corso di Terminali per i Trasporti e la Logistica Umberto Crisalli

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1 corso di Terminali per i Trasporti e la Logistica LE STAZIONI FERROVIARIE Umberto Crisalli

2 INTRODUZIONE Definizioni Si definisce stazione ogni complesso organico di impianti ferroviari concentrato in un determinato punto della linea ferroviaria e destinato al servizio viaggiatori e/o al servizio merci e a operazioni inerenti l'esercizio della linea. Ogni stazione: regola la circolazione dei treni (essendo dotata di impianti che consentono di effettuare le precedenze e gli incroci dei treni) organizza i servizi destinati al pubblico U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 2

3 INTRODUZIONE Definizioni Nelle stazioni si svolgono le seguenti funzioni: arrivo e partenza dei viaggiatori; ricevimento e spedizione delle merci; attività per l'esercizio dei treni operazioni di movimentazione dei treni (circolazione, incroci e precedenze, riordino e formazione dei convogli, smistamento ecc.), operazioni sui veicoli (sosta, manutenzione, rifornimenti) operazioni sul materiale di trazione. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 3

4 CLASSIFICAZIONE Elementi di classificazione Per quanto concerne la classificazione delle stazioni ferroviarie è possibile individuare un'ampia casistica: importanza e/o dimensione; posizione nei confronti della rete; specializzazione funzionale; ubicazione o configurazione dei fabbricati viaggiatori; collocazione del piano del ferro; presenziamento; ecc U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 4

5 CLASSIFICAZIONE Elementi di classificazione A seconda della loro dimensione e importanza si hanno: posti di movimento; fermate; piccole stazioni; medie stazioni; grandi stazioni. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 5

6 DIMENSIONE Posti di movimento Le località di servizio che svolgono solo funzioni interne al sistema ferroviario senza essere adibite al servizio pubblico sono denominate posti di movimento. Essi sono caratterizzati dalla presenza dei soli fabbricati tecnici dove sono allocate le apparecchiature per la manovra degli scambi e dei segnali e locali di servizio da utilizzarsi in caso di presenziamento dell impianto. Tali impianti intervengono nella regolazione della circolazione e vengono utilizzati come ricovero per i treni cantiere di manutenzione dei binari e della linea aerea. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 6

7 DIMENSIONE Fermate Le fermate svolgono solamente servizio pubblico senza intervenire nella regolazione della circolazione. Sono costituite da uno (a) o due (b) binari ove i treni sostano unicamente per consentire la salita e la discesa dei viaggiatori. In genere le fermate sono attrezzate con un piccolo fabbricato viaggiatori e dei marciapiedi; possono essere presenziate o meno. Normalmente sono formate da un fabbricato avente un numero molto limitato di locali, di cui uno centrale per il pubblico (che funge contemporaneamente da atrio e sala d'aspetto), un altro che serve da biglietteria oltre ad alcuni locali di servizio. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 7

8 DIMENSIONE Fermate Esempio Fermata di Tor Vergata U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 8

9 DIMENSIONE Piccole Stazioni Le piccole stazioni organizzano un numero limitato di binari che svolgono operazioni inerenti la circolazione (incroci e precedenze), sia per il servizio viaggiatori sia per il servizio merci. Le piccole stazioni sono sempre presenziate da un responsabile del movimento, preposto alla circolazione dei treni (e, conseguentemente, al funzionamento dei sistemi di controllo sicurezza) unitamente alle operazioni amministrative e a quelle del rapporto con il pubblico (biglietteria, accettazione merci ecc.). U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 9

10 DIMENSIONE Piccole Stazioni La posizione del binario in deviata nei confronti del Fabbricato Viaggiatori non è indifferente negli schemi che diversificano il binario di corsa da quello in deviata, per cui la scelta fra i differenti schemi va effettuata: in relazione al traffico che si ipotizza sulla linea; avendo presente che l itinerario di corretto tracciato è quello sul quale è conveniente ricevere il maggior numero di treni (che indifferentemente effettua fermata o solo transito) per questioni di manutenzione (il loro passaggio sollecita in misura minima gli scambi); considerando che gli itinerari in deviata impongono una limitazione alla velocità dei treni in transito, mentre sono ininfluenti sui movimenti dei treni con fermata. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 10

