Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piergiuseppe.Ellerani@unibz.it"

Transcript

1

2 Sommario Formare competenze e cittadinanza attiva Come si apprende Contesti di apprendimento Leadership per l apprendimento Leadership distribuita *Una leadership educativa efficace fa la differenza nel miglioramento dell apprendere (DeVita, 2013, Wallace Foundation)

3 Formare competenze e cittadinanza attiva *Apprendere ad apprendere: una competenza per la democrazia (Morin, 1999; Margiotta, 2011) *Un profilo finale basato sulle competenze che permetta alle nuove generazioni di «essere» e di «operare» nella società complessa (Indicazioni Nazionali, 2007, 2012) *Promuovere e formare cittadini attivi in grado di attuare democrazia (Indicazioni Nazionali, 2007, 2012; Unesco, 206)

4 Il contesto delle Istituzioni Scolastiche in mutamento * Contesto di autonomia (giuridica, didattica, finanziaria e organizzava) * Tendenza a «ottimizzare» le risorse creando «efficienza» quantitativa (dimensionamenti, numeri elevati di studenti ) * Verticalizzazione dei curricoli (IC) * Complessità organizzativa e amministrativa * Crescente cultura della gestione dei dati per il miglioramento * Eterogenità

5 Formare competenze e cittadinanza attiva *Il *L estensione principio di e apprendimento la disseminazione è un paradigma in forte dell apprendere espansione: lungo sviluppo corso del capitale della vita umano e (lifelong sociale, learning) innovazione, è questione inclusione, di democrazia: equità. Fattore sviluppo di sociale democrazia e culturale, (una scuola individuale per tutti, e di tutti) comunitario, economico e di well-being *Cittadini *Educare e con formare un adeguato le giovani o generazioni sempre più ad elevato atteggiamenti - livello competenti, di educazione intelligenti, e di formazione creativi -e con generativi il risultato è quindi una questione testa ben-fatta irrinunciabile (Morin, 2000) per una risultano scuola intesa essere come nodi progetto di reti estese di che permettono capacitazione di umana costruire (Sen, le fondamenta 2000: Nussbaum, di una vita 2012) migliore culturale e più e di duratura coesione (OECD, sociale 2012) per vivere e crescere in una società complessa, multiculturale.

6 Formare competenze e cittadinanza attiva *Migliorare la qualità dell'istruzione, della formazione e della formazione continua: per generare livelli adeguati delle competenze fondamentali sia per ridurre in modo consistente le perduranti forme di abbandono scolastico (UE, 2010) * Una maggiore attenzione alla qualità della scuola richiede di affrontare intenzionalmente il tema del successo formativo come condizione utile per avviare processi di apprendimento continuo (OCSE-PISA, 2003; 2006). * Operare per creare le condizioni di successo formativo è strettamente correlato alla riduzione della dispersione scolastica (Miur, 2012)

7 Formare competenze e cittadinanza attiva *Stretta relazione tra risultati scolastici e background contestuale che emerge dalle indagini OCSE-PISA (Siniscalco, 2012): esprime un diritto negato agli studenti di godere di un istruzione di qualità indipendentemente dalla scuola che frequenta, dalla sua appartenenza geografica o dallo status familiare di provenienza, quindi con medesime opportunità di successo formativo (Checchi, Bracchi e Filippin, 2007; Barbieri e Cipollone, 2007)

8 Come si apprende *Le evidenze di ricerca mostrano che apprendere in modo efficace non è un attività puramente solitaria, ma un azione sociale e distribuita nel contesto: la costruzione individuale della conoscenza avviene attraverso processi di interazione, negoziazione dei significati e cooperazione con altri (Vygotsky, 1966; Bruner, 1996; Bransford et al., 1999, 2000; Benavides et al., 2010; Engeström, 2001) * La neuroscienze dimostrano insistentemente la possibilità della modificazione cognitiva (Margiotta, 2011) come il risultato di un processo di interazione continua con artefatti, persone e problemi posti nel contesto, dove i processi imitativi (Rizzolati, Sinigaglia, 2004; Craighero, 2010) e di simulazione incarnata (Gallese, 2007; Lakoff G. e Nunez, 2005), rendono possibile nuove frontiere per più efficaci apprendimenti procedurali e di sviluppo emotivo Benavides, Dumont, Istance, 2011 Brandsford at ali, 2000

