Un percorso formativo pragmatico, che punta a risultati efficaci.

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1 Un percorso formativo pragmatico, che punta a risultati efficaci. Interventi di formazione continua per dirigenti e lavoratori co.co.pro. ad alto potenziale a valere su Avviso 1/2013 Perché prendere parte alle azioni formative di... «Interessante ma non applicabile nella mia azienda» Quante volte alla fine di un seminario avete fatto questa riflessione? Spesso i progetti formativi proposti risultano troppo standardizzati e, quindi, lontani dalle esigenze specifiche della vostra azienda. rovescia questa logica: parte dalla conoscenza puntuale e diretta delle vostre concrete problematiche d impresa per un progetto formativo utile ed efficace. Partiamo dalle vostre esigenze specifiche ecco perché, anziché presentarvi un catalogo generale, vi proponiamo un servizio innovativo, che parte dai bisogni per giungere alla ricerca delle soluzioni più adeguate a migliorare il contesto di lavoro e le prestazioni. Il nostro Staff di consulenti e formatori qualificati vi accompagnerà in un percorso che considera ogni partecipante come depositario/a di conoscenze ed esperienze professionali uniche, che costituiscono un punto di forza e di riferimento per sé e per altri interlocutori e colleghi/e. Non concetti ma azioni efficaci poiché solo valorizzando i singoli casi e focalizzando i problemi reali, il percorso sollecita la discussione e fa emergere diagnosi e ipotesi di soluzione condivise, attraverso un confronto e un arricchimento reciproco. utilizzando il complex learning, propone una metodologia formativa di supporto attivo a chi opera nelle PMI: il consulente in aula è un facilitatore del processo di apprendimento e il metodo consente ai partecipanti di accrescere la consapevolezza di ruolo, individuando le strade più efficaci per gestire la complessità di una PMI. L approccio si fonda, infatti, sull esperienza concreta dei partecipanti e prevede confronti tra pari, discussioni di gruppo, comunità di pratica, approfondimenti teorici e sperimentazioni. Le azioni formative sono completamente gratuite per le/i dirigenti ed i lavoratori co.co.pro. ad alto potenziale delle aziende piemontesi aderenti a FONDIRIGENTI. Attraverso l Avviso 1/2013 è possibile usufruire del contributo del Fondo. Poliedra S.p.A. possiede l esperienza e il knowhow necessario per lo svolgimento dell intero iter di presentazione e gestione del Piano formativo aziendale; i costi delle azioni formative indicati nel presente catalogo sono, infatti, comprensivi degli oneri derivanti da tali attività. Se l azienda non è ancora iscritta, l adesione a FONDIRIGENTI può essere formalizzata scegliendo nella Denuncia Aziendale del flusso UNIEMENS aggregato, all interno dell elemento FondoInterprof, l opzione Adesione selezionando il codice FDIR e inserendo il numero dei dirigenti interessati all obbligo contributivo. Per maggiori informazioni sul fondo consultare il sito Per informazioni e dettagli: Annalisa Camoriano - Poliedra progetti integrati S.p.A. telefono cellulare

2 Un percorso formativo pragmatico, che punta a risultati efficaci. Interventi di formazione continua per dirigenti e lavoratori co.co.pro. ad alto potenziale a valere su Avviso 1/2013 Aree di intervento e tipologia corsi AREA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice Azioni Durata in ore Docenti DIR1. Educare a fare squadra 4 Prof. Roberto Trinchero DIR2. DIR3. DIR4. Strategia militare ed esempi di battaglie (vinte e perse) per il problem solving manageriale Gestione dei conflitti e mediazione come strumenti manageriali Il coaching come strumento per il manager: tecniche ed utilizzi per la gestione dei collaboratori 4 Dr. Giovanni Ingrosso 12 Prof. Duccio Scatolero Prof. Marco Bertoluzzo 12 Dr. Mauro Mander DIR5. La consulenza al ruolo 12 Dr.ssa Barbara Faussone DIR6. Tempo manageriale e progettualità 8 Dr.ssa Barbara Faussone DIR7. La guida di gruppi interfunzionali 12 Dr.ssa Barbara Faussone DIR8. La gestione del tempo 8 Dr.ssa Laura Santanera 2

