2.4.1 ATTIVITA SVOLTA PRESSO I COMUNI DI TODI E SPOLETO (PG)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2.4.1 ATTIVITA SVOLTA PRESSO I COMUNI DI TODI E SPOLETO (PG)"

Transcript

1 2.4.1 ATTIVITA SVOLTA PRESSO I COMUNI DI TODI E SPOLETO (PG) L'INCONTRO TRA DIDATTICA E ATTIVITA' TECNICA APPLICATA NELLA FORMAZIONE SUL CAMPO DELLE SQUADRE 9, 10,11. Tutor : Arch. Franca Ferranti esperto GNDT Le squadre assegnatemi, già dalla fine del corso propedeutico svoltosi nella sede di Castelnuovo di Porto, erano composte da: Squadra 9: geometri A. Restani L. Gini Squadra 10: geometri F. Martinelli- L. Mastini- U. Moretti Squadra 11: geometri P. Benedetti- F. Segoni La prima fase del progetto L'attività da svolgere nella prima fase del progetto concerneva nel controllo e completamento delle schede di sopralluogo effettuate da tecnici nei paesi colpiti dal terremoto del 26/09/1997 per conto della Regione Umbria. L'inizio operativo era stato concordato per tutte le squadre impegnate il 20/07/1998, la nostra sede iniziale fu Todi, dimostratasi di non felice scelta poiché non essendo stato il territorio in questione direttamente coinvolto nell evento sismico, il lavoro da svolgere era in realtà insufficiente per tutte le squadre (circa sette) che lì erano state dislocate. Perciò, a fronte di una contestazione da parte dei tecnici impegnati, la sede fu definitivamente spostata dal responsabile regionale del progetto presso il Comune di Spoleto. Le località oggetto dei sopralluoghi erano state individuate nei territori comunali di Preci, Cerreto di Spoleto e Campello sul Clitunno, dove il materiale a nostra disposizione era di circa 2000 schede redatte. Operativamente i sopralluoghi sono iniziati nel mese di settembre, dopo aver avuto con le squadre un incontro mirato alla determinazione dal punto di vista teorico nonché all'organizzazione da quello pratico del lavoro da svolgere. Ciascuna scheda, di cui un esempio allego più avanti, consisteva in una schedatura relativa alle zone colpite dal sisma con l'individuazione catastale degli immobili colpiti, i loro proprietari, il loro stato di conservazione e lo stato del danno, ciò che ci veniva richiesto era il loro completamento per quanto riguardava i dati metrici, e quindi le squadre dovevano compiere dei rilievi esterni cercando a grandi linee di dare una consistenza a livello di superficie dei vari immobili. Le squadre, dopo aver acquisito e collazionato la cartografia esistente del luogo fornita dall'ufficio tecnico del Comune, per poter meglio operare in questo contesto si sono dislocate dapprima nelle frazioni per poi riunirsi a Preci. 71

2 STRALCIO DI CARTOGRAFIA RELATIVA AL TERRITORIO COMUNALE DI PRECI Preci si trova nella parte est della Regione ed è stata già fortemente colpita dal terremoto verificatesi una ventina d anni fa nella Valnerina, nel nostro caso però non è stata colpita dalla prima scossa del settembre '97 con epicentro a Colfiorito, ma piuttosto da quella verificatasi a Sellano nell'aprile '98. Il suo territorio è piuttosto ampio con piccolissime frazioni sparse intorno al paese principale; dal punto di vista ambientale si trova in una zona montagnosa, a tratti impervia, ricca di boschi e vegetazione. Le frazioni interessate dai sopralluoghi sono state : Montebufo, Fiano, Abeto, Todiano, Poggio di Croce, Civitella, Collazzoni, Villa del Guado, Roccanolfi, Montaglioni, Piedivalle, Acquaro, Valle, Collescille, Corone, Castelvecchio, Saccovescio, Castelvecchio, Cervara, Collarcio, Colli Cordella, Borgo Preci. Ho voluto seguire le squadre personalmente nei primi sopralluoghi così da poter dar loro, in modo più incisivo, indicazioni sulla metodologia operativa da seguire, consistente nel realizzare, prima dell'inserimento dei dati nella scheda, per ciascun edificio una schematizzazione planimetrica. 72

