sicurezza e uso razionale del gas metano in casa

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1 LA GUIDA DEL CONSUMATORE sicurezza e uso razionale del gas metano in casa Testi di PIERALDO ISOLANI TEST noi consumatori anno XVI numero Febbraio 2004 Direttore: Paolo Landi - Direttore Responsabile: Francesco Casula - Progetto grafico, impaginazione e illustrazioni: Claudia Galli - Amministrazione: Adiconsum, Via G. M. Lancisi 25, Roma - Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del Spedizione in abbonamento postale comma 20/c art.2 L662/96 Filiale di Roma - Stampa: Editall s.r.l., Via R. Gabrielli di Montevecchio 2, Roma - Finito di stampare nel mese di Febbraio 2004 Associato all Unione Italiana Stampa Periodica

2 Sommario INTRODUZIONE...5 GAS SICURO...6 IMPIANTI GAS A REGOLA D'ARTE...7 LE CANNE FUMARIE DEI CONDOMINI...9 LE REGOLE DI SICUREZZA PER LE CUCINE A GAS...10 LE REGOLE DI SICUREZZA PER GLI SCALDABAGNO...12 LE REGOLE DI SICUREZZA PER LE CALDAIE DEL RISCALDAMENTO AUTONOMO...14 I RIVELATORI DI GAS...16 LE REGOLE ESSENZIALI PER LA SICUREZZA...17 RISPARMIARE RISCALDANDO...18 LA TEMPERATURA INTERNA DELLA CASA...20 LA MANUTENZIONE DELL'IMPIANTO AUTONOMO...22 LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE...24 LE SCELTA DELLA CALDAIA...25 ALCUNI CONSIGLI PER RISPARMIARE RISCALDANDO...28

3 Introduzione Il gas metano è un combustibile naturale utile per soddisfare tutte le esigenze domestiche: cucina, riscaldamento, acqua calda. Per questo ha avuto uno sviluppo considerevole in Italia, tanto da essere considerato un bene irrinunciabile, una fonte di energia alla portata di tutti. Il gas, tuttavia, va usato correttamente in modo da evitare incidenti e sprechi. Basta rispettare alcune regole per garantirci la massima sicurezza: affidare l'installazione e la manutenzione dell'impianto di casa solo a tecnici qualificati, acquistare apparecchi sicuri e certificati, utilizzarli secondo le istruzioni del costruttore e sottoporli a periodica manutenzione. Attenzione poi ai consumi. Usare solo la quantità di gas necessaria ai bisogni, oltre a farci risparmiare sulla bolletta, risponde anche all'esigenza di salvaguardare l'ambiente dall'inquinamento ed alla necessita di razionalizzare i consumi energetici, soprattutto in considerazione del fatto che due terzi del gas consumato è importato dall'estero. Inoltre, una manutenzione accurata e periodica degli apparecchi che utilizzano il gas ne garantisce l'efficienza, mentre la scelta di installare quelli ad alto rendimento, permette un concreto risparmio energetico, anche a fronte di un investimento iniziale più elevato. In conclusione: consumi intelligenti e cura dell'impianto e degli apparecchi a gas, sempre. Adiconsum, con la pubblicazione di questa Guida, si propone di offrire alle famiglie dei consumatori informazioni, suggerimenti, consigli per risparmiare e per vivere in sicurezza nella propria casa. La Guida vuole anche essere uno strumento a disposizione della famiglia, da consultare quando si presenta un problema, per dialogare meglio con le imprese che saranno chiamate ad intervenire sull'impianto e sugli apparecchi di casa.

