Regolamento per il funzionamento delle sale giochi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regolamento per il funzionamento delle sale giochi"

Transcript

1 Regolamento per il funzionamento delle sale giochi L'esercizio dell'attività di Sala Giochi è soggetta ad autorizzazione rilasciata dal comune. L'istruttoria del comune al fine del rilascio dell'autorizzazione dovrà verificare in particolare la sussistenza dei requisiti soggettivi e morali del richiedente ed il rispetto dei requisiti strutturali del locale, anche relativamente ad eventuali regolamenti specifici che l'amministrazione abbia emanato, oltre ad effettuare valutazioni di tipo "ambientale" e di "sicurezza" in considerazione della natura "sensibile" dell'attività (condizioni di traffico veicolare indotto, eventuali problemi di inquinamento acustico dovuto alla permanenza di avventori, fenomeni di disturbo all'attività scolastica, eventuali problemi di sicurezza etc). Inoltre i presupposti e i requisiti richiesti dalla legge per la licenza di cui all'art. 86 del R.D. n. 773/31 l'interessato dovrà in primo luogo dichiarare di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 11 del citato Reggio Decreto. Quanto sopra evidenzia l importanza di dotarsi di un idoneo regolamento che sappia coniugare il rilascio delle autorizzazioni con il principio di legalità in considerazione della particolare attività di cui si parla.

2 Regolamento per il funzionamento delle sale giochi Indice Regolamento per il funzionamento delle sale giochi... 1 Art. 1 - Disposizioni generali e definizione di sala da gioco... 3 Art. 2 - Tipologia dei giochi... 3 Art. 3 - Disciplina del gioco delle carte... 4 Art. 4 - Caratteristiche, superficie ed ubicazione dei locali... 4 Art. 5 - Autorizzazioni... 6 Art. 6 - Attivazione dell'esercizio... 7 Art. 7 - Obblighi del titolare... 7 Art. 8 - Orari... 7 Art. 9 - Persone ammesse ai giochi... 8 Art Nomina del rappresentante... 8 Art Subingresso... 8 Art Licenze temporanee... 9 Art Installazione di giochi leciti in esercizi diversi... 9 Art Revoca, sospensione e decadenza della licenza Art Vigilanza e sanzioni Art Norme in contrasto Art Norme transitorie Normativa di riferimento Legislazione Nazionale _ 2 _

3 Art. 1 - Disposizioni generali e definizione di sala da gioco Il presente regolamento disciplina le modalità di apertura e gestione di esercizi pubblici adibiti a sala giochi e le modalità di installazione, gestione ed uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici, elettronici per giochi da trattenimento e da gioco di abilità, in attività commerciali, circoli privati, esercizi di trattenimento e pubblici esercizi di somministrazione. Per sala giochi si intendono uno o più locali appositi ove, dietro compenso, sono messi a disposizione dei clienti biliardi, apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco di abilità di cui all art. 110 del TULPS. L esercizio di sale giochi e subordinato a rilascio della licenza da parte del Responsabile del servizio ai sensi dell art. 86 del TULPS approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e dell art. 19 del DPR 24 luglio 1977 n. 616 e dall'art. 107 del D.Lgs. n. 267/2000. Il rilascio della licenza e l esercizio dell attività di cui al comma 3 sono disciplinate dall'art. 86 del R.D n. 773 recante il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, dall'art. 110 del medesimo T.U. così modificato dalla Legge n.425 e della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nonché dall'art. 180 e seguenti del R.D n.635 recante il Regolamento di esecuzione dello stesso T.U., e da tutte le altre norme disciplinanti la materia, nonché dal presente Regolamento adottato ai sensi della lettera a) del comma 2 dell'art. 42 del D.Lgs 18 agosto 2000, n Nel definire gli indirizzi e i criteri di insediamento degli apparecchi di trattenimento e svago il Comune promuove la consultazione delle organizzazioni sindacali del settore. Art. 2 - Tipologia dei giochi I giochi devono essere leciti e non devono presentare rischi per l'incolumità degli utilizzatori. Si possono installare ed utilizzare: a) apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco di abilità in cui l elemento abilità e trattenimento è preponderante rispetto all elemento aleatorio ed il valore del costo della partita non supera il valore della moneta metallica corrente di valore non superiore ad un euro. Tali apparecchi possono consentire un premio all abilità ed al trattenimento del giocatore che può consistere: per ciascuna partita ed immediatamente dopo la sua conclusione, nel prolungamento o nella ripetizione della partita stessa, fino ad un massimo di dieci volte. La durata di ciascuna partita non può essere inferiore a dodici secondi; b) apparecchi in cui il giocatore possa manifestare la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l introduzione di una moneta metallica o di un gettone per un importo complessivo non superiore, per ciascuna partita, a quello della moneta metallica corrente di valore non superiore ad un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie, di valore complessivo non superiore a dieci volte il costo della partita; I beni anzidetti non possono essere commerciati, scambiati o convertiti in denaro od in premi di diversa specie e non debbono realizzare alcun fine di lucro. _ 3 _

