COMUNE DI FUMANE PROVINCIA DI VERONA Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale Seduta Straordinaria - Pubblica

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1 COPIA Deliberazione n 16 in data 10/04/2012 COMUNE DI FUMANE PROVINCIA DI VERONA Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale Seduta Straordinaria - Pubblica Oggetto: MOZIONE AD OGGETTO STOP AI GIOCHI D AZZARDO L anno duemiladodici, addì dieci del mese di aprile alle ore nella Residenza Municipale, per riunione di Consiglio Eseguito l'appello risultano: Presenti Assenti Presenti Assenti 1 BIANCHI DOMENICO X 10 BONAZZI GIUSEPPE X 2 CHESINI AGOSTINO X 11 PLATANO LUCIANO X 3 CAVAIONI ANDREA X 12 FACCIOTTI SERGIO X 4 COTTINI DAMIANO X 13 FRAPPORTI MIRCO X 5 ANTOLINI GIOVANNI 6 CASTAGNA GIAN ATTILIO X X 14 NICOLIS MARIA PAOLA 15 SIMEONI GIAMPAOLO 7 FUMANERI ANTONIO X 16 CAPOZZA NICOLETTA X 8 TOTOLO GIUSEPPE X 17 ZAMBONI EZIO X 9 CONATI SERGIO X TOTALI 16 1 Partecipa alla seduta il dott. GUGOLE GINO Segretario del Comune. Il sig.bianchi DOMENICO nella sua qualità di Presidente constatato legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita il consiglio a discutere e deliberare sull'oggetto sopraindicato, compreso nell'odierna adunanza. La presente deliberazione viene trasmessa in copia per l'esecuzione e gli adempimenti di competenza a: Segretario Uff. Tributi Uff. Ragioneria Uff. Commercio/Ecologia Uff. Segreteria Uff. Tecnico LL.PP Ufficio Sociale Uff. Tecnico Ed Privata REFERTO DI PUBBLICAZIONE (Art. 124, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 ) Copia del presente verbale è stato affisso all'albo Pretorio il e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi. L'INCARICATO COMUNALE F.to Boscaini Gloria X X 1

2 Oggetto: MOZIONE AD OGGETTO STOP AI GIOCHI D AZZARDO P R O P O S T A D I D E L I B E R A Z I O N E Mozione presentata dall Assessore Conati PREMESSO CHE, da almeno 10 anni si assiste ad una incessante diffusione e pubblicizzazione del gioco d azzardo e delle più varie forme di scommesse, lotterie e giochi elettronici; CONSIDERATO CHE, il gioco d'azzardo sta diventando una piaga sociale che in alcuni casi porta ad una vera dipendenza psicopatologica che, con il miraggio di una ricchezza facile ed immediata, rischia di mandare in rovina le persone e le loro famiglie; PRESO ATTO CHE, il gioco d azzardo muove un volume d affari pari a 77 miliardi di euro ( IL SOLE 24 ORE del 23 gennaio 2012); CONSTATATO CHE, nella sola provincia di Padova si spendono 870 euro pro capite per il gioco ( IL SOLE 24 ORE del 23 gennaio 2012) e risultano essere affette da dipendenza da gioco (gambling) da 900 mila a 1,8 milioni di persone (dato SAMAN associazione contro dipendenze) CONSIDERATO CHE, particolarmente esposti ai rischi di dipendenza dal gioco d'azzardo risultano essere «gli appartenenti alle categorie più deboli quali: giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese ed anziani soli», che pensano di trovare nel gioco la speranza alla soluzione ai problemi di solitudine, noia, illusione di ricchezza; CONSTATO CHE, la dipendenza da gioco, configurandosi in vero e proprio disturbo del controllo degli impulsi spesso si associa ad altre dipendenze come l abuso di alcool e che la dipendenza da gioco vira frequentemente in disturbi dell'umore, con gravi conseguenze psicosociali non solo sul piano personale, ma anche familiare e sociale (divorzi, separazioni, violenze); PRESO ATTO CHE, lo smodato ricorso al gioco d azzardo finisce per alienare il giocatore dalla realtà, generando comportamenti illegali quali furti, frodi, ricerca ossessiva del denaro per affrontare i debiti da gioco e favorisce il consolidamento della criminalità organizzata; VERIFICATO CHE, la diffusione delle slot machine, dei videopoker e più in generale del gioco d azzardo elettronico ha assunto una dimensione rilevante nei nostri pubblici esercizi come bar, circoli ricreativi, tabaccherie di facile accesso a tutti e che in molti casi tali macchinette si trovano in posizioni appartate alimentando pertanto l isolamento del giocatore e favorendone così l alienazione dalla realtà circostante; 2