3 FAC-SIMILE DI SCHEDA DA COMPLETARE 73

4 Riguardo all aspetto motivazionale da poter trasmettere alle squadre ho cercato in questa prima fase del lavoro, dopo il momento di sbandamento iniziale, di creare un contatto piuttosto stretto ed amicale con tutti i tecnici avendo cura di accogliere le loro richieste e di risolvere i problemi che si venivano mano a mano a creare cercando soprattutto di responsabilizzarli sulla qualità e la quantità del lavoro da svolgere, e difatti abbiamo avuto a tale proposito incontri settimanali sul posto per un continuo report e controllo del lavoro fino a quel momento realizzato. La conclusione di questa prima fase era stata individuata dai Responsabili del progetto per la fine del mese di novembre '98, per cui ha riguardato alla fine solo il completamento delle circa 968 schede relative al territorio di Preci. La seconda fase del progetto In seguito nell'incontro che si è tenuto successivamente a Foligno tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto, G.N.D.T., Protezione Civile, Prefettura Di Perugia, Regione Umbria, Tutors, Squadre, ci è stata comunicata che la seconda fase doveva vertere esclusivamente sulla schedatura di vulnerabilità in una zona però del tutto differente da quella osservata nella prima fase. Specificatamente l'attività da svolgere era : - Schedatura di I e II livello per il rilevamento dell esposizione e della vulnerabilità degli edifici in tre frazioni del Comune di Spoleto : San Giacomo di Spoleto, Eggi, Poreta. Operativamente, sin dall'inizio di questa seconda fase il 23/02/1999, si è deciso di concentrare il lavoro delle squadre soltanto su San Giacomo, la più grande delle tre. Questo è consistito, dapprima, nella compilazione di una scheda di I livello per il censimento degli edifici interessati dall evento sismico. La scheda, che qui di seguito si riporta, doveva riportare una serie di dati legati all'individuazione, la tipologia, la consistenza e la struttura di edifici recanti medesime caratteristiche. Per cui sulla base del materiale cartografico e di schede di danno fatte redigere dall Amministrazione Comunale di Spoleto, le squadre si sono dislocate nella frazione ed hanno iniziato ad acquisire questi dati ed è in relazione a questo che come tutor, riuniti tutti i tecnici durante i primi sopralluoghi, ho cercato di spiegare sia teoricamente che praticamente come andavano analizzati ed inseriti correttamente nella scheda. FAC-SIMILE FRONTE SCHEDA DI VULNERABILITA' DI I LIVELLO 74

5 STRALCIO DI PLANIMETRIA CATASTALE RELATIVA A SAN GIACOMO DI SPOLETO Sulla base di ciò, a conclusione dei sopralluoghi le squadre hanno riorganizzato tutte le informazioni prese ed hanno compilato puntualmente le schede, che sono risultate essere circa duecento. Il passo successivo era quello di procedere al rilevamento del campione su di un numero di edifici estrapolati da questa schedatura, che presentando una serie di parametri uguali, diventavano particolarmente rappresentativi per studiarne il livello di vulnerabilità relativamente alla seconda scheda. A questo punto abbiamo avuto una prima collaborazione con le squadre dei geologi che parallelamente operavano sullo stesso territorio al fine di poter trovare una sovrapposizione tra il nostro lavoro mirante all individuazione nella cartografia della campionatura per la vulnerabilità ed il loro lavoro mirante alla formazione di una carta geologica della zona. Essendo però ormai agli sgoccioli il tempo per quanto riguardava la fine del Progetto stesso (22/06/1999), e non potendo compiere più approfonditi sopralluoghi per acquisire i dati necessari per compilare la scheda di II livello, abbiamo terminato consegnando la schedatura di censimento ed il relativo campione. Considerazioni finali Come si è potuto notare dall'esposizione del lavoro svolto, la discrepanza tra le due fasi non ha permesso una linearità in quello che era uno degli scopi del Progetto stesso, e cioè la formazione teorica e pratica delle squadre impegnate sul campo. Come ho cercato di spiegare i tecnici si sono sentiti spesso demotivati nello svolgimento dell'attività non riuscendone spesso a capirne il fine, anche se il lavoro di sopralluogo della prima fase è stato in qualche modo propedeutico a quello effettuato nella seconda. Poiché, anche in questa bisognava compiere un rilievo degli edifici seppure in modo più analitico, l'esperienza precedentemente fatta ha certamente giovato ad una maggiore comprensione dei dati richiesti e speditezza nel reperirli. In conclusione come tutor devo comunque giudicare positivo l'incontro professionale e umano con i tecnici ed auspicarne la possibilità di un proseguimento attraverso altre esperienze progettuali. 75

