Benvenuti al percorso di Leadership efficace

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Benvenuti al percorso di Leadership efficace"

Transcript

1 Benvenuti al percorso di Leadership efficace

2 CHI E IL LEADER? "il leader è prima di tutto, il custode della meta, colui che ricorda ed indica a tutti dove si deve andare, e controlla che la rotta venga tenuta.

3 Comportamenti del team leader Fornisce la direzione con condivisione ed accettazione Assegna gli obiettivi in maniera chiara Delega e controlla Valuta le prestazioni fornendo feedback informali Premia le prestazioni eccellenti Favorisce la crescita dei collaboratori attraverso i piani di sviluppo e di sostegno Comunica in modo aperto ed efficace

4 Abilità del Team Leader Si manifesta con carisma e persuasione Ha ben chiari gli obiettivi e la strategia per raggiungerli Sa automotivarsi e motivare il suo team E un pianificatore e gestisce il suo tempo in maniera efficace Ha delle credenze di successo che lo sostengono sempre Ha un metodo di lavoro ed organizza riunioni periodiche per tenere focalizzato il proprio team Sa dare l esempio Carisma e visione

5 Stili di Leadership La leadership del responsabile di un gruppo si può ricondurre a tre tendenze principali: il capo che accentra il potere: concentra tutti i poteri su di sé, prende decisioni, determina i compiti di ogni membro, impone le metodologie di lavoro, valuta i risultati ottenuti, critica apertamente, ecc.

6 Stili di Leadership il leader riconosciuto e democratico: presenta al team gli obiettivi ed elenca le possibili alternative in modo da avviare una discussione costruttiva con il gruppo per prendere le decisioni insieme. La divisione del lavoro tra i membri del team può avvenire in modo spontaneo. Diversamente il leader affida le attività, ne segue lo sviluppo monitorando i risultati ma lascia spazio alle persone per conseguire direttamente gli obiettivi

7 Stili di Leadership il capo che delega o portavoce: prende le decisioni più importanti all'inizio del lavoro ma poi delega la gestione del gruppo ai membri che lo compongono. Non risulta determinato nel seguire gli sviluppi del lavoro, non aiuta il team quando è in difficoltà, non fornisce né le risorse né le informazioni necessarie a rendere indipendenti i membri del team. Il gruppo, dopo aver sperimentato e goduto di un'estrema libertà può finire per trovarsi in netta difficoltà.

8 Il capo ordina Il leader guida Punzecchia Cerca il risultato Fa eseguire Segue il contesto Pensa per il collaboratore Giudica la persona Motiva Programma il miglioramento Fa agire Prevede il contesto Aiuta il collaboratore a pensare Giudica il comportamento

9 La comunicazione carismatica CARISMATICI SI NASCE O SI DIVENTA?

10 Cos è il Carisma? IMPRESSIONE SPECIFICA E PERSONALE CHE LASCIAMO ALLE PERSONE CHE CI RENDE INDIMENTICABILI ED AUTOREVOLI AI LORO OCCHI (Owen Fitzpatrick)

11 Essere carismatici in Farmacia Credere nel prodotto Porsi con il giusto atteggiamento Dare attenzione ed importanza al cliente Consigliare in maniera efficace il prodotto.

12 LA COMUNICAZIONE EFFICACE SIGNIFICA SAPER TRASMETTERE AGLI ALTRI IL SIGNIFICATO DEL NOSTRO MESSAGGIO

13 LA COMUNICAZIONE PERSUASIVA La si ottiene nel momento in cui si sa stimolare: L acquisizione di una percezione l accettazione di nuove convinzioni L adozione di comportamenti o scelte

14 PRESUPPOSTI DELLA COMUNICAZIONE N0N SI PUO NON COMUNICARE L EFFICACIA STA NEL FEEDBACK OGNI INDIVIDUO HA UNA PERSONALE RAPRESENTAZIONE DELLA REALTA

15 I TRE LIVELLI DELLA COMUNICAZIONE 55% 7% 38% COMUNICAZIONE VERBALE (significato delle parole) COMUNICAZIONE PARAVERBALE (Volume, tono, ritmo e tempo). COMUNICAZIONE NON VERBALE = 55% (espressione del volto, gestualità, postura, prossemica, contatto).

16 Livello verbale della comunicazione Le parole esprimono: Significato soddisfano la parte logica/razionale

17 Livello verbale della comunicazione Le parole esprimono: Stimolo/coinvolgimento soddisfano la parte emozionale

18 Parole neutre e parole emozionali Antietà Antirughe Sterile Prodotto Crema Capsula Pelli miste Caratteristiche Confezione Lenitivo Piacevole Gradevole Coccola Carezzevole vellutata Nutriente Addolcente Liscia

19 Tecnica di comunicazione verbale Tecnica di comunicazione verbale Le HOT WORDS.. Tecnica che identifica il rispecchiamento delle parole dell interlocutore. Permette maggiore persuasione alla comunicazione.