9 Come si apprende *...gli studenti imparano in modo più profondo quando si impegnano in attività che sono molto simili alle attività quotidiane dei professionisti che operano in un campo specifico *... gli apprendimenti più significativi avvengono quando sono attivate le reti di conoscenza degli allievi, facendo emergere le credenze precedenti su come il fondo funziona *... vi è un approfondimento profondo (deep learning) quando gli studenti sono impegnanti in attività che richiedono capacità cognitive di ordine superiore analizzare, sintetizzare, porre - definire risolvere problemi, operare pensieri metacognitivi e sono sollecitati da un contesto sociale che attribuisce valore a quanto viene richiesto Benavides, Dumont, Istance, 2011 Brandsford at ali, 2000

10 Come si apprende *Il termine clima di classe (scuola) é definito come la somma totale di tutti i processi di gruppo che si sviluppano durante le interazioni insegnante-studente e studente-studente. Queste includono le relazioni interpersonali, le tonalitá delle emozioni, l organizzazione della classe e gli stili di insegnamento, le aspettative verso gli studenti, il livello di controllo esercitato dall insegnante. Occorre inoltre considerare la nazionalità, l etnia, e l affiliazione religiosa di studenti e insegnanti. *Il clima desiderabile per gli appropriati processi di insegnamento-apprendimento e per l inclusione degli studenti nella vita sociale della classe, deve essere: - supportivo; - egualitario; - democratico; - organizzato e condiviso nei ruoli e regole. Schmuck e Schmuck, 1978 Raviv and Reised, 1990; Stein, 2001 Zedan, 2010

11 Leadership per l apprendimento La leadership per l apprendimento: uno spostamento del focus *La ricerca School leadership for learning (EC, 2010): evidenzia come la leadership della scuola sia divenuta una priorità poiché svolge un ruolo fondamentale nel migliorare le didattiche, il clima della scuola, le politiche e le connessioni tra le singole scuole e il mondo esterno contribuendo a migliorare l'apprendimento degli studenti * Attuare una leadership per l apprendimento significa quindi direzionare la scuola affinché essa si modelli come un contesto per apprendere continuamente

12 Leadership per l apprendimento * Come riportato dalla ricerca Talis-Ocse (2009) lo stile di leadership amministrativa e di leadership educativa non si escludono a vicenda poiché una efficace dirigenza scolastica necessita di elementi di entrambi gli stili (Treelle, 2009) * Una leadership per l apprendimento connette continuamente le prospettive della ricerca con le attività e i risultati della propria scuola, costruendo continuamente una visione più estesa e sviluppando negli altri simili caratteristiche per fornire maggiori possibilità al contesto di migliorare continuamente (Fullan, 2004) *Per Roland Barth (2010) questo contesto è dato da una scuola che si articola come comunità di persone che apprendono, dove la cultura che la definisce è quella dell apprendere

13

14 Leadership per l apprendimento Principi fondativi la leadership per l apprendimento: *mantenere il focus sull apprendimento; *creare un ambiente favorevole per l apprendimento; *condividere e distribuire la leadership; *alimentare il dialogo nella scuola, che diviene centrale in una leadership per l apprendimento; *render conto del proprio operato (accountability). La leadership condivisa definisce un insieme di responsabilità coinvolte nella realizzazione di una scuola come comunità di persone che apprendono, permettendo ad ognuno di essere risorsa per il miglioramento continuo della scuola

15 Leadership per l apprendimento La leadership distribuita e condivisa *Condividere finalità e visione del successo per tutti gli studenti *Creare un clima educativo positivo sicuro, fiducioso, con spirito cooperativo e di ogni altra dimensione utile per interazioni fruttuose *Coltivare la leadership negli altri in modo tale che ogni insegnante e ogni adulto esprima la propria responsabiliatà nel realizzare la visione della scuola *Migliorare la qualità della didattica per apprendimento * Guidare e organizzare persone, dati e processi per sostenere il miglioramento continuo della scuola