3 CONSIDERATO CHE, le licenze di somministrazione di bevande e alimenti contemplano anche l utilizzo dei giochi nei pubblici esercizi, senza limitazioni se non collegate alla superficie dell esercizio; RITENUTO CHE; per arginare il grave fenomeno si rende opportuno prevedere un divieto di installazione dei sistemi di gioco d azzardo elettronico (cosiddette slot-machine) in luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni, Tanto premesso e considerato: IL CONSIGLIO COMUNALE DI FUMANE PROPONE DI: 1. CHIEDERE al Governo e al Parlamento di assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare la illiceità dell installazione e dell utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d azzardo nei locali pubblici ed aperti al pubblico, limitandone la presenza solamente nei casinò; 2. INVITARE: la Regione in accordo con le ULSS a promuovere nel territorio regionale una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione per informare sui rischi della ludopatia, meglio nota come febbre da gioco, e dei gravi danni che tale dipendenza provoca; 3. AUSPICARE che il Parlamento possa, come è stato nel caso del divieto del fumo, arrivare a vietare la pubblicità o almeno a prevedere una ferrea regolamentazione degli spot riguardante i giochi d azzardo; 4. DARE MANDATO al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di inviare ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e ai Presidenti delle commissioni competenti la deliberazione in oggetto. 3

4 OGGETTO: MOZIONE AD OGGETTO STOP AI GIOCHI D AZZARDO. ASSESSORE CONATI La proposta della mozione sullo stop ai giochi d'azzardo è nata a seguito di uno studio che dal 2007 i dipartimenti delle dipendenze, compreso il nostro della ULSS 22, hanno fatto a livello nazionale, perché i giochi d'azzardo è risultato che sono deleteri e creano dei disagi gravissimi sia a livello personale e sia a livello famigliare, sia a livello sociale. Noi nell'ulss 22 quando abbiamo fatto i piani di zona, io facevo parte del gruppo delle dipendenze, abbiamo sviscerato praticamente anche questo tema oltre alle altre dipendenze, raggiungendo il risultato che anche la nostra ULSS ha diversi casi ed è un grave problema per la nostra comunità. Di conseguenza è stato adottato un piano, che verrà realizzato nel periodo 2012/2015 a livello ULSS 22 e nel contempo è stata prospettata la possibilità, non solo la possibilità ma l'opportunità che la proposta di legge che è già stata presentata in Regione in varie opzioni fatte dai vari Comuni. Nella nostra ULSS c'è già il Comune di Torri del Benaco che l'ha fatta e c'è il Comune di Negrar e allora mi sono preso anche io la briga di presentarla, visto che questa dipendenza è gravissima e anche nel nostro Comune ci sono casi che non sono evidenti però ci sono. La leggo: Premesso che da almeno dieci anni si assiste ad una incessante diffusione e pubblicazione del gioco d'azzardo e delle più varie forme di scommesse, lotterie e giochi elettronici; considerato che il gioco d'azzardo sta diventando una piaga sociale che in alcuni casi porta ad una vera dipendenza psicopatologica, che con il miraggio di una ricchezza facile e immediata rischia di mandare in rovina le persone e le loro famiglie; preso atto che il gioco d'azzardo muove un volume di affari pari a 77 miliardi di euro, questo è stato ricavato da "Il sole 24 ore" pubblicato il 23 gennaio 2012; constatato che nella sola Provincia di Padova si spendono 870 euro pro capite per il gioco sempre secondo il sole 24 ore, e risultano essere affetta da dipendenza da gioco da a persone, dato associazione contro le dipendenze, questi sono dati - come dicevo - che dal 2007 sono stati rilevati e che adesso cominciano ad arrivare alla conclusione. Considerato che particolarmente esposti a rischio di dipendenza dal gioco d'azzardo risultano essere gli appartenenti alle categorie più o meno quali giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese e anziani soli, che pensano di trovare nel gioco la speranza alla soluzione ai problemi di solitudine, noia e illusione di ricchezza; constatato che la dipendenza dal gioco, configurandosi in un vero e proprio disturbo del controllo degli impulsi, spesso si associa ad altre dipendenze come l'alcol e la droga e che la dipendenza da gioco porta a disturbi dell'umore, con gravi conseguenze psicosociali non solo sul piano personale ma anche famigliare e sociale (divorzi, separazioni e violenze); preso atto che uno smodato ricorso al gioco d'azzardo finisce per alienare il giocatore dalla realtà, generando comportamenti illegali quali furti, frodi, ricerca ossessiva del denaro per affrontare i debiti da gioco e favorisce il consolidamento della criminalità organizzata; verificato che la diffusione delle slot machines, dei videopoker e, più in generale, del gioco d'azzardo elettronico ha assunto una dimensione rilevante in nostri pubblici esercizi come bar, circoli ricreativi, 4

5 tabaccherie, di facile accesso a tutti e che in molti casi tali macchinette si trovano in posizioni appartate, alimentando pertanto l'isolamento del giocatore e favorendone così l'alienazione dalla realtà circostante; considerato che le licenze di somministrazione di bevande e alimenti contemplano anche l'utilizzo dei giochi nei pubblici esercizi senza limitazione, se non collegata alla superficie dell'esercizio; ritenuto che per arginare il grave fenomeno si rende opportuno prevedere un divieto di installazione dei giochi di azzardo elettronico (le cosiddette slot machines) in luoghi pubblici o aperti al pubblico come i circoli e le associazioni. Tanto premesso e considerato il Consiglio Comunale di Fumane chiede al Governo e al Parlamento di assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare la illiceità dell'installazione e dell'utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d'azzardo nei locali pubblici o aperti al pubblico, limitandone la presenza solamente nei casinò. Invita la Regione, in accordo con le ULSS, a promuovere nel territorio regionale una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione per informare sui rischi della ludopatia, meglio nota come "febbre da gioco" e dei gravi danni che tale dipendenza provoca. Auspica che il Parlamento possa, come è stato nel caso del divieto del fumo, arrivare a vietare la pubblicità o almeno a prevedere una ferrea regolamentazione degli spot riguardanti i giochi d'azzardo. Dà mandato al Sindaco di inviare ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e ai Presidenti delle Commissioni competenti la delibera in oggetto. Questa era la bozza che praticamente abbiamo proposto e che io propongo al Consiglio. CONSIGLIERE FRAPPORTI Innanzitutto tutte le iniziative che sono rivolte al sociale noi ve le approviamo e le consideriamo valide, ci pare però che la proposta di deliberazione di ordine del giorno sia generica e abbastanza superficiale. Solo per dire che non abbiamo neanche la capacità di assumere dati, l'indagine fatta da "Il sole 24 ore" sulla provincia di Padova, come dire è abbastanza approssimativa, mettiamo però almeno i dati della Provincia di Verona, perché mettere quelli della Provincia di Padova è inopportuno oltre che fuorviante rispetto ad un tema, come questione, dall'altra parte la superficialità della dichiarazione è che si fa riferimento sempre ai più deboli e non si attaccano i più forti e i più forti mi pare siano le forme televisive, la forma internet che pubblicizza i giochi d'azzardo più facili delle slot machines che vengono posizionate nei bar, che sono già attività commerciali in difficoltà nella nostra realtà. Noi siamo anche disponibili ad approvare questa mozione ma ci sembrerebbe più opportuno che venisse quanto meno integrata di quelle parti che ho adesso citato e che venisse anche altrettanto precisato rispetto alla nostra Provincia, alla nostra realtà territoriale e non con richiami a realta di altre parti e che probabilmente renderebbero ancora più generica una deliberazione così posta, generica e non necessaria e non con l'obiettivo finale di essere davvero incidente rispetto ad una situazione di difficoltà che veramente nelle nostre realtà si subisce. Io propongo che venga ritirata questa mozione ed integrata con magari la partecipazione di qualche altro Consigliere oltre che l'assessore al Sociale ma anche qualcuno della minoranza per integrare la mozione. ASSESSORE CONATI Questo è quello che ci è stato proposto e non è detto che bisogna che sia questa, è giusto proporla in quanto vi è un progetto in essere sia in Regione e sia a livello nazionale su questo tema. Il riferimento a Padova e a 5

6 "Il sole 24 ore" sono dati eclatanti su questo progetto, altri dati potremo ricavarli benissimo da dati nella nostra ULSS piccola ma la mozione è riferita alla Regione e ai vertici e non tanto su dati, che io non ho neanche. Ecco com'è il discorso. SINDACO Allora, se siete d'accordo, si potrebbe fare una cosa di questo genere, si potrebbe dire che si approva questa mozione dando delega alla Giunta di integrarla con la presenza di, non so, il capogruppo o chi volete voi e di integrare la mozione in maniera tale che la mandiamo via. Se volete e c'è un accordo unanime non c'è nessun problema, facciamo così. ASSESSORE CONATI Non è detto che sia questa da fare, Fumaneri non sono mica romanzi questi, qua mi pare che le considerazioni sono più che abbondanti, il problema di fondo è denunciare il pericolo della tendenza, ecco cos'è, dopo cosa volete che siano dieci righe, cinque o farle scrivere da Tizio, Caio e Sempronio? Il contenuto del problema sociale grave è lì, dopo si può fare una integrazione e metterla dentro, chiuso. Cosa dobbiamo fare? SINDACO Allora facciamo così, il problema mi pare sia condiviso da un punto di vista complessivo e le modalità possono essere anche integrate alla luce di osservazioni che sono pervenute. Per cui direi, se siete d'accordo come proposta, si approva questa mozione delegando la Giunta a integrarla e quindi ad inviarla integrata con la collaborazione del capogruppo, non so, di chi volete voi, della minoranza nel giro di una settimana o quando volete voi, va bene? Restiamo d'accordo così, facciamo questa proposta. La proporremo per integrarla. Pongo in votazione: chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Non avendo altri chiesto la parola la proposta è messa ai voti IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la proposta di deliberazione posta all ordine del giorno; VISTO il parere espresso dal Responsabile del servizio ai sensi dell art. 49 del D.LGS. 267/2000; UDITA l esposizione del relatore e la discussione scaturita; ALL UNANIMITA dei voti favorevoli espressi per alzata di mano dai 16 presenti e votanti D E L I B E R A 6

7 1. DI APPROVARE la proposta come sopra presentata nella parte narrativa e propositiva, che si intende qui di seguito integralmente trascritta. 2. DI INCARICARE la Giunta e i capigruppo ad integrare la mozione presentata per renderla piu completa e condivisibile CONSIGLIERE ZAMBONI Il Consigliere Zamboni comunica al Segretario e al Sindaco che esce dal Consiglio Comunale (presenti 15) 7

8 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue. IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO F.to BIANCHI DOMENICO F.to Dott. GUGOLE GINO CERTIFICATO DI ESECUTIVITA' ( art D.Lgs. 18 agosto n. 267 ) La presente deliberazione è divenuta esecutiva il... decorsi i 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione non essendo pervenute richieste di invio al Controllo ( art. 134, comma 3 ); lì... IL SEGRETARIO COMUNALE F.to GUGOLE GINO Copia conforme all originale in carta libera per uso amministrativo. Fumane,...24/04/ IL FUNZIONARIO (Boscaini Gloria) 8

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