6 L esperienza professionale e formativa dei geologi: il caso delle squadre 15 e 23. Tutor: Geol. Daniela Di Bucci - SSN L esperienza professionale Le squadre n. 15 e 23 erano formate ciascuna da un solo geologo. In particolare, la squadra n. 15 era costituita dalla Dott.ssa M. Teresa Barba, la squadra n. 23 dal Dott. Umberto Imerigo. Ho svolto il ruolo di tutor per queste due squadre a partire dal Dicembre L'inizio della mia attività è coinciso con la conclusione della prima fase del Progetto e con l'inizio della seconda, per la quale è stato possibile definire un programma non solo in coordinamento con i colleghi tutor geologi ma anche con i tecnici; per me in particolare, con l'arch. F. Ferranti, che seguiva le squadre di tecnici operanti nelle stesse località di mia competenza. Le attività da me seguite come tutor hanno riguardato tre località del Comune di Spoleto, e cioè: Poreta, S. Giacomo ed Eggi. Il programma di lavoro, coordinato e di supporto alle attività di stima della vulnerabilità condotte dai colleghi tecnici, ha seguito delle linee generali stabilite in accordo tra i colleghi tutor geologi. Esse prevedevano di operare una raccolta di tutte le relazioni geologiche disponibili presso il Comune, specie quelle realizzate in seguito al sisma del , cui avrebbe dovuto essere associata anche una carta delle zone suscettibili di amplificazioni o instabilità dinamiche locali. A tale raccolta di materiale avrebbe fatto seguito una verifica dei dati, completata da sopralluoghi di terreno. In caso di mancanza o di insufficienza dei dati, si sarebbe provveduto a un rilevamento ex novo o a completamento delle aree mancanti, eseguito secondo le indicazioni del "Manuale per il rilevamento e l'identificazione delle zone suscettibili di amplificazioni o instabilità dinamiche locali", approntato da SSN e GNDT per lo scorso terremoto umbro-marchigiano. Lo scopo era quello di giungere alla stesura di carte delle zone suscettibili di amplificazioni o instabilità dinamiche locali (ove possibile corredate da valori dei coefficienti di amplificazione ricavati, indirettamente, dalle tabelle presenti nei suddetti manuali); esse avrebbero permesso ai colleghi tecnici una più corretta scelta degli edifici su cui effettuare studi di vulnerabilità, tenendo debitamente conto degli effetti di sito. Reperimento dei dati Per Poreta e S. Giacomo sono state reperite e in parte completate le relazioni geologiche disponibili presso il Comune; si tratta di quelle realizzate in seguito al sisma del , cui è associata anche una carta delle zone suscettibili di amplificazioni o instabilità dinamiche locali. Per la prima di queste località, i dati in possesso del Comune erano già del tutto sufficienti; per la seconda località, invece, si è reso necessario un significativo lavoro di integrazione. Per Eggi, infine, verificato che l'incarico dato ai liberi professionisti dalla Regione copriva una porzione del territorio non coincidente con il centro abitato, si è provveduto a un rilevamento ex novo di questo (completo di relazione e carte), eseguito secondo le indicazioni del "Manuale" sopra citato (Fig. 1). In questa parte del lavoro l attività di tutoraggio è stata svolta anche direttamente sul terreno, al fine di verificare insieme alle squadre alcuni aspetti geologici e morfologici dubbi e di 76