16 Leadership per l apprendimento Distribuire la leadership tra diverse persone e strutture organizzative (interne ed esterne: reti di scuole): *Rafforza(re) la gestione e la pianificazione delle attività complesse e alimenta una maggiore coesione tra i componenti la comunità scolastica *Crea(re) mandati formali sempre più rari con le attuali condizioni contrattuali e di restrizione della spesa pubblica - o informali, con lo sviluppo di gruppi interni o esterni alla scuola, sulla base delle competenze e delle esigenze emergenti *Estende(re) il concetto di team, la formazione della leadership attraverso accordi di rete

17 Leadership per l apprendimento Distribuire la leadership tra diverse persone e strutture organizzative (interne ed esterne: reti di scuole): *Sostiene(-enere) la responsabilità individuale e sociale affinché la scuola possa contare sulle buone esperienze e sul trasferimento di competenze interne *Distribuisce(re) i ruoli e le responsabilità degli insegnanti, valorizzandone le capacità

18 Leadership per l apprendimento *(Fullan, 2002) Il fattore comune di cambiamento per il successo nell apprendimento, è il continuo miglioramento delle relazioni tra adulti nella scuola. *Se le relazioni crescono positivamente, le scuole migliorano, viceversa la scuola arretrano in risultati. In questo modo, la leadership per l apprendimento costruisce relazioni con diverse persone o gruppi, specialmente con chi pensa differentemente al fine di pervenire all identificazione dei processi di miglioramento.

19 Il ciclo del valore: una proposta 6 CICLO DEL VALORE RIPENSARE, RIPROGETTARE, RIORGANIZZARE ATTRAVERSO LA CATENA DEL VALORE E LE COMPETENZE DISTINTIVE, IN UN MODELLO DI MIGLIORAMENTO CONTINUO FINALITÀ SUCCESSO FORMATIVO APPRENDERE AD APPRENDERE APPRENDIMENTI DEGLI STUDENTI VISION FAVORIRE RETI DI RELAZIONI COMPETENTI PER CRARE UN SISTEMA DI APPRENDIMENTO PERMANENTE, CAPACE DI ACCOGLIERE E PROMUOVERE LE PERSONE NEI LORO INTERESSI, TEMPI, LUOGHI CATENA DEL VALORE PROFILO COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO RELAZIONI E ORGANIZZAZIONE INTERNE CENTRATE SULLO SVILUPPO CONTINUO CONTESTO ESTERNO STAKEHOLDERS UTILIZZO DI INDICATORI QUANTITATIVI E QUALITATIVI EMERGENTI DALLA COMUNITÀ DI APPRENDIMENTO PER INTERPRETARE, RINNOVARE, EVOLVERE LE FINALITÀ. 5

20 Le tecnologie aiutano: Personal & Social Learning Environment

21 *Nuove forme di progressione di carriera? *Valutazione esterna/interna come processo di miglioramento continuo? *Interventi sul contesto esterno? *Ripensare la scuola come contesto esteso dagli ambienti digitali per facilitare la distribuzione della leadership, la partecipazione, la crescita di capitale scolastico?

22

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE

ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE PON 2007-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. VERGA DI VIAGRANDE Competenze 1.Gestire un relazione educativa sana per migliorare la relazione docente-alunno ( superamento delle disfunzioni comunicative, riduzione

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli ( Lev VYGOTSKJJ) IX CONVEGNO DI RIMINI SULLA QUALITA

Dettagli

Competenze chiave per l apprendimento permanente

Competenze chiave per l apprendimento permanente per l apprendimento permanente Un quadro di riferimento europeo * Contesto ed obiettivi Che cosa c è di nuovo nei piani di studio Dato che la globalizzazione europea continua a porre l Unione europea di

Dettagli

Piergiuseppe Ellerani Metodi e tecniche attive per l insegnamento Creare contesti per imparare ad apprendere

Piergiuseppe Ellerani Metodi e tecniche attive per l insegnamento Creare contesti per imparare ad apprendere VIII Seminario Nazionale ARIAC - Lecce, 10 e 11 settembre 2013 Contesti di apprendimento e sviluppo di competenze per la vita Progettare per coinvolgere e motivare gli studenti con il COOPERATIVE LEARNING

Dettagli

SCHOOL COACHING. progetto formativo

SCHOOL COACHING. progetto formativo SCHOOL COACHING progetto formativo IL COACHING è una tecnica finalizzata al miglioramento della performance, attraverso lo sviluppo delle potenzialità personali. è uno strumento che consente di raggiungere

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 Coordinatrice Luana Masci Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni

Dettagli

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori

Dettagli

CORSO DI STORIA DELLA PEDAGOGIA

CORSO DI STORIA DELLA PEDAGOGIA SSIS LAZIO 2007-2007 Indirizzi Tecnologico, Economico-Giuridico CORSO DI STORIA DELLA PEDAGOGIA Pedagogia e Scienze dell Educazione nella cultura contemporanea Prof.ssa Eleonora Guglielman 1 06. Costruttivismo:

Dettagli

Come sostiene J. Bruner, affinché avvenga una costruzione culturale è necessario

Come sostiene J. Bruner, affinché avvenga una costruzione culturale è necessario à PREMESSA Il servizio di DOPOSCUOLA di Aribandus nasce da un esigenza maturata negli ultimi dieci anni da parte delle scuole e delle famiglie che ricercavano uno spazio protetto per i bambini e le bambine,

Dettagli

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo:

Il Project Work. Adottare compiti di lavoro e di realtà (traduzione letterale del termine Project Work 2 ) parte da due considerazioni di fondo: Il Project Work Serena Donati Un importante sviluppo delle didattiche di laboratorio, della scuola attiva e del progetto strutturato con il pensiero riflessivo è il Project Work, la metodologia richiede

Dettagli

Politiche educative e iniziative di elearning in Europa

Politiche educative e iniziative di elearning in Europa 1 Politiche educative e iniziative di elearning in Europa Handimatica, 30 novembre 2006 2 Società della Informazione in Europa 1999 eeurope- An Information Society for all 2000 eeurope Action Plan 2002

Dettagli

INCLUSIONE TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO

INCLUSIONE TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO INCLUSIONE Integrazione Alunni disabili DSA BES TUTTI UGUALI OGNUNO DIVERSO.LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA LINEE GUIDA PER L INCLUSIONE SCOLASTICA L inclusione è un

Dettagli

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

Il progetto Valutazione & Miglioramento

Il progetto Valutazione & Miglioramento Il progetto Valutazione & Miglioramento Valutazione & Miglioramento è un progetto che si pone la finalità di promuovere il miglioramento delle scuole mediante percorsi di valutazione e autovalutazione,

Dettagli

FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI. Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540

FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI. Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540 FONDAZIONE SCUOLA MATERNA FRANCESCO GALLICCIOLLI Via A.Locatelli,25 Rovetta (BG) Tel.0346/72027 - Fax 0346/76540 e-mail: scuolamaternarovetta@virgilio.it Sito: www.asilogallicciolli.191.it Il PROGETTO

Dettagli

Gli strumenti per una didattica inclusiva

Gli strumenti per una didattica inclusiva STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare;

Dettagli

Newsletter Aprile 2012

Newsletter Aprile 2012 Newsletter Aprile 2012 Lo IAL - Innovazione Apprendimento Lavoro della Campania, da sempre attento alle richieste formative e di aggiornamento che arrivano dai giovani e dal mercato del lavoro, con questa

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA

ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA VISTO l art. 3 comma 4 del D.P.R. 275/1999 come modificato dall art. 1, comma 14, della Legge

Dettagli

Progettazione annuale di sezione

Progettazione annuale di sezione ISTITUTO COMPRENSIVO GANDHI Via Mannocci, 23 59100 PRATO Scuola dell Infanzia Gandhi Progettazione annuale di sezione Sez. 1 ANNO SCOLASTICO 2014-15 PROGETTAZIONE ANNUALE DI SEZIONE SEZ. 1) CAMPI DI ESPERIENZA

Dettagli

Il colloquio psicologico

Il colloquio psicologico Il colloquio psicologico Nel colloquio psicologico, a fronte di un soggetto che propone un immagine di se stesso, fornisce informazioni, esprime sentimenti e opinioni, o implicitamente una richiesta di

