero gruppo. (10 minuti) Ripartendo i partecipanti in nuovi gruppi da quattro o cinque, chiedete a ciascun gruppo di creare una breve definizione di conflitto sotto forma di slogan. Queste potrebbero tutte iniziare con Il conflitto è. Poi lasciate che ciascun gruppo provi a pensare ad un modo immaginario per presentare la propria definizione. Potrebbero usare delle tabelle, coinvolgendo tutti nella presentazione. Per preparare una presentazione è possibile concedere del tempo extra. (10 minuti) Riflessione e valutazione: Tornati nell intero gruppo, i partecipanti sono invitati a riflettere individualmente sulla loro esperienza di interazione tra i membri del gruppo. Ogni gruppo come ha descritto la propria lettera all alieno? Il gruppo come si è accordato sulla sua definizione? (Erano sorpresi dalla definizione di qualcun altro?). E stato facile arrivare ad uno slogan sul conflitto? Ci sono altre domande che potrebbero essere poste. Questo esercizio ha insegnato loro qualcosa sul conflitto? Il concetto adesso gli è più chiaro? Pensano che sia stato tralasciato qualche aspetto cruciale? 21

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Guida alle attività. Tutto sulle cellule staminali

Guida alle attività. Tutto sulle cellule staminali Guida alle attività è un attività da usare con studenti dagli 11 ai 14 anni o con più di 16 anni. Consiste in un set di carte riguardanti le conoscenze basilari sulle cellule staminali e sulle loro applicazioni

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS

Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano l italiano in contesto L2 o LS MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU di Rino Gaetano Didattizzazione di Greta Mazzocato Univerisità Ca Foscari di Venezia Destinatari: adulti/giovani adulti di diversa provenienza linguistica e culturale che imparano

Dettagli

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING

STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING STRUMENTI DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI PROBLEMI: LE TECNICHE DI PROBLEM SOLVING Gianna Maria Agnelli Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Clinica del Lavoro "Luigi Devoto Fondazione IRCCS Ospedale

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO-

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Liliana Jaramillo Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto http://www.comunicazionepositiva.it

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te

Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te Il progetto Boat DIGEST ha bisogno di te Lo spettacolo di una vecchia fatiscente imbarcazione da diporto, sia in decomposizione nel suo ormeggio che mezza affondata con gli alberi che spuntano dall acqua

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc.

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS La LEADERSHIP nei piccoli gruppi Uno degli aspetti più studiati nella dinamica di gruppo è, probabilmente, la leadership, vale a dire l esercizio del comando, la funzione di guida che una persona assume

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare?

TECNICHE. H. Sei Cappelli per Pensare. 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? TECNICHE H. Sei Cappelli per Pensare 1. Che cos è la tecnica dei sei cappelli per pensare? Il metodo dei sei cappelli per pensare è stato inventato da Edward de Bono nel 1980. I cappelli rappresentano

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Process Counseling Master Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Il percorso Una delle applicazioni più diffuse del Process Counseling riguarda lo sviluppo delle potenzialità

Dettagli

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI

Q84 A1073 K92 J65 VALENTINO DOMINI VALENTINO DOMINI L attacco iniziale, prima azione di affrancamento della coppia controgiocante, è un privilegio e una responsabilità: molti contratti vengono battuti o realizzati proprio in rapporto a

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Tip #2: Come siriconosceun leader?

Tip #2: Come siriconosceun leader? Un saluto alla Federazione Italiana Tennis, all Istituto Superiore di Formazione e a tutti gli insegnanti che saranno presenti al SimposioInternazionalechesiterràilprossimo10 maggio al ForoItalico. Durante

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

FULGOR ACADEMY 2014-15

FULGOR ACADEMY 2014-15 PRIMI CALCI 2009-2010 OBIETTIVI: Conoscenza del proprio corpo (giochi ed esercizi coordinativi) Rispetto delle regole e del gruppo di cui si fa parte Conoscenza del pallone Capacità di eseguire un gesto

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club

FARE IN MODO EHE SI REALIZZI. Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARE IN MODO EHE SI REALIZZI Guida Allo Sviluppo Dei Progetti Di Club FARLO ACCADERE! I Lions clubs che organizzano progetti di servizio utili alla comunità hanno un impatto considerevole sulle persone

Dettagli

Prosegue il percorso di riflessione

Prosegue il percorso di riflessione strategie WEB MARKETING. Strategie di Customer Journey per la creazione di valore Il viaggio del consumatore in rete Come le aziende possono calarsi nell esperienza multicanale del cliente per costruire

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Quando si realizzano dei documenti visivi per illustrare dati e informazioni chiave, bisogna sforzarsi di

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Lista di controllo «Interlocutori»: chi dev'essere informato e quando?

