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2 1 GENERALITA pag. 3 2 PREMESSA pag. 3 3 DESCRIZIONE DEGLI IMPIANTI PREVISTI pag. 3 4 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE pag Impianto ad aria primaria pag Impianto Fan Coils pag. 5 5 PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA pag Impianto idrico sanitario pag Apparecchiature sanitarie e Rubinetterie pag Rete di scarico acque nere pag. 7 6 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE CABINE DI ESAZIONE pag. 8 7 IMPIANTO DI RAFFRESCAMENTO LOCALI TECNICI pag. 8 8 CARATTERISTICHE TECNICHE APPARECCHIATURE pag. 9 9 DATI E PRESCRIZIONI DI PROGETTO pag Dati di progetto pag Prescrizioni di carattere acustico pag Provvedimenti contro la trasmissione di vibrazioni pag NORME TECNICHE, LEGGI E REGOLAMENTI pag Norme tecniche pag Leggi e regolamenti pag CARATTERISTICHE APPARECCHIATURE E MATERIALI pag ONERI COMPRESI NELLA POSA IN OPERA pag TARGHE INDICATRICI pag PRESCRIZIONI TECNICHE GENERALI pag OPERE COLLATERALI pag Verniciature tubazioni in ferro non zincate pag Basamenti apparecchiature pag Collaudi verifiche e prove pag Collocamento in opera pag Corrispondenza progetto-esecuzione pag Oneri del fornitore pag Esclusioni pag MONTAGGI MESSA IN FUNZIONE E COLLAUDI pag Montaggi pag Collaudi impianti pag Garanzie pag

3 1 GENERALITA Il presente documento è stato redatto per illustrare i criteri progettuali ed i componenti di maggior rilievo degli impianti tecnici che si prevede di realizzare. 2 PREMESSA La presente relazione tecnica, ha lo scopo di fornire una descrizione organica degli impianti tecnologici da realizzare nel fabbricato di stazione presso la stazione di Capodimonte. L edificio in oggetto è costituito da due piani. Il piano seminterrato dove sono previsti il locale impianti tecnologici e un locale magazzino. Il piano terra, dove sono previsti uffici commerciali, amministrativi e alcuni locali tecnici. Detto corpo di fabbrica è collegato alle cabine esazione pedaggio attraverso un cunicolo interrato. Contestualmente, la relazione rappresenta uno strumento di supervisione e di riepilogo delle caratteristiche costruttive e funzionali dell impianto nel suo complesso e delle varie componenti che lo costituiscono. Dalla descrizione generale dell impianto si passa ad approfondimenti per settori o zone che vengono analizzate in dettaglio riportando caratteristiche tecniche utili alla identificazione delle diverse componenti. Le descrizioni delle varie parti sono accompagnate da elaborati grafici e schede tecniche in modo da agevolare una più precisa individuazione degli argomenti. 3 DESRIZIONE DEGLI IMPIANTI PREVISTI All interno dell edificio di stazione, per la climatizzazione estiva ed invernale, è previsto un impianto a fan coils a due tubi e aria primaria. E assicurato l apporto e quindi il ricambio di aria esterna prescritto dalla norme UNI (minimo 40 mc/h x persona ). Il locale tecnico impianti tecnologici è localizzato al piano seminterrato con affaccio sulla parte retrostante dell edificio. Sulla parete esterna del locale è predisposta un apertura con griglie di presa ed espulsione aria per il raffreddamento del gruppo frigorifero e per il passaggio d aria necessaria per l unità di trattamento e la ventilazione dei locali tecnici. Le griglie di aerazione a parete, dotate di alette antipioggia e rete anti insetto, permettono all aria esterna, opportunamente filtrata, di alimentare attraverso apposito locale di distribuzione, nei volumi previsti, l unità di trattamento aria primaria, il gruppo - 3 -

4 frigorifero a pompa di calore con raffreddamento ad aria, il ventilatore a cassonetto per la ventilazione delle cabine di esazione e il ventilatore a cassonetto per il raffrescamento dei locali tecnici (monitoraggio centralizzato, telecomunicazioni, recorder e sala quadri). Nello stesso locale tecnico delle apparecchiature di climatizzazione è installato un bollitore con due scambiatori ad acqua calda e una resistenza elettrica, alimentati rispettivamente, il primo scambiatore dalla pompa di calore, il secondo dall impianto a pannelli solari da installare sulla copertura dell edificio e da una resistenza elettrica per la produzione di acqua calda sanitaria nel periodo estivo. I servizi igienici e gli annessi spogliatoi, posti tutti al piano terra dell edificio sono serviti da un impianto di estrazione aria costituito da valvole di aspirazione a soffitto e canalizzazioni facenti capo ad un ventilatore d estrazione a torrino da posizionare in copertura. La presente relazione e i relativi elaborati grafici (PIM ) sono riferiti alla realizzazione degli impianti termici a servizio dell edificio in oggetto ed in particolare: 4 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE 4.1 Impianto ad aria primaria Per il fabbricato di stazione è previsto un impianto di aria primaria servito da una macchina di trattamento aria posta all interno del locale tecnico (a soffitto) al piano seminterrato dell edificio. L Unità di Trattamento è così composta: - sezione ventilante di mandata; - sezione filtrante equipaggiata con prefiltro piano e filtro a tasche ad alta efficienza; - sezione con batteria di scambio termico per acqua calda e refrigerata prodotta dal gruppo frigo a pompa di calore; - sezione di umidificazione a pacco evaporante con acqua a perdere - serranda di taratura aria esterna. La batteria di scambio termico è dotata di valvola modulante a tre vie per la regolazione automatica della temperatura dell aria da inviare in ambiente e di tutta la strumentazione per il controllo e la gestione di funzionamento. L aria primaria è distribuita in ambiente, attraverso canalizzazioni in lamiera zincata, idoneamente dimensionate e coibentate, quindi partendo dal locale tecnico al piano seminterrato, raggiungono i locali del piano terra posizionati all interno dei controsoffitti e attraverso i cavedi

5 L aria primaria viene immessa negli ambienti tramite bocchette a doppia fila di alette o diffusori circolari o con collegamento con condotto flessibile al fan coil. 4.2 Impianto Fan Coils La produzione del fluido caldo /freddo necessario ad alimentare l impianto fan coils, la batteria di scambio termico dell unità di trattamento ad aria primaria e al boiler acqua calda sanitaria è assicurata dal gruppo frigorifero a pompa di calore con raffreddamento ad aria, posizionato nel locale tecnico al piano interrato dell edificio. I fan coils sono del tipo a cassetta a quattro vie posizionati negli ambienti nel controsoffitto in modo da condividere sia esigenze impiantistiche che architettoniche. Altri fan coils sono rispettivamente del tipo a vista a pavimento nella zona corridoio P.T. e del tipo pensile orizzontale senza carenatura da posizionare a soffitto del locale pulizie opportunamente isolato dallo stesso con controsoffitto a tenuta e collegato con canotto di ripresa sulla parete del corridoio. Le tubazioni del circuito fan coils, in acciaio nero, coibentate termicamente, raggiungono i propri terminali con installazione e posa a soffitto, sotto pavimento flottante o in traccia nella muratura. La rete di scarico condensa, realizzata con tubazioni in PVC rigido, assicura la pendenza minima per garantire il corretto e agevole deflusso della condensa prodotta durante il funzionamento delle unità interne in regime estivo. Gli scarichi della condensa sono in prossimità dei bagni e sono dotati di sifoni per impedire il propagarsi di cattivi odori. Le batterie di scambio termico dei fan coils sono collegate ai circuiti provenienti dal gruppo refrigerante a pompa di calore con vaso di espansione chiuso. Ogni fan coil è corredato di pannello comandi per l accensione spegnimento, per la regolazione della velocità e da un termostato a parete per il controllo della temperatura in ambiente. Il pannello comandi è installato a parete o in alternativa con telecomando. I fan coils sono dimensionati per funzionamento alla media velocità, nelle condizioni di massimo carico estivo. 5 PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA Il sistema di produzione acqua calda sanitaria è installato nel locale tecnico al piano seminterrato dell edificio. Esso è costituito da un bollitore verticale da 500 litri alimentato da acqua prodotta da pompa di calore. Il bollitore è dotato di doppio scambiatore di calore estraibile a fascio tubiero in acciaio inox, con relativa regolazione automatica della temperatura e da una resistenza elettrica per la - 5 -

6 produzione di acqua calda nella stagione estiva. Il secondo scambiatore è previsto per il collegamento e in alternativa, all impianto a pannelli solari da posizionare in copertura. Per gli utilizzi dell acqua calda sanitaria si rispettano le normative vigenti (UNI CTI 8065 e 8884). L impianto idrico sanitario previsto provvederà all alimentazione dei servizi igienici del piano terra. Una tubazione di ricircolo del circuito acqua calda sanitaria tra l utenza idrica più lontana e il bollitore, permette di ottenere, all apertura delle utenze calde, immediatamente, acqua calda evitando inutili attese con rilevanti risparmi su energia e acqua. 5.1 Impianto idrico sanitario L impianto ha origine a valle del contatore dell Ente erogatore posto in nicchia in adiacenza all edificio. L acqua prelevata dall acquedotto e misurata dal contatore viene inviata alle utenze direttamente con pressione di rete e controllata con riduttore di pressione. La tubazione, dal contatore generale fino all interno dell edificio è realizzata in acciaio zincato con isolamento anticondensa. Le tubazioni all interno dell edificio sono realizzate in acciaio zincato o in polipropilene copolimero radon (PP-R) ad alto peso molecolare, correnti in traccia o sotto pavimento. Tutte le tubazioni sono coibentate. L impianto è realizzato per servire i servizi igienici posti al piano terra dell edificio di stazione e gli idrantini di lavaggio delle isole di esazione. L impianto idrico sanitario è composto da reti di alimentazione per acqua fredda, calda e ricircolo con tubazioni in materiale zincato o polipropilene di tipo per acqua potabile, da tubazioni di scarico in polietilene ad alta densità e da apparecchi sanitari e rubinetterie di primaria marca costruttrice. La rete è munita di barilotti anticolpo d ariete e alla loro base di valvole con rubinetto di scarico. Le alimentazioni di ogni gruppo di servizi igienici sono derivate dalla dorsale, con l interposizione di rubinetto di intercettazione. Sono inoltre previsti idrantini con portagomma per le necessità di lavaggio dei locali stessi. A monte delle connessioni con i circuiti chiusi suddetti viene installato un disconnettore idraulico del tipo a pressione ridotta controllabile al fine di eliminare la possibilità di ritorni nella rete potabile di acqua proveniente dai circuiti chiusi

7 A valle del disconnettore idraulico, sulla linea di caricamento e reintegro dei vari circuiti chiusi, è predisposto un sistema di trattamento dell acqua costituito da un prefiltro e da un gruppo di dosaggio automatico di polifosfati. La rete di alimentazione degli idrantini di lavaggio delle isole di esazione è realizzata con tubazioni in acciaio zincato UN 8863 tipo leggero, dotato di rivestimento anticondensa in guaina elastometrica, che alimenteranno le utenze con percorso a soffitto tramite il cunicolo. 5.2 Apparecchiature sanitarie e rubinetterie Gli apparecchi sanitari previsti sono di prima scelta e corredati di rubinetteria in ottone cromato a scelta del Committente. Ogni servizio è dotato di rubinetti di intercettazione. Le caratteristiche tecniche, dimensionali, delle apparecchiature sono dettagliatamente descritte nel computo metrico estimativo. Si precisa che i WC sono della serie a pavimento con scarico a pavimento e le cassette di scarico sono del tipo ad incasso con doppio pulsante di scarico. I locali bagni e spogliatoi saranno forniti di radiatori elettrici per il riscaldamento invernale. 5.3 Rete di scarico acque nere La rete di scarico delle acque nere è realizzata con tubazioni in polietilene ad alta densità (PEAD) con diametri che vanno da DN40 a partire dagli apparecchi e a DN140 fino al recapito finale nei pozzetti. Le tubazioni corrono a soffitto del piano seminterrato o interrate, fino a raggiungere appositi pozzetti in cls con chiusino di tipo carrabile ad ogni innesto. Tutti gli innesti sono realizzati con pezzi speciali al fine di evitare la confluenza diretta in pozzetti. Si è scelta una pendenza dei collettori orizzontali di scarico pari ad almeno al 1,5 % in modo da ridurre, nei limiti del possibile, il deposito di liquami che possano determinare un rapido intasamento delle tubazioni. Il calcolo dei diametri delle tubazioni di scarico, è stato eseguito con il criterio delle unità di scarico secondo quanto prescritto dalla norma UNI All interno dei locali servizi igienici è prevista apposita schematura di collegamento di tutti gli apparecchi sanitari completa di apposite pilette sifonate di tipo grigliato per la raccolta delle acque di lavaggio e pozzetti non sifonati per permettere l ispezione o la scovolatura delle derivazioni interne. Per consentire un regolare deflusso degli scarichi, è prevista la rete di ventilazione primaria e, quando necessaria, secondaria, realizzata con tubazioni in PEAD e terminante sulla copertura dell edificio con apposite mitrie

8 6 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE CABINE DI ESAZIONE (non oggetto dell appalto) Le cabine di esazione sono climatizzate con impianti autonomi a pompe di calore non oggetto dell appalto. E prevista l installazione delle tubazioni di alimentazioni dei ventilconvettori (la cui fornitura è esclusa dall appalto) da installare in ogni cabina. A tale proposito è prevista la realizzazione di un circuito indipendente, servito dalle unità motocondensanti installate in copertura. L impianto di supervisione effettuerà il controllo dello stato di funzionamento delle apparecchiature e le loro gestione. E prevista la ventilazione delle cabine con aria esterna. 7 IMPIANTO DI RAFFRESCAMENTO LOCALI TECNICI E prevista la realizzazione di impianti di raffrescamento per i locali tecnici al piano terra dell edificio di stazione; locale Sala Quadri Elettrici; locale TLC; locale Recorder; locale Monitoraggio Centralizzato MSC. L impianto di raffrescamento dei locali tecnici dell edificio di stazione è costituito da un impianto di ventilazione, comandato da termostati ambiente, che provvede ad immettere negli ambienti circa 2200 m³/h ed estrarre dagli stessi 1800 m³/h, lasciando così gli ambienti in leggera sovrapressione. Nei locali Recorder, TLC, MCS e Quadri elettrici sono inoltre provvisti di ventilcovettori alimentati dalla unità motocondensante, in grado di integrare l impianto di ventilazione nel periodo estivo. Il locale recorder è inoltre dotato di un ulteriore condizionatore autonomo a due sezioni, del tipo split, con funzione di riserva

9 8 CARATTERISTICHE TECNICHE APPARECCHIATURE Gruppo frigorifero a pompa di calore con raffreddamento ad aria, ventilatori centrifughi, montaggio all interno. Resa frigorifera.kw 33,3 Potenza assorbita...kw 12,1 Resa in pompa di calore. kw 39,5 Potenza in pompa di calore kw 12,2 Gradini di parzializzazione. n 2 Alimentazione V/f/Hz 400V/3/50Hz Massima Corrente Assorbita..A 40 Corrente di Spunto.. A 140 Refrigerante Tipo. R407C Ventilatori Centrifughi.. n 2 Potenza assorbita ventilatori kw 4 Prevalenza statica esterna. Pa 130 Portata aria 4,5 m³/s Temperatura aria esterna.. 35, 7 C Dimensioni di max x 890 x 1173h Peso di trasporto.. kg 550 Unità trattamento aria primaria Portata 800 m³/h Potenza. 0,50 kw Statica Totale Pa Tensione V/F/Hz /3/50 Statica Utile Pa Protezione. V/F/Hz IP55 CL F Rendimento 53,4 % Potenza Assorbita. kw 0,40 Potenza Sonora LW..80,6 db Cassa ventilante mandata aria cabine di esazione Portata 2000 m³/h Potenza. 1,00 kw Statica Totale Pa Tensione V/F/Hz /3/50 Statica Utile Pa Protezione. V/F/Hz IP55 CL F Rendimento 63,1 % Potenza Assorbita. kw 0,94 Potenza Sonora LW..60,6 db - 9 -

10 Cassa ventilante mandata aria locali tecnici Portata 2200 m³/h Potenza. 1,35 kw Statica Totale Pa Tensione V/F/Hz /3/50 Statica Utile Pa Protezione. V/F/Hz IP55 CL F Rendimento 62,5 % Potenza Assorbita. kw 0,75 Potenza Sonora LW..60,6 db Cassa ventilante estrazione aria locali tecnici Portata 1800 m³/h Potenza. 1,10 kw Statica Totale Pa Tensione V/F/Hz /3/50 Statica Utile Pa Protezione. V/F/Hz IP55 CL F Rendimento 60,1 % Potenza Assorbita. kw 0,94 Potenza Sonora LW..60,6 db 9 DATI E PRESCRIZIONI DI PROGETTO 9.1 Dati di progetto 1) Condizioni climatiche esterne: - Inverno: 0 C - 80% U.R. - Estate: 35 C - 45% U.R. 2) Condizioni di progetto interne: Raffrescamento: 25 C - N.C. Riscaldamento: 20 C - N.C. 3) Aria esterna (secondo UNI 10339): - Uffici e sale corsi: 40 m³/h per persona - Archivi e magazzino: 1 volume/h 4) Carichi interni: - Illuminazione: 15 W/mq - Apparecchiature: Postazione lavoro uffici: 300 W/cad. 10

11 5) Velocità dell'aria: Nelle canalizzazioni degli impianti a bassa velocità: - canali principali V max = 4-7 m/sec. - canalizzazioni secondarie V max = 2-4,5 m/sec. 6) Rendimento delle apparecchiature Tutte le apparecchiature dovranno essere scelte nella curva di massimo rendimento; in via preliminare si indicano i rendimenti minimi accettabili per le principali apparecchiature: - ventilatori: η non inferiore al 75% - motori elettrici: " " " " 75 85% 9.2 Prescrizioni di carattere acustico La scelta delle apparecchiature e dei componenti e le modalità d'isolamento acustico garantiscono la massima silenziosità dell'impianto. Nella zona centrale di ogni ambiente servito il livello sonoro durante il funzionamento dell'impianto deve essere inferiore al limite di accettabilità previsto dalla UNI 8199/81 con riferimento ad un rumore di fondo pari a : Locali tecnici: 45 dba Nelle Centrali e negli altri locali ad uso esclusivo degli impianti tecnici il livello di rumore deve essere sempre inferiore ai 70 dba. Per quanto riguarda la emissione di rumore verso l'esterno gli impianti devono rispettare i limiti previsti dal DPCM 1/3/1991 " Limiti di accettabilità del rumore in ambiente abitativo ed in esterno". Rumore ai confini di proprietà: Si fa riferimento alle prescrizioni dei D.P.C.M e Prescrizioni per l'esecuzione: Gli impianti devono essere realizzati in modo da non generare negli ambienti occupati e nell'ambiente esterno livelli sonori inaccettabili e, comunque, superiori a quelli prescritti. In linea generale, pertanto, si deve operare come segue : a) Le apparecchiature devono essere di ottima qualità con adeguato isolamento acustico per basse frequenze. I costruttori devono dettagliare le caratteristiche acustiche relative. b) Per evitare i rumori derivanti dalle dilatazioni delle tubazioni devono prevedersi dispositivi di dilatazione con supporti che consentano tutti i possibili spostamenti. c) Gli attraversamenti di solette e pareti devono essere realizzati in modo tale da impedire la trasmissione di rumori e vibrazioni alla struttura, prevedendo ad esempio guaine adeguate. 11

12 d) Le tubazioni devono essere fissate in modo da evitare la trasmissione di vibrazioni alla struttura. Possono essere interposti anelli di gomma; per evitare di comprimere eccessivamente la gomma i collari devono essere previsti di due grandezze superiori al diametro delle tubazioni. e) Al fine di attenuare il rumore dovuto all'impatto dell'acqua nelle tubazioni di scarico e nelle colonne, gli innesti sui collettori sub-orizzontali non devono avere un angolo superiore a 67. Nel caso in cui il rumore trasmesso dagli impianti ai locali occupati od all'esterno superi i valori prescritti, devono essere presi adeguati provvedimenti per rientrare nei limiti. I provvedimenti possono interessare : 1. Le fonti di rumore ad esempio sostituendo le apparecchiature scelte con altre più silenziose. 2. L'isolamento delle fonti di rumore con cuffie afoniche e protezioni in genere. 3. Il trattamento dell'ambiente impiegando per pareti, soffitti, pavimenti, prese d'aria, porte, i sistemi ed i mezzi più idonei per ottenere il risultato voluto. I provvedimenti di cui sopra, ove necessari, sono a carico del Fornitore. 9.3 Provvedimenti contro la trasmissione di vibrazioni Le parti in movimento delle macchine devono essere equilibrate staticamente e dinamicamente. Tutte le macchine rotanti o comunque fonti di possibili vibrazioni devono essere posate su supporti antivibranti. Il Fornitore è tenuto a fornire entro i termini contrattuali i disegni dei basamenti delle apparecchiature di sua fornitura ed a fornire tutti i dispositivi antivibranti da inserire nelle strutture in muratura. Per il dimensionamento dei basamenti e degli antivibranti si rimanda alle prescrizioni degli ASHRAE Handbooks. In ogni caso, deve essere assicurato un grado di isolamento per cui la frequenza propria di risonanza della struttura supportata sia inferiore ad 1/3 della frequenza della forzante. La frequenza propria di risonanza (fn) è esprimibile (in Hertz o cicli al secondo) con fn = 15,8/_d, essendo d la deflessione statica dei supporti resilienti, espressa in mm. Per macchine rotanti si può assumere come frequenza forzante la più bassa velocità di rotazione. 12

13 Quando si debba ricorrere a basamenti inerziali, questi devono avere una massa in calcestruzzo da 1 a 3 volte il peso del componente supportato. La scelta del tipo di antivibrante deve essere fatta, oltrechè in relazione alle condizioni di carico, considerando la temperatura di esercizio e la presenza di sostanze aggressive. Isolatori in gomma o neoprene sono da applicarsi per deflessioni fino a 12 mm. Per deflessioni statiche più elevate ricorrere a molle. Le molle non guidate elicoidali soggette a compressione devono avere diametri di spira abbastanza ampi per non piegarsi lateralmente sotto il carico (nel caso in cui gli ingombri non permettano ampi diametri fare ricorso a guide stabilizzatrici). L'uso di sughero o feltri, in sostituzione degli elastomeri, è ammesso solo dietro esplicita autorizzazione della Direzione Lavori. Quando necessario devono essere previsti dei reggispinta per oscillazioni trasversali. I canali e le tubazioni devono essere sospesi alle pareti a mezzo di dispositivi tali che evitino la trasmissione alla struttura ed alle pareti dell'edificio di vibrazioni residue, provenienti dalla macchina o dovute alla circolazione dei fluidi. 10 NORME TECNICHE, LEGGI E REGOLAMENTI Nella progettazione e nella esecuzione dell'impianto dovranno essere rispettate le norme tecniche, Leggi e regolamenti che seguono, oltre che tutte le successive modifiche ed integrazioni, nonché le Leggi, i regolamenti e i decreti e le circolari intervenuti fino alla data dell'offerta o che intervenissero in corso d'opera. In particolare, il Fornitore dovrà in ogni caso attenersi alle prescrizioni dei seguenti enti: USL, ISPESL, VVF, CEI, UNI GAS Norme tecniche Impianti aeraulici a fini di benessere: Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d offerta, l offerta, l ordine e la fornitura - UNI Calcolo del fabbisogno termico per il riscaldamento di edifici - UNI e successivi fogli di aggiornamento. Riscaldamento degli edifici. Calcolo del fabbisogno di energia - UNI Riscaldamento degli edifici. Rendimenti dei sistemi di riscaldamento-uni Isolamento termico degli impianti di riscaldamento e raffrescamento degli edifici UNI Riscaldamento degli edifici. Fabbisogno energetico convenzionale normalizzato UNI Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici- UNI

14 10.2 Leggi e Regolamenti Legge 9/1/1991 n 10 e suoi Decreti Applicativi; Regolamento recante norme per la progettazione, l installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9/1/1991 n 10 - D.P.R. 26/8/1993 n 412; Aggiornamento dei coefficienti volumici globali di dispersione termica - D.M. 30/7/1986 Norme per la sicurezza degli impianti - Legge 5/3/1990 n 46; Regolamento di attuazione della Legge N 46 - D.P.R. 5/12/1991 n 447; In particolare: Erogazione di acqua potabile negli edifici. - Circ.Min. Sanità 16/10/64 n.183. Tubi in plastica. Utilizzazione negli acquedotti - Circ.Min. Sanità n.135 del 28/10/60. Disciplina della utilizzazione per tubazioni di acqua potabile in cloruro di polivinile Circ.Min. Sanità n.125 del 18/7/1967. Norme tecniche relative alle tubazioni - DM 12/12/1985. Istruzioni relative alla normativa per le tubazioni (DM 12/12/1985)- Circ. Min. Lav. Pubb. n del 20/3/86 Istruzioni sull'impiego delle tubazioni in acciaio saldate sulla costruzione di acquedotti Circ. Min Lav. Pubb. n del 5/5/66 Regolamento per l'esecuzione della Legge 13 Luglio 1966, n 615, recante provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici - D.P.R. n 1391 del 22/12/1970. Regolamento d'igiene in vigore nel Comune in cui si eseguono gli impianti in oggetto. Si deve, inoltre, fare riferimento alla Normativa UNI per quanto riguarda: dimensioni, tipi, caratteristiche e modalità di collaudo dei materiali utilizzati. In particolare: "Edilizia - Impianti di alimentazione e distribuzione d'acqua fredda e calda - Criteri di progettazione, collaudo e gestione" - Norma UNI "Edilizia - Sistemi di scarico delle acque usate - Criteri di progettazione, collaudo e gestione" Norma UNI

15 11 CARATTERISTICHE TECNICHE APPARECCHIATURE E MATERIALI Gruppo frigorifero a pompa di calore Refrigeratore di liquido a pompa di calore, dotato di sistema di condensazione ad aria incorporato. Il refrigeratore sarà idoneo per l installazione all interno. Ventilatori centrifughi. Sistema idronico con serbatoio inerziale e pompa a bordo macchina. Interruttore generale e antivibranti di base. L unità sarà completamente assemblata in fabbrica, fornita con carica gas refrigerante e apparecchiature di controllo, L unità sarà prodotta e testata secondo le normative ISO I componenti dovranno rispondere alle principali normative di sicurezza vigenti in Europa. L unità fornita sarà sottoposta ad un intensivo test di funzionamento e rispondenza alle caratteristiche di progetto prefissate. L unità sarà conforme alle normative europee CE 98/37, CE 89/336, CE 73/23, CE 97/23 e successive modifiche. Componenti principali gruppo frigorifero a pompa di calore Struttura e basamento in lamiera d'acciaio zincata a caldo verniciati esternamente con polveri epossidiche. Vano interno completamente chiuso e separato dal flusso aria per l'alloggiamento dei compressori e di tutti gli organi di funzionamento e controllo che consente l'ispezione e la taratura con unità in funzione e una riduzione dell'emissione sonora.resistenza antigelo per vano tecnico. Motocompressore ermetico a spirale orbitante (SCROLL) con protezione elettrica incorporata e supporti antivibranti in gomma. Scambiatore gas/acqua di tipo a piastre stampate e saldobrasate, in acciaio AISI 316, dotato di isolamento anticondensa in poliuretano a cellule chiuse. Scambiatore gas/aria con tubi di rame e alettatura continua in alluminio. Ventilatori centrifughi con trasmissione a cinghie tra puleggia ventilatore e puleggia motore elettrico. Controllo condensazione ON/OFF. Controllo mancanza flusso acqua. Supporti antivibranti in gomma forniti non montati. Circuito frigorifero completo di: Valvola di espansione termostatica con equalizzatore esterno. Indicatore di passaggio liquido e d umidità. Valvola di inversione ciclo frigorifero. Pressostato di sicurezza sull alta pressione. Pressostato di sicurezza sulla bassa pressione. Pressostato automatico di alta pressione di tipo ON/OFF per comando ventilatore condensatore. 15

16 Filtro gas deidratatore e deacidificante. Tubazioni di aspirazione e mandata in rame. Tubazioni flessibili per raccordo pressostati. Carica di olio incongelabile e fluido refrigerante R407c. Sistema di controllo a microprocessore con contatto per la remotizzazione dell'allarme generale. Sensori di temperatura su ingresso/uscita acqua evaporatore. Quadro elettrico con grado di protezione IP54 comprendente: Pannello esterno ad apertura rapida e pannello di sicurezza interno dotato di comando per l'interruttore generale blocco porta, display e comandi ausiliari. Teleruttore per compressore. Circuito ausiliari e microprocessore alimentati tramite trasformatore. Tensione d'alimentazione 400V.3f.50 Hz + N Accessori gruppo frigorifero Gruppo idronico (1 pompa gemellare): Gruppo di pompaggio con serbatoio di accumulo con struttura e basamento in lamiera d'acciaio zincati a caldo e verniciati esternamente con polveri epossidiche. L'accessorio viene installato sotto il refrigeratore. Il sistema comprende: pompa acqua, serbatoio di accumulo, vaso di espansione, valvola di sicurezza, pressostato acqua, sistema antigelo, manometro, filtro acqua, rubinetti di sfiato aria e di scarico, tubazione idraulica di collegamento tra gruppo di pompaggio e refrigeratore, cavo elettrico per alimentazione pompa acqua. La pompa acqua viene alimentata direttamente dal quadro elettrico del refrigeratore. Interruttore generale. Versione super silenziata Tubazione in acciaio nero I tubi in acciaio per la distribuzione del fluido caldo e refrigerato, senza saldatura, saranno della serie gas commerciale media UNI Per tutte le tubazioni, condizioni d impiego in funzione della temperatura e della pressione d esercizio, secondo UNI Le saldature, saranno eseguite da saldatori qualificati (secondo UNI 4633 e UNI ). Giunzioni delle tubazioni con diametro inferiore a DN 50 di norma realizzate mediante saldatura autogena con fiamma ossiacetilenica. A tal proposito si precisa che le attrezzature necessarie per la saldatura ossiacetilenica saranno conformi alle vigenti norme di legge in funzione della sicurezza di chi opera e chi 16

