IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA. www.ergonomica."

Transcript

1 IL COMPORTAMENTO DEL LEADER E LA REAZIONE DEI MEMBRI DEL GRUPPO IN TRE DIVERSI CLIMI AZIENDALI AUTORITARIO DEMOCRATICO LASSISTA Ogni decisione sul da farsi viene presa dal leader. Tutte le cose da farsi sono materia di discussione e di decisione di gruppo, con l incoraggiamento e l assistenza del leader. Completa libertà di decisione individuale e di gruppo, con un minimo di partecipazione del leader. Le tecniche e i tempi dell attività vengono dettati dall autorità uno per volta, in modo che le cose da fare in futuro siano sempre in larga misura incerte La prospettiva di lavoro viene desunta nel corso della discussione: si delineano le tappe generali per raggiungere gli obiettivi del gruppo; quando è necessario un suggerimento tecnico, il leader propone due o più procedimenti alternativi fra cui scegliere. Vengono forniti dal leader materiali diversi ; egli spiega che fornirà informazioni quando gli verranno richieste, e non partecipa in altro modo alla discussione sul lavoro. Il leader abitualmente distribuisce gli incarichi di lavoro particolari e designa il compagno di lavoro di ciascun membro I membri sono liberi di lavorare con chiunque essi scelgano, e la divisione dei compiti viene lasciata al gruppo Completa assenza del leader. Il leader cerca di essere personale nelle lodi e nelle critiche del lavoro di ciascun membro; si astiene dal partecipare attivamente al gruppo, tranne quando dà qualche dimostrazione Il leader è obiettivo o pragmatico nel lodare e nel criticare, e cerca di comportarsi come un membro normale del gruppo, senza fare troppo lavoro. Pochi commenti spontanei sull attività dei membri, a meno che non vengano richiesti; nessun tentativo di dare una valutazione o di regolare il corso degli eventi

2 VARIABILI ORGANIZZATIVE DIPENDENTI DALLO STILE DI LEADERSHIP 1. Livello della prestazione (Bassa efficienza) 2. Grado di soddisfazione dei lavoratori (Morale basso) 3. Assenteismo 4. Turnover 5. Infortuni lavorativi 6. Conflittualità

3 CARATTERISTICHE DEL LEADER ORIENTATO AL COMPITO ORIENTATO ALLE RELAZIONI 1. Ha conoscenze relative al compito; 2. È creativo; 3. È innovativo; 4. È realistico; 5. È convincente per ottenere il consenso del gruppo; 6. È capace di formulare i problemi e di riassumere le discussioni; 7. È abile nel pianificare, organizzare, coordinare; 8. Si può contare su di lui per completare il lavoro 1. Dà amicizia; 2. Allenta le tensioni; 3. Risolve i conflitti; 4. È realistico; 5. È conciliante; 6. Dà aiuto; 7. incoraggia; 8. Mostra comprensione e tolleranza verso tutti i punti di vista; 9. Mostra imparzialità ed equità

4 La capacità d ispirare le persone a trasformare le intenzioni e i sogni in realtà La capacità di far sprigionare da ogni individuo un potenziale energetico La leadership è: La capacità di assicurare un progressivo avvicinamento tra i valori aziendali e i bisogni personali. La trasmissione dall alto verso il basso del potere, in modo da favorire la responsabilizzazione individuale per il raggiungimento degli obiettivi superiori

5 ESSERE UN BUON LEADER Non significa solo saper condurre un gruppo, mantenere al suo interno reti di relazioni equilibrate e organizzare i compiti MA Saper trasmettere energia e motivazione in modo costante e con tale passione da indurre in tutti i membri buoni livelli di attivazione e animazione.

6 La leadership è solo al vertice delle organizzazioni FALSO In quanto più le organizzazioni sono grandi e devono far fronte a un mondo sempre più complesso, più è necessaria la presenza di leader ad ogni livello dell organizzazione.

7 Leader si nasce non si diventa FALSO Anche se alcune persone sembrano essere nate per fare i leader, in realtà, certe competenze e capacità di leadership vengono acquisite e sviluppate nel corso delle esperienze. Non ci sono formule semplici o modelli preordinati; si tratta di un vero e proprio processo di crescita pieno di tentativi ed errori, di sconfitte ma anche di vittorie.

8 La leadership è una dote rara FALSO Certamente i grandi leader non sono comuni come i grandi attori, pittori o musicisti. Ciò non toglie che ognuno di noi può esprimere una potenziale leadership. Per cui risulta fondamentale intuire la propria inclinazione, esercitarsi e svilupparla, mettendo in tutto ciò determinazione e passione.

9 I Leader sono dotati di carisma FALSO Sono persone normali che hanno seguito in quanto hanno un grande rispetto per gli altri e si preoccupano di comprendere le loro aspirazioni e i loro bisogni. Li rende speciali solo questa particolare attenzione che riservano al fattore umano.

10 Il leader incita, comanda, manipola e ama il potere FALSO Il vero leader è capace di trasformare i sogni e le intenzioni in realtà ispirando le persone e creando una forte coesione all interno del gruppo da lui guidato.

11 I MANAGER Tendono a fare le cose nel modo giusto I LEADER Fanno fare le cose giuste Portano gli altri a fare Organizzano, controllano Trasmettono le strategie e le idee dall alto in basso L addestramento è finalizzato Conducono gli altri a voler fare Diffondono un senso di urgenza e la passione per il cambiamento Favoriscono lo sviluppo delle idee e la formulazione delle strategie Favoriscono lo sviluppo degli individui, sprigionando tutte le energie potenziali

12 IL CONTESTO ATTUALE RICHIEDE : impegno complessità credibilità DEVE Far sprigionare da ogni individuo un potenziale ispirare le persone a trasformare le intenzioni e i sogni in realtà Trasmettere il potere favorendo la responsabilizzazione individuale Diffondere una visione, e quindi assicura che i valori aziendali e personali convergano

13 LEADER TRADIZIONALE LEADER INNOVATIVO Gestire le persone su base individuale Dirigere gli altri e assicurarsi la loro collaborazione Aiutare le persone ad affrontare il cambiamento Implementare le direttive dall alto Creare esecutori validi sviluppare forze all interno del loro gruppo di lavoro Comunicare bene Creare team collaborativi e interdipendenti Coinvolgere le persone e ottenere il loro impegno personale Aiutare le persone a farsi promotrici di cambiamento Generare nuove idee e linee guida Creare validi innovatori Sviluppare forze tra i gruppi e tra i pari livello Essere maestro nei rapporti interpersonali

14 FAVORISCE IL MIGLIORAMENTO DEL CLIMA AZIENDALE RINFORZA L AUTOSTIMA E IL BISOGNO DI REALIZZAZIONE DEI SINGOLI PORTA AD UN INCREMENTO DI: PRODUTTIVITA, INNOVAZIONE QUALITA

15 ADEGUARE LO STILE DI LEADERSHIP ALLO STADIO DI SVILUPPO DEL GRUPPO

16 VERSO IL PROCESSO DI DELEGA A Ho deciso 4 Abbiamo deciso PRIMO LIVELLO La decisione spetta al leader 1 Ho deciso QUINTO LIVELLO (Criteri/Processo) La decisione viene delegata 3 Abbiamo deciso SECONDO LIVELLO La decisione spetta al leader 2 Ho deciso QUARTO LIVELLO La decisione è collettiva TERZO LIVELLO La decisione spetta al leader

Lezione 10. Leadership e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team. I processi decisionali (I)

Lezione 10. Leadership e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team. I processi decisionali (I) Lezione 10 Leadership e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team I processi decisionali (I) 1 IL LEADER Colui che, nel corso della sua appartenenza alla vita di un gruppo, influenza

Dettagli

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team

Lezione 7. Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team Lezione 7 Team building e team work: il ruolo del leader e le modalità di gestione del team 1 COS E UN GRUPPO Si definisce gruppo: un insieme di individui con caratteristiche o interessi comuni, legati

Dettagli

Le funzioni del leader

Le funzioni del leader LEADER E LEADERSHIP Il problema più evidente del funzionamento di ogni gruppo è strettamente connesso alla problematica del comando ed allo stile di leadership esistente in un gruppo. Per Leader dobbiamo

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

dott.ssa Sofia Conterno

dott.ssa Sofia Conterno Rafforzamento delle competenze sui modelli organizzativi di gestione del personale dott.ssa Sofia Conterno Prima parte LA LEADERSHIP SITUAZIONALE LA LEADERSHIP EFFICACE UN LEADER EFFICACE HA SVILUPPATO

Dettagli

Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare. Il lavoro in equipe

Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare. Il lavoro in equipe Il Progetto PREVASC Un percorso di Desease Management nella prevenzione cardiovascolare Il lavoro in equipe Roma 8 Novembre 2008 Amalia Iannone, ASP- LAZIOSANITA iannone@asplazio.it Il lavoro in equipe

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso)

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) A CURA DI VINCENZO FANELLI 1 IL SIGNIFICATO DI LEADERSHIP La leadership

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

La Leadership. Salvatore Savarese

La Leadership. Salvatore Savarese La Leadership Salvatore Savarese 1 Introduzione Lavorare all interno di organizzazioni induce un evoluzione professionale ed umana in più direzioni: aumentano le competenze tecniche specifiche, si sviluppano

Dettagli

Fasi di evoluzione di un gruppo

Fasi di evoluzione di un gruppo Obiettivi della lezione: Conoscere quali sono le fasi di evoluzione di un gruppo e le dinamiche connesse all inserimento di nuovi membri in un gruppo Comprendere come l efficacia di un gruppo dipenda dalla

Dettagli

la crescita è la chiave

la crescita è la chiave AREA LEADERSHIP PROFESSIONALE IL COACHING Lo strumento di manutenzione dell uomo LeadershipLab Training Gubbio (Perugia) N.Verde 800.960.318 la crescita è la chiave MARCO MERANGOLA Tel 366 37.72.330 Fax

Dettagli

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE

UN GRUPPO DI LAVORO EVOLVE GRUPPI DI LAVORO GRUPPO DI LAVORO Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità, nella consapevolezza di dipendere l uno dall altro e di

Dettagli

Cos è la Leadership? 2. 1. SFERA Coaching Torino

Cos è la Leadership? 2. 1. SFERA Coaching Torino Cos è la Leadership? 2. 1 Questionario ASL 2. 2 Somministrazione ASL 36 coppie di affermazioni. Il compito del soggetto è quello di valutare, per ciascun item, quale delle due possibilità si avvicina maggiormente

Dettagli

Perché un Master in Direzione del Personale

Perché un Master in Direzione del Personale Perché un Master in Direzione del Personale di Luigi M. Sanlorenzo (*) Saper gestire le risorse umane significa essere in grado di comprendere come raggiungere livelli di efficacia e quali sono le competenze

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA I II III PREMESSA PRINCIPI APPLICAZIONE 1 I. PREMESSA Il Gruppo LVMH ( LVMH ) intende essere il leader indiscusso nel settore dei beni di lusso. Il suo sviluppo e il suo

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

Il processo di valutazione... 3. Fase 1: Compilazione delle schede e analisi di adeguatezza dei valutatori... 3. Fase 2: Colloquio di valutazione...

Il processo di valutazione... 3. Fase 1: Compilazione delle schede e analisi di adeguatezza dei valutatori... 3. Fase 2: Colloquio di valutazione... Valutazione delle performance Anno 2013 Manuale operativo [Febbraio 2014] Indice Il processo di valutazione... 3 Fase 1: Compilazione delle schede e analisi di adeguatezza dei valutatori... 3 Fase 2: Colloquio

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo

La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo La Learning Organization Apprendimento organizzativo, individuale e generativo Francesco Sardu 8 agosto 2003 indice 1. Apprendimento organizzativo, individuale e generativo 2. Le cinque discipline per

Dettagli

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE MODELLI DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO La ricerca di nuovi modelli di sviluppo delle r.u. La pianificazione dello sviluppo del personale Modelli di leadership La ricerca di nuovi modelli di sviluppo

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman. Recensione a cura di Anna Lisa Pani

Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman. Recensione a cura di Anna Lisa Pani Lavorare con intelligenza emotiva. Come inventare un nuovo rapporto con il lavoro di Daniel Goleman Recensione a cura di Anna Lisa Pani Daniel Goleman, ha sviluppato il lavoro avviato nel libro Intelligenza

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

COMUNICARE EFFICACEMENTE

COMUNICARE EFFICACEMENTE CORSO MANAGER DIDATTICI COMUNICARE EFFICACEMENTE A cura di: Franco Tartaglia COMUNICAZIONE TRASMISSIONE TRA DUE O PIÙ PERSONE DI : IDEE/OPINIONI MESSAGGI FATTI SENTIMENTI COMANDI RICHIESTE PROPOSTE PRESENTAZIONI

Dettagli

Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia

Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia Donne al comando per un mutamento efficace dei valori nell economia Risultati del Controllo delle Competenze in quattro stati europei secondo il Modello Interno Con lealtà verso il successo Progetto Competenze

Dettagli

La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro)

La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro) La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro) Abdelkrim Boussetta Ispettorato Regionale - Rabat 1 Corso di formazione Accademia di Rabat, giovedi 21 ottobre 2010 Docente Studente Materia 2 Insegnamento

Dettagli

I l Cooperative Learning implica una serie di

I l Cooperative Learning implica una serie di Le abilità sociali nel lavoro cooperativo I l Cooperative Learning implica una serie di abilità legate alla comunicazione; sono implicate: a. avviare un interazione; b. esprimere le proprie sensazioni

Dettagli

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012

CORSO AVANZATO EFAC. Roma, 30 marzo 2012 CORSO AVANZATO EFAC Roma, 30 marzo 2012 1 Corso avanzato per Caf Assessor La leadership e le dinamiche di gruppo 2 Da Henry Ford a Steve Jobs Siate affamati,.. siate folli Voi non dovete pensare, ci sono

Dettagli

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE)

MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) MODULO 2 LEZIONE 19 IL GRUPPO SPORTIVO (SECONDA PARTE) CONTENUTI Leadership Scale for Sports 5 dimensioni del comportamento del leader Soddisfazione dei membri Significatività della leadership 4. Coesione:

Dettagli

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara

Autorità Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Scienze della comunicazione Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Autorità Definizione Fra due attori si instaura una relazione di autorità quando una delle parti esercita il diritto

Dettagli

La formazione come strumento per facilitare la comunicazione interna e il cambiamento in azienda - Caso DHL Express Italy -

La formazione come strumento per facilitare la comunicazione interna e il cambiamento in azienda - Caso DHL Express Italy - La formazione come strumento per facilitare la comunicazione interna e il cambiamento in azienda - Caso DHL Express Italy - Pasquale Cicchella, HR Training and Development Manager, DHL Express Italy Simonetta

Dettagli

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership

IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI. Definizione e funzioni. Processi decisionali di gruppo. Leadership IL GRUPPO DI LAVORO (CAPITOLO XI) ARGOMENTI Definizione e funzioni Processi decisionali di gruppo Leadership Cos è un gruppo? Lewin (1951, Field Theory in Social Science) Il gruppo non è la somma dei suoi

Dettagli

CORSO DI ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Gianni Maria Strada

CORSO DI ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Gianni Maria Strada CORSO DI ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Gianni Maria Strada 1 Leadership Anno Accademico 2013-2014 Sistemi organizzativi 2 3 La Passione Platone vede l uomo come fosse un auriga che guida due cavalli,

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 10 Problematiche di gestione delle risorse umane nelle imprese internazionalizzate La gestione internazionale delle risorse umane L International

Dettagli

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o CAPITOLO 11 Innovazione e cambiamento Agenda Ruolo strategico del cambiamento Cambiamento efficace Cambiamento tecnologico Cambiamento di prodotti e servizi i Cambiamento strategico e strutturale Cambiamento

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità

Istituto Superiore di Sanità 1 Istituto Superiore di Sanità SISTEMA DI COMUNICAZIONI PER LA PREVENZIONE E LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DOGE n. Disposizione Operativa Generale BOZZA PER COMMENTI Distribuzione finale: Responsabili delle

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl

CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl Il Business è nulla senza l etica. Il Codice di Comportamento esprime gli impegni e le responsabilità, nella conduzione degli affari, assunti da Right Hub verso tutti

Dettagli

Intensive in. Mediazione dei conflitti in azienda Le vie alternative (A.D.R.) I edizione 21-22 Aprile 2009

Intensive in. Mediazione dei conflitti in azienda Le vie alternative (A.D.R.) I edizione 21-22 Aprile 2009 Intensive in Mediazione dei conflitti in azienda Le vie alternative (A.D.R.) I edizione 21-22 Aprile 2009 Codice Z3055 La maggior parte dei professionisti in azienda non ha ricevuto una formazione specifica

Dettagli

LEADERSHIP Teorie della leadership

LEADERSHIP Teorie della leadership 1 LEADERSHIP Teorie della leadership L immagine del leader nella nostra società è stata sinteticamente delineata dai fratelli Johnson (2005), attraverso tre diverse fasi: Da essere leader, a fare il leader,

Dettagli

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale

Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione del personale Convegno Nazionale CERGAS «25 anni di ricerca e formazione al servizio della salute dei cittadini» Organizzazione e gestione del personale Gli strumenti attivati delle aziende sanitarie per la gestione

Dettagli

MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»?

MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»? 1 MANAGEMENT ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA PERCHE IL «TEAM»? «Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo» Giovenale «Nessuno di noi è tanto in gamba

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

L ASSOCIAZIONE VISTA DA DENTRO. COMUNICAZIONE e PERCORSI FORMAZIONE SELEZIONE CONSULENZA Daniela Sarigu daniela.sarigu@hotmail.

L ASSOCIAZIONE VISTA DA DENTRO. COMUNICAZIONE e PERCORSI FORMAZIONE SELEZIONE CONSULENZA Daniela Sarigu daniela.sarigu@hotmail. L ASSOCIAZIONE VISTA DA DENTRO COMUNICAZIONE e PERCORSI FORMAZIONE SELEZIONE CONSULENZA Daniela Sarigu daniela.sarigu@hotmail.it +39 339 4040198 L ASSOCIAZIONE VISTA DA DENTRO Un Direttore d orchestra

Dettagli

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10 LEZIONE DI TECNICHE E METODOLOGIE DI COACHING PROF.SSA ROBERTA TEMPONE Indice 1 Prerequisiti per attivare un team working --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Report Leadership Matching

Report Leadership Matching Leader: Mario Rossi Collaboratore: Francesca Colombo Questo Report è un prodotto di PDA International. PDA International è leader nell approvvigionamento di valutazioni comportamentali utilizzate per reclutare,motivare

Dettagli

LO SPORT: STRUMENTO DI PACE, LEGALITA E INTERCULTURA

LO SPORT: STRUMENTO DI PACE, LEGALITA E INTERCULTURA LO SPORT: STRUMENTO DI PACE, LEGALITA E INTERCULTURA DOCUMENTO ELABORATO: CONSULTA DEGLI STUDENTI DELLA PROVINCIA DI CROTONE STUDENTI DELL ITIS G. DONEGANI GIOVANI DELLE ACLI I GIOCHI DELLA MAGNA GRECIA

Dettagli

NASCITA DEL TEAMBUILDING

NASCITA DEL TEAMBUILDING L'attività di un modernogruppo di lavorosi sviluppa dalle teorie dello psicologo russo Lev SemënovičVygotskij, secondo il quale la mente dell'uomo non funziona solo sulla base della propria fisiologia,

Dettagli

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.

Judgment. Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement. Judgment Ogni giorno prendiamo migliaia di decisoni, dalle più banali alle più importanti. Ma quante di queste sono giuste? hoganjudgement.com 2014 Hogan Assessment Systems PERSONALITÀ E DECISIONI I problemi

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico.

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico. PIANO DI FORMAZIONE TRIENNIO 2014-2016 AI SENSI DELLA CONVENZIONE TRA LA SCUOLA NAZIONALE DELL AMMINISTRAZIONE E L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Art. 1 - Oggetto Oggetto del presente Piano

Dettagli

ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT

ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT ORGANIZATIONAL AND INTERPERSONAL CONFLICTS MANAGEMENT Percorso formativo e progettuale in tre tappe QUANTO COSTA IL CONFLITTO? Le organizzazioni di lavoro sono sistemi di incontro, conversazione e cooperazione

Dettagli

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Educazione fisica COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l importanza dell espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un ampia varietà di mezzi di comunicazione,

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE

L ENTUSIASMO E IMPORTANTE DISC PROFILO GIALLO INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale GIALLO influenzano il loro ambiente essendo socievoli, persuasivi e convincenti al punto da influenzare e ispirare gli altri.

Dettagli

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES

GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES GRUPPO DEI PARI E APPRENDIMENTO COOPERATIVO COME STRATEGIA COMPENSATIVA PER I BES Ciò che i bambini sanno fare insieme oggi, domani sapranno farlo da soli ( Lev VYGOTSKJJ) IX CONVEGNO DI RIMINI SULLA QUALITA

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO

LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL CONFLITTO IL GIOCO DELL INTERRELAZIONE annalisa amadi Latina Scalo 22-23 giugno 2013 1 il conflitto si esprime attraverso i comportamenti 2 il comportamento è la manifestazione

Dettagli

PETRARCA RUGBY JUNIOR CODICE ETICO SCUOLA DI RUGBY E DI VITA

PETRARCA RUGBY JUNIOR CODICE ETICO SCUOLA DI RUGBY E DI VITA PETRARCA RUGBY JUNIOR CODICE ETICO SCUOLA DI RUGBY E DI VITA EDIZIONE 2015 2 SCUOLA DI RUGBY E DI VITA PETRARCA RUGBY JUNIOR Codice Etico Petrarca Rugby Junior comunità di sport per la crescita dei giovani

Dettagli

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G.PRATO PREVIDE) SAVONA, 6-7 OTTOBRE 2011 DECATHLON CONSULTING human qualities

Dettagli

Metodologia di lavoro nella Scuola di Calcio

Metodologia di lavoro nella Scuola di Calcio di Emanuele Aquilani istruttore scuola calcio A.S. Cisco Calcio Roma Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: perché? Io sogno cose mai viste e dico: perché no? (G.B. Shaw) La Scuola Calcio segue

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)

REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero

Dettagli

Via Cattarin 1-31100 TREVISO T 0422 337019 - F 0422326527 - www.cambiamenti.it

Via Cattarin 1-31100 TREVISO T 0422 337019 - F 0422326527 - www.cambiamenti.it SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 AREA TEMATICA: COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO... 4 Comunicazione efficace, team working e problem solving... 4 Comunicazione e soddisfazione del cliente... 5 La gestione del tempo...

Dettagli

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG. Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA TEORIE DI MINTZBERG Roma 3 Ottobre 2014/Maggio 2015 M. Marcuccio Dove nasce il problema della progettazione organizzativa Man mano che le organizzazioni crescono (p.e. numero

Dettagli

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05

approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 MASTER ITALIA S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31/07/05 PREMESSA Questo codice etico, redatto volontariamente da Master Italia S.p.A. e approvato dal suo consiglio di amministrazione,

Dettagli

Programmazione Annuale

Programmazione Annuale Programmazione Annuale Scuola Calcio Milan di Vieste CATEGORIE Pulcini 2001-2002-2003 I BAMBINI IMPARANO CIÒ CHE VIVONO...: Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente. Se un bambino

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

Il cambiamento in azienda

Il cambiamento in azienda Il cambiamento in azienda Giugno di tre anni fa. Lunedì mattina. Bacheca centrale della società. A far data dal 1 Luglio, si comunica che il nostro settore Logistico (includendo macchinari, carrelli elevatori

Dettagli

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE I CLIENTI E PARLARE IN PUBBLICO CON IL METODO FOURVOICECOLORS Milano 10 e 11 dicembre 2009 Rev. 04 2009 Focus La nostra Mission è: Generare

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

Tesi: Ruolo e funzioni del Dirigente scolastico. MASTER Dirigenza Scolastica Università della Calabria Lucia Scuteri

Tesi: Ruolo e funzioni del Dirigente scolastico. MASTER Dirigenza Scolastica Università della Calabria Lucia Scuteri Tesi: Ruolo e funzioni del Dirigente scolastico MASTER Dirigenza Scolastica Università della Calabria Lucia Scuteri The object of education is to prepare the young,to educate themselves throughout their

Dettagli

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 -

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - PROPOSTA RISERVATA AGLI ADERENTI AL CRAEM Un tuffo nella terra sarda (S. Teresa di Gallura OT) dall 1 al 19 luglio o dal 18 al 31 luglio dai 12 ai

Dettagli

1 Chi siamo? Learning School è composto da professionisti con anni di esperienza dedicati alla risoluzione di problemi connessi con la gestione delle risorse umane in azienda 2 Chi siamo? Ognuno con le

Dettagli

Distinguere tra bisogni di cura standard e individualizzati. Valutazione delle esigenze e traduzione di queste in azioni adeguate

Distinguere tra bisogni di cura standard e individualizzati. Valutazione delle esigenze e traduzione di queste in azioni adeguate Linee guida per la costruzione di test per la valutazione degli esiti dei percorsi di apprendimento per Coordinatori all interno delle strutture residenziali per anziani Queste linee guida sono rivolte

Dettagli

L ARCHITETTO DELLE PERSONE

L ARCHITETTO DELLE PERSONE L ARCHITETTO DELLE PERSONE Saper gestire se stessi e gli altri è un arte più unica che rara Il corso, della durata di 4 sessioni di 5 ore. E rivolto principalmente ai quei professionisti che vogliono aggiungere

Dettagli

LA PROPOSTA FORMATIVA

LA PROPOSTA FORMATIVA LA PROPOSTA FORMATIVA FORMIAMO PERSONE, PRIMA DI FORMARE MANAGER E UOMINI DI AZIENDA IL METODO VALORIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE PROFESSIONALI E CULTURALI TRASFERIBILITÀ DI QUANTO APPRESO AL CONTESTO LAVORATIVO

Dettagli

La leadership sanitaria:

La leadership sanitaria: La leadership sanitaria: una nuova dimensione per le professioni sanitarie Dott. Alessandro Rovetta Leadership SAPER CREARE UN MONDO AL QUALE LE PERSONE DESIDERINO APPARTENERE 1 Perchè servono professionisti

Dettagli

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler

Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler Introduzione La politica delle Risorse Umane del Gruppo Schindler illustra il contenuto strategico delle iniziative rivolte al personale Schindler. Si

Dettagli

Information Summary: Leadership Situazionale

Information Summary: Leadership Situazionale Information Summary: Leadership Situazionale - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi

Dettagli

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori

CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA. OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori CORSI DI 1 e 2 LIVELLO PER FSN/DSA OTTIMIZZARE L ORGANIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ SPORTIVA Stili di Leadership e Sviluppo dei Collaboratori Relatore: Luigi Maggi Nello sport Presidente del Comitato Regionale

Dettagli

Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole

Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole Il servizio dell autorità nella vita consacrata Corso di formazione per superiori e superiore di comunità 1 Aspetti psicologici della leadership autorevole ed amorevole A cura del prof. Giuseppe Crea il

Dettagli

ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara

ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara CORSO di IPERMANAGING: LO SVILUPPO PERSONALE DELL AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO Luogo: Sede Provinciale ANACI

Dettagli

Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo

Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo Gabriella Geraci La comunicazione La comunicazione serve per trasmettere delle informazioni per mezzo di messaggi

Dettagli

Team Coaching Organizzativo

Team Coaching Organizzativo Team Coaching Organizzativo A chi si rivolge Negli ultimi vent anni si sono sviluppate in modo sempre più pervasive le organizzazioni a rete, insieme ad una grande varietà di team work, permanenti e ad

Dettagli

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale Associazione DAGUS www.associazionedagus.it associazione.dagus@gmail.com. 1 Lo psicologo in azienda L analisi e la promozione

Dettagli

Gestione del conflitto. Appunti di Isabella Buzzi

Gestione del conflitto. Appunti di Isabella Buzzi Gestione del conflitto Appunti di Isabella Buzzi Obiettivi di apprendimento Perché l assenza di conflitto segnala problemi in un gruppo di lavoro? Quali sono le fonti sane e quelle insane? Quando il conflitto

Dettagli