Comune di Courmayeur FUNIVIE MONTE BIANCO S.p.A.

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1 RIF. Piazzale SCHEDA TECNICA /6 PREMESSA Le attività di progettazione del complesso delle nuove funivie del Monte Bianco sono state sviluppate in evoluzione a partire dal progetto di fattibilità, passando per il progetto preliminare, definitivo, definitivo in variante ed infine esecutivo. Il raggruppamento temporaneo di progettisti sta espletando l'incarico di Direzione dei Lavori; i lavori, iniziati nella primavera del 2011, sono in fase di realizzazione con previsione di ultimazione entro l'anno La progettazione esecutiva relativa alle opere per la realizzazione del complesso delle nuove funivie del Monte Bianco sono fisiologicamente legate alla configurazione dei nuovi impianti funiviari ed alle condizioni ambientali di contorno. La nuova funivia bifune a va e vieni funge da arroccamento per il Monte Bianco e il suo comprensorio, nonché da collegamento con la Francia e, tramite gli impianti in territorio francese, con la cittadina di Chamonix. Il tracciato globale risulta suddiviso in due tronchi, il primo Pontal d'entreves - Mont Frety con portata di 800 pers/ora e cabina da 80 posti e il secondo Mont Frety - Punta Helbronner con portata di 600 pers/ora e cabina da 75 posti. Per il primo tronco sono previste cabine a pianta circolare così come per il secondo tronco dove però tali cabine sono state previste di tipo rotante. L'impianto previsto per entrambi i tronchi è una funivia del tipo a doppie funi portanti, ancorate fisse in entrambe le stazioni, e con funi traenti sospese tra le stesse mediante cavallotti di linea. Per entrambi i tronchi è prevista la medesima configurazione e precisamente: funi portanti con l'ancoraggio in entrambe le stazioni; stazione tenditrice delle funi traente e di soccorso a monte e stazione motrice ubicata a valle. In generale progetto esecutivo dell'opera, partendo dai principi enunciati nel progetto preliminare e nel rispetto di quanto successivamente indicato nel progetto definitivo, ha coniugato un inserimento ambientale delle opere armonico e qualificante per il territorio, con l'accurata scelta di materiali e tecnologie costruttive appropriate alle caratteristiche orografiche dei luoghi in cui verranno realizzate le opere. Da quota 1300 m di Pontal d'entreves fino ai 3460 m della sommità di Punta Helbronner si configurano infatti situazioni ambientali assai diverse. Le condizioni geologiche, morfologiche e climatiche sono inoltre così mutevoli che diventano esse stesse veri vincoli della progettazione, al punto da fare apparire sostanzialmente differenti fra loro i rispettivi siti; a ciò bisogna aggiungere i limiti di accesso alle aree del Pavillon e di Punta Helbronner e le problematiche legate alla complessa cantierabilità delle stesse. I criteri principali cui il progetto ha assolto sono dunque i seguenti: - Assicurare la piena rispondenza degli edifici e degli impianti alle particolari esigenze legate alle condizioni climatiche dei luoghi; - Adottare tecnologie costruttive appropriate alle possibilità di cantierizzazione dei luoghi; - Ricercare la massima efficienza ed affidabilità degli impianti, anche nell'ottica di ridurre gli oneri di gestione e di manutenzione; - Assicurare la fruibilità di tutte le infrastrutture e dei servizi da parte di ogni tipologia di utenza anche con condizioni climatiche particolarmente avverse; - Valorizzare i siti oggetto di intervento per le peculiari caratteristiche paesaggistiche di ognuno, che vanno dal fondo valle dell'area di Pontal d'entreves, alla panoramicità e ampiezza dell'area del Pavillon, all'eccezionalità del contesto glaciale di Punta Helbronner. GLI IMPIANTI REALIZZAZIONE DELL'OPERA: INIZIO: FINE: nell'anno 2011 previsto nell'anno 2016 IMPORTO DEI LAVORI: VIb: Euro ,00 1g: Euro ,06 IXc: Euro ,19 Ic: Euro ,45 TORINO PROGETTISTI RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO CAPOGRUPPO MANDATARIO: DIMENSIONE INGENIERIE s.r.l. MANDANTI: FUNIPLAN s.r.l. Dott. Arch. Carlo CILLARA ROSSI PROTEO s.r.l SI.ME.TE. s.r.l. STUDIO CORONA s.r.l. STUDIO CANCELLI ASSOCIATO Dott. Geol. Roby VUILLERMOZ Dott. Ing. Sergio RAVET Dott. For. Silvio DURANTE Dott. For. Paolo TERZOLO IIIb: Euro ,67 IIIc: Euro ,77 VIII: Euro ,30 VIIa Euro ,93

2 SCHEDA TECNICA /6 IL PRIMO TRONCO FUNIVIARIO batterie CARATTERISTICHE TECNICHE - 1 tronco Pontal d'entreves - Mont Frety gancio baricentrico uscita per soccorso gancio baricentrico - Portata oraria massima in ciascun senso 800 P/h - Lunghezza orizzontale m - Lunghezza inclinata m - Dislivello m - Pendenza media 57.1 % - Velocità con azionamento principale 9 m/s - Velocità con azionamento di riserva 4.5 m/s - Velocità con azionamento di recupero 1 m/s - Velocità con azionamento di soccorso 4 m/s - Massa vettura vuota con conducente 7200 kg - Carico utile (80 persone) 6400 kg - Massa vettura a pieno carico kg - Massa carrello di soccorso carico (10+1) 2500 kg - Capienza cabine 80+1 persone - Tiro nominale funi portanti a valle dan - Contrappeso fune traente 4x21500 kg - Contrappeso fune soccorso 4x6750 kg - Potenza azionamento principale 650 kw - Potenza azionamento riserva 325 kw - Potenza azionamento recupero 100 kw - Potenza azionamento soccorso 100 kw - Numero sostegni di linea 3 - Diametro funi portanti 64 mm - Diametro fune traente superiore 36 mm - Diametro fune traente inferiore 36 mm - Diametro fune soccorso 16 mm - Stazione motrice a valle - Tensionamento funi portanti ancorate - Tensionamento fune traente a monte - Tensionamento funi soccorso a monte

3 SCHEDA TECNICA /6 IL SECONDO TRONCO FUNIVIARIO Sezione A-A pavimento rotante comando EAG pavimento fisso panca per conducente panca per passeggeri batterie CARATTERISTICHE TECNICHE - 2 tronco Mont Frety - Punta Helbronner paranco a catena (40kN) uscita per soccorso serbatoio acqua gruppo comando rotazione - Portata oraria massima in ciascun senso 600 P/h - Lunghezza orizzontale m - Lunghezza inclinata m - Dislivello m - Pendenza media 55.6 % - Velocità con azionamento principale 9 m/s - Velocità con azionamento di riserva 4.5 m/s - Velocità con azionamento di recupero 1 m/s - Velocità con azionamento di soccorso 4 m/s - Massa vettura vuota con conducente 7400 kg - Carico utile (75 persone) 6000 kg - Massa vettura a pieno carico kg - Massa carrello di soccorso carico (10+1) 2500 kg - Capienza cabine 75+1 persone - Tiro nominale funi portanti a valle dan - Contrappeso fune traente 4x23000 kg - Contrappeso fune soccorso 4x6750 kg - Potenza azionamento principale 650 kw - Potenza azionamento riserva 325 kw - Potenza azionamento recupero 110 kw - Potenza azionamento soccorso 100 kw - Numero sostegni di linea 2 - Diametro funi portanti 64 mm - Diametro fune traente superiore 36 mm - Diametro fune traente inferiore 36 mm - Diametro fune soccorso 16 mm - Stazione motrice a valle - Tensionamento funi portanti ancorate - Tensionamento fune traente a monte - Tensionamento funi soccorso a monte

4 = SCHEDA TECNICA /6 Caratteristiche generali del sito L'ubicazione della stazione di valle della nuova funivia Pontal d'entreves-pavillon-punta Helbronner, trova spazio nell'area libera, immediatamente a valle dell'abitato di Entreves, circoscritta dalla strada Statale n 26 che ne avvolge il sedime. La zona è in parte soggetta al soffio della valanga del Toula che ne condiziona la fruibilità; in particolare la stazione è stata posizionata in maniera tale che le parti funiviarie scoperte non risultino interessate da tale azione. La forma della copertura e la posizione degli accessi sono stati anch'essi studiati in modo da minimizzare le pressioni indotte dal possibile soffio di valanga. La copertura presenta un profilo trasversale sinusoidale che si incurva dolcemente fino a ricoprire le funi nel punto di massima convessità; sul fianco occidentale del sito si auto-protegge dal vento e dal soffio di valanga adagiandosi al suolo; sul lato opposto la stazione si chiude con una superficie completamente vetrata che fa da tamponamento al piano imbarco ed agli spazi operativi sottostanti. AREA A VALLE PONTAL D'ENTREVES Assetto distributivo generale dell'area di Pontal e parcheggi Sotto l'aspetto distributivo l'intero intervento di valle è dotato di diversi servizi integrati al sistema di funzionalità meccanica e strutturale della stazione; il progetto si presenta dotato inoltre di infrastrutture viabili e di sosta, sviluppate principalmente attraverso un parcheggio interrato da 275 posti auto (di cui 9 per disabili e 36 su di un piano riservato), un parcheggio a raso per 50 posti auto + 1 per disabili collocato in posizione a sud-est rispetto al complesso e un parcheggio per 10 autobus. Potranno quindi essere presenti globalmente 326 posti auto e 10 per autobus. L'accesso all'area di Pontal avviene tramite una nuova rotatoria posta sulla statale del Monte Bianco che consente di distribuire i flussi viabilistici su tre direzioni a doppio senso; il ramo a est verso il traforo, quello a ovest in direzione Courmayeur e la deviazione a nord in direzione dell'area stazione-parcheggi. La zona di intervento prevede quindi un viale di accesso di circa 50 m diviso da aiuola spartitraffico, il cui asse di ritorno a ovest raccoglie i flussi in uscita dai parcheggi. L'area è infine caratterizzata da una seconda rotatoria interna funzionale alla mobilità dei mezzi pubblici che sostano a nord-est della stazione e di quelli privati nella direzione di accesso al parcheggio. A lavori completati, l'orografia del territorio resterà in grande misura immutata. Gli interventi di rinaturalizzazione del sito coinvolgono un'area di circa mq, con ampie zone verdi che fanno da cornice alla stazione, ripiantumate ed arredate a giardino soprattutto in prossimità dei percorsi pedonali. La coltre vegetativa di ricopertura dei parcheggi interrati a ovest della stazione assume un graduale progressivo innalzamento fino a lambire il bordo d'attacco occidentale della copertura dell'edificio, al punto da formare con questa un unico profilo omogeneo a difesa del soffio di valanga. Per meglio adagiarsi all'orografia locale il parcheggio multi-piano e il parcheggio a raso soprastante, si sviluppano su piani inclinati aventi una pendenza verso valle pari a circa il 3%. Per limitare inoltre onerose opere provvisionali e di contenimento dell'abbondante acqua presente negli strati superficiali del suolo, si è scelto di sviluppare il parcheggio interrato privilegiandone l'estensione superficiale piuttosto che lo sviluppo su più piani. Il parcheggio coperto è a sua volta suddiviso in due compartimenti ed è dotato nel suo complesso di due accessi collocati alle estremità opposte dell'area; il primo è posto sulla viabilità che retropassa la stazione funiviaria, mentre il secondo è ricavato dalla strada che dal piazzale della Val Veny si raccorda con la strada vicinale della Brenva. L'uscita si trova sull'area scoperta a sud-ovest della stazione, progettata anch'essa con un tramite a doppia corsia fino all'innesto in corsia unica verso la nuova rotatoria sulla statale. Il parcheggio è dotato di accessi e vie di esodo pedonali e di un percorso di collegamento diretto con la stazione, nella zona ovest in direzione degli ascensori. Principali caratteristiche tecniche La funivia presenta in questo sito l'argano motore e le relative apparecchiature di comando e controllo del primo tronco di funivia. Il trasporto in quota di materiali speciali, acqua e viveri, è organizzato con carico in benna dagli appositi spazi sottostanti il piano d'imbarco comodamente accessibili da veicoli anche di media grandezza. Un sistema a monorotaia con paranco e botola consente inoltre di trasportare agevolmente i materiali dal piano strada alla sala argani, durante le manutenzioni. Gli ambienti di lavoro interni alla stazione, sono caratterizzati da un impianto di trattamento aria e climatizzazione atto a soddisfare ampiamente i requisiti tecnico climatici e di aerazione degli spazi, previsti dalla normativa locale vigente. Gli spazi pubblici sono ventilati naturalmente. La stazione è dotata di ascensore idraulico che collega tutti i piani dell'edificio, progettato per il trasporto di 21 persone, 1600 kg, trasporto di cose e oggetti e garantisce pertanto appieno i requisiti di superamento delle barriere architettoniche Piazzale Al piano strada del corpo della stazione si trovano il foyer d'ingresso, le biglietterie ed un bar accessibile anche direttamente dall'esterno. Le biglietterie a loro volta separate dal foyer da un'ampia vetrata, sono annesse agli uffici della società, che si estendono poi all'intero piano terra; sempre allo stesso livello sono stati ricavati i servizi igienici e uno spazio di circa 60 mq adibito all'informazione turistica che verrà gestita dall'organizzazione Porta della Valle d'aosta. Il primo piano, accessibile mediante scale e ascensori, è caratterizzato da un ambiente che lascia filtrare la luce attraverso ampie vetrate e shed in copertura; esso è organizzato per soddisfare tutti i percorsi in andata e ritorno dei passeggeri ed ospita al centro il piano di imbarco della funivia. In posizione sopraelevata è collocato il pulpito di comando, mentre a ponente si trovano le scale e l'ascensore di collegamento con i parcheggi, alcuni alloggi e un locale adibito ad infermeria. A levante è presente un giardino pensile, anteprima del giardino botanico presente in quota. Le aree soprastanti sono costituite da coperture piane destinate in parte ad ospitare funzioni tecniche accessibili solo dal personale di servizio. Il primo livello interrato ospita diversi locali tecnici e magazzini, una officina a servizio della funivia e la sala argani che si approfondisce di un ulteriore livello.

5 SCHEDA TECNICA /6 Caratteristiche generali del sito Il complesso architettonico della nuova stazione intermedia in località "PAVILLON" è posizionato ad ovest dell'attuale stazione in modo tale da consentirne la realizzazione dell'opera mantenendo attiva e funzionale l'attuale linea funiviaria fino al Rifugio Torino, fino all'apertura del nuovo impianto. Il sedime sfrutta solo una parte degli spazi pianeggianti reperibili, condizionati dalla presenza del giardino botanico e dal mantenimento delle attuali infrastrutture, al punto che tale situazione ha richiesto una serie di scelte rigorose di impostazione del progetto architettonico mirate a soddisfare sia le esigenze tecnico-funiviarie che logistico-funzionali e di ricettività turistica del nuovo impianto. Le sezioni di progetto si adattano infatti al terreno attraverso lo sfalsamento di piani che consentono la distribuzione dei percorsi su più livelli, sia all'aperto che al coperto, in modo da lasciare sempre libere le visuali esterne. AREA INTERMEDIA PAVILLON Caratteristiche architettoniche della stazione L'alternanza delle superfici curve contrappone al dinamismo compositivo impresso alle forme architettoniche, il rigore della deviazione della linea nel punto di congiunzione dei due principali corpi della funivia, con coperture che assolvono al compito di accompagnare l'inclinazione delle funi nel loro percorso fino agli ancoraggi. Grandi superfici vetrate scandite da fini strutture oblique, completano i paramenti che racchiudono entrambe le sale di accumulo dei passeggeri, lasciando aperta la sola porzione alta della stazione del secondo tronco, sorretta da travi metalliche affusolate. Il contesto panoramico che si apre al visitatore attraverso le pareti vetrate fa da sfondo ad entrambi i versanti contrapposti della Val Veny e della Val Ferret, esaltando l'imponente salto di quota verso il grande massiccio sovrastante. A ovest, la struttura che racchiude gli spazi destinati all'accoglienza ed al ristoro del pubblico sembra uscire dal versante e lascia in vista la sua caratteristica copertura ad ala, sorretta da strutture in acciaio ad altezza variabile che danno origine ad una forma iperbolica, dal caratteristico disegno ad occhio che guarda permanentemente la grande catena occidentale del Monte Bianco. Nella stazione i percorsi sono studiati per evitare sovrapposizioni e ingorghi ai flussi turistici; dal piano imbarco di arrivo del primo tronco, al piano di imbarco del secondo, si accede con scale e ascensori. Dal piano di sbarco del secondo tronco i passeggeri non incrociano mai coloro che salgono e possono scendere direttamente alle aree commerciali sottostanti attraverso apposita scala dedicata o tramite gli ascensori. Dal piano di sbarco-imbarco a valle, è invece possibile raggiungere direttamente gli spazi commerciali e uno dei due ristoranti, nonché l'attuale stazione funiviaria ristrutturata a museo posta sul versante opposto. Il livello sottostante consente l'accesso al secondo ristorante con bar, a sua volta collegato autonomamente a quello soprastante tramite scalone a chiocciola; da qui si accede inoltre alla sala cinematografica posta più a sud tramite un percorso che sarà scenograficamente arredato e che fornisce ai visitatori informazioni con sistemi tradizionali e interattivi. La sala di proiezione, con caratteristiche polivalenti attualmente realizzata al rustico, avrà una possibile capienza di 97 posti e potrà essere successivamente attrezzata sia per le proiezioni di filmati multimediali sia per ospitare conferenze. Al piano inferiore in posizione defilata dai flussi turistici, sono ricavati i locali tecnici e un piccolo appartamento per il personale; nella parte più a sud sono situate le uscite dalla sala cinematografica, le uscite di sicurezza e i servizi igienici. Ristrutturazione dell'attuale stazione del Pavillon L'attuale stazione funiviaria è prevista recuperata integralmente e la realizzazione di un percorso museale a tema. La ristrutturazione, vede da una parte sensibilmente ridotta l'altezza complessiva dell'immobile con nuova copertura piana e dall'altra l'ampliamento a valle dello spazio tra le torri dei vecchi contrappesi sistemato con vetrata panoramica che volge sulle valli di Courmayeur. Una parte degli ambienti a est del vecchio edificio saranno destinati a locali tecnici mentre sul lato opposto è progettata una nuova scala con ascensore centrale che mette in comunicazione i piani dell'attuale stazione con quelli della nuova. Principali caratteristiche tecniche La funivia presenta in questo sito l'apparato di tensionamento e rinvio delle funi del primo tronco e l'apparato motore e sistema di controllo del secondo. Anche in questa stazione è presente un sistema di sollevamento e movimentazione, di calata in botola che consente di trasportare i materiali dal piano esterno a monte della stazione, alla sala argani, durante le manutenzioni. Tutti gli ambienti interni alla stazione, sono caratterizzati da un impianto di trattamento aria e climatizzazione atto a soddisfare ampiamente i requisiti tecnici di climatizzazione, areazioni e ricambio d'aria degli spazi, previsti dalla normativa sanitaria vigente. La stazione è dotata oltre che dell'ascensore in fregio al vecchio edificio, di una coppia di ascensori a fune che collegano tutti i piani dell'edificio, progettati per il trasporto rispettivamente di 12 persone (max.900 kg) e 17 persone (max.1300 kg) di materiali e persone. L'area cucine è a sua volta dotata di montavivande e montacarichi. Assetto distributivo generale dell'area Pavillon Il progetto prevede che le stazioni del primo e secondo tronco e le necessarie infrastrutture logistiche e di carattere turistico-ricettivo connesse all'impianto, siano fra loro integrate attraverso percorsi di collegamento delle varie zone. Il progetto verte in ogni caso a soddisfare i requisiti richiesti di ospitalità turistica, disponendo gli spazi a vocazione commerciale fra le due stazioni, così da permettere al pubblico di transitare al coperto in uno spazio confortevolmente servito. Gli spazi che assolvono alle funzioni di accoglimento di pubblico quali bar, ristoranti e sala multimediale, sono racchiusi all'interno di un volume curvilineo, che segue la morfologia del luogo e che è sagomato volumetricamente in modo tale da inserire meglio i locali di ricettività turistica all'interno dei flussi in transito. La distribuzione degli spazi in funzione della deviazione della linea funiviaria dà luogo a diversi salti di quota delle fondazioni dell'edificio, che impongono condizioni impegnative di riassetto geotecnico del suolo anche con interventi di riporto di materiali rocciosi, provenienti dagli scavi, soprattutto sul versante a sud-est, che tuttavia sono stati adeguatamente studiati per ottenere una riduzione dell'altezza dei fronti a vista e la ricomposizione dei terreni, volta ad un inserimento omogeneo dei manufatti nell'ambiente naturale. Sul versante orientale della stazione gli interventi di rinaturalizzazione riguardano alcuni movimenti di terra, che renderanno pressoché pianeggianti i percorsi verso il giardino botanico e verso la nuova stazione. La risistemazione ambientale comprende inoltre la ricostruzione del laghetto artificiale presente in sito, ed un nuovo accesso da monte all'attuale stazione del Pavillon.

6 G 224 G 165 G 165 G 165 G 282 PIANO DI SBARCO PIANO DI SBARCO grigliato metallico grigliato metallico PIANO DI SBARCO tornelli G 955 botola a pavimento ZONA DI ACCUMULO armadio quadri elettrici in acciaio inox scala metallica a pioli in acciaio zincato in acciaio inox VANO TECNICO locale funi proiezione ingombro carpenteria metallica strutturale E SOTTOSCALA TERRAZZA ESTERNA BAGNO DISABILI: dotato degli accessori prescritti dalla legge 13 / 89 e s.m.i sottogrado di cm 1. Pedata in gres superficie antisdrucciolo da quota a quota Scale in carpenteria metallica SOTTOSCALA panca con seduta in assi di larice su struttura metallica in acciaio zincato proiezione ingombro serbatoio gasolio da q.ta m a q.ta m, N.2 rampe da 11 alzate ciascuna: alzata cm15,5, pedata cm 30 con aggetto del grado rispetto al SCALA SC H=220 cm dislivello 4,20 m in 1 rampa da 20 alzate con alzata da 21,0 cm, pedata in grigliato metallico antisdrucciolo SBARCO ASCENSORI prosecuzione camino filtro base pozzo camino filtro base pozzo camino filtro quota DISIMPEGNO ALLOGGIO PERSONALE INFERMERIA H=255 cm G in acciaio inox H A$C06991DB3 H3 cucina modulare retro pannellata misure e specifiche tecniche a cura del fornitore grigliati esterni per manutenzione facciate rampa pendenza max. 8% ASCENSORI H2 H1 DISIMP. cavedio impianti cfr. esecutivo impiantistico prosecuzione camino tunnel e camino filtro base pozzo cavedio ventilazione locale tecnico ascensore DEPOSITO RIPOSTERIA SERVIZIO IG. CAMERA camino tunnel montavivande H4 H5 SCHEDA TECNICA /6 Caratteristiche generali del sito Il progetto è stato sviluppato nel rispetto della linea di confine che interseca la vetta a quota 3463 m s.l.m., pertanto l'intera nuova stazione e i relativi volumi ad essa connessi si sviluppano interamente su territorio italiano.la cresta di "Punta Helbronner", costituita da massa granitica intensamente fratturata, divide in modo deciso i versanti est ed ovest con pendici ripidissime, che ospitano sulla sommità l'attuale stazione italo-francese. Anche a sud la pendenza di quasi il 70% ha posto limiti rigorosi al nuovo progetto.oltre agli aspetti morfologici, intervengono inoltre complessi fattori di carattere ambientale per la determinazione delle scelte progettuali e dei materiali che conferiranno all'opera condizioni permanenti di staticità, sicurezza e di confort. Particolare attenzione è stata posta alle indagini di carattere geologico e geotecnico con verifica dei substrati rocciosi e della glaciazione permanente, in modo da evitare nella progettazione delle fondazioni di compromettere gli elementi naturali del sito. Le strutture sono infatti frutto di tecniche di consolidamento ambientalmente compatibili, efficaci e praticabili in quota. Dal punto di vista strutturale, l'elemento che garantisce il consolidamento del substrato roccioso e fornisce la massima sicurezza agli ancoraggi delle funi è costituito da un pozzo in c.a. con diametro interno di 5 m, scavato fino a circa 80 metri di profondità nella roccia alla quota del rifugio Torino Nuovo. Tale struttura, dotata di ascensori centrali e scala di emergenza, offre inoltre il collegamento necessario, fra il rifugio del C.A.I. e la nuova stazione in quota, che in seguito al nuovo progetto funiviario, eliminerà l'attuale fermata in prossimità del rifugio stesso. AREA A MONTE PUNTA HELBRONNER Caratteristiche funzionali La dimensione relativamente contenuta della stazione ha fatto si che ogni spazio fosse caratterizzato, oltre che da una propria funzione, da una componente panoramica ad esso dedicata, al punto da rendere a volte diversi gli ambienti proprio in relazione alle visuali predominanti del contesto paesaggistico. Affacciata a valle, sul versante a ponente si trova la straordinaria cupola panoramica rivolta sul Monte Bianco, punto di convergenza dell'intera struttura, attrezzata per le informazioni al pubblico con sistemi interattivi; più avanti è posizionata la sala panoramica del Toula, separata a nord dallo sperone roccioso dei 3463 m che si incunea nell'architettura fino a compenetrarsi all'interno dello spazio chiuso, facendo da sfondo alla sala stessa. A levante il progetto è caratterizzato da ambienti vetrati che si affacciano sul Dente del Gigante e sul massiccio delle Jorasses, mentre più a nord si può già osservare verso la Vallée Blanche, lo sfondo delle Aiguille du Midi. Ai piani sopraelevati si trovano il ristorante ed il bar che si affacciano rispettivamente da una parte, sulla catena del Monte Bianco e dall'altra, sulla catena delle Jorasses. I percorsi in andata e ritorno si svolgono nella galleria vetrata che fronteggia sull'intero panorama di entrambi i versanti. TERRAZZO La sala contrappesi e di rinvio delle funi dell'impianto ed i locali tecnici sono tutti situati nei livelli sottostanti in posizione non raggiungibile dal pubblico. Dal piano di imbarco, (quota 0,0-3449,24 s.l.m.) attraverso un percorso di scale che si snoda all'interno di una galleria vetrata, è possibile raggiungere i piani superiori. Al primo livello (quota +3,40), sono state previste le diverse sale panoramiche già precedentemente descritte, che vengono ad avere le connotazioni di un vero e proprio museo naturale della montagna realizzato attraverso l'uso di ampie superfici vetrate. Al livello soprastante (quota +7,00), è stato ricavato un ampio locale ospitante il ristorante ed il bar; salendo ancora un piano è possibile accedere tramite scale e ascensore alla terrazza scoperta a (quota+10,85). In posizione ancora più alta si arriva, mediante scale, al piano panoramico intermedio (quota +14,00) ed alla piattaforma circolare di sommità (quota+16,75), dove si può godere di una vista a 360 gradi. Tale piattaforma, di diametro pari a 14 m, potrà essere eventualmente utilizzata per l'atterraggio in emergenza di un elicottero di piccole dimensioni, ma esclusivamente a giudizio del pilota. I locali tecnici, la sala dei contrappesi e di rinvio delle funi, gli impianti tecnologici della stazione, sono tutti collocati ai piani fondi della stazione ai quali si accede a partire dal piano imbarco, con un percorso di scale tecniche passante per ben tre livelli interrati. Qui si trovano la zona dei gruppi elettrogeni, locali tecnici, la sala apparati radio elettrici, la zona di ancoraggio delle funi, depositi, magazzini e le vasche di riserva dell'acqua. Principali caratteristiche tecniche La funivia presenta in questo sito l'apparato di tensionamento e rinvio delle funi e di ancoraggio del secondo tronco. Tutti gli ambienti interni alla stazione, sono caratterizzati da un impianto di trattamento aria e climatizzazione atto a soddisfare ampiamente i requisiti tecnici di climatizzazione, areazioni e ricambio d'aria degli spazi, previsti dalla normativa sanitaria vigente. Gli ascensori interni al pozzo strutturale di collegamento tra la stazione ed il Rifugio Torino nuovo, sono a fune, collegano il piano imbarco con una parte dei locali tecnici sottostanti e consentono all'interno del lungo vano corsa una fermata ogni 10 mt di altezza per la sicurezza ed il trasporto dei passeggeri. Sono stati progettati per il trasporto di 13 persone cad, 1000 kg, trasporto di cose e oggetti. Dal piano d'imbarco parte un terzo ascensore che collega tutti i livelli pubblici della stazione; progettato per il trasporto di 8 persone cad, 630 kg, e consente di raggiungere anche la terrazza esterna a quota (+10,85). L'area di riscaldamento delle vivande, magazzini, celle frigo, è a sua volta dotata di montavivande che raggiunge il piano ristorante-bar. L'insieme degli impianti sopra descritti, garantisce appieno i requisiti pubblici di superamento delle barriere architettoniche. Caratteristiche architettoniche dalla stazione L'intero progetto si sostituisce sui vari versanti all'attuale struttura di cemento e mentre a sud si spinge con la stazione Italiana sul ripido pendio della Punta Helbronner, a nord arriva a posarsi fino allo sperone roccioso immediatamente a valle della stazione francese. L'avara disponibilità di spazio ha spinto le forme verso il vuoto delle pendici alla ricerca di spazi aggettanti, ed ha dotato il progetto di una molteplicità di soluzioni volumetriche simili a spigolose cuspidi rocciose, tese in ogni parte all'esterno fino a determinare l'equilibrio formale del manufatto. L'articolazione degli elementi realizzati con diversi materiali (cemento armato, acciaio, legno e vetro), in base alle differenti funzioni strutturali, fornisce agli spazi interni un originale contenuto ambientale in stretto rapporto con l'esterno. Più che un rifugio, lo spazio interno diviene luogo di contatto permanente con l'esterno, consapevolmente protetto dalla sola forza degli elementi costitutivi che non lo isolano da questo ma che vi infondono la certezza del riparo. La spigolosa natura delle forme esterne è infatti in stretta relazione con l'uso di materiali dalle elevate prestazioni, adatti all'impervio comportamento degli agenti esterni fino al punto di soddisfarne i requisiti termici e quelli acustici prodotti dal vento. Mentre le opere di fondazione sono tutte in cemento armato, le strutture ed i paramenti esterni sono di acciaio e si alternano a vetrate di forte spessore irrigidite da sistemi strutturali efficienti ed in grado di consentire sia forti dilatazioni termiche, sia sopportare la pressione del vento. Trovandosi ad una delle quota più elevate raggiungibili con funivia, la struttura è pensata per rispondere a diversi requisiti funzionali connessi con la sicurezza e alle condizioni dell'ambiente montano, soggetto a repentine mutazioni meteorologiche. Sono stati pertanto previsti confortevoli spazi di sosta e di attesa, aree di ristoro e sale panoramiche climatizzate e attrezzate per l'accoglienza dei turisti anche in caso di avverse condizioni climatiche. In posizione retrostante rispetto all'ampia area di accoglienza dei passeggeri provenienti dalla funivia, sono ricavati alcuni locali si servizio (un'area tecnica per il riscaldamento vivande, depositi, celle frigo, ecc.), i servizi igienici, una infermeria, alcuni locali tecnici e un alloggio per il personale; sempre da tale area è possibile raggiungere comodamente la zona degli ascensori, due dei quali conducono alla base del tunnel di collegamento al Rifugio Torino ed un terzo ascensore che, servendo tutti i piani superiori dell'edificio, giunge in sommità sul terrazzo esterno. Dallo stesso livello del piano imbarco è inoltre possibile accedere al percorso esterno di trasferimento oltre confine verso la stazione Francese ed accedere ai ghiacciai e, sci ai piedi, proseguire verso la grande discesa del Toula o giù per la Vallee Blanche, mentre sul lato a ponente, vi è per tutti la possibilità di raggiungere la splendida terrazza affacciata ad ovest sul grande Massiccio. SERVIZI IG. 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