Lista di controllo «Interlocutori»: chi dev'essere informato e quando? Nationale Plattform Naturgefahren PLANAT Plate-forme nationale "Dangers naturels" Plattaforma nazionale "Pericoli naturali" National Platform for Natural Hazards c/o BAFU, 3003 Berna Tel. +41 31 324 17

Dettagli

Uno per tutti, tutti per uno.

Uno per tutti, tutti per uno. Uno per tutti, tutti per uno. Bologna, 09/02/2015 Dainese Roberto Educare attraverso il Cooperative Learning: stile attributivo e competenze metacognitive Chiara Trubini Marina Pinelli Psicologia - Università

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico Pattinaggio sincronizzato

Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico Pattinaggio sincronizzato Una produzione della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin SUFSM 30.910.310 i / Edizione 2002 (02.04) Quaderno d'allenamento G+S Pattinaggio sul ghiaccio Danza sul ghiaccio Pattinaggio artistico

Dettagli

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE Management Risorse Umane MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE La formazione di eccellenza al servizio dei Manager PRESENTAZIONE Il Master Triennale di Formazione Manageriale è un percorso di sviluppo

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi

Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi Venga il Tuo Regno! COMISSIONE CENTRALE PER LA REVISIONE DEGLI STATUTI DEL REGNUM CHRISTI Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi Cari promotori

Dettagli

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO 92 Generazione dei concetti di prodotto Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica Analizzare i prodotti della concorrenza Costruire e collaudare

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE

LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE LA PROGRAMMAZIONE NEL SETTORE GIOVANILE PROGRESSIONI DIDATTICHE, SCHEDE DI ALLENAMENTO E ESERCITAZIONI SPECIFICHE La programmazione nel settore giovanile P R O G R E S S I O N I D I D A T T I C H E, S

Dettagli

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina

Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su. Contenuto. (Prima della prima partita rimuovete con cura i segnalini dalle fustelle.

Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su. Contenuto. (Prima della prima partita rimuovete con cura i segnalini dalle fustelle. Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su Nello sperduto villaggio di Tabula, alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte diventano lupi mannari e, per placare i loro istinti,

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

UTILIZZO DELLA PSICOCINETICA NELLA SCUOLA PRIMARIA E IN AMBITO SPORTIVO

UTILIZZO DELLA PSICOCINETICA NELLA SCUOLA PRIMARIA E IN AMBITO SPORTIVO UTILIZZO DELLA PSICOCINETICA NELLA SCUOLA PRIMARIA E IN AMBITO SPORTIVO Le capacità cognitive richieste per far fronte alle infinite modalità di risoluzione dei problemi motori e di azioni di gioco soprattutto

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0

ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0 Congresso Nazionale SIREM Milano, 5-6 giugno 2012 ATTIVITA DI RIELABORAZIONE TESTUALE MEDIANTE LA PIATTAFORMA MOODLE Progetto Cl@ssi 2.0 Valentina Pennazio, Andrea Traverso, Davide Parmigiani Università

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN

NOI CON GLI ALTRI CAMERUN NOI CON GLI ALTRI CAMERUN Solidarietà e cooperazione come valori fondanti per le nuove generazioni Promosso da: Fondazione Un cuore si scioglie onlus, in collaborazione con la Regione Toscana e Mèta cooperativa

Dettagli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli

QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA. Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli QUALE MATEMATICA NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Scuola dell Infanzia Don Milani Anni 2006/2007/2008 Ins. Barbara Scarpelli ESPERIENZE MATEMATICHE A PARTIRE DA TRE ANNI QUALI COMPETENZE? L avventura della matematica

Dettagli

Elaidon Web Solutions

Elaidon Web Solutions Elaidon Web Solutions Realizzazione siti web e pubblicità sui motori di ricerca Consulente Lorenzo Stefano Piscioli Via Siena, 6 21040 Gerenzano (VA) Telefono +39 02 96 48 10 35 elaidonwebsolutions@gmail.com

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli