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1 PARLA CON NOI Alcool, droghe, gioco dʼazzardo... perché così fan tutti...per divertirsi...per non annoiarsi D I P E N D E N Z E : c o m e e d o v e c e r c a r e A I U T O DIPENDENZE

2 Parla Tante volte mi sono chiesta, e ancora mi chiedo, come mai molte persone, giovani e adulte, rinuncino a vivere la loro vita preferendo a questa uno spinello o una quantità smoderata di alcool, o il gioco d'azzardo. Evidentemente non hanno compreso quanto breve e preziosa sia la nostra esistenza e quanto sia importante assaporarla momento per momento. A volte però questo cammino di comprensione non può avvenire in solitaria, ma necessita della compagnia, quasi della guida, di altri, in una condivisione silenziosa e discreta, ma continua e competente. Anche la famiglia spesso non basta, perché l'amore di un genitore o la fiducia di un coniuge, talvolta induce a credere che tutto possa risolversi facilmente, e che si tratti soltanto di una debolezza passeggera e che la volontà riesca a prevalere sulla debolezza. Purtroppo, raramente è così. Le dipendenze sfiancano la volontà e la grinta cede il passo al bisogno incontrollabile di continuare sulla strada intrapresa, noncuranti di dove questa conduca e talvolta, finisca. Per questo è fondamentale aprire le porte all'aiuto di chi veramente può aiutare, senza vergogna o remore, con la fiducia di un bambino che non impone limiti alla spontaneità. L'opuscolo Parla con noi serve proprio a lanciare questo messaggio-invito: non abbiate paura di apparire deboli, perchè proprio in questo sta la vostra forza, quella forza che vi permetterà di superare questo momento di difficoltà. Parlatene e soprattutto rivolgetevi ai vostri medici di famiglia e ai Ser.T. (Servizi Tossicodipendenze) delle vostre aziende sanitarie. E a voi Familiari e Amici compagni di viaggio, unite le forze a quelle degli operatori, per vincere insieme, e insieme uscire dal tunnel delle dipendenze. In bocca al lupo e, naturalmente, vinca la volontà! Tiziana Virgili Presidente della Provincia di Rovigo 2

3 ascolta Ca!ssimo/a, che mi leggi, se sei arrivato a tenere fra le mani questo opuscolo ed ad aprirlo vuol dire che ti interessa. Chiunque tu sia, fermati e porgimi il tuo ascolto per un attimo. Se ti guardi bene dentro probabilmente si parla anche di te o di persone che tu conosci e ti sono vicine. In questo opuscolo si parla di dipendenze, di alcol, di droga, di gioco dʼazzardo. Ai ragazzi si parla di droga e alcol in tutti i modi. Le Istituzioni, le Associazioni e la Chiesa sono in prima linea per informarli, per sensibilizzarli nei confronti dellʼuso e del danno che le sostanze recano e, soprattutto, recheranno alla loro salute futura. Ma questo non basta per aiutare i nostri giovani ad allontanarsi dalle sostanze tossiche, e soprattutto non basta per aiutarli a trovare la forza di uscire dal labirinto in cui si sono persi. Ecco, questa volta proviamo ad entrare nel mondo degli adulti e specificatamente della famiglia, lanciando un messaggio di attenzione che è quello di prendere coscienza di ciò che accade attorno a noi. Parlare di droga e di alcol, soprattutto agli adulti e tra adulti, non è facile, si pensa sempre che sia un argomento che non ci tocca. Ma non è così e ce lo dicono i numeri che puoi leggere qualche pagina più in là. Dobbiamo prendere coscienza del fenomeno droga e alcol partendo dal presupposto che nessuno può ritenersi immune in quanto lʼuso continuo della droga e dellʼalcol si estende sempre di più, anche nella nostra tranquilla provincia. La soglia del primo approccio si abbassa progressivamente ed oggi, anche al di sotto dei 13 anni, i nostri ragazzi cominciano a far uso di sostanze stupefacenti ed alcool, anche senza appartenere ad una particolare o ristretta fascia culturale o socio-economica. Lʼallarme è alto, ogni giorno più alto. La persona in difficoltà da sola non ce la può fare, serve assolutamente lʼaiuto della Famiglia. Non è facile per una famiglia accorgersi in tempo che il proprio figlio, il proprio fratello, o il marito, la moglie, il nipote... ha iniziato a far uso di droga, di alcol o a giocare dʼazzardo. 3

4 E' ancora più difficile e doloroso poi accettare l'idea che questo sia avvenuto. Per disinformazione, per vergogna o per eccessivo senso di protezione passa purtroppo un lungo periodo prima che qualcuno della famiglia decida di chiedere aiuto fuori dalle mura domestiche. Molte famiglie non arrivano a chiederlo o lo chiedono in ritardo quando la situazione è diventata ingestibile, quando lʼuso e/o la dipendenza del loro familiare è francamente manifesta. Ormai è riconosciuto che il percorso di recupero della persona in difficoltà è incisivo e positivo se intrapreso - prima possibile - dalla famiglia e con la famiglia. L'obiettivo che ci poniamo con questa iniziativa è dare un forte messaggio alle famiglie che sanno di avere una persona vicina in difficoltà perché trovino la forza di andare oltre il silenzio e si rivolgano ai Servizi Pubblici e Privati, di contrasto alle dipendenze, che sono presenti sul territorio della Provincia di Rovigo. Nel ruolo di assessore ai servizi sociali e alla Famiglia della Provincia, sono onorata di presentare questo opuscolo, frutto di un lavoro dʼinsieme svolto dallʼassessorato Provinciale alle Politiche Sociali in collaborazione con i Dipartimenti-Servizi per le Dipendenze delle U.L.S.S. 18 e 19, con le ACAT, con la Comunità Terapeutica Solidarietà Delta e la Comunità di Accoglienza Porta Verta e con i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto. Un opuscolo che vuole essere uno strumento importante di informazione teso a stimolare e accrescere le conoscenze del problema partendo da questo territorio e dalle competenze che in esso sono cresciute e si sono affermate, lavorando su una rete territoriale settoriale che vede nei Servizi per le Dipendenze e nelle Associazioni di Volontariato il riferimento più importante. Se vuoi essere di aiuto a chi ti chiede aiuto con la sua vita e con la sua emarginazione, accoglilo e non cercare di fare tutto da solo fatti aiutare da chi ti può aiutare. PARLA CON NOI Ti auguro ogni bene e serenità. famiglia L'Assessore provinciale alle Politiche Sociali e alla Famiglia Mantovani Marinella 4

5 Co sa si può fare? C o s a s t a s u c c e d e n d o? Chi può aiutarci? Cosa sta succedendo? Cosa si può fare? Chi può aiutarci? Il Direttore Servizio per le Dipendenze ULSS 18 Dott. Marcello Mazzo Può succedere ad ogni famiglia di attraversare momenti di difficoltà e di non riuscire a trovare risposte rispetto a quanto sta accadendo. E a volte succede che si faccia fatica a chiedere aiuto per paura di essere fraintesi, giudicati, per il pudore di dover raccontare le proprie storie e sofferenze a persone estranee. Questo accade particolarmente quando le difficoltà sono legate allʼuso di sostanze da parte di uno dei membri della nostra famiglia. Si tende allora a rimandare, a pensare che tutto si risolverà, che è Il Direttore Servizio per le Dipendenze ULSS 19 Dott. Andrea Finessi solo un momento di crisi passeggero, che il nostro familiare sta attraversando un momento di difficoltà personale ma che prima o poi passerà, che è tutta una questione di volontà 5

6 Col passare del tempo ci si accorge invece che i problemi diventano più difficili da gestire, le discussioni più frequenti, la sofferenza più grande e non si sa cosa fare! In queste situazioni, chi soffre non è solo la singola persona che usa sostanze o usa alcolici, o gioca dʼazzardo, ma è lʼintera famiglia, dal più piccolo al più grande. Dietro ogni persona che vive un problema c è una famiglia sofferente. A c c o g l i e r e c h i h a p r o b l e m i c o n l e s o s t a n z e s i g n i f i c a a c c o g l i e r e a n c h e l a sua famiglia. Inoltre, la famiglia è una risorsa preziosissima per accompagnare, sostenere e affiancare la persona in difficoltà e spesso è attraverso di essa che si trova la motivazione a chiedere aiuto. La famiglia è fonte di informazioni con cui condividere strategie, regole e obiettivi del processo di cambiamento. La sua presenza ed il suo coinvolgimento in tutte le fasi del percorso, sia ambulatoriale che comunitario, è una potente risorsa che aumenta le possibilità di esito positivo. Ogni nostro progetto di vita è un processo che si declina al plurale; coinvolgere le persone con cui siamo in relazione significa poter contare su importanti fonti di aiuto. PARLA CON NOI famiglia 6

7 Co sa si può fare? C o s a s t a s u c c e d e n d o? Chi può aiutarci? S T R U T T U R E E S E R V I Z I P U B B L I C I E P R I V A T I C H E S I O C C U P A N O D E I P R O B L E M I C O L L E G A T I A L L ʼ U S O E D I P E N D E N Z A D A A L C O O L - D R O G A - F U M O GIOCO DʼAZZARDO 7

8 I S E R V I Z I P E R L E D I P E N D E N Z E Sono servizi dellʼazienda U.L.S.S. che si occupano della prevenzione, cura e riabilitazione delle persone con problemi collegati allʼuso ed alla dipendenza da alcool, droga e gioco dʼazzardo. P o s s o n o r i v o l g e r s i a i S e r v i z i t u t t e l e p e r s o n e e / o i f a m i l i a r i d i p e r s o n e c o n p r o b l e m i c o l l e g a t i a l l u s o e d a l l a d i p e n d e n z a, s e n z a i m p e g n a t i v a del medico di famiglia, meglio se per appuntamento. I professionisti presenti sono Medici, Psicologi, Assistenti Sociali, Infermieri, Educatori ed Amministrativi. Gli operatori si occupano delle persone e dei problemi collegati allʼuso ed alla dipendenza attraverso programmi terapeutici che prevedono trattamenti farmacologici, di sostegno psicologico individuale, familiare e di gruppo, coinvolgendo, quando è possibile, i familiari. Predispongono ed effettuano inserimenti in Comunità Terapeutica, in Club degli Alcolisti in Trattamento ed in gruppi di auto-aiuto. Provvedono, quando è necessario, al supporto per lʼinserimento lavorativo e sociale. Gli operatori dei Servizi effettuano interventi di informazione e prevenzione nelle Scuole (dalle Elementari alle Superiori) negli ambienti di lavoro ed in altre realtà presenti nel territorio come Associazioni Sportive, Culturali, di Volontariato, Parrocchie, ecc.. I S e r v i z i p e r l e D i p e n d e n z e g a r a n t i s c o n o a l l a p r o p r i a u t e n z a l a riservatezza secondo le norme vigenti. 8

9 Chi può rivolgersi al servizio tutte le persone che hanno problematiche di dipendenza da sostanze legali e illegali e i loro familiari; coloro che non ritengono di avere una dipendenza, ma hanno problemi legati allʼuso di sostanze e i loro familiari (patente, problemi relazionali, familiari, sociali); i cittadini che richiedono una consulenza per problematiche di dipendenza; coloro che spendono più tempo e più denaro di quanto vorrebbero in comportamenti di gioco dʼazzardo (lotto, superenalotto, videopoker, gratta e vinci, ecc.); le strutture pubbliche o private che richiedono consulenza o collaborazione per problematiche inerenti la dipendenza; chiunque sia interessato ad avere maggiori informazioni su questi argomenti. Come si accede al servizio Lʼaccesso è diretto ed anonimo. Non è richiesta lʼimpegnativa del medico di famiglia e tutte le prestazioni sono gratuite. Lʼaccesso al Ser.T. può avvenire secondo varie modalità: volontaria; su invio delle Prefetture in riferimento agli art. 75 e art. 121 della Legge 309/90; su invio del Tribunale di Sorveglianza in base allʼart. 94 della Legge 309/90; su invio del Tribunale dei Minori nel caso un minore dʼetà abbia commesso reati connessi allʼuso di sostanze stupefacenti; su invio del Medico di Medicina Generale; su segnalazione di altri enti pubblici e associazioni del privato sociale 9

10 Ser.T Azienda ULSS 18 Ser.T Azienda ULSS 19 Sede Operativa di Rovigo V.le Gramsci, Rovigo Tel Fax Sede Operativa di Lendinara: Via Perolari, 42 Orari: Lunedì-Giovedì 7.30/17.30 Martedì- Mercoledì 7.30/15.30 Venerdì 7.30/14.30 Sabato 7.30/ Lendinara (Ro) Sede Operativa di Taglio di Po: Via Matteotti, Taglio di Po (RO) Tel Fax Orari: Lunedì - Mercoledì 8.30/ /19.30 Martedì 8.30/14.30 Giovedì 8.30/ /18.30 venerdì 8.30/15.00 Tel 0425/ Orari: Lunedì - Giovedì - Venerdì 8.00/14.30 Martedì 8.00/17.30 Mercoledì 8.00/

11 PARLA CON NOI D I P E N D E N Z E : C O M E E D O V E C E R C A R E A I U T O 11

12 L A C O M U N I T À T E R A P E U T I C A S O L I D A R I E T À D E L T A È una struttura, accreditata dalla Regione Veneto che ospita in forma residenziale le persone con problemi collegati allʼuso di alcol e droga per periodi variabili da 6 mesi ad 1 anno o 2 anni a seconda della necessità. Solitamente le persone accedono alle comunità attraverso il Servizio per le Dipendenze che prepara lʼinserimento e le segue nel tempo di permanenza. Si può accedere anche direttamente alla Comunità la quale poi si mette in contatto con il Servizio per le Dipendenze di residenza della persona per programmare in modo congiunto lʼinserimento. La permanenza in Comunità è sostenuta economicamente dal Servizio per le Dipendenze dellʼazienda ULSS di residenza. Gli operatori sono Educatori, Psicologi e Operatori di Comunità coadiuvati dalla presenza di volontari. Le attività allʼinterno della Comunità sono quelle relative alla cura della persona e dellʼambiente, attività di tipo terapeutico individuale e di gruppo ed attività lavorativa intesa come momento educativo e socializzante. La conclusione del programma terapeutico è sempre discussa e concordata con la persona e la sua famiglia, gli operatori della comunità e quelli del Servizio per le Dipendenze. COMUNITÀ TERAPEUTICA SOLIDARIETÀ DELTA Via Matteotti, n Porto Tolle (RO) Tel. e Fax C Prestazioni: Attiva programmi terapeutici residenziali e/o semiresidenziali Attiva programmi terapeutici brevi e mediolunghi Attiva momenti di sostegno psicologico individuale e di gruppo Propone attività educative - socializzanti 12

13 I L C E N T R O D I U R N O S O L I D A R I E T À D E L T A Eʼ una struttura che ospita persone con problemi di alcool e/o di droga, solitamente dal lunedì al venerdì. La loro permanenza presso il Centro Diurno è parte di un programma terapeutico elaborato dal Servizio per le Dipendenze. La Struttura offre: - Momenti educativi-socializzanti mediante attività strutturate che aiutano la persona a ritrovare le proprie abilità pratiche e relazionali - La struttura propone, per lʼobiettivo individuato, momenti di attività guidata da operatori e volontari in laboratori, quali momenti di apprendimento di abilità e propedeutici allʼattività lavorativa. - Sono previsti inoltre momenti di confronto di gruppo guidato da un operatore (Psicologo) La permanenza dura da 4-6 mesi ad 1 anno e può essere propedeutica ad un inserimento in Comunità Terapeutica o ad un inserimento lavorativo. Sede del CENTRO DIURNO Via Matteotti, n Porto Tolle (RO) Tel. e Fax Prestazioni : Programma educativo - socializzante I CL sostegno psicologico di gruppo 13

14 A C A T A S S O C I A Z I O N E C L U B A L C O L I S T I I N T R A T T A M E N T O ( C A T ) Il Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT) è una comunità multifamiliare (minimo 2 - massimo 12 famiglie) costituita da persone e famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi (uso di alcol combinato con vari disagi, come ad esempio lʼuso di sostanze, la sofferenza psichica, lʼazzardo, lʼemarginazione sociale in genere). Le famiglie si incontrano una volta alla settimana, per unʼora e mezza circa, alla presenza di un Servitore - Insegnante (operatore) formato e aggiornato nel metodo Ecologico - Sociale ideato dal Prof. Vladimir Hudolin, psichiatra croato, docente di psichiatria sociale e consulente OMS. Il Club è una porta aperta nella comunità locale per tutte le famiglie che soffrono a causa dei problemi alcolcorrelati, a cui si accede tramite un colloquio preliminare con il Servitore - Insegnante. In un clima accogliente, amicale, non giudicante, rispettoso dei tempi di cambiamento di ognuno, le famiglie, in completa riservatezza, condividono esperienze, difficoltà e conquiste di tutti i giorni, cercando insieme di superare paura e vergogna, per riacquistare la stima di se stessi e riallacciare relazioni affettive importanti. LʼAssociazione persegue le proprie finalità collaborando attivamente con tutte le Istituzioni Pubbliche e Private interessate ai problemi alcolcorrelati, in unʼottica di lavoro di rete; organizza pertanto la formazione e la sensibilizzazione delle famiglie del territorio attraverso le cosiddette Scuole Alcologiche Territoriali (S.A.T. Di 1, 2 e 3 modulo), moduli educativi rivolti sia alle famiglie dei Club che alle famiglie della comunità locale. I CAT sono organizzati a livello locale e provinciale (ACAT Polesine Occidentale, ACAT Medio Polesine e ACAT Basso Polesine), regionali (ARCAT), nazionali (AICAT) e mondiale (WACAT). Con la presenza di 540 Club nella sola Regione Veneto e circa 2050 Club sul territorio nazionale, lʼapproccio Ecologico - Sociale ai problemi alcolcorrelatie complessi, rappresenta il modella più diffuso e utilizzato. A.I.C.A.T. (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento): A.R.C.A.T. Veneto: W.A.C.A.T. (World Association of Clubs of Alcoholics in Treatment): 14

15 U.L.S.S 18 ACAT Polesine Occidentale, via Oberdan CASTELMASSA (RO) tel ACAT Medio Polesine, c/o Ser.T.- ULSS 18 Via Gramsci ROVIGO tel COMUNE CAT N. RIFERIMENTO NUMERO Badia Polesine, via Filippi Linda Castelmassa, via Oberdan Bruno Castelnuovo Bariano, sala Consiliare 659 Clelia Lendinara, Chiesa di San Biagio 76 Claudio Occhiobello, via Cavallotti Maria Trecenta, Torre Civica 265 Marina Rovigo, Casa Serena, via Bramante Lauro Rovigo, Casa Serena, via Bramante Annalisa Rovigo, Casa Serena, via Bramante Luca Rovigo, Casa Serena, via Bramante Luisanna Villadose, Biblioteca Comunale, via Paganini Gianfranco Ceregnano, punto Sanità, via Trieste Fulvianna

16 U.L.S.S. 19 A.C.A.T. Basso Polesine, P.zza Venezia Taglio di Po (RO) Tel COMUNE CAT N. RIFERIMENTO NUMERO Adria, Centro Anziani, piazza Casellati 630 Odina Adria, Centro Anziani, piazza Casellati 590 Marta Corbola, Pro Loco, piazza Martiri Chiara Papozze, Sede AUSER 419 Marta Pettorazza Grimani, Biblioteca Comunale, Via Roma Michele Porto Tolle, Sede AVIS Via Matteotti Caterina Porto Viro, c/o Coop. Venos Sitta, via Dante Alighieri 22/a 628 Guido Porto Viro, c/o Coop. Venos Sitta, via Dante Alighieri 22/a 348 Sabrina Porto Viro, c/o Coop. Venos Sitta, via Dante Alighieri 22/a 496 Dania Rosolina, Centro Civico, Corso del Popolo n Primo Taglio di Po, sede ACAT, Piazza Venezia,3 315 Paola Taglio di Po, sede ACAT, Piazza Venezia,3 566 Luigina

17 A L C O L I S T I A N O N I M I Alcolisti Anonimi (A.A.) è unʼassociazione di auto-aiuto che si occupa del recupero degli alcolisti attraverso il mutuo scambio di esperienze in gruppo. Agli incontri non sono presenti figure professionali, ma solo alcolisti in recupero. Il metodo di recupero si fonda sulla pratica dei 12 passi (principi da applicare nella vita di tutti i giorni) che aiutano a cambiare stile di vita e a ritrovare serenità e sobrietà. I gruppi sono aperti a chiunque pensa di avere un problema con lʼalcol e desidera smettere di bere. Non ci sono restrizioni di altro tipo, né sociali, né di etnia, di sesso o di religione. Come dice il nome stesso, lʼassociazione garantisce lʼanonimato, perciò in caso lo si voglia, si può evitare di rivelare la propria identità. Il metodo degli A.A. prevede anche gruppi per i familiari (Al-Anon e Alateen) che si incontrano separatamente dal gruppo degli alcolisti. LʼAssociazione è disponibile a collaborare con chiunque operi nel settore dellʼalcolismo, mantenendo comunque la propria autonomia finanziaria e di azione. ALCOLISTI ANONIMI Sede: Piazza della Libertà presso Centro Civico Bottrighe - Adria (RO) Tel Sede: presso le ex Scuole Elementari di Beverare San Martino di Venezze (RO) Tel

18 C O M U N I T À D I A C C O G L I E N Z A P O R T A V E R T A La Comunità di Accoglienza solitamente è una casa di pronta accoglienza di tipo residenziale che ospita 6-8 persone. Gli ospiti entrano in contatto con la comunità su indicazione dei Servizi delle U.L.S.S. e dei Comuni di provenienza o di altre agenzie socio-assistenziali, altri autonomamente. Lʼaccoglienza è concordata di volta in volta con la persona interessata e lʼinviante, stabilendo assieme il punto di arrivo e le modalità del percorso (ingresso in Comunità Terapeutica, reinserimento familiare ecc.). I volontari e gli operatori della comunità tengono aperta la porta dellʼaccoglienza con particolare attenzione alle esigenze e richieste che emergono dal territorio ove è inserita. Le modalità e i criteri dellʼospitalità si ispirano ai principi di solidarietà e fraternità, intendendo con ciò porsi al servizio dellʼuomo che è in difficoltà per esperienze di droga, carcere e prostituzione per condividere un cammino di superamento del problema. Il personale addetto è costituito prevalentemente da volontari e alcuni operatori. La Comunità stipula protocolli dʼintesa con le U.L.S.S. dal cui territorio provengono gli ospiti. La Comunità di Accoglienza Porta Verta è gestita dall Associazione Porta Verta, che ha iniziato la sua attività nel 1981 ed è composta a tutt oggi da un gruppo di volontari di 52 persone. Ha stipulato protocolli d intesa con l U.L.S.S. 18 di Rovigo e l U.L.S.S. 19 di Adria. Sede: Via Forlanini, Rovigo Tel Fax Internet: 18

19 GRUPPO DI AUTO-MUTUO AIUTO PER IL GIOCO DʼAZZARDO Perché vi sia gioco dʼazzardo occorre che il giocatore metta in palio una posta in denaro o in oggetti di valore e che il risultato del gioco stesso si basi sul caso. Rientrano pertanto in questa categoria non solo i giochi da Casinò, ma il lotto e tutte le sue varianti, Gratta&Vinci, le scommesse sportive, le slot-machine e tutti i giochi dʼazzardo on line. Il gioco dʼazzardo è unʼattività che di recente, in Italia così come negli altri paesi industrializzati, si è andata affermando tra giovani e adulti. Giocare dʼazzardo è diventata unʼattività largamente accettata, pubblicizzata e facilmente accessibile e che sempre più spesso va a configurarsi come una vera e propria dipendenza pur nellʼassenza dellʼuso di una sostanza. LʼO.M.S. ha definito il gioco dʼazzardo eccessivo un rilevante problema sociale, causa di grossi problemi nelle relazioni sociali e familiari (es. crisi economiche, perdita del lavoro e dello studio, separazioni o divorzi), di sconfinamento nellʼillegalità e nellʼusura (es. appropriazione indebita, falsificazione della firma altrui, furti), di costi sanitari legati a problemi di salute fisica e psichica (es. depressione, intentati suicidi, suicidi). I Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per il Gioco dʼazzardo sono formati da 7-8 famiglie che si incontrano una volta alla settimana, per unʼora e mezza alla presenza di un facilitatore formato e aggiornato; lavorano per il cambiamento dello stile di vita di tutti i membri, per affrontare e contenere le ricadute, nonché per il cambiamento della cultura generale nella comunità di appartenenza, ovvero per una migliore qualità della vita stessa. Sede dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per l Azzardo: Piazza Venezia 3 (presso sede ACAT) Taglio di Po (RO) Tel Ivana :

20 A M B U L A T O R I O P E R S M E T T E R E D I F U M A R E ( C E N T R O A N T I F U M O ) Si tratta di un Ambulatorio dellʼazienda Sanitaria per il trattamento della dipendenza dal fumo di tabacco. I trattamenti sono solitamente: farmacologico e psicologico-comportamentale, effettuato a livello individuale o di gruppo.i professionisti presenti sono un medico, uno psicologo e un infermiere. Lʼaccesso allʼambulatorio è per appuntamento e con impegnativa del proprio Medico di famiglia. Azienda U.L.S.S. 18 di Rovigo Sede: presso SOC Pneumologia Ospedale Civile di Rovigo Rovigo Tel Per appuntamento telefonare dal Lunedì al Venerdì dalle alle ORARI: Lunedì Mercoledì Azienda U.L.S.S. 19 di Adria Sede: Via Matteotti, Taglio di Po presso Dipartimento per le Dipendenze Tel ORARI: Lunedì: Mercoledì: Venerdì:

21 La dipendenza in cifre O S S E R V A T O R I O P R O V I N C I A L E S U L D I S A G I O G I O V A N I L E D A T I D I F O N T E A Z I E N D A U L S S N. 1 8 E A Z I E N D A U L S S N. 1 9 S U L L E P E R S O N E C H E S I S O N O R I V O L T E A I S E R V I Z I P E R L E D I P E N D E N Z E 21

22 Parla persone con problemi collegati allʼuso di alcool, molto più consistente rispetto a quelle con problemi di droga. I grafici riportano la serie storica dal 2003 al 2009 delle persone in carico ai Servizi per le Dipendenze delle due Aziende U.L.S.S. di Rovigo e di Adria presenti nel territorio provinciale. Emerge un aumento considerevole delle Lʼincremento delle persone con problemi di alcool è sicuramente collegato ad un aumento dellʼuso problematico specialmente nei giovani, anche se non solo giovanissimi. Negli anni considerati dal 2003 al 2009, vi è un abbassamento progressivo dellʼetà di avvicinamento ai servizi. Lʼabbassamento dellʼetà di richiesta di aiuto è collegato allʼabbassamento dellʼetà di iniziazione allʼuso di bevande alcoliche, con tutti i problemi che questo comporta (incidenti stradali, incidenti sul lavoro, ritiro della patente, comportamenti aggressivi, ecc ) fra cui anche lʼaumento delle probabilità di sviluppare dipendenza. Eʼ accertato che iniziando in giovane età, oltre ai danni più gravi sullʼorganismo per lʼazione tossica dellʼalcool, vi è anche un aumento della probabilità di sviluppare dipendenza. Sempre rispetto allʼuso di alcool, il rapporto uomo-donna è sicuramente più alto per gli uomini, ma questo anche per la maggior difficoltà delle donne a riconoscere il problema e ad essere aiutate nellʼaffrontarlo. Serie storica degli utenti con problemi alcol - correlati in carico presso i Ser.T per Ulss e Totale (anni ) 22

23 Serie storica degli utenti tossicodipendenti in carico presso i Ser.T per Ulss e Totale (anni ) Sul versante droga, emerge una sostanziale stabilità nel numero, anche se in lieve crescita, delle persone in carico ai servizi, ma cambia lʼetà. Diventa più significativa quella dai 20 ai 30 anni. Il non aumento evidente del numero delle persone in carico e lʼincidenza maggiore nella fascia di età dai 20 ai 30 anni appare collegato al diverso modo dellʼuso delle droghe (poliuso) e al protrarsi del tempo per lo sviluppo dei problemi. Il poliuso è la modalità dʼuso delle droghe che si manifesta negli ultimi anni e consiste in un uso combinato, integrato ed alternato di più sostanze (cannabinoidi, cocaina, eroina, ecstasy, ecc., sempre combinato con lʼalcool). Questo uso, dà lʼillusione ai consumatori di r e n d e r l o c o m p a t i b i l e c o n u n v i v e r e relativamente normale. Apparentemente e per un certo tempo lo può sembrare, ma poi si manifestano problemi, sia sul versante personale che sociale. Si vedono meno di un tempo le forme di forte marginalità sociale collegati allʼuso di droga; oggi i consumatori sono più integrati nel contesto sociale, ma il rischio dellʼuso per le persone e per lʼambiente rimane sempre elevato. Alta deve rimanere lʼattenzione su questo problema soprattutto perché la sua apparente minor visibilità lo rende più sommerso e più difficile da affrontare, per cui più pericoloso. Un elemento comune ai due problemi alcool e droga è che lʼaumento delle persone che chiedono aiuto non è solo collegato ad un aumento delle persone che usano, ma anche alla minor difficoltà a chiedere aiuto. Questo è anche il frutto delle numerose campagne di sensibilizzazione, che si effettuano e che cercano di cambiare la cultura su questi problemi. noi Affrontarli significa mettersi nelle condizioni per superarli. 23

24 PARLA NOI CON in collaborazione con PROVINCIA DI ROVIGO Assessorato alle Politiche Sociali e alla Famiglia Realizzato con il contributo della Associazione Alcolisti in Trattamento con il patrocinio Regione del Veneto Alcolisti Anonimi Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per il gioco dʼazzardo DIPENDENZE: c o m e e d o v e c e r c a r e A I U T O DIPENDENZE 24

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