Dettagli

Il Project Work Serena Donati

Il Project Work Serena Donati Il Project Work Serena Donati Gli elementi principali dei modelli teorici affrontati nel primo capitolo, ovvero quello pedagogico, psicologico e sociologico, nonché il ruolo fondamentale della valutazione

Dettagli

FONDI STRUTTURALI EUROPEI -Programma Operativo Nazionale Per la Scuola - competenze e ambienti per l apprendimento

FONDI STRUTTURALI EUROPEI -Programma Operativo Nazionale Per la Scuola - competenze e ambienti per l apprendimento FONDI STRUTTURALI EUROPEI -Programma Operativo Nazionale Per la Scuola - competenze e ambienti per l apprendimento Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola - competenze e ambienti per l apprendimento,

Dettagli

Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1

Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1 Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1 COGNOME E NOME DATA DI NASCITA E PROVENIENZA MESE E ANNO DI ARRIVO IN ITALIA DATA DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA ISTITUTO

Dettagli

PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI

PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI PROGETTO D ISTITUTO COSTITUZIONE E CITTADINANZA CONSAPEVOLMENTE...CITTADINI - 53 - FINALITÀ Promuovere negli alunni atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli

Dettagli

USR LOMBARDIA TAVOLO 6 LINEE PROGRAMMATICHE FORMAZIONE DIRIGENTI, DOCENTI E ATA BIENNIO 2013/2015. DOCUMENTO DI SINTESI (provvisorio)

USR LOMBARDIA TAVOLO 6 LINEE PROGRAMMATICHE FORMAZIONE DIRIGENTI, DOCENTI E ATA BIENNIO 2013/2015. DOCUMENTO DI SINTESI (provvisorio) USR LOMBARDIA TAVOLO 6 LINEE PROGRAMMATICHE FORMAZIONE DIRIGENTI, DOCENTI E ATA BIENNIO 2013/2015 DOCUMENTO DI SINTESI (provvisorio) Le linee programmatiche individuate rispondono alla esigenza di: intercettare

Dettagli

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE referente ins. MASCI LUANA 1 Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola

Dettagli

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015

Prot. n. 4273 / A 2 Andria, 12 ottobre 2015 8 CIRCOLO DIDATTICO "A. ROSMINI" Corso Italia, 7-76123 ANDRIA C.F. 90000300724 Tel 0883/246459 - Fax 0883/292770 email: baee05600t@istruzione.it Sito web: www.circolodidatticorosmini.gov.it pec baee05600t@pec.istruzione.it

Dettagli

SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE. Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini

SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE. Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini SCUOLA MATERNA PARITARIA DI ISPIRAZIONE CATTOLICA ASILO VITTORIA RONCADE Signore, aiutaci a sognare in grande la vita dei nostri bambini PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA A.S.2010/2011 APPROVATA NEL COLLEGIO

Dettagli

Legge 633 del 1941 e ss.mm.ii.

Legge 633 del 1941 e ss.mm.ii. Il Piano di Miglioramento (PdM) Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 633 del 1941 e ss.mm.ii. 1 Indice Introduzione SEZIONE 1 - Scegliere gli obiettivi

Dettagli

PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO

PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO PROTOCOLLO PER IL RIENTRO DEGLI ALUNNI DA UN PERIODO DI STUDIO ALL ESTERO Partire per un periodo di studio all estero è una forte esperienza di formazione interculturale. Il soggiorno di studio in un altro

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA"

IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 PER LA SCUOLA IL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2014-2020 "PER LA SCUOLA" Competenze e ambienti per l apprendimento NUOVE OPPORTUNITÀ DALL EUROPA Annamaria Leuzzi Autorità di Gestione del PON Verona, 21 Novembre 2014

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM!