4 E vietato l impiego degli apparecchi o congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d azzardo, vale a dire quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore ai limiti sopra specificati, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato. Lo svolgimento di tali attività è subordinato a specifiche autorizzazioni non contemplate nel presente Regolamento. E consentita l installazione di apparecchi per la fornitura di servizi di telecomunicazioni, quali internet, utilizzabili anche come strumenti di gioco, purché autorizzati ai sensi del d.lgs. 17 marzo 1995 n. 103, con le modalità previste dalla delibera dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 467/2000. Sono vietati l installazione e l uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d azzardo, escluse le macchine vidimatrici per il gioco del Totocalcio, dell Enalotto e del Totip in conformità a quanto previsto dalla legge , n Art. 3 - Disciplina del gioco delle carte Il gioco delle carte, nei locali in possesso dell autorizzazione di cui agli articoli 86 e 88 del tulps è soggetto a denuncia di inizio di attività. La comunicazione, che vale ai sensi dell art. 86 del tulps, di esercizio del gioco delle carte all interno di pubblici esercizi è soggetto a denuncia di inizio di attività. Nella comunicazione devono essere indicati: - i dati anagrafici del richiedente e l eventuale ragione sociale; - il codice fiscale e l eventuale partita Iva; - la residenza e/o la sede legale; - l ubicazione dell esercizio e l eventuale insegna; - il numero dell autorizzazione comunale in possesso nonché la tipologia di attività svolta (es. bar, ristorante, albergo, ecc. ) - autocertificazione ai sensi del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con DPR 445/2000, sul possesso dei requisiti morali per l esercizio di tale attività nonché dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa all assenza di condanne di tipo mafioso; - copia del documento di identità e, per i cittadini extracomunitari, copia del permesso di soggiorno valido; Art. 4 - Caratteristiche, superficie ed ubicazione dei locali _ 4 _

5 I locali adibiti a sala da gioco devono avere una destinazione d'uso compatibile e devono possedere i requisiti richiesti dagli strumenti urbanistici vigenti richiesti (P.R.G., Regolamento Edilizio) e dalle normative riguardanti l'igiene pubblica. Devono osservare le norme in materia di superamento delle barriere architettoniche, per quanto riguarda l'accessibilità, nonché i parametri previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico. Nel rispetto delle norme contenute nei predetti Regolamenti e normative, i medesimi esercizi devono essere dotati di almeno due servizi igienici, separati per uomini e donne, con antibagno e servizi specifici per il personale. I locali devono essere ben aerati e la superficie occupata dai giochi non deve superare il 50% della superficie calpestabile (sup. pavimento ) complessiva, computata al netto della superficie dei servizi igienici di cui al comma 2. La superficie minima dei locali, per il rilascio di nuove licenze, è fissata in mq. 50, la superficie massima è fissata in mq I locali di cui al comma 1 devono, inoltre, rispondere ai criteri di sorvegliabilità di cui all'art. 153 del r.d. 6 maggio 1940 n Qualora nello stesso locale vengano esercitate le attività di gestione di sala giochi o sala biliardi e quella di somministrazione di alimenti e bevande occorre che le due attività siano autorizzate ai sensi rispettivamente dell'art. 86 del r.d. 773/1931 e dell'art. 5 lettere a) e/o b) della l. 287/1991. Nelle sale giochi è consentita la somministrazione di alimenti e bevande esercitata come attività secondaria e complementare ai sensi dell'art. 5 lettera c) della l. 287/1991, purché la superficie dedicata ai giochi costituisca almeno il 75% dell area complessiva e l'attività di somministrazione sia all'interno al locale e non comunichi direttamente sulla pubblica via. Nelle sale giochi è ammessa l'attività di vendita o somministrazione di alimenti e bevande a mezzo distributori automatici nel rispetto della normativa che disciplina la materia. Il locale da adibire a sala giochi dovrà avere una superficie minima, esclusi accessori e servizi (da ritenersi, questi ultimi, sempre esclusi dal conteggio delle superfici di cui al presente articolo), non inferiore a mq. Le attività complementari non potranno superare il 30% dell'intera superficie destinata a sala giochi. All'interno della superficie destinata alla sola attività di sala giochi lo spazio utilizzato per tutti gli apparecchi da gioco non potrà superare il 50% della superficie medesima. E fatto salvo il rispetto delle vigenti disposizioni relative al numero massimo e alle tipologie di apparecchi e congegni da gioco che possono essere presenti in ciascuna sala giochi. La distanza minima delle sale giochi da scuole di ogni ordine e grado, chiese, strutture sanitarie, uffici delle forze dell ordine, uffici pubblici in genere, è fissata in metri.. Opzione: L'apertura di nuove sale giochi ed il trasferimento di quelle esistenti sono autorizzabili alle condizioni indicate nei commi seguenti. Le sale giochi non possono essere ubicate nell'area delimitata dalle vie. I nuovi esercizi devono osservare le distanze sotto indicate rispetto alle sale giochi già esistenti: a) Centro città: m., b) Restante territorio comunale m., c) Costituiscono eccezione alle precedenti lettere a) e b) gli insediamenti ubicati nei centri commerciali e nei direzionali per i quali non sono richieste distanze minime rispetto ad esercizi già esistenti. Gli accertamenti in ordine alle misure delle distanze saranno effettuati dal Comando della Polizia Comunale. _ 5 _