7 fornire indicazioni di dettaglio sulle tecniche più appropriate per la restituzione cartografica dei dati rilevati. Fig. 1 (Esempio di prodotto realizzato nell ambito delle attività di microzonazione speditiva ) Risultati Le indagini di microzonazione speditiva di Poreta, S. Giacomo ed Eggi, nel Comune di Spoleto, hanno permesso di effettuare un confronto tra queste località. Per quanto concerne Poreta ed Eggi, l assetto geologico (in particolare: litotipi presenti, rapporti geometrici tra questi, morfologia) di queste località suggerisce una certa variabilità dei fattori di amplificazione attesi nel territorio esaminato; il quadro è inoltre reso più complesso dalla presenza di zone suscettibili di instabilità locali. Per contro, l assetto geologico della località S. Giacomo appare sostanzialmente omogeneo; ciò permette di correlare variazioni nell entità di eventuali danni soprattutto alle caratteristiche delle strutture edilizie, escludendo, almeno ad una prima analisi, forti variazioni di amplificazione locale all interno dell area edificata. S. Giacomo è risultata, di conseguenza, la località più indicata, tra le tre analizzate, per lo svolgimento delle attività delle squadre di tecnici, che su questa hanno concentrato, di conseguenza, le analisi di dettaglio di propria competenza. 77

8 L esperienza formativa e di aggiornamento Il Progetto Eme-Rico prevedeva anche un'attività di formazione-aggiornamento. Questa è stata sviluppata nell ambito dei temi del progetto, dei compiti delle squadre e degli interessi professionali espressi da queste; in particolare: si è lavorato sui temi della microzonazione sia speditiva che di dettaglio, dei piani di emergenza di protezione civile, del rischio sismico. La microzonazione sismica è stata affrontata attraverso lo studio e il commento del materiale bibliografico di base (il "Manuale per il rilevamento e l'identificazione delle zone suscettibili di amplificazioni o instabilità dinamiche locali", messo a punto da GNDT, SSN e Regioni Umbria e Marche per coordinare le attività geologiche che hanno fatto seguito al terremoto del ; Faccioli E ed., 1986; ISSMFE, 1993; AFPS Ed., 1995). Quanto acuisito in questa fase ha trovato immediata applicazione nell esperienza professionale sopra descritta. Il tema dei Piani di Protezione Civile e delle linee guida esistenti per una loro corretta realizzazione è stato affrontato approfonditamente su richiesta delle squadre. L'argomento è stato sviluppato sulla base del testo del "Metodo Augustus", che contiene le linee guida fornite in materia dalla Protezione Civile. I concetti di base sul rischio sismico sono stati introdotti nel quadro di una visita alla mostra dal titolo: "Quando la Terra trema Il rischio sismico e la convivenza con il terremoto", realizzata a Roma dal Servizio Sismico Nazionale in occasione della "IX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica" (iniziativa M.U.R.S.T.). L itinerario era stato realizzato grazie all integrazione di diverse professionalità che, in vari campi, si occupano di tematiche correlate al problema sismico. A partire dal contesto geologico generale in cui i terremoti si collocano, erano affrontati i temi della pericolosità, vulnerabilità ed esposizione fino a giungere al concetto di rischio sismico. Veniva illustrato il modo in cui il problema terremoto è trattato dal punto di vista normativo ed era, inoltre, affrontato il tema dell emergenza sismica. L iniziativa di questa visita, a cui le squadre hanno aderito con interesse, ha permesso, nell ottica del progetto Eme. Rico., di sottolineare l importanza di alcune relazioni tra aspetti geologici e ingegneristici, nonché la possibilità di osservare attraverso modelli meccanici e numerici la dinamica di un edificio e di analizzare la frequenza di risonanza di questo in relazione a quella del sottostante terreno. Conclusioni L esperienza professionale e formativa effettuata nell ambito del Progetto Eme-Rico merita qualche riga di commento. In generale, per le squadre di geologi da me seguite, i tratti di maggior rilievo sono stati: da una parte, la possibilità, di approfondire sia dal punto di vista teorico che pratico le conoscenze sul rischio sismico e la microzonazione e di sperimentare l immediata ricaduta applicativa di questo approfondimento; dall altra, la possibilità di confrontarsi con la necessità di coordinare la propria attività, sia in fase progettuale che realizzativa, con quella di squadre afferenti ad altre discipline tecniche. Ciò ha non solo arricchito il loro bagaglio culturale, ma ha anche ampliato lo spettro della propria professionalità con competenze spendibili soprattutto nelle realtà lavorative locali. In questo senso, la valenza del lavoro svolto può essere senz altro considerata positiva. 78