11 DIMENSIONE Piccole Stazioni In corrispondenza delle piccole stazioni i treni sfruttano comunemente, per le operazioni di sosta e di precedenza, binari di ricevimento affiancati ai binari di corsa (o di corretto tracciato), che possono essere promiscui (ovvero utilizzabili nelle due direzioni contrapposte di marcia) oppure distinti. BINARIO DI CORSA PROMISCUO: BINARIO DI CORSA DISTINTO: U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 11

12 DIMENSIONE Piccole Stazioni Le stazioni che dispongono di un unico binario di corsa lo hanno, in genere, posizionato frontalmente al fabbricato viaggiatori, pur se la soluzione comporta dei flessi al tracciato dei binari di corretto tracciato. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 12

13 DIMENSIONE Piccole Stazioni Nelle piccole stazioni con doppi binari in deviata, distinti per senso di marcia, si provvede a localizzarli esternamente a quelli di corretto tracciato, sempre frontalmente al fabbricato viaggiatori. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 13

14 DIMENSIONE Piccole Stazioni Il ruolo per la regolazione dell esercizio ferroviario (1/2) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 14

15 DIMENSIONE Piccole Stazioni Il ruolo per la regolazione dell esercizio ferroviario (2/2) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 15

16 DIMENSIONE Pensiline e sottopassaggi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 16

17 DIMENSIONE Medie Stazioni Le medie stazioni collegano centri urbani di media grandezza, in genere capoluoghi di provincia. Le stazioni di questo livello svolgono il ruolo di origine e termine dei treni e pertanto, oltre ai servizi per i viaggiatori e le merci, devono essere spesso dotate di spazi coperti per il deposito del materiale rotabile in sosta e per la manutenzione dei mezzi di trazione. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 17

18 DIMENSIONE Medie Stazioni In presenza di un traffico consistente il numero dei binari di circolazione aumenta e, oltre determinate soglie, si rende necessaria una maggiore specializzazione della rete e dei servizi annessi; in particolare si richiede una distinzione fra il piazzale per il servizio viaggiatori e quello per il servizio merci. Per il primo tipo di traffico si provvede distanziando i binari, dotandoli di marciapiedi di adeguata larghezza (serviti da pensiline e sottopassaggi); per il secondo tipo di traffico si provvede raggruppando i binari di servizio in fasci razionalmente organizzati. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 18

19 DIMENSIONE Grandi Stazioni Le grandi stazioni in genere fanno capo a città capoluogo di regione. In esse normalmente convergono più linee che comprendono i binari per il ricevimento dei treni viaggiatori, i binari di deposito, pulizia e composizione dei convogli, i fasci di binari per ricevimento e composizione dei treni merci, gli impianti di trazione ecc. Le grandi stazioni sono composte: da un grande numero di binari da numerosi servizi per il pubblico organizzati nel fabbricato viaggiatori vari impianti di piazzale (marciapiedi, pensiline,rampe pedonali, scale, sottopasssaggi ecc.) da tutto il complesso di attrezzature tecniche indispensabili per gestire il traffico ferroviario nell'ambito del piazzale interno ed esterno. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 19

20 DIMENSIONE Grandi Stazioni Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 20

21 POSIZIONE DELLA RETE Elementi di classificazione Dal punto di vista della posizione della stazione nei confronti della rete le stazioni possono distinguersi in: stazioni di testa; stazioni passanti; stazioni miste. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 21

22 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni di testa Le stazioni di testa sono delle grandi stazioni situate all origine di una o più linee, costituite da uno o più fasci di binari tronchi tutti dotati di marciapiede sul quale viene effettuato il servizio viaggiatori, e da un insieme di fasci sussidiari destinati al ricovero ed alla composizione dei treni, deposito, pulizia delle carrozze, ecc. Le stazioni di testa sono particolarmente indicate quando la maggior parte del traffico che vi gravita ha in esse origine o destinazione, mentre impone al traffico passante l onerosa manovra del cambio trazione. La progressiva espansione dei treni bidirezionali ha soppresso la necessità del cambio di locomotore riducendo, ma non eliminando completamente, i perditempi connessi all inversione del senso di marcia del treno. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 22

23 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni di testa Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 23

24 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni di testa Esempio Milano Centrale U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 24

25 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni di testa Esempio Firenze S.M.N. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 25

26 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni passanti Le stazioni passanti sono situate lungo le linee. I fasci passanti delle linee possono essere indipendenti o collegati mediante una coppia di radici poste alle due estremità che conferiscono elasticità all esercizio dell impianto permettendo di passare da qualsiasi provenienza a qualsiasi destinazione. Alcuni binari, privi di marciapiedi, possono essere riservati ai movimenti di servizio e per il ricovero dei veicoli e per svolgervi le operazioni di approntamento dei treni. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 26

27 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni passanti Esempio - Hannover U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 27

28 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni miste Nelle stazioni miste coesistono fasci passanti, interessati dal traffico di attraversamento, e fasci tronchi. Tale articolazione del piano del ferro facilita la differenziazione dei servizi in funzione della specificità del traffico: lunga distanza (normalmente svolto sul fascio passante) locale (normalmente svolto sul fascio tronco) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 28

29 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni miste Esempio Bologna Centrale (1/2) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 29

30 POSIZIONE DELLA RETE Stazioni miste Esempio Bologna Centrale (2/2) fascio passante fascio tronco U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 30

31 PIANO DEL FERRO Elementi di classificazione Dal punto di vista della collocazione del piano del ferro nei confronti del piano stradale le stazioni possono distinguersi in: stazioni a raso, in cui il piano del ferro è alla stessa quota del piano stradale; stazioni in viadotto, in cui il piano del ferro è sopraelevato rispetto al piano stradale; stazioni in galleria, in cui il piano del ferro è interrato rispetto al piano stradale; stazioni multilivello, in cui il piano del ferro è sviluppato su più piani. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 31

32 PIANO DEL FERRO Stazioni a raso Esempio Firenze Campo Marte U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 32

33 PIANO DEL FERRO Stazioni in viadotto Le stazioni sopraelevate rispetto al piano stradale sono generalmente stazioni passanti in contesti urbani, e pertanto più invasive e meno compatte rispetto a quelle di testa, in cui il dislivello ha la funzione di limitare il condizionamento dello sviluppo intorno della città. Generalmente sotto tali stazioni è consentito il passaggio del traffico stradale attraverso dei passaggi filtranti. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 33

34 PIANO DEL FERRO Stazioni in viadotto Esempio Pescara Centrale U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 34

35 PIANO DEL FERRO Stazioni in viadotto Esempio Roma Fiumicino U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 35

36 PIANO DEL FERRO Stazioni in galleria Sempre per eliminare condizionamenti sul tessuto urbano, alcune stazioni di dimensioni minori possono essere totalmente o in parte interrate. Un esempio è rappresentato dalla fermata di San Remo in cui è stato scelto di interrare completamente gli impianti ferroviari e far emergere in superficie solamente parte del Fabbricato Viaggiatori in cui i locali tecnici e le sale di aspetto sono sotterranee. Tra le stazioni interrate vanno, ovviamente, annoverate quelle metropolitane. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 36

37 PIANO DEL FERRO Stazioni in galleria Esempio Fermata di San Remo U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 37

38 PIANO DEL FERRO Stazioni in galleria Stazioni metropolitane - Tipologie U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 38

39 DIMENSIONAMENTO Stazioni multilivello Le stazioni multilivello nascono dall esigenza di far confluire in un unico nodo strategico un insieme di diversi servizi su ferro (Alta Velocità, i trasporti di lunga percorrenza, i trasporti regionali, quelli metropolitani) o modi diversi (trasporti urbani di superficie, metropolitane leggere, ecc.). Si è quindi recentemente affermata la tendenza di realizzare stazioni su più piani sovrapposti, ciascuno dedicato ad un singolo sistema, la cui stretta comunicazione è volta a favorire l intermodalità e le politiche di park-and-ride (auto+pacheggi di scambio+ trasporto collettivo) attualmente in uso nelle grandi aree metropolitane. U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 39

40 PIANO DEL FERRO Stazioni multilivello Esempio Gare de Lyon (Parigi) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 40

41 PIANO DEL FERRO Stazioni multilivello Esempio Parigi nord U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 41

42 PIANO DEL FERRO Stazioni multilivello Esempio Progetto della Bologna Centrale Progetto (1994) della nuova stazione Centrale di Bologna per l inserimento delle linee AV: in posizione complanare al piano stradale servizi regionali; nel sottosuolo (a 8,5 m dal piano stradale) spazio di connessione con il tessuto urbano costituito da: - servizi viaggiatori, - servizi complementari, - attrezzature culturali e ricettive; nel sottosuolo (a 23 m dal piano stradale) servizi AV; U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 42

43 DIMENSIONAMENTO Dimensionamento di una stazione Primo dimensionamento (1/2) Il dimensionamento di una stazione e dei suoi elementi costitutivi è un problema complesso, soprattutto con la recente trasformazione funzionale della stazione dovuta all introduzione di servizi e attività (principalmente commerciali) non strettamente connesse alla funzione trasportistica. RIPARTIZIONE DELLE SUPERFICI PER TIPOLOGIA DI SERVIZI: Sulla scorta dell esame dei più recenti progetti di grandi stazione, è possibile indicare le seguenti ripartizioni tra: 10% - funzioni legate all esercizio (regolazione della circolazione, assistenza tecnica ai treni, manutenzione impianti, ecc.) 40% - servizi primari (strutture connesse al trasporto) (atrio, biglietterie, informazioni, sale d attesa, sicurezza, ecc.) 50% - servizi secondari (ristorazione, attività commerciali, attività terziarie rivolte alla città, ecc.) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 43

44 DIMENSIONAMENTO Dimensionamento di una stazione Primo dimensionamento (2/2) Viaggiatori nell ora di punta (n) Atrio (m 2 /viag.) 1 0,9 0,8 0,7 0,6 0,55 0,5 0,45 0,4 Sale d attesa (m 2 /viag.) 0,2 0,19 0,18 0,17 0,16 0,15 0,13 0,11 0,1 Informazioni (m 2 /viag.) 0,1 0,095 0,09 0,085 0,08 0,075 0,07 0,06 0,05 Sportelli biglietteria (n) Spogliatoi personale (m 2 ) Deposito bagagli (m 2 /viag.) 0,1 0,095 0,09 0,085 0,08 0,075 0,07 0,06 0,05 Servizi igienici (m 2 /viag.) 0,15 0,14 0,13 0,12 0,11 0,10 0,09 0,08 0,07 DA SOTTOPORRE A VERIFICA FUNZIONALE TRAMITE MICROSIMULAZIONE U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 44

45 DIMENSIONAMENTO SCENARIO 0 (situazione attuale) Dimensionamento di una stazione Verifica funzionale tramite microsimulazione - Esempi Napoli Cent. Ipotesi di base: -Periodo della simulazione 7,00-9,30 -Tutti i convogli arrivano/partono secondo l'orario di esercizio -I viaggiatori sono disrtibuiti in maniera uniforme sui convogli Circumvesuviana MB_BA_01 Rete Esterna Napoli P.zza Garibaldi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 45

46 DIMENSIONAMENTO Dimensionamento di una stazione Verifica funzionale tramite microsimulazione - Esempi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 46

47 DIMENSIONAMENTO Dimensionamento di una stazione Verifica funzionale tramite microsimulazione - Esempi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 47

48 DIMENSIONAMENTO Dimensionamento di una stazione Verifica funzionale tramite microsimulazione - Esempi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 48

49 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Piccole stazioni U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 49

50 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Medie stazioni U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 50

51 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Grandi stazioni U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 51

52 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Grandi stazioni (aree metropolitane) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 52

53 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Sala d aspetto (1/2) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 53

54 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Sala d aspetto (2/2) U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 54

55 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Biglietteria U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 55

56 FABBRICATO VIAGGIATORI Fabbricato viaggiatori Ufficio informazioni U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 56

57 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 57

58 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 58

59 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 59

60 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 60

61 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 61

62 Esempio Roma Termini - Atrio U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 62

63 Esempio Roma Termini - Atrio U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 63

64 Esempio Roma Termini Atrio & strutture ristorazione U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 64

65 Esempio Roma Termini Accesso binari & servizi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 65

66 Esempio Roma Termini - Biglietteria U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 66

67 Esempio Roma Termini - Servizi U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 67

68 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 68

69 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 69

70 Esempio Roma Termini U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 70

71 Esempio Roma Termini Piazzale di stazione U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 71

72 Esempio Roma Termini Analisi dei flussi passeggeri U. Crisalli - Terminali ed Impianti dei Trasporti 72

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