6 Le sale giochi esterne al centro cittadino, debbono disporre di parcheggio privato, funzionale all attività. Le sale giochi del centro cittadino, debbono avere l accesso esclusivamente da aree pubbliche con posti auto nella distanza di metri 100 dai locali in numero non inferiore al 70% degli apparecchi autorizzati. Art. 5 - Autorizzazioni La licenza per l'apertura di una Sala Giochi è rilasciata dal Responsabile dell'ufficio comunale competente ed è sottoposta al regime del silenzio assenso ai sensi dell'art. 20 della L. 241/90. Il termine di conclusione del procedimento è di novanta giorni decorrenti dal ricevimento della domanda regolare e completa. La domanda deve essere corredata da seguenti allegati, ovvero, ove consentito, da dichiarazioni sostitutive ed autocertificazioni di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445: Nella domanda il richiedente dovrà indicare le proprie generalità, il numero di codice fiscale, la dichiarazione di cui all'art. 12 del T.U.L.P.S. e l'ubicazione dell'esercizio, la relativa insegna dello stesso e per i soggetti diversi dalle persone fisiche, la ragione sociale, la sede legale e le generalità complete del legale rappresentante. I documenti da allegare alla domanda dovranno essere i seguenti: - Planimetrica del fabbricato con indicazione dell ubicazione,della superficie destinata all'attività di sala giochi e dei parcheggi a servizio con acclusa relazione descrittiva dei locali, sottoscritta da un Tecnico abilitato; - Certificato di prevenzione incendi, qualora il locale abbia una capienza superiore alle 100 persone; - Istanza del richiedente intesa ad ottenere parere igienico sanitario da parte della competente A.S.L.; - Dichiarazione del richiedente di avere la disponibilità dei locali; -numero e tipo di giochi che si intendono installare (da trattenimento o di abilità); Il rilascio della licenza è subordinato all'osservanza delle eventuali prescrizioni del Servizio di Igiene Pubblica dell'a.s.l. competente per territorio. Il titolare dell'autorizzazione ha la facoltà di nominare un proprio rappresentante nella gestione dell'esercizio, previa comunicazione all'autorità di P.S., contenente il consenso del rappresentante e previa approvazione, da parte della stessa autorità, purchè tale rappresentante sia in possesso dei requisiti necessari per ottenere l'autorizzazione, come previsto dall'art. 8 del T.U.L.P.S. L'Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di condizionare il rilascio della licenza a valutazioni sulla compatibilità dell'esercizio rispetto a: - residenza circostante - traffico - prossimità dell'esercizio a luoghi di interesse pubblico (es: scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, ospedali e/o case di cura, strutture ricettive, strutture per categorie protette ecc.). La licenza ha carattere permanente ai sensi dell art. 2 comma 1 lett. a) del Dpr 311/2001. _ 6 _

7 Art. 6 - Attivazione dell'esercizio L'attivazione dell'esercizio dovrà avvenire entro.. mesi dal rilascio della licenza, pena la revoca della licenza stessa, salvo proroga nei casi di comprovata forza maggiore. L'attività potrà rimanere sospesa nel rispetto di quanto previsto dall'art. 99 del T.U.L.P.S. Art. 7 - Obblighi del titolare Il titolare dell'esercizio, o il gestore, ha l'obbligo di tenere esposti, all'interno dell'esercizio ed in luogo ben visibile al pubblico, la tabella dei giochi proibiti, nonchè copia delle tariffe dei prezzi praticati e quant altro previsto dalle vigenti disposizioni in materia. Nel caso in cui si intende aumentare il numero dei giochi installati, il titolare o il legale rappresentante, in caso di società, dovrà presentare idonea istanza, allegando, per ciascuno dei nuovi apparecchi da installare, la documentazione prevista dalle vigenti disposizioni in materia. E fatto divieto di consentire l accesso all interno dell esercizio ai minori di anni quattordici quando non siano accompagnati dal proprio genitore. E' fatto obbligo di tenere esposta una tabella riportante il divieto di consentire l accesso all interno dell esercizio ai minori di anni quattordici quando non siano accompagnati dal proprio genitore. Art. 8 - Orari L'orario di attività delle sale giochi è determinato dal Sindaco con apposita ordinanza. L'ordinanza sindacale potrà prevedere la disciplina di riduzione degli orari per quelle sale da gioco in zone ove vengano riscontrati casi di superamento dei limiti di rumore consentiti dalla vigente normativa in materia e/o episodi di disturbo e intralcio della viabilità, secondo quanto previsto dal TULPS, dal vigente Codice della Strada e dalle normative di riferimento. Il titolare o il gestore dell attività, è tenuto al rispetto dell'orario prestabilito e all'esposizione di un cartello visibile dall'esterno riportante gli orari di apertura effettuati e la giornata di chiusura settimanale, previa comunicazione al Comune. Ogni variazione deve essere resa nota nelle stesse forme. _ 7 _

8 Art. 9 - Persone ammesse ai giochi Ai minori degli anni 14 è vietato il gioco; agli stessi è vietato altresì l accesso ai locali se non accompagnati da familiari o altro parente maggiorenne. Art Nomina del rappresentante Nel rispetto dell art. 93 del T.u.l.p.s. il titolare della licenza può condurre l esercizio mediante un rappresentante. A tale scopo il titolare deve darne preventiva e formale comunicazione scritta al Comune unitamente al consenso scritto del rappresentante. Il rappresentante deve essere in possesso degli stessi requisiti soggettivi del titolare della licenza. Copia della comunicazione, vidimata dal Comune, andrà allegata al titolo autorizzatorio. Art Subingresso Il trasferimento della gestione o della proprietà dell azienda, per atto tra vivi od a causa di morte, comporta il trasferimento della licenza a chi subentra, sempre che sia provato il trasferimento dell azienda e che il subentrante sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dal presente Regolamento. Il subentrante alla data del trasferimento dell azienda può continuare l attività solo dopo aver fatto richiesta di licenza al Sindaco. Qualora a decorrere dalla predetta data non presenti la domanda di licenza entro sei mesi, decade dal diritto del dante causa. La domanda deve essere corredata dei seguenti documenti: Dichiarazione notarile o copia di contratto di acquisto o di gestione dell azienda (subingresso per atto tra vivi) oppure, copia registrata dell atto testamentario, ove esiste, oppure dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, di cui all articolo 47 del DPR n. 445 del 28/12/2000, che comprovi il titolo di successione (subingresso per causa di morte); Copia dell atto costitutivo qualora il subentrante sia una società; Dichiarazione di disponibilità dei locali; _ 8 _

9 Eventuale nulla-osta SIAE; Planimetria del locale in scala 1:100 firmata da tecnico abilitato regolarmente iscritto all albo e controfirmate dall interessato; Documentazione relativa agli apparecchi da gioco (elenco con indicazione della tipologia e del codice identificativo di ogni apparecchio, copia del relativo nulla osta rilasciato dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato); Originale delle licenze preesistenti. Art Licenze temporanee Nell'ambito di fiere e festival possono essere rilasciate licenze per sale giochi e sale biliardo valide esclusivamente per il periodo della manifestazione principale. Le attività citate al comma 1 soggiacciono alle disposizioni del presente regolamento, in quanto applicabili, ad eccezione per il rispetto delle distanze. Eventuali richieste di licenze temporanee per l'esercizio di sale giochi diverse presentate da esercenti in possesso dell'autorizzazione per spettacoli viaggianti devono essere valutate in base alla normativa di riferimento ed al presente regolamento. Art Installazione di giochi leciti in esercizi diversi E consentita l installazione di apparecchi da gioco presso i pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande nonché presso complessi turistici alberghieri, discoteche e simili, è consentita l installazione di apparecchi da gioco. E ammessa,altresì, la collocazione di apparecchi da gioco nei locali di pubblico spettacolo a condizione che non intralcino il flusso ed il deflusso degli spettatori e che siano utilizzabili solo da parte di coloro che sono muniti di regolare biglietto di ingresso per l attività principale. L installazione dei giochi subordinata ad autorizzazione rilasciata dal Sindaco,previa istanza del titolare dell attività principale. L'installazione degli apparecchi da gioco non deve in alcun modo mutare le caratteristiche dell'attività principale e gli stessi apparecchi dovranno essere collocati in modo da non intralciare il regolare flusso e deflusso della clientela. Gli apparecchi da gioco installati presso circoli privati devono essere utilizzati solo da coloro i quali siano muniti di regolare tessera associativa. La licenza per l'installazione e il funzionamento di apparecchi da gioco rilasciata per le attività _ 9 _

10 di cui al primo comma attività decade in caso di cessazione dell'attività principale. Sia in caso di subingresso per atto fra vivi che in caso di subingresso per causa di morte il subentrante può iniziare l attività solo dopo aver ottenuto il rilascio della licenza a proprio nome. In entrambi i casi l attività deve essere ripresa entro tre mesi dal rilascio dell autorizzazione, salvo proroga per cause di forza maggiore. Art Revoca, sospensione e decadenza della licenza Oltre ad altri casi previsti dalla normativa la vigente, la licenza viene revocata: Quando non si attivi l'esercizio entro.. giorni dalla data di rilascio della licenza, salvo proroga in caso di comprovata necessità; Qualora si sospenda l'attività di esercizio senza la prescritta autorizzazione per un periodo superiore a. mesi; Per chiusura dell'esercizio, senza preventiva comunicazione, per un periodo superiore ad 30 giorni; Qualora al titolare vengano a mancare, in tutto o in parte i requisiti soggettivi di cui all'art.11 del TULPS, Previa richiesta del Prefetto per motivi di ordine pubblico. La licenza è sospesa, e può essere revocata in caso di recidiva, nei seguenti casi: Nel caso di abuso del titolare ai sensi dell'art.10 del TULPS; Per ripetuta inosservanza delle norme indicate nel presente Regolamento; Per accertato superamento da parte dei competenti organi di controllo dei limiti di rumore previsti dalle vigenti normative Per modifica totale o parziale dell'esercizio dell'attività principale; Per sostituzione non autorizzata degli apparecchi da gioco. Se dall'esercizio dell'attività dovessero derivare problemi relativi all'ordine pubblico o intralcio al traffico veicolare e pedonale a causa dell'assembramento di persone o della presenza di autoveicoli o motoveicoli, o comunque disturbo della quiete pubblica, verrà disposta dal Responsabile dell'ufficio comunale competente la sospensione della licenza per l'esercizio dell'attività di cui sopra per un periodo non inferiore a 24 ore e non superiore a tre mesi. In caso di recidiva alla violazione di cui al comma 3, è prevista la revoca della licenza con provvedimento del Responsabile dell'ufficio competente. _ 10 _

11 Art Vigilanza e sanzioni La vigilanza sul rispetto della normativa relativa al presente regolamento è di competenza del Corpo di Polizia Municipale e delle altre forze di Polizia Il Responsabile dell'ufficio comunale preposto al rilascio delle licenze, ordina la rimozione degli apparecchi non conformi a quanto previsto dal presente regolamento. La violazione alle norme del presente Regolamento, fatta eccezione per i casi di cui all'art.16, comma 1, sono punite con le sanzioni pecuniarie ed accessorie di seguito indicate: sanzione amministrativa pecuniaria da Euro a Euro.; sospensione dell'attività per un periodo non inferiore a 24 ore e non superiore a tre mesi, nei casi di cui all'art.16, comma 2. o nel caso venga violata una stessa norma per due volte o norme diverse per tre volte. Resta fermo il rimando dell'apparato sanzionatorio delle disposizioni del TULPS approvato con R.D. 773/31 e successive modificazioni ed integrazioni. Art Norme in contrasto A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme e disposizioni in materia che contrastino con la presente normativa. Art Norme transitorie Le sale gioco in attività alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, non ubicate e/o non rispondenti ai requisiti struttura li e normativi in esso previsti, dovranno essere rese conformi alle disposizioni e norme del presente Regolamento, entro un anno dall'entrata in vigore del presente Regolamento. L'adeguamento degli esercizi già autorizzati, alle disposizioni contenute nel presente Regolamento, sia per le sale gioco che per il numero di apparecchi installati nelle attività commerciali, circoli privati, attività artigianali e nei pubblici esercizi in genere, è obbligatorio entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento. _ 11 _

12 Con l'entrata in vigore del presente Regolamento decadono tutte le deroghe concesse agli attuali titolari di licenza per l'esercizio dell'attività di sala da gioco, inerenti anticipazioni o protrazioni dell'orario di apertura e chiusura degli esercizi stessi. Normativa di riferimento Legislazione Nazionale L , n. 266 Articolo 1 - comma Esposizione tabella con indicazione giochi d'azzardo nonché giochi vietati dal questore. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006). --- Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 dicembre 2005, n. 302, S.O. D.Dirett Determinazione del numero massimo di apparecchi e congegni di cui all'art. 110, commi 6 e 7, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), che possono essere installati presso esercizi pubblici, circoli privati e punti di raccolta di altri giochi autorizzati. --- Pubblicato nella Gazz. Uff. 3 novembre 2003, n R.D , n. 635 Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza. --- Pubblicato nel Supplemento alla Gazz. Uff. 26 giugno 1940, n _ 12 _

13 R.D , n. 773 Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. --- Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 giugno 1931, n _ 13 _

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI rev.0 -data:pagina 1 di 10 TTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: 01 COM 1- Esercizio di vicinato: (Sup di vendita fino a 250 mq.) apertura, trasferimento di sede, ampliamento della superficie, subentro, cessazione,

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34 TIMBRO PROTOCOLLO MODULO DI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE (SUBINGRESSO NUOVA APERTURA (di cui art. 4 comma 5^ L.R. 14/2003) - CESSAZIONE VARIAZIONI

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ'

ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' Mod. SCIA adeguato alla L.122/2010 ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI COSE ANTICHE/USATE SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ' AL COMUNE DI Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 19 commi

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN PUBBLICI ESERCIZI E CIRCOLI PRIVATI Descrizione : L apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione

Dettagli

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art.

DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art. DENUNCIA INIZIO ATTIVITA AGENZIA D AFFARI (Artt. 19 legge 241/90, modificato dall art. 2, c.10, della legge 537/93 e art. 21 legge 241/90) Al Sindaco del Comune di. Il sottoscritto Cognome Nome Codice

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 0047 Versione 002 2014) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA'

Dettagli

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO NELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE SIA DI TIPO A (su posteggi dati in concessione per dieci anni) SIA DI TIPO B (su qualsiasi area purché

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

all esercizio, direttamente, sia da luogo pubblico, che da luogo privato aperto al pubblico.

all esercizio, direttamente, sia da luogo pubblico, che da luogo privato aperto al pubblico. "Esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande: i controlli della Polizia Municipale sulla sorvegliabilità dei locali e sulle uscite di sicurezza" Magg. Centrone dott. Giovanni Comandante

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE Esente da bollo N.B.: presentare almeno 10 giorni prima dell inizio SPAZIO PER ETICHETTA PROTOCOLLO COMUNALE Si consiglia di presentare in triplice copia di cui n.1 timbrata dall Ufficio PROTOCOLLO da

Dettagli

P.IVA tel. cell.. e mail.. PREMESSO. che con atto del... Rep. n... racc. n... del notaio... (3)

P.IVA tel. cell.. e mail.. PREMESSO. che con atto del... Rep. n... racc. n... del notaio... (3) AL COMUNE DI BRINDISI SETTORE ATTIVITA PRODUTTIVE UFFICIO ESERCIZI PUBBLICI DOMANDA di rilascio licenza di locale per pubblico spettacolo o trattenimento ai sensi dell art. 68 del T.U.L.P.S. per trasferimento

Dettagli

Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE

Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE MOD.COM 4 SUROMA SPORTELLO UNICO DEL COMMERCIO MUNICIPIO.. Via - 00..Roma Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE Al Comune di *... Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (art 16 e 26

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006

Dettagli

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA COMUNICAZIONE

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA COMUNICAZIONE MOD.COM 3 Al Comune di * ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA copia per il Comune COMUNICAZIONE Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (artt.10 comma 5 e 26 comma 5), il sottoscritto

Dettagli

COMUNICAZIONE. Al Comune di *

COMUNICAZIONE. Al Comune di * 7864 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 82 del 30-6-2004 MOD.COM 3 Al Comune di * ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA COMUNICAZIONE Ai sensi della l.r. 11/03

Dettagli

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di *

COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di * Regione Campania Modello 1A copia per il Comune COMMERCIO AL DETTAGLIO ESERCIZIO DI VICINATO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' Al Comune di * Ai sensi della legge regionale della Campania 1/2014,

Dettagli

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO)

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) Al Comune di BRUINO SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) OGGETTO: SCIA di subingresso nell'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche ai sensi dell art. 28, comma 12, del D.Lgs. n. 114/1998

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 47 del 31-03-2011

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 47 del 31-03-2011 9234 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 47 del 31-03-2011 mod. Com 6 REGIONE PUGLIA Forme speciali di vendita al dettaglio - SPACCI INTERNI SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' COMPILARE

Dettagli

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI VICINATO COMUNICAZIONE. Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (art 7, 10 comma 5 e 26 comma 5), il sottoscritto

ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI VICINATO COMUNICAZIONE. Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (art 7, 10 comma 5 e 26 comma 5), il sottoscritto MOD.COM 1, copia per il Comune ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI VICINATO COMUNICAZIONE Al Comune di * Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (art 7, 10 comma 5 e 26 comma 5), il sottoscritto Cognome Nome C.F.

Dettagli

Forme speciali di vendita al dettaglio VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE

Forme speciali di vendita al dettaglio VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE MOD.COM. 6 copia per il Comune Forme speciali di vendita al dettaglio VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE Al Comune di *... Ai sensi del D.L.vo 31/3/1998

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE. Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento Regionale n.3/2011 il sottoscritto

VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE. Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento Regionale n.3/2011 il sottoscritto mod. Com 8 REGIONE PUGLIA Forme speciali di vendita al dettaglio VENDITA PER CORRISPONDENZA, TELEVISIONE O ALTRI SISTEMI DI COMUNICAZIONE SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' COMPILARE A STAMPATELLO

Dettagli

CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP

CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP CABINA DI REGIA SPORTELLI UNICI DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO & TAVOLO DI COORDINAMENTO UTENTI SUAP STANDARDIZZAZIONE PROCEDURE - NOTA 2/2014 Sommario CESSAZIONE ATTIVITÀ DI

Dettagli

CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Riferimento normativo

CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. Riferimento normativo Piazza del Comune n. 2-59100 Prato Telefono (+39) 0574 18361 - www.comune.prato.it Codice Fiscale 84006890481 Partita IVA 00337360978 CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO NUCLEI SPECIALI PRONTUARIO AL

Dettagli

BOLLO ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE

BOLLO ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE MOD.COM 2 BOLLO copia per il Comune ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO - MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE Al Comune di * Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (artt. 8,9,10, comma 5),

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MERATE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 29.01.2013 SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE INDICE NORME GENERALI...

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

COMUNE DI COGOLETO Provincia di Genova REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE. (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 17/12/2009)

COMUNE DI COGOLETO Provincia di Genova REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE. (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 17/12/2009) COMUNE DI COGOLETO Provincia di Genova REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ RUMOROSE (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 63 del 17/12/2009) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...4 Art. 1 - CAMPO

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE PUBBLICI ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande si intendono le attività commerciali in cui i prodotti vengono venduti per poter esser

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping) LEGGE REGIONALE 18 maggio 1999, n. 9 DISCIPLINA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 16 novembre 2000 n. 35 Titolo III PROCEDURA DI

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 305 del 29.11.2006 modificato con deliberazioni del C. C. n. 183 del 03.08.2007, n. 270