3 AREA INNOVAZIONE STRATEGICA Codice DIR9. DIR10. DIR11. Azioni Archetipi, tipi psicologici e ombra psichica: il pensiero di Jung per il management Responsabilità Sociale d Impresa e responsabilità sociale dei manager in azienda Pensare serve? E a cosa? L utilità della filosofia per il management Durata in ore Docenti 4 Dr.ssa Giovanna Gay 4 Dr. Guido Olivero 4 Dr. Paolo Cervari AREA MARKETING SOGGETTIVO Codice Azioni Durata in ore Docenti DIR12. Le disposizioni della mente 12 Prof. Roberto Trinchero DIR13. DIR14. Modalità di espressione e importanza della dizione per il management Stili di relazione e stili di azione per la consapevolezza manageriale 12 Dr.ssa Margherita Casalino 4 Dr. Mauro Mander DIR15. La Leadership nell incertezza 12 Dr.ssa Barbara Faussone DIR16. L emozione intelligente tra capo e collaboratori e nei gruppi di lavoro DIR17. Il potenziamento cognitivo Dr.ssa Barbara Faussone Prof. Roberto Trinchero Dr.ssa Daniela Robasto AREA FINANZA PER NON SPECIALISTI Codice Azioni Durata in ore Docenti DIR18. Finanza aziendale per non specialisti 20 Dr. Dario Casubolo DIR19. Finanza per non specialisti 16 Dr. Dario Casubolo 3

4 Obiettivi e contenuti delle azioni formative proposte AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Anticipare per agire in modo adeguato al momento giusto, saper organizzare e motivare EDUCARE A FARE SQUADRA Codice attività: DIR1 Durata: 4 ore Il corso farà conoscere ai/alle partecipanti gli aspetti educativi e formativi del mondo del calcio giovanile. I /le partecipanti saranno stimolati ad avviare un percorso autoriflessivo volto a fare propri i principi del fare squadra per affrontare e risolvere casi concreti nel proprio contesto aziendale. L organizzazione delle squadre giovanili: referenti e problematiche Educazione, scolastica e sport: quale rapporto? Giocare in una squadra, essere una squadra: un rapporto non banale Nel corso saranno trattati casi proposti dai formatori e auto-casi presentati dai formandi. Docente: Prof. Roberto Trinchero Quota di partecipazione: IVA a partecipante 4

5 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA STRATEGIA MILITARE ED ESEMPI DI BATTAGLIE (VINTE E PERSE) PER IL PROBLEM SOLVING MANAGERIALE Codice attività: DIR2 Durata: 4 ore Il corso si svolge allo scopo di confrontare i partecipanti con le principali linee strategiche dell ambito militare, presentando modelli di successo e insuccesso attraverso esempi di battaglie. Saranno utilizzati i principi della strategia militare per la gestione del problem solving nei contesti aziendali. L evoluzione della strategia militare nei secoli: l approccio lineare e laterale Il ruolo della comunicazione e della fiducia nella vittoria e nella sconfitta militare Elementi attuali di strategia militare e punti di contatto con la vita aziendale Una parte dell intervento sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei formandi. Ci si avvarrà di casi proposti dal formatore (esperto di strategia militare) e di auto-casi presentati dai formandi. Docente: Dr. Giovanni Ingrosso Quota di partecipazione: IVA a partecipante 5

6 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice attività: DIR3 Durata: 12 ore GESTIONE DEI CONFLITTI E MEDIAZIONE COME STRUMENTI MANAGERIALI Saranno trattati gli aspetti fondamentali della gestione dei conflitti al fine di permettere ai partecipanti di muoversi sugli scenari dei configgenti con competenza e capacità. Sarà avviato un percorso autoriflessivo volto a far comprendere e utilizzare gli elementi della mediazione per migliorare il proprio stile di gestione dei conflitti in azienda. Quando il conflitto guasta la comunicazione: che fare? La dinamica del conflitto: dal confronto alla violenza Gestire i conflitti: dalla negoziazione alla mediazione L empatia: più facile dirla che farla L intervento sarà svolto in due sessioni. Una parte dell intervento sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Nelle sessioni ci si avvarrà di casi proposti dai formatori (studiosi ed esperti di mediazione familiare e negoziazione) e di auto-casi presentati dai formandi. Docente: Prof. Duccio Scatolero, Prof. Marco Bertoluzzo Quota di partecipazione: IVA a partecipante 6

7 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA IL COACHING COME STRUMENTO PER IL MANAGER: TECNICHE ED UTILIZZI PER LA GESTIONE DEI COLLABORATORI Codice attività: DIR4 Durata: 12 ore L intervento presenterà ai/alle dirigenti le modalità di intervento più recenti in tema di coaching; saranno analizzati gli aspetti del coaching che hanno implicazioni per il management e sarà sviluppato un percorso autoriflessivo volto a far utilizzare gli elementi del coaching per migliorare la propria gestione dei collaboratori. Il coaching e i suoi aspetti di intervento per motivare le persone Opportunità e limiti del coaching per il manager - capo Il coaching e gli elementi dell agire manageriale quotidiano in azienda Casi di coaching e auto-casi di gestione delle persone Saranno realizzate due sessioni. Una parte sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Saranno esaminati i casi proposti dal formatore (counsellor ed esperto di coaching) e gli autocasi presentati dai formandi. Docente: Dr. Mauro Mander Quota di partecipazione: IVA a partecipante 7

8 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice attività: DIR5 Durata: 12 ore LA CONSULENZA AL RUOLO La consulenza al ruolo è una pratica di aiuto per manager che vivono una condizione di cambiamento o disagio organizzativo ed è finalizzata a sviluppare le capacità di comprendere e affrontare adeguatamente le proprie responsabilità di ruolo e le relazioni professionali in cui sono immersi. Il percorso di consulenza si sviluppa a partire dall analisi del proprio ruolo mettendo a confronto ciò che dichiara l organizzazione con le esperienze effettive delle persone per poi procedere ad esplorare e diagnosticare le aree di difficoltà e/o opportunità individuando strumenti e strategie praticabili, eventualmente ripensando i propri comportamenti organizzativi. Le aree di risultato possono riguardare: Gestione e/o assunzione efficace di ruoli, compiti o progetti Superamento del disagio organizzativo Riprogettazione personale/professionale Integrazione funzionale del progetto individuale con la vision organizzativa Docente: Dr.ssa Barbara Faussone Quota di partecipazione: IVA a partecipante 8

9 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice attività: DIR6 Durata: 8 ore TEMPO MANAGERIALE E PROGETTUALITÀ Il tempo manageriale deve nutrirsi di progettualità, di innovazione, di sviluppo di sé e degli altri, e non essere dedicato solo al qui ed ora delle emergenze organizzative. Una buona gestione del tempo non è solo questione di apprendere tecniche e utilizzare strumenti. È necessario comprendere come si può passare dai buoni propositi al cambiamento effettivo riflettendo sugli obiettivi - personali e organizzativi e su vincoli, resistenze e percezioni che condizionano un uso efficiente del tempo. L attività intende favorire la riflessione sull uso del proprio tempo e sulle possibilità concrete di ottimizzazione attraverso un processo di esame di realtà che attraversa 3 livelli di indagine: Il presunto, ovvero la percezione dell uso del tempo che ha ciascun partecipante; l effettivo, ovvero il tempo reale che si dedica alle varie attività;l auspicato, ovvero l uso ottimale che si vorrebbe fare del tempo. Le disfunzioni tipiche individuali ed organizzative - nella gestione del tempo L uso del proprio tempo e le possibili aree di miglioramento: analisi delle attività e del tempo loro dedicato a vari livelli: il presunto, l effettivo, il desiderato Strumenti e modelli per l organizzazione e la gestione del tempo Docente: Dr.ssa Barbara Faussone Quota di partecipazione: IVA a partecipante 9

10 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice attività: DIR7 Durata: 12 ore LA GUIDA DI GRUPPI INTERFUNZIONALI I gruppi interfunzionali sono composti da risorse portatrici di punti di vista differenti, di obiettivi specifici, di «linguaggi» propri, e di rappresentazioni dell altro talvolta distorte - il compito di guidare il gruppo verso il risultato comporta un lavoro mirato a favorire il riconoscimento reciproco e l integrazione. Per procedere in questa direzione chi guida il gruppo deve operare con atteggiamento di equidistanza, riconoscere le «funzioni» ricoperte dai membri del gruppo - e favorirne non la fissità ma lo scambio. In questo modo il gruppo può evolvere perché ciascuno dei membri di volta in volta gioca nuovi ruoli, aumentando la flessibilità e lo scambio di sguardi necessari all integrazione. La formazione intende favorire la riflessione sulle capacità di lettura dei processi che vengono messi in atto nei gruppi, in particolare nei gruppi interfunzionali e sulle capacità di guida degli stessi. Il funzionamento dei gruppi di lavoro: dinamiche di relazione, criteri di efficienza ed efficacia Caratteristiche dei gruppi interfunzionali Competenze di guida dei gruppi di lavoro interfunzionali: quali, come svilupparle Docente: Dr.ssa Barbara Faussone Quota di partecipazione: IVA a partecipante 10

11 AREA DELLA FLUIDITÀ ORGANIZZATIVA Codice attività: DIR8 Durata: 8 ore LA GESTIONE DEL TEMPO Favorire una migliore gestione del tempo attraverso una migliore organizzazione personale Imparare ad affrontare le situazioni critiche utilizzando imprevisti e richieste di clienti e colleghi per suggerire nuove proposte Apprendere i principi dell organizzazione personale Sviluppare la capacità di orientare i flussi delle richieste dei propri interlocutori Autoefficacia, visione d insieme e gestione delle priorità Assertività, gestione delle relazioni e delle ansie relazionali Gestione riunioni e comunicazioni scritte Gestione dello stress da emergenza e capacità di esprimere il no positivo Docente: Dr.ssa Laura Santanera Quota di partecipazione: IVA a partecipante 11

12 INNOVAZIONE STRATEGICA Uscire dai sentieri battuti, esplorare al margine del proprio mercato per identificare nuove opportunità ARCHETIPI, TIPI PSICOLOGICI E OMBRA PSICHICA: IL PENSIERO DI JUNG PER IL MANAGEMENT Codice attività: DIR9 Durata: 4 ore a) presentare ai/alle dirigenti un modello di analisi delle persone basato sulla teoria psicoanalitica junghiana; b) analizzare gli aspetti della teoria junghiana che hanno maggiore impatto sulla vita di ognuno; c) avviare un percorso autoriflessivo volto a far utilizzare gli elementi della teoria junghiana per migliorare il proprio agire manageriale nei contesti aziendali. Gli archetipi nella vita di ognuno e l eroe dentro di noi L ombra psichica e l ombra del leader: elementi da considerare su di sé Elementi junghiani e punti di contatto con l agire manageriale in azienda. Una parte dell intervento sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei formandi. Nella sessione ci si avvarrà di casi proposti dalla formatrice (studiosa e analista junghiana) e di auto-casi presentati dai formandi. Docente: Dr.ssa Giovanna Gay Quota di partecipazione: IVA a partecipante 12

13 INNOVAZIONE STRATEGICA RESPONSABILITÀ SOCIALE D IMPRESA E RESPONSABILITÀ SOCIALE DEI MANAGER IN AZIENDA Codice attività: DIR10 Durata: 4 ore L intervento presenterà ai/alle dirigenti il tema della Responsabilità Sociale d Impresa e i suoi impatti sul business; analizzerà gli aspetti della RSI che hanno implicazioni per il management; avvierà un percorso autoriflessivo volto a far utilizzare gli elementi della RSI per adeguare il proprio agire manageriale alle richieste del business in ambito sociale. La Responsabilità Sociale d Impresa: casi emblematici in Italia e all estero Opportunità e limiti della RSI per il business aziendale La RSI e gli elementi dell agire manageriale quotidiano in azienda Una parte sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Ci si avvarrà di casi proposti dal formatore (studioso ed esperto di Responsabilità Sociale d Impresa) e di auto-casi presentati dai formandi. Docente: Dr. Guido Olivero Quota di partecipazione: IVA a partecipante 13

14 INNOVAZIONE STRATEGICA PENSARE SERVE? E A COSA? L UTILITÀ DELLA FILOSOFIA PER IL MANAGEMENT Codice attività: DIR11 Durata: 4 ore Le Pratiche Filosofiche, ovvero quel complesso di pratiche e discipline, tra cui la Consulenza Filosofica, il Dialogo Socratico e la Comunità di Ricerca, negli ultimi decenni hanno portato di nuovo la filosofia in un ambito pratico. In particolare, utilizzare l apertura problematizzante, l attenzione alla complessità, le domande provocatorie, i collegamenti tra oggetti disparati e provenienti da ambiti distinti, può essere utile per affrontare in modo diverso i problemi e le decisioni in azienda. Le Pratiche Filosofiche e la Consulenza Filosofica Opportunità della filosofia per il business aziendale La filosofia e gli elementi dell agire manageriale quotidiano in azienda Una parte dell intervento sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Docente: Dr. Paolo Cervari Quota di partecipazione: IVA a partecipante

15 MARKETING SOGGETTIVO Conoscere meglio se stessi e il proprio valore per vendere meglio il proprio agire professionale in azienda e fuori Codice attività: DIR12 Durata: 12 ore LE DISPOSIZIONI DELLA MENTE Gli atteggiamenti e i modi di pensare con cui ci si accosta ai compiti sono importanti almeno quanto le competenze coinvolte nei compiti stessi. I partecipanti saranno messi in grado di riconoscere le disposizioni della mente nei propri modi di pensare e di agire e in quelli dei propri collaboratori. Saranno stimolati ad avviare un percorso autoriflessivo che porti a sviluppare buone disposizioni della mente, utili ad affrontare efficacemente casi concreti nel proprio contesto aziendale. Gli atteggiamenti verso il compito: i modi di pensare dei soggetti efficaci Atteggiamenti e comportamenti: dai modi di pensare ai modi di agire Le disposizioni della mente: i prerequisiti della competenza. I contenuti saranno sviluppati in base alle priorità e agli auto-casi espressi dai/ dalle partecipanti. Docente: Prof. Roberto Trinchero Quota di partecipazione: IVA a partecipante 15

16 MARKETING SOGGETTIVO MODALITÀ DI ESPRESSIONE E IMPORTANZA DELLA DIZIONE PER IL MANAGEMENT Codice attività: DIR13 Durata: 12 ore Parlare bene è una qualità importante, soprattutto per chi svolge un ruolo dirigenziale, ma soprattutto è importante riuscire a interessare chi ascolta, attraverso ciò che si dice e come lo si dice. L intervento affronta lo studio della dizione e dell impostazione della voce e l importanza di esprimersi correttamente, sia nei rapporti lavorativi che nei momenti in cui si è chiamati a parlare ad una grande platea; aiuta ad imparare ad essere più sicuri e professionali nell affrontare i vari interlocutori nel mondo del lavoro. Le regole della dizione italiana, la corretta pronuncia, le giusta dizione La necessità di re-imparare a parlare per far sentire tutto ciò che si dice L utilizzo del diaframma Gli elementi espressivi della voce: Tono, Ritmo, Volume, Colore L intervento sarà svolto in due sessioni. Una parte sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Saranno trattati i casi proposti dal formatore (attrice teatrale, speaker ed esperta di doppiaggio, recitazione e dizione) e gli auto-casi presentati dai formandi. Docente: Dr.ssa Margherita Casalino Quota di partecipazione: IVA a partecipante 16

17 MARKETING SOGGETTIVO Codice attività: DIR14 Durata: 4 ore STILI DI RELAZIONE E STILI DI AZIONE PER LA CONSAPEVOLEZZA MANAGERIALE Lo scopo dell intervento è presentare ai/alle dirigenti le tipologie di stili di relazione e di azione; rendere consapevoli i partecipanti degli stili che ognuno agisce; avviare un percorso autoriflessivo volto a far utilizzare gli stili di relazione e di azione per adeguare il proprio agire manageriale alla complessità del sistema degli interlocutori in azienda. Gli stili di relazione e gli stili di azione: uno strumento di auto-diagnosi Opportunità e limiti di ogni stile, a seconda delle situazioni Gli stili personali per migliorare l agire manageriale verso i diversi interlocutori Una parte dell intervento sarà dedicata alla contestualizzazione di quanto appreso su specifici casi aziendali e alla formulazione e discussione di possibili soluzioni ai problemi-chiave dei partecipanti. Saranno trattati i casi proposti dal formatore (studioso ed esperto di stili relazionali) e gli autocasi presentati dai formandi. Docente: Dr. Mauro Mander Quota di partecipazione: IVA a partecipante 17

18 MARKETING SOGGETTIVO Codice attività: DIR15 Durata: 12 ore LA LEADERSHIP NELL INCERTEZZA In un contesto nel quale i cambiamenti ambientali sono frequenti e non prevedibili, la funzione principale della leadership diventa quella di contenere l incertezza per poter preservare la capacità di pensiero. Bisogna tollerare la mancanza di una mappa che tracci il percorso verso l obiettivo, comunque muovendosi e guidando gli altri, che possono essere disorientati. Non si può far riferimento solo a logiche razionali, né ispirarsi a modelli di leadership one best way: è importante quindi riflettere anche sulle dimensioni «non razionali» dell azione manageriale e pensare a modelli aperti e contingenti, che attingono alle risorse del singolo. La formazione intende favorire la riflessione sulla propria capacità di guida nell incertezza e sullo sviluppo di alcune meta-competenze ad essa legate: La capacità negativa ovvero saper sostare nell incerto La capacità di tollerare l ambiguità e l ambivalenza dei contesti organizzativi La capacità di dare risposte alle richieste emotive delle persone, presidiando al contempo gli obiettivi. Lo stile di leadership individuale: dai modelli ideali all agito nella realtà organizzativa, elementi di efficacia e di miglioramento I sentimenti connessi all incertezza: ansie, paure proprie e dei collaboratori: come presidiarli Le capacità da sviluppare nell incertezza: quali, progettarne l autosviluppo Docente: Dr.ssa Barbara Faussone Quota di partecipazione: IVA a partecipante

19 MARKETING SOGGETTIVO L EMOZIONE INTELLIGENTE TRA CAPO E COLLABORATORI E NEI GRUPPI DI LAVORO Codice attività: DIR16 Durata: 12 ore L emozione è una componente non eliminabile nelle relazioni professionali. Rabbia, serenità, invidia, complicità: l emozione precede il pensiero e influenza il rapporto con il proprio lavoro, le possibilità di collaborazione e il raggiungimento degli obiettivi. L emozione intelligente è l emozione che facilita le relazioni e le fa fluire verso gli obiettivi invece di ostacolarli. La capacità di esplorare, comprendere e integrare gli aspetti razionali ed emozionali propri, dei collaboratori e più in generale del contesto organizzativo diventa perciò uno strumento manageriale utile a presidiare con maggiore efficacia i risultati attesi. Il seminario intende favorire la riflessione sulla capacità di leggere le emozioni che agiscono tra le persone e ed utilizzarle positivamente verso il raggiungimento degli obiettivi Le emozioni e la loro funzione nei contesti organizzativi La relazione capo-collaboratore dal punto di vista delle emozioni: peculiarità, criticità L emozione intelligente come strumento manageriale: come svilupparla Docente: Dr.ssa Barbara Faussone Quota di partecipazione: IVA a partecipante 19

20 MARKETING SOGGETTIVO Codice attività: DIR17 Durata: 12 ore IL POTENZIAMENTO COGNITIVO L intelligenza umana è un dono di natura o si può costruire? Cosa ci rende intelligenti? Fare la mossa giusta al momento giusto è questione d intuito? Le capacità acquisite in un contesto si possono trasferire ad un altro? Il corso tratterà i problemi legati al come si apprende e com è possibile migliorare le proprie capacità cognitive, presentando teorie, esempi, tecniche e strumenti e facendo vivere ai/ alle partecipanti situazioni di apprendimento volte a far acquisire i principi del potenziamento cognitivo e ad applicarli al proprio contesto aziendale. Visione statica e dinamica dell intelligenza Sappiamo davvero come si apprende? Evidenze empiriche sul funzionamento della mente I processi cognitivi: cosa sono e come si potenziano Saper agire in situazione: usare al meglio le proprie risorse per risolvere problemi contingenti Nel corso saranno trattati casi proposti dai formatori e auto-casi presentati dai formandi. Docente: Prof. Roberto Trinchero, Dr.ssa Daniela Robasto Quota di partecipazione: IVA a partecipante 20

21 FINANZA PER NON SPECIALISTI Rivedere le dinamiche di funzionamento del bilancio e i concetti economico-finanziari, per arricchire la propria formazione professionale e contribuire in maniera determinante all incremento della redditività aziendale FINANZA AZIENDALE PER NON SPECIALISTI Codice attività: DIR18 Durata: 20 ore Spesso i manager con responsabilità aziendali hanno la necessità di affinare le proprie competenze con i fondamenti della finanza aziendale. Il corso vuole consentire di imparare a misurare l impatto delle decisioni aziendali in termini quantitativi, valutandone le ripercussioni sugli equilibri economicofinanziari dell impresa. Saranno inoltre presi in esame i parametri per valutare l affidabilità di clienti e fornitori e gli strumenti per dialogare in maniera pragmatica con l area amministrativa e finanziaria. Contenuti: Il bilancio d esercizio Interpretare i principali documenti contabili Strumenti propedeutici all analisi di bilancio Management Vs financial accounting La leva operativa L analisi per indici L analisi per flussi La redditività dell impresa La redditività dei prodotti Il valore finanziario del tempo Il costo del capitale La leva finanziaria La valutazione degli investimenti Docente: Dr. Dario Casubolo Quota di partecipazione: IVA a partecipante

22 FINANZA PER NON SPECIALISTI Codice attività: DIR19 Durata: 16 ore FINANZA PER NON SPECIALISTI Valore dell impresa e ruolo della finanza sono due aspetti cruciali nella gestione aziendale. Il corso intende introdurre gli argomenti relativi alla gestione finanziaria nelle piccole e medie imprese, con riferimento alle problematiche di reperimento dei fondi, alla loro pianificazione e gestione, anche in relazione ad operazioni con l estero e alle modalità di copertura dei rischi di natura finanziaria. Saranno inoltre illustrati e discussi i diversi risultati di bilancio conseguiti dalle PMI, anche attraverso l analisi di uno specifico caso aziendale. Si rivolge a imprenditori e dirigenti, responsabili e addetti dell area amministrazione, finanza e controllo di piccole e medie imprese. Contenuti: Il ruolo della finanza Il valore dell impresa La lettura finanziaria del bilancio: gli indici di bilancio Le problematiche finanziarie e le fonti di finanziamento: la pianificazione finanziaria e la gestione del capitale circolante Le problematiche finanziarie connesse alle operazioni con l estero: i rischi finanziari Esercitazione sull analisi dei dati di bilancio Docente: Dr. Dario Casubolo Quota di partecipazione: IVA a partecipante Per informazioni: Annalisa Camoriano - Poliedra progetti integrati S.p.A. telefono cellulare

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