9 Per quanto riguarda più in particolare la professionalità e l'approccio al Progetto mostrato dalle squadre di cui ero tutor, esse hanno mostrato un aumento progressivo della motivazione al procedere delle attività. Il loro interesse e la disponibilità per il lavoro sono apparsi strettamente correlati alla possibilità di individuarne con sufficiente chiarezza gli obiettivi e le connessioni con le attività tecniche parallele. Chiaramente lo stato di precariato, il basso numero di ore di lavoro all'interno del Progetto (e la conseguente modica remunerazione), le difficoltà logistiche (mancanza di computer, difficoltà nei rimborsi per le spese di missione, ecc.) non hanno costituito, di certo, elementi di motivazione e spinte all'intraprendenza. Tuttavia, il programma di lavoro è stato eseguito interamente, gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e il livello professionale è da considerarsi senz'altro accettabile. Infine, sono da sottolineare le richieste di spiegazioni e di aggiornamento giunte dalle squadre. Il fatto che tra gli obiettivi della partecipazione al Progetto ci fosse, per questi geologi, anche l'arricchimento culturale geologico e la formazione in nuovi campi, induce delle riflessioni positive sulla loro professionalità, nel quadro di potenzialità esistenti anche se ancora non del tutto espresse. Riferimenti bibliografici AFPS Ed. (1995) - Guidelines for seismic zonation studies. English version of: Bard P. Y., Czitrom G., Durville J. L., Godefroy P., Meneroud J. P., Mouroux P. & Pecker A. - Guide métodologique pour la réalisation d'études de microzonage sismique. ISSMFE (1993) - Manual for Zonation on Seismic Geotechnical Hazards. Prepared by the Technical Committee for Earthquake Geotechnical Engineering, TC4, of the International Society for Soil Mechanics and Foundation Engineering. Japanese Society of Soil Mechanics and Foundation Engineering Eds, 149 p. Faccioli E ed. (1986) - Elementi per una guida alle indagini di Microzonazione Sismica. CNR, P. F. G., monografie finali, vol. 7. Quaderni de "La ricerca scientifica", 114, 249 p. Galanti E. (1997) - Il metodo Augustus. DPC informa. Anno II, n.4, maggio-giugno

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA

Dettagli

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840 Assessorat des Ouvrages Publics de la protection des sols et du logement public Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica Premessa Le fondamentali indicazioni riportate

Dettagli

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA ISTITUTO DI EDILIZIA ISTITUTO DI SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI TESI

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga

Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga REPORT FINALE Valutazione dei rischi legati all'ambiente nell'intorno della diga Davide Damato Alessio Colombo Luca Lanteri Rocco Pispico Arpa Piemonte, DT Geologia e Dissesto geologia.dissesto@arpa.piemonte.it

Dettagli

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di

Dettagli

CATASTO EDILIZIO URBANO

CATASTO EDILIZIO URBANO CATASTO, CARTOGRAFIA ED EDILIZIA collana a cura di Antonio Iovine catasto edilizio urbano AI5 MARIO IOVINE NICOLA CINO CATASTO EDILIZIO URBANO GUIDA PRATICA N.3 ESEMPI DI DICHIARAZIONI DI VARIAZIONI DI

Dettagli

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da:

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni,

Oppure passaggio all Urbano di un fabbricato rurale senza subalterni, Schede esemplificative delle Tipologie di atti di aggiornamento attualmente trattate dalla procedura Pregeo 10 APAG Nella Tabella seguente sono riportate sinteticamente le tipologie di atti di aggiornamento

Dettagli

Ogni volta che un evento naturale come un terremoto, un eruzione

Ogni volta che un evento naturale come un terremoto, un eruzione Ci si può difendere dai terremoti? Sebbene si sappia da molto tempo che l Italia è un paese sismico la storia della classificazione sismica e quindi anche della normativa che avrebbe potuto ridurre i danni

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA

ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) adottano un approccio prestazionale alla progettazione delle strutture nuove e alla verifica

Dettagli

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità

Prima iscrizione degli immobili al CEU (estensione procedure di cui alla circ. n.1/2009) e controlli sulle titolarità Direzione Centrale Catasto e Cartografia Modalità di aggiornamento relative alle intestazioni catastali presenti nelle dichiarazioni di DOCFA e nelle Domande di Volture Prima iscrizione degli immobili

Dettagli

SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA

SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA LEGGI FONDAMENTALI DELLE NORMESISMICHE SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA Giacomo Di Pasquale, Dipartimento della Protezione

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

SISMO. Storia sismica di sito di ManOppello

SISMO. Storia sismica di sito di ManOppello SISMO Storia sismica di sito di ManOppello Rapporto tecnico per conto del: Dr. Luciano D Alfonso, Sindaco Comune di Pescara (PE) Eseguito da: Umberto Fracassi Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO

TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO TARIFFA PROFESSIONALE INGEGNERIA ANTINCENDIO La presente tariffa individua le prestazioni che il professionista è chiamato a fornire : A per la richiesta del parere di conformità B per il rilascio del

Dettagli

BANDO DI CANDIDATURA PERCORSI TRIENNALI DI IeFP Triennio 2015/2018

BANDO DI CANDIDATURA PERCORSI TRIENNALI DI IeFP Triennio 2015/2018 BANDO DI CANDIDATURA PERCORSI TRIENNALI DI IeFP Triennio 2015/2018 Genova, 1 aprile 2015 ORE 10:00 Residenza Fieschine Sala delle Conferenze AULA DOMENICO FIESCHI (2 piano) NOTE INTEGRATIVE Questo documento

Dettagli

Metodi ed indagini propedeutici alla microzonazione sismica

Metodi ed indagini propedeutici alla microzonazione sismica CORSO DI AGGIORNAMENTO PER GEOLOGI 18 19 Ottobre 2011 STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA E APPLICAZIONI Metodi ed indagini propedeutici alla microzonazione sismica Dott. Geol. Roberto De Ferrari Dip.Te.Ris.-

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO

ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO Istruzioni per la compilazione delle schede versione 1.0 La definizione di CLE Si definisce come Condizione Limite per l

Dettagli

Valutazione della capacità sismica delle strutture in acciaio mediante la metodologia del Robustness Based Design

Valutazione della capacità sismica delle strutture in acciaio mediante la metodologia del Robustness Based Design UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE CATTEDRA DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI I RELATORE: TESI DI LAUREA Valutazione della capacità sismica

Dettagli

CONSIP PULIZIA SCUOLE: Servizi di pulizia ed altri servizi per le scuole ed i centri di formazione

CONSIP PULIZIA SCUOLE: Servizi di pulizia ed altri servizi per le scuole ed i centri di formazione Oggetto dell'iniziativa La Convenzione prevede la fornitura del servizio di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili delle Scuole e dei Centri di Formazione

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 1 di 9 Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n.3/2008 Del 5 marzo 2008 Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15

Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE

STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 ATTIVITÀ 42.99.01 ATTIVITÀ 68.10.00 ATTIVITÀ 68.20.02 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE STUDIO DI SETTORE UG40U ATTIVITÀ 41.10.00 SVILUPPO DI PROGETTI IMMOBILIARI SENZA COSTRUZIONE ATTIVITÀ 42.99.01 LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI CONNESSA CON L URBANIZZAZIONE ATTIVITÀ 68.10.00 COMPRAVENDITA DI

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante

Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante COME SI FA UN EDIZIONE CRITICA Vediamo concretamente come si fa l edizione critica di un manoscritto recante varie serie di correzioni. Prendiamo come esempio un testo leopardiano molto noto, e particolarmente

Dettagli

Beni pubblici e analisi costi benefici

Beni pubblici e analisi costi benefici Beni pubblici e analisi costi benefici Arch. Laura Gabrielli Valutazione economica del progetto a.a. 2005/06 Economia pubblica L Economia pubblica è quella branca della scienza economica che spiega come

Dettagli

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013 Consultazione Pubblica per l istituzione dell Anagrafe Nazionale Nominativa dei Professori e dei Ricercatori e delle Pubblicazioni Scientifiche (ANPRePS) Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO E DELL ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente

Dettagli

Un nuovo metodo di elaborazione per rappresentazioni tecniche del modello ancora più realistiche

Un nuovo metodo di elaborazione per rappresentazioni tecniche del modello ancora più realistiche Visualizzazione: immagini con linee nascoste e ombre Un nuovo metodo di elaborazione per rappresentazioni tecniche del modello ancora più realistiche Sempre più spesso i committenti e i responsabili del

Dettagli

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO A.Romano*, C. Gaslini*, L.Fiorentini, S.M. Scalpellini^, Comune di Rho # * T R R S.r.l.,

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus

RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere Onlus ABC L alfabeto della solidarietà per educare alla pace e allo sviluppo nella nuova Europa Unita ONG-ED/2003/065-352/IT RAPPORTO FINALE Azione N. 2 - Corso on line divers@mente realizzato da: Voglio Vivere

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

Il Servizio Sismico Svizzero (SED)

Il Servizio Sismico Svizzero (SED) Il Servizio Sismico Svizzero (SED) Storia e missione del SED Il Servizio Sismico Svizzero registra in media due terremoti al giorno. Di questi, circa dieci ogni anno sono abbastanza forti da essere percepiti

Dettagli

MARIO IOVINE SALVATORE SPINA

MARIO IOVINE SALVATORE SPINA CATASTO, CARTOGRAFIA ED EDILIZIA catasto terreni collana a cura di ANTONIO IOVINE AI16 MARIO IOVINE SALVATORE SPINA GUIDA PRATICA ALLA NUOVA VERSIONE DI PREGEO da utilizzarsi obbligatoriamente dal 2/1/2015

Dettagli

LA CARTOGRAFIA E LA SCALA

LA CARTOGRAFIA E LA SCALA Corso di laurea in Urbanistica e Sistemi Informativi Territoriali Laboratorio di ingresso Prof. Salvemini Arch. Valeria Mercadante A.A. 2009/2010 LA CARTOGRAFIA E LA SCALA La scala numerica La scala numerica

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

AVVISO VOLONTARI AGRONOMI E FORESTALI WAA FOR EXPO

AVVISO VOLONTARI AGRONOMI E FORESTALI WAA FOR EXPO AVVISO VOLONTARI AGRONOMI E FORESTALI WAA FOR EXPO AL VIA LA CAMPAGNA AGRONOMI E FORESTALI WAA FOR EXPO 1. ESSERE UN AGRONOMO E FORESTALE WAA for EXPO2015 Il grande appuntamento dell EXPO MILANO 2015 dal

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente tel. 055.32061 - fax 055.5305615 PEC: arpat.protocollo@postacert.toscana.it p.iva 04686190481 Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente Guida pratica per le informazioni sulle fasce

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARCHIMEDE 4/ 97 ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA In un

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

PROCEDURE OPERATIVE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE SISMICA E DELL ATTESTAZIONE DI DEPOSITO SISMICO

PROCEDURE OPERATIVE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE SISMICA E DELL ATTESTAZIONE DI DEPOSITO SISMICO TAVOLO TECNICO DI COORDINAMENTO delle Provincie della Regione Abruzzo (L.R. n. 28/2011, art. 2, comma 4) c/o Direzione Protezione Civile e Ambiente via Salaria Antica Est 27 67100 L Aquila fax 0862.364615

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO Liceo Ginnasio D. A. Azuni Via Rolando, 4 - Sassari Tel 079 235265 Fax 079 2012672 Mail: lcazuni@tin.it Web: http://www.liceoazuni.it MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI inseriti nel PIANO DELL OFFERTA

Dettagli

COMUNE DI ABBIATEGRASSO

COMUNE DI ABBIATEGRASSO Delibera N. 35 del 14/02/2013 COMUNE DI ABBIATEGRASSO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: PROMOZIONE APPROFONDIMENTI SULL'EDILIZIA SOCIALE AI FINI DELL' AGGIORNAMENTO DEL P.G.T.. L'anno

Dettagli

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Keywords: dighe a gravità in calcestruzzo, verifica sismica, metodi semplificati, programmi di calcolo. Autore: L. Furgoni, Relatore: Prof. C. Nuti,

Dettagli

Rapporto di Riesame - frontespizio

Rapporto di Riesame - frontespizio Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno

Dettagli

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Progr.Num. 1388/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 30 del mese di settembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori:

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata LEADER EUROPEO Blocchi e Solai in Legno Cemento Struttura antisismica testata e collaudata Come da Linee Guida del Ministero LLPP Luglio 2011 TERREMOTO IN EMILIA 2012 Asilo a Ganaceto (MO) Intervento a

Dettagli

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. Roma, 18 marzo 2015 Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria Audizione del Direttore dell Agenzia del Demanio Roma, 18 marzo 2015 Indice Audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza sull

Dettagli

QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine.

QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. 12 incontri con 482 insegnanti obiettivi: Fornire informazioni sui terremoti e sulla sequenza in corso Dettagli sulla sismicità, la pericolosità sismica e il rischio sismico i dell area Cosa fare per ridurre

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa.

per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa. Territorio per la redazione delle dichiarazioni di Catasto Fabbricati con il pacchetto applicativo Do.C.Fa. Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Lazio - Territorio Roma, 25 Luglio 2013 Pagina 1 di

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE Arch. Alverio Camin Progetto Speciale Recupero Ambientale e Urbanistico delle aree Industriali - PAT REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE 1. Esperienza

Dettagli

PRISMA PIATTAFORME CLOUD INTEROPERABILI PER SMART-GOVERNMENT. Progetto PRISMA

PRISMA PIATTAFORME CLOUD INTEROPERABILI PER SMART-GOVERNMENT. Progetto PRISMA PIATTAFORME CLOUD INTEROPERABILI PER SMART-GOVERNMENT PRISMA Progetto PRISMA SMART CITIES AND COMMUNITIES AND SOCIAL INNOVATION Cloud Computing per smart technologies PIATTAFORME CLOUD INTEROPERABILI PER

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

Scheda Progetto: UN PIEDIBUS TARGATO RAVENNA

Scheda Progetto: UN PIEDIBUS TARGATO RAVENNA COMUNE DI RAVENNA Scheda Progetto: UN PIEDIBUS TARGATO RAVENNA Anno scolastico 2007/2008 PREMESSA Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. E un autobus

Dettagli