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE CITTÀ DI PALERMO AREA SERVIZI ALLE IMPRESE SETTORE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - SPORTELLO UNICO REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 1 SOMMARIO Parte I. le forme del commercio su aree pubbliche e relative

Dettagli

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE

DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE BOLLO Euro 14,62 ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE (soggetti a criteri di autorizzazione) DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE Timbro Protocollo cod. istat Al Comune di V E R G I A T E 0 1 2 1 3

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

Forme speciali di vendita al dettaglio - COMMERCIO ELETTRONICO. Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento Regionale n.3/2011

Forme speciali di vendita al dettaglio - COMMERCIO ELETTRONICO. Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento Regionale n.3/2011 mod. Com 9 REGIONE PUGLIA Forme speciali di vendita al dettaglio - COMMERCIO ELETTRONICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' COMPILARE A STAMPATELLO Al Comune di Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento

Dettagli

SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA

SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA MOD. COM 3 SCIA-SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO: MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA Al SUAP Ai sensi del D. L.vo 114/98, D. L.vo 59/10 e L. 122/10 Il sottoscritto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA'

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' MOD. COM 1 REGIONE PUGLIA Esercizi di Commercio al dettaglio di vicinato SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' COMPILARE IN STAMPATELLO Al Comune di Ai sensi della L.R. 11/03 e Regolamento Regionale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA COMMERCIALE SULLE AREE PUBBLICHE. TITOLO I: Norme generali e mercati Articolo 1 Ambito di applicazione Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE Art. 1 Disciplina 1. Il presente regolamento concerne le incompatibilità derivanti dall'assunzione e dal

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)

LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione) 1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE

Dettagli

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale

Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Comune di Sanluri Provincia del Medio Campidano Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 66 del 26.11.2004. Sommario Art.

Dettagli

REGIONE TOSCANA. AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU)

REGIONE TOSCANA. AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU) REGIONE TOSCANA AZIENDA U.S.L. N. 12 di VIAREGGIO (LU) AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI LAVORO AUTONOMO LIBERO PROFESSIONALE A T. D. PER L'ACQUISIZIONE DI PRESTAZIONI

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE

SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE 1 1. Cos è la Carta della qualità dei servizi La realtà sempre più completa ed articolata delle pubbliche amministrazioni, se da un lato consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI

Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010

FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010 FAQ SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - L.R. 38/2006 - DGR 85-13268/2010 D: Quale normativa occorre applicare nel caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande all interno di una palestra

Dettagli

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa

Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Titoli di soggiorno che consentono l esercizio di attività lavorativa Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero non comunitario deve essere in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA INDICE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Definizioni) Art. 3 (Ambito di applicazione) Art. 4 (Istituzione dello Sportello Unico

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI

ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI ORARIO DI LAVORO DEI LAVORATORI MOBILI NEL SETTORE TRASPORTI Sommario: 5064.0 QUADRO GENERALE 5064.1 ORARIO DI LAVORO 5064.1.1 Durata dell'orario di lavoro settimanale 5064.1.2 Riposi intermedi 5064.1.3

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO Sede Municipale di via Umberto I n.3 Tel. 0118609218/9- Fax 0118609073 e mail:info@comune.pecetto.to.it Partita IVA 02085860019 - C.F. 90002610013

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. (Approvato dal C.C. con atto n. 109 del 7/11/2000 e succ. modd n. 50 del 10/4/2002 e 146/08 Allegato O )

REGOLAMENTO COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. (Approvato dal C.C. con atto n. 109 del 7/11/2000 e succ. modd n. 50 del 10/4/2002 e 146/08 Allegato O ) REGOLAMENTO COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE (Approvato dal C.C. con atto n. 109 del 7/11/2000 e succ. modd n. 50 del 10/4/2002 e 146/08 Allegato O ) INDICE TITOLO I Norme Generali Articolo 1 Oggetto Articolo

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I

REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA CAPO I SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE SVOLTI MEDIANTE AUTOVETTURA ART.1 - DEFINIZIONE DEL SERVIZIO Sono definiti

Dettagli

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf

SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf SETTORE LAVORI PUBBLICI e PATRIMONIO Lecco, 20 marzo 2012 Servizio Viabilità N 71 R.O. SR.gf OGGETTO: Organizzazione Zona a Traffico Limitato Centro storico IL SINDACO Premesso che, per fronteggiare le

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli