Piano Attività di prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico.

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1 Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL gennaio 2015 Oggetto : Piano Attività di prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico. Il giorno 28 gennaio 2015 in Cremona, con l'osservanza delle formalità prescritte dalla vigente normativa, si è riunita la Giunta Comunale composta dai Signori: Galimberti Prof. Gianluca Ruggeri Dott.ssa Maura Manzi Sig. Maurizio Manfredini Dott.ssa Barbara Viola Dott.ssa Rosita Virgilio Sig. Leonardo Manfredini Ing. Alessia Platè Dott. Mauro Sindaco Vice Sindaco Assenti Con la partecipazione del Signor Segretario Generale CRISCUOLO avv. PASQUALE Relatore il Signor VIOLA dott.ssa ROSITA

2 LA GIUNTA COMUNALE A conclusione del percorso istruttorio, acquisiti i pareri di competenza espressi ai sensi dell art. 49 del D. Lgs. 267/2000 dal Direttore del Area Segretario Generale e dal Direttore del Settore Economico Finanziario che si allegano alla presente deliberazione quali parti integranti, la Giunta Comunale, sentito il relatore e con voto unanime favorevole dei presenti espresso nei modi di legge, ha deciso di: DECISIONE Aderire e partecipare al Tavolo degli amministratori lombardi no slot promosso dal Comune di Pavia al fine di condividere le buone pratiche, scambiare informazioni e porre in essere nuove azioni volte a contrastare il dilagare del gioco d azzardo. Promuovere la costituzione di un tavolo di confronto e scambio di buone pratiche con gli amministratori dei Comuni del Distretto di Cremona. Realizzare una mappatura georeferenziata dei luoghi sensibili, delle sale giochi e degli esercizi che hanno installato apparecchi con vincita in denaro. Creare un sistema di monitoraggio dei dati relativi al territorio comunale in raccordo con le diverse Istituzioni e i soggetti interessati (ASL, UST, Forze dell Ordine, Associazioni di Categoria, Terzo Settore ecc.). Avviare campagna di controlli sui luoghi di gioco da parte della Polizia Locale per la verifica della sussistenza di tutte le condizioni di legittimità. Proporre un protocollo di intesa alle diverse realtà del Terzo Settore per contrastare l installazione e l utilizzo degli apparecchi con vincite in denaro. Demandare ai competenti uffici comunali la predisposizione di un Regolamento Comunale per il funzionamento delle sale pubbliche da gioco e per l installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da intrattenimento e svago, e l introduzione di limiti di orario di apertura delle sale giochi e funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro, per tutto il territorio comunale. Prevedere con successivi atti agevolazioni economiche per gli esercizi che dismettano punti di gioco (cd. no-slot) e per gli esercizi che non li abbiano mai installati attraverso fiscalità locale. Inserire nei bandi di assegnazione di immobili comunali il divieto ad aprire sale giochi e ad installare apparecchi con vincite in denaro. Inserire nei bandi di assegnazione degli spazi pubblicitari comunali l impegno formale da parte del concessionario a non promuovere attività legate al gioco d azzardo. Promuovere e sostenere campagne di sensibilizzazione e di informazione sui soggetti a rischio in collaborazione con le diverse realtà del territorio. Ricercare fondi e finanziamenti attraverso la progettazione e la partecipazione a bandi. MOTIVAZIONI In Italia il fenomeno del gioco d azzardo è in continua crescita e in questi anni sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti, come osservabile dall andamento delle statistiche dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex AAMS) relative alla quantità di denaro giocato. In parallelo si

3 stanno anche rafforzando le evidenze scientifiche che portano a connotare quanto la pratica del gioco d azzardo può esitare in sviluppo di forme di vera e propria dipendenza (gioco d azzardo patologico) o comportamenti a rischio (gioco d azzardo problematico) spesso si è visto che associato al gioco d azzardo patologico vi sono fenomeni di usura e di comportamenti illegali che impoveriscono e mettono questi malati e le loro famiglie in condizioni molto problematiche e di povertà. Ad oggi tuttavia non esistono studi e dati epidemiologici accreditati in grado di quantificare correttamente il problema sia nella dimensione che nella diffusione ed eventuali trend di evoluzione (GAMBLING. Gioco d azzardo problematico e patologico: inquadramento generale, meccanismi fisio-patologici, vulnerabilità, evidenze scientifiche per la prevenzione, cura e riabilitazione. Manuale per i Dipartimenti delle Dipendenze. Dipartimento Politiche Antidroga Presidenza del Consiglio dei Ministri Febbraio 2013). L Italia è diventato in pochi anni il Paese europeo in cui si gioca di più ed ha superato la media mondiale se si considera che gli italiani rappresentano l 1% della popolazione mondiale. Nel nostro Paese si muove il 23% del mercato mondiale dei casinò on line, siamo terzi al mondo dopo USA e Giappone e, dato ancora più impressionante, quella del Gioco è diventata la terza azienda italiana coprendo addirittura il 3-4% del PIL nazionale. La dimensione del fenomeno in Italia è tuttavia difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno. La popolazione italiana totale è stimata in circa 60 milioni di persone di cui il 54% sarebbero giocatori d azzardo. La stima dei giocatori problematici varia dal 1,3% al 3,8% della popolazione generale, mentre la stima dei giocatori d azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2% (Ministero della Salute, 2012). Si evidenzia quindi che non tutti gli individui che giocano d azzardo sviluppano una forma patologica di dipendenza. I dati finanziari forniti dall AAMS mostrano che la raccolta totale per il gioco d azzardo, a fronte di contrazione dei consumi familiari, continua ad aumentare. I maggiori introiti percepiti dall industria del gioco dimostrano il trend di crescita del fenomeno. A questo si aggiunge il mercato del gioco online che riserva per il futuro un possibile margine di sviluppo. La spesa regionale evidenzia una distribuzione che vede al primo posto la Lombardia che, insieme a Lazio, Campania, Emilia Romagna e Veneto, copre il 55% della spesa Nazionale. Nella spesa procapite la Lombardia si attesta come terza regione per spesa maggiore, dopo Abruzzo e Lazio. L alea (fattore oggettivo, l esito dipende quasi interamente dalla fortuna e quasi per nulla dall abilità del giocatore) e il fine di lucro (fattore soggettivo, la vincita in denaro) sono i due elementi costitutivi del Gioco d Azzardo come definito nel Codice Penale (art.721). Il Gioco d Azzardo Patologico (GAP) consiste in frequenti, ripetuti episodi di gioco d azzardo che dominano la vita dell individuo a scapito della vita sociale, professionale, materiale, dei valori e degli impegni personali e familiari. I giocatori patologici descrivono il bisogno intenso di giocare, difficile da controllare, unito all ossessione per immagini e pensieri dell atto del gioco e delle situazioni che lo circondano (Organizzazione Mondiale della Sanità The International Classification Diseases). Il giocatore patologico è privo di controllo, incapace di resistere all impulso di giocare: il gioco diventa la cosa più importante della sua esistenza. E una persona soggetta ad un disturbo psicopatologico che compromette la salute fisica e provoca molteplici possibili conseguenze personali, sociali ed economiche come, ad esempio la perdita del lavoro, la disgregazione della famiglia, l impoverimento e la messa in atto di comportamenti illeciti. Il giocatore patologico di solito ha problemi di salute e vive un forte disagio psicologico. Alcuni studi inoltre rilevano l associazione del GAP con altre dipendenze da sostanze (alcol e stupefacenti) o disturbi psichici (ansia, disturbi della personalità, depressione), suggerendo pertanto approcci integrati nel trattamento di questa forma di dipendenza. La dedizione incontrollata all azzardo può rallentare gli studi e mettere a rischio il posto di lavoro. Le frequenti assenze, la mancanza di concentrazione, le difficoltà nella memoria possono comportare l uscita dal circuito formativo occupazionale, nell ambito lavorativo possono anche verificarsi situazioni di super lavoro (per guadagnare più denaro possibile) che comportano rischi per la salute e per l altrui sicurezza.