4 Gas sicuro Il gas metano da noi è di casa Il gas metano è ormai familiare in molte delle nostre case: lo usiamo per cucinare, per scaldare l'acqua, per il riscaldamento e, con le più recenti tecnologie, anche per produrre il freddo per il condizionamento estivo. Prevenire le fughe di gas Il metano è infiammabile e quindi bisogna evitare ogni fuga di gas perché, a contatto con scintille o fiamme, potrebbe provocare pericolose esplosioni. Poiché allo stato naturale il metano è incolore e inodore, esso viene odorizzato in modo da far sentire la sua presenza in caso di una eventuale, anche minima, perdita. Attenzione al monossido di carbonio Anche i fumi che si sprigionano dalla fiamma possono essere pericolosi se la canna fumaria è ostruita o non evacua bene il fumo. Se poi non viene garantito un corretto afflusso di aria nell'ambiente, la combustione, incompleta, origina monossido di carbonio, tossico per l'organismo umano. Le leggi per la sicurezza degli impianti a gas Gli impianti a gas sono regolati dalla legge. Per garantire la sicurezza, numerose disposizioni fissano le modalità di installazione degli impianti, ne disciplinano la manutenzione ed i controlli, fissano i criteri di qualità e di efficienza degli apparecchi che utilizzano il gas. 6Gas sicuro Le norme tecniche UNI-CIG Il Comitato Italiano Gas (Ente Federato all'uni) è l'organismo che, tenendo conto dell'evoluzione tecnologica, redige le norme tecniche che devono essere seguite dagli operatori che intervengono in casa per garantire la massima sicurezza agli impianti a gas. Tali norme vengono poi pubblicate dall'uni che è l'istituto Nazionale di Normazione. Le norme di sicurezza per le utilizzazioni domestiche del gas vengono poi pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana con decreti ministeriali.

5 Impianti gas a regola d'arte Solo le imprese abilitate possono intervenirei sugli impianti a gas L'installazione, la trasformazione, l'ampliamento e la manutenzione straordinaria degli impianti a gas non possono essere fatte da chiunque, ma soltanto da imprese abilitate ai sensi della legge 46/90. Quindi il fai da te o il ricorso a dopolavoristi non abilitati per intervenire sugli impianti a gas (anche solo per installare lo scaldabagno), oltre che pericoloso, è vietato dalla legge. La dichiarazione di conformità per i nuovi impianti Gli impianti realizzati dopo il 13 marzo 1990, data di entrata in vigore della legge 46/90, debbono essere corredati della dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta che ha realizzato l'impianto, in cui si attesta che lo stesso è conforme alle normative tecniche. Anche al termine di eventuali lavori di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria dell'impianto, l'impresa che ha eseguito i lavori deve rilasciare la dichiarazione di conformità. Questo è il documento che identifica il responsabile a cui far riferimento in caso di contestazioni ed è indispensabile per ottenere l'abitabilità o per la vendita della casa. Anche gli impianti vecchi devono possedere i requisiti essenziali di sicurezza Gli impianti a gas realizzati prima del 13 marzo 1990, quindi prima dell'obbligo del rilascio della dichiarazione di conformità, devono comunque possedere i requisiti essenziali di sicurezza previsti dal DPR 218/98. In particolare devono essere garantite: l'idoneità dei locali sede di installazione degli apparecchi a gas; una sufficiente ventilazione ed un'adeguata areazione dei locali ove sono installati gli apparecchi a gas; l'efficienza dei sistemi di evacuazione dei fumi (camini singoli, canne fumarie collettive, condotti di scarico diretto all'esterno); 7Impianti a gas a regola d arte

6 la tenuta degli impianti interni di distribuzione, per evitare le fughe di gas; l'esistenza e la funzionalità dei sistemi di sorveglianza di fiamma a bordo degli apparecchi a gas, laddove obbligatori per legge. 8Impianti a gas a regola d arte Se l'impianto non è in regola Se si ha qualche dubbio che l'impianto non sia in regola, occorre far eseguire una verifica da una impresa abilitata. Nel caso che l'impianto non possieda i requisiti essenziali di sicurezza, bisogna intervenire con urgenza per adeguarlo alla normativa vigente. Al termine dei lavori svolti da una impresa abilitata occorre farsi rilasciare la dichiarazione di conformità attestante che, dopo i lavori eseguiti, l'impianto è conforme alle normative tecniche vigenti.

7 Le canne fumarie dei condomini L'amministratore del condominio è responsabile dell'efficienza delle canne fumarie Il controllo e la manutenzione delle canne fumarie collettive è compito dell'amministratore del condominio. Nel caso in cui gli impianti condominiali di evacuazione dei fumi necessitino di interventi di manutenzione per adeguarli ai requisiti essenziali previsti dalle norme di sicurezza, la relativa decisione è demandata all'assemblea di condominio. L'assemblea condominiale decide a maggioranza semplice Trattandosi di provvedimenti imposti dal legislatore, l'intervento è obbligatorio per la conservazione dell'immobile e l'assemblea è solo chiamata a decidere la scelta della ditta abilitata e l'importo di spesa. La relativa delibera potrà essere adottata a maggioranza semplice e cioè: con la maggioranza dei presenti che rappresentino almeno 500 millesimi, se l'assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione; a maggioranza semplice, salvo il rispetto di almeno un terzo dei condomini che rappresentino almeno 334 millesimi, se l'assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione. 9Le canne fumarie dei condomini

8 Le regole di sicurezza per le cucine a gas Le regole di sicurezza per le cucine a gas 10 In cucina il foro di ventilazione Sopra i fornelli della cucina deve esserci una cappa collegata ad un condotto di scarico esterno dei fumi della combustione, oppure, in alternativa, il locale deve essere provvisto di un aspiratore elettrico (elettroventilatore) che assicuri un adeguato ricambio di aria. La cucina, inoltre, deve essere provvista di una presa d'aria (foro) per la ventilazione. Il ricambio d'aria è infatti indispensabile dove c'è un apparecchio a gas. Per questo è importante che in cucina venga praticata un'apertura di ventilazione di dimensione adeguata alla portata termica installata. Per gli apparecchi di cottura privi di dispositivo di rilevazione fiamma (termocoppia) la superficie di ventilazione deve essere maggiore. L'apertura di ventilazione può essere protetta con una griglia: in ogni caso questa non deve ridurre la superficie che garantisce l'ingresso dell'aria. Aspiratore elettrico: attenti all'installazione L'installazione di un aspiratore elettrico per l'evacuazione all'esterno dei prodotti della combustione e dei vapori di cottura generati dagli apparecchi per la preparazione dei cibi (cucine, fornelli), deve essere effettuata solo da un tecnico qualificato e nel rispetto di specifiche regole tecniche. Infatti, una installazione non idonea potrebbe rimettere in circolo nell'ambiente i fumi evacuati dagli altri apparecchi, con grave rischio per la sicurezza. Con il dispositivo che spegne la fiamma è meglio I recenti modelli di cucine a gas sono dotati di un dispositivo di sicurezza (termocoppia) che rileva l'assenza di fiamma e blocca il flusso del gas in caso di spegnimento accidentale della fiamma. Anche se la presenza della termocoppia sui piani di cottura non è attualmente obbligatoria, è meglio scegliere la tranquillità installando fornelli dotati di questo dispositivo. Questo obbligo esiste invece per i forni e per tutti gli altri apparecchi alimentati a gas.

9 Occhio al...tubo della cucina Un altro componente molto importante per la sicurezza in cucina è il tubo di raccordo del piano di cottura della cucina con il rubinetto di adduzione del gas. Per le cucine ad incasso è obbligatorio il tubo metallico flessibile, con attacchi filettati. Questo tipo di collegamento non è soggetto a scadenza, anche se è bene farlo controllare in occasione delle normali manutenzioni. Per le cucine non fisse c'è il classico tubo di gomma. Non deve essere più lungo di un metro e mezzo e deve essere fissato con fascette stringitubo che impediscano l'accidentale sfilamento dal rubinetto o dal raccordo della cucina. Il tubo va cambiato alla data di scadenza stampigliata sopra di esso e comunque non oltre cinque anni, anche se non presenta segni di usura. E' opportuno controllare spesso il tubo per verificare che non ci siano bruciature, tagli o screpolature: in questi casi va cambiato subito. Le regole di sicurezza per le cucine a gas 11

10 Le regole di sicurezza per gli scaldabagno Gli scaldabagno a camera stagna Oggi sono in commercio scaldabagno a camera stagna in cui il circuito di combustione è completamente isolato dall'ambiente. L'aria viene prelevata dall'esterno attraverso un doppio tubo che serve anche a espellere l'aria inquinata interna. Sono apparecchi un po' più cari ma hanno il vantaggio di poter essere installati in qualsiasi locale della casa e non richiedono la predisposizione di prese d'aria. Le regole di sicureza per gli scaldabagno 12 Gli scaldabagno a camera aperta Gli scaldabagno di tipo tradizionale sono invece detti a camera aperta, perché prelevano l'aria necessaria alla combustione nel locale in cui sono installati. I modelli attualmente in commercio sono provvisti, obbligatoriamente, di un dispositivo che ne blocca il funzionamento in caso di anomalie del sistema di scarico dei fumi. I vantaggi dello scaldabagno a gas vanno goduti in piena sicurezza Lo scaldabagno istantaneo fornisce l'acqua calda per tutti gli usi familiari, dalla cucina al bagno. In commercio esistono modelli di differente potenza in grado di produrre da 10 a 18 litri di acqua calda al minuto. Gli scaldabagno a camera aperta non possono essere installati ovunque: in particolare non possono assolutamente essere installati in camera da letto. In bagno è possibile installarli ma solo se il volume della stanza è di almeno 20 metri cubi.

11 Anche negli altri locali è possibile ma ricordando sempre di rispettare le necessarie condizioni di aerazione (foro per la ventilazione) e di collegarli ad un sistema di scarico dei fumi. Le regole di sicureza per gli scaldabagno 13

12 Le regole di sicurezza per le caldaie del riscaldamento autonomo 14 Le regole di sicurezza per le caldaie del riscaldamento autonomo Acqua calda e riscaldamento con la stessa caldaia La caldaia murale domestica compatta è quella che normalmente viene utilizzata per il riscaldamento autonomo. In genere queste caldaie sono di tipo combinato, cioè in grado di produrre anche acqua calda sanitaria. In commercio vi sono due principali tipologie: le caldaie a camera aperta e quelle a camera stagna. Le caldaie a camera aperta stanno bene fuori di casa Le caldaie a camera aperta devono essere collocate all'esterno dell'abitazione o in appositi locali. L'installazione all'interno (ad esclusione dei bagni e delle camere da letto) è possibile solo per sostituirne una dello stesso tipo già installata in precedenza. Nel caso di una caldaia a camera aperta, installata all'interno dell'abitazione o in apposito locale tecnico, oltre al collegamento dell'apparecchio alla canna fumaria, deve essere realizzato un foro per la presa d'aria di dimensioni adeguate alla potenzialità dell'apparecchio. Le caldaie a camera stagna Le caldaie a camera stagna prendono l aria comburente e scaricano i fumi direttamente all esterno. Possono essere installate anche all'interno dell'abitazione, qualunque sia la destinazione d'uso del locale, tranne che nei locali ciechi. In questo caso il foro per la presa d'aria può non essere necessario, ma, naturalmente, la caldaia deve essere collegata ad un condotto per lo scarico dei fumi all'esterno. Le caldaie a basamento Le caldaie a basamento hanno in genere una potenza più elevata della media e consentono di produrre più acqua: sono però più ingombranti, per cui vengono normalmente utilizzate per il riscaldamento di ville o villette, dove si installano in appositi locali tecnici. Le caldaie a basamento possono essere sia a camera aperta che a camera stagna e, quelle dotate di bollitore, consentono anche di produrre acqua calda sanitaria.

13 Le stufe sono utili ed economiche per le piccole case Le stufe a gas scaldano direttamente l'aria del locale in cui sono collocate e, specie i modelli dotati di ventilatore, trasmettono molto velocemente il calore. Questo tipo di apparecchio, quindi, si adatta alle case piccole oppure alle seconde case abitate saltuariamente. Le stufe a gas possono essere a camera stagna (i cosiddetti radiatori individuali) o a camera aperta. Le stufe a camera aperta prelevano l'aria necessaria alla combustione del gas dall'ambiente in cui sono installate. Quindi, per ragioni di sicurezza, bisogna assicurare un adeguato ricambio dell'aria praticando un foro sulla parete esterna e collegare l'apparecchio ad un sistema di scarico fumi. Evacuazione dei fumi Lo scarico dei fumi prodotti dalla combustione è di fondamentale importanza ai fini della sicurezza. Il condotto di evacuazione deve rispettare le dimensioni previste dalle norme tecniche ed essere costruito con materiali che, con la opportuna manutenzione, garantiscano la piena efficienza nel tempo. Le caldaie di nuova installazione devono scaricare i fumi attraverso camini singoli o canne fumarie collettive con sbocco oltre il colmo del tetto. In generale, comunque, è bene ricordare che nella stessa canna fumaria possono scaricare solo caldaie dello stesso tipo. Lo scarico a parete è ammesso solo in particolari condizioni. Nel caso si manifestasse questa necessità, si consiglia di consultare preventivamente l'ufficio Tecnico del Comune e la ASL. Le regole di sicurezza per le caldaie del riscaldamento autonomo 15

14 I rivelatori di gas I rivelatori di gas sono utili I rivelatori di gas sono apparecchi che rilevano la concentrazione pericolosa di gas nell'ambiente e lo segnalano con allarmi acustici o ottici. Alcuni di questi, provvisti di una elettrovalvola collocata subito dopo il contatore del gas, possono bloccare il flusso del gas nell'impianto. Non sono obbligatori per legge, ma sono un mezzo ausiliario per la sicurezza degli ambienti domestici. È necessario tuttavia mantenerli in stato di sicura efficienza e verificarli periodicamente, perché altrimenti potrebbero creare una falsa sensazione di sicurezza. I rivelatori di gas non sostituiscono i requisiti di sicurezza degli impianti L'installazione dei rivelatori di gas non esclude l'osservanza delle regole prescritte dalle norme di legge sull'installazione e l'uso degli apparecchi a gas, sulla ventilazione dei locali, sullo scarico dei prodotti della combustione e sulla manutenzione periodica delle caldaie e degli altri apparecchi. L'installazione dei rivelatori di gas non è obbligatoria Nel caso si decida di installare uno di questi dispositivi è opportuno: accertarsi che siano affidabili (per esempio quelli certificati IMQ); verificare che il rivelatore sia idoneo al tipo di gas utilizzato (metano o GPL); I rivelatori di gas affidare il lavoro ad una impresa abilitata, perché l'installazione di un rivelatore di gas è particolarmente delicata. 16

15 Le regole essenziali per la sicurezza Far intervenire solo tecnici abilitati Per gli interventi di installazione, manutenzione e modifica degli impianti, è necessario avvalersi solo di tecnici abilitati. Per essere più tranquilli, prima di affidare la realizzazione degli interventi, si può richiedere all'impresa o al tecnico una copia del certificato di abilitazione. Adeguato afflusso di aria comburente nei locali E' indispensabile che nei locali in cui sono installati gli apparecchi che bruciano gas, possa affluire l'aria necessaria per una regolare combustione. Se l'aria viene a mancare o risulta insufficiente si forma il monossido di carbonio, un gas incolore ed inodore che se viene respirato è molto pericoloso. L'afflusso dell'aria nei locali può avvenire per mezzo di apposite aperture permanenti realizzate nel locale. Gli apparecchi a camera stagna generalmente non necessitano delle aperture di ventilazione, in quanto sono predisposti a prelevare l'aria e a scaricare i fumi direttamente all'esterno. Non trascurare l'efficienza delle canne fumarie L'efficienza del sistema di scarico fumi è un fattore molto importante per la sicurezza. Se i sistemi di scarico non funzionano correttamente, c'è il rischio che i fumi stessi invece di fuoriuscire all'esterno rientrino in circolo nell'ambiente, provocando uno stato di pericolo. Per accertarsi che il sistema di evacuazione dei fumi funzioni bene, è necessario far effettuare periodicamente dei controlli da imprese abilitate. Controllare che le tubature non abbiano dispersioni di gas La tenuta delle tubazioni e dei collegamenti agli apparecchi è un requisito essenziale per l'uso sicuro del gas. E' opportuno far effettuare periodicamente, con idonea strumentazione conforme alle norme tecniche, la prova di tenuta dell'impianto, cioè la verifica di assenza di fughe di gas. Tutti gli apparecchi fissi o ad incasso devono essere collegati alle tubazioni con raccordi rigidi oppure con tubi flessibili in acciaio. Gli altri apparecchi, come le cucine a gas non ad incasso, possono essere collegati con tubi in gomma, che devono essere sostituiti entro la data di scadenza stampigliata sul tubo stesso e comunque almeno ogni 5 anni. Quando si esce di casa Quando si esce di casa ricordarsi di spegnere sempre gli apparecchi di cottura e chiudere il rubinetto del contatore del gas. Quando ci si assenta da casa per periodi prolungati, chiudere il rubinetto generale posto all'entrata della tubazione nell'appartamento. Se si sente odore di gas Se si sente odore di gas: aprire porte e finestre, non azionare nessun interruttore elettrico, non utilizzare il telefono dell'abitazione, non accendere fiamme (cerini, accendini o altro) e non provocare scintille. In caso di fughe di gas, chiudere il rubinetto del contatore e chiamare immediatamente l'azienda del Gas ed i Vigili del Fuoco

16 Risparmiare riscaldando Risparmiare sul riscaldamento si può L'energia è un bene sempre più pregiato e costoso. Tutti devono impegnarsi a risparmiare energia, non solo per migliorare la qualità dell'ambiente, ma anche perché se ne ricava un immediato beneficio economico. Un uso oculato ed efficiente dell'impianto di riscaldamento domestico, può dare un grande contributo al risparmio energetico. Infatti, una parte importante dell'energia consumata in casa serve per il riscaldamento: quindi dove si consuma molta energia, molta se ne può risparmiare. Risparmiare riscaldando Riscaldamento autonomo: libertà di gestione per le famiglie L'impianto di riscaldamento autonomo, se usato in modo razionale, è economico, pratico e garantisce libertà di gestione ed un uso razionale dell'energia. Gli impianti autonomi sono normalmente installati nelle villette unifamiliari, ma sono considerati impianti autonomi anche le caldaie individuali che riscaldano singoli appartamenti dei condomini. La legge impone una gestione efficiente del riscaldamento La gestione del riscaldamento domestico è disciplinata dalla legge n. 10/91 e dai successivi decreti applicativi. Le finalità principali della legge sono: una gestione efficiente del riscaldamento per evitare gli sprechi e contenere il consumo di energia; la riduzione dell'inquinamento nell'ambiente, limitando l'effetto serra prodotto dalla combustione. Gli obblighi imposti dalla legge Per ottenere una gestione efficiente degli impianti di riscaldamento autonomi, la legge impone: 18 la manutenzione annuale degli impianti individuali; la verifica biennale del rendimento di combustione;

17 il rispetto della temperatura interna delle abitazioni (20 C, con una tolleranza di ± 2 C) e del periodo di accensione del riscaldamento; la sostituzione della caldaia, qualora il rendimento di combustione scenda al di sotto del valore minimo di legge; la tenuta del libretto di impianto che deve riportare le operazioni eseguite nel corso della manutenzione annuale ed i risultati delle verifiche del rendimento di combustione. Per verificare il rispetto degli obblighi di legge, i Comuni con oltre abitanti e le Province negli altri casi, devono effettuare controlli sugli impianti di riscaldamento. Risparmiare non significa rinunciare alle comodità, ma ricevere il medesimo comfort attraverso un utilizzo più razionale dell'energia. Risparmiare riscaldando 19

18 La temperatura interna della casa La regolazione della temperatura interna della casa Nell'impianto di riscaldamento una funzione importante, per non sprecare calore e risparmiare sul combustibile, è affidata al sistema di regolazione della temperatura interna della casa. Esso ha il compito di mantenere costante la temperatura degli ambienti al variare delle condizioni climatiche esterne ed in relazione alla presenza di fonti di calore interne (affollamento di persone, forni o elettrodomestici in funzione, ecc.). La temperatura ideale, prevista anche dalla legge, è attorno a 20 C: temperature più basse peggiorano il comfort e quelle più elevate comportano uno spreco energetico. La temperatura interna della casa 20 Il termostato regola il calore erogato dalla caldaia Il sistema di regolazione più semplice è composto da un termostato che agisce sulla quantità di calore erogata dalla caldaia. Il termostato interrompe il funzionamento della caldaia quando la temperatura interna della casa, misurata da particolari sensori, si scosta dal valore impostato. Qualora l'impianto autonomo serva una casa che si sviluppa su più piani, è opportuno montare anche le valvole di zona che comandano il funzionamento di una parte dell'impianto mediante un secondo termostato. Con il crono-termostato il funzionamento della caldaia è più flessibile Con il crono-termostato il risparmio di combustibile può essere maggiore. Il crono-termostato infatti regola la temperatura interna e permette una gestione razionale dei periodi di accensione e di spegnimento della caldaia, anche in base all'effettiva presenza delle persone in casa, mantenendo la temperatura più bassa nei periodi di assenza. Per le caldaie installate dopo l'agosto del 1994 il crono-termostato è obbligatorio. Le valvole termostatiche regolano meglio la temperatura e fanno diminuire il consumo Un modo ancora più efficace per migliorare il sistema di regolazione e diminuire i consumi consiste nell'installare le valvole termostatiche su ogni radiatore, al posto di quelle manuali. La valvola termostatica regola automaticamente l'afflusso di acqua calda di ciascun radiatore in base alla temperatura scelta ed impostata su un'apposita manopola graduata.

19 La valvola si chiude mano a mano che la temperatura nella stanza, misurata da un sensore incorporato nella valvola medesima, si avvicina a quella desiderata. Differenziando la temperatura stanza per stanza si evitano sprechi di energia Le valvole termostatiche permettono di differenziare la temperatura stanza per stanza, evitando sprechi di energia. Si può riscaldare di meno in cucina, dove sono già presenti altre fonti di calore. Si può impostare una temperatura più bassa nelle stanze da letto e una più alta in bagno. E' possibile lasciare i radiatori aperti al minimo quando si esce di casa. Si può consumare meno energia quando abbiamo amici in casa o nelle giornate più serene, quando il sole è sufficiente a riscaldare alcune stanze. La temperatura interna della casa 21

20 La manutenzione dell'impianto autonomo Una volta all'anno la manutenzione dell'impianto La legge impone al responsabile dell'impianto autonomo di eseguire la manutenzione almeno una volta all'anno. La manutenzione garantisce la sicurezza e l'efficienza dell'impianto nel tempo: una caldaia non regolata bene produce meno calore, consuma più combustibile ed inquina di più l'ambiente. La manutenzione dll impianto autonomo 22 Ogni due anni la verifica del rendimento di combustione della caldaia La legge impone di effettuare la verifica del rendimento di combustione della caldaia ogni due anni. Questa operazione misura i valori dei fumi emessi in atmosfera per il rispetto dell'ambiente e indica l'efficienza con cui la caldaia brucia il combustibile. La prova di combustione, nel caso di apparecchi gas a camera aperta, serve anche per verificare l'efficienza del sistema di scarico fumi e ad evitare il ritorno dei fumi nel locale di installazione, che potrebbe essere fonte di pericolosi incidenti. Le operazioni di manutenzione e di verifica vanno affidate ad un'impresa abilitata Le operazioni di manutenzione e di verifica vanno affidate ad un'impresa abilitata: è consigliabile chiedere in visione all'impresa il certificato di abilitazione. Il modo migliore è stipulare con l'impresa un contratto che assicuri una manutenzione preventiva e programmata. Preventiva, perché è meglio prevenire guasti e malfunzionamenti, che causano disagio (blocco del riscaldamento) e talvolta pericolo. Programmata, perché è bene che le operazioni siano eseguite regolarmente, in una data concordata, preferibilmente prima dell'inizio della stagione del riscaldamento. Il libretto di impianto La legge stabilisce che ogni impianto di riscaldamento autonomo debba essere dotato di un Libretto di Impianto. Esso viene rilasciato all'atto dell'installazione della caldaia e ne segue la vita: per le caldaie già in essere, normalmente viene fornito dall'impresa che effettua la manutenzione annuale. Quando si sostituisce la caldaia si dovrà compilare un nuovo libretto.

21 Nel libretto di impianto devono essere riportate tutte le operazioni di manutenzione effettuate (sia quelle annuali che quelle straordinarie), ed i risultati delle verifiche biennali del rendimento di combustione. La responsabilità della tenuta e dell'aggiornamento del libretto di impianto è dell'occupante della casa, ma è bene chiedere che sia compilato dal tecnico che effettua le operazioni di manutenzione. Il libretto deve essere conservato ed esibito in caso di controlli da parte dei Comuni o delle Province. Occhio al... contratto di manutenzione Per condurre l'impianto di riscaldamento senza sorprese e secondo le norme di legge è bene assicurarsi che il contratto con l'impresa incaricata della manutenzione preveda: l'esecuzione di tutte le operazioni di manutenzione necessarie per garantire la sicurezza ed il corretto funzionamento di tutte le apparecchiature dell'impianto; la prova biennale del rendimento di combustione a norma del DPR 412/93, da effettuarsi con le apposite attrezzature; la tenuta del Libretto di Impianto a cura dell'impresa; la compilazione del modello H, da trasmettere a Comune o Provincia per l'autodichiarazione; l'impegno dell'impresa ad intervenire con rapidità in caso di chiamate d'urgenza a causa di guasti improvvisi; il rilascio al cliente, dopo ogni intervento, di una bolla di lavoro valida anche ai fini fiscali, contenente le operazioni di manutenzione e/o di verifica effettuate. La manutenzione dll impianto autonomo 23

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