17 esercita nelle vicinanze altre operazioni. Le bombole di gas ed ossigeno necessarie per le operazioni di saldatura dovranno essere poste sempre e comunque all esterno dell edificio. Per diametri superiori le saldature saranno eseguite all'arco elettrico a corrente continua. I raccordi per tubi con giunzioni filettate saranno in ghisa malleabile e forniti zincati per immersione in bagno di zinco fuso. Su tutte le parti in ferro non zincate si dovranno adottare idonei accorgimenti per garantire la buona conservazione nel tempo dagli agenti fisici e chimici ambientali. I tipi di protezione da adottare saranno proposti dall'installatore tenuto presente quanto segue: - Pulizia delle tubazioni d acciaio nero o dopo il montaggio, con spazzola metallica: successiva applicazione di una mano di convertitore di ruggine. - Verniciatura con due mani di antiruggine resistente alla temperatura del fluido passante, ognuna di colore diverso; la seconda mano applicata solo dopo approvazione della Direzione Lavori. Sulle tubazioni, nelle posizioni indicate sui disegni o concordate con Direzione Lavori predisporre attacchi per inserimento di termometri, manometri e strumenti di misura in genere. Tutti gli attraversamenti di pareti e pavimenti dovranno essere eseguiti in manicotti d acciaio zincato, forniti dalla ditta, installati e sigillati nei relativi fori prima della posa delle tubazioni. Prima del completamento delle opere murarie nonché dell'esecuzione dei rivestimenti coibenti, sarà' eseguita la prova di pressione idraulica delle sole tubazioni. La pressione di prova sarà 1,5 volte la pressione stessa d'esercizio, con mantenimento del sistema in pressione per 4 ore. La prova sarà considerata valida se il manometro di controllo non rileva cadute di pressione superiori a 0,3 bar per tutto il tempo stabilito. Dopo la prova idraulica e prima della messa in esercizio degli impianti, sarà fatto il lavaggio accurato delle tubazioni, effettuato scaricando l'acqua dagli opportuni drenaggi sino a che essa non esca pulita. Controllo finale dello stato di pulizia alla presenza della D.L. Riempimento dell'impianto effettuato immediatamente dopo le operazioni di lavaggio. Ancoraggi e staffe Le staffe di sostegno saranno realizzate in profilati d acciaio; dovranno consentire il sostegno delle tubazioni senza danneggiare i rivestimenti isolanti e consentire la libera dilatazione delle tubazioni. Le staffe, ampiamente dimensionate per i carichi statici dinamici che le interessano, dovranno permettere la formazione delle opportune pendenze e consentire aggiustaggi di +/- 50mm. 17

18 Tra le staffe e i circuiti dei fluidi saranno interposti elementi di gomma di spessore min. 10 mm, onde evitare fenomeni di corrosione elettrolitica e trasmissione di vibrazioni. Coibentazione termica e anticondensa tubazioni Gli isolamenti delle tubazioni saranno realizzati in conformità a quanto prescritto nell allegato B del D.P.R. 412/93, relativo al contenimento dei consumi energetici. Qualora la conduttività termica dei materiali impiegati fosse diversa da quella necessaria per gli spessori di legge, il costruttore, senza onere aggiuntivo, dovrà adeguare gli spessori. Le conduttività termiche dei materiali impiegati dovranno essere documentate da certificati di Istituti Autorizzati e valutate a 50 C. Isolante per tubazioni destinate al condizionamento e refrigerazione costituito da guaina flessibile o lastra in elastomero sintetico estruso a cellule chiuse temperatura d impiego - 40 C/+105 C, classe 1 di reazione al fuoco, conducibilità termica a 20 C non superiore a 0,040 W/m C, spessore nominale mm. 19, compreso l eventuale collante e nastro adesivo con le seguenti caratteristiche: a) diam. est. tubo da isolare 18 mm. (3/8") spessore isolante 19 mm.; b) diam. est. tubo da isolare 22 mm. (1/2") spessore isolante 20 mm.; c) diam. est. tubo da isolare 28 mm. (3/4") spessore isolante 20 mm.; d) diam. est. tubo da isolare 35 mm. (1") spessore isolante 21 mm.; e) diam. est. tubo da isolare 42 mm. (1"1/4) spessore isolante 22 mm.; f) diam. est. tubo da isolare 48 mm. (1"1/2) spessore isolante 23 mm.; g) diam. est. tubo da isolare 54 mm. (2") spessore isolante 23 mm.; h) diam. est. tubo da isolare 76 mm. (2"1/2) spessore isolante 24 mm.; i) diam. est. tubo da isolare 88 mm. (3") spessore isolante 25,5 mm.; Finitura degli isolamenti delle tubazioni e delle condotte d aria Sulle tubazioni a vista, nei tratti esterni all edificio, verrà usato il seguente tipo di finitura: rivestimento esterno in lamierino di alluminio da 6/10 mm eseguito per le tubazioni a tratti cilindrici tagliati lungo una generatrice; il fissaggio lungo la generatrice avverrà, previa ribordatura e sovrapposizione del giunto, mediante viti autofilettanti in materiale inattaccabile agli agenti atmosferici; la giunzione fra i tratti cilindrici avverrà per sola sovrapposizione e ribordatura dei giunti; i pezzi speciali, quali curve, T, etc., saranno pure in lamierino eventualmente realizzati a settori. N.B.: particolare cura dovrà essere posta nella sigillatura dei giunti nel caso di tubazioni o serbatoi posti all'esterno onde evitare infiltrazioni di acqua. 18

19 Elettropompe di circolazione Le elettropompe saranno di tipo singolo ON LINE, corpo in ghisa, girante in ghisa, albero in acciaio, tenuta albero di tipo meccanica, bocche prementi ed aspiranti a flangia o con giunto a tre pezzi, motori elettrici UNEL MEC classe di isolamento " B " grado di protezione meccanica IP 44, potenza superiore di almeno il 20% rispetto a quella assorbita, e comunque adeguata per assorbire sovraccarichi in qualunque punto della curva caratteristica della pompa. Tubazioni e valvolame non gravanti sulle bocche delle pompe; staffaggio concepito e realizzato in maniera da rendere semplice l'accesso ai vari organi sia per le manovre durante l'esercizio, che durante le operazioni di manutenzione; pompe fissate alle strutture mediante dispositivi antivibranti. Collegamento alle tubazioni realizzato con giunti antivibranti. Le pompe dovranno: funzionare senza vibrazione e con la massima silenziosità; il collegamento alle tubazioni dovrà essere effettuato con flange in modo da poter agevolmente rimuovere le pompe; gli organi di tenuta dovranno assicurare l assoluta assenza di perdite di acqua e sgocciolamenti; la lubrificazione dovrà essere continua ed efficiente, dovrà essere assolutamente impedita la mescolanza dell acqua con il lubrificante; ciascuna pompa dovrà essere protetta da un salvamotore; la pompa dovrà lavorare in zona di elevato rendimento: a tal fine in Fornitore esibirà al Committente il diagramma portata-prevalenza della pompa impiegata, con l indicazione della caratteristica idraulica dell impianto; ogni pompa sarà munita di manometri per il controllo della prevalenza, giunti antivibranti, valvole di intercettazione, nonché di filtro sull aspirazione. Fan Coils (Ventilconvettori) Mobiletti Fan Coils del tipo verticale a pavimento con carenatura e piedini di sostegno, a una batteria di scambio termico. Completi di staffe di sostegno. Componenti ventilconvettori: Unita` base in lamiera di acciaio zincato; Batteria di scambio termico a tre ranghi in tubi di rame ed alette di alluminio, circuito pompa di calore; Guppo ventilante con ventilatore di tipo centrifugo con alta prevalenza; Motore elettrico monofase, ad almeno tre velocita` di funzionamento; 19

20 Bacinella di raccolta condensa in acciaio bitumata internamente, con isolamento in materiale autoestinguente; Filtro aria in poliestere con 6 mm. di spessore (classificazione CSTB M1), rigenerabili, efficienza gravimetrica ASHRAE del 74%; installati su guide per poter essere smontati rapidamente senza togliere la struttura esterna. Mobiletto in lamiera di acciaio verniciato con griglia di mandata in alluminio anodizzato con alette orientabili e con sportelli laterali di ispezione e comando; Quadretto di comando provvisto di comando velocita` e controllo temperatura ambiente; Targa di identificazione a norma UNI 7940; Valvola di sfogo aria su batteria; Attacchi su lato destro o sinistro in relazione alle condizioni di posa; Pressione sonora non superiore a 30 db(a) a velocita` media; Piedini di appoggio. Canali in lamiera Condotte in lamiera zincata a caldo, a sezione quadrangolare per la distribuzione dell aria, processo di zincatura Sendzimir UNI 5753; spessori come da specifiche norme A.S.A.P.I.A., complete di pezzi speciali, sfridi, staffagli, flangie, irrigidimenti e materiali di consumo. I canali per la distribuzione dell'aria trattata, quelli per la ripresa e l'espulsione dell'aria ambiente, le prese dell'aria esterna nonchè i pezzi speciali di raccordo dovranno essere realizzati con lamiera di acciaio zincato a caldo. I canali a sezione rettangolare dovranno essere costruiti mediante piegatura e fissaggio longitudinale dei bordi sovrapposti mediante graffatura. I canali aventi lato medio inferiore a 300 mm. dovranno essere irrigiditi mediante piegature trasversali, le giunzioni dovranno essere del tipo ad innesto; per i canali di dimensioni maggiori, fino a 800 mm. (lunghezza del lato medio), le piegature dovranno essere diagonali, nel caso di canali aventi dimensioni maggiori l'irrigidimento dovrà essere eseguito mediante nervature trasversali, in questi casi le giunzioni dei canali dovranno essere del tipo a flangia, con interposizione di guarnizione di tenuta. Non dovranno essere realizzate canalizzazioni a sezione rettangolare in cui il rapporto tra lato maggiore e minore sia superiore a 3, salvo casi particolari. 20

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