20 Tecnica di comunicazione verbale LA COMUNICAZIONE NON VERBALE Sguardo, Gestualità, Postura, Mimica facciale, Look, Camminata, Respirazione, Prossemica

21 LA CNV: ACCOGLIENZA E IMMAGINE LA CNV: ACCOGLIENZA E IMPATTO Accogliere il cliente con contatto visivo Salutare sempre il paziente sia in ingresso che in uscita Adottare una fisiologia potenziante Sorridere

22 LA VOCE LA VOCE Un potente strumento per generare emozione

23 Livello para-verbale E costituito dai seguenti elementi: Volume Tono Tempo Ritmo

24 Livello Para-verbale VOCE DELLA FIDUCIA Volume basso, Tono basso, Ritmo lento, Stile di relazione molto empatico

25 Livello Para-verbale VOCE DELL AUTOREVOLEZZA Volume medio, Tono medio, Ritmo andante stile professionale e preciso nella dialettica

26 LA MOTIVAZIONE COSA SIGNIFICA MOTIVARE? Significa STIMOLARE un INDIVIDUO/GRUPPO a COMPORTARSI in un determinato MODO, per il raggiungimento di un determinato SCOPO

27 Presupposti per motivare 1. Capire COSA stimola, a livello generale, un individuo/gruppo; 2. Capire COME guidare la persona/gruppo al comportamento voluto; 3. Capire COME definire uno scopo/obiettivo stimolante. Devo motivarli

28 Riflessione Cosa dovrebbe accadere per il vostro collaboratore perché si senta pienamente coinvolto in quello che fa? Come vorrebbe essere supportato affinchè il vostro stile di leadership venga apprezzato? Che obiettivo potrete identificare insieme per stimolarlo di più?

29 Cosa stimola un individuo/gruppo? A. La soddisfazione di un BISOGNO che avverte come proprio B. L adozione di un COMPORTAMENTO desiderato, congruente e con valori condivisi da tutti C. Uno SCOPO incentivante, realisticamente raggiungibile D. Un AMBIENTE motivante E. Una LEADERSHIP autorevole

30 I 6 Bisogni umani (Anthony Robbins) CERTEZZA/SICUREZZA IMPORTANZA VARIETA /INSICUREZZA APPARTENENZA/SENSO DI UNIONE CRESCITA/MIGLIORAMENTO CONTRIBUIRE ALLA VITA DEGLI ALTRI

31 Le Credenze Una credenza non e altro che una sensazione di certezza riguardo a qualcosa Credenza

32 Le mie convinzioni 1. Cos è per me un collaboratore? 2. Chi è per me il titolare di farmacia? 3. Cosa vendo in farmacia? Un prodotto, un valore, uno stile di vita 4. Cos è per me gestire dei collaboratori? 5. Quali sono gli elementi su cui punto per motivare i miei collaboratori?

33 SAPER ASCOLTARE

34 Saper ascoltare L ascolto aiuta la comprensione dell altro e spesso non ascoltiamo in quanto: Si ascolta solo ciò che si vuole sentire Si pensa a cosa si dirà dopo e non ci si concentra sul messaggio emesso Si riferisce quanto si ascolta alla propria esperienza Si snobba quanto detto (denigrazione) Si esprime accordo per ogni cosa detta Si cambia troppo rapidamente argomento mostrando disinteresse (deviazione)

35 ASCOLTO ATTIVO Instaurare un ascolto attivo significa anche seguire questo percorso: SILENZIO DOMANDE APERTE RIFORMULAZIONE DOMANDE DI PRECISIONE CONCLUSIONE

36 LA DELEGA Delega significa crescita, sia per le persone che per le organizzazioni

37 La DELEGA di responsabilità i Passi 1. COSA bisogna fare (contenuto - obiettivo) 2. CHI lo deve fare (la Persona) 3. PERCHE lo deve fare (motivazione) 4. COME deve essere il risultato (i particolari il monitoraggio) 5. QUANDO si conclude (le tappe - la scadenza)

38 le 5 ERRE della DELEGA di responsabilità 1. Risultato desiderato Creare una chiara comprensione del risultato desiderato in termini di obiettivo e non sui metodi. Indurre il collaboratore a vederlo, descriverlo,dichiarare quale sarà il risultato finale e in che tempi. 2. Risorse Identificare le risorse umane, economiche e organizzative a cui il collaboratore può attingere per ottenere il risultato finale. 3. Range operativo Indicare i parametri in cui il collaboratore ha ampia libertà di operare ed oltre il quale non deve andare, con benefici alla salvaguardia dei valori e sulla presa delle iniziative. Condivisione delle aree di rischio, e le criticità che monitorerete in futuro. 4. Relazionare Fissare i criteri di valutazione delle prestazioni e le scadenze precise per gli incontri periodici e l analisi dei report 5. Riconoscimento Specificare quali saranno le conseguenze nel bene e nel male della valutazione, soldi riconoscimenti morali,incarichi diversi, avanzamento di carriera

39 le 5 fasi della delega delega attività 1. Area dell attività sig.: Ruolo: Risultato desiderato Il compito pratico (SINTETICO) Risultato di performance Obiettivo che vogliamo raggiungere; il perché deve fare il compito e il risultato che monitoreremo Conseguenze positive Risorse Identificare le risorse umane, tecniche, economiche, e organizzative a cui la persona può attingere per ottenere i risultati desiderati Range operativo Rischi: Aree di attenzione Cosa non deve succedere e che cosa monitoreremo. I confini delle linee guida entro il quale muoversi. Conseguenze negative Valutazione timing Quando deve fare quell attività e per quanto. Step di monitoraggio

40 Esempio delega attività 1. Dermocosme si sig.: Ruolo: Risultato desiderato Vendere prodotti e fissare app cabina esstetica Risultato di performance Fatturato settimanale X Numero servizi Y È importante perché vendita prodotti genera consumo e fidelizzazione Monitoraggio settimanale Risorse Può appoggiarsi per supporto tecnico ai resp. Aziende cosmesi o al collega Utilizzare depliant da distribuire ai clienti Range operativo Rischi: Aree di attenzione Non scendere sotto X appuntamenti o nr Y di servizi Effetti negativi : Y Z Valutazione timing Tutte le mattine per tre mesi. 2 servizio intolleranze alimentari 3 Effettuazione Test e vendita alimenti Eseguire minimo nr. y test a settimana e vendere x Far check gratuito. Distribuire depliant Far provare campioni prodotti Non scendere sotto X di vendite Distribuire y di campioni ecc.. Per trenta giorni Contest premio: x, y

41 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI

42 Fissare uno scopo motivante e raggiungibile Per motivare un individuo/gruppo occorre aiutarli a definire un obiettivo motivante. Per essere tale, deve essere: raggiungibile, ma non facile; in linea con i bisogni più FORTI dell individuo/gruppo; chiaro e determinabile; accompagnato dalle modalità di raggiungimento.

43 La buona definizione degli obiettivi Gli anglosassoni amano definire questo tipo di obiettivo SMART ( intelligente e furbo ): Specific: preciso, specificato Measurable: misurabile Accepted: accettato Reachable: raggiungibile Time based: definito dal punto di vista temporale

44 La buona definizione degli obiettivi Ulteriori elementi per formare gli obiettivi sono: Attrattività Formulazione in positivo Verificabilità in concreto Ecologia

45 La gestione efficace delle riunioni

46 Organizzare la riunione

47 Preparare la riunione - creare l ordine del giorno - Raggruppare per argomento i punti da trattare, eliminando argomenti troppo simili ad altri, oppure stabilendo un unico punto che comprenda tutti i problemi dello stesso genere. Non organizzare una riunione piena di spunti di discussione: dopo un'ora i partecipanti potrebbero aver perso la loro concentrazione. Fissare dei limiti di tempo per ogni punto ed incoraggiare i presenti a raggiungere una conclusione rapida. Preparare l ordine del giorno con un certo anticipo e mandare una copia a tutti coloro che prenderanno parte alla riunione o affiggerla in bacheca affinchè tutti la possano leggere Chiedere ai partecipanti di preparare gli interventi prima dell'appuntamento per risparmiare tempo e guadagnare chiarezza nel dibattito.

48 Gestire la riunione - far rispettare gli interventi moderandoli - E importante far conoscere alle persone le regole del gioco affinchè intervengano al meeting rispettando i tempi ed i contenuti Accertarsi che non ci siano divagazioni dal tema che si sta trattando Utilizzare eventuali testimonianze che possano avallare o rafforzare la percezione del tema in oggetto Gestire le eventuali obiezioni affidandosi anche al supporto dei partecianti Stimolare la discussione nel caso il meeting preveda attività di brain storming consentendo a tutti i partecipanti di intervenire direttamente al meeting oppure di inviare anche a conclusione del meeting via mail proposte

49 Concludere la riunione - riassumere e concludere - Riassumere i punti trattati ed evidenziare le decisioni prese Per la fase esecutiva, responsabilizzare gli assegnatari dei lavori fornendo una chiara visione sul Chi fa cosa ed In che tempi Inviare un verbale di riunione a tutti i partecipanti Ringraziare sempre gli intervenuti per la loro disponibilità ed il loro contributo al buon esito del meeting

50 PIANO D AZIONE PER LEADER identifica due/tre principali obiettivi Chiediti perché è importante raggiungerli Quali sono le risorse sulle quali puoi contare? Come saprai di averli raggiunti? Pensa a come ti sentirai quando li avrai raggiunti Una volta raggiunti festeggia e gratificati/gratifica!

51 BUONA LEADERSHIP! Grazie per aver partecipato a questo percorso. Mi auguro Lei possa mettere in pratica quanto ha appreso poiché l allenamento e la costanza portano sempre a risultati concreti ed efficaci. Rosy Falcone

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti

Gestire e valorizzare le risorse umane. Ennio Ripamonti Gestire e valorizzare le risorse umane Ennio Ripamonti 1 1. Le funzioni 2. La leadership situazionale 3. Empowerment 4. Condurre riunioni 5. Dinamica di ruolo 2 1 Le funzioni 3 LE FUNZIONI DI GESTIONE

Dettagli

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari)

Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali Leadership e governo aziendale (Maurizio Bottari) Regione Piemonte Torino, 2 aprile 2014 I veri Leader non nascono tali, lo diventano grazie all impegno e

Dettagli

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122 Il sistema delle relazioni e della comunicazione 2007 mannelli 1/122 Soggetti in relazione con il RSPP Datore di lavoro Dirigenti e Preposti Enti pubblici M.C. R.L.S. Lavoratori R.S.P.P. ASPP Fornitori

Dettagli

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies Corso MODULO C Il sistema delle relazioni e la comunicazione 2013 Programma Ruolo dell RSPP Competenze relazionali Competenze comunicative Chi sono? Perché mi occupo di sicurezza? Perché sono qui oggi?

Dettagli

La PNL nel settore assicurativo

La PNL nel settore assicurativo La PNL nel settore assicurativo I Principi della Programmazione Neuro Linguistica pagina 1 Cosa è la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) La programmazione neuro linguistica è una metodologia formativa

Dettagli

IL COACHING IN FARMACIA

IL COACHING IN FARMACIA Titolo del programma formativo: IL COACHING IN FARMACIA di formazione per fornire al farmacista gli strumenti per diventare un costante punto di riferimento per il cittadino e fornire un servizio appropriato

Dettagli

Report Leadership Matching

Report Leadership Matching Leader: Mario Rossi Collaboratore: Francesca Colombo Questo Report è un prodotto di PDA International. PDA International è leader nell approvvigionamento di valutazioni comportamentali utilizzate per reclutare,motivare

Dettagli

Il telefono in Pediatria:

Il telefono in Pediatria: Il telefono in Pediatria: criteri di efficacia nella comunicazione e nella relazione Mario Maresca mario.maresca@nexolution.it www.nexolution.it Relazione e Comunicazione La comunicazione è un processo

Dettagli

TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE

TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE TECNICHE DI VENDITA E PERSUASIONE IN COMMUNICATIONS www.incommunications.it By Fabio Arrigoni www.fabioarrigoni.it Esperto di comunicazione, formatore e coach slide riassuntive breve introduzione al corso

Dettagli

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10

Indice. Tecniche e metodologie di coaching. 2 di 10 LEZIONE DI TECNICHE E METODOLOGIE DI COACHING PROF.SSA ROBERTA TEMPONE Indice 1 Prerequisiti per attivare un team working --------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching

Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Gestione del gruppo di lavoro: motivazione e coaching Il team Un gruppo di persone che: condividono uno scopo, hanno un obiettivo in comune collaborano, moltiplicando le loro risorse condividono i vantaggi

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

SCUOLA di COACHING ESPERIENZIALE

SCUOLA di COACHING ESPERIENZIALE SCUOLA di COACHING ESPERIENZIALE FYM FORMazione in AZIONE: chi siamo Dimmelo e io lo dimenticherò, Fammelo vedere e io lo ricorderò Lasciamelo fare e io lo imparerò. Confucio FYM è una società di Formazione,

Dettagli

Ogni piccolo miglioramento è un grande miglioramento

Ogni piccolo miglioramento è un grande miglioramento Nei rapporti con le persone che ami, nell essere genitore, nella comunicazione, nel lavoro, nel business e nella vendita devi avere comportamenti eccezionali, saperti distinguere e usare una comunicazione

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

COLLOQUIO EFFICACE URBINO 3-12-2010. Antonella Scalognini A.A.2010/2011. www.mastercounselingurb.it

COLLOQUIO EFFICACE URBINO 3-12-2010. Antonella Scalognini A.A.2010/2011. www.mastercounselingurb.it COLLOQUIO EFFICACE URBINO 3-12-2010 Tipologie di rispecchiamento Il rispecchiamento può avvenire: -a livello non verbale, quando si riproducono la posizione, i gesti, i movimenti, la respirazione, l espressione

Dettagli

EVOLUTION4COACHES: LO STRUMENTO

EVOLUTION4COACHES: LO STRUMENTO EVOLUTION4COACHES: LO STRUMENTO Dopo uno studio e una sperimentazione sul campo durata più di 4 anni, abbiamo realizzato un applicazione per tablet (inizialmente per ipad, ma con progetti futuri di sviluppo

Dettagli

Practitioner PNL Sistemica. I Livello Scuola di Counseling riconosciuta CNCP

Practitioner PNL Sistemica. I Livello Scuola di Counseling riconosciuta CNCP Practitioner PNL Sistemica I Livello Scuola di Counseling riconosciuta CNCP Edizione Milano 2015 Inquadramento e Obiettivi Il Practitioner è il corso base per diventare esperti di PNL Sistemica, il più

Dettagli

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership

www.daca.it La leadership Il concetto e gli stili di leadership La leadership www.daca.it Il concetto e gli stili di leadership Lo studio della leadership, nell ambito specifico della letteratura sui comportamenti organizzativi, nasce e si fonda su un filone di ricerca

Dettagli

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro

La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici. Anselmo Cro La comunicazione, elementi teorici ed aspetti pratici Anselmo Cro LA COMUNICAZIONE I Principi NON SI PUO NON COMUNICARE OGNI COMUNICAZIONE E COMPORTAMENTO OGNI COMPORTAMENTO E COMUNICAZIONE IL SIGNIFICATO

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

[Digitare il testo] Pagina 1

[Digitare il testo] Pagina 1 [Digitare il testo] Pagina 1 Il concetto di gruppo si sviluppa a partire dal 1895 con Gustave Le Bon e la Psicologia delle folle, in cui i gruppi vengono considerati come forme pericolose ed irrazionali;

Dettagli

La sicurezza comportamentale

La sicurezza comportamentale La sicurezza comportamentale Ravenna 12 ottobre 2011 Aude Cucurachi 1 SICUREZZA COMPORTAMENTALE Cosa ci dicono i dati infortunistici? Cosa ci dicono le leggi sul comportamento? Cos è il protocollo BBS?

Dettagli

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership

Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Stili di Comunicazione e Stili di Leadership Il modello di leadership situazionale elaborato, da Hersey e Blanchard nel 1982 prevede 4 stili di leadership applicabili in funzione del livello di maturità

Dettagli

PNL e Coaching www.pnlecoaching.it info@pnlecoaching.it 800.134.510. Pagina 1

PNL e Coaching www.pnlecoaching.it info@pnlecoaching.it 800.134.510. Pagina 1 Pagina 1 Modalità Del Training Il Training è: un rapporto che, dopo avere stabilito gli obiettivi, si costruisce sulla fiducia tramite l'ascolto attivo, il rispetto e l'attenzione. L empatia è: la base

Dettagli

Catalogo formativo Anno 2012-2013

Catalogo formativo Anno 2012-2013 Catalogo formativo Anno 2012-2013 www.kaleidoscomunicazione.it marketing & innovazione >> Email Marketing >> L email è ad oggi lo strumento di comunicazione più diffuso tra azienda e cliente e dunque anche

Dettagli

LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori

LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori Giovedì 16 / Venerdì 17 Aprile 2015 Sede di Livigno, Via Freita 1660 Relatore : Roberto Bonacasa LEADERSHIP E GESTIONE DEL PERSONALE Con gli imprenditori 1 Link Utili www.bonacasa.net 2 Parte 1: Affrontare

Dettagli

SOFT SKILLS COMPETENZE PROFESSIONALI PER LA DIFFERENZA

SOFT SKILLS COMPETENZE PROFESSIONALI PER LA DIFFERENZA SOFT SKILLS COMPETENZE PROFESSIONALI PER LA DIFFERENZA I seminari sono rivolti a Periti che desiderano migliorare e potenziare le proprie competenze trasversali. L attenzione è infatti rivolta non alle

Dettagli

IL RUOLO DELLA FAMIGLIA

IL RUOLO DELLA FAMIGLIA IL RUOLO DELLA FAMIGLIA LA VITA NON E QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE E QUELLA CHE E E COME TU DECIDI DI AFFRONTARLA CHE FA LA DIFFERENZA. Virginia Satir In una fredda giornata d inverno un gruppo di porcospini

Dettagli

Team Coaching. Firenze, 6 novembre 2012 Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze. Lapo Baglini - Stefania Ciani

Team Coaching. Firenze, 6 novembre 2012 Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze. Lapo Baglini - Stefania Ciani Introduzione al Coaching e alla Comunicazione efficace per migliorare il lavoro in team Firenze, 6 novembre 2012 Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze Lapo Baglini - Stefania Ciani

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

> RICERCA & FORMAZIONE < RAPPORT & SINTONIA

> RICERCA & FORMAZIONE < RAPPORT & SINTONIA RAPPORT & SINTONIA 1 RAPPORT Il termine rapport indica che esiste o che si è stabilita una reciproca comprensione tra due o più persone. Il sinonimo per tale concetto è sintonia o feeling. Per rapport,

Dettagli

«Sono delle teste dure!» ma è proprio vero?

«Sono delle teste dure!» ma è proprio vero? «Sono delle teste dure!» ma è proprio vero? Consigli per motivare al comportamento sicuro sul lavoro Forse vi è già capitato di trovarvi nei panni di questo allenatore di hockey e di pensare che i vostri

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE

INTERNAZIONALIZZAZIONE 1) 10 FEBBRAIO 2015 9:00 14:00 INTERNAZIONALIZZAZIONE Come aumentare il fatturato della Tua Azienda attraverso un approccio strategico ai mercati esteri Un metodo solido, strutturato, basato su una visione

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE IIS SELLA AALTO LAGRANGE Sezione associata L.Lagrange a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE DOCENTE: CLASSE: Prof.ssa COLLINO Elena 3 A OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI TRASVERSALI

Dettagli

Catalogo Humanform 2015. Area Sviluppo competenze manageriali

Catalogo Humanform 2015. Area Sviluppo competenze manageriali Catalogo Humanform 2015 Area Sviluppo competenze manageriali PROFILO AZIENDALE Humanform, società di formazione soggetta all attività di direzione e coordinamento di Humangest S.p.A., nata nel 2005, è

Dettagli

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G

ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G ASL 2 SAVONESE L INFERMIERE CASE MANAGER NEL TEAM MULTIPROFESSIONALE: LEADERSHIP EFFICACE E GESTIONE DEL CONFLITTO (A CURA DI G.PRATO PREVIDE) SAVONA, 6-7 OTTOBRE 2011 DECATHLON CONSULTING human qualities

Dettagli

IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA

IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA IL COORDINATORE INFERMIERISTICO NEL DSM: RUOLO E FUNZIONI ROBERTA NOCERA Decreto Murst n. 136/2001 Attiva per l area l infermieristica le lauree I e II livello e profila nuovi spazi per l infermiere coordinatore

Dettagli

2014 CATALOGO FORMAZIONE professional

2014 CATALOGO FORMAZIONE professional 2014 CATALOGO FORMAZIONE professional POLO PSICODINAMICHE AGENZIA FORMATIVA ACCREDITATA REGIONE TOSCANA PO 0760 CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ ISO 9001:2008 DNV ITALIA SCUOLA DI PSICOTERAPIA ERICH FROMM RICONOSCIUTA

Dettagli

Coaching e management Linee guida per sviluppare il potenziale di apprendimento in azienda. di Daniele Mattoni

Coaching e management Linee guida per sviluppare il potenziale di apprendimento in azienda. di Daniele Mattoni Coaching e management Linee guida per sviluppare il potenziale di apprendimento in azienda di Daniele Mattoni Stile di management e coaching Se uno stile di management improntato al coaching migliora così

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA Sede Legale: Via XXV Aprile, 206 21042 Caronno Pertusella (Va) Sede Operativa: Via IV Novembre, 455 21042 Caronno Pertusella (Va) Tel. 02.96515611 Fax 02.96515655 Uffici

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

Corso di Formazione. Introduzione al counseling

Corso di Formazione. Introduzione al counseling Corso di Formazione L infermiere e la Psicologia dell Emergenza. Le reazioni dei soccorritori negli eventi critici: fattori di rischio e protezione Introduzione al counseling Dott.ssa Concetta Crisanti

Dettagli

LEADERSHIP E CAMBIAMENTO. Ponte di Nanto, 22 GENNAIO 2012. dott.ssa Cettina Mazzamuto

LEADERSHIP E CAMBIAMENTO. Ponte di Nanto, 22 GENNAIO 2012. dott.ssa Cettina Mazzamuto LEADERSHIP E CAMBIAMENTO Ponte di Nanto, 22 GENNAIO 2012 dott.ssa Cettina Mazzamuto 1 Se è vero che il cambiamento è la funzione della leadership, essere capaci di generare comportamenti altamente dinamici

Dettagli

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia

Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia Linee guida per il mansionario Operatore Socioassistenziale Opzione assistenza all infanzia PREMESSA L OSA (operatore/operatrice socioassistenziale) - Ha uno statuto di professionista qualificato con Attestato

Dettagli

Area Risorse Umane e Valorizzazione delle Abilità Personali e Professionali. www.atenateam.it. La formazione su misura per te!

Area Risorse Umane e Valorizzazione delle Abilità Personali e Professionali. www.atenateam.it. La formazione su misura per te! La formazione su misura per te! La formazione su misura per te! ATENA S.R.L.: Sede Amministrativa: Via Codignole, 52-25124 Brescia Tel.:+39.030.224070 Fax: +39.030.349464 E-mail: atenateam@atenateam.it

Dettagli

Progetto educativo per i bambini anticipatari

Progetto educativo per i bambini anticipatari Progetto educativo per i bambini anticipatari PREMESSA La questione dell anticipo deve essere affrontata facendo riferimento a discipline quali la psicologia dello sviluppo, la pedagogia e l organizzazione

Dettagli

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI comunicazionetrasparenteprogettoinf ormareinformarsivalorizzazioneco struireteamworkeleaderschipproporrecolla boraredeisostenereprofessionisti stimolareintegrazionerelazionialleanzesoluzi

Dettagli

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.

Catalogo formativo 2013. INGENIA Group. Manuale commerciale. Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013. Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup. Catalogo formativo 2013 INGENIA Group Manuale commerciale Manuale commerciale 1C - AM/CA 10/2013 Per informazioni: coordinamento@ingeniagroup.it MARKETING & INNOVAZIONE Percorso formativo e-mail MARKETING

Dettagli

Gestione e Fidelizzazione del Cliente

Gestione e Fidelizzazione del Cliente Gestione e Fidelizzazione del Cliente Obiettivi Formativi Il percorso, nell ottica del lifelong learning, nasce con l obiettivo di fornire ai Tecnici Ascensoristi le skills per: Punto di partenza di ogni

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

Formazione Manageriale e Comportamentale

Formazione Manageriale e Comportamentale Formazione Manageriale e Comportamentale La proposta formativa IAMA Consulting si suddivide in differenti aree: Formazione Manageriale e Comportamentale 1 Formazione Manageriale e Comportamentale IAMA

Dettagli

Perché un Master in Direzione del Personale

Perché un Master in Direzione del Personale Perché un Master in Direzione del Personale di Luigi M. Sanlorenzo (*) Saper gestire le risorse umane significa essere in grado di comprendere come raggiungere livelli di efficacia e quali sono le competenze

Dettagli

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia.

Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. SELF COACHING 1 MODULO Il dialogo interiore Diventare consapevoli che il modo in cui ci diciamo le cose ha un impatto sulla nostra neurologia. 2 MODULO Lo stato emotivo Trovare dentro di noi lo stato emotivo

Dettagli

L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA

L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA L EMPATIA E LA RELAZIONE EMPATICA (a cura di Sandra Camuffo) MODULO I: COACHING ESSENTIALS Roma, 7-8 Marzo, 5 Aprile 2014 DEFINIRE L EMPATIA Le definizioni dell empatia coniate dagli studiosi e dai ricercatori

Dettagli

L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE

L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE L ALUNNO IPERATTIVO IN CLASSE:COME SOPRAVVIVERE IN CLASSE SONO COSI Interessato dalle cose nuove ma ho difficoltà a stare tranquillo ed attento. Mi alza di continuo; Mi distraggo sempre! E pare che io

Dettagli

Restaurant Manager Academy

Restaurant Manager Academy Restaurant Manager Academy 1 La conoscenza non ha valore se non la metti in pratica L Accademia Un percorso formativo indispensabile per l attività di un imprenditore nel settore della ristorazione e dell

Dettagli

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti

10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi. Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti 10 Le Nuove Strategie Fondamentali per Crescere nel Mercato di oggi Report riservato a Manager, Imprenditori e Professionisti Nel 2013 hanno chiuso in Italia oltre 50.000 aziende, con un aumento di oltre

Dettagli

LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI

LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI LA GESTIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO: LEADERSHIP, COMUNICAZIONE e GESTIONE DEI CONFLITTI Condividere un quadro di riferimento concettuale e metodologico sul ruolo del leader nello sviluppo di un gruppo di

Dettagli

www.learningschool.it

www.learningschool.it Piano di Formazione Scuola Vendite Progetto Finanziato dal Fondo Coordinato da e Informazioni: Gli ultimi 2 anni, causati dalla profonda crisi economica internazionale, hanno visto un rallentamento del

Dettagli

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente).

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente). QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO Gentile genitore, le sottoponiamo il presente questionario anonimo al termine dell incontro a cui ha partecipato. La valutazione da lei espressa ci aiuterà a capire

Dettagli

TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO

TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO TEAM DEVELOPMENT GUIDARE E SVILUPPARE UN GRUPPO DI LAVORO "Non posso cambiare la direzione del vento ma posso aggiustare le vele per raggiungere sempre la mia destinazione" E. SHAFAK Capacità di guidare,

Dettagli

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE

Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE INTERIORMENTE I C PADRE GEMELLI-TORINO COMPETENZA IMPARARE AD IMPARARE Sapersi relazionare anno scolastico 2013-14 Classe 3 B sc. Padre Gemelli PROGETTO COMPRARE E VENDERE: OPPORTUNITĂ DIVERSE PER IMPARARE AD ARRICCHIRE

Dettagli

Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE

Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE 2014 Formazione interaziendale 2014 CATALOGO MANAGEMENT, SVILUPPO E RISORSE UMANE Vers. 18 marzo 2014 Pag. 1 2014 INDICE INDICE... 2 INFORMAZIONI GENERALI... 3 Interaziendale... 3 Corso CO1... 4 COMUNICAZIONE

Dettagli

Autorevolezza personale e leader nella professione

Autorevolezza personale e leader nella professione Autorevolezza personale e leader nella professione Adolfo Maria Comari Autorevolezza personale e leader nella professione Psicologia della leadership McGraw-Hill Milano New York San Francisco Washington

Dettagli

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. The Leader Sviluppo personale - self Help Permettimi di darti un consiglio: Scegli ora di essere tu il tuo LEADER SEMPRE! Sviluppo personale

Dettagli

ConCert - CCP Certified Customercare Professional Syllabus area customer care/help desk

ConCert - CCP Certified Customercare Professional Syllabus area customer care/help desk ConCert - CCP Certified Customercare Professional Syllabus area customer care/help desk Indice degli argomenti 1. Modulo 1 Customer Care/Help Desk...2 1.1. Servizi e tecnologie...2 1.1.1. Call Center...2

Dettagli

LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER

LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER LA COMUNICAZIONE POSSIBILE NELLA DEMENZA DI ALZHEIMER Dott. Giorgio Della Pietà Psicologo mail: giorgiodp@hotmail.com Obie%vi Cos è la comunicazione La comunicazione verbale La comunicazione non verbale

Dettagli

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione

La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione La semplicità di formare i lavoratori in somministrazione un catalogo di offerta formativa multimediale MiFORMOeLAVORO è il progetto, lanciato da Adversus in collaborazione con Skilla, che ha l obiettivo

Dettagli

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code e-cons s.r.l. Via del Lavoro, 4 35040 Boara Pisani (PD) La comunicazione è una relazione fra due o più persone che si regge sullo scambio di informazioni

Dettagli

Comer Academy. La sede

Comer Academy. La sede Comer Academy Nata nel 2008 per sostenere il processo di cambiamento dell azienda, Comer Academy è il centro per la diffusione della cultura dell eccellenza alla base del modello di business di Comer Industries.

Dettagli

La gestione dello Studio Odontoiatrico

La gestione dello Studio Odontoiatrico A cura di Daniele Rimini Pd For Consulenza Direzionale in collaborazione con il laboratorio Tridentestense è lieta di presentarvi la ricetta manageriale La gestione dello Studio Odontoiatrico Presidente

Dettagli

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare

Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare UNITÀ DI APPRENDIMENTO INTERDISCIPLINARE Classe IV Scuola primaria Titolo LO SPAZIO INTORNO A NOI Il territorio: un testo da leggere, interpretare, apprezzare, valorizzare Senso formativo del percorso

Dettagli

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012

TEAM BUILDING BENESSERE ORGANIZZATIVO. Faenza, 12 dicembre 2012 TEAM BUILDING e BENESSERE ORGANIZZATIVO Faenza, 12 dicembre 2012 Ravenna, 24 gennaio 2013 Lugo, 30 gennaio 2013 Bandini Barbara benessere organizzativo secondo la normativa italiana l insieme dei nuclei

Dettagli

La matematica che aiuta a vendere

La matematica che aiuta a vendere Spettacoli di matematica per le aziende Spettacoli, format, lezioni spettacolo, telemarketing La matematica che aiuta a vendere Il percorso Spettacolo o lezione spettacolo Analisi Formazione legata ai

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

Coaching e PNL per gli operatori del fitness

Coaching e PNL per gli operatori del fitness Coaching e PNL per gli operatori del fitness Corsi di Formazione 2014 Il progetto Ciao, siamo Marco e Savino, due coach professionisti e trainer di PNL. Il nostro obiettivo è quello di fornire un eccezionale

Dettagli

Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management

Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management Condizioni organizzative per la gestione di progetti di successo Project Management L organizzazione del lavoro per progetti è stata per lungo tempo una caratteristica prevalente delle aziende che operano

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO PER IL FARMACISTA IMPRENDITORE DI SUCCESSO. 1 Dicembre 2014 Manuela Campanozzi

ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO PER IL FARMACISTA IMPRENDITORE DI SUCCESSO. 1 Dicembre 2014 Manuela Campanozzi 1 ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO PER IL FARMACISTA IMPRENDITORE DI SUCCESSO 1 Dicembre 2014 Manuela Campanozzi LE REGOLE DEL GIOCO CI DIAMO TUTTI DEL TU ADESSO È L UNICO MOMENTO CHE ESISTE SI PARTECIPA

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE

Operazione W.O.M.E.N. Rif. PA 2011-1326/RE Progetto 1: Gestire il tempo Durata complessiva: 28 di cui 16 di aula (4 incontri da 4 ore), 6 di e-learning e 6 di project work Numero partecipanti previsto: 14 Quota iscrizione 30 Modulo 1 La gestione

Dettagli

ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara

ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara ANACI Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Sede Provinciale Pescara CORSO di IPERMANAGING: LO SVILUPPO PERSONALE DELL AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO Luogo: Sede Provinciale ANACI

Dettagli

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F.

S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. FORMAZIONE MANAGERIALE S&A Change Srl www.sa-change.it E-mail: info@sa-change.it Via Cesare Boldrini, 24 40121 Bologna Tel. 051.240180 Fax 051.240420 Via F. Baracca, 235/E 50127 Firenze Tel. 055.3436516

Dettagli

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione PREMESSA La rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione Bhalobasa. Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i comportamenti

Dettagli

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Nuclei Tematici Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Obiettivi di Apprendimento Obiettivi Minimi Il corpo e le funzioni senso-percettive

Dettagli

Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie

Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie A.S. 2015/16 Offerta formativa per i Docenti Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie dott. Alberto De Panfilis Titolo del Progetto Problem Solving Strategico e Ascolto Attivo per gli insegnanti - Strumenti

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO

ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO ANALISI DATI DEL QUESTIONARIO 1- Presso il Servizio in cui operi e previsto un progetto analogo? La maggior parte dei partecipanti ha risposto in maniera negativa. Al momento, solo presso il nostro Servizio

Dettagli

UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3

UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3 UILCA GRUPPO MPS FOCUS A N N O I I I N U M E R O 3 G E N - M A R 2 0 1 3 In questo numero parliamo di... S O M M A R I O : Talent & Performance management... Carissime Iscritte, Carissimi Iscritti, in

Dettagli

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative Art.5. Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore. ASSOCIAZIONE VOLONTARI ASSISTENZA PAZIENTI ONCOLOGICI Codice Deontologico del Volontario adottato

Dettagli

Leadership Judgement Indicator

Leadership Judgement Indicator Leadership Judgement Indicator Michael Lock, Robert Wheeler, Nick Burnard e Colin Cooper Adattamento italiano di Palmira Faraci RAPPORTO INTERPRETATIVO Nominativo: Codice test: Data della prova: 09/01/2012

Dettagli

IN COACH Academy Neuro Science Linguistic Coaching

IN COACH Academy Neuro Science Linguistic Coaching modulo 1 IL COACHING / 1 È un interazione tra 2 persone, in cui una assume il ruolo di Coach [allenatore] e l altra di Coachee [allenato] Scopo dell interazione e lo sviluppo delle competenze dell allenato

Dettagli

Percorso formativo. Settembre 2012 (Prog. 3014/12)

Percorso formativo. Settembre 2012 (Prog. 3014/12) Percorso formativo Settembre 2012 (Prog. 3014/12) Indice 1. Premessa e obiettivi Pag. 3 2. Metodo e logica Pag. 3 3.1 Contenuti del modulo di base Pag. 4 3.1.2 Tempi Pag. 5 3.2 Contenuti dei moduli avanzati

Dettagli

shapes competency development report

shapes competency development report shapes competency development report candidato/a: Max Mustermann amministrazione: 29.07.2005 rapporto creato: 19.02.2007 cut-e gmbh e-mail: info@cut-e.com große bleichen 12 tel: +49-40-3250.3890 20354

Dettagli