4 Il bisogno di giocare inoltre può portare a comportamenti illeciti, il ricorso all usura. Fortemente coinvolta, sia dal punto di vista economico che emotivo, è la sfera familiare e delle relazioni personali. La famiglia convive con la depressione, l impotenza, l incertezza, il progressivo impoverimento e può attraversare periodi di dissesto finanziario anche molto grave, di conseguenza i rischi di disgregazione familiare sono enormi. Rilevato dai dati ufficiali come la patologia derivante dal gioco d azzardo sia un fenomeno significativo ed in espansione, considerate le problematiche relazionali, sociali ed economiche determinate dal gioco d azzardo, vista la mozione approvata nella seduta del Consiglio Comunale del , è stato predisposto un Piano di attività da realizzare a partire dall anno EFFETTI E MODALITÀ DI ATTUAZIONE Trasmettere copia del presente provvedimento al Settore Politiche Sociali, al Settore Politiche Educative, Piano Locale Giovani, Istruzione e Sport, al Servizio Polizia Locale, al Settore Gestione e Controllo Entrate, Servizio Sportello Unico Imprese, Servizio Pianificazione Urbana e Sportello Unico Edilizia, Servizio Commercio, Turismo. Demandare ai Dirigenti dei Settori interessati l attuazione della presente deliberazione per quanto di rispettiva competenza con conseguenti atti e provvedimenti.

5 NOTE PERCORSO ISTRUTTORIO Deliberazione Giunta Comunale n. 64 del 16/05/2013 Adesione del Comun di Cremona al Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d azzardo. Linee programmatiche di mandato Approvazione all unanimità del Consiglio Comunale della mozione per contrastare il gioco d azzardo patologico. NORMATIVA Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, R.D. n. 773/1931 Testo Unico delle Leggi sull ordinamento degli Enti Locali - D.Lgs. 267/2000 Decreto Legge n. 158, cosiddetto Decreto Balduzzi, convertito nella Legge 189 del 8 Novembre 2012 Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più altro livello di tutela della salute pubblica Legge Regionale 21 ottobre 2013, n. 8 - Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico

6 FOGLIO PARERI RELATIVO ALLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CON OGGETTO: Piano Attività di prevenzione e contrasto del gioco d azzardo patologico. Num. proposta: 179/2015 PARERE DI REGOLARITA TECNICA Ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 FAVOREVOLE Cremona, lì 26 gennaio 2015 IL DIRETTORE DELL Area Segretario Generale CRISCUOLO avv. PASQUALE Firmato digitalmente da CRISCUOLO avv. PASQUALE

7 FOGLIO PARERI RELATIVO ALLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CON OGGETTO: Piano Attività di prevenzione e contrasto del gioco d azzardo patologico. Num. proposta: 179/2015 PARERE DI REGOLARITA CONTABILE Ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000 NON DOVUTO (in quanto la proposta non comporta impegno di spesa e diminuzione di entrata) Cremona,lì 26 gennaio 2015 IL DIRETTORE DEL SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO Viani dott. Paolo Firmato digitalmente da Paolo Viani

8 Letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE (Galimberti prof. Gianluca) IL SEGRETARIO GENERALE VERBALIZZANTE (Criscuolo avv. Pasquale) Firmato digitalmente da Pasquale Criscuolo Firmato digitalmente da Gianluca Galimberti

9 DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 15 ASSUNTA NELLA SEDUTA DEL 28/01/2015 CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Si attesta - che il presente atto, Protocollo Generale n del 02/02/2015 viene pubblicato, a' sensi dell'art. 124, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n 267, e dell art. 32 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, nel sito informatico del comune, ove rimarrà per 15 giorni consecutivi dal 03/02/2015 al 17/02/2015. Cremona, lì 03/02/2015 IL SEGRETARIO GENERALE (Avv. Pasquale Criscuolo) Firmato digitalmente da Pasquale Criscuolo

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