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE E LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ CONGIUNTE IN ATTUAZIONE DEL PROGETTO PROVACI ANCORA, SAM! Premessa Provaci ancora Sam! è un Progetto integrato e interistituzionale

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Obbligo di istruzione Linee guida per le agenzie formative accreditate ai sensi del DM del 29/11/2007 (MPI/MLPS) Premessa 1. Il contesto di riferimento

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE. RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA

CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE. RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA CERTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE RELATORE: Prof.ssa VERONICO ANTONIA OLIMPIA PREMESSA La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti, va

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

PROGETTARE PER COMPETENZE NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI CORSO DI FORMAZIONE PROGETTARE PER COMPETENZE NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI Progettare Nella scuola, il termine competenza è ambiguo, perché è mutuato dall ambito della formazione professionale

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e COMPETENZE SPECIFICHE 1 PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE PROFILO Il Diplomato

Dettagli

Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE

Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE Marzo 2006 2009/2011 Luglio 2011 Maggio 2012 Maggio 2012 2013-2014 Percorso

Dettagli

Analisi del Nuovo modello per la certificazione delle competenze. Anno scolastico 2014-15. Istituto comprensivo di Monte San Pietro - Bologna

Analisi del Nuovo modello per la certificazione delle competenze. Anno scolastico 2014-15. Istituto comprensivo di Monte San Pietro - Bologna Analisi del Nuovo modello per la certificazione delle competenze. Anno scolastico 2014-15 Istituto comprensivo di Monte San Pietro - Bologna Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado Maria Cassani

Dettagli

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI

IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI IL DEFICIT ITALIANO NELLA PRESENTAZIONE DIPROPOSTE EUROPEE DI SUCCESSO: ANALISI DEI MOTIVI DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei I fondi europei FONDI DIRETTI Sono gestiti

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Le Dimensioni della LEADERSHIP

Le Dimensioni della LEADERSHIP Le Dimensioni della LEADERSHIP Profilo leadership, dicembre 2007 Pag. 1 di 5 1. STRATEGIA & DIREZIONE Creare una direzione strategica Definire una strategia chiara e strutturata per la propria area di

Dettagli

Ho molto pensato e riflettuto in questi due termini, inizialmente avevo inserito anche

Ho molto pensato e riflettuto in questi due termini, inizialmente avevo inserito anche COMPETENZE E CAPACITA NELLA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI Il tema della formazione iniziale ed in servizio degli insegnanti è di grande attualità perché non solo si sta predisponendo il decreto attuativo

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

Ambiente di apprendimento. generativo - Generative. Learning Environment

Ambiente di apprendimento. generativo - Generative. Learning Environment Ambiente di apprendimento generativo - Generative Learning Environment di Paolo Giordani 1 Nel loro articolo del 1995, intitolato Rich environments for active learning: A definition, Grabinger e Dunlap

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PROFESSIONE DOCENTE GUIDA ALLE AVVERTENZE AI PROGRAMMI D ESAME

PROFESSIONE DOCENTE GUIDA ALLE AVVERTENZE AI PROGRAMMI D ESAME P. CATTANEO / A. DE ANGELIS / M. GUASTAVIGNA E. MAROTTA / G. MORELLO / A.TOSOLINI PROFESSIONE DOCENTE GUIDA ALLE AVVERTENZE AI PROGRAMMI D ESAME I REQUISITI CULTURALI E PROFESSIONALI INDISPENSABILI ALL

Dettagli

Il bambino nella fascia tre-sei anni e il processo di costruzione della propria identità

Il bambino nella fascia tre-sei anni e il processo di costruzione della propria identità RELAZIONE WORKSHOP APPRENDERE A STARE IN GRUPPO DAI 3 AI 5 ANNI Esperienza nella scuola dell infanzia con il Cooperative Learning Ins. Mancinelli Cesarina I.C. Falconara Centro Due anni di formazione mi

Dettagli

MIURAOODGOS Prot. n. 5001 Roma, 25.07.2012. All On.le Ministro SEDE

MIURAOODGOS Prot. n. 5001 Roma, 25.07.2012. All On.le Ministro SEDE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l Autonomia Scolastica Segreteria del Consiglio Nazionale

Dettagli

La prospettiva dell apprendimento esperienziale nei contesti formali, non formali ed informali. Piergiorgio Reggio

La prospettiva dell apprendimento esperienziale nei contesti formali, non formali ed informali. Piergiorgio Reggio La prospettiva dell apprendimento nei contesti formali, non formali ed informali U.S.R. Emilia Romagna Bologna, 27 novembre 2014 Piergiorgio Reggio Università Cattolica Milano Istituto Italiano di Valutazione

Dettagli

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016

Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016 Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016 Premessa Educare alla pace è responsabilità di tutti ma la scuola ha una responsabilità

Dettagli

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o CAPITOLO 11 Innovazione e cambiamento Agenda Ruolo strategico del cambiamento Cambiamento efficace Cambiamento tecnologico Cambiamento di prodotti e servizi i Cambiamento strategico e strutturale Cambiamento

Dettagli

Istituto Scolastico comprensivo G. Lanfranco Gabicce Mare. Educare nell era digitale ARGG! : un esperienza di didattica aumentata NADIA VANDI

Istituto Scolastico comprensivo G. Lanfranco Gabicce Mare. Educare nell era digitale ARGG! : un esperienza di didattica aumentata NADIA VANDI Istituto Scolastico comprensivo G. Lanfranco Gabicce Mare Educare nell era digitale ARGG! : un esperienza di didattica aumentata Perché la scuola si è occupata di tecnologie digitali Esperienza di didattica

Dettagli

La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo

La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo Francesco Sardu 8 agosto 2003 indice 1. Apprendimento organizzativo, individuale e generativo 2. Le cinque discipline per

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Questionario PAI Personale Scolastico

Questionario PAI Personale Scolastico Questionario PAI Personale Scolastico La paziente e partecipata analisi del contesto locale porta ad evidenziare punti di vista diversi che possono generare ipotesi risolutive di problemi. Per questo motivo

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale. la Carta dei Valori

Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale. la Carta dei Valori Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Formazione Professionale la Carta dei Valori L Educazione è cosa di Cuore Don Bosco Vieni anche tu, apriremo un laboratorio... Madre Mazzarello A Suor Anita Della

Dettagli

Suggerimenti operativi per l organizzazione pratica del laboratorio linguistico

Suggerimenti operativi per l organizzazione pratica del laboratorio linguistico Organizzare gli apprendimenti nel processo di insegnamento/apprendimento dell italiano come lingua seconda o terza: il laboratorio linguistico di inglese,spagnolo,tedesco e francese Molto spesso, nell

Dettagli

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM

IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM Istituto Comprensivo di Villongo Anno scolastico 2010/2011 OGGETTO: IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE ALL INTERNO DI UN TEAM A seguito dell appuntamento telefonico con la Prof.ssa Nicoletta Vitali si è delineata

Dettagli

L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta

L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta Federica Bartoletti federica.bartoletti@unibo.it L adolescente con BES a scuola:sviluppo dell identità nella prospettiva del Progetto di vita adulta Due classi di questo anno scolastico nei corsi IeFP,

Dettagli

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione diapositiva 1 Prof. Federico Ricci Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell Economia Università di Modena e Reggio Emilia Stili di vita salutari sul lavoro:

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

LA STRUTTURA DEL RAV

LA STRUTTURA DEL RAV GUIDA PRATICA ALLA ELABORAZIONE DEL RAV IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO Dino Cristanini Vico Equense 30 Gennaio 2015 LA STRUTTURA DEL RAV 1 CONTESTO E RISORSE Quali vincoli presentano? Quali leve positive

Dettagli

SOMMARIO. Introduzione. SEZIONE I Aspetti Teorici. 1. Per una definizione di modello formativo. 2. Modelli e pratiche di e-learning

SOMMARIO. Introduzione. SEZIONE I Aspetti Teorici. 1. Per una definizione di modello formativo. 2. Modelli e pratiche di e-learning SOMMARIO Introduzione SEZIONE I Aspetti Teorici 1. Per una definizione di modello formativo 2. Modelli e pratiche di e-learning 2.1 Modelli teorici 2.2 Pratiche Modellizzate 3 Quale teoria per il Complex

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi

Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi Cittadinanza e Costituzione Le parole, gli strumenti, i percorsi Un orizzonte di senso Ripensare il curricolo alla luce di Cittadinanza e Costituzione Maria Teresa Ingicco ingiccomt@libero.it Torino 2

Dettagli

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto SCUOLA CAPOFILA: Istituto Omnicomprensivo Bianchi- Scigliano SCUOLE IN RETE: Istituto

Dettagli

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur 1. Nella scuola: esercizi di mondo Una buona scuola è una scuola buona per tutti

Dettagli

Capitolo 1 1-1 NATURA E SCOPO DEL DOCUMENTO VISION, MISSION, PRINCIPI ISPIRATORI

Capitolo 1 1-1 NATURA E SCOPO DEL DOCUMENTO VISION, MISSION, PRINCIPI ISPIRATORI Capitolo 1 NATURA E SCOPO DEL DOCUMENTO Il PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale, educativa e progettuale dell istituzione scolastica, che la scuola

Dettagli

Smart School Mobility

Smart School Mobility Direzione Centrale Cultura e Educazione ITER, Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile Laboratorio Città Sostenibile ITER MIUR Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Provincia di Torino

Dettagli

CONVEGNO La possibilità di cambiare. L apprendimento permanente come risorsa strategica per la vita Aureliana Alberici

CONVEGNO La possibilità di cambiare. L apprendimento permanente come risorsa strategica per la vita Aureliana Alberici CONVEGNO La possibilità di cambiare. L apprendimento permanente come risorsa strategica per la vita di Aureliana Alberici 1 Il tema del convegno Una società a misura di apprendimento. Educazione permanente

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

I. Partenariato. II. Verifica

I. Partenariato. II. Verifica Lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Raggiungere gli obiettivi Comunicato della Conferenza dei Ministri dell Istruzione Superiore, Bergen, 19-20 Maggio 2005 Noi, Ministri dell Istruzione Superiore

Dettagli

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA Sede Legale: Via XXV Aprile, 206 21042 Caronno Pertusella (Va) Sede Operativa: Via IV Novembre, 455 21042 Caronno Pertusella (Va) Tel. 02.96515611 Fax 02.96515655 Uffici

Dettagli

COME LE TECNOLOGIE POSSONO MEDIARE L AMBITO FORMALE E NON FORMALE SOCIALSOFTWARE. Prof. Corrado Petrucco Prof.ssa Marina De Rossi

COME LE TECNOLOGIE POSSONO MEDIARE L AMBITO FORMALE E NON FORMALE SOCIALSOFTWARE. Prof. Corrado Petrucco Prof.ssa Marina De Rossi COME LE TECNOLOGIE POSSONO MEDIARE L AMBITO FORMALE E NON FORMALE I SOCIALSOFTWARE Prof. Corrado Petrucco Prof.ssa Marina De Rossi Università di Padova Seminario di contatto Cl@ssi 2.0 Gruppo di lavoro

Dettagli

Regolamento SCUOLE E NIDI D INFANZIA del Comune di Reggio Emilia

Regolamento SCUOLE E NIDI D INFANZIA del Comune di Reggio Emilia Regolamento SCUOLE E NIDI D INFANZIA del Comune di Reggio Emilia Regolamento SCUOLE E NIDI D INFANZIA del Comune di Reggio Emilia marzo 2009 REGOLAMENTO SCUOLE E NIDI D INFANZIA Premessa 4 indice 1 Parte

Dettagli

Safety experience. Strumenti, metodologie ed esperienze innovative per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Safety experience. Strumenti, metodologie ed esperienze innovative per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Formare per aprire le porte Safety experience. Strumenti, metodologie ed esperienze innovative per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Safety experience nasce dal lavoro di un team di professionisti

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

I tempi turbolenti richiedono una leadership efficace e creativa. Sviluppa il tuo potenziale.

I tempi turbolenti richiedono una leadership efficace e creativa. Sviluppa il tuo potenziale. I tempi turbolenti richiedono una leadership efficace e creativa. Sviluppa il tuo potenziale. I tempi turbolenti richiedono una leadership efficace e creativa. Sviluppa il tuo potenziale Ovunque nel mondo

Dettagli

Formare per l innovazione

Formare per l innovazione Parte II Formare per l innovazione La formazione per l innovazione comprende sia le iniziative collegate ai processi di sviluppo di nuovi mercati, tecnologie e modelli organizzativi, sia i gruppi creativi

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Approcci al coaching: metodologie a confronto (prima parte) 1 di Maurizio Bernascone, Maura Di Mauro, Paola Lunghi A volte bisogna rischiare, fare altre cose.

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli