NOT AM NUMERO SPECIALE: L'ADDESTRAMENTO AI NON-TECHNICAL SKILLS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NOT AM NUMERO SPECIALE: L'ADDESTRAMENTO AI NON-TECHNICAL SKILLS"

Transcript

1 NOT AM NUMERO SPECIALE: L'ADDESTRAMENTO AI NON-TECHNICAL SKILLS Leggendo alcune riviste specializzate (nazionali e straniere) oppure analizzando i nuovi programmi addestrativi previsti dalle JAR-FCL, ci si rende subito conto che l industria aeronautica (in particolare l'area addestrativa) sta vivendo in questi ultimi anni un cambiamento profondo non legato soltanto alla situazione economica mondiale ma a qualcosa di più sfuggente ed al tempo stesso con radici più profonde. Ricordo ancora l'istruttore di volo che autorizzò il mio primo decollo da solo pilota dicendomi: adesso sei smanicato, io scendo e ti aspetto qui. Fatti un paio di circuiti. Quella frase sembrava racchiudere un concetto del tipo: ora sai tutto quello che devi sapere per fare il pilota eppure ancora tante cose mancavano ed ancora mancano... magari fosse bastato solo essere smanicato... L aeronautica e la ricerca spaziale sono per definizione scienze d avanguardia. Per circa 40 anni team di ingegneri hanno cercato nuove soluzioni volte a migliorare la sicurezza e le prestazioni degli aerei e così, di pari passo, i piloti si sono addestrati all'utilizzo di queste nuove tecnologie. Nonostante tutto è stato dimostrato che nei sistemi in cui vi è una interazione uomo-macchina una percentuale variabile degli incidenti (dal 30% all'80%) ha a che fare con l'errore umano: le problematiche relative al lavoro di gruppo sono la causa principale di un numero di incidenti maggiore rispetto a quelli dovuti ad un malfunzionamento delle apparecchiature tecniche di bordo. Con il passare del tempo ci si è resi quindi conto (soprattutto a livello addestrativo) che il pilota non deve dimostrare soltanto di sapere cosa fare ma deve anche imparare a tradurre efficacemente le sue conoscenze tecniche nelle pratiche operative di un sistema (il volo) da considerare non più come un sistema complicato bensì complesso. Un sistema è definito complicato quando è possibile conoscere tutti i suoi componenti e le relative relazioni e quindi prevedere il suo comportamento. 1

2 I sistemi complicati hanno molti elementi, solitamente semplici, collegati da relazioni lineari e generalmente in serie; questi sono facilmente prevedibili, con scarsa capacità evolutiva autonoma, con una bassa ridondanza e resilienza. Software di grandi dimensioni, procedure amministrative, la costruzione di un edificio sono solo alcuni degli esempi possibili. Un sistema è invece definito complesso quando è impossibile conoscere tutte le sue componenti, le loro relazioni e ancor meno prevedere il suo comportamento. Anche i sistemi complessi hanno molti elementi ma questi sono sovente essi stessi complessi. Le loro relazioni non sono lineari e quindi la probabilità di prevedere i comportamenti e controllare l'output attraverso l'input è molto bassa. I processi sono usualmente ridondanti, connessi in parallelo. Esempi di sistemi complessi sono l'economia mondiale, l'ecosistema, il nostro cervello, una società o una organizzazione umana, il cockpit, l'equipaggio. L'addestramento dei piloti (a tutti i livelli) sta quindi cambiando per fornirci tutti quegli strumenti necessari al fine di poter gestire in modo agile ed efficace il sistema complesso nel quale lavoriamo tutti i giorni. Le competenze non tecniche (non-technical skills) sono tutte quelle abilità a livello cognitivo, comportamentale ed interpersonale che non sono specifiche dell'expertise di una professione ma che sono egualmente importanti nella riuscita delle pratiche operative al fine ultimo di mantenere il massimo grado di sicurezza. ORGANIZZAZIONE >>> >>> >> >>> <<< >>> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ADDESTRAMENTO Possono essere suddivise in competenze non tecniche individuali e competenze non tecniche di gruppo. Le prime riguardano ad esempio le abilità decisionali, l'orientamento al compito, la consapevolezza della situazione, la gestione delle stress e le capacita del singolo di lavorare efficacemente in gruppo. 2

3 Le seconde comprendono le abilità del gruppo di cooperare, coordinarsi, comunicare all'interno e all'esterno, e di esercitare una leadership efficace e autorevole. Le competenze non tecniche dipendono inoltre da caratteristiche intra-individuali come le conoscenze, gli atteggiamenti, la motivazione e la personalità. Il settore aeronautico è stato il primo non solo a dotarsi di un sistema di formazione sulle competenze non tecniche ma ha contribuito anche alla articolazione di un sistema di marcatori comportamentali. Il primo di questi è nato alla fine degli anni Ottanta negli Stati Uniti nell'ambito del progetto University of Texas Human Factors Research Project (chiamato poi NASA\UT Project). Da tale progetto è nata la Line/Los Checklist (LLC)di Helmreich, Wilhelm, Kello, Taggart e Butler(1990) la quale comprende una serie di comportamenti di importanza primaria in base all'analisi di incidenti e della letteratura psicologica. Nelle sue differenti versioni questa checklist valuta comportamenti riconducili a diverse competenze non tecniche dell'equipaggio fra cui: team management, decision making, situation awareness,. gestione dei sistemi automatizzati (automation management), la comunicazione, ecc. Data l'evoluzione del CRM, dall'eliminazione dell'errore alla gestione dell'errore, la checklist è stata modificata per tenere conto de!l'identificazione degli errori, delle loro fonti e della loro gestione. Escludendo le valutazioni di tipo più globale,gli indicatori vengono rilevati in differenti fasi del volo per assicurare una migliore generalizzabilità dei risultati. L'assessment di questi indicatori comportamentali assieme a valutazioni di tipo più globale avvengono in una scala a quattro punti: (1) scarso, (2) minimo richiesto, (3) standard, (4) elevato. La versione europea del behavioral marker system è nata nel 1996 da un progetto chiamato «Research Committee on Human Factors» della European Joint Aviation Authority (JAA) e sponsorizzato dalle autorità dell'aviazione civile di quattro paesi; Francia, Germania, Olanda e Inghilterra. Nei due anni seguenti gli psicologi dei quattro istituti di ricerca coinvolti nella JAR, NLR (Olanda), DLR (Germania), IMASSA (Francia) e University di Aberdeen (Inghilterra), hanno lavorato per il progetto «NOTECHS» (Non-Technical Skills) avente come scopo la realizzazione di un metodo per la valutazione di competenze non tecniche. Dopo una ricognizione della letteratura esistente, i ricercatori si resero conto dei limiti dei metodi di valutazione allora esistenti, ad esempio erano troppo complessi e specifici, eccessivamente centrati sulle capacità tecniche ed inadeguati a soddisfare i nuovi obbiettivi posti delle JAR. In particolare il metodo NOTECHS intendeva: -1 concentrare l'attenzione sulla persona oltre che sugli aspetti tecnici; -2 essere utilizzato in tutta Europa, sia da piccole che grandi compagnie. 3

4 La struttura del NOTECHS è formata da quattro aree principali, due di tipo interpersonale, cooperazione e leadership, e due di tipo cognitivo, situation awareness e decision making. Partendo da queste quattro categorie si sono identificati 15 elementi ed i relativi esempi comportamentali. Da notare l'assenza dell'area comunicazione all'interno delle quattro aree principali; gli autori hanno deciso di escluderla perché si trova presente in tutte le altre; la scala di valutazione di ogni elemento è a cinque punti diversamente dalla versione americana.. Gli obiettivi principali realizzati nel progetto riguardano la tenuta del NOTECHS in termini di utilizzabilità, affidabilità e concordanza all'interno delle diverse realtà organizzative e culturali europee; in altre parole vogliono essere di aiuto al pilota per diventare un professionista del volo. Analizziamo alcune delle competenze non tecniche più importanti per meglio comprendere la necessità di codificare l'addestramento tramite precisi indicatori comportamentali. Situation awareness La situation awareness viene definita come la conoscenza di ciò che sta accadendo nell'ambiente. Questa conoscenza è un prerequisito indispensabile per la sicurezza in ambienti complessi e dinamici e, non a caso, la sua mancanza è indicata come fattore causale in numerosi incidenti aeronautici. Una differenziazione della situation awareness può essere effettuata sulla base di tre livelli: 4

5 -1 percezione delle stato, degli attributi e delle dinamiche degli elementi rilevanti nell'ambiente; -2 comprensione ed interpretazione del significato di questi elementi; -3 proiezione nel futuro, ossia la possibilità di predire a partire dalla valutazione dello state attuale, l'evolversi degli elementi rilevanti nel futuro. Una scarsa a situation awareness a ogni livello può essere la causa di errori. Nel primo livello i dati non sono percepiti poiché possono non essere disponibili, difficili da discriminare o individuare, oppure perché vi sono errori nell'osservazione, nel controllo o nella ritenzione dei dati. Nel secondo e nel terzo livello, vi può essere una carenza o una mancanza o un uso errato di modelli mentali, una sovrastima in condizioni di carenza di informazioni o una perdita di memoria. Essendo una rappresentazione mentale della situazione ambientale la situation awareness può essere considerata un precursore del processo decisionale. Decision making La qualità dei processi decisionali è direttamente influenzata dalla situation awareness anche se le due competenze non sono sovrapponibili. Il decision making infatti viene definito come il processo di giudizio attraverso il quale si arriva a scegliere, a implementare la scelta fatta ed a verificarne gli esiti. Se le condizioni sono statiche allora si parla di presa di decisione «classica» in cui un pilota o di un allievo: -1 valuta la situazione; -2 identifica le opzioni disponibili; -3 soppesa i costi e i benefici di ogni opzione; -4 seleziona l'opzione con i maggiori benefici e i minori costi. 5

6 Tuttavia in cockpit ci si trova spesso a prendere decisioni in ambienti altamente complessi e dinamici per cui è più appropriato parlare di naturalistic decision making». La presa di decisione in contesti naturalistici è caratterizzata da insufficiente definizioni dei problemi, da ambienti dinamici e incerti, da obiettivi mutevoli non ben strutturati e fra loro in competizione, da azioni di feedback, da norme organizzative, dalla pressione temporale, da alto rischio. Nelle odierne organizzazioni come questa, le prese di decisioni raramente coinvolgono un solo individuo e quindi possiamo parlare di «social decision making». Quando un gruppo deve prendere una decisione assumono una grande importanza l'evitamento di fenomeni distorsivi come la polarizzazione e il pensiero gruppale (groupthink), la condivisione di modelli mentali e la comunicazione. Comunicazione Le problematiche comunicative sono spesso citate fra le cause di incidenti, la comunicazione può essere definita come lo scambio di informazioni, istruzioni e idee e coinvolge competenze verbali e non verbali. I problemi comunicativi possono derivare da una mancanza o da una scarsa comunicazione oppure da una incomprensione dovuta all'erronea interpretazione dei messaggi. La comunicazione è mancante quando, per esempio, si esegue un'attività senza avvisare il resto dell'equipaggio. Se invece nella comunicazione si omettono alcuni particolari che si rivelano importanti allora abbiamo una scarsa comunicazione. La comunicazione può altresì essere scarsa o mancante anche per cause ambientali o tecnologiche, per esempio forte rumore o apparecchi radio non ben funzionanti. Diversamente si verifica un problema nell'interpretazione del messaggio nel momento in cui non vi sono modalità o codici comunicativi condivisi. 6

7 Per esempio Tajima (2004) ha analizzato casi di incidenti aerei le cui cause riguardavano fallimenti comunicativi dovuti a uno scarso o improprio uso della lingua inglese. McRoy (1998) ha poi classificato queste problematiche comunicative (miscommunication) in tre categorie: -1 l'incomprensione (misunderstanding) che avviene nel momento in cui un partecipante interpreta un messaggio come completo e corretto ma che non corrisponde alle intenzioni dl chi ha trasmesso tale messaggio; -2 la mancanza di comprensione (non-understanding) che si ha quando il ricevente non interpreta il messaggio o le interpretazioni del messaggio sono troppe e senza possibilità di scelta; -3 l'interpretazione errata (misinterpretation) che avviene quando lo scambio comunicativo coinvolge due persone che assumono differenti prospettive sulla realtà. Un altro problema nella comunicazione può sorgere quando fra comunicatore e ricevente vi e un'asimmetria di status: in questo caso la comunicazione che parte dalla persona di status inferiore può essere inibita. Leadership La letteratura scientifica sul costrutto di leadership e notevole e le relative definizioni e operalizzazioni sono altrettanto numerose. Secondo Bryman's (1996) gli elementi comuni che vanno a definire la leadership consistono in un processo di influenza sociale in cui una persona guida gli altri membri del gruppo verso un obiettivo.vi sono evidenze empiriche che dimostrano come una leadership efficace promuova la sicurezza nel settore non solo aeronautico ma anche amministrativo. La teoria della leadership trasformazionale (transformational leadership) assume che vi siano tre prototipi di leadership: -1 leader transazionale (transactional) che stabilisce gli obiettivi, effettua un monitoraggio sul loro raggiungimento, ottiene acquiescenza dal resto del gruppo e stabilisce premi e punizioni; -2 leader trasformazionale (transformational leader) che è carismatico, ispiratore, promotore di una partecipazione condivisa e supportivo nei confronti del gruppo; -3 leader lasseiz-faire che semplicemente non fa nulla, abdicando al proprio ruolo di leader. 7

8 Da alcuni studi emerge che lo stile di leadership trasformazionale è il più idoneo a tutti i livelli dirigenziali per promuovere la sicurezza poiché, ad esempio,incoraggia il gruppo a rinunciare agli obiettivi personali in favore di quelli dell'organizzazione e del gruppo. Gli stili di leadership transazionali, invece, possono essere efficaci nel promuovere sicurezza a livello di supervisione poiché monitorano e rinforzano positivamente il «comportamento sicuro» del gruppo. Behavioral markers Le competenze non tecniche illustrate in precedenza si collocano ad un livello di astrazione troppo elevato per poter essere identificate facilmente nell'addestramento dei piloti o sul luogo di lavoro ed operativo. Si è resa necessaria, pertanto, l'identificazione di indicatori comportamentali di competenze non tecniche, detti anche behavioral markers, allo scopo di stabilire gli obiettivi di un training e i criteri di valutazione di tale attività.. I behavioral markers costituiscono un set di indicatori comportamentali osservabili relativi a determinate competenze non tecniche. Questi comportamenti contribuiscono a una performance lavorativa di buona o scarsa qualità e sono attribuibili sia a un team che a una persona. Gli indicatori si basano su una tassonomia di abilità che comprende categorie e sotto categorie. L'identificazione dei behavioral markers è importante primariamente ai fini della selezione, della formazione e della valutazione delle competenze non tecniche dei piloti. Infatti, un sistema di indicatori comportamentali o «behavioral marker system» è al tempo stesso sia una tassonomia empiricamente derivata delle competenze non tecniche richieste in un determinato ambiente di lavoro, sia un sistema di valutazione basato sull'osservazione delle caratteristiche comportamentali indicatrici di tali competenze. Le competenze non tecniche non sono uguali per tutte le professioni anche se i domini principali (comunicazione e decision making) possono essere simili. Ogni organizzazione e ogni mansione richiedono infatti differenti competenze tecniche ma anche non tecniche. Di conseguenza i marcatori comportamentali sono specifici per un determinato contesto lavorativo che comporta rischi non comparabili con altri lavori ed a parità di lavoro sono specifici anche in riferimento al ruolo ricoperto. I behavioral markers per l'addestramento iniziale dei piloti sono contenuti nella normativa JAR invece quelli di uso comune nella vita operativa di tutti i giorni nei PNT Standard of Behaviour di compagnia. F/O Matteo Labò 8

9 VENEZIANI MARCO Segretario Nazionale Trasporto Aereo CRYSS ALA Cell VIVALDI FABRIZIO Cell DI GRAVIO LUCA Cell FRESI ANDREA Cell FALCETTI FEDERICO Cell COLUCCIA GIUSEPPE Cell GAFFORIO STEFANO Cell LABO MATTEO Cell Contatti Uiltrasporti Nazionale Via di Priscilla, 101 ROMA SEGRETERIA: Tel FAX Centralino: Diretto Piloti: Uiltrasporti Nazionale Via di Priscilla, 101 ROMA LEONETTI GIUSEPPE Cell MONTAGNER GIOVANNI Cell PASTORE ANDREA Cell 331_ PIERDOMENICO SIMONE Cell SAVINI FILIPPO M. Cell SERETTI ROBERTO Cell STROPPOLO STEFANO Cell VIGLIETTI IVAN Cell MARI MAURO Cell: BETTIOL GIANMARCO Cell: PARMA DANILO Cell: DE PIANTE GARY Cell: VISCONTI MASSIMO MARCO Cell:

NUMERO SPECIALE ASSICURAZIONI E CONVENZIONI

NUMERO SPECIALE ASSICURAZIONI E CONVENZIONI NOT AM NUMERO SPECIALE ASSICURAZIONI E CONVENZIONI Nell'ottica di fornire ai nostri Associati un ventaglio di convenzioni utili e vantaggiose per il singolo Iscritto ed anche per la sua Famiglia, pubblichiamo

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

La gestione della crisi: CRM. G. Scagliarini

La gestione della crisi: CRM. G. Scagliarini La gestione della crisi: CRM G. Scagliarini Obiettivi Introdurre concetto di CRM Razionale della Simulazione Cosa hanno in comune aeronautica, anestesia e emergency medicine? Elementi comuni Alta complessità

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Leadership 17-2. Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi.

Leadership 17-2. Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi. Leadership Leadership 17-2 Leadership Influenzare i collaboratori a perseguire volontariamente i traguardi organizzativi. 2 Leadership 17-2 Teorie dei tratti sulle differenze personali tra leader e follower

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Comprendere le principali caratteristiche distintive dei gruppi di lavoro 2. Conoscere i fattori che incidono sul funzionamento dei gruppi di lavoro 3. Acquisire conoscenze

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

La cultura della sicurezza nell industria di processo

La cultura della sicurezza nell industria di processo La cultura della sicurezza Corsi avanzati Human Factor Root Cause Analysis Progetto Human Factor per l industria l di La valorizzazione della risorse umane come strumento di miglioramento delle prestazioni

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane

I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane I 10 Vantaggi Competitivi di una gestione del lavoro orientata alla sicurezza e allo sviluppo delle Risorse Umane La presente pubblicazione si rivolge ai dirigenti del settore sanitario e ha come obiettivo

Dettagli

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale Associazione DAGUS www.associazionedagus.it associazione.dagus@gmail.com. 1 Lo psicologo in azienda L analisi e la promozione

Dettagli

NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING

NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING gno Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. NUOVI APPROCCI PER UN MANAGER ALLENATORE : IL PROCESSO DI COACHING COSA

Dettagli

La sicurezza comportamentale

La sicurezza comportamentale La sicurezza comportamentale Ravenna 12 ottobre 2011 Aude Cucurachi 1 SICUREZZA COMPORTAMENTALE Cosa ci dicono i dati infortunistici? Cosa ci dicono le leggi sul comportamento? Cos è il protocollo BBS?

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso)

MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) MOTIVARE UN TEAM DISPENSA (dispensa Start Up - la presente dispensa rappresenta un estratto di quella abitualmente utilizzata nel corso) A CURA DI VINCENZO FANELLI 1 IL SIGNIFICATO DI LEADERSHIP La leadership

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7 AREA human resources La selezione del personale 3 L assessment e la valutazione del potenziale 4 Gli strumenti 5 L analisi di clima 7 AREA management & behavioral training La formazione del personale 9

Dettagli

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti 10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti Nel 2013 hanno chiuso in Italia oltre 50.000 aziende, con un aumento di oltre

Dettagli

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI La progettazione formativa e didattica GLI STILI E LE MODALITA DI DI APPRENDIMENTO: dalle dalle conoscenze alla alla interiorizzazione dei dei comportamenti organizzativi 1 IL IL PERCORSO DELL APPRENDIMENTO

Dettagli

LE STRATEGIE DI COPING

LE STRATEGIE DI COPING Il concetto di coping, che può essere tradotto con fronteggiamento, gestione attiva, risposta efficace, capacità di risolvere i problemi, indica l insieme di strategie mentali e comportamentali che sono

Dettagli

QUESTIONARIO sull ASSISTENTE SOCIALE

QUESTIONARIO sull ASSISTENTE SOCIALE QUESTIONARIO sull ASSISTENTE SOCIALE GUIDA ALLA COMPILAZIONE Il questionario è composto da 4 sezioni: 1. PROCESSI ED ATTIVITA PRIMARI e DI SERVIZIO 2. CONOSCENZE 3. ABILITA 4. CARATTERISTICHE PERSONALI

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori

Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori ARTICOLI ORIGINALI Il ruolo del coordinatore infermieristico nella formazione continua dei collaboratori 38 Tratto dalla propria Tesi di Master La percezione del Coordinatore Infermieristico sulla competenza

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO la classe 3 A indirizzo

Dettagli

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone)

SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) SULLA LEADERSHIP (3 parte) (liberamente tratto dalla letteratura manageriale anglosassone) Dopo una prima descrizione dei sei stili di leadership, si espongono di seguito ulteriori evidenze emerse dalla

Dettagli

Restaurant Manager Academy

Restaurant Manager Academy Restaurant Manager Academy 1 La conoscenza non ha valore se non la metti in pratica L Accademia Un percorso formativo indispensabile per l attività di un imprenditore nel settore della ristorazione e dell

Dettagli

Organizzazione come Cervello

Organizzazione come Cervello Organizzazione come Cervello Molte sono state le considerazioni fatte per descrivere la funzione del cervello: Una sofisticata banca dati Un sistema complesso di reazioni chimiche che danno vita ad azioni

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004)

MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004) Ministero della Salute Commissione oncologica nazionale (D.M. 26.5.2004) MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004) PER UN PIANO ONCOLOGICO NAZIONALE Roma, ottobre 2006

Dettagli

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o

CAPITOLO 11 Innovazione cam i amen o CAPITOLO 11 Innovazione e cambiamento Agenda Ruolo strategico del cambiamento Cambiamento efficace Cambiamento tecnologico Cambiamento di prodotti e servizi i Cambiamento strategico e strutturale Cambiamento

Dettagli

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno

Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali. Il sistema di controllo interno Il sistema di gestione dei dati e dei processi aziendali Il sistema di controllo interno Argomenti della lezione 1 - Controllo Interno: definizione e componenti 2 - Ambiente di controllo 3 - Valutazione

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged

Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged Regole 2011 - Dipendenze Attuare, nel territorio di ciascuna ASL, i Programmi Preventivi Regionali con particolare

Dettagli

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE

LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE URIE BRONFENBRENNER E L APPROCCIO ECOLOGICO - PRIMA PARTE PROF. BARBARA DE CANALE Indice 1 LO SVILUPPO, IL BAMBINO, L AMBIENTE -------------------------------------------------------------------------

Dettagli

ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO!

ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO! ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO! L allineamento del team esecutivo è definibile come l accordo dei membri del team in merito a: 1. Allineamento personale -consapevolezza dell impatto

Dettagli

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini

DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE. Prof. Marta Ghini DINAMICHE INTERPERSONALI E DI GRUPPO 7 LEZIONE Prof. Marta Ghini ESERCITAZIONE Ripasso dell altra volta non condotto dal docente. UNA DISTINZIONE DI TERMINI STEREOTIPO: rappresentazione cognitiva o impressione

Dettagli

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri Talent Management 2020 Scenari e prospettive futuri INTRODUZIONE Le funzioni delle Risorse Umane (Human Resources-HR) non solo forniscono molti servizi interni, come la selezione del personale, il sostegno

Dettagli

METODOLOGIA DELL ASSESSMENT

METODOLOGIA DELL ASSESSMENT METODOLOGIA DELL ASSESSMENT Chi siamo HR RiPsi nasce come divisione specializzata di Studio RiPsi grazie alla collaborazione di Psicologi e Direttori del Personale che hanno maturato consolidata esperienza

Dettagli

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale Dott. Simone Cavestro La Sfida attuale In uno scenario in continua evoluzione, dove si sviluppano con velocità crescente Organizzazione Tecnologie

Dettagli

AREA COMUNICAZIONE. 1. La Comunicazione Efficace 2. Comunicare in Rete 3. Parlare in Pubblico 4. Presentazioni Efficaci

AREA COMUNICAZIONE. 1. La Comunicazione Efficace 2. Comunicare in Rete 3. Parlare in Pubblico 4. Presentazioni Efficaci AREA COMUNICAZIONE 1. La Comunicazione Efficace 2. Comunicare in Rete 3. Parlare in Pubblico 4. Presentazioni Efficaci LA COMUNICAZIONE EFFICACE Significato e Finalità Conoscere il funzionamento del processo

Dettagli

La leadership sanitaria:

La leadership sanitaria: La leadership sanitaria: una nuova dimensione per le professioni sanitarie Dott. Alessandro Rovetta Leadership SAPER CREARE UN MONDO AL QUALE LE PERSONE DESIDERINO APPARTENERE 1 Perchè servono professionisti

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46

Indice. 2.2. Deferenza, contegno, cortesia 44 2.3. Le linee di conversazione 46 Indice 1. Dall incomunicabilità alla comunicazione costruttiva 11 1.1. La comunicazione che funziona vs. l incomunicabilità: le ripercussioni sulle performance aziendali e sui rapporti personali 12 Esercitazione

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000)

La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000) CAPITOLO 1 Mario Cislaghi AICQ-CI La relazione cliente/fornitore dal punto di vista normativo: il cliente al centro dell evoluzione dalla norma attuale alla ISO 9001:2000 (VISION 2000) IL CLIENTE AL CENTRO

Dettagli

UN PARAGONE TRA MODELLI ABA E RDI

UN PARAGONE TRA MODELLI ABA E RDI curiousmindsbc.com/assets/2/.../therapy_comparison and_.pdf UN PARAGONE TRA MODELLI E Terapia contro Stile di vita In genere con l i genitori assumono uno staff che lavori con il proprio bambino. Questi

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

Fattori Umani nella gestione aeroportuale

Fattori Umani nella gestione aeroportuale Fattori Umani nella gestione aeroportuale Project Number: 539319 LLP-1-2013-1-PT-LEONARDO-LMP FATTORI UMANI NELLA GESTIONE AEROPORTUALE 1. SINTESI DEL MODULO Obiettivi e destinatari Una buona parte degli

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro

Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro Fase 2 Analisi Strumenti di lavoro COMPETENZE ATTITUDINALE La mia storia di vita Nome.Cognome.. Data. LA MIA STORIA SCHEDA 2 Questa scheda ha l intento di farla riflettere sugli avvenimenti fondamentali

Dettagli

COMPETENZE TRASVERSALI

COMPETENZE TRASVERSALI GESTIRE IL CAMBIAMENTO STILI DI LEADERSHIP FACILITARE LA COMUNICAZIONE GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO PROJECT MANAGEMENT IN PRATICA FORMARE IL PROPRIO

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE

COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE COMUNE DI CESENA Piazza del Popolo, 10 47521 Cesena (FC) SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 189 del 12/06/2012 Introduzione Il sistema

Dettagli

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE CORSO DI AGGIORNAMENTO PER SEGRETARIE DI DIREZIONE: ASSISTANT MANAGER 2ªedizione Al termine del percorso di sviluppo delle competenze, ogni partecipante sarà in grado di allenare le qualità manageriali

Dettagli

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI La qualità organizzativa passa attraverso la qualità delle persone 1. Le ragioni del corso Nella situazione attuale, assume una rilevanza sempre maggiore la capacità

Dettagli

Rischio puro: insieme delle possibili minacce che possono det un impatto aziend negativo in seguito a danneggiamento di beni o persone

Rischio puro: insieme delle possibili minacce che possono det un impatto aziend negativo in seguito a danneggiamento di beni o persone Balesatra risk management Definizione joint commission: insieme di attività cliniche e organizzative volte a identificare, valutare, e ridurre il rischio di danno ai pz, staff e visitatori e sull intera

Dettagli

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Comunicazione una premessa. Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Teoria (Dalla scuola di Palo Alto Watzlawic) Lo studio della

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo

Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo Elementi di successo e di ostacolo alla comunicazione efficace in un processo educativo Gabriella Geraci La comunicazione La comunicazione serve per trasmettere delle informazioni per mezzo di messaggi

Dettagli

Scende in campo l esperienza

Scende in campo l esperienza Scende in campo l esperienza I percorsi Coach a 4 mani Sales nascono dall esperienza dei consulenti Opes nel supportare lo sviluppo delle competenze trasversali con la collaborazione di professionisti

Dettagli

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane

Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Il primo questionario di assessment europeo con un approccio sistemico nato per rispondere alle esigenze più evolute di sviluppo delle risorse umane Che cos è Dolquest? E uno strumento che favorisce e

Dettagli

lo staff di Aviationcoaching.com Copyright 2012 Aviationcoaching.com www.aviationcoaching.com - email: info@aviationcoaching.com

lo staff di Aviationcoaching.com Copyright 2012 Aviationcoaching.com www.aviationcoaching.com - email: info@aviationcoaching.com CRM PER IL PILOTA SINGOLO Il CRM per un solo pilota sembra un paradosso, ma non lo è. Anche se il CRM si è sempre focalizzato sugli equipaggi, molti dei suoi elementi sono applicabili al pilota singolo

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

Bottoncino CATALOGO CORSI (SEZIONE FORMAZIONE AZIENDALE) COMUNICAZIONE E RELAZIONALITÀ COMPETENZE MANAGERIALI BENESSERE E PRODUTTIVITÀ

Bottoncino CATALOGO CORSI (SEZIONE FORMAZIONE AZIENDALE) COMUNICAZIONE E RELAZIONALITÀ COMPETENZE MANAGERIALI BENESSERE E PRODUTTIVITÀ Bottoncino CATALOGO CORSI (SEZIONE FORMAZIONE AZIENDALE) COMUNICAZIONE E RELAZIONALITÀ COMPETENZE MANAGERIALI BENESSERE E PRODUTTIVITÀ FORMAZIONE TECNICA Cliccando tendina COMUNICAZIONE E RELAZIONALITA

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

L ipnosi come comunicazione

L ipnosi come comunicazione 1 Corso di Ipnosi Online - Lezione 2 L ipnosi come comunicazione La cosa più giusta che possiamo dire è che l'ipnosi è comunicazione, e che la comunicazione è ipnosi. La misura della comunicazione è l'effetto

Dettagli

Sicurezza del Volo. Aeroclub dello Stretto Scuola di volo. Magis fatigo ut doleas DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS

Sicurezza del Volo. Aeroclub dello Stretto Scuola di volo. Magis fatigo ut doleas DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS Sicurezza del Volo Aeroclub dello Stretto Scuola di volo Magis fatigo ut doleas DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS DO NOT FORGET DO NOT MISS Briefing del 23 febbraio 2013 ore 17.00LMT Speaker: C.Te

Dettagli

HUMAN MANAGEMENT SYSTEM PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (HMS-SSL)

HUMAN MANAGEMENT SYSTEM PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (HMS-SSL) HUMAN MANAGEMENT SYSTEM PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (HMS-SSL) P. CLERICI*, A. GUERCIO**, L. QUARANTA** RIASSUNTO L organizzazione è costituita dalle persone e dalle loro relazioni reciproche e

Dettagli

aiflearningnews@gmail.com - www.aifonline.it Gennaio 2013, anno VII N. 1 di Renato Mastrosanti *

aiflearningnews@gmail.com - www.aifonline.it Gennaio 2013, anno VII N. 1 di Renato Mastrosanti * Gennaio 2013, anno VII N. 1 La formazione aziendale nell ambito del benessere organizzativo Un caso di percorso integrato di formazione sulla gestione del rischio stress lavoro correlato di Renato Mastrosanti

Dettagli

CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO

CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO ASPETTI DA VALUTARE CAPIRE E COMUNICARE CON PARTI IN CONFLITTO LE PERSONE Gli interessi in gioco I vantaggi Introduzione agli aspetti comportamentali per la gestione dei negoziati e delle controversie

Dettagli

CONVITTO NAZIONALE G. LEOPARDI Piazza Marconi, 3 Macerata

CONVITTO NAZIONALE G. LEOPARDI Piazza Marconi, 3 Macerata CONVITTO NAZIONALE G. LEOPARDI Piazza Marconi, 3 Macerata Centro Regionale A.I.D.A.I. per le Marche 0733 239338 3381449353 - aidai.marche@libero.it Psicologa: Dott.ssa Federica Fini (n iscrizione Albo

Dettagli

GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI

GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI GIOCO DI SQUADRA: UNA MOSSA VINCENTE? IL TUTTO È PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI Raduno arbitri 2011 D.ssa Barbara Bononi Prendete un foglio e scrivete ognuno la propria definizione di.. ARBITRAGGIO

Dettagli

LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV

LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI: ATTUALITA E SICUREZZA 24-25-26 NOVEMBRE 2008 AOU G.MARTINO LE INDAGINI DI LABORATORIO IL RISCHIO HIV Isa Picerno Pasquale Spataro UOS di Sorveglianza Epidemiologica delle

Dettagli

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E

Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E Progetto Progesis Tra vantaggio e sicurezza Ancona, 24 25 maggio 2010 S C H E D E D I S O S T E G N O A L L A R I C E R C A A Z I O N E a cura di Graziella Pozzo CONTENUTI SCHEDE Presentazione Scheda 1.

Dettagli

LA CLASSE CONTESTO DIFFICILE IL MEGLIO DI NOI LO DIAMO QUANDO INTERPRETIAMO LE SITUAZIONI DIFFICILI COME PROBLEMI CHE AMMETTONO SOLUZIONI 1 PASSO

LA CLASSE CONTESTO DIFFICILE IL MEGLIO DI NOI LO DIAMO QUANDO INTERPRETIAMO LE SITUAZIONI DIFFICILI COME PROBLEMI CHE AMMETTONO SOLUZIONI 1 PASSO LA CLASSE CONTESTO DIFFICILE IL MEGLIO DI NOI LO DIAMO QUANDO INTERPRETIAMO LE SITUAZIONI DIFFICILI COME PROBLEMI CHE AMMETTONO SOLUZIONI 1 PASSO PERCEPIRE IL PROBLEMA, AVENDO BEN CHIARA LA DIFFERENZA

Dettagli

PER RIVISTO 18/03/05. Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)?

PER RIVISTO 18/03/05. Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)? FAQ SULLA ICDL PER EDITORI, AUTORI, ILLUSTRATORI ED ALTRI DETENTORI DI DIRITTI RIVISTO 18/03/05 Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)? Chi

Dettagli

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER Indice INTRODUZIONE... 3 CF1 - SVILUPPARE IL CASO PER IL FUNDRAISING... 4 CF 1.1 : INDIVIDUARE LE NECESSITÀ DI FUNDRAISING DI UN ORGANIZZAZIONE NONPROFIT;...

Dettagli

SCUOLA DI ANALISI TRANSAZIONALE E COUNSELLING (A.T.C.)

SCUOLA DI ANALISI TRANSAZIONALE E COUNSELLING (A.T.C.) La (ATC) è rivolta ai professionisti impegnati in ambito sociale, sanitario, educativo e nei contesti organizzativi pubblici e privati. A partire dall Analisi Transazionale, la Scuola fornisce le conoscenze

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

L importanza del fattore umano nella prevenzione degli infortuni e degli incidenti rilevanti Ing. Domenico Barone

L importanza del fattore umano nella prevenzione degli infortuni e degli incidenti rilevanti Ing. Domenico Barone L importanza del fattore umano nella prevenzione degli infortuni e degli incidenti rilevanti Ing. Domenico Barone Workshop "Sicurezza sul lavoro e sicurezza di processo : I fattori di gestione e le buone

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

AGGIORNAMENTO INSEGNANTI

AGGIORNAMENTO INSEGNANTI AGGIORNAMENTO INSEGNANTI Vengono proposti moduli di aggiornamento destinati a insegnanti, dalla scuola per l infanzia alla scuola secondaria. Questi corsi possono essere realizzati all interno di una singola

Dettagli

Cultura organizzativa

Cultura organizzativa Cultura organizzativa 1 3-2 Cultura organizzativa La cultura organizzativa è l'insieme di idee condivise, implicite e assunte all'interno di un gruppo, che determina il modo in cui il gruppo percepisce,

Dettagli

LA SICUREZZA E IMPORTANTE

LA SICUREZZA E IMPORTANTE DISC PROFILO VERDE INTRODUZIONE Le persone con un alto profilo comportamentale VERDE preferiscono lavorare all interno di strutture esistenti e collaborare con gli altri. Il VERDE vuole sentirsi sicuro

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

INTRODUZIONE. abilità specifiche, Per imparare ad affrontare le situazioni di conflitto nell attività lavorativa.

INTRODUZIONE. abilità specifiche, Per imparare ad affrontare le situazioni di conflitto nell attività lavorativa. Sessione Gestione dei Conflitti Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a saper identificare le cause che sono alla base dei conflitti in ambito lavorativo

Dettagli

LE COMPETENZE NON TECNICHE ovvero NON TECHNICAL SKILLS

LE COMPETENZE NON TECNICHE ovvero NON TECHNICAL SKILLS LE COMPETENZE NON TECNICHE ovvero NON TECHNICAL SKILLS Le competenze non tecniche sono competenze che usiamo ogni giorno nella vita quotidiana. Comprendono la chiarezza nella comunicazione, il senso pratico

Dettagli

La Salute secondo l OMS

La Salute secondo l OMS La Salute secondo l OMS "Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità." (OMS, 1948) Secondo la Carta di Ottawa per la Promozione

Dettagli

FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B

FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B Fornire ai partecipanti elementi di Marketing, applicati alla realtà Business to Business. MARKETING B2B Il corso si rivolge a tutti coloro che si occupano di vendite

Dettagli

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali)

IL LEADER (competenze, motivazioni, legittimità e caratteristiche personali) ANCHE SE LA LEADERSHIP VIENE SPESSO IDENTIFICATA NELLA FIGURA DI UN LEADER DEVE ESSERE VISTA COME UN PROCESSO PIUTTOSTO CHE COME UNA PERSONA, È UN FENOMENO COMPLESSO DI INTERAZIONE CHE COINVOLGE : IL LEADER

Dettagli